A Palazzo Greco presentato il Master di II livello dell’Università di Messina su Beni Culturali

Presentato anche a Siracusa, nella sede della Fondazione Inda, il master di II livello in storia, ordinamento e valorizzazione dei Beni Culturali in Sicilia promosso dal Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Messina. Ideato dalla storica dell’arte Silvia Mazza e con direzione scientifica affidata al prof. Francesco Astone, è stato progettato per formare figure altamente specializzate nella gestione, tutela e valorizzazione dei beni culturali, con un’attenzione particolare al patrimonio materiale e immateriale della Sicilia.
Rappresenta un unicum nel panorama formativo italiano, per il suo focus altamente specialistico sulla normativa regionale siciliana e sulla struttura istituzionale specifica dell’Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana.
Il Master forma professionisti in grado di operare nei settori della gestione e della valorizzazione dei beni culturali; collaborare con pubbliche amministrazioni, organismi regionali e nazionali, enti ecclesiastici e organizzazioni private culturali; coordinare strategie di turismo culturale e marketing territoriale; progettare iniziative di sviluppo territoriale legate al patrimonio culturale.
Per accedervi è necessario essere in possesso di laurea magistrale, specialistica o triennale. Nel bando, procedure di iscrizione, requisiti curriculari specifici e scadenze.




Floridia. Spazio Civico a sostegno della candidatura di Antonello Sala

Spazio Civico annuncia il proprio sostegno alla candidatura a sindaco di Floridia di Antonello Sala. L’idea del gruppo è quella  di “riattivare il dibattito politico e il coinvolgimento dei cittadini, promuovendo iniziative culturali, sociali e politiche radicate nei bisogni reali della comunità. In pochi mesi, il percorso avviato ha generato nuove energie e occasioni di confronto, facendo emergere una visione alternativa rispetto a una città percepita come ferma e impoverita dal punto di vista culturale.
“Dal dialogo avviato con il candidato a sindaco Antonello Sala, che ha espresso la volontà di andare oltre i confini tradizionali dei partiti della coalizione aprendosi ai movimenti civici-si legge in una nota di Spazio Civico- è emersa una forte convergenza su un progetto di rilancio della città. Un progetto fondato su cultura, politiche per i giovani, lavoro, rigenerazione degli spazi pubblici, tutela dell’ambiente, turismo sostenibile, servizi sociali e, soprattutto, partecipazione democratica. Da questo scaturisce la volontà di dare il proprio contributo  alla campagna elettorale,per costruire un’alternativa credibile, condivisa e realmente partecipata.”
Spazio Civico annuncia una ” campagna basata sui contenuti e sul confronto, lontana da personalismi. Floridia -la chiosa- ha bisogno di una politica che torni a parlare di futuro, diritti, lavoro, cultura e comunità.Saremo parte attiva di questo cambiamento”.




Confindustria Siracusa. Seby Bongiovanni alla guida della Sezione Terziario Innovativo

Nella sede di Confindustria Siracusa, si è svolta ieri, l’Assemblea della Sezione Terziario Innovativo che ha rinnovato i propri organi, designando Sebastiano Bongiovanni Presidente della Sezione, Paola Artale e Giuseppe Farruggio Vice Presidenti. Le nomine che hanno completato il Consiglio di Presidenza hanno riguardato Linda Gerardi, Antonino Nastasi, Salvatore Lantieri e Giangiacomo Farina. Il Presidente Bongiovanni ha sottolineato che la Sezione Terziario Innovativo intende rafforzare il ruolo delle imprese dei servizi innovativi come fattore abilitante per la competitività del sistema produttivo, promuovendo innovazione, digitalizzazione, sostenibilità e valorizzazione delle competenze, in stretta sinergia con le altre Sezioni e con il territorio. Nel suo intervento, il neo Presidente ha tracciato le linee guida della mission della Sezione. “Vogliamo essere un punto di riferimento per accompagnare le imprese associate nei percorsi di internazionalizzazione e crescita dimensionale – dichiara Bongiovanni – contribuendo a costruire un ecosistema economico più moderno, integrato e resiliente mettendo al centro il capitale umano”. Tra gli obiettivi prioritari della Sezione, il rafforzamento del dialogo tra imprese di servizi e comparti industriali, il supporto ai processi di trasformazione digitale e sostenibile, la promozione di nuove competenze, la valorizzazione del capitale umano e la promozione di progettualità condivise e di una rappresentanza sempre più efficace all’interno di Confindustria Siracusa.




