Siracusa si tinge di viola per la settimana del prematuro: sabato la giornata mondiale

Da lunedì e fino al 17 novembre si “colorano” di viola la fontana di Diana, il prospetto dell’Umberto I e diversi altri monumenti ed edifici di Avola, Floridia, Lentini e Palazzolo. Si celebra così la settimana della prematurità che conduce all’appuntamento del 17 novembre: la giornata mondiale della prematurità. Iniziative anche nel reparto di Neonatologia e Terapia intensiva neonatale dell’ospedale Umberto I, diretto da Massimo Tirantello.
“La prematurità esiste e serve sostegno per le famiglie coinvolte”, spiegano dall’associazione Pigitin.




Siracusa. Nuovo ospedale, per la costruzione confermata l'area della Pizzuta

Il nuovo ospedale deve essere realizzato nell’area già individuata lo scorso luglio. Questa la decisione adottata oggi a larga maggioranza (solo 3 gli astenuti), al termine di una lunga seduta di Consiglio Comunale che si è chiusa poco dopo le 14.30 con l’approvazione di un ordine del giorno di presa d’atto. Era stato presentato da Salvatore Castagnino ed altri poi integrato dai due emendamenti. L’aula si è poi aggiornata a lunedì prossimo, alle 18, per affrontare gli altri 16 punti inseriti nella convocazione.
È stata una seduta a tratti tesa e che è stata sospesa per dieci minuti. Infatti durante un intervento di Castagnino, che stava ponendo una pregiudiziale sulla formulazione nell’ordine del giorno del punto relativo all’area dell’ospedale, il sindaco di Palazzolo Salvo Gallo, presente tra il pubblico con indosso la fascia tricolore, ha più volte interrotto il consigliere. Per riportare la calma, il presidente Moena Scala ha deciso di interrompere i lavori. Castagnino, alla ripresa della seduta, ha fatto mettere a verbale di non essersi sentito tutelato nello svolgimento della sua funzione.
L’ordine del giorno sul nuovo ospedale è stato illustrato dallo stesso Castagnino. Partendo dalla considerazione che la struttura può essere realizzata in città poiché Siracusa è stata declassata a sede di nosocomio di primo livello (non più provinciale), il documento chiedeva all’Assise di prendere atto dell’area già individuata nel luglio dello scorso anno, in zona Pizzuta (nei pressi dell’Asp), ed invitava la Regione e l’azienda sanitaria ad accelerare i tempi. Inoltre, impegnava l’Amministrazione a mettere in sicurezza l’area interessata, a migliorarne la viabilità e a dare priorità alle procedure relative. Castagnino nel corso dell’intervento ha ripercorso per grandi linee la vicenda politica e amministrativa e ha denunciato il tentativo di spostare il nuovo ospedale in un altro sito, tentativo che sarebbe stato messo in atto alla Regione e, a livello locale, dal sindaco di Melilli che ha proposto un’area nel suo territorio.

Passando al dibattito, nell’unanimità della condanna per il declassamento di Siracusa, Giuseppe Impallomeni, Cetty Vinci, Salvatore Costantino, Michele Mangiafico, Mauro Basile, Franco Zappalà, Chiara Catera (che ha anche letto un documento a nome del gruppo Cantiere Siracusa), Andrea Buccheri, Carlo Gradenigo, Michele Buonomo e Fabio Alota sono stati concordi a confermare il sito già individuato e a chiedere di fare in fretta, invitando l’Asp a completare la progettazione e a procedere con i passi successivi.
Diverse le opinioni di Alessandro Di Mauro, che ha sollevato perplessità sull’area della Pizzuta perché gravata dal traffico delle auto, e di Ferdinando Messina, che ha messo in guardia sulla scelta in quanto, una volta confermata, si andrebbe incontro a espropri e ad una variante urbanistica con trasformazione di destinazione d’uso di una zona oggi destinata a verde pubblico e sport. Silvia Russoniello e Roberto Trigilio, invece, pur confermando il voto favorevole, hanno lamentato il troppo tempo perduto in passato e si sono chiesti se l’area sia idonea alle caratteristiche che deve avere un ospedale di primo livello considerato anche il contesto già esistente in cui sorgerebbe.
L’ordine del giorno in discussione, prima di essere messo ai voti, è stato integrato dai due emendamenti. Il primo è stato proposto da Gradenigo e impegna l’Amministrazione a realizzare un collegamento diretto tra il futuro nosocomio e “l’asse autostradale, così come definito nel piano regolatore generale ed ivi previsto quale completamento imprescindibile alla sua funzionalità”. I fondi dovrebbero essere quelli che incasserà il Comune con la cessione all’Asp delle proprie aree.
Il secondo, esposto dal presidente Impallomeni, è una richiesta all’Ente della commissione Urbanistica, che ieri ha riesaminato la questione, affinché si adoperi con l’Asp per uscire dall’impasse.

