Santa Lucia, esposizione straordinaria del simulacro in Cattedrale

Esposizione straordinaria del simulacro di Santa Lucia domani, domenica 10 agosto, in Cattedrale.
L’apertura della nicchia che custodisce il simulacro di Santa Lucia  avrà luogo alle  8.00. Le messe saranno celebrate subito dopo l’apertura della nicchia e poi alle ore 11,30, alle ore 19.00 (con la chiusura, al termine della messa, della nicchia che custodisce il simulacro). La Deputazione della Cappella di Santa Lucia ha deciso di effettuare le aperture straordinarie nei mesi di luglio e agosto, per dare la possibilità ai tanti siracusani che vivono fuori Siracusa e tornano per le ferie e ai tanti turisti di pregare davanti al simulacro della patrona.
“Rinnoviamo una tradizione che vuole ricordarci che Gesù non va in ferie – ha detto il presidente della Deputazione della Cappella di Santa Lucia, l’avv. Sebastiano Ricupero -, che non possiamo ridurre la fede alle nostre categorie mentali: apriamo la nicchia e Lucia si apre alla nostra preghiera. Proprio nel periodo in cui pensiamo di essere più liberi, senza i nostri impegni quotidiani, non dimentichiamo mai di pregare con Lucia e per Lucia”.




Regione, via libera alle variazioni di bilancio. Schifani: “Negli ultimi due anni oltre un miliardo”

“Disco Verde” dell’Ars, l’assemblea regionale siciliana, al disegno di legge per le variazioni di bilancio. Il presidente della Regione, Renato Schifani esprime soddisfazione e sottolinea alcuni passaggi. “Parliamo di quasi mezzo miliardo di euro nel triennio-premette Schifani- Risorse che si sommano ai 50 milioni già stanziati a giugno. Si tratta di fondi reali, provenienti da nuove entrate fiscali, grazie alle politiche economiche messe in campo dal governo regionale, che ci hanno consentito di poter varare, negli ultimi due anni, manovre finanziarie aggiuntive per circa un miliardo di euro, destinando risorse a famiglie, imprese e territori».  Schifani ricorda le tre direttricidel disegno di legge: emergenze, sviluppo e sociale. Infine, sottolinea i prossimi interventi in tema di contrasto alla siccità e di rifiuti: «Il dissalatore di Porto Empedocle è già in funzione, portando acqua nelle reti dell’Agrigentino – dice – A breve toccherà anche agli impianti di Gela e Trapani. E dopo l’estate, Invitalia definirà la gara per la progettazione dei due termovalorizzatori, fondamentali per chiudere il ciclo dei rifiuti».




“San Lorenzo Sicuro”, via al piano coordinato dal prefetto Armenia: controlli straordinari e servizi aggiuntivi

