Impiccato per “gioco”? Bruno, cagnolino di quartiere barbaramente ucciso

Si chiamava Bruno ed era un cagnolino che viveva per strada. In tanti lo conoscevano a Pachino, nella zona di Via dello Stadio.  Evidentemente a qualcuno non piaceva o, peggio ancora, qualcuno lo conosceva talmente bene da sapere che era fragile e che la cattiveria umana avrebbe facilmente potuto essere sfogata su di lui. Bruno non è stato solo ucciso. E’ stato impiccato, con una sorta di attrezzo della morte, forse appositamente costruito per lui o, chissà, forse non soltanto per lui. Indignazione è una parola che non regge di fronte a quanto accaduto, non può bastare. Non si tratta di essere animalisti o meno. Si tratta di un gesto atroce a prescindere. In tanti, soprattutto sui social, dopo avere visto la foto della cruenta fine del cagnolino di Pachino, hanno espresso e stanno esprimendo il proprio disappunto. In alcuni casi si arriva ad usare una violenza verbale che non è comunque comprensibile. I volontari del territorio chiedono che si faccia chiarezza, che si individui e punisca il responsabile o i  respobsabili. L’ipotesi è che si possa trattare di qualcuno che frequenta il luogo in cui Bruno è stato ammazzato. “Chi ha computo questo atto criminale- uno dei commenti – non può cavarsela così. Dovrà pagarne le conseguenze, qualunque sia la sua età”. Risalire ai responsabili del gesto potrebbe non essere così difficile. Nella zona ci sono diversi impianti di videosorveglianza, da cui potrebbero emergere elementi utili. Nei giorni precedenti, alcuni giovani sarebbero stati sorpresi a strattonare un cagnolino. Rimproverati da una donna di passaggio, sarebbero poi fuggiti.




La morte del cane Bruno, il sindaco di Pachino: “gesto brutale, subito denunciato”

“Un gesto brutale, abbiamo segnalato quanto accaduto alle forze dell’ordine e ci auguriamo possa essere ricostruita la vicenda in tutti i suoi aspetti”. A dichiaralo sono il sindaco, Roberto Bruno, e l’assessore al Welfare, Santina Baglivo, che sono intervenuti sulla morte del cucciolo “Bruno”, il randagio trovato privo di vita ieri sera nella zona di via Dello Stadio. “Già da ieri stesso – ha raccontato l’assessore Baglivo – è stata attivata la macchina comunale: il cagnolino non era microchippato, dunque, non censito. La carcassa è stata recuperata e il grave episodio è stato segnalato alle forze dell’ordine e all’Azienda sanitaria”.
Per il sindaco, Roberto Bruno, “chi uccide un animale, al pari di chi uccide un essere umano, è un criminale e un assassino. Questa amministrazione ha dimostrato coi fatti la precisa volontà di tutelare gli animali, realizzando un canile in cui ospitare i nostri amici a quattro zampe che sarà tra non molto inaugurato”.




Siracusa. Rifiuti, stretta del Comune contro chi sporca: “Azzerare l’inciviltà”

