Anche Canicattini chiede il riconoscimento dello stato di calamità naturale

Anche il Comune di Canicattini Bagni ha chiesto alla Regione la dichiarazione dello stato di calamità naturale dopo il forte maltempo dello scorso fine settimana. L’istanza è partita questa mattina, direzione Palermo. Il sindaco Marilena Miceli ha predisposto, insieme ai tecnici comunali, una prima relazione e stima dei danni: ammonterebbero a circa 150mila euro.
Gli Uffici e l’Ispettorato dell’Agricoltura hanno predisposto, per i cittadini e le imprese, dei modelli di domanda per la segnalazione dei danni subiti, da presentare al sindaco, all’Ispettorato e al Ministero delle Finanze.
I modelli di domanda, assieme alla Delibera, alla richiesta di riconoscimento di calamità naturale e ad altro materiale informativo, sono reperibili sul sito web del Comune www.comunedicanicattinibagni.it dal menù “Atti e Documenti” sezione “Avvisi e Domande” o dal menù “Uffici e Procedimentii” sezione “Ufficio Tecnico”.




Siracusa. Scuole, riapertura per 5 plessi. Ma per altri 6 ritorno in classe solo mercoledì?

Ultimati gli interventi di messa in sicurezza, riaprono domani alcune delle scuole chiuse nei giorni scorsi.
Si tratta dei plessi di via Nazionale e via della Madonna del “Falcone Borsellino”, e di quelli di via Pordenone del “Raiti”, di viale Santa Panagia del “Costanzo”, e di via Madre Teresa di Calcutta del “Verga”.
Per gli altri sei plessi chiusi dopo l’ondata di maltempo, apertura rinviata alla prossima settimana. Se i consigli di istituto non si riuniranno entro sabato per “cancellare” le giornate di vacanza previste per il Carnevale (lunedì e martedì)per molti giovani studenti siracusani non si ritornerà sui banchi prima di mercoledì della prossima settimana.




Siracusa. Approvato il bilancio consuntivo 2017: sono 16 i “si”, tra le polemiche

Approvato il bilancio consuntivo 2017 ed evitato così lo scioglimento del Consiglio comunale. Tra la perplessità di alcuni consiglieri, è arrivato (l’atteso) via libera allo strumento finanziario preparato ma non approvato dalla passata consiliatura.
I voti favorevoli sono stati 16, tra cui anche quelli di Forza Italia e del gruppo che fa riferimento a Michele Mangiafico. Sono stati 4 i no (Castagnino, Reale, Russoniello e Trigilio) e una sola l’astenuta, ovvero la presidente dell’assise Moena Scala.
Molto critico con l’aula ed alcuni suoi componenti è Salvo Castagnino. “Non ho mai condiviso quel documento e dalla sua redazione all’approvazione ha sempre votato contro. Purtroppo però oggi ha vinto l’attaccamento alla poltrona e qualche non troppo chiaro accordo politico”. Parole che sembrano far riferimento al voto favorevole di Forza Italia ed alla decisione di astenersi della presidenza.




Anno 2019, da approvare c’è il consuntivo del 2017: “un assurdo da non ripetere”

Dovrebbe essere il giorno “buono” per l’approvazione del bilancio consuntivo 2017. Consiglio comunale chiamato a pronunciarsi, in seconda convocazione, ma c’è malumore tra i 32 di aula Vittorini. La lettera del commissario ad acta è stata chiara, se non provvede l’assise ci penserà lui in sostituzione con un atto che causerà la sospensione prima e lo scioglimento poi del civico consesso.
Consiglieri comunali con le spalle al muro, quindi. E non tutti hanno “digerito” la situazione. A dar voce ai contrariati è Carlo Gradenigo. “Il consuntivo 2017 è stato prodotto ma non approvato da 40 consiglieri dei quali il 90% non siede più nell’attuale Consiglio Comunale. Un’eredità di responsabilità sulla quale siamo chiamati a esprimerci noi. Approvare il bilancio di un sindaco, di un’amministrazione e di un consiglio non più in carica è un assurdo che ritengo non possa mai più ripetersi”, si sfoga.
“Confido in un nuovo modo di operare che parta dalla presentazione entro marzo del bilancio preventivo 2019. Un segnale forte di discontinuità verso un modus operandi assolutamente sbagliato, portato avanti negli anni da sindaci di destra e di sinistra che hanno abdicato al loro compito fondamentale: programmare insieme il futuro della città. A cominciare proprio dallo strumento più importante che è il bilancio comunale”, il messaggio che Gradenigo rivolge all’amministrazione.




Sirene nella zona industriale: niente panico, è una esercitazione

Suonano le sirene nella zona industriale ma niente panico. L’allarme, per quando avvertibile a orecchio, è solo simulato. Si tratta, insomma, di una esercitazione su procedure di sicurezza. Coinvolta l’intera raffineria Isab Sud dove, alle 16.00 di questo pomeriggio, inizieranno a suonare le sirene. E’ il segnale di avvio dell’esercitazione. Lo sentiranno nitidamente a Priolo dove un messaggio telefonico pre-registrato ha avvertito i cittadini per evitare eventuali scene di panico.
L’esercitazione simulerà un codice rosso per fuga di gas tossici. Parteciperanno le squadre aziendali interne e la Protezione Civile di Priolo Gargallo. Durante l’evento verranno messe in atto tutte quelle procedure previste nel piano generale di emergenza interna e dai piani di emergenza di reparto.




