Aretusacque, Campisi (Noi Moderati): “Ciò che è accaduto è stato un colpo alla democrazia”

“Ciò che è accaduto in seno all’assemblea dei sindaci presso Aretusacque è stato un colpo alla democrazia”. E’ così che parla il coordinatore provinciale di Noi Moderati, Nino Campisi. Il riferimento è alla recente nomina dei cinque componenti dell’organismo di controllo della nuova società mista.
“Il gruppo Noi Moderati è a favore di un Consiglio di sorveglianza che rappresenti tutti i comuni della Provincia di Siracusa aldilà del colore politico, perché l’acqua è un bene pubblico, di tutti e tale deve rimanere, anche nella sua gestione.
Nessun comune, grande o piccolo che sia, può pensare di estromettere altri dalle gestione dell’acqua a livello provinciale. Le prove muscolari non servono. I cittadini hanno bisogno di servizi efficienti, senza vedersi addossare tributi idrici sproporzionati o fuori dalla norma”, conclude Campisi.




“Un aperitivo per donare”, serata di beneficenza Unicef al Circolo Unione a Siracusa

Il Comitato Provinciale Unicef di Siracusa organizza un evento di beneficenza dal titolo “Un aperitivo per donare”, che si terrà sabato 3 agosto, alle ore 19, presso la sede a mare del Circolo Unione, in Via Lido Sacramento.
Una serata speciale all’insegna della solidarietà, con la partecipazione di Gaia Bellia, operatrice UNICEF in Afghanistan, che porterà la sua testimonianza diretta sull’impegno dell’Unicef nei contesti più fragili del mondo.
L’evento rappresenta un’occasione preziosa per sostenere concretamente i progetti dell’Unicef a favore dei bambini e delle bambine in situazioni di emergenza.
Il ricavato della serata sarà interamente devoluto all’Unicef.
“Un gesto semplice, un aperitivo, può diventare un atto di grande generosità”, ha scritto il presidente del Comitato Provinciale Unicef di Siracusa, Alessandro Drago.




Nomine e polemiche, la verità di Carta: “Aretusacque, percorso lineare e legittimo”

Dibattito politico infiammato dopo l’assemblea dei sindaci che ha portato alla costituzione di Aretusacque spa. Un vero e proprio scontro sulla nomina del Consiglio di Sorveglianza con accuse lanciate in particolare dal parlamentare nazionale Luca Cannata (FdI) che aveva provocatoriamente proposto la nomina di Gianluca Rossitto.
“Appare quantomeno singolare che chi invoca la buona educazione istituzionale, adoperi invece termini quali ‘cricca’, ‘cortigiano’, ‘piattino in mano’, sfoderando il massimo che il manuale della demagogia offre in questi casi, adombrando persino opacità e inneggiando alla legalità”, replica il deputato regionale Giuseppe Carta, senza perdere la calma. “E’ ancora più grave che questo frasario scomposto da saloon sia utilizzato da un parlamentare nazionale che dovrebbe, invece, dare l’esempio”, rilancia.
E poi ripercorre la genesi della nuova società per la gestione provinciale del servizio idrico integrato. “Dopo la scelta dei sindaci del dicembre 2022 di optare per il modello Misto ( Pubblico/Privato), la procedura di gara ad evidenza pubblica europea per l’individuazione dell’operatore economico, indetta nel 2023, ha avuto un percorso lineare, trasparente e limpido, gestito da organi terzi, primo fra tutti la Centrale Unica di Committenza, ufficio di altissimo profilo per competenza e professionalità. E’ giusto ricordare agli smemorati istituzionali – aggiunge ancora Carta – che sia il Tar che, successivamente in appello il CGA hanno certificato che tale procedura di gara è stata perfettamente legittima e limpida, coerente con la normativa vigente, atteso che i ricorsi amministrativi proposti da altri operatori economici del settore ‘acqua’ interessati alla gestione del servizio idrico integrato della Provincia di Siracusa, sono stati rigettati”.
Tutte ragioni che spingono Carta a definire “paradossale oltre che temerario” il contestare scelte “ampiamente condivise sulle quali tutti i sindaci (19) sono stati chiamati a pronunciarsi in un’assemblea istituzionale convocata dal presidente Ati e sindaco del Comune capoluogo e che ha registrato, dopo ampio dibattito. percentuali di consenso pari all’80%”.
Carta passa poi alla difesa d’ufficio del collega deputato Gennuso (“indicarlo ‘con il piattino in mano’ offende ma soprattutto mortifica di fatto quei sindaci che in piena autonomia hanno scelto di sostenere e condividere la rosa dei candidati risultata poi vincente”) e poi affonda: “Ho l’impressione che se il ‘Kingmaker’ delle nomine fosse stato Luca Cannata e l’avvocato Rossitto fosse stato nominato in seno al Consiglio di Sorveglianza, forse il parlamentare nazionale oggi non userebbe il termine volgare ‘cricca’ e nessuno parlerebbe di opacità, legalità e trasparenza, lanciandosi in sperticati ed imbarazzanti (davvero) elogi verso l’on. Cannata”.
La verità? Secondo Giuseppe Carta è chiara: “percorsi lineari, legittimi, ampiamente condivisi dalla maggioranza dei sindaci ed un Consiglio di Sorveglianza che saprà affrontare con competenze e professionalità l’importante sfida che ci attende e che, sono certo, opererà nell’interesse dei cittadini e del territorio”.




