Catania. Fontanarossa, riaperto il settore aereo 4. Rimane chiuso il settore 1. Scalo operativo
Riaperto nelle prime ore della mattina il settore aereo 4 sopra la città di Catania. La chiusura era stata decisa ieri, a causa della ripresa dell’attività stromboliana del vulcano Etna. Rimane invece ancora chiuso il settore 1, almeno fino alle 9. Lo scalo di Fontanarossa rimane comunque pienamente attivo.
Siracusa. Aggiudicati i lotti della A18 fino a Modica. Partono, intanto, i lavori di bonifica da ordigni bellici
Autostrada A18, lentamente da Siracusa verso Gela. L’infrastruttura che ancora completa non è arriva fino a Modica. O meglio, da Rosolini – dove oggi “finisce” l’autostrada – dovrebbero in qualche mese iniziare i lavori per arrivare fino a Modica. Sono i lotti 6,7 e 8. Oggi l’aggiudicazione dei lotti seguita con interesse dal presidente della Regione, Rosario Crocetta, dall’assessore alle Infrastrutture, Bartolotta e dal presidente del Consorzio Autostrade Siciliane, Faraci.
A meno di ricorsi, i cantieri dovrebbero aprire nei primi mesi del 2014. Trecentosessanta milioni l’importo dei lavori. “Ritengo che questa sia la prova del fatto che questo governo sta utilizzando pienamente risorse europee per favorire lo sviluppo della Sicilia”, il commento del governatore Crocetta. Ma le entusiastiche parole non allontano i dubbi su possibili, nuovi ritardi. La storia sofferta della Siracusa-Gela parla da sè.
Sono stati aggiudicati anche i lavori per eseguire le bonifiche da ordigni bellici dei lotti 6,7 e 8. Con un ribasso del 65,34% sono stati assegnati alla Ditta C.C.M. di Casagiove (Caserta). L’importo del contratto è di 437 mila euro.
Siracusa. Gestione del servizio idrico, incontro a Palermo. Poche certezze sul futuro, situazione difficilissima
Se qualcuno si aspettava passi avanti dalla riunione di ieri pomeriggio a Palermo, circa il servizio idrico in provincia di Siracusa, l’attesa è andata delusa. Nell’incontro tra sindaci del Siracusa, commissario dell’Ato Idrico (Buceti), assessore all’energia e servizi (Marino) e curatori fallimentari di Sai 8 è semmai emersa una volta di più quanto complicata sia la situazione, specie alla luce del crac della società d’ambito. Una soluzione nell’immediato appare quasi impossibile. C’è la buona volontà dei sindaci, almeno di quegli 11 primi cittadini che hanno consegnato gli impianti. Spingono per la costituzione di una nuova società, nelle more della legge regionale che permetterà un vero ritorno alla gestione pubblica dell’acqua. E qui c’è il primo ostacolo, stante la bontà dell’idea: si può fare una simile manovra, da un punto di vista giuridico? Senza l’opportuno strumento normativo regionale pare di no. Ma la legge non sarà trattata in aula prima del 2014 ed è oggi ancora ferma in commissione bilancio Ars. Gli ostacoli abbondano, ad esempio: dove prendere il personale? Dalla fallita Sai 8? E questo personale non andrà ad aumentare il numero dei dipendenti comunali, a rischio quindi di rilievi della Corte dei Conti che potrebbe invalidare tutto? Intanto, più il tempo passa e peggiore diventa la situazione. Intanto economica. E’ stato fatto rilevare che solo un terzo delle ultime bollette è stato pagato. Qualcosa si è inceppato. I curatori fallimentari applicheranno l’aumento (ulteriore) del 13,5% delle tariffe. Non la soluzione del problema, anzi. Così facendo si passa l’idea che chi paga è “fesso” due volte. Alla fine, l’unica certezza con cui si è chiuso il lungo incontro palermitano è che occorre andare in pressing sull’assemblea regionale. Per questo i sindaci e il commissario Buceti hanno siglato una lettera di intenti con cui chiedono di essere convocati in commissione bilancio. Poca cosa. Forse l’unica possibile.
