Mancato utilizzo delle cinture di sicurezza, 68 infrazioni rilevate dalla Polizia Stradale

Sessantotto infrazioni rilevate per il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza da parte di conducenti e passeggeri, oltre ad altre 6 infrazioni per diverse violazioni del Codice della Strada: è questo il bilancio dell’attività della Sezione Polizia Stradale di Siracusa che, la scorsa settimana, coadiuvata dai Distaccamenti di Noto e Lentini, ha condotto in ambito autostradale un’intensa operazione di controllo finalizzata alla prevenzione degli illeciti previsti dal Codice della Strada. Particolare attenzione è stata riservata al corretto uso delle cinture di sicurezza e alla verifica delle condizioni psicofisiche dei conducenti professionali, estesa anche all’efficienza dei veicoli.
L’attività di controllo ha interessato l’intera rete autostradale della provincia di Siracusa, con particolare attenzione al tratto Siracusa–Modica, e ha comportato il controllo di 47 persone e 50 veicoli.
Nella stessa circostanza sono stati controllati anche 11 veicoli professionali adibiti al trasporto merci, con l’accertamento di varie irregolarità relative all’inefficienza dei mezzi e dei cronotachigrafi, sanzionate a norma di legge.




Diserbo, rotatorie, spazzatura e cimitero: “decoro” è il mantra del neo assessore Aloschi

La settimana del neo assessore Luciano Aloschi è cominciata di…venerdì. Dopo la nomina ed il giuramento, subito i primi sopralluoghi, approfonditi incontri con dirigenti e funzionari, acquisizione di ulteriori informazioni e documenti. Le rubriche a lui affidate sono quelle verso cui, a torto o a ragione, si sono concentrate negli ultimi mesi le critiche dei siracusani: condizioni del cimitero, diserbo, verde pubblico, spazzatura. E questo ordine sembra anche rappresentare l’elenco delle priorità di Aloschi.
A parlare con il nuovo assessore, ritorna spesso una parola: “decoro”. Decoro per il cimitero; decoro per rotatorie, aiuole e parchi; decoro per le strade. Come declinarlo in fatti, ecco questa sarà la missione e l’impresa. L’esponente di Grande Sicilia-Mpa lo sa bene e le maniche le ha già tirate su, mentre spende questa mattinata di lunedì all’interno del cimitero comunale.
E intanto scatta foto e annota situazioni sul suo smartphone; spuntano nella galleria anche immagini che arrivano da vari quartieri, con note scene di spazzatura in strada. “Ho già studiato qualche idea per cercare di incidere e contrastare questo triste fenomeno. Importante sarà potere contare anche su quelle risorse economiche necessarie per potere intervenire…”, spiega durante la conversazione. E certo l’intervento a cui pensa l’assessore Aloschi non è certo circoscrivibile a semplici quanto costose bonifiche. Da esperto politico e amministrazione, anticipa la necessità di variazioni di bilancio perchè con le armi spuntate non c’è battaglia che si possa combattere e men che meno vincere.
Il primo passo concreto? Luciano Aloschi guarda alle condizioni delle strade. “Diserbo e verde pubblico, serve una strategia diversa che permetta di scerbare intanto le strade di maggiore afflusso. E le rotatorie non possiamo lasciarle in questo stato. Per questo sono pronto a portare all’attenzione del Consiglio comunale un regolamento per l’affidamento delle rotatorie a privati ed aziende, in cambio di cura e pulizia ciclica. Il documento sarà presentato in commissione, per un primo esame. E poi spero che in poche settimane si arrivi alla discussione ed approvazione”.




Turisti in calo, Scimonelli (Insieme): “Regole e servizi per gestire i flussi o calo sarà inesorabile”