Con l’approssimarsi della notte di San Lorenzo, la Questura di Siracusa ha predisposto l’attivazione del piano “San Lorenzo Sicuro”, in linea con quanto stabilito dal prefetto Chiara Armenia. Il piano, stabilito dal questore Roberto Pellicone e redatto dall’Ufficio di Gabinetto della Questura, in sinergia con  Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Municipale, Capitaneria di Porto e Protezione Civile, prevede mirate attività preventive e specifici servizi di prevenzione, deterrenza e controllo finalizzati al migliore e più sereno svolgimento dell’evento che vedrà, come di consueto, numerosi gruppi di giovani radunarsi nelle spiagge per trascorrervi l’intera nottata. Per tutta la serata e la nottata di giorno 10 e per il mattino successivo, massima sarà l’attenzione alla sicurezza stradale con presidi e posti di controllo nelle vie che conducono alle zone balneari che saranno pattugliate dagli equipaggi delle Volanti, della Polizia Municipale e della Polizia Stradale al fine di garantire il rispetto delle norme di sicurezza stradale per la sicurezza di tutti gli utenti della strada. Massima attenzione sarà rivolta alla vendita e del consumo di sostanze stupefacenti, con poliziotti e carabinieri che presiederanno le vie di accesso di alcune spiagge, e grazie anche al prezioso ausilio dell’unità cinofila della Guardia di Finanza. Saranno, inoltre, intensificati, da parte di personale della annonaria della Polizia Municipale e degli Agenti della Divisione Amministrativa della Polizia di Stato, i controlli negli esercizi commerciali, sia della grande distribuzione che dei minimarket, ubicati nei pressi delle località costiere, volti al rispetto del divieto assoluto di vendita di alcolici ai minorenni. Predisposti, per le zone balneari del capoluogo, Arenella, Ognina e Fontane Bianche, e della provincia (tra cui Contrada San Lorenzo, Contrada Gallina, Lido di Noto, Lido di Avola, Marina di Melilli e tutto il litorale) in cui si prevede che saranno presenti numerosi gruppi di giovani per l’intera nottata, servizi di controllo da parte di Polizia e di tutte le forze dell’ordine, mentre i servizi di vigilanza in mare saranno assicurati dalla Sezione Operativa Navale Guardia Finanza di Siracusa e dalle Capitanerie di Porto di Siracusa ed Augusta mediante l’impiego di unità sia navali sia di terra. Infatti nella prima mattinata di giorno 11, i servizi di vigilanza a mare saranno assicurati dalla Sezione Operativa Navale Guardia di Finanza di Siracusa e dalla Capitaneria di Porto di Siracusa e Augusta mediante l’impiego di unità navali e saranno integrati dagli acquascooter della Polizia di Stato, mentre a terra gli uomini di Polizia, Carabinieri e Capitaneria di Porto vigileranno al fine di garantire un sicuro deflusso dalle spiagge tale da consentire agli operatori della Tekra le operazioni di pulizia. Quest’anno, vista l’esperienza degli anni scorsi in cui, nelle notti di San Lorenzo e di Ferragosto durante le quali numerosi gruppi soprattutto di giovani si riversano nelle spiagge, a causa dell’abuso di bevande alcoliche numerosi di essi hanno dovuto fare ricorso a cure mediche, il prefetto ha chiesto all’ADISS di modulare, anche sulle fasce serali e notturne, gli orari di esercizio delle postazioni della guardia medica della provincia più prossime alle località balneari e di assembramento, quali quella di Fontane Bianche per il capoluogo, Marzamemi a sud e Brucoli a nord, ma anche di Avola, Noto e Portopalo per soddisfare con sollecitudine ogni eventuale esigenza di soccorso. La Protezione Civile che garantirà, per la notte tra il 10 e l’11 agosto, nella spiaggia libera dell’Arenella la presenza di un’ambulanza e di un gazebo, in cui i volontari distribuiranno agli utenti della spiaggia dei sacchi evitare di abbandonare i rifiuti lungo il litorale. La questura coglie l’occasione per ricordare ai cittadini e soprattutto ai più giovani che “un sano divertimento non può prescindere dal rispetto delle regole perché queste festività si svolgano in un clima di serenità” .




Spiagge da salasso?I balneari: “Non è vero,narrazione tossica”

“Esprimiamo forte preoccupazione e ferma condanna per la campagna di stampa che, in modo indiscriminato e generalizzato, accusa gli operatori balneari di aver applicato aumenti spropositati ai prezzi dei servizi offerti sulle spiagge italiane”. Lo dichiarano Mario Fazio e Gianpaolo Miceli, rispettivamente presidente e coordinatore di Cna Balneari Sicilia.
“I dati parlano chiaro – spiegano – in Sicilia, nel 2025, l’aumento medio registrato è del 5%, un dato che riflette l’adeguamento ai crescenti costi di beni e servizi, e che si colloca ben al di sotto delle medie nazionali. La nostra regione si conferma, ancora una volta, tra le più accessibili d’Italia per quanto riguarda i costi legati al comparto balneare”.
“I balneari siciliani – aggiungono – operano con responsabilità, nonostante la costante incertezza normativa che grava sul settore come una vera e propria spada di Damocle. Non accettiamo la narrazione tossica che ci dipinge come usurpatori del bene pubblico: è una rappresentazione ingiusta e lontana dalla realtà”.
“I servizi di fruizione del mare offerti dai nostri operatori – continuano Fazio e Miceli – non solo valorizzano l’offerta turistica siciliana, ma garantiscono anche: sicurezza per i bagnanti, anche nelle spiagge libere non presidiate; cura e manutenzione degli spazi costieri; rispetto delle normative ambientali e urbanistiche; accoglienza e professionalità che contribuiscono alla reputazione della Sicilia come meta turistica di eccellenza”.
“Invitiamo i media e l’opinione pubblica – concludono – a un confronto serio e basato sui dati, evitando generalizzazioni che danneggiano un intero comparto fatto di imprenditori onesti, lavoratori stagionali e famiglie che investono nel territorio. Difendiamo il diritto al lavoro, alla dignità e alla verità”.




