Siracusa. Incendio al circuito, sprigionata una colonna di fumo nera e densa

Un incendio si è sviluppato all’interno dell’ex autodromo di Siracusa. Una densa colonna di fumo nero e acre si è levata alta in cielo ed è visibile a chilometri di distanza. Sul posto la Polizia Provinciale e i Vigili del Fuoco.
Secondo le prime informazioni, a prendere fuoco sarebbero state decine di pneumatici accatastati all’interno quasi come fosse una discarica. Sono in corso indagini dopo che poche sera fa erano state dati alle fiamme i rifiuti accatastati davanti al cancello d’ingresso. La sensazione, da tempo, è che sarebbe potuto accadere qualcosa di simile e da mesi denunciamo come l’autodromo abbandonato e pieno di pneumatici accatastati non solo in pista potesse trasformarsi in una bomba ecologica. Il vento sta spingendo i fumi verso Epipoli, zona dove peraltro è presente un ospedale.




Floridia. Chiama i carabinieri: “mi uccido”. Aveva saturato la casa di gas, soccorso

Il pronto intervento dei carabinieri ha permesso di scongiurare i propositi suicidi di un 38enne di Floridia. L’uomo aveva chiamato il 112, manifestato la volontà di voler togliersi la vita. Una pattuglia ha subito raggiunto l’abitazione e, dopo qualche momento di difficoltà, i carabinieri sono riusciti ad entrare.
Un forte odore di gas ha investito i militari che hanno così verificato come l’uomo avesse aperto la valvola del gas della bombola in cucina per saturare l’appartamento. Una scintilla avrebbe causato una esplosione evitata grazie alla perizia degli operanti che hanno immediatamente messo in sicurezza l’abitazione.
Il 38enne è stato affidato a personale sanitario per i trattamenti di competenza.




Siracusa. Spartitraffico a Targia, la commissione urbanistica dice si: idea deflettori

Anche la I Commissione consiliare ha sposato l’idea di realizzare uno spartitraffico a Targia per ragioni di sicurezza. Approvato all’unanimità l’atto di indirizzo con il quale si impegna l’amministrazione alla redazione di un progetto che preveda la realizzazione di un guardrail centrale a norma lungo l’asse viario di contrada Targia e una rotatoria all’altezza della stazioncina ferroviaria.
“Una soluzione a basso costo, atta a favorire l’inversione di marcia ed evitare l’attraversamento della carreggiata”, spiega il consigliere Carlo Gradenigo.
Quanto allo spartitraffico, starebbe prendendo piede l’idea di ricorrere a deflettori in plastica che segnalano rumorosamente l’avvenuta invasione di corsia. Cosa che permetterebbe di superare eventuali preoccupazioni di protezione civile. Diverse istituzioni hanno intanto suggerito garbatamente un economico e veloce ricorso a jersey in plastica riempiti d’acqua, con rotatoria a metà.

Foto a titolo di esempio, dal web




A Siracusa non si può fare l’esame per il “patentino” (A1, A2, A): manca il percorso