“Azzerare l’inciviltà di quei pochi che con la propria condotta vogliono condannare la città ad una condizione che non merita”. Il sindaco, Francesco Italia motiva in questo modo la decisione di inasprire le sanzioni e incrementare i controlli contro l’abbandono indiscriminato di rifiuti. “Un’azione corale di ripristino delle condizioni di vivibilità di un territorio – spiega il primo cittadino– passa attraverso la collaborazione di tutti. Pur convinto che la sanzione costituisca sempre una extrema ratio, ritengo indispensabile agire in modo fermo e deciso contro tutti coloro che, in spregio al decoro e al rispetto delle più elementari regole di civile convivenza, continuano ad abbandonare i rifiuti in modo indiscriminato e irresponsabile. Grazie all’azione congiunta del settore Ambiente e della Polizia municipale, e con l’ausilio di telecamere e fototrappole, vogliamo e dobbiamo azzerare l’inciviltà di quei pochi che con la propria condotta vogliono condannare la città a una condizione che non merita”.
“È diventato improcrastinabile mettere ordine in una materia – afferma l’assessore all’Igiene Urbana, Pierpaolo Coppa – che con la diffusione del raccolta differenziata è profondamente cambiata. Da una parte ci sono i comuni che devono puntare al raggiungimento degli obiettivi imposti dalla normativa, dall’altra i cittadini che non intendono adeguarsi al nuovo sistema di raccolta, o che vogliono restare fuori dall’anagrafe Tari per continuare ad evadere l’imposta, che si inventano ogni possibile escamotage. Ne sono prova l’incremento delle multe elevate dalla Municipale e il diffondersi di discariche abusive più o meno grandi, anche nelle aree urbane periferiche. Contro questo malcostume – conclude l’assessore Coppa – abbiamo deciso di agire mettendo in campo delle misure più incisive alla quali dovranno essere comunque affiancate iniziative di comunicazione e sensibilizzazione”.
Queste, nel dettaglio, le violazioni e le corrispondenti sanzioni, che saranno ridotte se pagate entro sessanta giorni. La prima è proprio il divieto ai non residenti in città a conferire a Siracusa (sono esclusi coloro che vivono in città per motivi di lavoro o di studio e i turisti), che saranno puniti con una multa da trecento a tremila euro, ridotta a seicento. Stessa sanzione è prevista pure: per chi abbandona i rifiuti in maniera incontrollata, fenomeno che provoca le discariche abusive; per chi smaltisce in maniera indifferenziata frazioni di rifiuti differenziabili e per chi risiede nei quartieri già serviti dal “porta a porta” e smaltisce spazzatura indifferenziata nei cassonetti stradali; per chi non seleziona i rifiuti nelle zone servite dalla cosiddetta “raccolta differenziata di prossimità”.
Sarà punito con un provvedimento da sessanta a trecento euro, ridotto a cento, chi getta per strada o altrove i mozziconi di sigaretta, mentre chi si disfa in modo incontrollato di altri rifiuti di piccole dimensioni (fazzoletti di carta, scontrini fiscali, gomme da masticare) pagherà da trenta a 150 euro, ridotti a cinquanta.
Due misure dell’ordinanza riguardano le aree private ad uso comune esterne ai palazzi e visibili dalle strade pubbliche. I proprietari non potranno più depositarvi attrezzature o apparecchiature in cattivo stato e comunque potranno farlo solo per il breve periodo necessario allo smaltimento; inoltre queste aree dovranno sempre essere pulite da sterpaglie e quant’altro deturpa l’ambiente o crea rischi all’incolumità. Nel primo caso la violazione sarà punita con un’ammenda da ottanta a cinquecento euro, ridotta a 160; nel secondo, da cinquanta a trecento, scalata a cento euro se pagata entro due mesi.
L’ultima fattispecie è l’abbandono di escrementi animali, multato da venticinque a 150 euro, riducibili a cinquanta.
Copia del provvedimento è stata trasmessa alla Prefettura, alla Questura, ai comandi provinciali di Carabinieri, Guardia di finanza e Vigili del fuoco, al presidente della Regione, all’assessore regionale all’Energia e rifiuti, al commissario del Libero consorzio di comuni, al presidente dell’Ato Rifiuti e al direttore generale dell’Asp.




Siracusa. Scioperi e coperte a scuola: dalle elementari alle superiori, è polemica

Il “generale Inverno” anche quest’anno ha sorpreso il mondo della scuola siracusana. Istituti al freddo, impianti non funzionanti o da manutenzionare, controlli avviati “solo” a gennaio: una situazione che continua a ripetersi uguale a sè stessa ogni anno, nonostante la “prevedibilità” del freddo che arriva nei mesi di gennaio e febbraio.
Gli scioperi sono già iniziati: ieri il liceo Vittorini di Lentini, oggi il Quintiliano nella succursale di via Pitia e l’Alberghiero, agitazione al Corbino ed al Gagini che da domani saranno in sciopero. E non va meglio anche negli istituti comprensivi, con decine di segnalazioni da parte dei genitori alla nostra redazione.
Tra Comune ed ex Provincia regionale – che si dividono le competenze per le scuole – si cerca di correre ai ripari inseguendo i problemi, piccoli o grandi, che si palesano nei plessi. Ora, è pur vero che i plessi sono tanti e necessitano di una razionalizzazione per evitare la moltiplicazione dei problemi però da solo non basta come alibi per i ritardi nelle verifiche, manutenzioni ed accensioni. I riscaldamenti dovrebbero essere accesi, secondo disposizioni vigenti, dal primo dicembre con verifiche da effettuare nell’arco temporale 1 settembre-30 novembre.
La ex Provincia ha annunciato una – tardiva – serie di interventi, con i pochi spiccioli disponibili. L’assessore regionale Lagalla forse non è a conoscenza della portata del problema, visto che ha dato il via libera ad interventi straordinari per Caltanissetta ma non per la provincia di Siracusa. Anche il Comune capoluogo si è messo in moto con diverse squadre tecniche in giro nei 40 plessi degli istituti comprensivi. Alcuni problemi – di piccola portata – sono stati risolti nei giorni scorsi o sono in fase di risoluzione. Le situazioni critiche riguardano tre scuole: la Martoglio nel plesso di via mons. Caracciolo; il plesso di via Svizzera e la sede distaccata della Chindemi in via Temistocle. In questa ultima scuola sono in corso dei lavori, in fase di completamento, per la caldaia da “allacciare” agli esistenti termosifoni. Entro la fine della settimana, le scuole in questione dovrebbero essere riscaldate. Al vaglio la possibilità di aumentare la fascia oraria di accensione dei riscaldamenti in questi giorni di grande freddo. Attualmente lavorano, o dovrebbero lavorare, per sei ore al giorno: si potrebbe arrivare ad otto. Imbarazzo negli uffici deputati, in ex Provincia come al Comune: gli aspetti tecnico-gestionali dovrebbero essere “automatismi” in certi, importanti uffici.




