Zona industriale, incendio alla Versalis: impianto fermato e messo in sicurezza

Un incendio si è sviluppato questo pomeriggio attorno alle 16:00 all’interno dell’impianto industriale Versalis di Priolo. Sul posto diverse squadre dei Vigili del Fuoco partite da Siracusa a lavoro insieme alle squadre antincendio interne. L’evento è durato 20 minuti circa.
A causare le fiamme sarebbe stata una perdita di olio dalle tubazioni dell’impianto I-cam etilene, per l’esattezza l’incendio ha interessato il forno B1008. La situazione è sotto controllo e non si hanno notizie di feriti.
La nuvola nera è stata visibile anche da Siracusa. A Priolo il sindaco Pippo Gianni ha avvisato la popolazione attraverso il sistema di alert di Protezione Civile. L’impianto è stato fermato in emergenza e messo in sicurezza.




Incendio Versalis, Bottaro (UilTec): “approfondiremo accaduto con l’azienda”

Dopo l’incendio del pomeriggio sviluppatosi all’interno dell’impianto industriale Versalis di Priolo, interviene il segretario della UilTec, Andrea Bottaro. “Approfondiremo con l’azienda l’accaduto, occorre tenere alta l’attenzione al fine di evitare episodi pericolosi per i lavoratori ed i cittadini. Va sottolineato il lavoro dei Vigili del fuoco aziendali e dei lavoratori dell’impianto etilene che con la loro professionalità e la loro azione hanno evitato che l’emergenza assumesse proporzioni maggiori, scongiurando conseguenze per chi opera in quella zona”, commenta Bottaro. “Episodi come quello odierno – conclude – palesano la necessità di giungere a risultati concreti ai tavoli di confronto svolti in sede prefettizia in merito alla sicurezza nell’area industriale siracusana”.




Vicino di casa “orco” arrestato ad Avola: stupra 12enne con ritardo mentale

I Carabinieri hanno arrestato ad Avola un uomo di 40 anni accusato di violenza sessuale aggravata su di una minore. Le complesse indagini sono state dirette dal procuratore Fabio Scavone e coordinate dal pm Tommaso Pagano.
La ragazzina, all’epoca dei fatti 12enne ed affetta da grave ritardo mentale, avrebbe raccontato tutto ai genitori che hanno subito denunciato l’accaduto. “Il vicino di casa ha abusato di nostra figlia”: da quella denuncia sono subito scattate le indagini a caccia di riscontri probatori. Sentiti diversi testimoni in particolare le persone che, nei diversi tempi e luoghi, erano venuti a contatto con la bambina, la sua famiglia e l’uomo indagato. Sono stati sequestrati anche gli indumenti della ragazzina sui quali, grazie all’intervento del R.I.S. di Messina, sono state evidenziate alcune tracce riconducibili ad un rapporto avuto con l’uomo. Il fatto si sarebbe consumato in una circostanza in cui l’arrestato, che godeva della fiducia della bambina in quanto vicino di casa, sarebbe riuscito ad entrare nell’appartamento in cui abita la famiglia della vittima e, approfittando delle circostanze, avrebbe abusato di lei.
Il gip del Tribunale di Siracusa ha emesso una ordinanza di custodia cautelare in carcere in esecuzione della quale l’uomo è stato tradotto presso la casa circondariale “Cavadonna” di Siracusa.




Siracusa. Raccolta differenziata, i nuovi calendari ma Grottasanta è un caso

Sul sito del Comune di Siracusa sono stati pubblicati i nuovi calendari per la raccolta differenziata. Quartieri e frazioni vengono indicate con il solito sistema dei colori per rendere ancora più semplice la comprensione dello schema.
La circoscrizione Tiche è però ancora servita dal sistema “porta a porta” per il 60%, la restante parte continua a conferire nei “vecchi” cassonetti stradali in maniera indifferenziata. Situazione simile per Akradina, coperta per il 70% circa dal sistema del porta a porta. Grottasanta è e rimane ferma al 3%. E questi sono ancora oggi i nodi critici per un sistema che non è riuscito a decollare, costringendo Siracusa ad una differenziata a macchia di leopardo più che porta a porta. Attualmente Tekra gestisce il servizio sotto ordinanza, scadenza il 31 gennaio (più che probabile proroga) e pertanto appare difficile che possa decidere di farsi carico dell’upgrade del servizio senza prima firmare un contratto.
Quanto alle ricariche dei sacchetti per continuare a conferire i rifiuti differenziati, è in corso la meccanizzazione dei dati Tari per l’inserimento degli aventi diritto. Operazione che, spiegano dal Comune di Siracusa, sarà completata in tempi brevi. Solo dopo si avvierà il servizio di distribuzione sacchetti.
Dal 20 gennaio dovrebbe infine tornare in servizio il centro comunale di raccolta mobile.