A Siracusa non si possono fare più gli esami per il conseguimento del patentino. Chi vuole la patente A1, A2 o A deve sostenere la prova pratica a Melilli o ad Augusta ma non nel capoluogo. Siracusa, infatti, da gennaio non ha più un percorso idoneo. Per il patentino ragazzi e famiglie devono emigrare in provincia.
Come è possibile che il principale comune della provincia non abbia uno spazio autorizzato per sostenere questo genere di prove? Tutta colpa di una nuova normativa. Un decreto ministeriale entrato in vigore dal primo gennaio ha cambiato i criteri per le prove pratiche, rendendo necessarie piste più lunghe (almeno 125 metri) e strumentazione per cronometrare le prove tramite fotocellule. Questo perchè le due prove che compongono l’esame di guida sono a tempo e dall’esattezza del risultato cronometrico dipende il conseguimento o meno del patentino.
La pista sin qui utilizzata, messa a disposizione dalla Motorizzazione di Siracusa nei pressi di via Turchia, non risponde più ai requisiti minimi per far gli esami. La ricerca di terreni di proprietà della Regione da adibire allo scopo aveva, allora, condotto a valutare l’area nei pressi dell’eliporto, zona Pantanelli. Servirebbero però dei lavori, in particolare per asfaltarne alcuni tratti, di cui la Regione non vuole farsi carico.
In maniera lungimirante, la Motorizzazione ha allora aperto un canale di dialogo con la ex Provincia Regionale per arrivare alla stipula di una convenzione (a pagamento) per l’utilizzo dell’autodromo. Lì le dimensioni minime sono più che rispettate, si potrebbero svolgere le sessioni di esame e quelle di “allenamento” con le scuola guida. E si potrebbero montare in forma stabile le fotocellule per il cronometraggio. Ma la ex Provincia ha fatto presente di non avere risorse per ripulire l’ingresso della struttura e per rimuovere gli pneumatici abbandonati sul tracciato o fissati sul rettilineo di arrivo per ragioni di sicurezza. A nulla è valso spiegare che la convenzione con la Motorizzazione poteva diventare anche una piccola fonte di introito per un ente in difficoltà ed una struttura in abbandono totale. Niente.
L’unica speranza, a questo punto, è che – come avvenuto a Melilli e ad Augusta – alcune autoscuole di Siracusa si consorzino per realizzare in proprio il percorso con le attrezzature richieste (200 birilli e fotocellule) la patente A, A1 e A2. Anche Floridia ed Avola sono quasi pronte. A breve Rosolini. Il capoluogo, invece, resta a guardare.
E il Comune? Ha offerto alla Motorizzazione il piazzale antistante il parco Robinson di Bosco Minniti. La Motorizzazione, però, non ha personale per allestire di volta in volta il percorso con i tracciati sull’asfalto ed i birilli e provvedere al piazzamento delle fotocellule. E così, almeno per ora e probabilmente per i mesi a venire, i giovani siracusani che vogliono conseguire il patentino (da 16 anni a salire) devono andare a far gli esami in trasferta.

foto dal web




Siracusa. Roghi di rifiuti, nuova emergenza. Fiamme a Tivoli, urgono bonifiche

Ancora cumuli di rifiuti dati alle fiamme. Questa volta i piromani sono entrati in azione a Tivoli, lungo il margine stradale dove da giorni si accumulano sacchetti di spazzatura non raccolti. A chiedere l’intervento dei vigili del fuoco sono stati gli agenti del nucleo ambientale della Polizia Municipale, impegnati in controlli continui per contrastare l’abbandono di rifiuti.
Quella dei roghi di spazzatura rischia di diventare una vera emergenza, specie se si tarderà ancora con le azioni di bonifica nelle contrade extraurbane. Se prima venivano dati alle fiamme i cassonetti, adesso si appicca il rogo direttamente a livello strada, con notevoli rischi anche per le campagne limitrofe oltre che per l’ambiente.
Serve un cambio di marcia, con maggiore impegno anche di Tekra e del settore comunale che si occupa di disporre le bonifiche. Il fuoco non è la soluzione.




Siracusa. Chi ce l’ha più grossa (la discarica abusiva)? Gioco a premi con vergogna

Se fosse un gioco a premi, sarebbe davvero difficile scegliere un vincitore. Concorrenza serrata per il titolo di discarica abusiva di rifiuti più estesa e meno considerata del territorio: Carancino, Tivoli, Serramendola, Caderini. Parafrasando un noto film, una poltrona per quattro.
Peccato che di voglia di scherzare ce ne è poco su questo delicatissimo tema. Mentre i sacchetti si ammucchiano ed alcuni vengono anche dati alle fiamme, solo i vigili urbani paiono preoccuparsi del problema. Tra fototrappole e agenti destinati alla “vigilanza” delle discariche (per evitare che si continui a gettare rifiuti), pochissime notizie arrivano da Comune soprattutto Tekra per la pulizia delle vaste aree invase dai rifiuti.
A Carancino si contano almeno 400 metri lineari di spazzatura abbandonata sulla strada ed a rischio rogo. D’accordo che la causa è la dilagante maleducazione di residenti e cittadini in genere, e ben vengano le multe e le imboscate, ma perchè i rifiuti restano sulle strade per così tanti giorni, fino a diventare quasi “tollerate”? Ieri uno “zozzone” è stato colto sul fatto e pesantemente multato: 600 euro. La Municipale risponde ancora presente.

Non tutte le situazioni segnalate sono, però, identiche. In traversa Caderini, ed in generale in zona Isola, vige il sistema di raccolta di prossimità. La discreta partecipazione dei residenti è stata mortificata dalla lamentata mancata raccolta. Contenitori delle varie frazioni lasciati pieni e strabordanti ben giorni e giorni: il peggior disincentivo per proseguire a casa nella differenziata e darsi all’abbandono indiscriminato di ogni sorta di rifiuto. Tanto, alla fine, tutto rimane per terra e tutto intorno i contenitori pieni all’inverosimile. Una situazione intollerabile e che vede adesso un primo esposto alla Procura. A presentarlo gli avvocati Aldo Ganci e Pierfrancesco Rizza (legale del Wwf) su richiesta dei residenti che puntano il dito contro il Comune di Siracusa.