“La Siracusa delle donne” per gli studenti. Undici figure femminili da conoscere e votare

Iniziano domani 30 gennaio gli incontri su “La Siracusa delle donne” che fino ad aprile si terranno nell’ambito del Piano formativo comunale che integra i programmi scolastici. Il progetto, messo a punto dal coordinatore Giuseppe Prestifilippo con la collaborazione della Consulta comunale femminile, punta ad approfondire la figura di undici donne ormai scomparse che si sono distinte nelle rispettive professioni, nell’arte, nella cultura o nella politica facendole conoscere ai giovani e alla città. All’iniziativa hanno aderito sei scuole, tre superiori e tre istituti comprensivi e la novità di quest’anno è che saranno gli stessi studenti a presentare le donne selezionate scegliendo autonomamente quale modalità comunicativa utilizzare. Il primo incontro si terrà domani mattina alle 9,30 nell’auditorium di via Modica dell’istituto “Rizza-Insolera”. Saranno presentate le figure della scrittrice Renata Drago Russo e della giornalista ed editrice Raffaella Mauceri, quest’ultima paladina dei diritti umani che ha altresì dedicato il suo impegno alle battaglie per i diritti delle donne. Moderati dalla dirigente scolastica Valentina Grande, le presentazioni saranno curate dagli studenti del “Rizza-Insolera” e del liceo Corbino. Lucia De Luca si esibirà in un intermezzo musicale. Nei prossimi incontri si parlerà di Ida Carnera, Amelia e Lina Naro il 13 febbraio. Seguiranno Maria Rosaria Malesani e Maria Fausta Costanza il 9 marzo, Lisetta Toscano Piccione e Giuseppina Pistone il 20 marzo e per finire Maria Rita Sgarlata e Teresa Callari il 13 aprile. La altre scuole impegnate nel progetto, sono il liceo Einaudi e gli istituti comprensivi Wojtyla, Giaracà e Santa Lucia. Tutti gli studenti che parteciperanno al progetto esprimeranno alla fine degli incontri un voto sulle donne prescelte e alla più votata sarà intitolata una strada della città.




Ciclone Harry, a Catania vertice Meloni-Schifani: «Regione e Stato insieme per l’emergenza»

Vertice a Catania con il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani. L’incontro fa seguito alle prime misure e stanziamenti per affrontare i danni lasciati dal passaggio del ciclone Harry.
«Non vi era alcun dubbio sul fatto che anche il governo nazionale avrebbe fatto la propria parte per il momento difficile che sta vivendo la Sicilia. Oltre alla frana di Niscemi, la premier ha voluto visitare, sorvolandoli in elicottero, i luoghi investiti dal ciclone Harry e, nell’incontro con le autorità, ha confermato l’impegno di Roma. La valutazione dei danni viene aggiornata costantemente, ma la Regione sta agendo già dal primo momento e lo sta facendo mettendo in campo ben 90 milioni di euro. Il nostro obiettivo prioritario è quello di dare risposte immediate a tutti i siciliani che hanno subito danni a causa del maltempo”, ha detto Schifani al termine.
«A breve – ha annunciato – arriveranno i bandi per i ristori. Entro poche settimane i cittadini che ne hanno diritto potranno contare su sostegni non inferiori ai cinque mila euro. Inoltre, ci sarà un ulteriore bando per chi vorrà avviare attività commerciali nelle zone colpite dal maltempo, con contributi a fondo perduto».
«Contestualmente – ha concluso il presidente della Regione- stiamo ripensando tutta la strategia di tutela delle coste, per evitare che eventi meteo come quelli dei giorni scorsi, ormai frequenti purtroppo a causa del cambiamento climatico, possano avere di nuovo effetti devastanti. Infine, lavoriamo concretamente anche per tutelare il turismo in Sicilia, soprattutto in centri come Taormina e gli altri luoghi della costa ionica, polo attrattivo per tutta l’Isola ed elemento determinante del Pil regionale».




