Ex Provincia, per gli stipendi riparte la battaglia in Ars: Cannata, "chiesto stanziamento"

“Oggi pomeriggio, scaduti i termini, ho presentato emendamenti alle variazioni al bilancio di previsione della Regione con cui ho chiesto uno stanziamento economico per garantire il pagamento degli stipendi al personale del Libero Consorzio Comunale di Siracusa e della partecipata Siracusa Risorse”, spiega in una sua nota la deputata regionale Rossana Cannata.
“Ho inoltre proposto che al Fondo regionale di garanzia per gli Enti locali siciliani in dissesto, di nuova istituzione, possano accedere anche quelli in pre-dissesto, nonché i Liberi Consorzi comunali in dissesto”.
La ex Provincia di Siracusa è l’unico ente di questo tipo in dissesto e attraverso l’attivazione del Fondo “le banche potrebbero erogare anticipazioni per il pagamento degli stipendi e degli oneri contributivi”.




Pomodoro di Pachino a marchio Igp: produzione record, sfiorati i 10mln di chili

Il pomodoro di Pachino IGP sfiora in questa stagione i 10 milioni di chili di prodotto a marchio certificato, secondo gli ultimi dati dell’IZS. Con un aumento di circa il 13%, la produzione nella stagione agraria si attesta a 9.789.456 chili. “Si tratta di un traguardo importante- spiega il presidente del Consorzio, Salvatore Lentinello- che rappresenta il risultato di un lavoro incessante svolto nel nostro territorio da azienda piccole, medie e grandi unite dal valore della produzione di un’eccellenza a marchio territoriale come la nostra. Ci aspettavamo un aumento, supportato anche dall’inserimento delle due nuove tipologie del plum e mini plum che ormai sono a pieno titolo riconosciute con il marchio IGP ed i dati hanno confermato anche le nostre aspettative. Il traguardo dei 10 milioni di chili è davvero vicino ed è l’obiettivo minimo della prossima campagna”.
“La nostra azione di tutela e promozione continua in maniera ancora più convinta – ribadisce Lentinello – e guarda verso il nuovo anno in cui vogliamo lavorare a piani di sviluppo e produzione ancora più ambiziosi. Il primo obiettivo è quello di rafforzare il marchio IGP con nuovi produttori che aderiscano al Consorzio. Abbiamo lanciato in estate una campagna di adesione con il ‘Progetto Produttori’, che azzera le spese di iscrizione per chi aderirà entro il 31 dicembre. Inoltre stiamo rafforzando la squadra del Consorzio con figure sempre più specialistiche nei vari ambiti, il che ci consentirà di affrontare le fiere di settore del 2019, come il Fruit Logistica di Berlino, in maniera sempre più efficace”. Tutte le novità e i nuovi obiettivi saranno annunciati durante il prossimo appuntamento con il Consorzio, il prossimo 13 dicembre, durante la terza edizione dell’IGP Day che si terrà presso il Palmento Rudinì a Marzamemi.




Gara di solidarietà per Michele, anche Ermal Meta invita a donare: "commovente"

E’ scattata una gara di solidarietà per Michele Falsaperla, l’uomo che dopo aver perso il lavoro vive in un’auto al porto di Marzamemi. La sua storia, diventata famosa grazie ad un servizio de Le Iene, è diventata virale sui social network grazie al lancio di una raccolta fondi su GoFundMe: in sole 48 ore sono stati donati oltre 7.500 euro.
Promotore della campagna di raccolta fondi è Roberto Bruno, sindaco di Pachino, che – dopo aver provato tutte le strade per trovare un lavoro a Falsaperla – ha pensato, insieme al programma di Mediaset, al fundraising sociale: “Vogliamo dare a Michele i soldi per pagarsi l’affitto di una casa fino all’arrivo della pensione”. Infatti Falsaperla, licenziato dal suo posto di lavoro dopo quindici anni e a soli due anni dal ritiro, non può permettersi un appartamento e ha scelto di vivere in solitudine nella sua automobile parcheggiata nel porto del borgo marinaro. Ora alle porte del Natale tutto potrebbe cambiare. La speranza si è riaccesa dopo il successo della raccolta fondi.
Tra le migliaia di persone che hanno condiviso la sua storia sui social media anche Ermal Meta: il cantante ha raccontato la storia di Michele ai suoi fan e li ha invitati a donare, “Mi sono commosso davanti alla sua storia. Aveva pensato anche di farla finita con una corda intorno al collo. Non riesco nemmeno a immaginare il dolore che si possa provare per poter pensare a questo. Ecco il regalo di Natale da fare. Aiutare”. La campagna è raggiungibile al link www.gofundme.com/aiutiamo-michele-che-vive-solo-in-auto

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Siracusa. Teatro Comunale, i 5 Stelle: "bando pubblico per il direttore artistico"

I consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle sono pronti a presentare in aula una bozza di regolamento, statuto ed un tariffario per la gestione del teatro comunale di Siracusa. A fine novembre è arrivata l’agibilità definitiva, che permette di ragionare su di una attività senza interruzioni.
Figura chiave sarà quella del direttore artistico che, per i pentastellati, “dovrà essere individuato tramite un trasparente bando pubblico. Il professionista dovrà essere capace di valorizzare le potenzialità del teatro e coniugare eccellenza artistica e merito, all’insegna di una stagione teatrale, o concertistica, di più alti toni rispetto a quelli sinora proposti”.
La proposta di consiglieri Russoniello, Scala, Ficara, Burgio e Trigilio vuole segnare delle linee guida studiate anche per consentire alle associazioni cittadine di poter usufruire dei locali per i fini ad esso preposti, “lasciando più spazio al merito ed alle capacità, a discapito di raccomandazioni legate alla vicinanza di un colore politico”.




Noto. Il barocco a marchio Unesco piace alla tv: riprese per Rai Cultura

Telecamere di Rai Cultura a Noto: il tardo Barocco torna protagonista in tv grazie alla campagna lanciata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali sui siti italiani che fanno parte del Patrimonio Mondiale Unesco.
Le riprese hanno coinvolto anche le altre città iscritte al sito Unesco “Le città tardo barocche del Val di Noto”, ne è uscito fuori un mini documentario che racconta luoghi e bellezze, origini e prospettive future di quel patrimonio locale e nazionale capace di diventare eredità mondiale e di essere iscritto alla World Heritage List.
A Noto le telecamere Rai sono state accolte ed accompagnate dalla Film Commission del Comune: le riprese si sono svolte all’interno della Basilica di San Nicolò e della Chiesa di Santa Chiara, ma anche Palazzo Nicolaci e Palazzo Di Lorenzo del Castelluccio hanno “aperto” le proprie porte alla troupe televisiva.
Le immagini di Noto e del Val di Noto finiranno su Rai Cultura assieme a quelle che raccontano gli altri siti Unesco italiani: diventeranno delle “pillole” di pochi minuti che andranno in onda una al giorno per le prossime settimane. Il palinsesto, comunque, è ancora da ufficializzare.




Al Siracusa Institute vertice internazionale sul contrasto al traffico illecito

Il traffico illecito in Europa sudorientale al centro del primo regional strategic dialogue organizzato dall Siracusa International Institute (ex Isisci). Il 5 ed il 6 dicembre ministri e funzionari nazionali dell’ampia regione geografica, oltre che i maggiori attori regionali e internazionali impegnati nella lotta al fenomeno, prenderanno parte alla due giorni di lavori. Confermata la presenza del direttore esecutivo Interpol, Tim Morris. E poi Snejana Maleeva, direttore generale Southeast European Law Enforcement Center (SELEC); Brian Donald, capo dello staff del direttore esecutivo Europol; Jean-Luc Lemahieu, direttore della sezione Policy Affairs and Public Information dell’Ufficio delle Nazioni Unite per il Controllo della droga e la Prevenzione del Crimine; Leigh Winchell, ex vicedirettore dell’unità Enforcement and Compliance, Organizzazione Mondiale delle Dogane.
Lo scopo principale dell’iniziativa è discutere con i leader politici e le diverse autorità nazionali,
regionali e internazionali le sfide poste dal traffico illecito sviluppandoal contempo nuove strategie di contrasto al fenomeno.
Il Regional Strategic Dialogue è organizzato dall’Istituto nell’ambito del suo progetto biennale di ricerca e assistenza tecnica sul “Rafforzamento della lotta contro il traffico illecito in Europa Sudorientale”. Lanciato nel 2017, Il progetto è sostenuto da PMI IMPACT, un’iniziativa globale di Philip Mor




Siracusa. Il futuro del commercio: contenere Gdo, tutelare negozi storici e mercati

Niente mercatino di Natale dopo la fallimentare esperienza dello scorso. Il dicembre dei mercati potrà contare sulla tradizionale fiera di Santa Lucia e sull’esposizione natalizia lungo via Tisia. Il commercio su aree pubbliche è nell’agenda dell’assessorato alle Attività Produttive che vuole incentivare le esperienze e le funzioni dei mercati rionali e settimanali.
Il tutto nella cornice del piano urbanistico commerciale di cui Siracusa non dotata e per la realizzazione del quale si stanno spendendo in queste settimane gli uffici dell’assessorato al ramo. “Siamo chiamati a disegnare il futuro delle attività commerciali, cercando un giusto equilibrio tra commercio di vicinato e commercio sua aree pubbliche e private. Linee guida: contenere l’avanzata della grande distribuzione e difendere i negozi storici. Per le nuove attività, allo studio anche incentivi fiscali”, anticipa alla nostra redazione l’assessore Fabio Moschella.




