Dopo Ecomac, la priorità del prefetto Armenia: migliorare comunicazione in emergenza

Il Prefetto di Siracusa, Chiara Armenia, ha convocato e presieduto questa mattina una riunione operativa per fare il punto sul caso Ecomac e coordinare le misure future.
All’incontro hanno partecipato il Presidente del Libero Consorzio di Siracusa, i sindaci dei Comuni di Augusta, Floridia e Priolo Gargallo, i vicesindaci di Melilli e Solarino, il responsabile della Protezione civile del Comune di Siracusa, i vertici delle Forze dell’Ordine, il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, nonché rappresentanti di ARPA e ASP.
Durante il tavolo tecnico, sono emerse due priorità: la prevenzione e sicurezza degli impianti e la comunicazione in emergenza. Sul primo punto, il Prefetto Armenia ha evidenziato l’importanza di rafforzare le misure di prevenzione e protezione all’interno degli impianti di stoccaggio rifiuti, specialmente quelli per cui sono in corso aggiornamenti dei piani di emergenza esterna. A tal proposito, è stato incaricato un gruppo ristretto – composto principalmente dagli organi di vigilanza – di programmare controlli periodici volti a verificare sia la sicurezza antincendio sia le condizioni di sicurezza sui luoghi di lavoro.
In merito alla comunicazione in situazioni di emergenza, è stata ribadita la necessità di fornire informazioni tempestive, chiare e coordinate, evitando allarmismi. Il Prefetto ha quindi proposto l’elaborazione, a cura della Prefettura, di un modello di comunicazione condiviso e potenziato, che includa strumenti digitali come la creazione di un gruppo WhatsApp con tutti i Sindaci della provincia, per la condivisione immediata delle comunicazioni istituzionali.
L’iniziativa si inserisce in un più ampio quadro di prevenzione e gestione delle emergenze ambientali nel territorio siracusano, con l’obiettivo di tutelare al meglio la sicurezza dei cittadini e l’integrità del territorio.




Aggressione al Pronto Soccorso, pugno in faccia ad infermiere. Asp: “Noi parte civile”

Un infermiere è stato aggredito ieri sera al Pronto Soccorso dell’Umberto I di Siracusa. È stato raggiunto da un pugno sferrato da un paziente. Se la caverà con una prognosi di alcuni giorni mentre la posizione dell’aggressore è al vaglio delle forze dell’ordine.
L’ASP di Siracusa esprime la sua più ferma condanna per il grave episodio, avvenuto nel’area del triage.
“Questo deplorevole atto di violenza, avvenuto mentre il nostro dipendente stava svolgendo le sue funzioni – dichiara il direttore generale Alessandro Caltagirone – rappresenta un attacco inaccettabile non solo alla sua persona, ma all’intero sistema sanitario e al diritto di ogni operatore di lavorare in sicurezza.
Tutta la nostra comunità sanitaria si stringe con profonda solidarietà e vicinanza attorno al dipendente brutalmente colpito”.
L’aggressore è stato opportunamente fermato dalle forze dell’ordine presenti nel presidio fisso di polizia e l’ASP sarà a fianco del suo dipendente per assicurare ogni forma di supporto, sanitario e psicologico, necessario in questo momento. “La sicurezza del nostro personale è una priorità assoluta e non può essere messa in discussione – prosegue il direttore generale – ogni singolo operatore sanitario merita rispetto e serenità nello svolgimento di un ruolo essenziale per il benessere di tutti i cittadini”. Ed anticipa l’intenzione dell’Azienda Sanitaria di costituirsi parte civile nel procedimento giudiziario.
Il presidente dell’Ordine degli Infermieri, Salvatore Latina, ha condannato l’accaduto.
“Ribadiamo con forza che nessun infermiere deve più lavorare nel timore di subire violenze, offese o intimidazioni. La violenza non è mai una risposta e non la accetteremo più in silenzio. La misura è colma. Per questo motivo, nei prossimi giorni chiederò un incontro formale a Sua Eccellenza il Prefetto e al Signor Questore di Siracusa, al fine di rappresentare le numerose situazioni di violenza e pericolo che, negli ultimi mesi, hanno colpito gli infermieri della nostra provincia. È necessario un segnale chiaro, fermo”.
Il sindacato Nursind di Siracusa esprime massima solidarietà all’infermiere. Il segretario aziendale dell’Asp, Giuseppe Ranno, chiede pene severe per i responsabili di questi episodi. “Ci stringiamo intorno al lavoratore colpito, questi atti di violenza rappresentano un’offesa ai tantissimi operatori sanitari che ogni giorno lavorano duramente per cercare di garantire livelli di assistenza idonei a una sanità efficiente. Siamo certi che l’Asp attuerà tutti gli adempimenti possibili affinché possa essere fatta giustizia. Vogliamo che venga lanciato un monito chiaro all’utenza, per ribadire che gesti come questo non resteranno impuniti”.