Politica “saloon”, Cannata replica a Carta e avvisa: “Pronti a difendere i Comuni esclusi”

La costituzione di Aretusacque spacca la politica siracusana. E potrebbe avere strascichi anche legali. A ventilare l’ipotesi di ricorsi è il parlamentare nazionale Luca Cannata. “Continueremo a difendere i diritti di tutti i Comuni esclusi, che rappresentano quasi 100.000 abitanti, e lo faremo in tutte le sedi, istituzionali e legali. Non faremo mai parte del loro saloon”, dice l’esponente di FdI.
Ed il saloon altro non sarebbe che l’assemblea dei sindaci. “E’ stata gestita esattamente come un luogo dove comanda chi ha più forza e numeri non chi ha più ragione. La parola ‘cricca’ non è un’invenzione nostra: è nei fatti. Parliamo di un blocco di potere chiuso e autoreferenziale che ha blindato tutto, dalla convocazione illegittima alle nomine, escludendo ogni confronto, ogni rispetto per i Comuni che hanno osato dire no”. Sulle nomine in Consiglio di sorveglianza prosegue lo scontro a distanza con il parlamentare regionale, e sindaco di Melilli, Giuseppe Carta.
“I documenti e i metodi parlano chiaro. Noi – prosegue Cannata – contestiamo con fermezza le modalità opache e arroganti con cui si è arrivati alla nomina, proprio alla vigilia della firma col socio privato. Un blitz calato dall’alto”, è l’accusa.
Luca Cannata, delegato dai sindaci di Francofonte e Portopalo, ha votato contro la proposta della maggioranza ed aveva presentato la candidatura dell’avvocato Gianluca Rossitto. “Nel giro di poche ore si è deciso tutto: consiglio, compensi, assetti strategici. Il tutto con un metodo maggioritario, non proporzionale, che ha di fatto escluso intere comunità. E sì, ci indigniamo. Perché l’acqua è un bene pubblico, di tutti, e non può essere gestita da pochi con logiche da manuale di potere”, prosegue l’affondo di Cannata che mette nel suo mirino il sindaco di Siracusa, Francesco Italia. “Il Comune di Siracusa detiene la quota percentuale più alta e controlla ogni decisione. E con Carta, che governa insieme a Italia, ha ha costruito un blocco chiuso che ha escluso chi non si è piegato alle loro spartizioni”.
Quanto agli altri sindaci in assemblea, “nessuna offesa ma è evidente a tutti chi ha scelto di allinearsi, anche in silenzio, a questo sistema”, dice ancora l’esponente di FdI.