L’assise era cominciata con l’approvazione dei verbali delle sedute precedenti e in questa fase, Franco Zappalà, auspicando una sempre maggiore trasparenza, ha presentato una mozione con la quale chiede la costituzione di un apposito ufficio nel quale siano raccolti gli atti del Comune così da essere facilmente consultati, tenendo conto anche del fatto che i non udenti oggi non hanno la possibilità di conoscere il contenuto delle registrazioni delle sedute consiliari. Sul punto sono intervenuti anche Mangiafico e Messina.




RevolutionBet: sequestrati anche centri scommesse di Siracusa e provincia

Ci sono anche diversi centri scommesse della provincia di Siracusa tra quelli sequestrati nell’ambito dell’operazione RevolutionBet. Eseguiti 28 fermi, anche nei confronti di esponenti dei clan mafiosi Santapaola-Ercolano e Cappello, dediti al controllo illecito del mercato delle scommesse sportive e dei giochi esercitati attraverso rete telematica e raccolte da banco. Tra loro anche il pachinese Nino Iacono, candidato sindaco della cittadina alle ultime amministrative ed ex consigliere comunale. Siracusa, Augusta e Floridia le cittadine aretusee nelle quali sono avvenute i sequestri di centri scommesse.
I reati contestati – a vario titolo – sono quelli di associazione mafiosa, associazione a delinquere, a carattere transnazionale, finalizzata all’illecito esercizio sul territorio nazionale di giochi e scommesse sportive; di riciclaggio; di autoriciclaggio; di intestazione fittizia di beni; di truffa a danno dello Stato; di omessa e infedele dichiarazione dei redditi, reati aggravati dalla finalità di agevolazione dell’associazione di stampo mafioso, per avere consentito ai due sodalizi mafiosi summenzionati l’infiltrazione e la connessa espansione nel settore dei giochi e delle scommesse on line, nonché l’autoriciclaggio dei proventi derivanti dalle attività criminose delle stesse associazioni.
Contestualmente all’esecuzione dei provvedimenti di fermo, sono stati eseguiti in via d’urgenza sequestri preventivi di beni per un valore di circa 70 milioni di euro, in Italia che all’estero e 46 agenzie di scommesse/internet point nelle province di Catania, Messina, Siracusa, Caltanissetta e Ragusa.
In particolare, la Guardia di Finanza di Catania, con l’ausilio del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata (Scico), ha dato esecuzione a sequestri preventivi finalizzati alla confisca, anche per “sproporzione”, di un patrimonio complessivo dell’ingente valore sopra indicato in virtù di approfondite indagini economico-finanziarie condotte da questa stessa Forza di Polizia e con l’attivazione dei canali di cooperazione
internazionale giudiziaria e di polizia che hanno consentito di individuare e sequestrare circa un centinaio di rapporti bancari e conti correnti accesi in Italia e nelle Isole di Man, mentre altrettanti conti correnti e depositi bancari sono stati individuati in altri Paesi.
Sempre la Guardia di Finanza ha inoltre sequestrato venticinque centri scommesse attivi nelle province
di Catania, Messina e Siracusa; i Carabinieri ne hanno sequestrata uno a Misterbianco (Ct) mentre altre venti sono stati individuati e sequestrati dalla Polizia di Stato, riconducibili direttamente o indirettamente al clan Cappello.
Le indagini si sono avvalse tutte, oltre che di attività tecniche e dinamiche, del contributo di un collaboratore di giustizia che era stato, grazie alle proprie competenze tecniche specifiche, l’ideatore della struttura organizzativa utilizzata dai sodalizi mafiosi per operare nel settore. E’ stato lui a fornire la chiave di lettura che ha permesso di svelare il sistema illecito che procurava alle organizzazioni criminali ingenti profitti derivanti da un volume di scommesse quantificato dalla Guardia di Finanza di Catania, solo per il sito web “revolutionbet365.com in circa 20 milioni di euro da ottobre del 2016 a giugno del 2017. Un volume di scommesse del tutto sconosciuto all’Erario. Una simile attività criminale avrebbe assicurato ai sodalizi mafiosi catanesi un profitto complessivo di oltre 50 milioni di euro tra il 2011 e il 2017.
Le agenzie di scommesse controllate direttamente o indirettamente dai clan simulavano un’attività di trasmissione dati per la raccolta “on line” di scommesse, ma in realtà operavano la tradizionale raccolta “da banco” per contanti. La riconducibilità ai sodalizi mafiosi di tali agenzie è stata schermata attraverso un reticolo di società estere (localizzate principalmente nelle Antille Olandesi a Curaçao) amministrate da prestanome, che ha permesso di riciclare i guadagni illecitamente conseguiti.
Per il versante siracusano dell’operazione, figura di spicco è ritenuta dagli investigatori quella dell’imprenditore pachinese Antonino Iacono che avrebbe curato gli interessi del clan Cappello.
La Guardia di Finanza ha sequestrato 42 unità immobiliari e 36 società commerciali (tra le quali oltre a società nazionali ed estere attive nel gaming anche un autosalone, una società di rimessaggio di barche e noleggio di moto d’acqua, una palestra, una squadra di calcio militante nel campionato di Promozione). Tra i beni di particolare pregio, vi sono una villa sul mare, edificata ad Augusta e non censita al catasto e un lussuoso appartamento di 11 vani sita a Castelnuovo di Porto a Roma (fittiziamente intestato a un Gruppo Europeo di Interesse Economico maltese) nonché 5 appartamenti in Austria (Vienna e Innsbruck).
Attive ed interessate al sistema illegale erano due distinte associazioni a delinquere, dedite all’esercizio del gaming on line clandestino, “socie” in interessi coincidenti con quello della compagine mafiosa di riferimento.