È un 38enne siracusano l’aggressore dell’infermiere. L’Ordine: “Incontro con Prefetto e Questore”

È un 38enne siracusano l’uomo che ha aggredito l’infermiere triagista in servizio al Pronto Soccorso dell’Umberto I. Fermato da agenti delle Volanti, è stato denunciato. Sul perché abbia colpito l’infermiere con un pugno al volto, gesto ingiustificabile in ogni caso, vi sarebbe un “malinteso” su esami che sarebbero stati a pagamento. Forse, secondo un’altra versione, a far scaldare la situazione un diverbio sul codice da attribuire al suo caso.
L’infermiere, medicato sul posto, ha riportato una prognosi di una decina di giorni. “Ribadiamo con forza che nessun infermiere deve più lavorare nel timore di subire violenze, offese o intimidazioni”, sdice il presidente provinciale dell’Ordine, Salvatore Latina. “La violenza non è mai una risposta e non la accetteremo più in silenzio. La misura è colma. Per questo motivo, nei prossimi giorni chiederò un incontro formale a Sua Eccellenza il Prefetto e al Signor Questore di Siracusa, al fine di rappresentare le numerose situazioni di violenza e pericolo che, negli ultimi mesi, hanno colpito gli infermieri della nostra provincia. È necessario un segnale chiaro, fermo, concreto. Non c’è più tempo da perdere: è il momento di agire”.




Frode fiscale nel settor agricolo, scoperta “cartiera” nel siracusano

La Guardia di Finanza di Siracusa ha smascherato un sistema di frode fiscale orchestrato attraverso una società agricola fittizia. L’impresa, una vera e propria “cartiera”, era priva di qualsiasi struttura operativa, mezzi propri e personale effettivo ed esisteva unicamente per emettere false fatture per un ammontare complessivo di circa 1,5 milioni di euro.
Nonostante fosse formalmente registrata come attiva nel settore agricolo, la società non possedeva né terreni né mezzi agricoli e non risultava avere alcuna reale attività produttiva. La sede legale era domiciliata presso l’abitazione di un cittadino di nazionalità romena, elemento che ha ulteriormente confermato la totale inattività della società sul piano operativo.
Il meccanismo fraudolento prevedeva che la “cartiera” assumesse fittiziamente numerosi operai, che in realtà prestavano direttamente servizio presso un agrumicoltore locale. I lavoratori venivano successivamente “fatturati” come prestatori di servizi agricoli – in particolare per la raccolta delle arance – mediante documentazione fittizia. Le false fatture, emesse con l’applicazione dell’IVA al 22%, consentivano indebite detrazioni fiscali.
Il danno erariale è stato stimato in circa 300 mila euro. Su ordine dell’autorità giudiziaria, è stato disposto il sequestro preventivo finalizzato alla confisca, sia diretta che per equivalente, dell’intero importo illecitamente ottenuto.
I soggetti coinvolti – tra cui il vero amministratore di fatto e il prestanome utilizzato per celare le responsabilità – sono ora indagati per emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti. Contestati anche i reati legati al mancato versamento dei contributi previdenziali dovuti per i lavoratori formalmente assunti dalla società fittizia.
L’operazione delle Fiamme Gialle si inserisce nell’ambito del costante impegno volto a contrastare le frodi fiscali e a tutelare la concorrenza leale nel comparto agricolo e produttivo.