Al vertice di Catania anche il sindaco di Siracusa. Italia: “Segno concreto di attenzione”

Al vertice di quest’oggi a Catania, convocato dal presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, per fare il punto sull’emergenza causata dal ciclone Harry che ha funestato la Sicilia orientale, era presente anche il sindaco di Siracusa, Francesco Italia. Insieme ad altri rappresentanti istituzionali dei territori colpiti, ha seguito i lavori della riunione di alto livello a cui hanno preso parte attiva il presidente della Regione, Renato Schifani, il capo del Dipartimento nazionale della Protezione civile ed i prefetti di Catania, Messina e Siracusa.
Nel corso del vertice sono state condivise le linee operative per gli interventi urgenti di ripristino e ricostruzione delle infrastrutture pubbliche e private colpite dal maltempo, con l’obiettivo dichiarato di “fare presto e bene” nel sostegno alle famiglie e alle imprese danneggiate. È stato ribadito il ruolo congiunto di Regione e Governo per assicurare risposte tempestive e coordinate nelle prossime settimane.
“Gli impegni discussi sono comuni e riguardano anche il nostro territorio. È un segno concreto di attenzione che ho molto apprezzato. Ho colto pragmatismo, collaborazione e coesione istituzionale”, ha detto al termine il sindaco Italia.
L’impressione colta dopp il vertice é che si stia guardando con attenzione anche alle prospettive di lungo periodo per il territorio siracusano, dopo l’emergenza. I danni sono ingenti e, secondo le ultime stime del Dipartimento Regionale di Protezione Civile, superano ampiamente per la provincia di Siracusa i 300 milioni di euro.
Il vertice di Catania arriva dopo la dichiarazione di stato di emergenza nazionale per Sicilia Calabria e Sardegna ed il primo stanziamento di risorse da parte del Consiglio dei ministri per fronteggiare l’ondata di maltempo. Cento milioni complessivo, divisi in parti uguali alle tre regioni, a cui – assicurano dall’esecutivo – seguiranno altri interventi.




