Politica, Giovanni Magro è il nuovo coordinatore provinciale dell’Udc

Giovanni Magro è il nuovo coordinatore provinciale dell’Udc di Siracusa. L’elezione è avvenuta per acclamazione, nel corso dell’assemblea del partito a cui hanno partecipato anche il coordinatore regionale on. Decio Terrana ed il dirigente regionale per gli Enti Locali, Massimo Gionfriddo.
A Magro il compito di rilanciare il partito e il suo ruolo nella politica provinciale. “Lavoreremo per diventare un punto di riferimento per quanti hanno perso la voglia di contribuire alla politica. In un centrodestra spesso dilaniato da liti sterili, vogliamo riportare equilibrio, moderazione e visione”, ha dichiarato il neo coordinatore.
L’assemblea ha proceduto all’elezione dei nuovi componenti dell’organismo provinciale del partito, con l’obiettivo di garantire una presenza capillare nei diversi territori della provincia. Su indicazione del coordinatore provinciale, sono stati nominati: Eugenio Maione, Vice coordinatore per la zona nord; Giuseppe Cannazza, Vice coordinatore per la zona sud; Sergio Boccaccio, Vice coordinatore per la zona centro. A guidare il partito nella città capoluogo sarà invece Enrico Lo Curzio, nominato coordinatore cittadino dell’Udc di Siracusa, affiancato dal vice coordinatore Roberto Leone.
Definiti anche i responsabili dei principali settori tematici: Maria Teresa Lo Presti, coordinatrice del Movimento Femminile; Alex Lombardo, coordinatore del Movimento Giovanile; arch. Vincenzo Pitino, responsabile infrastrutture; Guglielmo Monello, responsabile Agricoltura e Ambiente.
Durante l’incontro sono stati anche nominati i coordinatori per diversi comuni della provincia, nell’ambito di un processo di riorganizzazione che proseguirà nei prossimi giorni.
Nel suo intervento, Giovanni Magro ha ribadito la missione dell’Udc nel panorama politico locale. “C’è una richiesta forte di politica vera, credibile, capace di trasmettere senso del governo e sicurezza. Noi vogliamo rispondere con responsabilità, competenza e dialogo con il territorio. La buona politica è ancora possibile, e noi faremo la nostra parte”.




L’evento che celebra Michelangelo Merisi: “Caravaggio a Siracusa – Storia, arte e mistero”

Era il 18 luglio 1610 quando Michelangelo Merisi, uno dei più grandi artisti del barocco, lasciava la sua breve e tormentata vita. Nell’anniversario della sua morte, domani sera, venerdì 18 luglio alle 21.00 sul sagrato del Santuario di Santa Lucia al Sepolcro, il genio di Caravaggio sarà celebrato nell’evento “Caravaggio a Siracusa – Storia, arte e mistero”.
Uno spettacolo tra narrazione, musica dal vivo e suggestioni barocche per raccontare “Il Seppellimento di Santa Lucia”, la fuga di Caravaggio e il suo passaggio da Siracusa. Le voci di Attilio Ierna e Loredana Pitruzzello saranno accompagnate dalla musica dal vivo eseguita da un quartetto d’eccezione, composto da Matteo Blundo (viola); Matteo Briganti (violino); Luciano Maria Moricca (oboe); Francesco Pupillo (violoncello). I brani scelti riprendono alcuni spartiti che Caravaggio ha inserito in sue celebri opere (come la Fuga in Egitto) e sono ispirati al Cantico dei Cantici. Un’esperienza coinvolgente, dove arte, parole e musica si intrecciano per restituire tutta la forza emotiva e narrativa del capolavoro siracusano di Caravaggio.
L’attore Attilio Ierna darà voce a Caravaggio, attraverso letture ispirate agli scritti di Giovanni Pietro Bellori, Mario Dal Bello, Andrea Camilleri, mentre Loredana Pitruzzello guiderà nel racconto della vita di Caravaggio e del suo arrivo a Siracusa, dove ha lasciato una delle tele più toccanti della sua carriera.
Il racconto si snoderà tra la lettura critica e simbolica dell’opera, alternata a riflessioni tratte da testi di storici dell’arte e critici che si sono occupati del pittore, nel contesto storico e personale in cui fu realizzato Il Seppellimento di Santa Lucia.
L’evento è curato da Kairós in collaborazione con l’Ufficio per la Pastorale del Turismo e con la Chiesa Santuario di Santa Lucia al Sepolcro.