Cinquant'anni dai Fatti di Avola, alla commemorazione anche Musumeci

A cinquantanni da quelli che sono passati alla storia come “i fatti di Avola”, iniziative e erimonie per ircordare uno degli eventi più drammatici del secolo scorso. Il 2 dicembre del 1968, durante uno sciopero generale a sostegno della vertenza salariale dei braccianti agricoli di Avola, la polizia sparò sui manifestanti: due di loro morirono, altri 48 rimasero feriti, cinque in maniera grave. Per quelle vicenda non venne mai imbastito un processo o individuato un colpevole.
A causa di un’ondata di scioperi organizzati dai braccianti di Avola e provincia, i lavoratori agricoli bloccarono la SS 115. La polizia ordinò ai manifestanti di liberare la strada ma, al rifiuto, scoppiò una sorta di sassaiola che portò a diverse cariche contro i lavoratori. Alcuni poliziotti iniziarono a sparare ad altezza d’uomo. I tragici avvenimenti di quei giorni fecero scattare la scintilla ad alcune rivolte studentesche ed operaie sfociate nelle settimane successive su tutto il territorio nazionale, nell’ambito dei movimenti di massa del ’68. I braccianti volevano solo trecento lire in più.
Insieme ai sindacati, questa mattina, commemorazione in contrada chiusa di Carlo e poi al comune di Avola dove c’è la lapide che ricorda quei tragici atti. Dopo le note del silenzio, Sebastiano Artale ha letto una poesia sui morti di Avola. Alla cerimonia partecipa anche il presidente della Regione, Nello Musumeci, arrivato attorno alle 10 ad Avola. Ad accoglierlo, il sindaco Luca Cannata e la deputata regionale Rossana Cannata.




"Non ci avete protetto a dovere", la rabbia di un testimone dei Fatti di Avola

Fuori programma durante le cerimonia per commemorare i cinquant’anni dai tragici fatti di Avola. All’interno del palazzo comunale, dove c’è una lapide che ricorda quel tragico avvenimento, uno dei braccianti dell’epoca ha rotto il protocollo per raggiungere il sindaco di Avola, Luca Cannata, e denunciare l’assenza delle istituzioni di allora colpevoli – secondo ‘Nzino Martorana, questo il suo nome – di non aver protetto a dovere i lavoratori che protestavano per un sacrosanto diritto. Nessun processo dopo quei drammatici fatti, nessun colpevole.




"Desecretare i fascicoli sui fatti di Avola del '68", richiesta al presidente Mattarella

Al teatro comunale di Avola, la deputata regionale Rossana Cannata ha approfittato della presenza del governatore Musumeci per annunciare la presentazione di un disegno di legge per garantire sostegno anche economico ai familiari dei lavoratori uccisi cinquant’anni fa, durante i fatti di Avola. “Il disegno di legge è condiviso da altri gruppi parlamentari e dal presidente Musumeci – ha detto – spero possa trovare unanime condivisione in tutto il parlamento, affinché si dia dignità e solidarietà anche ai familiari di quei braccianti che con il loro sangue hanno segnato una pagina della storia non solo di Avola, ma di tutta l’Italia.” Furono due le vittime.
Il segretario generale della Fai Cisl, Onofrio Rota, ha parlato di un nuovo messaggio “per la dignità del lavoro ed il rafforzamento delle tutele che parte da Avola a distanza di 50 anni da quella drammatica protesta”. “A cinquant’anni dai tragici fatti di Avola, in cui persero la vita due braccianti – ha aggiunto il sindacalista – è doveroso chiedersi cosa ereditiamo. Io credo che una delle lezioni da trarre è che il ruolo dei corpi intermedi è fondamentale per dare voce ai lavoratori e agire con senso di responsabilità, mentre invece oggi facciamo fatica a interloquire, come vediamo sulla manovra di bilancio, sull’allargamento dei voucher in agricoltura, oppure con il tavolo sul caporalato, dove i sindacati potranno avere al massimo il ruolo di uditori”.
Al presidente della Regione, Musumeci, chiesto di intervenire per desecretare gli atti e riaprire una riflessione profonda su cosa accadde veramente in quel 2 dicembre del ’68. “Sarebbe un modo per risanare la ferita, e per dare un senso alla vita di quelle persone che con il loro sacrificio contribuirono a tante conquiste per il mondo del lavoro, compreso lo statuto dei lavoratori. Lo dobbiamo al Paese, alle famiglie, e a tutti coloro che si sono battuti per fare avanzare in Italia i diritti di lavoratrici e lavoratori”. Il governatore Musumeci si appellerà al presidente della Repubblica per condividere il percorso di trasparenza e verità, cinquant’anni dopo.