CALENDARIO RACCOLTA DIFFERENZIATA DOMICILIARE

CALENDARIO RACCOLTA DIFFERENZIATA PROSSIMITA’




Siracusa. Stop alla plastica monouso, cosa cambia per ristoranti, supermercati e cittadini

E’ arrivata la firma sull’ordinanza anti-plastica. Anche il Comune di Siracusa dichiara così guerra agli oggetti monouso non biodegradabili. Nel provvedimento firmato dal sindaco Francesco Italia, anticipato ieri da SiracusaOggi.it, tutta una serie di norme e precetti che siracusani, turisti e commercianti dovranno seguire per non incorrere in sanzioni.
Dal primo febbraio scatta il divieto di vendita di oggetti in plastica monouso come piatti, bicchieri, cannucce, posate e buste per la spesa. Diventa obbligo, al loro posto, l’utilizzo di prodotti biodegradabili. Panico tra ristoratori, baristi e supermercati. Per loro, tutta una serie di chiarimenti: avranno innanzitutto sessanta giorni di tempo per smaltire le scorte di magazzino ma non potranno più rifornirsi di piatti, bicchieri, cannucce, posate, mescolatori di bevande ed altro che non siano in materiale plastico biodegradabile e compostabile. Il divieto è esplicito. Ridotto il rischio di aumento dei costi dei prodotti serviti dalle attività di ristorazione: viene stimato in poche decine di centesimi.
Anche in caso di feste, sagre, eventi di piazza etc si dovrà far ricorso – nella somministrazione di cibi e bevande – ad oggetti in plastica biodegradabile.
Cosa cambia per i cittadini? L’ordinanza specifica che per la spesa o per gli alimenti da asporto dovranno dotarsi di contenitori (buste e/o sacchetti) in carta o altro materiale biodegradabile e compostabile oppure ancora riutilizzabile come borse in tessuto.
Cosa cambia per i turisti? A loro è fatto obbligo di utilizzare esclusivamente posate, piatti, bicchieri e sacchetti monouso in materiale biodegradabile e compostabile.
Quale è lo spirito della norma? Limitare il consumo di oggetti in plastica che diventano spesso un rifiuto, conferito o smaltito in maniera non corretta. Abbandoni di plastica sono all’ordine del giorno, gli oggetti finiscono purtroppo in mare diventando pericolosi per l’equilibrio dell’intero ecosistema marino che rischia di essere irrimediabilmente compromesso mantenendo i volumi attuali. E rappresentano, poi, anche una percentuale non indifferente di spazzatura che finisce in discarica.
“Abbiamo deciso di adeguarci subito alle recentissima circolare dell’assessorato regionale Territorio e ambiente – chiarisce il sindaco Italia – perché quella della plastica sta diventando una vera e propria emergenza rispetto alla quale non possiamo restare indifferenti. La salvaguardia dell’ambiente, specie in un territorio per troppo tempo martoriato, è un elemento distintivo dell’azione di governo locale, così come avevamo promesso in campagna elettorale, e rientra in un’operazione di tipo culturale che ci aiuta ad affrontare il più vasto problema dello smaltimento dei rifiuti. Gli oggetti in plastica non biodegradabile, soprattutto quelli ad uso alimentare, finiscono spesso nei rifiuti indifferenziati o vengono lasciati sporchi e, dunque, aggravano il quadro complessivo. Ovviamente la misura ha una sua gradualità poiché abbiamo concesso agli operatori economici quasi tre mesi di tempo per smaltire le scorte di plastica monouso in loro possesso”.
Il divieto è generalizzato. Riguarda “supermercati, botteghe di vicinato, salumerie ed ogni altro esercizio e centro abilitato alla vendita di stoviglie per alimentari e cotton fioc” ma anche “le attività della ristorazione, quali bar, ristoranti, pizzerie, paninerie, take-away, rosticcerie, friggitorie e attività similari aventi quale finalità la somministrazione di alimenti e bevande, inclusi gli stabilimenti balneari e i chioschi”. Le misure rientrano nella più generale “Strategia europea per la plastica” adottata dalla commissione europea un anno fa e che punta a un continente “plastic free” entro il 2030. Già dall’1 gennaio, su tutto il territorio nazionale, è vietato vendere cotton-fioc con bastoncini in plastica e dall’1 gennaio 2020 sarà bandito l’uso di microplastiche dai prodotti cosmetici.