Festival della poesia “Mappe di Nuvole”, successo per la prima edizione a Ferla

Si è conclusa con grande partecipazione ed entusiasmo la prima edizione del Festival della poesia “Mappe di Nuvole”, svoltasi a Ferla il 12 e 13 luglio. Un evento che ha portato cultura e creatività nella nostra comunità, coinvolgendo adulti e bambini in un clima di condivisione e bellezza.
La manifestazione ha proposto laboratori per bambini (“Piloti di sogni”), che hanno esplorato la poesia in modo divertente e stimolante, e laboratori per adulti (“Cunti e canti”), dedicati a un percorso più profondo fatto di racconti e canti. Emozionanti e molto partecipati anche gli slam di poesia sulla scalinata della chiesa di Santa Sofia, che hanno visto poeti e partecipanti ai laboratori condividere i propri testi, regalando al pubblico momenti intensi e coinvolgenti.
L’evento è stato possibile grazie al lavoro di squadra del gruppo “Mappe di Nuvole”, al sostegno dell’Amministrazione comunale e alla collaborazione di tanti cittadini che hanno contribuito alla sua riuscita.
Compiaciuta l’Assessore alla Cultura, Maria Carmela Lanteri:
«Ringrazio di cuore tutti i poeti che hanno partecipato, portando parole ed emozioni che hanno reso questo festival speciale. Un grazie particolare all’assessore Giuseppe Vinci per la preziosa collaborazione e al nostro sindaco per il sostegno convinto e appassionato. Ma soprattutto grazie ai bambini, agli adulti e a tutto il pubblico che con la loro presenza e partecipazione hanno dato vita a un’esperienza di vera condivisione culturale».
Entusiasta anche il sindaco, Michelangelo Giansiracusa: «Ho creduto sin dall’inizio nel valore di questo Festival e sono molto soddisfatto del suo successo. È stata un’occasione per riscoprire la bellezza della poesia come linguaggio universale e strumento di comunità. Sono certo che “Mappe di Nuvole” crescerà negli anni, continuando a portare cultura, riflessione e partecipazione nella nostra Ferla».




“Estate a Melilli, Villasmundo e Città Giardino”: musica e spettacolo per un weekend di emozioni

Dopo l’interruzione cautelativa delle attività, resa necessaria per salvaguardare la sicurezza e la salute di tutti a seguito dell’incendio che ha colpito il territorio lo scorso 5 luglio, la rassegna firmata Terrazza degli Iblei torna a vivere con un ricco calendario di appuntamenti.
Ad aprire il weekend sarà la “Festa della Musica”, una due giorni dedicata alla spensieratezza con esibizioni live e dj set che, nella splendida cornice del Parco Comunale di Melilli, animeranno le serate di venerdì 18 e sabato 19, a partire dalle ore 21.00.
Domenica 20, il Centro storico tornerà protagonista con la kermesse “Teatri di Pietra”, in Piazza San Sebastiano, sullo sfondo dello scenografico loggiato. In scena la commedia “Odisseo Superstar – l’eroe di cui nessuno ha bisogno”, una versione ironica, poetica e scanzonata delle avventure di Ulisse, che trasporterà il pubblico in un mondo immaginario grazie all’uso del Tableau Vivant e della Commedia dell’Arte. L’opera, curata dal Collettivo V.A.N., inaugurerà una serie di spettacoli della Rete dei Teatri di Pietra, realtà che da oltre vent’anni valorizza i siti archeologici e monumentali attraverso il linguaggio del teatro dal vivo.
Non mancheranno le iniziative nelle frazioni: Piazza Risorgimento ospiterà il Moda Summer 2025, un evento in cui sfilate, spettacolo e cultura si fonderanno in un’unica esperienza, mentre Città Giardino vivrà l’atmosfera del torneo “Beach Soccer”, in programma da venerdì 18 presso il piazzale della Parrocchia San Bartolomeo.