Aretusacque, Cafeo (Lega): “Errore escludere le minoranze dal Consiglio di Sorveglianza”

“La costituzione della società Aretusacque per la gestione del servizio idrico integrato è un evento storico e un momento delicatissimo per la vita dei cittadini della nostra provincia. La gestione di un bene essenziale come l’acqua, risorsa sempre più preziosa e limitata, richiede la massima condivisione e trasparenza. Purtroppo, dobbiamo registrare una partenza segnata da un grave errore politico: la scelta di un sistema elettorale maggioritario per il Consiglio di Sorveglianza che esclude di fatto qualsiasi forma di rappresentanza per le minoranze”. Così Giovanni Cafeo, responsabile per i Dipartimenti Regionali della Lega Sicilia, commenta la recente nomina dei cinque componenti dell’organismo di controllo della nuova società mista.
“La Lega non ha sindaci in provincia di Siracusa e, pertanto, non ha avuto alcun ruolo, né diretto né indiretto, nella scelta dei membri del Consiglio di Sorveglianza”, precisa Cafeo. “Nessun sindaco a noi vicino ha discusso con i nostri consiglieri i nomi da indicare, né abbiamo partecipato ad alcuna discussione sulla vicenda. Nonostante il nostro sostegno, in occasione delle elezioni provinciali, a un tavolo che includeva diverse forze civiche e partiti, siamo stati tenuti completamente all’oscuro delle decisioni relative alla governance di Aretusacque”, lamenta poi l’ex deputato regionale.
“Se fossimo stati interpellati – prosegue l’esponente della Lega – avremmo espresso una posizione chiara. Premesso che il principio di rappresentatività, nell’ambito di una società come quella in esame, è a garanzia degli utenti di tutti i comuni, l’errore tecnico, ma pure politico, è stato proprio l’aver espresso un consiglio eletto a maggioranza. L’applicazione del sistema proporzionale, come peraltro lo Statuto stesso prevede, avrebbe consentito al 100% dei soci pubblici, e quindi a tutti i comuni della provincia, di essere rappresentati”.
La logica di Cafeo è che “almeno un componente andava riconosciuto a quel 30% dei soci che è rimasto invece orfano della propria voce e dei propri occhi”. La maggioranza, secondo l’esponente leghista, non ne avrebbe risentito “ma avrebbe senza dubbio contribuito a rassicurare tutti. Un posto in più vale il far nascere la nuova società tra le polemiche e con il sospetto che qualcuno vuole utilizzarlo solo come strumento di lotta politica?”.




Aretusacque, Scerra e Gilistro (M5S): “Parte male la gestione idrica mista pubblico-privata”