Cani avvelenati alla Pizzuta, l’orrore si ripete: la rabbia dei volontari

Da una parte i volontari, che si prendono cura dei cani di quartiere nelle diverse zone della città e del territorio comunale, ogni giorno, in ogni caso, dall’altro un fenomeno, quello del randagismo, che a livello istituzionale non si riesce ad affrontare in maniera efficace. In questo contesto si inserisce l’orribile rinvenimento, poche ore fa, di almeno quattro cani senza vita alla Pizzuta, con ogni probabilità  vittime di avvelenamento. Gesti crudeli, che riportano subito alla memoria l’atroce uccisione di Timida, nella zona di Lido Sacramento. A rinvenire i corpi senza vita dei cani di quartiere della Pizzuta sono state alcune volontarie.  Le associazioni denunciano con forza l’assenza di chi dovrebbe occuparsi del problema e parlano di Siracusa come della “vergogna della Sicilia”, invitando alle dimissioni chi “non è in grado di gestire il randagismo”.




Furto nel teatro della chiesa di Santa Caterina: due denunciati, refurtiva restituita al parroco

Identificati e denunciati i presunti autori del furto perpetrato ai danni del Cine Teatro della Chiesa di Santa Caterina a Rosolini. I carabinieri sono risaliti a due uomini di 43 e 36 anni, accusati adesso di furto aggravato. I due, entrambi con precedenti penali, avrebbero rubato strumenti e apparecchiature musicali all’interno dell’edificio. Subito dopo la scoperta del furto, il parroco aveva sporto denuncia. Le indagini avviate tempestivamente dai carabinieri della stazione di Rosolini hanno consentito ai militari di risalire all’identità del 43enne e del 36enne. L’intera refurtiva è stata rinvenuta e restituita alla parrocchia.




Il prefetto Armenia detta un approccio operativo su controlli e gestione emergenze

Nuove linee di azione, a partire dalle emergenze (come il caso Ecomac) e dal sistema dei controlli. Il neo prefetto di Siracusa, Chiara Armenia, si presenta così. Idee e priorità subito definite.
“Non amo essere sotto i riflettori, mi piace svolgere il mio lavoro con lo staff”, ha esordito durante l’incontro con la stampa, sottolineando un approccio operativo ma riservato. Subentrata a Giovanni Signer, trasferito improvvisamente a Macerata dopo dieci mesi a Siracusa, il nuovo prefetto si trova ora a gestire un contesto complesso, reso ancora più delicato dall’inchiesta in corso sulla gestione e prevenzione dell’incendio alla Ecomac.
“Ho chiesto agli organi di vigilanza di calendarizzare controlli costanti sugli impianti, con particolare attenzione alla prevenzione antincendio e alla sicurezza nei luoghi di lavoro”, ha spiegato Armenia, durante la riunione operativa a cui hanno preso parte sindaci dei comuni interessati, forze dell’ordine, vigili del fuoco, Arpa, Asp e Protezione civile.
I siti da monitorare in provincia sono 17. “Le verifiche sono già partite”, ha confermato il prefetto, annunciando un nuovo incontro tecnico previsto per la prossima settimana, dedicato alla formazione dei sindaci su come gestire eventuali nuove emergenze.
Al centro della strategia di Armenia c’è anche un nuovo modello di comunicazione istituzionale. “In caso di emergenza, la comunicazione deve essere immediata, efficace e senza generare panico”, ha affermato, proponendo un protocollo condiviso che sfrutti le tecnologie digitali a partire dalla messaggistica istantanea, come WhatsApp, in modo da trasmettere ai sindaci, in tempo reale, le informazioni ufficiali della Prefettura.
L’obiettivo è chiaro: garantire una rete di risposta pronta e coordinata, capace di prevenire rischi e tutelare la salute pubblica in un territorio segnato dalla presenza di numerosi impianti industriali.