Siracusa Pride 2025, tutto pronto per il corteo finale con Big Mama: appuntamento il 19 luglio

Siracusa Pride 2025: il 19 luglio la città si tinge d’arcobaleno
Siracusa si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti più attesi dell’estate: il Siracusa Pride 2025, in programma per sabato 19 luglio. Una manifestazione di visibilità, partecipazione e attivismo che riempirà le strade con i colori e le voci della comunità LGBTQIA+.
A guidare l’evento sarà Big Mama, rapper, artista e attivista simbolo della nuova generazione. La sua presenza rappresenta un messaggio potente di orgoglio, resistenza e vicinanza a chi ogni giorno affronta discriminazioni e invisibilità.
“Essere presente per me è fondamentale. Lottare per dei diritti che io ritengo giusti e doverosi è una cosa che continuerò a fare. Farlo a Siracusa è importante, perché la Sicilia è un territorio che ha sofferto molto e e continua a farlo. I siciliani, negli anni, mi hanno sempre supportato molto, quindi credo sia giusto restituire questo affetto”, ha dichiarato Big Mama.
Il raduno è previsto alle 18:30 in Piazza Euripide, da cui partirà il corteo che attraverserà il centro cittadino lungo via Agatocle, Largo Caliperi, via Catania, piazzale Marconi, Corso Umberto, Ponte Umbertino, via dei Mille, via Chindemi, Corso Matteotti e si concluderà in Piazza Archimede, tra musica, messaggi di lotta e speranza, con l’obiettivo di costruire una società più giusta e inclusiva.
Dalle 23:00, il party finale si terrà al Plemmiria Reserve.
“È per me un grande onore firmare per la prima volta la direzione artistica del Pride aretuseo. Portare avanti un evento così carico di significato, in una città come Siracusa, è una responsabilità che vivo con orgoglio e gratitudine”, ha dichiarato Diego Di Flora, direttore artistico dell’evento.
“Orgoglio è resistenza, è comunità, è anche festa. Siracusa Pride è tutto questo e molto di più, soprattutto in un momento storico segnato da crescente omofobia e repressione, come dimostrano i fatti recenti in Ungheria – e non solo”, afferma il coordinamento del Siracusa Pride 2025, composto da numerose realtà associative e sindacali del territorio.
Il coordinamento ha redatto un documento politico che tocca temi cruciali e rilancia la richiesta di diritti e uguaglianza.
“Unitevi al corteo con i vostri colori, la vostra voce e la voglia di cambiare le cose. I diritti non si chiedono: si prendono. E si difendono, insieme”, conclude il coordinamento.




Ordigno bellico alla Marchesa, rinvenuto da un bagnante: in azione il nucleo SDAI

Presunto ordigno risalente alla Seconda Guerra Mondiale alla Marchesa.
E’ stato rinvenuto ieri nello specchio acqueo prospiciente la “Pineta del Gelsomineto” ad una profondità di circa 1,2 metri e ad una distanza di un paio di metri dalla scogliera.
La segnalazione è partita da un bagnante che, notando l’oggetto, ha allertato la Guardia Costiera.
La Capitaneria di Porto ha, dunque, fatto scattare il protocollo previsto in casi come questo, richiedendo innanzitutto alla Prefettura l’attivazione della procedura per l’intervento di personale artificiere specializzato, a cui sono affidate le verifiche correlate alla segnalazione. In azione, come previsto, gli uomini del nucelo SDAI, Sminamento Difesa Mezzi Insidiosi.
Emanato, al contempo, un avviso urgente ai naviganti, contenente misure a salvaguardia della pubblica incolumità e della sicurezza della navigazione. Immediata l’interdizione alla navigazione ed alla balneazione dell’area interessata, fino al termine delle operazioni di bonifica. Nel dettaglio,l’ordinanza riguarda il: divieto di navigare, ancorare, sostare ed effettuare manovra di ormeggio e disormeggio per qualunque unità navale, sia da diporto che ad uso professionale.