Priolo. Vandali ancora in azione, cresce l’inquietudine: a fuoco uno scivolo

I vandali tornano in azione a Priolo. Preso di mira questa volta uno scivolo per bambini, dato alle fiamme. Tutto è accaduto poco dopo le 22, nella zona del polivalente. Inquietudine nella cittadina, dove anche i raid vandalici diventano occasione di scontro politico.
Poche settimane addietro, ignoti si erano introdotti nel polivalente arrecando seri danni alla struttura comunale. Nei giorni scorsi, il sindaco Pippo Gianni si è recato in prefettura per discutere di sicurezza a Priolo.
Il consigliere comunale Alessandro Biamonte chiede “di intensificare le operazioni di vigilanza sul territorio, per garantire una maggiore sicurezza in paese e rasserenare gli animi dei cittadini”.




Siracusa. Consuntivo 2017, tensioni in consiglio comunale: “M5S incoerente”

Tensioni in consiglio comunale dopo il rinvio della seduta di ieri a questa mattina per l’approvazione del Bilancio consuntivo 2017. I Democratici per Siracusa sono convinti che non si possa più perdere tempo e Salvatore Costantino punta l’indice contro i due consiglieri del Movimento 5 Stelle, che ieri hanno abbandonato l’aula facendo venir meno il numero legale. “Non avere la maggioranza-commenta Costantino- è stato solo un fatto legato ad uno schieramento politico, una strategia che posso rispettare ma non comprendere, in quanto credo fortemente che le forze politiche, in questo momento, dovrebbero costruire un punto di partenza che possa tracciare la mappa di un consiglio comunale che punti alla programmazione. E’ chiaro – proseguono gli altri consiglieri del gruppo Democratici per Siracusa,  Michele Buonomo e Andrea Buccheri – che ciascuno di noi mantenga la propria posizione, ma astenersi o non votare all’unanimità o quanto meno con una larga maggioranza, soprattutto di quelle forze politiche che oggi esprimono cariche istituzionali in consiglio comunale, un bilancio che appartiene alla vecchia amministrazione non fa altro che posizionare uno scoglio per ciò che invece dovrebbe essere un consiglio comunale volto alla programmazione. In questo momento storico la città ha davvero bisogno che si lavori bene>. La scelta compiuta da Chiara Ficara e Francesco Burgio che hanno abbandonato l’aula, secondo la lettura di Costantino, potrebbe essere legata “al rischio emerso di scioglimento del consiglio.




“Predoni” di ferro arrestati: i tabelloni divelti dal maltempo il loro obiettivo

L’occasione sembrava ghiotta: ferro da reperire comodamente. Ma Biagio Andrea Di Mauro e Luigi Lombardo non avevano fatto i conti con i carabinieri. I due sono stati arrestati in flagranza mentre smantellavano alcuni tabelloni pubblicitari abbattuti dal maltempo, accatastati a terra nelle vicinanza del parco commerciale Belvedere. Erano in attesa di essere recuperati e ripristinati dalla ditta che li gestisce.
I due non erano addetti di quella ditta e pertanto sono stati arrestati. Sul loro furgoncino avevano caricato tabelloni per un valore di 6 mila euro circa. Verosimilmente l’intenzione era quella di rivendere il ferro dopo un colpo giudicato facile, facile. Gli arrestati sono stati posti ai domiciliari in attesa di rito direttissimo.




Il maltempo è passato, i danni no: lunga coda di interventi per i Vigili del Fuoco

Sono oramai vicini a quota 300 gli interventi operati in tutta la provincia dai vigili del fuoco e collegati ai danni del maltempo che ha flagellato il siracusano lo scorso fine settimana. Anche oggi, gli uomini del comando provinciale hanno continuato ad operare seguendo la “coda” di segnalazioni. Priorità è stata data agli interventi più urgenti per la sicurezza e l’incolumità pubblica ma in questi ultimi giorni si sta provvedendo a dare seguito a tutte le richieste. Come è avvenuto oggi a Testa dell’acqua, dove i vigili del fuoco sono intervenuti per liberare strade -anche interpoderali – ancora impercorribili per la caduta di alberi o muretti.




Diretto a casa a Villasmundo, il bus lo lascia a Francofonte: panico per un 14enne

Era convinto di essere diretto a casa, a Villasmundo. Ma l’autobus su cui era salito lo ha condotto a Francofonte. Sono state ore di panico per un 14enne che si è ritrovato solo e senza indicazioni alla periferia del comune agrumicolo della zona nord. Con il cellulare scarico, era riuscito solo ad effettuare poco prima una chiamata alla mamma perchè la strada presa dal bus non gli sembrava la solita. Ed in effetti non lo era.
La donna, preoccupata per l’incolumità del figlio, ha chiesto aiuto ai Carabinieri che in pochi minuti si sono messi alla ricerca dello studente che nel frattempo era sceso dall’autobus a Francofonte. Giunti all’altezza della Villa Idria, lo hanno scorto. Era solo ed impaurito. Lo hanno rassicurato, rifocillato e prontamente assicurato…all’abbraccio della madre, precipitatasi a Francofonte.