Pietro, dove sei? Ricerche in corso dell’88enne scomparso il 6 agosto

Ore di apprensione nella comunità di Priolo Gargallo per la scomparsa di Pietro Gradini, di cui si sono perse le tracce dalla serata di martedì 6 agosto. L’uomo, 88 anni, è uscito di casa intorno alle ore 19:30 e da allora non ha più fatto ritorno, facendo scattare immediatamente l’allarme tra familiari e conoscenti.
Attivato il piano provinciale per la ricerca di persone scomparse. Sul campo sono già impegnate le forze dell’ordine, i Vigili del Fuoco, la Protezione Civile e numerosi volontari, mentre sui social si moltiplicano gli appelli e le condivisioni di post nella speranza che qualcuno possa fornire indicazioni utili. Ricerche in corso da questa mattina anche con i droni.
L’ultima localizzazione del cellulare di Pietro condurrebbe alla zona P.I.P. di San Focà alto, un’area industriale alle porte del paese. Una telecamera lo avrebbe invece ripreso nei pressi del Ciapi. Poi più nulla. Le ricerche si stanno concentrando in quella zona.
Al momento della scomparsa, Pietro indossava una camicia chiara a righe, pantaloni lunghi e un cappellino scuro. I familiari, profondamente preoccupati, hanno lanciato un appello accorato a chiunque possa averlo visto o possa fornire qualsiasi informazione utile: «Vi preghiamo, se qualcuno ha notizie, ci contatti subito. Ogni dettaglio può essere importante».
Chiunque avesse informazioni può contattare le forze dell’ordine o rivolgersi direttamente al numero d’emergenza 112.
Le ricerche proseguono senza sosta, con l’intera comunità unita nella speranza di un rapido e positivo epilogo.




Ponte sullo Stretto, Reale (Confindustria): “Opera strategica per il Sud

Il presidente di Confindustria Siracusa, Gian Piero Reale, interviene con decisione a sostegno del progetto del Ponte sullo Stretto, allineandosi alla recente posizione espressa dal presidente di Confindustria nazionale, Emanuele Orsini.
“Si tratta di un’opera strategica che incide profondamente sullo sviluppo del Sud – ha dichiarato Reale – È un’opportunità concreta per rafforzare la competitività del Mezzogiorno”.
Secondo il presidente degli industriali aretusei, la realizzazione del ponte rappresenta “un intervento molto importante per le imprese, sia in fase di costruzione che nella gestione a regime”, e il recente via libera del Cipess al progetto definitivo segna una svolta significativa per il Paese.
“La decisione del Cipess di approvare il progetto definitivo del Ponte sullo Stretto segna un momento determinante per il sistema economico e produttivo del Paese – ha sottolineato Reale – Parliamo di un’opera infrastrutturale di respiro europeo, che potrà finalmente connettere in modo stabile e moderno la Sicilia alla rete logistica continentale”.
Il presidente ha evidenziato anche il valore strategico dell’infrastruttura nel colmare un gap storico: “È un’opportunità per colmare un ritardo infrastrutturale che incide da troppo tempo sulla crescita”.
Reale ha poi rilanciato l’appello del presidente Orsini: “Concordo pienamente con la sua tesi: il Ponte, oltre ad essere un progetto innovativo, rappresenta anche una leva strategica per l’industria, la logistica e l’occupazione”.
Citato anche l’intervento di Orsini: “È importante lo sviluppo e la connessione con tutte le infrastrutture contigue al ponte, sia sulla terraferma che in Sicilia. Occorre garantire tempi certi, trasparenza nei cantieri e pieno coinvolgimento del tessuto produttivo. L’Italia ha bisogno di grandi opere per costruire il suo futuro”, ha affermato il presidente nazionale di Confindustria.




A Fontane Bianche con la pistola, un arresto

Nella tarda serata di ieri, la Squadra Mobile ha effettuato una serie di controlli a Fontane Bianche, teatro di numerosi eventi estivi.
Durante le attività di identificazione di un gruppo di cinque ragazzi all’ingresso di un lido, dove era in corso una serata danzante, uno di loro ha tentato di eludere il controllo dandosi alla fuga. Dopo un breve inseguimento, gli agenti sono riusciti a bloccarlo all’interno del parcheggio della struttura. Il giovane, nel tentativo di disfarsi delle prove, si era appena liberato di una pistola modificata e perfettamente funzionante, con cinque colpi calibro 6,35 già inseriti. L’arma è stata immediatamente recuperata dagli agenti.
Il ragazzo è stato arrestato con l’accusa di porto abusivo di arma da fuoco e trasferito nel carcere di Cavadonna.
Nel corso degli stessi controlli, un altro giovane, appena diciottenne, è stato trovato in possesso di un tirapugni e denunciato per porto abusivo di armi.
Le operazioni rientrano nell’ambito delle attività di prevenzione e sicurezza intensificate durante il periodo estivo.