Sanità, tagli ora e aumenti al futuro: il piano regionale per gli ospedali non convince i sindaci

Fumata grigia al termine della riunione della conferenza dei sindaci dedicata all’esame della bozza di nuova rete regionale ospedaliera. Al Salone Borsellino di Palazzo Vermexio, oltre ai 21 primi cittadini del siracusano, c’erano anche i vertici dell’Asp di Siracusa (il dg Caltagirone e il ds Madonia) e il direttore della pianificazione strategica dell’assessorato regionale, Iacolino. Proprio quest’ultimo ha sottolineato il carattere irrituale di simili incontri, voluti però per bon ton istituzionale pur non essendo previsti per legge nell’iter che condurrà a breve alla nuova rete ospedaliera regionale.
La proposta di Palermo partiva da un aumento di posti letto per la provincia di Siracusa. Un dato, però, rimandato al futuro visto che era collegato sin da oggi alla presenza del nuovo ospedale ancora da costruire. E qualora anche partissero domani i lavori, servirebbero realisticamente almeno 5 o 6 anni prima di poter avere quella struttura operativa. Bene, invece, l’indicazione chiara sin da subito della qualifica di Dea di II livello del nuovo nosocomio. Tecnicamente, quindi, il nuovo piano porterebbe ad un taglio di posti letto in provincia di Siracusa, circa 12. Su questo aspetto, la Conferenza dei sindaci non ha tentennato: così il piano non è accettabile. Pertanto, entro lunedì sarà prodotto un documento che giovedì prossimo arriverà in Commissione Salute dell’Ars per la sua trattazione. I sindaci del siracusano chiedono che sia cristallizzata la situazione attuale, con 803 posti letto confermati. Ogni ulteriore variazione è, invece, da rimandarsi a quando sarà effettivamente attivo il nuovo ospedale di Siracusa a cui, però, deve essere confermata la già considerata qualifica di Dea di II Livello ovvero il massimo dell’offerta sanitaria pubblica regionale possibile. In sostanza, la Conferenza dei sindaci ha sposato la proposta che l’Asp di Siracusa aveva avanzato nei mesi scorsi, in apertura del discussioni sulla nuova rete ospedaliera regionale.