Siracusa. Dentro la scuola di via di Villa Ortisi, incompiuta abbandonata

Le telecamere di SiracusaOggi.it entrano nell’edificio che ospitava la scuola di via di Villa Ortisi. Chiusa nel 2005 per lavori di adeguamento e per l’apertura del vicino plesso dell’Archimede, non è mai stata completata, nonostante una spesa di circa un milione di euro. I lavori sono fermi da anni anche nella vicina palestra che, pure, sarebbe tornata utile in una città dove scarseggiano gli spazi pubblici per lo sport.




Avola. Il liceo Majorana al freddo, ci pensa il Comune: “fornitura di gasolio”

Sarà il Comune di Avola ad acquistare il gasolio necessario per alimentare l’impianto di riscaldamento del liceo Majorana. Noti sono i problemi economici della ex Provincia che dovrebbe occuparsi delle scuole superiori e della loro manutenzione. Di fronte ad una situazione apparentemente in stallo, con una lunga fila di istituti al freddo, ad Avola sarà il Comune a metterci una pezza. “Ci stiamo sostituendo all’ente responsabile – spiega il sindaco, Luca Cannata – provvedendo ad acquistare il gasolio per assicurare il riscaldamento delle aule. Tranquillizzo i giovani studenti, il Comune si impegna a risolvere anche questa problematica”.




Siracusa. Rifiuti, emergenza continua: l’emblematico caso di via Pasubio

Emergenza continua a Siracusa in tema di rifiuti. Dura a morire la pessima abitudine di quanti continuano ad abbandonare rifiuti per strada. La Squadra Ambientale della Polizia Municipale continua a passare al setaccio il territorio. L’amministrazione comunale ha anche inasprito le sanzioni, che adesso vanno dai 300 ai 3 mila euro. Questo, tuttavia, non ferma chi si ostina a non voler effettuare la raccolta differenziata, soprattutto alla Borgata. Caso emblematico, quello vi via Pasubio, dove questa mattina il comandante dell’Ambientale, Romualdo Trionfante, i suoi collaboratori e gli operatori della Tekra, la ditta che gestisce il servizio di Igiene Urbana in città in questa fase, hanno rimosso, in particolar modo, una discarica a cielo aperto: sacchetti dell’immondizia, indifferenziata, lasciati davanti all’ingresso di uno studio medico. I residenti dell’edificio ritenuti responsabili della situazione, sono stati multati. Nonostante questo, dopo poco, nuovi sacchetti si trovavano laddove la discarica era appena stata eliminata. “In quell’area vivono dei cittadini immigrati che non hanno alcuna intenzione, a quanto pare-commenta Trionfante- di mettersi in regola e di adeguarsi a quanto obbligatorio in città. Insieme a loro, “colleghi” siracusani, che in casi limite arrivano, addirittura, ad adirarsi perchè sorpresi e multati, come se avessero ragione”. Proprio questa mattina, l’ulteriore sollecitazione partita dal sindaco, Francesco Italia e indirizzata proprio all’Ambientale, affinchè i controlli non lascino fuori niente e nessuno e affinchè la tolleranza, a questo punto, sia davvero “zero”. “Abbiamo bisogno della collaborazione di tutti- afferma ancora Trionfante- Continueremo ad effettuare controlli a domicilio, ad aprire i sacchetti della spazzatura per rintracciare la mano che li ha lasciati per strada, deturpando perfino, a volte, l’ingresso di casa propria”. Nei prossimi giorni saranno anche installate 32 fra fotocamere e videocamere nei luoghi ritenuti nevralgici. Saranno, poi, spostate, a seconda delle esigenze. “L’obiettivo è non dare scampo a chi è refrattario, ostinatamente e senza giustificazione alcuna- conclude Trionfante- Non ci fermeremo, nonostante la battaglia sia molto difficile da combattere. Dei risultati, del resto, li abbiamo già ottenuti”.




