Siracusa. Ztl: “Display più funzionali e informazioni più chiare”

Una serie di misure, da adottare subito, per “migliorare la circolazione veicolare in città e consentire una migliore accessibilità al centro storico” . Le propone il consigliere comunale Sergio Bonafede, secondo cui, a prescindere “qualunque idea di zona a traffico limitato si scontra con la presenza, notevole nel caso di Ortigia, di uffici pubblici”. Bonafede chiede la riattivazione del display luminoso di piazzale Marconi-Via Malta, con l’indicazione dei posti disponibili nei parcheggi comunali. “Il display del Ponte Santa Lucia, invece, va migliorato adeguando i colori della segnalazione a quelli semaforici: così, nel caso di posti disponibili, ci sarà il verde così come il via libera ai semafori”. Secondo Bonafede resta da migliorare l’accesso delle auto dirette verso i parcheggi. “Occorre una pulsantiera che dallo stesso palo del display di ingresso- argomenta il consigliere comunale -consenta di prenotare il posto senza “trappole” per i cittadini, nel caso frequente di code per usufruire del parcheggio”. Lo scopo finale sarebbe quello di evitare multe salate per ogni ingresso di autoveicoli fuori dalle regole. “Molti automobilisti -ricorda Bonafede- si beccano una sanzione già solo per mancanza di chiarezza nelle informazioni. Lo stesso display collocato alla fine del ponte di Santa Lucia deve recare l’ora esatta sempre”. Da indicare attraverso i display, infine, secondo la proposta avanzata all’assessore alla Mobilità e Trasporti, Giovanni Randazzo, anche i posti liberi al Parcheggio Talete, all’interno del quale auspicherei -conclude- una puntuale pulizia, la riparazione delle crepe da cui scende acqua piovana, e la piena efficienza delle macchine erogatrici dei ticket”




Siracusa. Fumo nero dal palazzo dell’Inail, sul posto i Vigili del Fuoco

Fumo nero dal palazzo Inail, accanto al ponte Umbertino, all’ingresso di Ortigia. Sul posto sono prontamente arrivati i vigili del fuoco di Siracusa. Il fumo era facilmente visibile dall’esterno, dove nel frattempo si sono riversate le persone che si trovavano all’interno del palazzo. Le notizie sull’accaduto non sono ancora chiare e definite. I pompieri sono ancora sul posto. Potrebbe trattarsi di un guasto all’impianto elettrico o all’impianto di riscaldamento. Notizia in aggiornamento.




Siracusa. Muro di spazzatura davanti ad un portone, due facce di un problema

L’immagine è emblematica. Sacchetti di spazzatura accatastati uno sopra l’altro, davanti al portone di un palazzo. Una vera montagnetta che supera, ad occhio, il metro di altezza. Succede in piazza Adda, zona “bene” della città lontana anni luce dalle problematiche della Borgata. La scena è francamente sorprendente, anche per le “proporzioni”. E ben riassume i due aspetti caldi della raccolta differenziata che stenta a decollare a Siracusa: da una parte l’ignavia di chi neanche ci prova a differenziare e butta di tutto e di più; dall’altra la difficoltà a trovare, in un simile quadro, un sistema di raccolta efficace ed un deterrente agli abbandoni di sacchetti di spazzatura in città.




Siracusa. Rissa nella notte, arrestate tre persone: due marocchini ed un siracusano

Rissa nella notte a Siracusa. Polizia e Carabinieri sono intervenuti in corso Gelone, all’altezza dell’incrocio con via Epicarmo. Arrestate tre persone per rissa, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Si tratta di due marocchini ed un siracusano: Fathi Hicham (classe 1984), Said Saket (classe 1990) e Massimo Mancino (classe 1971).
In particolare, i due marocchini, armati di tondini in ferro lunghi circa 1,60 metri, battevano contro la saracinesca di un bar all’interno del quale erano barricate altre quattro persone, tra le quali anche una donna, e contro il Mancino che presentava una ferita alla testa.
Con non poche difficoltà, le forze dell’ordine sono riuscite a bloccare ed a portare in ospedale i tre le cure del caso. Sono in corso le indagini per chiarire le cause della rissa. Gli arrestati sono stati sottoposti agli arresti domiciliari.