Nuova rete ospedaliera, dopo il vertice a Siracusa le reazioni della politica

La Conferenza dei sindaci della provincia di Siracusa si è riunita stamattina nel Salone Borsellino di Palazzo Vermexio per esaminare la bozza della nuova rete ospedaliera predisposta dall’Assessorato regionale alla Salute. Al termine dell’incontro è emerso chiaramente che il piano regionale per gli ospedali non convince i 21 primi cittadini del siracusano.
Paolo Amenta, sindaco di Canicattini Bagni e presidente di Anci Sicilia, ha parlato di “un incontro costruttivo”. “Nel confronto con la Regione – ha poi aggiunto – purtroppo prendiamo atto che i sindaci non erano in possesso della documentazione a causa di un errore delle segreterie. Tuttavia, abbiamo concordato che stileremo un documento unitario per arrivare a una proposta del territorio, che eviti qualsiasi taglio attuale e, in premessa, confermi la richiesta per l’ospedale Dea di II livello, con una prospettiva di riorganizzazione del sistema della rete ospedaliera siracusana, aggiungendo i posti previsti per il Dea di II livello, perché sono previste specializzazioni diverse rispetto all’attuale rete ospedaliera. Entro il 2026 si aprirà la possibilità di integrare gli 803 posti letto attuali, che dovrebbero essere confermati dalla commissione sanità giovedì prossimo, e si integreranno i posti letto delle case di comunità e, soprattutto, degli ospedali di comunità”.
“Il territorio di Siracusa rischia di essere ulteriormente mortificato dal nuovo Piano Ospedaliero. Il rischio concreto è che, oltre alle necessità dettate dalla mancanza di personale medico e infermieristico, aumentino le difficoltà nei reparti di urgenza e nei pronto soccorso. Ho chiesto e ottenuto la possibilità di discutere un nuovo documento, giovedì 24 luglio, in Commissione Regionale Salute, Servizi Sociali e Sanitari”. Tiziano Spada, sindaco di Solarino e deputato regionale del Partito Democratico, ha parlato così a margine della conferenza dei sindaci siracusani che si è svolta nella mattinata di oggi alla presenza del direttore generale Salvatore Iacolino e del direttore dell’Asp Siracusa Alessandro Caltagirone.
“Dalla Regione Siciliana è pervenuta la disponibilità a rivedere e modificare il nuovo Piano Ospedaliero, per quello che riguarda i posti letto nei nosocomi ma non solo. Ho proposto la discussione di un nuovo documento in VI Commissione Regionale perchè è quest’ultima l’organo che decide”.
Sulla realizzazione del nuovo ospedale di Siracusa, l’on. Tiziano Spada aggiunge: “Attendiamo il nuovo ospedale da oltre vent’anni e, nonostante le risorse stanziate, ancora oggi siamo chiamati a confrontarci con una situazione molto difficile che ricade sui cittadini. Da sindaco e da deputato mi sento in dovere di sottolineare come il territorio di Siracusa non debba essere ulteriormente danneggiato. La carenza di medici e infermieri nelle strutture sanitarie non solo rallenta i processi ma impone alle stesse strutture di lavorare costantemente in emergenza. L’aggiornamento della Rete Ospedaliera deve essere un’opportunità per tutti i centri della provincia siracusano e non un’ulteriore mortificazione del territorio”.
“Difenderò la sanità: no ai tagli. Mi opporrò con determinazione per tutelare i cittadini”. Il sindaco di Avola, Rossana Cannata, ha partecipato oggi al Comitato dei sindaci convocato per la presentazione della nuova rete ospedaliera ed è stata chiara. “Se queste ipotesi fossero confermate – sottolinea – le contestiamo con decisione, perché penalizzano gravemente il DEA di I livello Avola-Noto, presidio che serve oltre 111.000 cittadini dell’area sud della provincia di Siracusa, da Rosolini a Portopalo, da Pachino a Noto e Avola che durante il periodo estivo accoglie, oltre ai turisti, anche una forte utenza da Cassibile, Fontane Bianche e dalla zona sud di Siracusa”. Nella bozza si ipotizzano tagli ai posti letto in medicina, chirurgia, ortopedia, ginecologia e pronto soccorso, che mettono seriamente a rischio l’efficienza e la sicurezza dell’assistenza in un’area ad alta fragilità sanitaria e con popolazione in crescita.
