Controlli, perquisizioni e sequestri in Ortigia. Due persone denunciate e multe per oltre 3500 euro

Sabato sera i Carabinieri di Siracusa, nel corso di un servizio di controllo del territorio finalizzato a garantire il sereno svolgimento delle attività d’intrattenimento in Ortigia, hanno controllato e identificato 69 persone e 38motocicli.
Un 35enne, con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, è stato denunciato in stato di libertà. A seguito di perquisizione personale e veicolare, l’uomo è stato trovato in possesso di due coltelli a serramanico e una leva in ferro.
Un 20enne, con precedenti di polizia per reati in materia di stupefacenti, è stato fermato a bordo di un motociclo di grossa cilindrata e denunciato per reiterazione di guida senza patente.
Sei persone, di età compresa tra i 31 e i 53 anni, sono state segnalate alla Prefettura quali assuntori abituali di sostanze stupefacenti: sono stati trovati in possesso di cocaina, hashish, marijuana e crack per uso personale.
Inoltre, sono state elevate sanzioni amministrative per violazioni al Codice della Strada per oltre 3.500 euro e 4 ciclomotori sono stati sottoposti a sequestro amministrativo.




Sfonda il finestrino di un’auto per rubare monete e oggetti personali, 29enne denunciato

Giovedì notte, i Carabinieri di Siracusa, impegnati in un servizio di controllo del territorio di Floridia, hanno bloccato un uomo che, dopo avere infranto un finestrino di un’autovettura parcheggiata in via Dante, stava asportando monete e oggetti personali.
L’uomo, un 29enne con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, è stato denunciato per furto aggravato e la refurtiva restituita alla proprietaria.




Lavori alla Cattedrale, culto e funzioni religiose assicurate

Il culto e le funzioni religiose all’interno della Chiesa Cattedrale sono pienamente assicurate durante tutto il periodo dei lavori che interessano il prospetto esterno. Così come è accaduto ieri quando migliaia di persone sono accorse per l’esposizione straordinaria del simulacro di Santa Lucia nella sua Cappella.
I lavori in Cattedrale sono stati resi possibili grazie ai fondi del Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza) la cui pratica è stata istruita già due anni fa ed ha trovato esito sono negli ultimi mesi con ritardi determinati dagli adempimenti imposti dalla legge e da alcuni disservizi non imputabili all’Arcidiocesi che agisce quale stazione appaltante. I tempi sono dettati dalla stessa normativa Pnrr che impone l’esecuzione dei lavori entro il 31 dicembre 2025.
I lavori di consolidamento antisismico del prospetto e della cupola della Chiesa Cattedrale si sono resi necessari in quanto si sono verificati negli ultimi anni alcuni distacchi di frammenti degli elementi lapidei della facciata che, insieme al prospetto su piazza Minerva, è stata costantemente monitorata. Nel tempo sono stati messi in sicurezza i capitelli con una particolare rete che non ha alterato l’aspetto del monumento risultando non visibile a distanza. I lavori avviati interessano anche la cupola danneggiata da un fulmine durante un temporale tre anni fa.
Sono cinque le chiese nella Diocesi di Siracusa che saranno oggetto di un intervento di manutenzione straordinaria grazie ai fondi del Pnrr per un totale di tre milioni di euro: Cattedrale, Spirito Santo e San Giovanni Battista (meglio conosciuta come San Giovannello) a Siracusa e in due chiese ad Augusta: Maria Ss. Assunta (Chiesa Madre) e San Sebastiano.




Francofonte, avvista incendio e attiva i soccorsi: lo spirito di servizio di un agente della Municipale

Grazie alla prontezza di un agente della Polizia Locale di Francofonte si è evitato che un incendio di arbusti e sterpaglie degenerasse in devastante rogo. Andrea Pernagallo, questo il nome dell’agente, libero dal servizio, si è reso conto che fiamme stavano iniziando ad alzarsi in un terreno di contrada Fontanavite – Bafù, in una zona abitata del territorio comunale.
Con prontezza, ha raggiunto la zona e resosi conto di quanto stava accadendo ha iniziato a deviare il traffico verso strade più sicure. Nel frattempo, assistito da personale della Multiservizi Francofonte (Davide Amenità e Samantha Bonifazio) ha allertato i Vigili del Fuoco e la Protezione Civile Regionale, attivando così in modo rapido ed efficace la macchina dei soccorsi.
Il Comandante della Polizia Locale di Francofonte si è voluto complimentare pubblicamente con l’agente Pernagallo per lo spirito di servizio dimostrato.




