Siracusa. Tombini e pali dell’illuminazione:seduta della commissione Lavori Pubblici

Le condizioni in cui versano tombini e pali della pubblica illuminazione al centro di una seduta specifica della prima commissione consiliare, che si occupa di Lavori Pubblici. La richiesta al presidente, Giuseppe Impallomeni è stata avanzata dal consigliere Andrea Buccheri di Democratici per Siracusa, affinchè “indica una seduta per parlare, nel dettaglio, di quanto accaduto accaduto qualche giorno fa in via Mosco, dove un uomo è caduto all’interno un tombino ammalorato che, al suo passaggio, è improvvisamente ceduto. Buccheri chiede inoltre al dirigente Natale Borgione e all’assessore  Pierpaolo Coppa di procedere ad un censimento e relativa verifica delle condizioni di tombini e pali della
pubblica illuminazione. L’episodio a cui fa riferimento Buccheri riguarda un uomo di 49 anni anni, che a causa dell’incidente ha riportato ferite ad una gamba, escoriazioni. “Quanto accaduto però – ha detto Buccheri – deve essere interpretato come un campanello d’allarme. Non  voglio pensare cosa sarebbe potuto succedere ad un anziano o ad un bambino. Bisogna verificare le condizioni di tutti i tombini ma anche dei pali dell’illuminazione, uno dei quali è caduto due giorni fa in via dell’Olimpiade. Per fortuna non ha colpito nessuno ma è assurdo solo immaginare che, in assenza di condizioni atmosferiche avverse, possano verificarsi episodi di questo tipo. I siracusani devono poter essere liberi di
camminare tranquillamente in una città che non può e non deve nascondere pericoli di
questo tipo”. Da qui la richiesta all’amministrazione comunale di prevedere “un censimento e la
verifica delle condizioni dei pali della pubblica illuminazione e dei tombini posti sui
marciapiedi delle vie cittadine per evitare che si verifichino altri eventi di questo tipo”.

(Foto: repertorio)




Siracusa. Istituito il parco archeologico della Neapolis, firmato il decreto da Musumeci

Dopo 19 anni dall’avvio dell’iter pare finalmente arrivare a compimento la nascita del parco archeologico autonomo della Neapolis a cui è stato recentemente accorpato anche Eloro e Villa del Tellaro. Il presidente della Regione, Nello Musumeci, ha firmato il decreto per l’istituzione. Attualmente ha l’interim dei Beni Culturali.
Era uno dei desideri di Sebastiano Tusa, assessore regionale ai Beni Culturali recentemente scomparso in una tragedia aerea. Aveva annunciato più volte la sua volontà di “liberare” il parco siracusano dalla Regione, riconoscendone le immense potenzialità
“Il completamento del sistema dei Parchi dei Archeologici con la piena applicazione della legge 20 del 2000 che porta il mio nome, riempie di gioia il mio cuore e mi ripaga di tante amarezze e battaglie aspre e a volte incomprese”, esulta l’assessore alla Cultura, Fabio Granata.
“Il mio pensiero corre a Sebastiano Tusa, artefice primo di questo passaggio storico per la valorizzazione dell’heritage siciliano e la mia gratitudine al Presidente Nello Musumeci, dal quale possono avermi diviso scelte contingenti ma non il suo essere garante di legalità e amore disinteressato e incorruttibile per il nostro Patrimonio materiale e immateriale. Una bellissima pagina per la Sicilia”




Siracusa. Spaccio in via Italia 103, droga nel pozzetto della rete elettrica: un arresto

Arresto in flagranza di reato per Luigi Cacciatore, 25enne con precedenti di polizia. I Carabinieri lo hanno sorpreso mentre cedeva sostanze stupefacenti ad assuntori locali nei pressi di una palazzina di via Italia 103. Nel momento in cui sono intervenuti per bloccarlo, ha tentato di allontanarsi dal luogo dove teneva nascosto lo stupefacente. Tuttavia i Carabinieri lo avevano già visto mentre cedeva droga ad un assuntore locale pertanto hanno immediatamente recuperato lo stupefacente nascosto in un pozzetto della rete elettrica. Sono state recuperate complessivamente 19 dosi di marijuana e 18 dosi di cocaina, confezionate singolarmente e pronte per lo spaccio, il tutto sottoposto a sequestro. L’arrestatoè stato sottoposto agli arresti domiciliari così come disposto dall’Autorità Giudiziaria di Siracusa.
Poco dopo, durante i controlli alla circolazione stradale, i militari dell’Arma hanno controllato un 27enne alla guida del suo veicolo, che sottoposto a perquisizione personale, è stato trovato in possesso di due involucri contenenti rispettivamente 16 grammi di hashish e 31 grammi di marijuana, entrambi celati all’interno di uno zainetto. Lo stupefacente è stato sequestrato mentre il giovane siracusano è stato denunciato a piede libero per detenzione ai fini di spaccio.




