Visita sulla Sea Watch, Martina e Orfini indagati rilanciano: “esposto contro il governo”

La lunga giornata siracusana dell’ex ministro Maurizio Martina e di Matteo Orfini si conclude con una sorpresa. Dopo essere saliti nel pomeriggio a bordo della Sea Watch, al rientro raccontano ai giornalisti di essere indagati. Lo racconta proprio Orfini. “La nostra presenza sulla nave costituirebbe reato, ci viene contestata la violazione di un dispositivo di polizia”. Il riferimento è all’ordinanza che vietava la navigazione nei pressi dell’imbarcazione con 47 migranti a bordo. “Pensiamo di esserci mossi nell’ambito delle nostre prerogative parlamentari”, spiega ancora Orfini ricordando il potere ispettivo concesso anche al di fuori del Parlamento nell’ambito della attività istituzionale. “Riteniamo che quanto stia avvenendo qui sia illegale, presenteremo un esposto in Procura su atti del governo”, annuncia il presidente del Pd.
Maurizio Martina torna ad accendere le attenzioni sulla presenza di minori a bordo. “La situazione è tesa, difficile. Ho guardato i volti e sicuramente lì ci sono minori. Lo dico perchè guardandoli si capisce. Questo dovrebbe fare riflettere chi, in qualche palazzo romano, si inventa via social che qui non esistono minori”.




Presidio per i migranti della Sea Watch in Largo XXV Luglio, c’è anche Cecile Kyenge

Anche l’europarlamentare dem ed ex ministro all’Integrazione del governo Letta, Cécile Kyenge, ha raggiunto Siracusa. “Per portare la solidarietà di tutte le persone che credono in un Paese e in una politica diversa da queste dimostrazioni lesive dei diritti umani”, spiega a chi le chiede il perchè abbia voluto seguire da vicino le evoluzioni del caso Sea Watch. “Serve la resistenza civile, dentro e fuori le istituzioni”, aggiunge. La Kyenge dovrebbe partecipare anche alla mobilitazione organizzata da oltre 30 associazioni in largo XXV Luglio per chiedere il via libera allo sbarco dei 47 migranti a bordo della nave della ong.
“La propaganda populista e xenofoba di Salvini ha portato all’ennesima inutile prova di forza contro persone che sono in difficoltà e non si possono difendere. A bordo della Sea Watch ci sono quarantasette persone bisognose di aiuto, che l’Italia e l’Europa non possono abbandonare a loro stesse. Ancora una volta dobbiamo dimostrare solidarietà e umanità verso i più deboli: da Siracusa chiedo che i passeggeri vengano fatti scendere dalla nave per essere aiutati, medicati e accolti. Non possiamo più permettere che queste pratiche lesive della sicurezza, dell’incolumità e dei diritti umani delle persone vengano protratte ancora”.




Vertice in Prefettura sulla Sea Watch, il procuratore Scavone: “nessun reato”

I parlamentari del Pd potranno salire a bordo della Sea Watch e lo faranno a breve, raggiungendo la nave alla fonda di fronte Stentinello con un gommone. Soddisfatto Maurizio Martina che insieme a Matteo Orfini e Davide Faraone comporrà la delegazione pronta a raggiungere la Sea Watch.
Non è l’unica novità al termine del vertice in Prefettura, a Siracusa. Il procuratore Fabio Scavone ha infatti anticipato un prossimo nuovo controllo sanitario a bordo. Per il sindaco, Francesco Italia, presente all’incontro, si potrebbe trattare di una mossa preliminare allo sbarco. Relativamente ai minori a bordo, sempre il procuratore ha spiegato che non è possibile definirne esattamente numero ed età, potendo contare solo su autodichiarazioni dei migranti senza alcun documento. Nessun reato, infine, sarebbe stato commesso dal comandante della nave perchè la manovra rientrerebbe nella richiesta di porto sicuro. Riferimento alla relazione sul mancato attracco della nave in Tunisia per un eventuale sbarco in sicurezza.
Intanto il garante per l’infanzia del Comune di Siracusa ha presentato un ricorso d’urgenza al Tribunale dei minori di Catania per lo sbarco e l’assegnazione a un centro specializzato dei 13 minorenni a bordo della Sea Watch. La richiesta è motivata con la loro “vulnerabilità” a causa di “maltrattamenti e torture” subite in Libia.