Tributi Sisma 90, si accende il confronto tra maggioranza e opposizione

Sul tema dei rimborsi tributari ai cittadini colpiti dal Sisma del 1990 nelle province di Catania, Siracusa e Ragusa, si accende il confronto tra maggioranza e opposizione.
Il parlamentare Luca Cannata (FdI) rivendica il merito del Governo Meloni e del proprio operato, sottolineando che i rimborsi, partiti a dicembre 2024, sono frutto di un “lavoro silenzioso ma concreto” avviato dal centrodestra. Cannata critica come “propagandistico” l’ordine del giorno presentato dall’on. Scerra, poiché già approvato in forma identica in un suo precedente odg, sottoscritto dallo stesso Scerra. “Il mio ordine del giorno 9/02184 già approvato dalla Camera – dice Scerra – impegna il Governo a valutare l’estensione dei rimborsi anche ai contribuenti che, pur avendone titolo, non avevano presentato istanza entro il termine previsto del 1° marzo 2010. Un impegno serio, che ho seguito personalmente e che continuerò a seguire con responsabilità istituzionale, in sinergia con il Ministero dell’Economia e l’Agenzia delle Entrate. È bene ricordare che i rimborsi avviati a dicembre 2024 sono il frutto di un lavoro silenzioso ma concreto che ho seguito con il nostro Governo attuale, e non certo dell’attività di chi oggi grida allo scandalo dopo non aver mosso un dito quando era in maggioranza nel passato”.
“Non intendiamo entrare in polemiche sterili con il deputato Cannata che non servono ai cittadini in attesa di risposte. La nostra seria preoccupazione sulla vicenda Sisma 90 riguarda la reale volontà dell’esecutivo di riconoscere il rimborso tributi a tutti gli aventi diritto, ed è rivolta al Governo. E’ suonato alla Camera un campanello d’allarme e siamo sinceramente preoccupati perché il tavolo che abbiamo attivato e prorogato con i nostri emendamenti deve servire anche ad affrontare il tema del diritto al rimborso a tutti. Ovviamente, se anche il collega di maggioranza vuole muoversi nella nostra direzione, per assicurare che i lavori del tavolo tecnico al MEF concludano in favore del rimborso anche a chi non ha presentato istanza nei termini, ne prenderemo atto e ne saremo lieti”. Lo dicono in una nota congiunta il parlamentare Filippo Scerra (M5S) ed il senatore Antonio Nicita (Pd).
“Quanto al lavoro ed ai risultati ottenuti in questi anni dall’azione del M5S e del Pd sulla questione rimborsi Sisma 90, lasciamo parlare gli atti parlamentari ed i fatti concreti che sono sotto gli occhi di tutti e facilmente consultabili. A partire dal governo Conte, ricordiamo, si è finalmente cominciato a prestare attenzione e soprattutto risorse economiche ad una storia che, altrimenti, lo stesso partito della premier aveva ben dimenticato nel corso degli ultimi 35 anni. Salvo ricordarsene quando, con un comunicato a firma Scerra e Nicita, alla fine dello scorso anno, veniva annunciata l’imminente erogazione dei rimborsi, con sorpresa di tutto il centrodestra”, concludono Scerra e Nicita.




