Ispettori del Lavoro in una fabbrica di imballaggi, multe per 6.500 euro

Nei giorni scorsi, personale INL Sicilia in servizio a Siracusa ha effettuato un’ispezione in una fabbrica di imballaggi con sede in provincia.
Sul posto è stata accertata la presenza di un lavoratore in nero su 6 presenti ed è stato quindi adottato il provvedimento di sospensione dell’attività, successivamente revocato a seguito della regolarizzazione del lavoratore.
Gli ispettori hanno inoltre rilevato la totale mancanza, all’interno della fabbrica, della segnaletica orizzontale che permette di delimitare i passaggi tra pedoni e mezzi d’opera.
Sono state irrogate sanzioni complessive per circa 6.500 euro.

Foto dal web




Il giorno del rimpasto è arrivato. Granata, Celesti, Consiglio, Cavarra out: attesa per i nuovi

Ancora pochi minuti e si conoscerà la composizione della nuova giunta comunale di Siracusa. Dopo mesi di indiscrezioni, annunci, incontri e trattative vissute da alcuni dei protagonisti come “una graticola”, ecco nascere la “giunta consiliare”. La definizione è del sindaco Francesco Italia ed illustra così la filosofia alla base dell’equilibrio trovato tra le parti politiche: chi è senza rappresentanza in Consiglio comunale, non può fare l’assessore. L’unica eccezione potrebbe invero riguardare Giuseppe Gibilisco, il cui gradimento presso l’opinione pubblica non è un mistero.
Poco dopo le 10 l’ufficialità, con la firma ed il giuramento dei “nuovi”. Intanto, nei giorni e nelle ore scorse si sono dimessi Fabio Granata (con polemica), Salvo Consiglio e Teresella Celesti. A Salvo Cavarra (igiene urbana, verde pubblico, servizi cimiteriali) è stata invece revocato il mandato. Pronti ad entrare nella squadra di governo cittadino sarebbero Sergio Imbrò, Giuseppe Casella e Luciano Aloschi. Attesa per il nome in quota rosa, espressione del gruppo Zappalà secondo i rumors.
La città guarda con poco interesse, più che guardare verso salone Borsellino i siracusani seguono i temi da “strada”: verde pubblico, diserbo, pulizia, decoro, regole, illuminazione pubblica, parcheggi, viabilità. La sfida sarà riconquistare fiducia con azioni più che annunci, vivendo la quotidianità di Siracusa insieme alla programmazione di grandi obiettivi futuri.




Nube nera, i dati su diossine e furani: “A Melilli concentrazioni superiori alla soglia”

Concentrazioni di diossine e furani (PCDD/PCDF) superiori a Melilli al valore soglia indicativo per area urbana e dati sui VOC (Composti Organici Volatili) che mostrano livelli generalmente bassi o moderati, con picchi localizzati presso il sito ECOMAC. Le concentrazioni di PCB e IPA ((Policlorobifenili e Idrocarburi Policiclici Aromatici),infine, risultano inferiori ai riferimenti internazionali.
E’ il quadro tracciato da Arpa dopo il monitoraggio effettuato da quando, sabato mattina, è divampato l’incendio da cui si è sprigionata una nube nera che si è spostata con i venti nelle aree limitrofe e fino all’area iblea. Entrando nel dettaglio, “il valore di tossicità per le diossine supera la soglia indicativa di 300 fg/m³ proposta dalle Air Quality Guidelines for Europe – WHO, 2000, che segnala la presenza di una fonte emissiva locale”. I dati rilevati parlano di diossine e furani (PCDD/PCDF – TEQ): 738 ± 295 fg/m³ (upper bound) PCB totali: 2,428 ng/m³ Benzo(a)pirene: < 0,1 ng/m³. Dal 5 al 7 luglio è stato attivato un campionatore ad alto volume (di nuova generazione e ritenuto particolarmente performante). Nei centri abitati (Melilli, Solarino, Floridia):concentrazioni generalmente contenute, compatibili con un impatto atmosferico moderato. Presso l’area adiacente l’impianto incendiato: rilevate concentrazioni significativamente più elevate di VOC (composti organici volatili), in particolare benzene (51 µg/Nm³), toluene (32,3 µg/Nm³), propene (65,4 µg/Nm³), e stirene (21,3 µg/Nm³). Il monitoraggio di Arpa è consistito in prelievi di aria ambiente mediante canister nei comuni di Melilli, Solarino, Floridia e Augusta, sia nei centri abitati che in prossimità del sito industriale. I campioni sono stati analizzati per la ricerca di composti organici volatili (VOC) quali benzene, toluene, xileni, stirene, acroleina, acetone e propene". L'Arpa evidenzia questo aspetto: "nei centri abitati (Melilli, Solarino, Floridia) concentrazioni generalmente contenute, compatibili con un impatto atmosferico moderato. Presso l’area adiacente l’impianto incendiato: rilevate concentrazioni significativamente più elevate di VOC, in particolare benzene. Secondo le informazioni meteo acquisite dal SIAS (Servizio Informativo Agrometeorologico Siciliano) e dalle osservazioni sul campo, nella giornata del 5 luglio i venti prevalenti hanno favorito la dispersione, ma ha reso maggiormente esposti i centri abitati di Melilli e, in misura minore, quelli più a sud, come Solarino e Floridia". Altri monitoraggi sono in corso. Nelle ultimi giorni sono stati ripetuti i campionamenti a Melilli (7–9 luglio) e a Villasmundo, dove è stato attivato un secondo sito con due campagne (6–7 e 7–9 luglio). Un nuovo campionamento ad alto volume è stato avviato il 10 luglio all’interno dell’area industriale.È in corso il monitoraggio del top soil (primi 10 cm di suolo) per verificare le ricadute di diossine, furani, IPA e PCB su matrice suolo. Un ulteriore campionamento è stato effettuato presso il porto commerciale di Augusta, a seguito di segnalazioni di cattiva qualità dell’aria: "i risultati non evidenziano superamenti significativi". Le conclusioni a cui Arpa giunge sono quindi le seguenti: "i dati validati sui VOC mostrano livelli generalmente bassi o moderati, con picchi localizzati presso il sito ECOMAC. Le concentrazioni di PCDD/PCDF a Melilli risultano superiori al valore soglia indicativo per area urbana, suggerendo la presenza di una sorgente di emissione diretta. Le concentrazioni di PCB e IPA risultano inferiori ai riferimenti internazionali". Arpa Sicilia proseguirà nei prossimi giorni con le attività di campionamento e monitoraggio, fornendo aggiornamenti progressivi ai soggetti istituzionali coinvolti e pubblicando i dati disponibili sul sito ufficiale. Per indicazioni su questioni di natura sanitaria e su comportamenti da seguire in conseguenza dell’incendio è necessario fare riferimento alle comunicazioni ufficiali della Protezione Civile e dei Comuni di residenza.