Cinghiali a Pantalica, incontro a Palazzolo. Il sindaco Gallo e Auteri: “Arriva un’importante novità”

La presenza sempre più diffusa e fuori controllo dei cinghiali nell’area di Pantalica sta suscitando preoccupazione tra cittadini, amministratori locali e operatori del territorio. A rischio non solo la sicurezza delle persone, ma anche l’equilibrio ambientale, l’attività agricola e la fruizione turistica di un patrimonio naturalistico unico. Proprio per affrontare in maniera concreta questa emergenza, domani, martedì 15 luglio, si terrà un incontro nella sala consiliare del Comune di Palazzolo Acreide. All’appuntamento saranno presenti Carlo Auteri, deputato regionale della Democrazia Cristiana, il sindaco di Palazzolo Salvatore Gallo, il dirigente provinciale dell’Azienda Forestale Giancarlo Perrotta, oltre ai rappresentanti dell’Asp e ad altri attori coinvolti nella gestione dell’area. “Stiamo lavorando da settimane – dichiara Auteri – per dare risposte serie, condivise e fattibili a un problema che non può più essere ignorato. I cittadini hanno diritto alla sicurezza, gli agricoltori alla tutela delle proprie colture e chi lavora nel turismo alla valorizzazione di un sito straordinario come Pantalica”. Nel corso dell’incontro sarà illustrata un’importante novità, che rappresenta un primo passo concreto nella direzione della gestione attiva del fenomeno. “Abbiamo ottenuto un risultato significativo, frutto del confronto con il territorio e del lavoro di squadra tra enti locali e Regione – anticipa Gallo –. Ma sarà solo l’inizio di un percorso più ampio, che richiederà continuità e collaborazione”.




Commemorazione del 79° anniversario della scomparsa del carabiniere Salvatore Scala

Questa mattina, in Siracusa, i Carabinieri del Comando Provinciale hanno celebrato la ricorrenza del 79° anniversario della tragica scomparsa del Carabiniere Salvatore Scala, Medaglia d’Oro al Merito Civile.
Nato a Pozzallo il 5 aprile 1925, giovanissimo si arruolò nell’Arma dei Carabinieri e il 14 luglio 1946 a Monreale (PA) morì compiendo un atto di valore per il quale, nel 2009, è stato insignito della Medaglia d’Oro al Merito Civile “alla memoria”, con la seguente motivazione:
“Con eccezionale coraggio e convinta abnegazione, mentre viaggiava a bordo di un autocarro unitamente ad un commilitone ed a tre civili, avvistati due banditi armati nascosti nella vegetazione circostante, non esitava ad ingaggiare un conflitto a fuoco con i malviventi. Colpito da una raffica d’arma automatica cadeva esanime al suolo. Nobile esempio di non comune senso del dovere e di elette virtù civiche, spinti fino all’estremo sacrificio”. Monreale (PA) 14 luglio 1946.
Durante la cerimonia è stato deposto un omaggio floreale presso la tomba del militare, con gli onori resi sulle note del silenzio.
Alla cerimonia erano presenti il Comandante del Reparto Operativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Siracusa, Ten. Col. Sara Maria Pini, il Cappellano Militare Don Rosario Scibilia, rappresentanti delle Associazioni professionali a carattere sindacale fra militari e una rappresentanza dell’Associazione Nazionale Carabinieri.
Il ricordo del Carabiniere Salvatore Scala e del suo consapevole sacrificio si pongono nel segno dell’indissolubile legame tra l’Arma dei Carabinieri e i suoi Eroi, di ieri e di oggi, nella gelosa custodia dei valori della memoria, in continuità tra passato e presente.




Incendio Ecomac, Natura Sicula: “La Procura accerti il rispetto delle prescrizioni”

“Il rispetto delle 45 prescrizioni contenute nell’autorizzazione rilasciata all’impianto Ecomac nel 2020”. Natura Sicula chiede certezze sul punto e ribadisce in questo modo una richiesta già avanzata tre anni fa, subito dopo il primo incendio divampato.
“Il terrore è che possa ripetersi ancora- spiega il presidente dell’associazione ambientalista Fabio Morreale- A vigilare sul rispetto delle norme deve essere il Libero Consorzio di Siracusa”. Natura Sicula esprime il timore che possano non essere stati adottati accorgimenti volti a scongiurare il rischio di un rogo, “In considerazione del gatto che oltre a carta e plastica la Ecomac stoccava anche rifiuti come toner, elettroliti di batterie e accumulatori, contenenti
clorofluorocarburi, tubi fluorescenti e altri componenti altamente infiammabili.
Morreale elenca le misure e i limiti necessari in situazioni come quella descritta: tettoie per lo stoccaggio dei rifiuti, divisione in settori, cartelloni identificativi, piani
di emergenza e rigide distanze di sicurezza”.
Il presidente auspica che “la Procura faccia chiarezza sul rispetto delle prescrizioni, ma
anche sulle cause, sui controlli, e sui responsabili di questo evento la cui nube tossica ha
avvelenato l’aria, l’acqua e il suolo di nove centri abitati”.




Imbrattata nella notte la vetrina di una banca:”Free Palestine” accanto all’ingresso, caccia agli autori

Imbrattate nella notte le vetrine della filiale di un istituto bancario di via Savoia.