Particolarmente grave è la penalizzazione dell’Ortopedia-Traumatologia, un reparto riconosciuto da Agenas tra le eccellenze nazionali per volume e qualità della chirurgia protesica. Con 14 posti letto (12 ordinari + 2 DH), oltre 1.000 interventi l’anno, un tasso di occupazione del 107% e una mobilità attiva in aumento, rappresenta un modello virtuoso che andrebbe rafforzato, non depotenziato. “Togliere 5 posti letto significherebbe di fatto smantellare l’intera unità operativa, cancellando un presidio essenziale per tutto il territorio – sottolinea il sindaco di Avola – Anche a Noto si registra una scelta incomprensibile: la soppressione di 8 posti letto di lungodegenza, pari al 30% del totale, è una decisione totalmente illogica. L’attivazione, in loro sostituzione, di attività di Day Hospital prive del necessario supporto ospedaliero per acuti, contrasta con quanto previsto dal DM 70/2015 e dalle indicazioni AGENAS, che impongono una netta separazione tra attività per acuti e post-acuti. Si tratta di un’impostazione non consentita, che come rappresentato più volte dai medici e dal personale e messo per iscritto crea rischi gestionali per medici e personale e non tutela in alcun modo la sicurezza dei pazienti. È nostro dovere opporsi con fermezza a questa proposta iniqua e insostenibile”. Per questo il primo cittadino ha chiesto oggi, con determinazione, al direttore Asp Caltagirone di rivedere ogni taglio e riduzione proposta contro le normative vigenti. Il direttore regionale Iacolino, che conosce bene il nostro territorio e che da direttore dell’Asp ha avuto un ruolo nella programmazione della rete, ha assicurato che verranno apportati correttivi. “Da parte nostra – conclude Cannata – chiediamo sin da subito l’applicazione della rete ospedaliera attuale, senza penalizzazioni arbitrarie che ledono il diritto alla salute delle nostre comunità. Verrà redatto un documento unitario da parte di tutti i sindaci coinvolti, ed è questo il contenuto che rappresenterò ufficialmente”.
“Sin da ora anticipo il mio sostegno in Commissione Sanità dell’Ars al documento dei sindaci della provincia di Siracusa. Condivido e concordo sulla necessità di cristallizzare la situazione attuale, senza ulteriori tagli. Pertanto i posti letto in provincia di Siracusa sono e devono restare 803. Questa è una provincia verso cui la Regione è in ampio debito, specie sul fronte della sanità pubblica. Non si possono nascondere tagli dietro ai numeri di un nuovo ospedale che ancora non c’e. Del futuro parleremo quando sarà attuale. Ma oggi dobbiamo ragionare al presente e non indorare la pillola al futuro. Per cui ribadisco che non sono accettabili tagli di posti letto in provincia di Siracusa”. Così il deputato regionale Carlo Gilistro al termine della odierna conferenza dei sindaci, a Palazzo Vermexio.
Quanto alla qualifica del nuovo ospedale, “significativo che nel piano figuri correttamente come Dea di II Livello. Continueremo a monitorare l’iter, in modo che non ci sia spazio per sorprese in danno della sanità siracusana”.
“La proposta di riallocazione dei posti letto, che penalizza gravemente gli ospedali di Lentini e di Avola-Noto, così come Augusta con Oncologia, è inaccettabile. FdI si oppone con determinazione a qualsiasi piano che riduca ulteriormente i servizi ospedalieri sul nostro territorio, già messo a dura prova. Chiediamo con urgenza la sospensione del parere alla rete ospedaliera, in attesa che l’amministrazione regionale fornisca chiarezza su come vengono articolate le strutture tra complesse e semplici, come previsto dal D.M. 70”. Luca Cannata, deputato nazionale di Fratelli d’Italia, interviene con fermezza sulla proposta di riallocazione dei posti letto in provincia di Siracusa, chiedendo la sospensione immediata della proposta e criticando duramente la gestione dell’Asp di Siracusa del dg Alessandro Caltagirone e del dirigente regionale del Dipartimento pianificazione strategica Salvatore Iacolino.
“La proposta oggi presentata è carente e non rispetta il principio di trasparenza. Non è possibile prendere decisioni su un piano così incompleto, soprattutto quando riguarda un tema delicato come la salute dei cittadini – aggiunge Cannata -. Non accettiamo che vengano sottratti posti letto agli ospedali di provincia pensando di giustificarli con l’aumento di quelli del nuovo ospedale di Siracusa che sto seguendo nella sua realizzazione e che ovviamente non nascerà se non con i tempi tecnici previsti e non certo per diminuire adesso e dopo i servizi agli altri nosocomi”. Il deputato nazionale di FdI non risparmia critiche ai dirigenti dell’Asp e di Iacolino: “Non è possibile che il territorio venga ignorato da chi ha il dovere di rappresentarlo e tutelarlo – conclude – È necessario un confronto serio e aperto con i sindaci, che devono poter essere parte attiva nelle decisioni che li riguardano. Noi, come Fratelli d’Italia, faremo la nostra parte come già fatto. Ma la Regione deve agire tenendo conto della salute dei cittadini con quello che abbiamo oggi e nei prossimi anni. Ne parlerò anche al Ministero della Salute per fermare questa proposta che rischia di ridurre la qualità dei servizi sanitari in provincia di Siracusa”.