Avventura a lieto fine: 8 ragazzini si perdono fuori Francofonte, trovati e soccorsi

Volendo forse emulare le gesta di famosi film d’avventura, un gruppetto di 8 bambini di Francofonte di età compresa tra gli 11 e d i 14 anni, nel pomeriggio di ieri si sono inoltrati nella folta vegetazione che costeggia il torrente Canale, a circa 2 km dal centro abitato.  
Ma al calar delle tenebre hanno smarrito la strada del ritorno. Senza perdersi d’animo, hanno chiesto aiuto al 112. Raccontando particolari del luogo, i carabinieri sono riusciti ad individuare la località in cui si erano rintanati, in una profonda gola naturale.
Arrivati sul posto, hanno prestato il primo soccorso e poi hanno aiutato i ragazzini a risalire lo stretto costone dal quale un paio di ore prima erano scesi. Li hanno poi condotti in caserma a Francofonte: ad attenderli, il caldo abbraccio dei genitori.




Dalle fototrappola uno “zibaldone” di usi e costumi: i siracusani e la spazzatura

Le fototrappola non danno tregua a chi continua a non seguire le regole in materia di conferimento dei rifiuti. E’ bene ricordare che anche là dove sono ancora presenti i cassonetti verdi per l’indifferenziato, vanno comunque rispettati gli orari di conferimento. Inoltre, risiedere in un’area distante chilometri da quella dove si butta la propria spazzatura può diventare oggetto di contestazione. E la contestazione si chiama verbale per abbandono di rifiuti, con sanzione pari a 600 euro.
C’è chi svuota furgoni, la signora che usa una sorta di carrello per buttare sacchi su sacchi, chi si arma di carriola, chi lancia i rifiuti senza troppo allontanarsi dall’auto, chi porta la spazzatura sul tettuccio dell’auto…Un campionario vario, immortalato ogni giorno dalle centinaia di scatti in automatico operati dalla fototrappola: sono 20 e sono sparpagliate tra la città e le contrade marinare. Le foto pubblicate a corredo di questo articolo sono state scattate da fototrappola già spostate adesso in altre aree.
L’attività di contrasto non scema. Da più parti c’è ormai piena consapevolezza che solo un inflessibile controllo permetterà di raddrizzare la situazione ed instillare in ognuno il rispetto di alcune semplici regole.




Siracusa. Differenziata, il direttore del servizio: “Pazienza, idee chiare e ce la faremo”

Sono tante le novità pronte a partire e che – nelle intenzioni – dovrebbero assicurare quel salto di qualità che ancora manca. “I cambiamenti spaventano ma ovunque abbiamo lavorato tutti molto critici ma poi riescono a fare l’abitudine alle novità. Pazienza, idee chiare e ce la faremo, come tutte le altre realtà italiane. Noi ci metteremo del nostro”, afferma candidamente Andrea Dal Canton. Bellunese, è il direttore tecnico del servizio Tekra a Siracusa. E non si scompone minimamente di fronte ai problemi che devono essere affrontati e risolti nel giro di qualche settimana.
A partire dall’avvio della differenziata a Tiche ed Acradina. “Dalla prossima settimana toglieremo gradualmente i cassonetti dalle strade. Marceremo su di una media di 10 cassonetti rimossi al giorno e poi partirà il porta a porta”, spiega al telefono su FMITALIA durante una interessante conversazione nel corso della quale conferma la possibilità di far partire da metà giugno il sistema del porta a porta anche nelle contrade marinare. Qui, però, il gestore preferirebbe limitarsi alle aree residenziali come Isola e Arenella, ad esempio, e non ad un porta a porta spinto tout court anche dove c’è “vita” solo in estate.
Quanto ai centri comunali di raccolta, dal 16 aprile cambiano orario e debutta il servizio esteso alle 12 ore/giorno ad eccezione del fine settimana. Pronta la nuova bilancia per la pesa dei rifiuti al centro di Targia ed ai nastri di partenza c’è anche il Ccr Mobile che dovrebbe riprendere il tour nei quartieri (“un paio di settimane ancora”).
Per gli sfalci, Dal Canton ammette che il servizio va rivisto e potenziato perchè così com’è non regge alla prova dei fatti.
Il direttore Tekra parla anche delle discariche abusive e dei tempi e delle regole per procedere alle bonifiche.
Tutte le informazione dettagliate nel video sopra.