Siracusa teatro della nuova sfida Pd-Salvini, “il governo viola la legge”

Maurizio Martina ha raggiunto oggi Siracusa per seguire la vicenda della Sea Watch 3 e la sorte dei 47 migranti a bordo da quasi 10 giorni. L’ex ministro e candidato alla segreteria del Pd ha incontrato le rappresentanti della Ong e si è quindi recato in Prefettura per un vertice straordinario. “E’ una situazione che si ripete”, dice a proposito della Sea Watch. “Il governo sta violando la legge. Chiediamo di poter verificare le condizioni di queste persone ma il tema fondamentale resta lo sbarco. Tutto va gestito rispettando le regole e neanche un ministro è al di sopra delle regole”, aggiunge con riferimento a Salvini.




Siracusa. La lezione di Gregorio De Falco: per la Sea Watch ricorda Todaro

Senatore eletto con il Movimento 5 Stelle ma adesso “dissidente”, Gregorio De Falco è un esperto delle questioni di mare. Ufficiale della Capitaneria di Porto, divenne celebre nel 2012 durante il naufragio della Concordia per quel suo perentorio “salgo a bordo” rivolto al comandante della nave da crociera, Schettino.
Anche lui ha raggiunto nelle ultime ore Siracusa, per seguire da vicino la vicenda della Sea Watch. E regala una lezione di storia citando il siciliano Todaro e un episodio del secondo conflitto mondiale. Quanto all’ordinanza con cui è stato vietato il mare attorno alla nave Ong, chiaro il suo commento.




Sea Watch. Vertice Pd a Siracusa con Martina, Orfini e Faraone. C’è anche De Falco

Si è concluso poco prima delle 12 il vertice degli esponenti del Pd  a Siracusa per l’annunciata staffetta sulla vicenda Sea Watch, iniziativa poi bloccata dall’ordinanza della Capitaneria di Porto che vieta qualsiasi attività nello specchio acqueo intorno all’imbarcazione.
L’ex ministro Maurizio Martina, con Matteo Orfini, Gregorio De Falco , ex ufficiale noto per la vicenda legata al naufragio della Concordia, il senatore Domenico Sudano, Miceli, Davide Faraone, Fausto Raciti, Giovanni Cafeo ed alcune responsabili dell’Ong hanno prima cercato di comprendere se vi fosse la possibilità di salire sulla Sea Watch, a prescindere dall’ordinanza, facendo leva sui poteri ispettivi dei parlamentari. Approfondimento in corso, inoltre, sul paventato rischio di sequestro della nave.
Serpeggia malumore per l’ordinanza, letta come manovra politica in particolare da Davide Faraone. Maurizio Martina rinnova la richiesta di far sbarcare i migranti. Una richiesta reiterata in Prefettura durante un vertice convocato alle 13.
Intanto un elicottero della Guardia Costiera pattuglia le coste.




Siracusa. La Capitaneria “blinda” il mare intorno alla Sea Watch

Interdetta l’area di mare in cui si trova ancorata la Sea Watch 3. Ordinanza della Capitaneria di Porto dopo il “blitz” a bordo che, ieri, hanno effettuato il sindaco e i deputati . Su richiesta delle Prefettura, che ha chiesto l’adozione di urgenti provvedimenti di disciplina della navigazione e dell’accesso nell’area di mare circostante il punto di fonda dell’unità Sea Watch 3, la Capitaneria dispone l’interdizione del tratto di mare, considerando che “la presenza di altre imbarcazioni attorno alla stessa motonave possono creare problemi riguardanti l’ordine pubblico e la sanità pubblica. In itinere, il procedimento per il rilascio della pratica sanitaria per le persone presenti a bordo (se ne occupa l’autorità sanitaria di Augusta).
Nel dettaglio il tratto è interdetto “alla navigazione, l’ancoraggio, la sosta con qualunque unità, sia da diporto che ad uso professionale e qualsiasi altra attività connessa con gli usi civili del mare non espressamente autorizzata”.
I contravventori incorrono, sempre che i fatto non costituisca più grave reato, nelle sanzioni previste dal Codice della Navigazione e dal Codice Penale