Siracusa. Scuole superiori vuote per freddo, si muove in ritardo la politica

Si abbassano le temperature ed aumenta lo stato di agitazione nelle scuole siracusane, in particolare gli istituti superiori. Difficoltà nell’accensione dei riscaldamenti tra manutenzione mancante e forniture di gasolio non avvenuta per via della crisi economica della ex Provincia Regionale.
Termosifoni o climatizzatori spenti in alcuni istituti comprensivi e scuole superiori della provincia di Siracusa e allora la deputata regionale Rossana Cannata ha chiesto all’assessore regionale all’istruzione Roberto Lagalla ed all’assessore regionale alle autonomie locali, Bernadette Grasso, di “garantire un intervento immediato nelle scuole in questione”.
Intanto, il commissario straordinario del Libero Consorzio di Siracusa avvierà la richiesta di intervento urgente da parte della Regione alla luce della situazione di indisponibilità economica della ex Provincia e questo “per consentire il regolare funzionamento degli impianti nelle scuole”.
Domani mobilitazione generale delle scuole superiori siracusane con un sit-in al Tempio di Apollo a partire dalle 8.30. Ma già oggi, con la nuova diminuzione delle temperature, si è alzata la tensione tra gli studenti del Corbino, del Quintiliano, del Rizza, dell’Insolera e dell’Alberghiero: “non siamo nelle condizioni di poter frequentare le lezioni”, scrivono in una nota inviata alle redazioni. Nella quale ricordano anche le disposizioni di legge che prevedono d’inverno temperature idonee nei locali scolastici, attraverso un adatto impianto di riscaldamento. Tutti fuori, aule vuote rimangono (al freddo) solo i professori.
Fa discutere anche la situazione della scuola di contrada Isola. E’ ospitata in locali affittati dalla vicina parrocchia e può contare su 5 climatizzatori. Ma si tratta di macchine obsolete con un assorbimento di energia elettrica non supportato dal contratto di fornitura in essere. Sarebbe per questo impossibile accenderne più di uno per volta, riscaldando un ambiente mentre tutti gli altri si freddano.




Floridia. Paura in via Alfieri, le fiamme distruggono una vettura in sosta

Auto in fiamme nella notte a Floridia. E’ andata completamente distrutta una Kia parcheggiata lungo via Vittoria Alfieri. Attorno alla mezzanotte sono intervenuti sul posto i Vigili del Fuoco che hanno domato l’incendio. Indagini in corso per stabilire le cause del rogo.
La scena è stata ripresa da alcuni abitanti della zona. I filmati sono poi finiti sui social network.




Siracusa. Cimitero, rimosso il chiosco col tetto d’amianto sgretolato

A pochi giorni dalla demolizione della baracca con il tetto di “eternit” di viale Teracati, avviato e concluso il secondo intervento risolutivo in città. Eliminato ieri il chiosco con il tetto di amianto visibilmente sgretolato che a lungo è rimasto davanti ad uno degli ingressi del cimitero. L’associazione “Gli Angeli” , guidata da Giacinto Avola, da tempo chiedeva la rimozione del manufatto, per via del rischio a cui metteva, 24 ore su 24 , quanti vanno a rendere omaggio ai propri cari. La denuncia era nuovamente partita lo scorso 2 novembre, in occasione della ricorrenza dedicata ai defunti. Un pressing forte che ha infine condotto il Comune, attraverso l’assessore Alessandra Furnari, a disporre l’intervento di bonifica. Soddisfazione viene espressa da Avola. “E’ la fine- dice- del chiosco della vergogna. Era un biglietto da vista indecente, una vera e propria bomba ecologica con amianto sfibrato che a lungo abbiamo dovuto respirare”.




Siracusa. Arriva la nomina ufficiale, Lucio Ficarra è direttore generale dell’Asp

La Commissione Affari Istituzionali all’Ars si è pronunciata sulle nomine dei direttori generali delle Aziende sanitarie e ospedaliere, scelti dalla giunta di Governo. Con 5 voti a favore (coalizione di maggioranza) 4 contrari (M5S) e 3 astenuti (Pd e Cento Passi per la Sicilia), le designazioni sono state approvate. Salvatore Lucio Ficarra diviene quindi ufficialmente direttore generale dell’Asp di Siracusa, di cui era commissario da dicembre in attesa della nomina definitiva.
Soddisfatta Forza Italia. “Le nomine approvate spianano la strada verso un percorso più trasparente e lineare, dettato da procedure concorsuali, che premiano la competenza e la professionalità”, spiega il partito regionale.




Siracusa. Giù il costo delle assicurazioni ma aumenti del 2,61% per chi ha un sinistro

Nella provincia di Siracusa, il costo medio dell’assicurazione auto è sceso dell’1,12%. Secondo i dati registrati dall’osservatorio di Facile.it, il costo medio del premio rc a dicembre 2018 si è attestato su 486,47 euro. In Sicilia, la provincia più cara è quella di Messina (653,28), seguita da Catania (585,84) e Palermo (559,60). Poi Ragusa (554,61), Trapani (523,65), Caltanissetta (501,63), Agrigento (498,18) e quindi Siracusa. Chiude la graduatoria regionale Enna (413,69).
Non sono però tutte rose e fiori. Secondo l’analisi di Facile.it, i siracusani che hanno denunciato alle assicurazioni un sinistro con colpa avvenuto nel 2018, vedranno peggiorare la loro classe di merito e il costo dell’RC auto.
Guardando i dati a livello territoriale, la provincia di Palermo (3,84%), quella di Trapani (2,91%) e di Caltanissetta (2,91%) sono le tre in cui, percentualmente, si è registrato il maggior ricorso alle assicurazioni per denunciare sinistri con colpa. Siracusa con una percentuale del 2,61 precede Catania, Ragusa, Agrigento ed Enna.
L’andamento delle tariffe RC auto della Sicilia nel corso dell’anno è disponibile a questo link: https://www.facile.it/assicurazioni/osservatorio/rc-auto-sicilia.html