Lavoratore esposto ad amianto nella zona industriale, ancora una condanna per Inps

La Corte di Appello di Catania ha condanna l’Inps al riconoscimento dei benefici contributivi per esposizione ad amianto di Carmelo Fazzina. Il Tribunale di Siracusa, sezione lavoro, aveva dichiarato inammissibile la domanda di prepensionamento del lavoratore ma la sentenza è stata impugnata dall’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’Ona da poco nominato dal Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, nella Commissione Amianto. “Siamo riusciti nell’ennesima impresa di sanare un’ingiustizia manifesta e finalmente Fazzina può godere dei benefici per esposizione ad amianto. E’ l’ennesimo risultato positivo raggiunto dall’Osservatorio Nazionale Amianto”, dichiara soddisfatto il coordinatore regionale dell’associazione, Calogero Vicario. “Invito tutti i lavoratori alla mobilitazione generale, sciopero della fame, altri sistemi di protesta non violenta, manifestazione dei nostri orfani, presso le sedi dell’Inail e dell’Inps perché finalmente si giunga all’applicazione della legge benefici amianto”.
Bonanni, che difende numerosi altri lavoratori della zona industriale siracusana chiede “per il futuro che l’Inps riconosca i loro diritti senza costringerli ad avviare azioni legali, alla luce delle numerose pronunce di condanna del Tribunale di Siracusa e della Corte d’Appello di Catania ad accreditare i benefici contributivi per l’esposizione ad amianto”.




Basta tendopoli a Cassibile, per i braccianti agricoli migranti arriva un “villaggio”

Tutti conoscono la tendopoli di Cassibile. E’ il problema che si presenta ogni anno, puntuale, tra marzo e giugno quando decine e decine di braccianti stranieri arrivano da diverse parti d’Italia per lavorare nelle campagne della zona. Non trovando – o non potendo permettersi – un alloggio dignitoso, danno vita ad agglomerati di ripari di fortuna, in pessime condizioni igieniche e con tutta una serie di problemi anche di ordine sociale strettamente collegati tra cui il triste fenomeno del caporalato.
Una prima risposta arriva dall’accordo tra Comune di Siracusa e Prefettura, con il coinvolgimento di sindacati e organizzazioni datoriali: tutti insieme per creare un modello di accoglienza stagionale a costo zero per le casse pubbliche.
Il Comune ha siglato proprio oggi il contratto di comodato gratuito di un terreno nei pressi della frazione siracusana su cui troveranno posto le 17 unità abitative prefabbricate complete di servizi igienici, messe a disposizione dalla Prefettura con il placet del ministero dell’Interno. Altre spese saranno coperte dalle associazioni datoriali e, in parte, dai sindacati tramite contributo pari a 2 euro da parte di ciascun lavoratore. Questo almeno prevede l’accordo a cui Palazzo Vermexio ha dato il via libera.
Se le condizioni del terreno lo permettono, entro due settimane saranno piazzati i moduli abitativi. Nel caso in cui, per sue caratteristiche, l’area dovesse richiedere troppi lavori di adeguamento si potrebbe optare anche per delle tende.
I volontari delle associazioni di Protezione Civile si dovranno occupare della gestione del “campo”, vigilare ed assicurare – ad esempio – il cambio lenzuola settimanale. Dal canto loro, gli ospiti avranno obbligo di mantenere pulito ed ordinato il loro posto letto e dovranno essere registrati con le loro generalità.
Per il vicesindaco di Siracusa, Giovanni Randazzo, il modello di accoglienza stagionale per i braccianti agricoli potrebbe diventare modello di riferimento per altre realtà che condividono lo stesso problema e – nei prossimi anni – l’iniziativa può crescere attraverso finanziamenti europei.




Siracusa, porto più bello del Mediterraneo nella classifica di Gilmour: “Sedotto da Ortigia”

