Domenica 13 luglio esposizione straordinaria del simulacro di Santa Lucia

Domenica 13 luglio esposizione straordinaria del simulacro di Santa Lucia dalle ore 8.00 sino al termine della messa delle ore 19.00. La Deputazione della Cappella di Santa Lucia ha deciso di effettuare due aperture straordinarie nei mesi di luglio e agosto, per dare la possibilità ai tanti siracusani che vivono fuori Siracusa e tornano per le ferie e ai tanti turisti di pregare davanti al simulacro della patrona.
L’apertura della nicchia che custodisce il simulacro di Santa Lucia nella chiesa Cattedrale avrà luogo alle ore 8.00. Le messe saranno celebrate subito dopo l’apertura della nicchia e poi alle ore 11,30, alle ore 19.00 (con la chiusura, al termine della messa, della nicchia che custodisce il simulacro).
La Deputazione ha deciso che l’altra apertura straordinaria estiva sarà domenica 10 agosto sempre con le stesse modalità. “Manteniamo viva e accesa la fiamma della fede per Lucia – ha detto il presidente della Deputazione della Cappella di Santa Lucia, l’avv. Sebastiano Ricupero -, anche nei periodi nei quali possiamo sentirci più lontani e distratti dal culto verso la nostra patrona”. Tanti fedeli entrano nella cappella anche solo per una preghiera alla martire siracusana.




Chiesa di San Paolo di Solarino, l’incendio è alle spalle: si va verso l’apertura parziale

Dopo l’incendio che ha colpito la chiesa di San Paolo a Solarino, danneggiando gravemente il ciclo pittorico, è tempo di programmare le importanti operazioni di ripristino della navata centrale. La prima buona notizia è che, nei prossimi giorni, la chiesa aprirà al pubblico le due navate laterali, la Cappella di San Paolo e la Cappella del Santissimo Sacramento. Si tratta di un primo passo fondamentale, perché permetterà di celebrare regolarmente la Festa di San Paolo, in programma a Solarino dal 27 luglio al 3 agosto.
La chiesa, guidata da Don Luca Saraceno, ha infatti presentato al Comune di Solarino la scia per la messa in sicurezza delle due navate laterali, ottenendo parere positivo. Questo consentirà un’apertura parziale e l’avvio delle necessarie opere di messa in sicurezza della navata centrale, mentre i lavori di ripristino del tetto devono ancora essere quantificati. “Nei prossimi giorni verranno installati pannelli e ponteggi”, ha detto Don Luca Saraceno raggiunto dalla redazione di SiracusaOggi.it.
L’incendio si è sviluppato nella serata del 20 giugno, a causa di un fulmine che, nei giorni precedenti, aveva colpito l’edificio. Le fiamme hanno danneggiato il tetto di canne e gesso in corrispondenza del ciclo pittorico che decora il soffitto della chiesa, con danni evidenti soprattutto nel riquadro dedicato a San Paolo in catene, situato prima del transetto e in direzione del presbiterio. Inoltre, una trave del tetto sarebbe crollata sul sottotetto, causando anche la pericolosa inclinazione del grande lampadario.
Le operazioni di spegnimento hanno incontrato non poche difficoltà. Dal 20 al 24 giugno, infatti, si sono verificati ben cinque incendi in zona: una situazione che lo stesso sindaco di Solarino, Tiziano Spada, ha definito “assurda”. Il problema principale è stato raggiungere il punto interessato: non era possibile intervenire dall’interno perché l’accesso al sottotetto avviene tramite uno stretto cunicolo e, in ogni caso, l’incannucciato coperto di calce non è calpestabile.
Adesso è fondamentale restituire la chiesa ai cittadini di Solarino: il primo passo è proprio l’apertura delle due navate laterali.




Rubavano le mance nei bar di Augusta e Brucoli, individuata e denunciata una coppia