RevolutionBet, intercettazioni: "soldi virtuali diventano soldi veri"

L’imprenditore pachinese Nino Iacono, uno dei fermati nell’operazione RevolutionBet, racconta in una telefonata intercettata e finita agli atti dell’inchiesta come i soldi virtuali diventavano regolari. Uno dei meccanismi che sarebbero stati seguiti ed utilizzati dalle organizzazioni che controllavano i centri scommesse.
Iacono spiega al suo interlocutore come far circolare i soldi utilizzando schedine e centri scommessi specifici, come la Planet Win, perchè “ti dà servizi in più“. Da Noto a Scicli, passando per Avola, Pachino e Palazzolo Iacono mostra di sapere dove e come è meglio muoversi. “In questi cinque paesi abbiamo il monopolio noi altri, se lui se li paga con il 7,9% gli pulisce le labbra a quello… Si deve pagare l’affitto, i dipendenti lui… E tutte cose”.




Parco archeologico di Siracusa, l'impegno di Tusa: "istituito entro il 2019"

Il decreto che determinerà la nascita del parco archeologico di Siracusa sarà pronto entro il 2019, probabilmente nella prima parte del nuovo anno. O almeno questa è l’intenzione dell’assessore regionale Sebastiano Tusa, nei giorni scorsi a Siracusa per partecipare ad un convegno al museo regionale Paolo Orsi proprio sui 18 anni della legge regionale sui parchi archeologici.
“Quello di Siracusa sarà uno dei primi perché è uno dei più importanti. Sono sicuro farà numeri straordinari, un parco veramente autonomo che saprà produrre ricchezza per il territorio, tutela e bellezza”, ha voluto aggiungere Tusa che, per la verità, non ha mai nascosto il suo favore verso una autonomia gestionale ed economica della grande area archeologica siracusana.
Con ogni probabilità bisognerà prima modificare qualche passaggio della legge regionale del 2000 sui parchi archeologici, la cosiddetta legge Granata, specie sul punto relativo alla autonomia gestionale che va resa piena. La volontà politica, dichiarata apertamente, va in questo senso. E per Siracusa è grasso che cola.