Siracusa. “Scendeteli!”, nuovo presidio in serata per i migranti della Sea Watch

Non si arresta la mobilitazione civile siracusana. Oggi a partire dalle 18.00 nuovo presidio, questa volta alla Darsena, in largo XXV Luglio. Tornano a mobilitarsi le associazioni che hanno scelto come hashtag un autoironico e provocatorio “scendeteli!”.
Sono oltre venti: Accoglierete, Amnesty international gruppo Siracusa, Allievi attori A.D.D.A, Area Teatro, Arci, Arciragazzi Siracusa 2.0, Arci Khorakhane, Actionaid, Amici casa del libro Rosario Mascali, ASTREA in memoria di s.b., Associazione il Megafono 2006,Casa di Sara e Abramo, Cgil, Cisl, Ciao Centro interculturale di aiuto ed orientamento, Coordinamento Casa Rossa, Diaconia Valdese, Emergency, GIT (soci e socie di banca Etica sud Est), Gruppo Scout Siracusa 7, Il gozzo di Marika, Legambiente, Libera, Le Chiese evangeliche e battiste di Siracusa e Floridia, Parrocchia Bosco Minniti, Rete antirazzista catanese, Ronda della solidarietà, Uds Siracusa, Stonewall,
Slow Food Siracusa.
Una delegazione ha incontrato ieri il vicario del Prefetto per chiedere che i 47 venissero fatti sbarcare. Una nota formale è stata trasmessa al Ministero. “Ci è stato riferito che allo stato non sarà, purtroppo, consentito lo sbarco, ma che verrà comunque fatto fronte, a bordo, a qualsiasi esigenza che l’equipaggio della nave rappresenterà”, spiega Donatella Crucitti per Emergency.




Siracusa. Ramzi Harrabi: “troppe bandiere sui migranti, non siano strumento”

Di certo non lo si può definire un radical chic. Ramzi Harrabi, origini tunisine ma una vita spesa a Siracusa per l’integrazione tra le culture, non butta parole a caso. “Finchè gli immigrati saranno solo un strumento nelle mani degli pseudo-comunisti, usati come una spina nel momento giusto contro il nemico giusto, la nostra non sarà mai una causa d’etica e di sacrosanto diritto”, analizza lucido.
“Bisogna riflettere seriamente sul perchè l’80% degli italiani si dichiara non razzista ma al contempo non vuole l’immigrazione forzata. Forse perchè la vedono come alibi di una politica fallimentare”. E sulla eccessiva politica attorno ai 47 migranti della Sea Watch, prova a lanciare un messaggio diretto a chi oggi sarà a Siracusa, al presidio organizzato alla Darsena. “Se andiamo a protestare per un diritto non c’è bisogno di portare bandiere. Basta il cuore. E non c’è bisogno neanche di arancini, perchè tanto gli immigrati non li mangiano. Per cambiare il mondo dobbiamo capire perchè non riusciamo ad arrivare al cuore di ognuno”.




Siracusa. Cadavere all’uscita da scuola, macabra sorpresa

Il corpo senza vita di un uomo di 55 anni è stato ritrovato nei pressi dell’istituto comprensivo Vittorini, in via Regia Corte. Sarebbero stati alcuni ragazzi della scuola, in orario di uscita, a fare la macabra scoperta. Subito avvisate le forze dell’ordine. Sul posto i Carabinieri. Il decesso, secondo le prime informazioni e le prime evidenze, sarebbe riconducibile ad un overdose.
Il corpo giaceva in uno spiazzo di terreno più volte segnalato come critico dai genitori dei ragazzi che frequentano l’istituto.
Nelle settimane scorse era stata chiesta una bonifica a causa della presenza di siringhe. Una richiesta reiterata anche da Fratelli d’Italia ma rimasta senza risposte.