Incendio al Plemmirio, Mastriani (Federparchi): “Prevenire, serve il supporto del Cufa”

Un incendio, probabilmente doloso, ha colpito ieri l’area del Faro di Capo Murro di Porco, nel cuore della Zona A dell’Area Marina Protetta del Plemmirio, a Siracusa. Le fiamme hanno impegnato per ore la Protezione Civile e i Vigili del Fuoco. È solo l’ultimo di una lunga serie: nei giorni scorsi altri roghi hanno devastato la Riserva Naturale di Cava Grande del Cassibile e circa 40 ettari a Monterosso Almo, nell’area di Monte Casasia.
Marco Mastriani, coordinatore regionale di Federparchi Sicilia e vicepresidente del Consorzio Plemmirio, lancia l’allarme. “Ogni anno migliaia di ettari di vegetazione vanno in fumo. Eppure soluzioni esistono, ma non vengono attuate con decisione”.
Mastriani ricorda un incontro tenuto nel giugno 2024 al Ministero dell’Ambiente, alla presenza del Sottosegretario Claudio Barbaro e dei vertici del CUFA (Carabinieri Forestali), in cui fu espressa piena disponibilità a collaborare con la Regione Siciliana per contrastare gli incendi.
“Serve un intervento immediato del Presidente Schifani e dell’Assessore Savarino. Alla luce della carenza di organico del Corpo Forestale regionale, il supporto del CUFA è oggi l’unica via percorribile”.
Nel 2023, su 74.000 ettari bruciati in Italia, 45.000 erano in Sicilia. Per Mastriani, non basta più la sola prevenzione. “La repressione è fondamentale. Le forze dell’ordine devono presidiare il territorio. I nostri boschi e aree protette sono sotto attacco. Seguiamo l’esempio della Sardegna: la collaborazione col CUFA non è più rinviabile”.
L’appello è chiaro: agire subito, prima che l’ennesima estate di fuoco riduca in cenere il patrimonio ambientale siciliano.