Gennuso (FI): “Manovra-ter, dalla Regione risposte ai bisogni concreti”

“Una manovra che trasforma bisogni concreti in risposte operative. Abbiamo destinato 25 milioni a inclusione e scuole, con fondi per disabilità e manutenzione scolastica, oltre 40 milioni per ridurre le liste d’attesa sanitaria, e 4 milioni al contrasto della povertà”. Lo dichiara Riccardo Gennuso (Forza Italia) a commento dell’approvazione della finanziaria Ter da parte dell’Assemblea Regionale Siciliana.
L’esponente azzurro ha aggiunto: “La legge ancora una volta dimostra l’efficacia dell’azione del Governo che ha reperito le risorse per interventi importanti come i 55 milioni per la sicurezza stradale provinciale, i 45 milioni ai Comuni per la gestione rifiuti, e i 15 milioni per videosorveglianza urbana. Non vanno dimenticati gli 8,3 milioni per scuolabus e i 13,7 milioni alla Protezione Civile per emergenze, oltre agli interventi strutturali su acqua e dighe”.
Gennuso ha espresso apprezzamento per l’Esecutivo: “Ringrazio il Presidente Renato Schifani per la presenza costante e l’ascolto delle istanze territoriali che noi deputati portiamo in ARS. Questo dialogo ha permesso di tradurre i bisogni dei siciliani in provvedimenti mirati che rispondono alle esigenze delle nostre comunità”.




Emendamento Spada (Pd), “Spada (PD): “finanziato acquisto bus per i comuni sotto i 15mila abitanti”

“I comuni siciliani con una popolazione al di sotto dei 15 mila abitanti potranno acquistare un pulmino per il trasporto degli alunni, grazie a un emendamento a mia firma inserito all’interno della discussione sulle Variazioni al bilancio della Regione”. A dichiararlo è Tiziano Spada, deputato regionale del Partito Democratico e sindaco del comune di Solarino, con riferimento alla misura – approvata dall’Assemblea Regionale Sicilia – che permetterà a tutti i comuni che beneficeranno del finanziamento di potenziare servizi e migliorare la qualità del trasporto scolastico.
“Dopo l’apertura del bando da parte dell’assessorato regionale Infrastrutture e Mobilità per l’acquisto, da parte dei comuni sotto i 15 mila abitanti, di pulmini scolastici con importo fino a 70 mila euro, ho chiesto di aumentare le risorse e permettere anche a chi fosse rimasto fuori dalla graduatoria presentata dall’assessorato stesso di ottenere le somme – sottolinea Spada -. In questo modo verranno finanziati circa 130 mezzi in tutta la Sicilia. Si tratta di una misura che va a sostegno non solo delle amministrazioni locali, ma soprattutto degli alunni e delle loro famiglie.”.
L’on. Spada aggiunge: “Mi ritengo soddisfatto della misura adottata dall’aula, a conferma dell’ottimo lavoro portato avanti dal gruppo parlamentare del Partito Democratico. Il trasporto scolastico è di interesse primario per una comunità, spesso costretta a fare i conti con risorse sottodimensionate. Con questa misura possiamo dare risposte chiare ai piccoli centri della Sicilia, permettendo loro di adeguare le proprie risorse e fornire ulteriori servizi ai cittadini grazie a mezzi di trasporto all’avanguardia”.




