Segnalazione sulla app YouPol e arrivano i poliziotti

Nelle ore scorse, a seguito di una segnalazione sull’applicazione della Polizia di Stato “YouPol”, gli agenti del Commissariato “Ortigia” hanno effettuato dei servizi antidroga che hanno portato alla segnalazione alla competente Autorità Amministrativa di un giovane di 27 anni. Lo hanmo trovato in possesso di una modica quantità di hashish.
YouPol è un’app gratuita della Polizia di Stato disponibile per smartphone, tablet e computer, che permette ai cittadini di segnalare episodi di bullismo, spaccio e violenza domestica, anche in forma anonima, con la possibilità di allegare foto, video, audio e testo. Le segnalazioni vengono inviate direttamente alle sale operative della Polizia. L’app consente anche di comunicare direttamente con la Polizia tramite chat e ricevere notifiche. Sulla pagina Facebook della Questura di Siracusa – in evidenza – le spiegazioni per scaricare l’app e le indicazioni su come e quando utilizzarla.




Rilancio culturale e sociale: il Comune di Melilli acquista il cine teatro Nicolosi

Il Comune di Melilli ha acquisito la proprietà del Cinema Teatro Nicolosi, un percorso concluso grazie a delle norme di legge presentate in sede parlamentare dal deputato regionale Giuseppe Carta, oltre che per mezzo della forte sinergia tra il Comune di Melilli e la Fondazione Pino Valenti da Melilli.
Nella giornata di ieri è stato formalizzato l’atto notarile di acquisto dell’immobile, alla presenza del vice sindaco, Cristina Elia, e del presidente della Fondazione, Rosario Cutrona. Operazione, questa, resa possibile grazie all’intervento congiunto tra l’ente comunale e la Fondazione che hanno potuto beneficiare di due distinti contributi straordinari erogati dalla Regione Siciliana. La Fondazione Pino Valenti da Melilli ha ricevuto un finanziamento di 392.000 euro, ai sensi della Legge Regionale 12 agosto 2024, n. 25, destinato alla valorizzazione del patrimonio immobiliare e all’adeguamento delle sedi culturali e turistiche legate alle attività statutarie della Fondazione, tra cui anche la realizzazione del Museo Pino Valenti da Melilli presso l’ex Auditorium comunale; la ristrutturazione della sede amministrativa della Fondazione, in Via Cavour; l’adeguamento dei servizi accoglienza della Pirrera Sant’Antonio Cava del Barocco; il completamento della strada d’ingresso e lavori per l’illuminazione presso la “Macchina dell’acqua”.
Il Comune di Melilli ha ottenuto un contributo di 250.000 euro, previsto dalla Legge Regionale 30 gennaio 2025, n. 3, destinato a interventi straordinari con finalità istituzionali.
Il valore complessivo dell’operazione destinata all’acquisto del Cinema Teatro ammonta a 300.000 euro, somma interamente coperta dai fondi regionali.
L’acquisizione del Cinema Teatro Nicolosi è un passo importante nel programma di rilancio culturale e sociale della Terrazza degli Iblei. Questo spazio potrà finalmente tornare a essere un luogo di aggregazione e formazione, arte e memoria collettiva, nel solco della storia melillese e con uno sguardo rivolto al futuro.




Si è tolto la vita in carcere Stefano Argentino, accusato del femminicidio di Sara

Si è tolto la vita nel carcere di Messina Stefano Argentino, il giovane originario di Noto accusato dell’omicidio di Sara Campanella, la studentessa universitaria di Misilmeri uccisa il 31 marzo scorso nella città dello Stretto. Si sarebbe allontanato per pochi minuti dai suoi due compagni di cella per poi compiere il gesto estremo. Quando gli agenti della polizia penitenziaria lo hanno trovato, per lui non c’era già più nulla da fare.
Il detenuto, che era stato in un primo momento sottoposto ad alta sorveglianza, era stato successivamente trasferito in una cella condivisa. Aveva ripreso anche a mangiare, dopo un periodo di rifiuto del cibo. La Procura di Messina, diretta da Antonio D’Amato, ha aperto un’inchiesta per accertare la dinamica e le eventuali responsabilità dell’accaduto.