Poche ore dopo la partenza della Freedom Flotilla Coalition, salpata dal porto di Siracusa con la nave Handala, nella speranza di poter raggiungere Gaza con aiuti umanitari salvavita, ignoti hanno utilizzato vernice rossa sulla vetrina accanto all’ingresso principale della banca per scrivere “Free Palestine” . Ad accorgersi dell’accaduto è stata una guardia giurata dell’istituto di vigilanza privata “Security Service”, durante il proprio turno di lavoro. Immediatamente è scattata la segnalazione alla polizia, che ha raggiunto il luogo segnalato ed effettuato i rilievi del caso. Ulteriori elementi, utili per risalire all’identità dei responsabili del gesto, potrebbero emergere dall’analisi delle immagini catturate dai sistemi di videosorveglianza della zona. La nave Handala è rimasta alla Marina per diversi giorni prima di salpare, ieri, salutata da un folto gruppo di attivisti, rappresentanti di associazioni, comitati, partiti. Dopo una tappa a Gallipoli, si dirigerà verso la Palestina, nella speranza di riuscire a consegnare gli aiuti umanitari che trasporta.  Nelle scorse settimane, un’altra nave della Freedom Flotilla è stata sequestrata dalle forze israeliane in acque.




Aggressione a Cavadonna, detenuto ferisce un agente. Sequestrati anche 6 telefonini

Aggressione al carcere di Cavadonna, a Siracusa. È successo questa mattina, quando un detenuto, più volte segnalato per la sua indole violenta, uscito dalla cella per effettuare una telefonata, è entrato nell’ufficio di un agente e lo ha aggredito, colpendolo con un secchio della spazzatura e poi lanciandogli contro uno sgabello. L’uomo ha procurato all’agente una profonda escoriazione al braccio sinistro, ed è stato necessario il ricovero presso l’infermeria dell’istituto. Con l’ausilio del personale di servizio, il detenuto è stato contenuto e ricondotto nella propria cella.
Lo stesso agente, durante il turno di sentinella di questa mattina, è riuscito a sventare l’introduzione di sei telefoni cellulari all’interno dell’istituto. Una persona non identificata, dopo aver superato la recinzione esterna, aveva infatti lanciato due pacchetti oltre il muro di cinta. Il personale, intervenuto tempestivamente su segnalazione dell’agente, ha rinvenuto e sequestrato i sei telefoni.
“Come Organizzazione Sindacale ci domandiamo come mai questo detenuto, che più volte si è reso responsabile di aggressioni e minacce nei confronti del personale di Polizia Penitenziaria, non sia ancora stato trasferito, visto che è il minimo provvedimento che dovrebbe essere adottato nei confronti di chi commette atti di violenza”, ha dichiarato Giuseppe Argentino, Segretario Provinciale OSAPP della Polizia Penitenziaria.
“Spesso si parla di reinserimento e rieducazione dei detenuti; ma tutto ciò è impensabile fino a quando l’Amministrazione – o forse è meglio dire il Governo – non metterà in atto contrappesi seri per limitare al minimo questi atti violenti perpetrati da detenuti che certamente non hanno alcun interesse al reinserimento. Questi soggetti creano instabilità all’interno degli istituti e generano possibili emulazioni. Auspichiamo che il Direttore e il Provveditore assumano provvedimenti esemplari nei confronti di chi si rende responsabile di reiterati atti di violenza contro il personale di Polizia Penitenziaria, e che l’agente aggredito, che peraltro ha sventato l’introduzione di sei telefoni cellulari, possa ricevere il giusto riconoscimento da parte dell’Amministrazione”, ha concluso Argentino.




I Vigili del Fuoco lasciano dopo una settimana l’impianto Ecomac. Ora più controlli

Dopo una settimana, i Vigili del Fuoco hanno lasciato l’impianto Ecomac. Alle 20 di ieri sera, l’ultima squadra ha lasciato la struttura di contrada San Cusumano, ad Augusta, dove nella mattina del 5 luglio è divampato un rovinoso incendio che ha generato una nube nera visibile in tutta la provincia di Siracusa. Da quel momento, i Vigili del Fuoco sono stati impegnati notte e giorno con schiumogeni, un rover, un mezzo aeroportuale e squadre aggiuntive arrivate da Ragusa, Enna e Catania. Le operazioni di spegnimento sono risultate complesse, per le migliaia di tonnellate di plastica stipate nell’impianto che hanno richesto un attento lavoro di smassamento e spegnimento dei vari focolai, visibili da Augusta e Melilli sino a pochi giorni addietro.
I valori ambientali, secondi gli ultimi dati Arpa Sicilia pubblicati ieri, hanno evidenziato valori di diossina sopra la soglia, in particolare su Melilli. Il particolare gioco dei venti, però, ha diffuso inquinanti in più parti della provincia e diversi sono direttamente collegabili – secondo i tecnici – all’incendio in Ecomac.
Da domani, lunedì, partiranno i controlli disposti dalla Prefettura in tutti gli impianti di trattamento e stoccaggio rifiuti presenti a ridosso della zona industriale. Sono poco più di una dozzina. “Mai piun nuovo cado Ecomac”, ha tuonato il prefetto Signer, ammettendo che qualcosa nel coordinamento e nelle informazioni alla popolazione deve essere migliorato.
Ha sorpreso, infatti, la mancata chiusura delle strade adiacenti all’impianto in fiamme ad incendio in corso e l’assenza di disposizione per i lavorato degli impianti vicini, in servizio mentre per più giorni bruciavano migliaia di tonnellate di materiale plastico, carta e cartone.