“Il porto di Siracusa, il più bello del Mediterraneo” . John Gilmour è un sessantenne statunitense, vive a Boston e da vent’anni viaggia via mare. Ha toccato praticamente tutti i porti che si affacciano sul Mar Mediterraneo, che ama particolarmente. Per quattro mesi l’anno, insieme alla compagna, Jennifer, vive sull’acqua, a bordo della sua imbarcazione, un Jeanneau Sun Odyssey 45. Il suo timing è sempre lo stesso: partenza il primo giugno, rientro il 3 luglio. Si riparte il primo settembre, si rientra il 31 ottobre. In realtà ci sono alcuni porti che mancano all’appello. Non è stato in Libano, Israele e Albania- confessa al Giornale della Vela- I porti del Mediterraneo, per lui,hanno un fascino particolare, in quanto già in città. Negli Stati Uniti funziona diversamente, con strutture portuali molto meno suggestive e paesaggistiche, a suo dire, e spesso posti in luoghi distanti dalle città. John Gilmour ha stilato una classifica dei 15 porti piu’ belli del Mediterraneo, “The Big Lake”, lo chiama. Ortigia è al primo posto assoluto. Si dicee “estasiato dalla bellezza di questo luogo, ricco di fascino e storia. Per me- dichiara- sconosciuto. La Sardegna (Maddalena) è al secondo posto. Poi Palma di Maiorca, Porto Ercole, in Toscana e via fino a Cannes, in Francia, che chiude la classifica delle top 15.




Siracusa. Il Consiglio comunale corre in soccorso di Radio Radicale: “no alla chiusura”

E’ stato approvato dal Consiglio comunale di Siracusa l’atto di indirizzo (primo firmatario Ezechia Paolo Reale) con il quale si invita il sindaco ad “attivarsi presso il Governo Nazionale per consentire la prosecuzione della trasmissione radiofonica delle sedute dei lavori parlamentari da parte di Radio Radicale mediante la proroga del vigente regime convenzionale con il Centro di Produzione Spa”. Il presidente del Consiglio comunale dovrà pra inviare il documento alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, alla Presidenza del Partito Radicale e alla redazione di Radio Radicale.
La legge di bilancio 2019 dimezza la Convenzione tra l’emittente e il Mise, che risale al 1994 quando Radio Radicale vinse una regolare gara per seguire le trasmissioni delle sedute del Parlamento italiano. Dal prossimo 20 maggio, l’emittente, a seguito dei tagli, non potrà più assicurare questo servizio. L’atto di indirizzo ricorda la funzione svolta da Radio Radicale il cui palinsesto “ruota intorno ai lavori del Parlamento del quale è riuscita a trasmetterne circa il 60%” e a quelli di altre Istituzioni. La società, oltre alla radio, offre anche il servizio “di videoparlamento ed un fornitissimo archivio, enorme giacimento culturale costituito da oltre 540mila registrazioni, 102mila interviste, 23.500 udienze dei più importanti processi degli ultimi due decenni, 3.300 giornate di congressi di partiti, associazioni o sindacati, 32mila dibattiti e presentazioni di libri, 6.900 comizi e manifestazioni, 22.600 conferenze stampa e più di 16.100 convegni”. Ferdinando Messina, che ha illustrato l’atto in aula, ha accusato il Governo nazionale di voler “ridurre gli spazi di libertà democratica in questo Paese, tanto più se si pensa al servizio pubblico svolto da Radio Radicale”. Prima della sua approvazione a maggioranza si è svolto il dibattito al quale hanno dato il loro contributo i consiglieri Reale, Castagnino, Zappalà, Gradenigo, Russoniello, Favara, Basile e Catera e l’assessore Moschella.
Il Consiglio ha successivamente approvato all’unanimità un atto di indirizzo, primo firmatario Paolo Reale che l’ha illustrato in aula, sul “Diritto alla conoscenza contro la Ragion di Stato”, una campagna internazionale che vede tra i suoi promotori anche il Siracusa Institute, per affermare il diritto umano alla conoscenza come “diritto civile e politico del cittadino di essere attivamente informato su tutti gli aspetti relativi alla gestione dei beni pubblici durante l’intero processo decisionale, al fine di consentire la piena partecipazione al dibattito pubblico su tali beni”. L’atto di indirizzo prende lo spunto dai dati Osce sulla fiducia dei cittadini nei confronti dei loro Governi, dato che per il nostro Paese si attesta attorno al 28%. “Tra le aree individuate per accrescere la fiducia – ha continuato Reale- ci sono la trasparenza e la partecipazione pubblica al processo decisionale. Il nostro Governo, insieme ad altri nel mondo, è stato impegnato dai rispettivi Parlamenti a farsi promotori presso le Nazioni Unite di un’azione finalizzata a codificare a livello universale il nuovo diritto umano alla conoscenza”. Con l’atto approvato, si delibera di “sollecitare il Presidente della Repubblica, quello del Consiglio ed il ministro degli Affari esteri a proseguire l’azione in sede Onu verso lo Stato di Diritto ed il Diritto alla Conoscenza contro la Ragion di Stato; e di invitare l’Ars, dove è in trattazione un apposito disegno di legge, di tenere conto degli sviluppi scientifici e giuridici di questo Diritto in fase di elaborazione dello strumento normativo sulla trasparenza amministrativa”.