Incidente nel sottopasso, in prognosi riservata il ferito più grave: ha vent’anni

È un ragazzo di appena vent’anni il ferito più grave del tremendo incidente avvenuto ad Avola, ad ora di pranzo, nel sottopasso della circonvallazione. Era alla guida della sua vettura bianca, ora irriconoscibile, quando è avvenuto lo spaventoso impatto con una seconda vettura. Una sorta di frontale, la cui dinamica è al vaglio degli investigatori. La macchina del ragazzo si è ridotta a lamiere informi, schiacciate contro una delle pareti laterali del sottopasso. Detriti tutto attorno, anche a distanza di metri, prova ulteriore della violenza dello scontro. Velocità elevata o manovra errata, saranno gli investigatori a chiarire cosa è accaduto in quei metri di strada al chiuso.
Il ventenne, di origine marocchina, è subito apparso in condizioni serie. Per lui è stato disposto il trasferimento in elisoccorso al Cannizzaro di Catania. Trasportato intubato al Trauma Center, è assistito da anestesisti rianimatori. La prognosi sulla vita è riservata.
Meno gravi, secondo le informazioni disponibili, le condizioni dell’altro ferito: si tratta di un 36enne, trasferito in ospedale ad Avola. Era alla guida dell’altra auto coinvolta nel sinistro.




Spaventoso incidente nel sottopasso di Avola, due feriti: per il più grave disposto elisoccorso

Gravissimo incidente lungo la circonvallazione di Avola, all’interno del sottopassaggio. Due auto si sono scontrate dando vita ad una sorta di frontale. La dinamica è ancora al vaglio degli investigatori.
L’impatto è stato tremendo. Una delle due vetture, accartocciata, è finita contro una delle pareti del sottopasso. I due conducenti sono rimasti feriti. Per uno dei due, in condizioni critiche, è stato disposto il trasferimento in elisoccorso al Cannizzaro di Catania. L’altro, invece, è stato accompagnato in ambulanza al più vicino ospedale.
L’incidente è avvenuto verso ora di pranzo. Il sottopassaggio è stato chiuso al transito per consentire i soccorsi e le operazioni di rilievo e messa in sicurezza della strada.




Cocaina nascosta nelle siepi, sequestro di 30 dosi in viale Santa Panagia

In un condominio di viale Santa Panagia, a Siracusa, sono state rinvenute dalla Polizia 30 dosi di cocaina. La droga era nascosta tra le siepi ma non è sfuggita all’attenzione degli agenti della Squadra Mobile, impegnati in una serie di controlli per il contrasto alla vendita ed allo spaccio di sostanze stupefacenti.
Nell’ultimo periodo, sono stati numerosi sequestri di ingenti quantitativi di droga. Su quest’ultimo caso sono in corso indagini per risalire a chi ne aveva la disponibilità.




