Siracusa. Dipendenti dell’ex Provincia in piazza: “Senza stipendio e dimenticati”

I dipendenti dell’ex Provincia nuovamente in piazza. Questa mattina, dalle 9 a mezzogiorno, sit-in davanti la sede della prefettura, in piazza Archimede. La questione è ancora quella sollevata nuovamente nelle scorse settimane e non ancora risolta. I lavoratori attendono, senza alcuna certezza sui tempi, lo stipendio di dicembre, la tredicesima e, nel frattempo,sta maturando anche la mensilità di gennaio. I dipendenti , aderenti ai sindacati Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl lamentano, in particolar modo, il silenzio della politica, nazionale come regionale, sulla loro condizione. “Eppure si tratta di 480 famiglie- fanno notare – che da 5 anni sono in uno stato di disperazione e scoramento”. L’ex Provincia è in dissesto. “Questo soprattutto a causa  del prelievo forzoso- ritengono i sindacati- che solo per Siracusa significano qualcosa come 42 milioni di euro l’anno. Bizzarra e sconsiderata la scelta di sciogliere le Province in assenza di un piano di riordino degli enti, che potesse garantire i servizi e con tutto ciò che, di conseguenza, sarebbe stato garantito e previsto”. Al prefetto, i lavoratori chiedono un intervento deciso, facendosi portavoce di queste rivendicazione con la rappresentanza politica nazionale e regionale”. Nel frattempo le organizzazioni sindacali di categoria lavorano insieme alle altre province, ad una mobilitazione regionale, manifestazione che servirà proprio per riportare alta l’attenzione sulla vertenza, che coinvolge ovviamente anche gli altri liberi consorzi comunali, seppur con situazioni specifiche differenti.




Melilli. Finanziati due cantieri di servizio: 22 lavoratori per pulizia e verde pubblico

Finanziati dal Dirigente Generale dell’Assessorato regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro due cantieri di servizio per il comune di Melilli per 22 lavoratori.
I due progetti si occuperanno di “Taglio erba e verde pubblico” per oltre 22 mila euro e l’altro di “Pulizia aree comunali” per l’ammontare complessivo di oltre 19 mila euro. Soddisfatti Vincenzo Vinciullo e il consigliere comunale Salvo Cannata.
I finanziamenti sono frutto della “Legge di stabilità regionale” che prevedeva l’istituzione di cantieri di servizio in favore dei Comuni dell’Isola che non avevano potuto fruire del finanziamento previsto nel 2014 per esaurimento fondi.
“Ne sono stato il relatore da presidente della Commissione Bilancio dell’Ars- commenta Vinciullo- oltre che il presentatore dell’emendamento che ha stanziato le somme. Dal vecchio Parlamento arriva un’altra risposta positiva per il nostro territorio ed in questo caso per il Comune di Melilli, dove 22 disoccupati, per 3 mesi, potranno trovare un’occupazione nell’ambito dei finanziamenti previsti per il contrasto della povertà e dell’emarginazione sociale”.




Siracusa. “Indovina il cartello”, in via Resuttano lo Stop gioca a nascondino

Un’immagine che, se non facesse adirare, farebbe di certo sorridere. Una sorta di quiz su strada. Via Resuttano, intersezione stradale, “indovina il cartello”. Quasi del tutto celato dalla vegetazione, quello che si presume, dai colori dei contorni, che sia uno “Stop”. Sarcasmo a parte, risulta davvero difficile, per chi la strada non la conosce già, magari perchè abituato a percorrerla, scorgere l’indispensabile segnale stradale. Via Resuttano si trova nella parte alla della città, nei pressi di via Gela. I residenti chiedono un intervento urgente di diserbo stradale, come previsto dall’appalto che suddivide la città in cinque zone, ciascuna affidata ad una ditta che si deve occupare esclusivamente della manutenzione del verde.




Che sta succedendo negli istituti comprensivi? Iscrizioni e restrizioni: genitori in tilt