La Polizia di Stato individua i “ladri delle mance” che, ad Augusta e in altre province, rubavano le mance destinate al personale di bar e ristoranti.
Nel mese di giugno, diversi esercizi commerciali di Augusta e della frazione di Brucoli avevano ricevuto la visita di una coppia, un uomo e una donna, i quali, senza consumare nulla, si trattenevano per pochi minuti per poi allontanarsi. Solo in seguito i titolari si accorgevano della sparizione dei contenitori per le mance, solitamente esposti sui banconi e utilizzati dai clienti per lasciare un segno di gratitudine al personale.
A seguito delle denunce sporte presso il Commissariato di Augusta, gli investigatori si sono messi al lavoro per risalire all’identità degli autori dei furti. Analizzando le immagini dei sistemi di videosorveglianza interna, è emerso che la coppia agiva sempre con lo stesso modus operandi: l’uomo entrava nel locale seguito dalla donna, la quale, posizionata a distanza, con la scusa di chiedere informazioni, distraeva il titolare, permettendo al complice di impossessarsi dei barattoli metallici per poi allontanarsi velocemente.
Grazie a ulteriori indagini, i poliziotti sono riusciti a individuare l’autovettura utilizzata per i colpi, risalendo così all’identità dei responsabili: un uomo e una donna residenti in un comune della provincia di Catania, entrambi con precedenti di polizia per furti commessi con modalità analoghe ai danni di esercizi commerciali in altre province.
I due, che hanno rubato diverse centinaia di euro, sono stati denunciati per furto aggravato. È già al vaglio della Divisione Anticrimine della Questura di Siracusa l’emissione, a firma del Questore, del provvedimento di divieto di ritorno in provincia.




Granata rompe con Italia, il rimpasto inizia col botto: fine di un’era, inizio di un rebus

Il rimpasto in giunta comunale è iniziato con una porta sbattuta: le dimissioni di Fabio Granata. Non una sorpresa, in ordine assoluto. Lunedì sera, raccontano fonti vicine ai diretti interessati, il sindaco avrebbe comunicato ai suoi assessori uscenti la data del rimpasto e le sue determinazioni. A Fabio Granata, pedigree di politico di razza, viene riconosciuta la dignità che la sua storia merita e quindi sarebbe stata concordata la exit strategy attraverso le dimissioni, prima della riorganizzazione della giunta.
Il rimpasto – comunica ai suoi il sindaco – sarà formalizzato giovedì, ovvero domani 10 luglio. Martedì arrivano allora le dimissioni dell’ex assessore alla cultura. Appena il giorno dopo l’incontro con il primo cittadino. Ma a leggere la sua nota, spiegano i bene informati, il sindaco Italia sobbalza dalla sedia. Non era esattamente quello che si aspettava. “C’eravamo lasciati in un altro modo…”, avrebbe confidato ai suoi. Il commiato diventa così occasione per una censura politica che quasi finisce per rinnegare oltre 7 anni di cammino insieme.
La politica ha le sue logiche, possono essere non condivise ma vanno comunque accettate. Una di queste è che senza rappresentanza in Consiglio comunale è vita dura per assessori “tecnici”. Non che il “primato” dei partiti sia assoluta garanzia di merito.
Fabio Granata parla, nella sua nota, di uno scenario politico ormai incomprensibile con riferimento – evidente – alla nuova maggioranza ed alla composizione della nuova giunta che sarà. Un giudizio che ha causato reazioni diffuse in giunta, parrebbe con poca solidarietà verso l’assessore uscente. E sono infatti le opposizioni – FdI e Sinistra Italiana – a commentare l’uscita.
Giusto un pensiero in più per Palazzo Vermexio, dove i venti che soffiano forti sono ormai di casa. Il rimpasto dovrebbe assicurare una navigazione più serena. Dovrebbero essere quattro i nomi nuovi, con qualche rotazione concordata all’interno dei partiti. Basterà per rilanciare un’azione amministrativa in difficoltà su alcuni temi – diserbo, verde pubblico, pulizia, decoro, viabilità, illuminazione pubblica – su cui il giudizio dell’opinione pubblica locale è ampiamente insufficiente?
“Con le dimissioni di Fabio Granata, l’amministrazione comunale di Siracusa perde una figura chiave che, negli ultimi anni, ha rappresentato un punto di riferimento per la valorizzazione del patrimonio culturale, identitario e civile della città”, sottolinea il movimento politico Oltre, nato proprio da un’iniziativa di Fabio Granata.
“Lui e Francesco Italia sono stati in questi anni la forza e il traino principale di Siracusa e della sua rinascita turistica e culturale. Da quando dinamiche politiche estranee al Patto per la Città sono diventate sempre più presenti si è bloccato tutto. Auspichiamo una seria pausa di riflessione da parte del Sindaco e che ritrovi quello slancio politico-amministrativo che abbiamo sempre sostenuto per il bene suo e dell’intera città”, la chiosa.
Sul caso Fabio Granata è intervenuto il presidente di Noi Albergatori Siracusa, Giuseppe Rosano. “Mentre stavamo elaborando i dati statistici sull’andamento turistico del primo semestre di quest’anno, che diffonderemo nei prossimi giorni, una luce sinistra, pari a un fulmine a ciel sereno, diffonde le dimissioni di Fabio Granata. Eraclito sosteneva che: “il fulmine governa ogni cosa”. È del tutto evidente che il chiarore del bagliore subitaneo della saetta abbia aperto uno squarcio all’interno della governance della nostra città. Il clima di trasformismo, generato dal cambio casacca di molti consiglieri comunali sta logorando la fiducia della cittadinanza. E con essa precipita la speranza che la nostra città instradi gli investimenti necessari e le riforme strutturali per generare un turismo sostenibile, attraverso progetti di ampio respiro quali: viabilità, trasporti, parcheggi, igiene urbana”, commenta Giuseppe Rosano. “Con l’assessore Granata non abbiamo avuto (sempre) un costante feeling, tuttavia riconosciamo che, grazie alle sue esperienze, all’elevata vivacità culturale, attraverso azioni specifiche, Siracusa è riuscita a trainare movimenti turistici di alta qualità, per partecipazione culturale e attrattività. A Granata va inoltre accreditato di aver saputo esportare l’unicità del patrimonio culturale della nostra città, particolarmente apprezzato soprattutto fra i viaggiatori provenienti dall’estero. Per esempio, il richiamo del ventesimo anniversario del riconoscimento Unesco ha inciso molto sulla crescita dei flussi turistici in città. E poi la diversità e la pluralità degli interventi promossi da Granata ha pure prodotto un costante miglioramento dell’offerta turistica, procreando modelli di innovazione sociale ed economica che hanno determinato la creazione di nuovi posti di lavoro soprattutto giovanili. La lista è lunga e lui stesso, Granata, ricorda qualcosa tramite un suo post su Facebook: la riapertura definitiva del Teatro Comunale dopo 65 anni, della Latomia dei Cappuccini, il recupero di Villa Reimann e della sede storica del Gargallo, il recupero e l’apertura di tanti nuovi Musei Civici (il 23 luglio anche di Siramuse presso Montevergini) la realizzazione di nuovi corsi di laurea, oltre a centinaia di progetti, eventi, convegni, concerti, gemellaggi internazionali, incontri con le scuole e con i cittadini”. Rosano poi conclude: “Si tratta di tracce concrete lasciate alla nostra città con passione e professionalità. L’augurio è che Granata trovi modi, strade e slancio per continuare ad apportare il proprio contributo, frutto di esperienza, contatti e lungimiranza, alla città e che chi gli succeda, che confidiamo disponga di provate competenze ed elevato profilo culturale, contribuisca a portare in alto il nome di Siracusa, rendendola sempre più attrattiva agli occhi dei visitatori di ogni nazionalità”.