AretusAcque, i sindacati tracciano i temi: occupazione e rilancio Ias

Con la costituzione ufficiale di AretusAcque si apre una fase nuova per il servizio idrico in provincia di Siracusa. Tuttavia, negli ultimi giorni “il dibattito pubblico e politico si è concentrato quasi esclusivamente sulla costituzione del Consiglio di Sorveglianza”, osservano i sindacati, trascurando i temi strategici legati alla reale gestione della risorsa idrica. Fiorenzo Amato (Filctem CGIL), Alessandro Tripoli (Femca CISL) e Giuseppe Di Natale (Uiltec UIL) chiedono allora di riportare il confronto sui temi concreti: tutela del lavoro, efficienza del servizio, sostenibilità dei costi per i cittadini e valorizzazione del capitale umano. Ma soprattutto rilancio di Ias, sebbene il depuratore consortile sia fuori dal piano d’ambito.
In merito al passaggio del personale da gestioni private o comunali verso il nuovo gestore unico, i sindacati indicano come unica via “il trasferimento nel pieno rispetto delle norme che regolano i trasferimenti d’azienda”. In particolare, l’articolo 2112 del Codice Civile che prevede mantenimento di diritti, condizioni contrattuali e anzianità maturata e rappresenta “il riferimento imprescindibile per garantire continuità e giustizia occupazionale”.
In caso di nuove assunzioni, i sindacati invitano a “non dimenticare chi, nel passato, è rimasto fuori dal perimetro occupazionale” come gli ex Sai8 ed ex Sogeas. Chiesto anche un tavolo di confronto con la nuova governance.
Sul depuratore consortile Ias, considerando come i principali utenti industriali si stiano progressivamente dotando di impianti autonomi, i tre segretari auspicano che con AretusAcque “si apra una fase nuova e con essa nuove responsabilità”. La società – spiegano – “ha ora l’occasione di rivedere, nel rispetto delle regole, quanto previsto finora, e contribuire al rilancio di IAS”, proponendo un sistema di depurazione coerente e sostenibile, partendo dal conferimento dei reflui civili di Siracusa.
Anche sul caso del Comune di Augusta, sebbene sia previsto un finanziamento per un depuratore proprio, secondo i sindacati sarebbe più efficace valutare “il collegamento a IAS, con appena 800 metri di condotta”.




Sisma 90, Scerra e Nicita: “Sui rimborsi per tutti, preoccupa atteggiamento negativo del governo”

“Preoccupa l’atteggiamento negativo del Governo sui rimborsi Sisma ’90. E’ stato infatti respinto alla Camera un nuovo ordine del giorno a firma Scerra che, in linea con altri emendamenti proposti al Senato da Nicita, chiedeva al governo una valutazione esplicita sulla riapertura dei termini per i rimborsi anche per chi non aveva fatto domanda in tempo. Aspettiamo ovviamente le conclusioni del tavolo tecnico sul punto e ci auguriamo che a seguito di quel lavoro, si possa tutti fare pressione sul Governo affinche riconosca diritti e risorse”. Lo dicono in una nota congiunta il deputato Filippo Scerra (M5S) ed il senatore Antonio Nicita (Pd).
I due, in questi anni, hanno riportato la vicenda Sisma 90 al centro delle attenzioni del Mef e dell’Agenzia delle Entrate, dando un contributo importantw per i rimborsi a coloro che avevano fatto domanda entro i termini di legge. Ma la battaglia parlamentare dei due esponenti di M5S e Pd continua per estendere il rimborso a tutti gli aventi diritto.
“Non comprendiamo l’ostilità e la resistenza del centrodestra verso un diritto riconosciuto ma negato a migliaia di siciliani. Un atteggiamento ondivago, con costante cambio di rotta tanto incomprensibile quanto mal giustificato da una messe di dichiarazioni con cui dicono di stare dalla parte dei contribuenti, salvo poi votare dall’altra. Noi restiamo fermi sulle nostre posizioni e continuiamo ad insistere affinché venga riconosciuto a tutti il diritto al rimborso, come già successo in altre parti del Paese”, concludono Scerra e Nicita.