Terzo ponte di Augusta, venti milioni di euro per collegare isola e terraferma

Sarà realizzata una terza via di collegamento tra l’isola di Augusta e la terraferma: per un importo di oltre 20 milioni di euro sono stati consegnati ieri i lavori del nuovo “ponte”, opera strategica che, oltre a garantire un raccordo logistico di impianti portuali civili e militari e servizi tecnico-nautici per le attività portuali, consentirà la deviazione del traffico pesante sulla nuova strada e rappresenterà un’importante via di fuga in caso di emergenze. Il progetto è frutto di una significativa sinergia tra Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia orientale, Comune di Augusta e Marina Militare, in particolare Stato Maggiore della Marina, Segretariato Generale della Difesa – Direzione dei Lavori e del Demanio, grazie alla sottoscrizione di un accordo di un accordo di programma finalizzato a mettere in campo uno sforzo congiunto per la realizzazione dell’infrastruttura.
“Si inserisce in un contesto di grande importanza non solo per l’Authority – spiega il presidente dell’Adsp Francesco Di Sarcina – ma per tutto il territorio augustano e l’area militare e rappresenta una vera svolta nello sviluppo logistico, trasportistico e in termini di viabilità e sicurezza del comprensorio”.
L’investimento rientra nel PNRR misura M5C3-11 “Interventi infrastrutturali per le Zone Economiche Speciali (ZES)” – Interventi “collegamento di “ultimo miglio” che prevedeva tre attività: la riqualificazione del viadotto di accesso al Porto Commerciale di Augusta, già ultimata per un importo di oltre 1 milione; la riqualificazione strutturale dei piloni del viadotto Federico II, in via di ultimazione, per una cifra pari a quasi 2 milioni; infine l’intervento in questione che dovrebbe essere completato entro il 30 giugno 2026 dalla ditta aggiudicataria Fenix Consorzio Stabile di Bologna, consorziata esecutrice Two Smart Building che ha sede in Tremestieri Etneo (CT).

“Si tratta di un’efficace ed efficiente soluzione anche in ordine agli aspetti di protezione civile – sottolinea il sindaco di Augusta Giuseppe Di Mare – configurando di fatto una terza via di fuga in caso di calamità naturali o eventi metereologici straordinari; attese le forti limitazioni del ponte Rivellino assicurerebbe elevata sicurezza in caso di esodo della cittadinanza dell’isola. Inoltre la deviazione del traffico avrà come immediata conseguenza il decongestionamento del traffico con notevoli benefici per tutti”.
Il porto di Augusta rappresenta per la Marina Militare una delle tre Basi Navali principali dov’è permanentemente dislocata l’aliquota della flotta nazionale destinata al pattugliamento d’altura: “Le strutture della Base Navale si trovano perlopiù nell’isola – evidenzia l’ammiraglio Andrea Cottini, comandante del Comando Marittimo di Sicilia -attualmente collegata alla terraferma mediante l’antico ponte Rivellino Quintana, risalente all’800, che prevede l’attraversamento dell’antica Porta Spagnola di accesso al centro storico della città, e dal viadotto ponte Federico II. Il ponte Rivellino, è un manufatto storico, di dimensioni modeste e non è idoneo a sostenere il traffico veicolare tra le due parti della città”. Il viadotto ponte Federico II infatti rappresenta l’unica via di collegamento del traffico pesante tra la terraferma e l’isola che obbliga all’attraversamento delle antiche e strette vie urbane e conseguenti limitazioni in caso di impossibilità all’utilizzo del ponte Federico II. La nuova opera contempla la realizzazione di due impalcati da ponte separati deputati uno esclusivamente all’utenza militare e l’altro al traffico civile. Inoltre dovendo procedere al taglio degli alberi esistenti, l’Adsp provvederà alla successiva ripiantumazione.




Droga, smantellata piazza dello spaccio a conduzione familiare: sette denunce

Gli agenti della Polizia di Stato, in servizio al Commissariato d di Lentini, nel corso di un’articolata attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Siracusa, hanno denunciato 7 persone per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’operazione di polizia ha permesso di disarticolare una fiorente piazza di spaccio a conduzione familiare in cui venivano cedute quotidianamente più di 40 dosi di sostanze stupefacenti, soprattutto cocaina e crack, agli assuntori della zona.
Le indagini sono scaturite dal fatto che gli investigatori avevano notato che il tenore di vita di tutti i componenti della famiglia era troppo elevato rispetto alle condizioni economiche dichiarate, avendo tutti a disposizione auto di lusso e un’abitazione dal valore economico particolarmente elevato.
Le indagini hanno accertato che l’attività criminosa veniva gestita con ruoli ben definiti tra i vari familiari coinvolti, in particolare uno dei soggetti denunciati è ritenuto responsabile dell’approvvigionamento della droga.