Augusta. Casa di appuntamenti in città, denunciata una 43enne: identificate 3 donne

Dovrà rispondere di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione la 43enne denunciata ad Augusta. Secondo quanto ricostruito dalla Polizia, all’interno di un appartamento di sua proprietà si sarebbero prostituite diverse donne.
A seguito di indagini, gli agenti hanno fatto irruzione nell’abitazione, sorprendendo all’intero tre ragazze extracomunitarie verosimilmente lì per esercitare il mestiere più antico del mondo. Sono state identificate e proposte per l’espulsione dal territorio italiano.
Una delle tre donne, una dominicana di 36 anni, è stata denunciata per sostituzione di persona.




Sequestrati 45 chili di novellame, illecito da 5.000 euro di multa. Pescato distrutto

Circa 45 chili di novellame di sarda (sardinia pilchardus) sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza. Dopo appostamenti continui e mirati sono entrati in azione gli uomini della II Squadra Unità Navali di Augusta. Le fiamme gialle si sono mosse per tutelare il patrimonio ittico nazionale, ma anche per la salvaguardia delle regole del mercato, della libera concorrenza e della regolarità dei commerci.
Identificato e multato il trasgressore a cui è stata elevata una sanzione amministrativa di 5.000 euro. Se venduto, il pescato avrebbe fruttato circa 2.000 euro.
Il prodotto sequestrato, sottoposto a visita sanitaria, è stato giudicato non idoneo al consumo umano in quanto detenuto all’interno di contenitori non idonei alla conservazione di alimenti e perchè proveniente dall’interno della rada del Porto di Augusta. Il pesce è stato quindi immediatamente distrutto da una ditta specializzata nel settore.




Siracusa. Spettacolo dall’alto, geometria e colori perfetti nella foto di Eliseo Lupo

Un trionfo di “geometria” nella foto di Eliseo Lupo che regala un punto di vista insolito su largo Aretusa. Al centro, spicca la spirale archimedea realizzata sull’asfalto. Due turisti paiono seguire il percorso disegnato dalla spirale, con linee perfettamente visibili nel loro complesso dall’alto.
Il piazzale del belvedere si allunga poi verso l’azzurro mare di Siracusa. Acque cristalline, che rivelano anche le caratteristiche del fondale. Sulla destra, si intravede la spiaggetta Aretusa ed il suo “capriccioso” arenile: la sabbia, spinta da vento e mareggiate, finisce spesso per invadere il passeggio.
Un geometrico omaggio alla spirale archimedea ed al genio matematico di Archimede, alla vigilia del PI greco day.
Gli autori della spirale archimedea sono Salvatore Raeli (progettista dell’opera), realizzata con i suoi collaboratori artisti Gio Sidari, Alberto Fortuna e Daniele Pelligra.




Siracusa. Al via i lavori per l’illuminazione dell’ultima rotatoria della 115

Avviati i lavori per illuminare l’ultima rotatoria nel territorio del Comune di Siracusa, sulla statale 115, prima del ponte sul fiume Cassibile, nell’intersezione con la Strada Provinciale 104 che proviene da Fontane Bianche. L’Anas ha appaltato gli interventi,adesso avviati. Motivo di soddisfazione per l’ex presidente della commissione Bilancio dell’Ars, Vincenzo Vinciullo.
“Giunge, finalmente, così a conclusione, un lungo percorso che era iniziato il 27 aprile del 2004 quando le tre rotatorie sulla 115 erano state inserite nel Piano Regolatore Generale della Città di Siracusa-ricorda Vinciullo- Il 15 dicembre dello stesso anno era arrivato il finanziamento dell’opera, quindi l’appalto della stessa e una serie di difficoltà che avevano visto annullata la gara per l’aggiudicazione dei lavori e la perdita del finanziamento. Successivamente, l’Anas ha individuato le risorse, modificando gli interventi e realizzando non più tre rotatorie, ma due, la prima quella all’altezza dello svincolo con il lido Sacramento e la seconda quella con la strada proveniente da Fontane Bianche”.
Intanto l’Anas ha avviato un monitoraggio del tratto che da Siracusa arriva al fiume Cassibile con l’obiettivo di renderlo più sicuro, inserendo anche l’inserimento del tratto di Strada Stradale fra le opere da finanziare nei prossimi mesi.