Da Tekra a RisAm, cosa c’è nel contratto di affitto del ramo d’azienda

La lettura integrale del contratto di affitto del ramo d’azienda sottoscritto tra Tekra e RisAm, offre un quadro molto più complesso rispetto alla narrazione di un “semplice” passaggio di gestione. Pur essendo un accordo formalmente tra privati, produce effetti diretti e rilevanti sul Comune di Siracusa, sul servizio di igiene urbana cittadino, sulla tutela dei lavoratori e sugli stessi cittadini-utenti-contribuenti.
Il contratto è formalmente legittimo e questo va detto subito. Ma la sua applicazione lascia spazio ad interrogativi che si allungano sulla stessa tenuta del servizio e sul ruolo del Comune di Siracusa che – da controllore – rischia di trasformarsi, ancora una volta, in garante di ultima istanza. “Servono monitoraggio costante, trasparenza totale e controlli puntuali. Il “confine tra autonomia imprenditoriale e interesse collettivo diventa sottile e quindi pericoloso”, dice il capogruppo del Pd, Massimo Milazzo.
Il contratto prevede il subentro di RisAm nei contratti di appalto pubblici di Tekra a partire dal primo febbraio, con l’obbligo per la nuova società di “attivarsi” presso le stazioni appaltanti per ottenere la prosecuzione dei rapporti. Tuttavia, come confermato anche dall’amministrazione comunale aretusea, l’operazione è stata concepita e formalizzata senza un preventivo coinvolgimento di Palazzo Vermexio, che non ha potuto fare altro che prendere atto della situazione ed avviare i controlli di competenza. Questo equivale a dire che il Comune si è ritrovato davanti ad una scelta già compiuta e con margini di intervento ridotti in un settore – quello dei rifiuti – che non ammette vuoti operativi.
Sul piano economico-finanziario, il contratto certifica un dato già emerso nel dibattito politico. La subentrante RisAm ha un capitale sociale di appena 20.000 euro, a fronte di un’operazione che comporta la gestione di appalti milionari, personale numeroso, mezzi, responsabilità ambientali ed obblighi assicurativi.
Il ramo d’azienda viene affittato per 10 anni, senza però contemperare il trasferimento della proprietà dei beni principali. I mezzi restano di Tekra e vengono concessi a RisAm in noleggio, per soli sei mesi, con un canone complessivo di 163.350 euro, rinnovabile ma non garantito oltre tale termine. Durata lunga dell’affitto a fronte di una disponibilità mezzi estremamente breve, potrebbe apparire come una asimmetria. Sia come sia, RisAm si assume la gestione operativa senza di fatto un patrimonio strumentale proprio, affidandosi a mezzi di terzi, molti dei quali – come emerso anche in Consiglio comunale – risultano in cattivo stato o inutilizzabili per carenza di manutenzione.
Se è vero che i debiti pregressi restano a Tekra e che quelli futuri sono interamente a carico di RisAm, il contratto non presenta alcuna garanzia patrimoniale a favore delle stazioni appaltanti (tra queste, il Comune di Siracusa). Quindi se RisAm dovesse trovarsi in difficoltà finanziaria o operativa – si spera mai – il primo soggetto chiamato a intervenire sarebbe il Comune di Siracusa, per evitare l’interruzione del servizio. È esattamente questo il contesto che ha portato il Consiglio comunale ad approvare una delibera per il pagamento diretto degli stipendi in caso di inadempienza. E’ una misura di tutela dei lavoratori che, però, trasferisce indirettamente il rischio industriale sull’ente pubblico. Lecito domandarsi, allora, se esista un piano B per tutelare invece, e nel complesso, i cittadini, il servizio, l’igiene urbana di Siracusa? Parrebbe, purtroppo, di no. Almeno non ancora. Questo è il fronte su cui Palazzo Vermexio deve lavorare in fretta. Altrimenti rischia una clamorosa caduta.
Per quel che riguarda i lavoratori, il contratto richiama espressamente l’articolo 6 del CCNL Fise Assoambiente, imponendo quindi a RisAm l’assunzione diretta di tutto il personale impiegato nei 240 giorni precedenti. Una clausola importante, che tutela la continuità occupazionale ma che – con la previsione dei 240 giorni – taglia fuori un numero ancora non ben precisato di operatori a tempo determinato o di recente ingresso in servizio. Altro punto su cui l’opposizione ha posto l’accento in Consiglio comunale.
Nel suo impianto complessivo, il contratto appare come un’operazione nella quale Tekra mantiene il controllo degli asset strategici (mezzi, know-how certificato, iscrizioni) e monetizza il proprio avviamento attraverso un canone fisso annuo di 60.000 euro ed una quota variabile pari al 5% del fatturato. RisAm, al contrario, assume la gestione quotidiana, i costi di manutenzione, i rischi industriali, le responsabilità ambientali e la pressione delle stazioni appaltanti, senza un rafforzamento patrimoniale proporzionato (come lamentano dalla minoranza consiliare).
Tutti validi motivi per tenere gli occhi puntati sul più rilevante appalto comunale, su cui interviene ora un’operazione societaria di questa portata e che potrebbe produrre effetti che rischiano di scaricarsi sulla corretta gestione del servizio di igiene urbana.




Gli ultimi giorni di Tekra a Siracusa

Sono giornate in cui il servizio di raccolta dei rifiuti accusa più di un rallentamento, a Siracusa. Da settimane, le segnalazioni si susseguono, accompagnate da foto e video. Succede che il ritiro delle frazioni, correttamente esposte, avvenga in costante ritardo. Succede che in più vie, la raccolta pare essersi fermata giorni addietro. Succede che i sacchetti si accumulino.
Gli ultimi giorni di Tekra a Siracusa sembrano procedere così. Una parziale, parzialissima spiegazione chiama in causa il ciclone Harry ed i ritardi accumulati a causa del maltempo. Ma ad una settimana di distanza, l’alibi tiene fino ad un certo punto.
Parlando con i lavoratori, emerge infatti una situazione diversa. Spiegano che diversi colleghi – 30, poi 40 quindi oggi una cinquantina – sarebbero in malattia. Stipendi in ritardo, per alcuni ancora non sarebbe stato integralmente versato quello di dicembre. E poi sullo sfondo c’è l’imminente passaggio da Tekra a Risam con i dubbi annessi che i lavoratori hanno chiaramente espresso in Consiglio comunale.
A proposito di Consiglio comunale, il direttore di esecuzione del contratto ha ammesso – durante la seduta – anche un altro dato che spiega la situazione attuale: diversi mezzi sono in officina, perchè guasti.
Meno personale al momento in servizio, meno mezzi: ecco il momento difficile del settore rifiuti a Siracusa.