Oltre 21mila case già raggiunte dalla nuova rete di Open Fiber: arrivano gli operatori

Sono già poco più di 21mila le abitazioni siracusane raggiunte dalla rete a banda ultra larga di Open Fiber. I lavori per cablare tutta la città sono ancora in corso e dovrebbero concludersi nell’aprile del 2019. Mancano all’appello circa 17mila unità immobiliari tra abitazioni, uffici ed attività commerciali. Al momento sono coperte diverse aree dei quartieri Epipoli, Tiche, Akradina e Grottasanta. A breve saranno invece disponibili le zone di Santa Lucia e Ortigia.
Open Fiber, attraverso le sue ormai note mini-trincee, sta cablando Siracusa in modalità FTTH (Fiber To The Home) portando quindi direttamente a casa degli utenti una infrastruttura che supporta velocità di connessione di 1 Gbps (fino a 1 Gigabit al secondo), consentendo così il massimo delle performance. L’investimento totale è di 14 milioni di euro.
La moderna rete fa gola agli operatori. Vodafone è il primo a commercializzare i servizi in fibra Open Fiber. Ma nei prossimi mesi sono pronti ad entrare sul mercato anche altri “big” pronti a darsi battaglia in termini di offerte commerciali.




Siracusa. La fregata Alpino al porto Grande: visite gratuite oggi e domani

Oggi e domani sarà possibile visitare la nave Alpino della Marina Militare, ormeggiata al porto di Siracusa. Visite gratuite, aperte a tutti, dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 19.30. Ieri, a bordo della fregata, si è svolta la cerimonia di avvicendamento al comando tattico dell’Operazione Mare Sicuro. Il contrammiraglio Davide Berna, comandante delle Forze di Contromisure Mine, ha passato il testimone al contrammiraglio Flavio Biaggi, comandante della Terza Divisione Navale.
“Nell’ambito delle attività della Squadra Navale, l’Operazione Mare Sicuro continua ad assicurare attività di presenza e sorveglianza fondamentali per la sicurezza marittima del Mediterraneo Centrale” ha dichiarato l’ammiraglio di squadra Donato Marzano, comandante in Capo della Squadra Navale, presente a bordo a Siracusa per l’occasione.




Siracusa. Danni subiti dai privati per il maltempo, il Comune avvia la conta

Parte la conta dei danni per richiedere lo stato di calamità dopo la violenta ondata di maltempo che si è abbattuta su Siracusa il 28 settembre e poi il 14 ed il 20 ottobre. Fenomeni atmosferici eccezionali, con una mareggiata prima e nubifragi dopo, che hanno causato danni per centinaia di migliaia di euro anche ad abitazioni ed attività private.
Sul sito web del Comune di Siracusa (www.comune.siracusa.it) disponibili i moduli per la ricognizione del fabbisogno per il ripristino edilizio privato a causa dei danni accertati e ricollegabili a quegli eventi. I modelli, una volta completati, vanno inviati agli uffici della Protezione Civile comunale, in via Elorina 148. Si può anche inviare la documentazione via pec: protezionecivile@comune.siracusa.legalmail.it
Palazzo Vermexio, completata la computa dei danni, invieranno tutta la documentazione a Palermo per la richiesta dello stato di calamità.




Siracusa. Dimezzata la flotta comunale, due navette ferme ai box in riparazione

Da diversi giorni sono soltanto due i bus elettrici in servizio tra Ortigia ed i parcheggi del Molo e Talete. Altrettante navette sono ferme in deposito e guaste. Dimezzata di fatto la flotta comunale, ritornata in servizio dopo un lungo stop fino all’affidamento a tempo (4 mesi) da poco meno di 10mila euro al mese di costo deciso da Palazzo Vermexio per garantirsi 4 mezzi in circolazione.
Le riparazioni sono in corso dopo l’ok arrivato dagli uffici. Il servizio affidato, infatti, non prevede manutenzione meccanica dei bus navetta ma solo manutenzione della componentistica elettrica (batterie, carico/scarico). Cosa che rende necessario ogni volta l’intervento degli uffici comunali per approvare spese extra per i pezzi necessari e le ore di manodopera rendicontate dalla ditta.




I tedeschi scoprono l'olio degli iblei e Ferla inventa il turismo per le olive

I tedeschi hanno scoperto Ferla. Nel piccolo borgo siracusano è arrivata in visita una comitiva teutonica. Non solo un viaggio di piacere ma prove tecniche di turismo d’impresa. Hanno infatti voluto sperimentare tutte le fasi della preparazione dell’olio degli iblei, dalla raccolta delle olive alla pulizia, al trasporto in frantoio e alla molitura. Tutto in collaborazione con le aziende locali.
Particolarmente apprezzata la qualità della vita slow, l’enogastronomia locale e le bellezze artistiche del borgo. “Nuove prospettive di turismo si spalancano per il borgo: turismo esperienziale ed autentico”, ha voluto sottolineare il sindaco, Michelangelo Giansiracusa.