Mini-sondaggio in Ortigia, Il sindaco Italia cala nei sondaggi

Il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, cala nei sondaggi promossi dal Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente che ha coinvolto 110 residenti del centro storico con un questionario. “Turismo in calo e di qualità peggiorata, parcheggi introvabili, dehors fuori controllo, igiene urbana in declino, movida ancora senza regole. Ma soprattutto, una totale crisi di fiducia nei confronti dell’amministrazione comunale”, riassume il portavoce, Davide Biondini.
“I dati parlano chiaro: l’89% dei partecipanti segnala l’assenza di controlli sulle continue violazioni stradali nelle aree pedonali; il 94% denuncia l’aumento incontrollato dei dehors; il 74% non ha percepito alcuna verifica o controllo da parte del Comune sul proliferare delle concessioni e sull’utilizzo indiscriminato delle stesse da parte degli esercenti; il 93% afferma che le promesse fatte dal sindaco e dalla giunta non sono state mantenute. Quest’ultimo dato è emblematico di una rottura ormai profonda e, per molti, irreversibile tra cittadinanza e amministrazione. Una crisi di fiducia che si riflette anche nel posizionamento del sindaco Francesco Italia: quartultimo nella classifica nazionale sul gradimento dei sindaci stilata dal Sole 24 Ore”.
Pur trattandosi di un sondaggio condotto su una rappresentanza ristretta di residenti e senza ricorso a criteri scientifici, per il comitato questi numeri confermano un malcontento diffuso. “Mentre il Comune investe in opere non richieste – come il ponte ciclopedonale o l’ascensore in Villetta Aretusa – i residenti chiedono cose semplici e fondamentali: vivere in un centro storico pulito, sicuro, accessibile, rispettoso della legalità e dell’identità del luogo. È evidente che la “visione” dell’amministrazione – qualunque essa sia – non solo non è condivisa, ma nemmeno compresa”.