Cosa sta succedendo negli istituti comprensivi di Siracusa? Sono 15, divisi in 40 plessi con una serie di “condomini” ed alle prese ora con un riordino che ha allarmato genitori, insegnanti e dirigenti scolastiche. Iscrizioni “ristrette”, criteri sempre più rigorosi per essere ammessi in questo o quell’istituto, taglio di classi, perdita di posti di lavoro e bambini che rischiano di non poter frequentare le scuole dell’obbligo. Tra le tanti voci che stanno agitando il mondo della scuola siracusana, queste sono alcune delle più diffuse.
Per capire cosa stia realmente accadendo, abbiamo intervistato l’assessore alle politiche scolastiche, Pierpaolo Coppa. Che ci racconta il riordino in atto parlando di indicazioni date dal Comune agli istituti chiedendo il rispetto delle norme e dei numeri di sicurezza che prevedono per ogni plesso un numero di alunni esatto. Molte scuole sono andate in overbooking, per non perdere l’autonomia o perchè di “grido”. Accettate più iscrizioni, negli anni, di quelli che erano i numeri stabiliti con laboratori o corridoio o altri locali adattati ad aule. Tutte cose per le quali il Comune chiede adesso il rispetto delle norme. L’assessore Coppa assicura che non ci saranno tagli di classi (ma questa scelta dipenderebbe eventualmente dai singoli istituti, ndr) e che nessun bambino in età scolare rimarrà fuori dalla scuola dell’obbligo. Non sarà però più semplice per i genitori optare per una scuola, si stringono i criteri anche per dirottare le iscrizioni verso quegli istituti “svuotati” negli anni. I sindacati non ci stanno e lanciano l’allarme. Una dura nota della Flc Cgil denuncia “l’azione limitatrice ed illegale del Comune di Siracusa”. Le scelte di Palazzo Vermexio violerebbero “la libertà di scelta in relazione all’offerta formativa”, argomenta il segretario del sindacato, Paolo Italia. Organizzato per domani un presidio di protesta nei pressi dell’Urban Center di via Malta, a partire dalle 16. Proprio mentre all’interno il sindaco e l’assessore Coppa illustreranno le novità alle varie componenti del mondo scuola.
Torna attuale, allora, il tema dell’edilizia scolastica: ora è il momento di costruire nuove scuole. E il Comune da l’impressione di avere le idee chiare: una scuola nuova per l’Isola, una per la Pizzuta con in mezzo il recupero del plesso di via di Villa Ortisi, al centro pochi giorni fa di un servizio di SiracusaOggi.it




Siracusa. Missione “copertura totale”, da febbraio differenziata in tutti i quartieri

Il tempo della pazienza e della tolleranza è finito. Soprattutto all’interno della macchina comunale. La giunta ha chiesto agli uffici compattezza e decisione per riuscire a “chiudere” il tema differenziata. Il porta a porta non è ancora attivo in tutta la città ed a quasi due anni dall’avvio del servizio, Siracusa fraziona e divide i rifiuti a macchia di leopardo. La circoscrizione Tiche è coperta per il 60%, la restante parte continua a conferire nei “vecchi” cassonetti stradali in maniera indifferenziata. Situazione simile per Akradina, coperta per il 70% circa dal sistema del porta a porta. Grottasanta è il caso: copertura del 3%.
Ma dal 21 gennaio Palazzo Vermexio vuole lanciare l’operazione “copertura totale”. Da quella data inizieranno a sparire i cassonetti verdi per l’indifferenziato dalle strade dei quartieri dove ancora vige una gestione rifiuti mista. Pronti e già pubblicati i calendari per i conferimenti differenziati. C’è però un problema, nella transizione tra Igm e Tekra non tutti gli utenti e non tutti i condomini si sono ricordati per tempo di ritirare i kit per la differenziata: sacchetti, mastelli e carrellati. In tanti, privati o condomini, ne sono sprovvisti.
Dove ritirarli? Quando? Chi si occuperà delle comunicazioni ai cittadini? Domande in cerca di risposte sul limitar della scadenza. Cosa è chiaro, al momento: il Comune dovrà acquistare le nuove forniture (sacchetti, carrellati, mastelli) e curarne la distribuzione nei quartieri oggi al “palo”. Ma deve fare in fretta se davvero da febbraio vuole dar corpo alla famosa “copertura totale”. Per questo sarà determinante la collaborazione tra uffici. Dirigenti sotto pressione ma anche sotto esame. Nei mesi scorsi non sono mancate le frizioni ed i messaggi incrociati sul delicatissimo tema della gestione rifiuti e dei bandi e delle gare che si sono succedute in quattro anni. Ora la prova dei fatti con una operatività richiesta da cui dipende anche la permanenza alla guida di un settore o lo spostamento verso altri, meno prestigiosi ed importanti.




La Cassazione boccia Open Land e ora il Comune vuole indietro tutti i soldi

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso presentato dalla società Open Land che chiedeva l’annullamento della sentenza del Cga sul maxi risarcimento per la costruzione di un centro commerciale a Siracusa. Una vicenda prettamente amministrativa nata oltre dieci anni fa accanto alla quale in questi ultimi anni sono emerse indagini delle Procure di Siracusa e di Messina fino ad arrivare all’inchiesta denominata “Sistema Siracusa” della Procura peloritana che ha coinvolto un giudice e due avvocati.
Sostanzialmente il Consiglio di giustizia amministrativa aveva negato il risarcimento milionario al gruppo Frontino per il diniego di rilascio della concessione edilizia per la realizzazione del centro in viale Epipoli condannando il Comune al pagamento di 190 mila euro. La richiesta iniziale era stata di 50 milioni, poi dimezzata a 24, fino ad arrivare a 6,7 milioni. Il Comune di Siracusa ha già pagato 2,8 milioni. Somma che adesso il gruppo Frontino dovrà immediatamente restituire trattenendo i 190 mila euro previsti dalla sentenza del Cga.