Perdita al serbatoio del Plemmirio, Siam: “Erogazione ridotta in via Lido Sacramento”

Perdita al serbatoio idrico  del Plemmirio. Il problema ha comportato un notevole abbassamento del livello idrico del serbatoio, ragione per la quale, secondo quanto ha annunciato negli scorsi minuti Siam, la società che gestisce il servizio, sarà necessario ridurre l’erogazione dell’acqua in via Lido Sacramento dalle 22:00 di questa sera e fino alle 6:00 di domani mattina. “Tale azione -chiarisce la Siam- è imprescindibile per consentire al suddetto serbatoio di recuperare il livello e la portata necessaria alla normale erogazione del servizio idrico”.




Tekra–RisAm, ok tutele per i lavoratori. L’opposizione avverte: “Troppe ombre, anche sui mezzi”

Soddisfatti i consiglieri di opposizione dopo l’approvazione, in Consiglio comunale, del deliberato che impegna il Comune di Siracusa quale stazione appaltante a pagare direttamente le retribuzioni dei dipendenti Tekra nel caso di inadempimento dell’appaltatore. Era una delle preoccupazioni principali dei lavoratori, alcuni presenti ieri sera all’assise cittadina. Ad allarmare i dipendenti della società di igiene urbana, in fase di affitto ramo di azienda alla subentrante RisAm, la questione Tfr ed i 5 mesi richiesti dall’azienda per il pagamento pieno. In caso di “sorprese” lungo la strada, ci penserà il Comune di Siracusa, tramite l’attivazione di quanto previsto da apposita assicurazione.
“E’ un passo importante ma ovviamente non basta a dissipare tutte le incognite che restano attorno a questa precipitosa vicenda dell’affitto del ramo di azienda da Tekra a RisAm”, dicono i consiglieri di Pd, FI e FdI in una nota congiunta.
Durante la seduta, dai banchi di opposizione diversi i dubbi sollevati sulla concessionaria RisAm, “costituita appena ad aprile 2025 e sinora non operativa e che non possiede proprie attrezzature e risorse umane. Modesto il capitale sociale, appena 20.000 euro, dato che certamente renderà difficili gli affidamenti bancari”. I consiglieri della minoranza hanno chiesto agli uffici di verificare attentamente il possesso dei requisiti tecnici e delle autorizzazioni per svolgere il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani. Operazioni, invero, già in corso, a pochi giorni dal subentro previsto per il primo febbraio.
A destare una certa sorpresa, la conferma che nessuna comunicazione preventiva era stata data all’amministrazione sull’affitto del ramo di azienda. “Una risposta estremamente pesante perché apre scenari inquietanti – spiegano dall’opposizione – sia sulla trasparenza, la correttezza, la buona fede contrattuale della società che svolge il più importante e costoso appalto del comune di Siracusa; sia sulla capacità del comune di Siracusa di vigilare e di monitorare il comportamento della propria controparte contrattuale. Occorre ritenere che anche i sindacati non siano stati previamente informati dell’operazione di affitto del ramo di azienda, come prevede la normativa di settore, mettendo in atto una condotta antisindacale che mina la credibilità della società stessa”.
Intanto, attraverso le parole del Direttore dell’Esecuzione del Contratto (D.E.C.), emersi altri problemi di Tekra riguardo le attrezzature e i mezzi impiegati nel servizio, “molti dei quali rotti e inutilizzati perché da tempo rimasti privi di manutenzione; mezzi tra l’altro inspiegabilmente concessi in affitto a RisAm per soli 6 mesi a fronte dei restanti 18 mesi di vigenza del contratto di appalto con il Comune di Siracusa”.