“Non abbiamo proposto nomi e non abbiamo l’abitudine di partecipare ad alcuna lottizzazione, men che meno sulla nuova gestione del servizio idrico integrato in provincia di Siracusa. Abbiamo però molti dubbi su questa partenza di Aretusacque, a partire dall’accelerata improvvisa di questi giorni ed alla luce delle tensioni emerse tra gli stessi sindaci. Un consenso a maggioranza, per quanto ampio, non è certo paragonabile all’unanimità che avrebbe dovuto accompagnare la nascita della società che per trent’anni si occuperà di gestire l’acqua dei siracusani, in un affidamento da 1,2 miliardi di euro”. Così il parlamentare e Questore della Camera Filippo Scerra e il deputato regionale Carlo Gilistro, esponenti del Movimento 5 Stelle, commentano la vicenda Aretusacque e la recente nomina dei cinque componenti dell’organismo di controllo della nuova società mista.
“La confusione politica siracusana ha pesantemente contaminato la nascita di Aretusacque. E’ mancata una linea unica su di un tema centrale per l’intera popolazione provinciale. Ieri erano pronti i commissari pur di procedere comunque. Non sono segnali incoraggianti”, sottolineano Scerra e Gilistro.
“Il tempo non sarebbe mancato. E però in tutti questi mesi non si è discusso dei problemi delle reti e dei promessi investimenti per oltre 360 milioni di euro. La provincia di Siracusa, a causa dei ritardi Ati, ha già perso la grande occasione del Pnrr rimanendo desolatamente a bocca asciutta di fronte a milioni di euro pure disponibili per metter mano ad acquedotti e fognature. Ed ora che c’è un soggetto unico, subito si divide e si spacca seguendo la vecchia logica del campanile pur di mantenere piccolo consenso. E mancano ancora informazioni sulle tariffe, con il rischio che in molti comuni della provincia si verifichino aumenti importanti. Non solo – proseguono Scerra e Gilistro – restano nebulosi i tempi di avvio servizio, con consegne impianti a scaglioni e quindi Comuni che resteranno indietro nella gestione, rallentando ogni eventuale programma di investimento per migliorie infrastrutturali a fronte di una percentuale di dispersione idrica che ogni indagine segnala tra le più elevate d’Italia. Su questi punti chiediamo allora ai nuovi organi societari un confronto pubblico e chiarificatore. L’ultima esperienza di gestione provinciale del servizio idrico, purtroppo, non è stata esattamente fortunata ed a rimetterci sono stati i cittadini della provincia di Siracusa. Un altro buon motivo per tenere da subito gli occhi ben aperti, a difesa dell’acqua bene pubblico e dell’interesse dei siracusani che non sono destinatari a cui recapitare bollette”, concludono Filippo Scerra e Carlo Gilistro.




Servizio idrico, il centrosinistra attacca: “Aretusacque, pagina triste sulla nomina dei vertici”

“Durante l’assemblea dei sindaci, tenutasi ieri presso palazzo Vermexio, è emersa una profonda spaccatura politica in seno alla comunità dei sindaci siracusani. Questa ha registrato il forte dissenso del sindaco di Carlentini, Giuseppe Stefio, che ha abbandonato i lavori in segno di protesta”. A parlare sono Piergiorgio Gerratana, Giuseppe Mirabella, Seby Zappulla e Carlo Gradenigo. Gli esponenti del PD, Movimento 5 Stelle, AVS e Lealtà & Condivisione, dopo aver sollevato dubbi nei giorni scorsi sulla gestione del servizio idrico integrato in provincia, tornano ad alzare la voce sul tema in seguito alla nomina dei cinque componenti dell’organismo di controllo della nuova società mista.
“Con il precedente comunicato avevamo espresso la nostra preoccupazione per il clima politico che si respirava attorno alla vicenda del servizio idrico integrato e per la fretta e l’opacità che hanno caratterizzato le prime fasi della nascita di Aretusacque S.p.A., la nuova società chiamata a gestire il servizio idrico integrato per 19 comuni della provincia di Siracusa. Possiamo dire che avevamo ragione! – sottolineano – Allo scontro politico, tutto interno al centro destra, è seguita la volontà, unanimemente espressa tra i sindaci presenti, di impedire ai rappresentanti degli utenti di essere indicati nell’organismo di verifica e controllo dell’azienda così come aveva proposto il sindaco di Carlentini Giuseppe Stefio, proponendo l’elezione di Alessandro Acquaviva nella qualità di portavoce del Forum provinciale per l’acqua pubblica. Indicazione che noi abbiamo raccolto e condiviso. – continuano – Oggi, dopo aver preso atto della definizione ufficiale della governance, che a parere nostro delude su più livelli, teniamo a ribadire con forza che la nostra attenzione sarà massima. Il servizio idrico, infatti, è un bene primario affidato a una società che gestirà, per conto nostro, oltre un miliardo di euro nei prossimi trent’anni.
Vigileremo costantemente sulle decisioni dei due organi, monitoreremo l’attuazione dei piani industriali e finanziari, pretenderemo trasparenza totale su ogni investimento, ap-palto e intervento e coinvolgeremo i cittadini informandoli e raccogliendo segnalazioni, affinché la gestione dell’acqua resti un bene sotto il controllo della collettività”.