Moda, UpCycling: corso gratuito a Melilli con Fabio Mercurio

Prosegue il calendario dell’Estate Melillese 2025 con una nuova iniziativa dedicata ai giovani e alla formazione creativa. Il Comune di Melilli apre il corso gratuito in “Fashion Styling e UpCycling”, che si svolgerà dal 27 agosto al 6 settembre, presso il Museo dei Fondi Storici di Melilli.
A guidare i partecipanti sarà Fabio Mercurio, fashion Stylist e art director di fama internazionale, con un’esperienza consolidata nel mondo della moda e del celebrity styling.
Il corso si terrà in presenza, dalle ore 10:00 alle 13:00, ed è rivolto a un gruppo di 20 giovani tra i 16 e i 25 anni, appassionati di moda, stile e sostenibilità.
Durante le lezioni, i partecipanti approfondiranno il concetto di upcycling, imparando a trasformare capi di abbigliamento usati in creazioni uniche e originali, con un approccio innovativo e attento all’ambiente.
Obiettivo del corso sarà stimolare la creatività, promuovere la cultura della moda sostenibile e offrire strumenti concreti a chi desidera avvicinarsi al settore fashion.
L’iniziativa, che si inserisce in un più ampio programma culturale e sociale del territorio melillese, è stata fortemente voluta e promossa dall’amministrazione comunale tutta, con particolare entusiasmo da parte del Sindaco, On. Carta, per il progetto che vedrà Fabio Mercurio, artista di origini melillesi, tornare nella propria città per condividere e mettere a disposizione il proprio know-how.
E il vice Slsindaco, Cristina Elia, ha sottolineato come l’obiettivo dell’amministrazione sia «quello di promuovere il talento, ma anche di professionalizzarlo, affinché possa trasformarsi in reale opportunità di crescita personale e lavorativa: sponsorizzare il talento locale significa credere nelle capacità dei giovani e costruire con loro un futuro più ricco di possibilità».
La partecipazione è completamente gratuita, ma i posti sono limitati: per iscriversi è necessario inviare una mail con i propri dati a fabio.mercurio@gmail.com entro e non oltre il 20 agosto 2025.




Armi e droga, due 21enni arrestati a Floridia in pochi giorni

Nell’ambito di un’operazione mirata al contrasto dello spaccio e della detenzione illegale di armi, i Carabinieri della Tenenza di Floridia e dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Siracusa hanno arrestato nella notte di lunedì un 21enne, colto in flagranza di reato. Il giovane, con precedenti di polizia per droga, è stato trovato in possesso di un revolver calibro 38 senza matricola, con un proiettile nel tamburo, tre cartucce calibro 7,65, componenti vari di arma da fuoco e 13 dosi di cocaina. È stato trasferito nel carcere “Cavadonna” di Siracusa.
Durante lo stesso intervento è stato denunciato in stato di libertà un 28enne, anch’egli con precedenti per stupefacenti, trovato in possesso di 10 dosi di hashish e materiale per il confezionamento.
L’operazione rientra in un più ampio piano di controllo del territorio messo in atto dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Siracusa, volto a contrastare la diffusione di armi da fuoco illegali. In un’azione precedente, il 4 agosto, i militari di Floridia e dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Sicilia” avevano arrestato un altro 21enne e sequestrato un revolver calibro 38 privo di matricola, insieme a circa 200 grammi di hashish e marijuana.
La scorsa settimana, infine, il Nucleo Investigativo di Siracusa ha sequestrato a carico di ignoti una rivoltella calibro 8 mm con cinque proiettili e sei cartucce calibro 38, nascosta in un container in via Bonincontro. L’arma sarà sottoposta a esami balistici.




Inseguimento a Priolo, 22enne finisce ai domiciliari

Agenti della Polizia di Stato hanno arrestato a Priolo Gargallo un giovane di 22 anni, già noto alle forze dell’ordine, per resistenza a pubblico ufficiale e detenzione illegale di munizionamento.
In particolare, il giovane non si fermava al posto di controllo sulla sp 114, all’altezza del Ciapi, e si dava a precipitosa fuga, inseguito dagli agenti. Giunto a Priolo Gargallo, abbandonava l’auto e proseguiva a piedi ma veniva raggiunto e bloccato dagli agenti che lo arrestavano.
Sottoposto a perquisizione, è stato trovato in possesso di 1,5 grammi di hashish e di due cartucce (una cal. 30-30 Winchester ed una cal. 7.62) occultate in casa e, per tale motivo, è stato denunciato per detenzione illegale di munizionamento. Infine, la patente di guida del giovane risultava sospesa, motivo per cui il veicolo sul quale viaggiava è stato sottoposto a fermo ed è stata elevata una sanzione amministrativa.
L’uomo, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato sottoposto agli arresti domiciliari.