Fonte Ansa




Siracusa. Cordoglio per la prematura scomparsa di Grazia Girmena, riferimento del sociale

E’ prematuramente venuta a mancare Grazia Girmena. Presidente dell’Anolf (Associazione Nazionale Oltre Le Frontiere) e portavoce del Forum delle Associazione del Terzo Settore, attiva in mille iniziative a sostegno ed a supporto delle categorie svantaggiate. Profondo il cordoglio in provincia di Siracusa per la scomparsa di una figura che, con discrezione e senza mai andare sopra le righe, ha saputo unire realtà differenti invitando sempre alla collaborazione. Proprio quel mondo a lei tanto caro, dove quotidiane erano battaglie di contrasto alla povertà, all’emergenza umanitaria dei migranti ed alla fragilità di anziani e bambini le ha voluto tributare un ultimo saluto attraverso le parole del portavoce regionale del Forum Regionale della Sicilia, Pippo Di Natale.
“La sua morte non scalfirà minimamente la memoria che abbiamo di lei, perché Grazia resterà sempre con noi che l’abbiamo conosciuta, abbiamo imparato ad apprezzarla e le abbiamo voluto bene. Ci resteranno impresse le parole che ha scritto sul suo profilo Facebook: E’ bello vivere! La vita è un dono grande, ogni giorno nuovo e irripetibile, fragile, carico di gioie e di dolori, di passato e di futuro. Amo la vita in ogni istante. Oggi la salutiamo come facevano ogni qualvolta che ci si incontrava: Ciao Grazia”.
Le redazioni di SiracusaOggi.it ed Fm Italia esprimono il loro più sincero cordoglio per la scomparsa di Grazia Girmena, stringendosi al dolore dei familiari.




Zona industriale, vertice sindacati-Versalis: 5 settimane per ripartire dopo l’incendio

Ad una settimana di distanza dal violento incendio scoppiato all’interno dell’impianto Versalis di Priolo, i sindacati hanno oggi incontrato i rappresentanti dell’azienda per approfondire l’accaduto. Il segretario della UilTec, Andrea Bottaro, ha puntato l’attenzione sulla necessità di far piena luce sulle cause del rogo. Cause che sono ancora al vaglio di una commissione interna. Richiesto anche un confronto sulle attività di manutenzione disposte in quell’impianto.
I sindacati hanno poi manifestato apprezzamento per la trasparenza e la tempestività con cui l’azienda ha informato gli enti preposti ed il territorio nei minuti in cui divampava l’incendio che ha fortemente danneggiato il forno B1008. La stima dei danni è ancora in corso, si parla di almeno un paio di milioni di euro. Non ci sono danni strutturali, ma è stato gravemente compromesso il sistema di controllo e trasmissione degli allarmi. L’impianto è ancora in fermata, per ragioni di sicurezza. I tempi di ripartenza sono stimati in cinque settimane.




Siracusa. Ripulita Fontana Aretusa: alghe, papiro e scambio acque. Ora tutto è ok

Sono cominciate questa mattina le operazioni di pulizia della fontana Aretusa. Dopo diverse segnalazioni sul suo stato, il sindaco Francesco Italia ha chiesto l’intervento dei Ross, associazione di Protezione Civile. Coordinati dal presidente Carmelo Bianchini, sono scesi in acqua per una prima pulizia della vasca che va liberata dalle alghe cresciute a dismisura che, peraltro, hanno reso difficili i movimenti dei pesci all’interno. Alcuni sono persino rimasti “imprigionati”. Interventi anche sul papiro che cresce rigoglioso all’interno della fontana. I sei operatori Ross hanno potato le piante, tagliando i fusti spezzati o piegati e facendo giusto spazio per garantire una ottimale sopravvivenza del papiro. Nonostante la temperatura gelida dell’acqua, i lavori sono andati avanti per diverse ore. Tutto il materiale raccolto sarà ora avviato in discarica secondo apposite procedure.
Per assicurare la solita trasparenza delle acque della fonte è stato disostruito il canale di comunicazione con il mare, rimasto occluso per la presenza di massi ed altri detriti. Cosa che aveva comportato anche un innalzamento del livello dell’acqua e una presenza maggiore di sostanze nutritive per le alghe.




Siracusa. Via Crispi, slitta l’avvio dei lavori: ricorso in autotutela di un’impresa

Rischiano di allungarsi ulteriormente i tempi per l’avvio dei lavori di riqualificazione di via Crispi e del tratto di corso Umberto che collega la stazione ferroviaria a piazzale Marconi. Alla base, ragioni “tecniche”, che in parole più semplici, in questo caso, sono un ricorso, presentato dall’impresa Repin Srl.  Il Comune tenta di evitare una nuova impasse. Per il 21 gennaio prossimo, il presidente di gara, Rosario Pisana, ha convocato una seduta pubblica all’Ufficio Contratti, proprio per la “verifica del calcolo della soglia dell’anomalia”. I lavori che riguarderanno il rifacimento del manto stradale di via Crispi e del tratto parallelo di corso Umberto sono stati finanziati circa due anni fa 800 mila euro. Inizialmente si trattava di interventi previsti soltanto per via Crispi, salvo poi individuare nei ribassi d’asta, anche la cifra necessaria per il tratto parallelo. L’apertura del cantiere era prevista per lo scorso anno.