Siracusa. Droga: arrestato presunto pusher, trovato covo protetto da videocamere

Arrestato il 30enne Christian Gugliotta per il reato di detenzione ai fini dello spaccio di sostanze stupefacenti.
Gli investigatori della Squadra Mobile, dopo aver notato nei pressi di via Eveneto un sospetto movimento di giovani, hanno identificavano e perquisito il giovane. Una perquisizione estesa anche all’auto di proprietà di un altro ragazzo all’interno della quale Gugliotta avrebbe occultato le 17 dosi di hashish (16,62 grammi) e 7 dosi di cocaina (1,26 grammi) pronte per lo spaccio e sequestrate dagli investigatori.
Inoltre, nella tasca dell’arrestato sono state trovate delle chiavi di un’abitazione che, una volta individuata e sottoposta a perquisizione, ha portato al ritrovamento di altri 72 grammi di cocaina e 26 dosi di hashish per un totale di 25 grammi, dei bilancini di precisione e materiale per il confezionamento dello stupefacente oltre ad un impianto di videosorveglianza grazie al quale gli indagati monitoravano l’autovettura utilizzata per occultare lo stupefacente.
In un’altra perquisizione, effettuata presso l’abitazione del proprietario dell’auto, i poliziotti hanno sequestrato 16 dosi di hashish, per un totale di 15,02 grammi e dei bilancini di precisione. Gugliotta è stato accompagnato in carcere. Denunciati il complice 38enne e una donna di 53 anni.




Una “pietra” di cocaina addosso e una pistola in casa: arrestato

Una “pietra” di cocaina di circa 10 grammi e, in casa, una pistola scenica priva di tappo rosso e con camera di cartuccia e canna libera.  Erano in possesso di un rosolinese di 32 anni, arrestato dai carabinieri a seguito di perquisizione personale prima, domiciliare in seguito al rinvenimento della cocaina. L’arma rinvenuta era perfettamente funzionante e quindi assimilabile ad un’arma clandestina. Immediato il sequestro della pistola e della droga. L’uomo è stato condotto nel carcere di Cavadonna




Siracusa pronta ad accogliere la Sea Watch, il sindaco “apre” il porto

L’amministrazione comunale di Siracusa è pronta ad accogliere i 47 migranti che si trovano in mare aperto, a bordo della Sea Watch 3, “avvalendosi della collaborazione della Curia e di tante associazioni che sono state contattate e hanno dato la loro disponibilità”. Lo dice il sindaco, Francesco Italia, che ha già scritto al ministro della Marina mercantile e, per conoscenza, al prefetto e al comandante della Capitaneria di porto di Siracusa, chiedendo di consentire l’attracco del natante.
“Siracusa, città di mare e da sempre porto aperto – afferma il sindaco Italia – fa dell’accoglienza un tratto distintivo al quale non intendiamo derogare. Quando ci sono richieste di aiuto da parte di persone in stato di incertezza e di angoscia, anche a causa delle difficili condizioni meteo-marine, non si può rispondere, come ha fatto il ministro Di Maio, di rivolgere la prua verso Marsiglia: così si negano solo i diritti sanciti dalle norme internazionali e della navigazione. Invece di speculare politicamente sulla sorte di 49 persone alimentando le tensioni con la Francia, il Governo autorizzi l’attracco a Siracusa della Sea Watch 3. Al resto penseremo noi, la Curia e tutte le associazioni di volontariato che si sono dette immediatamente pronte a prestare aiuto come storicamente abbiamo sempre fatto e come hanno sempre fatto la Sicilia e l’Italia”.