Per la prima volta in dieci anni, il turismo a Siracusa registra il segno meno (clicca qui). Il confronto tra i dati di giugno 2024 e giugno 2025 è impietoso ed emerge la preoccupazione del settore della ricettività ed accoglienza, sino all’indotto. Per Noi Albergato Siracusa, i pernottamenti in un anno sono in drastico calo: -11.176 rispetto a giugno 2024.
“Da metà giugno riceviamo segnalazioni e lamentele continue da parte di ristoratori, albergatori e gestori di B&B, che denunciano una sensibile flessione nelle prenotazioni e una crescente insoddisfazione dei visitatori. A preoccupare non sono solo i numeri in decrescita, ma anche la totale assenza di controlli sulla sicurezza urbana, che in alcuni casi ha generato episodi di degrado e disordine segnalati dagli stessi turisti”, dice allarmato il consigliere comunale Ivan Scimonelli (Insieme).
“È il segnale evidente che il tanto celebrato boom turistico non è più sostenibile se non accompagnato da una visione concreta e da servizi all’altezza. I dati – prosegue Scimonelli – ci dicono che l’attuale modello turistico è in affanno, e la città non sembra attrezzata per affrontare la sfida”.
I punti deboli e dolenti sono noti: “parcheggi, mobilità, trasporto pubblico, eventi e servizi attivi. Manca una visione turistica strutturata, ma manca soprattutto un’idea di città accogliente, viva, capace di attrarre e trattenere le nuove generazioni di turisti, sempre più orientati a vivere esperienze autentiche, culturali e dinamiche”.
Cosa fare, allora? Scimonelli punta sulla necessità “di governare i flussi con coraggio, regole, investimenti e visione. Non basta la bellezza e la nostra Storia. Non si può continuare a vivere di rendita, ignorando le crepe che ormai sono sotto gli occhi di tutti: disordine urbano, carenza di infrastrutture, assenza di programmazione e di servizi di base. Siracusa ha bisogno di un vero modello di governance turistica: regole certe, limiti sostenibili, comunicazione efficace, attrattività vera, attenzione ai bisogni di chi visita e rispetto per chi vive la città ogni giorno. Chi amministra ha il dovere di agire”, conclude l’esponente di opposizione. “Non servono più proclami, serve il coraggio di cambiare davvero”.




Turismo col segno meno, Messina (Forza Italia): “Carnaio Siracusa, manca una visione”

“C’è una verità che molti preferiscono ignorare, ma che chi vive davvero di turismo conosce fin troppo bene: Siracusa è diventata un carnaio: caotica, satura, improvvisata. Priva di una visione. Sì, continuiamo ad attrarre visitatori. Ma senza alcuna identità. E in turismo, l’identità è tutto”. Un’analisi cruda, firmata da Ferdinando Messina (Forza Italia). “Siracusa non sa cosa vuole essere. Ha 27 secoli di storia. È stata capitale culturale del Mediterraneo, culla della filosofia, della scienza e del teatro antico. Eppure oggi si presenta al mondo come una cartolina sbiadita: tutto e niente, una somma confusa di elementi che non raccontano più nulla. Si prova ad accontentare tutti e si finisce col non soddisfare nessuno”, analizza.
“C’è chi viene per il mare e trova litorali abbandonati. C’è chi cerca cultura e si scontra con prezzi poco giustificabili, servizi carenti, assenza di narrazione. C’è chi cerca autenticità e trova solo movida e street food fotocopiato da altre città. Gli albergatori sono stanchi. I ristoratori frustrati. Le guide disilluse”, prosegue Messina.
“Dietro ogni stagione turistica, dietro ogni pienone, non c’è sistema, non c’è strategia, non c’è guida. Il turismo a Siracusa viene subìto, non governato. Si lascia accadere. Come se bastasse il nome, come se il fascino della storia potesse da solo resistere all’incuria del presente. Ma la cosa più grave più difficile da perdonare, è che non siamo nemmeno davanti a una cattiva scelta. Siamo di fronte a nessuna scelta”, punge Messina.
Che chiarisce il senso della sua affermazione: “L’amministrazione non ha mai avuto un’idea chiara di cosa volesse diventare Siracusa. Non c’è stato un piano, un modello, un obiettivo. Solo un’attesa passiva, una gestione attendista, una politica che si limita a contare i turisti e a incassare la tassa di soggiorno”.




Presenze turistiche in calo, Cavallaro (FdI): “Rilanciare l’immagine, disponibili a collaborare”

Il tema del calo delle presenze turistiche a Siracusa (clicca qui) è diventato centrale nel dibattito politico. Paolo Cavallaro, consigliere comunale di FdI, legge negli ultimi dati “il prevedibile risultato di una gestione amministrativa inefficace e arrogante”. Pur con oltre 2 milioni di euro derivanti dalla tassa di soggiorno, la città non offre servizi turistici adeguati: mancano pulizia, parcheggi, bagni pubblici decorosi, strade asfaltate e sicurezza”. E critica la logica dell’intanto facciamo, poi aggiustiamo che parrebbe essere quella seguita dall’amministrazione. “Prodotti solo interventi approssimativi e trascurati, come nel caso delle piste ciclabili”.
Cavallaro suggerisce una programmazione meticolosa per rilanciare l’accoglienza turistica, evitando sprechi in piccoli progetti inutili ed investendo le risorse in grandi opere e servizi essenziali come strade, parcheggi, arredo urbano, manutenzione e un centro storico decoroso. Chiede poi la creazione di un servizio permanente di monitoraggio urbano e il potenziamento della polizia municipale.
Infine appello ad umiltà e visione strategica, per migliorare l’immagine della città e rilanciarla come meta turistica internazionale. Una finalità per la quale il gruppo di FdI si dichiara disponibile a collaborare fin da subito con l’amministrazione.