Discarica ad Augusta, anche Gilistro (M5S) chiede approfondimenti in Commissione

Aumentano le voci contrarie all’ampliamento della discarica nel porto di Augusta. Anche il deputato regionale del Movimento 5 Stelle, Carlo Gilistro, chiede approfondimenti, in particolare sull’iter autorizzativo adottato, definito “singolare” e basato in larga parte sul meccanismo del silenzio-assenso.
“È inaccettabile – denuncia Gilistro – che si ricorra a questo tipo di procedura in un’area già martoriata da decenni di pressione industriale e dove sono presenti circa 30 impianti per il trattamento e lo stoccaggio dei rifiuti, 14 dei quali solo nell’area AERCA”. Il deputato pentastellato ha annunciato il deposito di un’interrogazione e la richiesta di un’audizione urgente in Commissione Ambiente e Territorio.
Gilistro solleva inoltre dubbi sulla compatibilità dell’impianto con il contesto territoriale, vista la vicinanza a centri abitati, aree naturalistiche e insediamenti industriali. “Come può il governo regionale essere credibile – si chiede – se da un lato promette rigidi controlli dopo eventi gravi, come l’incendio alla Ecomac, e dall’altro rilascia nuove autorizzazioni senza troppi approfondimenti?”
A proposito dell’incendio del 5 luglio scorso all’impianto Ecomac, rimane uno dei punti centrali dell’iniziativa politica di Gilistro che chiede nuove prescrizioni obbligatorie. Tra le proposte: la creazione di un’unità di crisi permanente per l’area industriale, l’estensione dell’area AERCA a comuni limitrofi, l’obbligo di sistemi di videosorveglianza e presidi antincendio, un sistema di allerta rapida per la popolazione, maggiori risorse per Arpa e le Asp, screening epidemiologici per la popolazione esposta e una normativa specifica sugli inquinanti come le diossine.
“Chiederemo conto in ogni sede – conclude Gilistro – e continueremo a sollecitare risposte concrete. È un dovere morale uscire dall’equivoco degli annunci lasciati senza seguito da questo governo regionale”.




Consumi: crescono al Sud. Siracusa tra le province dove si spende di più per il cibo

Un’analisi del Centro Studi Tagliacarne ed Unioncamere fotografa la crescita dei consumi delle famiglie italiane. Nel 2023 si sono concentrati però, per oltre la metà, nelle regioni del Centro-Nord, con Milano che si conferma regina indiscussa: nel capoluogo lombardo si spendono in media 30.993 euro l’anno a persona, più del doppio rispetto a Foggia, che chiude la classifica con appena 13.697 euro. La media nazionale si attesta a 20.510 euro.
Nonostante il divario rimanga evidente, il Mezzogiorno sta registrando una crescita più rapida della spesa: tra il 2019 e il 2023 l’aumento è stato del +15,7%, contro il +13,7% nazionale. In testa a livello regionale c’è la Sicilia, che ha fatto segnare un +17,2% nello stesso periodo. Tuttavia, il Sud resta in coda alla classifica in termini assoluti.
La situazione cambia radicalmente quando si guarda alla sola spesa alimentare. In questo ambito, il Sud supera il Nord: nel 2023, il 33,2% della spesa nazionale per i generi alimentari è stata effettuata nelle regioni meridionali. Tra le prime dieci province per valore del “carrello della spesa”, sette si trovano al Sud e cinque sono siciliane: Catania, Ragusa, Trapani, Palermo e Siracusa.
Il caso di Siracusa è emblematico. Pur in un contesto di reddito familiare mediamente inferiore rispetto al Centro-Nord (circa il 19% in meno), la provincia registra una delle quote più alte di spesa alimentare in Italia. Un dato che, secondo gli esperti del Centro studi Tagliacarne-Unioncamere, può essere letto come un segnale di “doppia vulnerabilità”: da un lato, la limitata capacità di spesa delle famiglie; dall’altro, un peso maggiore dei beni alimentari sul totale dei consumi, a indicare la centralità – e talvolta la necessità – di queste spese nel bilancio familiare.
In ben 26 province meridionali l’incidenza dei consumi alimentari sul totale è molto più elevata rispetto alla media nazionale – fanno notare gli analisti – e qesto significa che, in molte aree del Sud, una quota significativa del reddito viene destinata alla spesa alimentare, lasciando poco margine per altri tipi di consumo o risparmio.
Il dato di Siracusa, quindi, riflette una realtà più ampia: nel Mezzogiorno, la spesa cresce, ma non necessariamente come indice di benessere. Piuttosto, segnala una condizione strutturale in cui il cibo rappresenta una delle voci principali – e in aumento per il caro vita – del bilancio familiare.