Molestie su minore, condanna per 56enne siracusano agente della Polizia Municipale

La Cassazione ha confermato la condanna a 2 anni e 6 mesi a carico di un siracusano di 56 anni. L’uomo, agente in servizio alla Polizia Municipale, era accusato di molestie su minore. Si trova adesso in carcere.
La vicenda risale all’agosto del 2015. La vittima, che all’epoca aveva 12 anni, era andata al mare ad Ognina con il padre ed il 56enne. Poi il genitore si era allontanato per fare un bagno ed è allora che l’uomo – secondo l’accusa – avrebbe molestato la ragazzina. Una scena a cui avrebbero assistito alcuni bagnanti. In tre hanno testimoniato durante il procedimento. Dopo la condanna in primo grado, in appello la condanna venne ridotta a 2 anni e 6 mesi. Pena confermata in Cassazione. Anche se le dichiarazioni dei testimoni non sono sempre risultate pienamente concordi tra loro su alcuni passaggi, l’impianto accusatorio ha retto nei tre gradi di giudizio. Il 56enne si è sempre dichiarato totalmente estraneo alle accuse.




Avviate le attività di bonifica e manutenzione straordinaria lungo la strada provinciale SB2

Il Presidente del Libero Consorzio Comunale di Siracusa, Michelangelo Giansiracusa, e il Vicepresidente con delega all’Ambiente e alla Viabilità, Diego Giarratana hanno comunicato l’avvio delle attività di bonifica e manutenzione straordinaria lungo la strada provinciale SB2, nel territorio di Carlentini, con interventi mirati alla rimozione dei rifiuti, al diserbo delle banchine e al rifacimento del manto stradale nei tratti più ammalorati (per un totale di 1,6 km) e della segnaletica verticale e orizzontale.
All’avvio dei lavori era presente anche il Sindaco di Carlentini, Giuseppe Stefio, che è anche consigliere del Libero Consorzio, a testimonianza della piena sinergia istituzionale tra Comuni e Provincia. L’intervento si inserisce nell’ambito dei protocolli d’intesa sottoscritti per la gestione congiunta della bonifica di aree invase da rifiuti abbandonati lungo le strade provinciali.
“Questa attività – spiegano Giansiracusa e Giarratana – rappresenta un esempio concreto di collaborazione tra enti.
Inoltre, l’attività di manutenzione straordinaria sulla viabilità si inserisce nella pianificazione avviata nei mesi scorsi dal Libero Consorzio, con priorità alle situazioni di maggiore emergenza. Abbandonare i rifiuti – concludono – è un gesto incivile che viola le regole, danneggia l’ambiente e frena le opportunità di sviluppo del territorio. Chiediamo la massima collaborazione da parte dei cittadini.”




Notte di fuoco in largo Luciano Russo, incendio distrugge auto e moto in sosta

Poco dopo le 23 di ieri sera, sirene in largo Luciano Russo a Siracusa. Le prime telefonate al centralino dei Vigili del Fuoco segnalavano un’auto in fiamme. Ma quando i primi soccorritori sono arrivati sul posto, l’incendio era decisamente più esteso, coinvolgendo più mezzi: quattro auto e 4 scooter e moto. Sono allora stati chiesti rinforzi con una squadra da Priolo ed una seconda autobotte, con 12 vigili del Fuoco in campo per contrastare le fiamme Sul posto anche la Polizia, per i rilievi e le indagini del caso.
Il rogo lambiva anche le palazzine del popoloso rione, con diverse persone scese in strada per capire cosa stesse succedendo. “Ho sentito come dei botti”, raccontavano alcuni. Disagi per il fumo che ha invaso alcune delle abitazioni, specie nei piani più alti. Impossibile tenere le finestre aperte. Non è stato, però, necessario procedere con evacuazioni.