Poliziotto di Pachino fuori servizio salva la vita a una 16enne a Rovigo

Angelo Galota, poliziotto di Pachino e in servizio a Rovigo, nelle ore scorse ha salvato la vita a una ragazza di 16 anni. È successo nel suo tempo libero, mentre si trovava in palestra. La ragazza è svenuta sul tapis roulant a causa di un malore, ingerendo parzialmente la lingua e scatenando il panico tra i presenti, inclusa la madre che era lì con lei. Angelo Galota ha così applicato le tecniche di primo soccorso per liberare le vie respiratorie della giovane, in attesa dell’arrivo dei sanitari del 118. Grazie al suo intervento, la ragazza, trasferita in ospedale, si è completamente ripresa. “È bastato un attimo ad Angelo per capire che la situazione poteva precipitare e ha agito senza esitazione”, ha scritto la Polizia di Stato sul proprio profilo social.




Donna accoltellata a Pachino, tunisino arrestato per maltrattamenti

Una donna di Pachino è stata ferita con un coltello al termine di una lite scoppiata all’interno di una casa in zona balneare. L’episodio è avvenuto ieri, in contrada Granelli. Le indagini sono mirate a chiarire esattamente cosa sia accaduto negli istanti che hanno preceduto l’episodio. La donna, secondo quanto appurato, si trovava nell’abitazione insieme ad un uomo di origini tunisine ma da anni residente a Pachino.
E’ stata la stessa donna a presentare denuncia ai Carabinieri. Attivate veloci indagini, sono stati acquisiti i primi riscontri che hanno portato all’arresto dell’uomo, in attesa della convalida.
La vittima è stata condotta al più vicino Pronto Soccorso per le cure del caso e subito dimessa. Fortunatamente lieve la ferita da taglio.




Lavoro, Scerra (M5S): “Proposta di legge per riconoscere diritto alla pensione a Lsu/Lpu”

“I lavoratori socialmente utili (LSU) e di pubblica utilità (LPU) hanno garantito per anni servizi essenziali in Sicilia come im molte Regioni del Centro-Sud. Hanno lavorato con responsabilità e continuità, al fianco degli enti pubblici locali, pur senza godere delle tutele e dei diritti propri di un rapporto di lavoro pienamente riconosciuto. Un’ingiustizia che non può più essere ignorata”. Lo dichiara il deputato del Movimento 5 Stelle Filippo Scerra, annunciando il deposito, insieme al collega Davide Aiello, di una proposta di legge finalizzata a riconoscere il diritto alla pensione per tutti i lavoratori LSU e LPU, sia transitoristi che non transitoristi.
“La proposta mira a colmare un vuoto normativo che ha penalizzato migliaia di lavoratori per troppo tempo, restituendo dignità a chi ha servito le comunità senza le dovute garanzie. E con questa iniziativa legislativa vogliamo favorire la piena stabilizzazione di questi lavoratori, superando definitivamente la logica del bacino storico nazionale e puntando su contratti a tempo indeterminato di almeno 30 ore settimanali, stipulati con risorse proprie delle Regioni e degli enti locali” aggiunge Scerra.
“Rivolgiamo un appello a tutte le forze politiche in Parlamento – conclude Scerra – affinché si uniscano a questa battaglia di giustizia sociale”.




Pillirina, il Tar annulla il permesso di costruire: “Avevamo ragione, ora il Sindaco sia coraggioso”