Spazzatura in strada, il massimo della sanzione per un “abbandonatore” alla Borgata

Era sconosciuto al registro Tari, ma la spazzatura la smaltiva eccome. Sacchetti abbandonati agli angoli delle strade della Borgata, nei pressi di piazza Santa Lucia. Un sistema che non sembrava presentare criticità. Ma l’uomo non aveva fatto i conti con la videosorveglianza che sta permettendo di rendere più incisiva l’azione del nucleo Ambientale della Polizia Municipale. Convocato negli uffici, è stato multato con una sanzione pari a 600 euro, il massimo possibile. E’ stato anche avviato un riscontro circa la sua posizione contributiva con la tassa sui rifiuti. Ed è risultato soggetto non noto all’ufficio tributi. Motivo per cui, è stata avviata la procedura sanzionatoria prevista e che prevede la richiesta del pagamento di 5 anni arretrati, con cartella.
Nelle ultime settimane sono aumentate le sanzioni elevate dall’Ambientale. I controlli continuano e non sono solo affidati alle telecamere. Proseguono infatti gli appostamenti e le aperture a campione dei sacchetti abbandonati, a caccia di indizi per risalire a chi abbandona la sua spazzatura in strada.




Decreto Sicurezza, Cannata (FdI): “Difendiamo legalità e futuro”. Il 17 luglio confronto a Lentini

“Difendere chi ci difende non è uno slogan, è un dovere. Con il Decreto Sicurezza tuteliamo le forze dell’ordine, contrastiamo le occupazioni abusive e restituiamo centralità ai principi di legalità, ordine e giustizia”. Lo dichiara Luca Cannata, vicepresidente della Commissione Bilancio alla Camera dei Deputati, annunciando l’incontro pubblico sul tema “Giustizia e Sicurezza” che si terrà sabato 12 luglio alle 17.30 nella Sala Conferenze del Ristorante “La Magnolia” a Lentini, promosso dai Circoli di Fratelli d’Italia di Lentini e Carlentini. “Mentre la sinistra alza barricate ideologiche, noi rispondiamo con buonsenso e azioni concrete, a partire da norme che tutelano i cittadini onesti e la proprietà privata. Finalmente, chi si vede occupare la propria casa potrà riaverla in 24 ore. È una svolta di civiltà”. All’incontro interverranno rappresentanti delle istituzioni locali, regionali e nazionali, tra cui Augusta Montaruli, vicepresidente del gruppo FdI alla Camera, Luca Sbardella, commissario regionale di Fratelli d’Italia, e Sebastiano Neri, presidente emerito della Corte d’Appello di Messina. “Senza sicurezza non c’è libertà. Senza legalità non c’è futuro – conclude Cannata –. Invito tutti a partecipare per costruire insieme un confronto aperto e responsabile su un tema decisivo per il presente e il domani delle nostre comunità”.




Floridia e Solarino, fiaccolata della legalità nel giorno della strage di via D’Amelio

Sabato 19 luglio a Floridia, Fiaccolata della Legalità. Un momento di riflessione e partecipazione civile in memoria delle vittime della mafia. La data scelta non è casuale, il 19 luglio ricorre infatti l’anniversario della strage di Via D’Amelio, nella quale persero la vita il giudice Paolo Borsellino e cinque agenti della sua scorta. Un evento tragico che ha segnato in modo indelebile la storia italiana e continua ad alimentare il dovere della memoria e dell’impegno per la giustizia.
L’iniziativa, fortemente voluta per ribadire con forza la scelta di stare “dalla parte della legalità”, prenderà il via alle ore 19.30 da Largo Gandhi a Solarino, dove i partecipanti si riuniranno per poi procedere in un corteo silenzioso verso la città di Floridia.
L’arrivo a piazza del Popolo è previsto per le ore 20:30, dove ad attendere i partecipanti ci saranno le autorità civili e cittadine e tra loro i sindaci di Solarino e Floridia. Alle 21:30, spazio alla riflessione collettiva con un momento curato dagli alunni degli istituti comprensivi che porteranno sul palco pensieri, letture e interventi volti a ribadire, attraverso la voce dei più giovani, l’urgenza di costruire una cultura della legalità fondata sulla memoria, sul rispetto e sulla responsabilità.