Chiusa indagine sull’incidente aereo del 2020 nel siracusano: “non individuata la causa”

L’Agenzia Nazionale Sicurezza Volo ha pubblicato la relazione relativa all’incidente occorso all’aereo Tecnam P-2002JF, precipitato il 12 febbraio del 2020 nelle campagne di Carlentini. Nello schianto persero la vita l’istruttore Stefano Baldo, di 53 anni, e l’allievo dell’istituto aeronautico di Catania, Gioele Bravo, di 20 anni, originario della Valle d’Aosta. Il Tecnam P2002 si schiantò al suolo una trentina di minuti dopo il decollo dall’aeroporto di Catania Fontanarossa. Nell’impatto, prese fuoco.
Nelle quaranta pagine del report, gli esperti dell’ANSV descrivono l’evento nei particolari tecnici ed esprimono alcune raccomandazioni raccolte dall’Enac circa alcune misure per l’esecuzione di determinate manovre. Quanto alle conclusioni, però, “l’inchiesta non è riuscita ad individuare in modo incontrovertibile la causa dell’evento”, scrivono i tecnici. “Nei limiti delle evidenze disponibili, questo è stato verosimilmente innescato della perdita di controllo dell’aeromobile nell’effettuazione di una missione addestrativa finalizzata al recupero dalla condizione di vite incipiente mediante l’esecuzione di stalli, e la simulazione di emergenza trim tutto a picchiare e a cabrare”.
“Alla perdita di controllo – scrive inoltre l’Ansv – non è seguita una rimessa in assetto e ciò ha condotto verosimilmente allo sviluppo di una vite e, poi, all’incidente”. Tra le ipotesi, “un’altezza di esecuzione dell’addestramento tale da non garantire in tutte le fasi sufficienti margini di sicurezza”.




Cattedrale “ingabbiata” dal Pnrr, il cantiere che nasconde la facciata ed i tempi imposti

Impalcature sulla facciata della Cattedrale, in pieno luglio. Ha sorpreso tanti, visitatori e turisti inclusi, l’avvio dei lavori sul prospetto esterno proprio in questo periodo dell’anno. E persino alcune coppie di sposi promessi hanno voluto rifare i conti con la loro organizzazione nuziale.
E’ il caso di spiegare che non si è certo trattato di un capriccio dell’Arcidiocesi. I lavori di consolidamento antisismico del prospetto e della cupola della Chiesa Cattedrale sono finanziati con fondi del Pnrr e nonostante la pratica sia stata istruita già due anni fa, solo nelle ultime settimane ha trovato esito positivo, al netto di alcuni ritardi determinati dagli adempimenti imposti dalla legge e da alcuni disservizi. La Curia siracusana si muove come stazione appaltante e dovendo rispettare i tempi del Pnrr, con conclusione lavori entro dicembre 2025, non c’era altra finestra temporale possibile. Anche perchè dicembre è il mese di Santa Lucia e per quella data la Cattedrale deve presentarsi libera da ogni impedimento.
I lavori si sono resi necessari in quanto si sono verificati negli ultimi anni alcuni distacchi di frammenti degli elementi lapidei della facciata che, insieme al prospetto su piazza Minerva, è stata costantemente monitorata. Nel tempo sono stati messi in sicurezza i capitelli con una particolare rete che non ha alterato l’aspetto del monumento risultando non visibile a distanza. I lavori avviati interessano anche la cupola danneggiata da un fulmine durante un temporale tre anni fa.
Sono cinque in totale le chiese nella Diocesi di Siracusa che saranno oggetto di un intervento di manutenzione straordinaria grazie ai fondi del Pnrr per un totale di tre milioni di euro: Cattedrale, Spirito Santo e San Giovanni Battista (meglio conosciuta come San Giovannello) a Siracusa; e due chiese ad Augusta: Maria Ss. Assunta (Chiesa Madre) e San Sebastiano.