(foto: un momento dell’incontro)
Siracusa. Papa Francesco e il "legame" con Lucia. Scorterà le spoglie della Santa che potrebbero tornare a Siracusa nel 2014?
Vi abbiamo anticipato ieri (leggi qui) il possibile ritorno delle spoglie di Santa Lucia a Siracusa. L’occasione sarebbe fornita dal decennale della prima, storica visita del corpo della martire siracusana nella sua città. Il dialogo con Venezia è aperto e i segnali “sono positivi”. Ma servono le necessarie condizioni: il colonnato della chiesa di Santa Lucia alla Borgata è chiuso per infiltrazioni d’acqua e non può certo ricevere, eventualmente, così Lucia. Ne parla il presidente della Deputazione, Pucci Piccione. Intervenuto su FM Italia, durante RadioBlog con Mimmo Contestabile, ha anche parlato delle coincidenze che legano papa Francesco a Santa Lucia e di quanto forte sia il culto di Lucia a Buenos Aires. Propedeutico ad una visita del Pontefice a Siracusa? Magari insieme alle spoglie di Lucia? Sentite cosa ha detto Piccione.
Aeroporti. Alle 8.30 ha riaperto Fontanarossa (Catania)
L’attività stromboliana dell’Etna concede una tregua, dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia confermano la fine dell’emissione di cenere vulcanica nell’atmosfera per cui riprende la normale attività di pista a Fontanarossa. Aeroporto aperto alle 8.30. Ieri sono stati 46 i voli cancellati in arrivo, 54 quelli in partenza. Dieci i voli dirottati su Palermo, appena 2 su Comiso.
Siracusa. I Commercialisti: "Imu e Tares, caos puro. Nessuna sanzione per ritardi o errori di calcolo dei cittadini"
L’Ordine dei Commercialisti di Siracusa denuncia le gravi violazioni delle norme previste dallo Statuto dei Diritti dei Contribuenti ed invita le amministrazioni comunali, in particolare quella del capoluogo, a considerare che nel caso di oggettive condizioni di incertezza delle norme non si rendono applicabili le sanzioni tributarie e che si deve attivare il contraddittorio con il contribuente prima di avviare qualsiasi attività di accertamento dei tributi in parola. Inoltre, il presidente dei Commercialisti siracusani, Massimo Conigliaro, chiede di ricercare soluzioni per “eliminare in radice il problema, evitando l’invio di migliaia di cartelle o avvisi che ingolferebbero gli uffici comunali prima e le commissioni tributarie dopo, per veder riconoscere il diritto dei cittadini ad un’imposizione razionale e non schizofrenica, in tempi ragionevoli e con modalità degne di un paese civile”. Il problema è il caos Imu-Tares-maggiorazione dello 0,30. “A pochi giorni dalla scadenza del 16 dicembre, l’incertezza sui pagamenti regna sovrana” (leggi qui per scadenze, calcoli e come pagare) . Per quel che riguarda l’Imu, “i regolamenti, che dovevano essere pubblicati entro il 9 dicembre scorso, prevedono variazioni di aliquote, esenzioni, riduzioni ed altre peculiarità che è impossibile che vengano recepite per tempo dai software in uso ai commercialisti ed imporrebbero una predisposizione manuale dei calcoli di quanto dovuto. Il versamento della seconda rata Imu 2013 deve essere eseguito sulla base delle delibere di approvazione delle aliquote e dei regolamenti pubblicati sul sito di ciascun Comune alla data del 9 dicembre 2013. In caso di mancata pubblicazione valgono le aliquote e il regolamento per l’anno 2012. Considerando che solo nella provincia di Siracusa ci sono 21 Comuni e non tutti hanno tempestivamente provveduto alla pubblicazione nel proprio sito dei regolamenti è facile immaginare il caos”, prova a spiegare Conigliaro. “Aggiungiamo anche il problema Tares, particolarmente grave a Siracusa. L’ufficio tributi è letteralmente preso d’assedio da parte dei contribuenti spaesati dal comportamento dell’Amministrazione Comunale”. Il Comune ha reso noto un avviso alla cittadinanza con il quale comunica che l’adempimento del versamento previsto per il 28 febbraio 2014 è anticipato al 16 dicembre 2013 a causa della risoluzione n. 10 del 02 dicembre 2012 del Dipartimento delle Finanze . L’avviso contiene, anche, la modalità di calcolo che il cittadino dovrà fare per determinare l’importo da versare. “In sintesi – dice il presidente dell’Ordine dei Commercialisti – il cittadino deve prendere la cartella Tarsu anno 2012 e rilevare la superficie dell’immobile, moltiplicare la superficie per 0,30 centesimi, visionare il regolamento Tares per controllare se spettano agevolazioni , determinare l’importo, predisporre il modello F24 e assolvere al pagamento. Il Comune dimentica di informare che è carico dell’Ente impositore predisporre il modello F24 e consegnarlo al Contribuente “. Insomma, per i commercialisti siracusani è vero caos.