Tentato omicidio, arrestato 51enne: sequestrate armi, benzina e un accendino

Tentato omicidio ad Augusta. Gli agenti del commissariato locale hanno arrestato Salvatore Mira, 51 anni, già noto alle forze dell’ordine. Per lui, anche le accuse di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. L’uomo è stato colto in flagranza di reato quando,  evadendo dagli arresti domiciliari cui era sottoposto a causa anche delle violenze perpetrate nei confronti della compagna, aveva raggiunto la donna che, consapevole dell’imminente pericolo, avendo denunciato l’uomo per maltrattamenti in famiglia, era in compagnia di due poliziotti che la dovevano accompagnare in una località protetta.
L’arrestato, non temendo la presenza della Polizia, ed in preda ad una collera irrefrenabile, frutto della sua indole violenta, si scagliava contro la donna con uno scalpello. Solo la prontezza operativa degli Agenti evitava il peggio e l’uomo veniva ammanettato e tratto in arresto dopo una violenta colluttazione. La donna, fortunatamente, riportava lievi ferite alla testa. All’uomo sono stati sequestrati un coltello, due scalpelli, due bottiglie di benzina e un accendino. E’ stato condotto in carcere.




Siracusa mette al bando gli oggetti in plastica monouso, da febbraio scatta il divieto

Mancano solo gli ultimi dettagli ma è ormai pronta l’ordinanza con cui anche a Siracusa scatterà nel 2019 il divieto di vendita di oggetti in plastica monouso come piatti, bicchieri, posate, cannucce, etc. Nelle prossime ore, pochi giorni al massimo, e l’ordinanza sarà firmata dal sindaco Francesco Italia.
A differenza delle ordinanze simili già emesse dalle vicine Noto, Avola e Pachino nel Comune capoluogo il divieto di vendita di plastica monouso scatterà dal primo febbraio prossimo. Per poter esaurire le scorte presenti nei magazzini di supermercati e botteghe, vengono concessi 60 giorni. Ma ogni nuovo rifornimento o scorta, da febbraio in avanti, dovrà avvenire ricorrendo a piatti, bicchieri, posate ed altro in plastica biodegradabile.
A livello nazionale, dopo l’introduzione dei sacchetti biodegradabili per frutta e verdura nei supermercati fuorilegge da inizio anno le stecche di plastica rigida nei cotton fioc, i bastoncini utilizzati per l’igiene delle orecchie e per il trucco. Messi al bando perché troppo inquinanti. Con ben due anni di anticipo sulla regolamentazione europea, l’Italia ha deciso di mettersi avanti nella progressiva riduzione del ricorso alle plastiche, una massa inorganica che rappresenta il 95% dei rifiuti del mare e ha primati incredibili di resistenza: dai 20 anni di un bicchiere ai 600 anni di un filo da pesca, passando per i 50 anni di una busta. Dal 2020 al bando le microplastiche nei cosmetici. Le restrizioni si estenderanno progressivamente anche alle cannucce, ai bastoncini per mescolare il caffé e agli altri prodotti monouso in plastica che invadono gli oceani. Tutti questi oggetti saranno vietati nell’Unione Europea verosimilmente dal 2021. Lo stabilisce un accordo negoziato a Bruxelles il 19 dicembre scorso, dopo che la Commissione Europea aveva depositato la propria proposta a fine maggio.

foto: un flashmob di Legambiente sul contenimento degli oggetti in plastica monouso




Siracusa. Il commissario Asp visita l’Umberto I: “nuovo ospedale, subito il progetto”

Sopralluogo all’ospedale Umberto I del commissario straordinario dell’Asp di Siracusa, Salvatore Lucio Ficarra. Un giro per la struttura, poi gli incontri con i direttori sanitario e amministrativo del presidio, rispettivamente Giuseppe D’Aquila ed Eugenio Bonanno, e tutti i direttori delle Unità operative.
“Sono contento di trovare un ambiente sereno, nonostante noti problemi strutturali”, ha detto Ficarra. “L’obiettivo principale al quale lavoreremo tutti insieme – ha aggiunto – è innanzitutto, ciò che Siracusa chiede con forza e cioè la costruzione di un nuovo ospedale nel capoluogo, una impresa ambiziosa e difficile che richiederà un notevole sforzo ed il massimo impegno che sono certo profonderemo tutti insieme senza alcun risparmio di energie sino al raggiungimento dell’obiettivo voluto con determinazione anche dal Governo regionale e dall’assessorato della Salute”.
Il manager ha annunciato di avere già incontrato l’Ufficio Tecnico e di avere dato mandato di presentare nel più breve tempo possibile un progetto di massima, entro la prossima settimana. “E’ nostro fermo obiettivo il progetto, farlo diventare esecutivo, porre la prima pietra”. Ha, quindi, sottolineato l’importanza fondamentale della funzione dei direttori sanitario e amministrativo e dei direttori dei Dipartimenti ai quali ha dato mandato di predisporre una scaletta delle priorità, concrete e realizzabili, da sottoporre alla prima riunione del Collegio di Direzione che si terrà la prossima settimana.
Nei prossimi giorni il commissario straordinario andrà in visita negli altri ospedali della provincia e nei Distretti sanitari ed ha già convocato i rappresentanti delle organizzazioni sindacali per un primo incontro conoscitivo.