La Riserva Naturale Saline di Priolo presenta il progetto “Digital Fabrication. Arundo Donax Gridshell”

Dal 7 al 10 luglio, la Riserva Naturale Orientata Saline di Priolo ospita il workshop “Digital Fabrication. Arundo Donax Gridshell”, un’iniziativa che unisce sperimentazione costruttiva, economia circolare e sostenibilità ambientale.
Giovedì 10 luglio, alle ore 08.30, all’interno della Riserva, si terrà la conferenza stampa di presentazione del progetto, durante la quale sarà possibile conoscere da vicino i contenuti del workshop e osservare il lavoro sul campo degli studenti universitari impegnati nella realizzazione di un padiglione sperimentale in autocostruzione con l’utilizzo di Arundo donax, la canna comune – una specie vegetale invasiva che diventa, in questo contesto, risorsa per nuove architetture sostenibili.
Il workshop, organizzato dalla LIPU in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura dell’Università di Catania, è promosso dal Prof. Luigi Alini (Università di Catania), Prof. Sergio Pone (Università degli Studi di Napoli Federico II), Prof. Amedeo Manuello Bertetto (Politecnico di Torino) Prof. Alessandro Rogora (Politecnico di Milano), Prof. Giuseppe Fallacara (Politecnico di Bari), e da Fabio Cilea, Direttore della Riserva Naturale Saline di Priolo gestita dalla Lipu.
L’iniziativa si inserisce all’intero delle attività previste dalla convenzione firmata tra la Lipu e l’Università di Catania, per il tramite dell Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura i cui responsabili scientifici sono il Prof. Enrico Foti (neo eletto Rettore dell’Università di Catania per il sestennio 2025 – 2031) e lo stesso Prof. Luigi Alini.
Alla conferenza stampa parteciperà il sindaco del Comune di Priolo Gargallo Pippo Gianni, il vice sindaco Alessandro Biamonte, l’assessore alle Attività culturali Rita Limer e la Dirigente del Settore Ambiente Giusi Giandolfo.
Venerdì 11 dalle ore 09:45 alla 13;00 le analisi teoriche desunte dalle attività sperimentali condotte durante il workshop, saranno oggetto di un seminario che si terrà presso l’Aula Magna della S.D.S. di Architettura dell’Università di Catania, sede di Siracusa.




SIC EST! Al Parco Archeologico di Siracusa si chiude il Galà dei vini del Val di Noto

Sabato 12 luglio cala il sipario sulla prima edizione di SIC EST!, il Galà dei vini del Val di Noto organizzato da AIS Siracusa, presso il Parco Archeologico di Siracusa. La terza e ultima serata vedrà protagoniste le aziende vinicole del Sud Est e altre realtà dell’enogastronomia.
Alessandro Carrubba, delegato AIS per la provincia di Siracusa e responsabile Concorsi per AIS Sicilia, traccia un bilancio: “Il nostro entusiasmo è grande. Siamo orgogliosi di aver inaugurato a Siracusa, in un luogo simbolo della città, un momento di promozione dei vini e dei prodotti di eccellenza del Sud Est siciliano. Sic Est! non è solo una serata per gustare un calice di vino di qualità, ma è un cambio di prospettiva che riguarda Siracusa e il territorio circostante, ricco di storia e cultura. E dove mettere in scena storia e cultura se non in un luogo magico come il Parco Archeologico?”
Carrubba ringrazia “il direttore del Parco Archeologico Carmelo Bennardo, che ha condiviso sin dall’inizio la nostra visione, supportandoci e fornendo idee funzionali alla riuscita.”
“La soddisfazione – insiste Carrubba – sta anche nel feedback positivo che produttori e addetti ai lavori hanno fornito in queste settimane alla nostra delegazione. Il pubblico ha gradito molto e anche per la terza serata stiamo per esaurire i biglietti.”
La formula della serata finale del 12 luglio sarà la stessa: 10 produttori di vino, 1 di olio e 1 di liquore, con banchi d’assaggio e food corner nei pressi della Grotta dei Cordari e masterclass alle Latomie del Paradiso.
Con la conclusione della manifestazione si chiude anche il concorso enologico del Val di Noto, che vedrà la premiazione delle ultime 10 aziende per uno dei vini in degustazione. Previsti momenti di dibattito sul palco e un intervento da parte della Strada del Vino del Val di Noto. Si parlerà anche del Consorzio del Pomodoro di Pachino IGP e del Consorzio della Carota Novella di Ispica IGP, altre eccellenze del Val di Noto.
“La prima edizione è stata molto positiva ma già sto lavorando insieme al Consiglio direttivo alla prossima edizione, che vedrà sicuramente delle novità. Novità che andranno sempre nella direzione di promuovere il territorio del Val di Noto”, conclude Carrubba.