Autorità di sistema portuale, Scerra (M5S): “Si riapre la partita per Siracusa e Pozzallo”

“Si riapre alla Camera la partita per assicurare anche a Siracusa e a Pozzallo la giusta rappresentanza nella governance dell’AdSP della Sicilia Orientale”.
A parlarne,a margine della discussione in corso sul Dl Infrastrutture, è il parlamentare del Movimento 5 Stelle Filippo Scerra. “Seppure riformulato-spiega il deputato nazionale- il governo ha infatti accolto ieri il mio ordine del giorno, con cui si impegna a prevedere una modifica agli attuali assets di governance delle Autorità di Sistema Portuale, al fine di valorizzare la partecipazione degli enti territoriali. Questa è la strada per arrivare quindi al riconoscimento dell’importanza di Siracusa e Pozzallo che devono essere rappresentate, con il peso che meritano, negli organi di gestione della Adsp della Sicilia Orientale, di cui fanno pienamente parte. Questo passaggio, appena concretizzato- entra nel dettaglio Scerra- impegna il governo ad un percorso sul quale continueremo a lavorare per risolvere la disparità di trattamento che si era venuta a creare nei confronti di altri enti locali, cosicché anche Siracusa come capoluogo di Provincia abbia pari dignità rispetto alla Città Metropolitana di Catania, consentendo anche a Pozzallo di contare a tutti gli effetti nei processi decisionali interni della Autorità di Sistema Portuale della Sicilia Orientale”.




Incendio alle terre confiscate alla Mafia,Cna: “Gesto ignobile contro chi lavora per la legalità”

“Ferma condanna per il vile atto intimidatorio subito dalla cooperativa Beppe Montana- Libera Terra”. Cna Siracusa, attraverso il Presidente comunale di Lentini, Innocenzo Russo, e la Presidente territoriale, Rosanna Magnano, esprime “totale solidarietà e vicinanza ai suoi lavoratori e dirigenti. L’incendio, di assai probabile natura dolosa- ricorda Cna- che ha distrutto venti ettari di grano biologico su terreni confiscati alla mafia, non è solo un danno economico, ma un attacco diretto al cuore della legalità e a uno dei simboli più importanti del riscatto del nostro territorio”.
“L’attacco alla cooperativa Beppe Montana è un attacco a tutte le imprese sane e oneste della nostra provincia e della Sicilia. Colpire chi, con coraggio, lavora su beni strappati alla criminalità significa tentare di riaffermare un potere che invece va combattuto ogni giorno, senza tregua”, dichiarano in una nota congiunta Innocenzo Russo e Rosanna Magnano. “Questo non è un episodio isolato, ma, come emerge dalle cronache, l’ultimo di una serie di atti intimidatori che delineano una chiara e inaccettabile strategia criminale. Non possiamo e non dobbiamo permettere che chi lavora per un’economia pulita e giusta venga lasciato solo”.
“Da sempre CNA è in prima linea nel contrasto a ogni forma di criminalità e ha costantemente supportato gli imprenditori che hanno avuto il coraggio di denunciare. Il nostro ruolo è quello di essere un presidio di legalità al fianco delle aziende”, proseguono i vertici di CNA. “La solidarietà, che oggi arriva unanime da politica e società civile, deve tradursi in un’azione ancora più forte e coordinata da parte dello Stato e delle Istituzioni. Bisogna rafforzare la tutela di queste realtà esemplari e garantire che possano operare in sicurezza. Isolare e colpire chi produce ricchezza e sviluppo nel rispetto delle regole è l’obiettivo della mafia; rispondere uniti e compatti è il dovere di tutta la comunità”.

CNA Siracusa ribadisce il proprio impegno a promuovere la cultura della legalità e a sostenere, con tutti i propri strumenti, gli imprenditori e i lavoratori che, come quelli della cooperativa “Beppe Montana”, rappresentano il volto migliore e più coraggioso della nostra terra.




Controlli straordinari a Marzamemi, lente d’ingrandimento sui locali pubblici

Proseguono i controlli straordinari del territorio disposti dal questore in tutta la provincia, potenziati per il periodo estivo, quando il numero di avventori nelle zone maggiormente frequentate da giovani e turisti.
Nella serata di ieri, tali servizi si sono concentrati a Marzamemi dove, gli agenti del commissariato di Pachino e del Reparto Prevenzione Crimine della Sicilia Orientale di Catania, hanno identificato 76 persone e controllato 25 veicoli.
Particolare attenzione è stata posta al controllo degli esercizi pubblici per la somministrazione di cibi e bevande. Sono stati controllati numerosi esercizi commerciali ed uno di questi è stato sanzionato amministrativamente per 300 euro per non aver rispettato l’ordinanza sindacale che vieta l’utilizzo di apparecchi di amplificazione sonora all’aperto. I servizi di controllo straordinario del territorio proseguiranno nei prossimi giorni in tutte le località ritenute maggiormente “sensibili” della provincia.




In sella ad una bici rubata, 51enne bloccato in via Necropoli Grotticelle: denunciato

Era in sella ad una bicicletta risultata rubata. Un uomo di 51 anni è stato sorpreso dagli agenti delle Volanti, in servizio di controllo del territorio, ieri pomeriggio in via Necropoli Grotticelle. L’uomo è stato denunciato per ricettazione, mentre la bici è stata restituita al legittimo proprietario.