“La coalizione democratica, progressista e di sinistra esprime soddisfazione per l’accoglimento del ricorso presentato da Legambiente Sicilia contro il permesso di costruire rilasciato dal Comune di Siracusa alla società Elemata Maddalena S.r.l., relativo ai lavori di riqualificazione nell’area costiera di Punta della Mola e al “restauro e consolidamento dei ruderi della batteria militare “Emanuele Russo”. È così che commentano la notizia il gruppo consiliare PD Siracusa, Sinistra Italiana Siracusa, Sinistra Futura, Lealtà e Condivisione.
Nei giorni scorsi, infatti, il TAR di Catania ha accolto il ricorso presentato da Legambiente Sicilia, disponendo l’annullamento del permesso di costruire rilasciato nel gennaio 2023 dal Comune di Siracusa alla società Elemata Maddalena. La decisione dei giudici è derivata dalla non corretta effettuazione della Valutazione di Incidenza Ambientale (VINCA), la cui competenza spettava al Comune di Siracusa e non — come sostenuto in giudizio da Palazzo Vermexio — alla Regione.
“Lo scorso settembre, con una nostra interrogazione, avevamo già sollevato pubblicamente il tema, segnalando l’assenza della valutazione e chiedendo al Comune di ritirare in autotutela quel permesso. Ricevemmo una risposta meramente tecnica a un’interrogazione che richiedeva, invece, una scelta politica chiara. Le amministrazioni devono saper prendere decisioni giuste, anche quando sono scelte difficili.
Adesso il Sindaco Italia deve farsi carico di una battaglia vera per la Pillirina. Non basta una lettera spedita anni fa: oggi serve un pressing costante e determinato sulla Regione per l’istituzione della riserva, per garantirne la fruibilità, per impedire che agenti di sicurezza privata ostacolino l’accesso dei cittadini a quei luoghi.
Nessuno può più pensare di trasformare le infrastrutture di Punta della Mola inseguendo il falso mito della “riqualificazione” o distruggere il patrimonio naturalistico riconosciuto come sito della Rete Natura 2000, che è parte integrante dell’identità della Pillirina e di Siracusa. Non si può cedere alle sirene di chi nasconde un resort dietro la parola “riqualificazione”, senza rispettare il piano paesaggistico. Italia dimostri ora di essere il Sindaco di Siracusa, espressione di questa lotta, di queste aspettative, di questi luoghi”, concludono.




Ventennale Unesco, orchestra e coro del “Bellini” al Teatro Greco di Siracusa

Nell’ambito degli eventi promossi dal Comune per il ventennale dell’iscrizione nella World Haritage List dell’Unesco del sito “Siracusa e le necropoli rupestri di Pantalica”, venerdì prossimo (18 luglio), alle ore 20,30, l’Orchestra e il Coro del Teatro Massimo Bellini di Catania si esibiranno, nello scenario unico del Teatro Greco, con un concerto sinfonico-corale concepito come omaggio alla tradizione lirica nazionale, anch’essa patrimonio Unesco. L’ingresso è gratuito.
Il programma attraversa due secoli di storia operistica, da Bellini a Rossini a Donizetti, da Verdi a Bizet, fino a Puccini e Ponchielli, Mascagni e Leoncavallo.
In primo piano le pluripremiate formazioni artistiche dell’ente lirico etneo. Sul podio il direttore artistico Fabrizio Maria Carminati, mentre la preparazione del coro è affidata a Luigi Petrozziello.
«Portare i complessi del nostro Teatro in uno dei luoghi più carichi di storia e significato della civiltà occidentale – afferma il sovrintendente del “Bellini” Giovanni Cultrera di Montesano – è un gesto di gratitudine verso Siracusa e il suo patrimonio. Un’opportunità per la quale ringraziamo il sindaco Francesco Italia e l’ex assessore alla Cultura Fabio Granata. È un privilegio offrire, attraverso i capolavori dell’opera lirica, un omaggio autentico alla continuità tra passato e futuro, alla cultura come bene comune».
Si apre con la sinfonia da Norma di Vincenzo Bellini, autore simbolo dell’identità musicale siciliana, seguita dalla sinfonia da La Cenerentola di Rossini e dal coro “Che interminabile andirivieni” da Don Pasquale di Donizetti. Sarà quindi la volta di una sezione interamente verdiana che comprende la sinfonia da La forza del destino, il celeberrimo coro “Va’, pensiero” da Nabucco e due intensi brani da Macbeth: il coro delle streghe e quello dei sicari, espressioni della potenza drammatica del grande compositore. Unica eccezione al repertorio italiano è la suite da Carmen di Georges Bizet. La selezione continua con due incursioni nell’universo pucciniano: l’Intermezzo da Manon Lescaut e il coro d’introduzione da Le Villi, che mostrano l’evoluzione espressiva della lirica italiana a fine Ottocento.
La seconda parte offre un’antologia di altre pagine amate dal pubblico di tutto il mondo: la Danza delle Ore da La Gioconda di Ponchielli, l’Intermezzo e il coro d’introduzione da Cavalleria rusticana di Mascagni, il Coro delle Campane da Pagliacci di Leoncavallo, fino all’Intermezzo da L’amico Fritz di Mascagni.
Un concerto che è insieme celebrazione e riflessione: sull’identità italiana e siciliana, sulla potenza dell’arte, sulla capacità della musica di unire generazioni e popoli.