Siracusa. Lo Stato impone il pagamento della maggiorazione dello 0,30 entro il 16 dicembre
Lunedì 16 dicembre, giorno nero per i contribuenti siracusani. Entro quella data va, infatti, pagata la terza rata di acconto della Tares, inizialmente prevista per il 31 ottobre e poi posticipata. In più, quasi a sorpresa, bisogna mettere mano al portafoglio anche per la maggiorazione dello 0,30 per metro quadrato (30 centesimi) che i Comuni incassano per conto dello Stato. Si tratta, appunto, della quota di tassazione sui servizi indivisibili che finisce direttamente nelle casse del Fisco. L’intenzione dell’amministrazione comunale era quella di spostare il pagamento della maggiorazione a fine febbraio. A scompaginare i piani è, però, intervenuta una risoluzione del Dipartimento delle Finanze, la numero 10 del 2 dicembre, che ha “intimato” ai Comuni di incassare entro e non oltre il 16 dicembre. Come, nel caso di Siracusa, preparare ed inviare 70 mila F24 prestampati in pochissimi giorni è un mistero. Tant’è che i contribuenti non saranno avvisati a domicilio del pagamento da effettuare tramite l’arrivo del modello di pagamento. Dotati di buona volontà, dovranno raggiungere gli uffici comunali o produrre in proprio il modello attenendosi alle indicazioni di calcolo che saranno fornite in mattinata da Palazzo Vermexio, che ricorda anche l’esistenza di una scontistica particolare inserita nel regolamento Tares. Comuni italiani in rotta ancora una volta con il ministero delle Finanze. Partito anche il pressing degli enti locali, Siracusa inclusa, per chiedere – “a rigor di logica” – lo slittamento del pagamento. Nell’attesa, mugugnano i contribuenti siracusani tra pagamenti che si accavallano, informazioni a singhiozzo e l’ennesimo colpo di uno Stato percepito lontano e patrigno.
Siracusa. La protesta dei Forconi "stoppata" dal Viminale. L'affondo di Mariano Ferro
Partecipazione limitata, disagi quasi impercettibili a Siracusa e, in generale, in Sicilia. I Forconi danno vita alla loro annunciata protesta. Numerosi presidi in tutta Italia ma blande le modalità – rispetto al passato – anche per via delle limitazioni imposte dal Viminale. Il leader del Movimento dei Forconi, Mariano Ferro, mostra il suo scoramento. Intervento tratto da Radioblog, la trasmissione di FM Italia condotta da Mimmo Contestabile.
Giancarlo Garozzo Sindaco Siracusa a Punto Com su Radio Fm Italia Puntata del 07-12-2013
Il sindaco di Siracusa, Giancarlo Garozzo, illustra idee, progetti e realizzazioni nell’appuntamento quindicinale su radio FM Italia con la giornalista Oriana Vella