La Sea Watch 3 nelle acque siracusane, il ministro Salvini: “nessuno sbarcherà”

Si trova nelle acque tra Siracusa e Augusta la SeaWatch 3, nave della ong tedesca con 47 migranti a bordo. Continua a muoversi a poche miglia dalle coste siciliane, risalendo da Pozzallo. Le acque siracusane sono state considerate più tranquille dall’equipaggio della nave a causa del mare agitato e del maltempo.
Il ministro Salvini parla di “ennesima provocazione”. Il responsabile dell’Interno, rinnova la linea dura. “Dopo aver sostato per giorni in acque maltesi, la nave olandese Sea Watch3 si sta dirigendo verso l’Italia. Ribadisco che la nostra linea non cambia, né cambierà. Nessuno sbarcherà in Italia. Pronti a mandare medicine, viveri e ciò che dovesse servire ma i porti italiani sono e resteranno chiusi”.




Mal’Aria 2019, il rapporto di Legambiente: Siracusa non classificata per pm10 e ozono

Le città italiane sono soffocate da inquinamento (traffico, riscaldamento domestico, industrie e pratiche agricole), smog e invase dalle auto private. Nel 2018 in ben 55 capoluoghi di provincia sono stati superati i limiti giornalieri previsti per le polveri sottili o per l’ozono. Brescia è la città che ha superato il maggior numero di giornate fuorilegge con 150 giorni (47 per il Pm10 e 103 per l’ozono), seguita da Lodi (149) e Monza (140). È quanto emerge da Mal’aria 2019, il dossier annuale di Legambiente sull’inquinamento atmosferico in Italia che restituisce un quadro puntuale del 2018.
Siracusa non figura nell’elenco delle 55 città fuorilegge. Ma è una finta buona notizia. Perchè, come spiegano i consulenti tecnico-scientifici di Legambiente, i dati relativi a Siracusa non sono stati comunicati. Non sono noti, insomma. Tra ex Provincia Regionale (competente per il monitoraggio ambientale), una rete di controllo non esattamente puntuale ed Arpa è difficile – lamentano dall’associazione ambientalista – avere informazioni precise sulla qualità dell’aria. In Sicilia solo Palermo, Enna ed Agrigento hanno “mostrato” le loro carte.
Aiutano in qualche misura le elaborazioni di Ispra contenute nel rapporto aree urbane. Tra gennaio e settembre 2018, a Siracusa sono stati registrati superamenti della media giornaliera delle pm10 tra 10 e 35 giorni. E’ migliorata, invece, in estate la situazione relativa all’ozono. I dati del 2017 parlavano di ripetuti superamenti dell’obiettivo a lungo termine per la protezione della salute ovvero 120 microgrammi per metro cubo come media massima giornaliera calcolata su 8 ore.




Siracusa. Botte all’uscita della discoteca, in quattro sotto indagine

Quattro persone indagate per una aggressione avvenuta all’uscita di un locale di Fontane Bianche. Sono accusate di lesioni personali pluriaggravate. Oggi la notifica dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari.
I fatti risalgono alla notte del 6 settembre 2018 quando un equipaggio delle Volanti è intervenuto a Fontane Bianche per una lite tra alcuni avventori del locale.
Sul posto, un giovane riferiva di essere stato colpito con un pugno dai buttafuori. I poliziotti avrebbero raccolto già sul posto elementi che lasciavano intendere come gli addetti alla sicurezza, per allontanare dal locale dei giovani coinvolti nel litigio, avrebbero utilizzato dei metodi violenti coadiuvati anche da altri clienti. Alla vittima causate contusioni al volto.
Da ulteriori approfondimenti, gli agenti sono risaliti ad un’altra aggressione subita, nel medesimo contesto, da un altro ragazzo che per banali motivi era stato picchiato violentemente.
Al pestaggio avrebbero pure partecipato quelle quattro persone.
Pertanto, il pm Gaetano Bono ha emesso l’avviso di conclusione delle indagini preliminari a carico dei quattro, tutti siracusani, e di età compresa tra i diciannove ed i venticinque anni.

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