Gli ultimi giorni di Tekra a Siracusa

Sono giornate in cui il servizio di raccolta dei rifiuti accusa più di un rallentamento, a Siracusa. Da settimane, le segnalazioni si susseguono, accompagnate da foto e video. Succede che il ritiro delle frazioni, correttamente esposte, avvenga in costante ritardo. Succede che in più vie, la raccolta pare essersi fermata giorni addietro. Succede che i sacchetti si accumulino.
Gli ultimi giorni di Tekra a Siracusa sembrano procedere così. Una parziale, parzialissima spiegazione chiama in causa il ciclone Harry ed i ritardi accumulati a causa del maltempo. Ma ad una settimana di distanza, l’alibi tiene fino ad un certo punto.
Parlando con i lavoratori, emerge infatti una situazione diversa. Spiegano che diversi colleghi – 30, poi 40 quindi oggi una cinquantina – sarebbero in malattia. Stipendi in ritardo, per alcuni ancora non sarebbe stato integralmente versato quello di dicembre. E poi sullo sfondo c’è l’imminente passaggio da Tekra a Risam con i dubbi annessi che i lavoratori hanno chiaramente espresso in Consiglio comunale.
A proposito di Consiglio comunale, il direttore di esecuzione del contratto ha ammesso – durante la seduta – anche un altro dato che spiega la situazione attuale: diversi mezzi sono in officina, perchè guasti.
Meno personale al momento in servizio, meno mezzi: ecco il momento difficile del settore rifiuti a Siracusa.




Perdita al serbatoio del Plemmirio, Siam: “Erogazione ridotta in via Lido Sacramento”

Perdita al serbatoio idrico  del Plemmirio. Il problema ha comportato un notevole abbassamento del livello idrico del serbatoio, ragione per la quale, secondo quanto ha annunciato negli scorsi minuti Siam, la società che gestisce il servizio, sarà necessario ridurre l’erogazione dell’acqua in via Lido Sacramento dalle 22:00 di questa sera e fino alle 6:00 di domani mattina. “Tale azione -chiarisce la Siam- è imprescindibile per consentire al suddetto serbatoio di recuperare il livello e la portata necessaria alla normale erogazione del servizio idrico”.




Tekra–RisAm, ok tutele per i lavoratori. L’opposizione avverte: “Troppe ombre, anche sui mezzi”

Soddisfatti i consiglieri di opposizione dopo l’approvazione, in Consiglio comunale, del deliberato che impegna il Comune di Siracusa quale stazione appaltante a pagare direttamente le retribuzioni dei dipendenti Tekra nel caso di inadempimento dell’appaltatore. Era una delle preoccupazioni principali dei lavoratori, alcuni presenti ieri sera all’assise cittadina. Ad allarmare i dipendenti della società di igiene urbana, in fase di affitto ramo di azienda alla subentrante RisAm, la questione Tfr ed i 5 mesi richiesti dall’azienda per il pagamento pieno. In caso di “sorprese” lungo la strada, ci penserà il Comune di Siracusa, tramite l’attivazione di quanto previsto da apposita assicurazione.
“E’ un passo importante ma ovviamente non basta a dissipare tutte le incognite che restano attorno a questa precipitosa vicenda dell’affitto del ramo di azienda da Tekra a RisAm”, dicono i consiglieri di Pd, FI e FdI in una nota congiunta.
Durante la seduta, dai banchi di opposizione diversi i dubbi sollevati sulla concessionaria RisAm, “costituita appena ad aprile 2025 e sinora non operativa e che non possiede proprie attrezzature e risorse umane. Modesto il capitale sociale, appena 20.000 euro, dato che certamente renderà difficili gli affidamenti bancari”. I consiglieri della minoranza hanno chiesto agli uffici di verificare attentamente il possesso dei requisiti tecnici e delle autorizzazioni per svolgere il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani. Operazioni, invero, già in corso, a pochi giorni dal subentro previsto per il primo febbraio.
A destare una certa sorpresa, la conferma che nessuna comunicazione preventiva era stata data all’amministrazione sull’affitto del ramo di azienda. “Una risposta estremamente pesante perché apre scenari inquietanti – spiegano dall’opposizione – sia sulla trasparenza, la correttezza, la buona fede contrattuale della società che svolge il più importante e costoso appalto del comune di Siracusa; sia sulla capacità del comune di Siracusa di vigilare e di monitorare il comportamento della propria controparte contrattuale. Occorre ritenere che anche i sindacati non siano stati previamente informati dell’operazione di affitto del ramo di azienda, come prevede la normativa di settore, mettendo in atto una condotta antisindacale che mina la credibilità della società stessa”.
Intanto, attraverso le parole del Direttore dell’Esecuzione del Contratto (D.E.C.), emersi altri problemi di Tekra riguardo le attrezzature e i mezzi impiegati nel servizio, “molti dei quali rotti e inutilizzati perché da tempo rimasti privi di manutenzione; mezzi tra l’altro inspiegabilmente concessi in affitto a RisAm per soli 6 mesi a fronte dei restanti 18 mesi di vigenza del contratto di appalto con il Comune di Siracusa”.




Ciclone Harry, al via iter normativo a sostegno dei concessionari colpiti

“Volontà comune di individuare soluzioni concrete e subito percorribili a sostegno dei settori colpiti dagli eventi calamitosi. “Emerge dalla seduta della commissione Territorio e Ambiente dell’Ars che si è svolta questa mattina, convocata dal presidente Giuseppe Carta secondo il racconto del deputato regionale Ludovico Balsamo del gruppo Mpa-Grande Sicilia. “Il dibattito- racconta- si è svolto con competenza e spirito costruttivo. E’ emersa con chiarezza una lettura corretta e coerente del concetto di aiuto, come delineato dalle circolari e dalle direttive europee e che non può essere limitato alla sola dimensione economica o finanziaria, ma deve comprendere interventi di natura amministrativa, capaci di creare le condizioni per una reale e duratura ripartenza dei settori colpiti”. L’obiettivo della commissione presieduta da Carta sarebbe adesso quello di arrivare nel più breve tempo possibile, alla definizione di una norma da portare all’esame dell’Aula, che consenta ai concessionari le cui strutture sono state distrutte di poter investire nuovamente, garantendo loro un congruo periodo temporale per l’ammortamento delle spese sostenute, nel rispetto delle direttive europee e senza alcun contrasto con la direttiva Bolkestein, valorizzando al contempo strumenti già presenti nel nostro ordinamento regionale. In particolare, l’articolo 41 della legge di stabilità regionale del 2016, che prevede espressamente la possibilità di ammortizzare nel tempo le somme investite, rappresentando un riferimento normativo fondamentale su cui costruire una soluzione equilibrata, legittima e sostenibile».

 




Scuole superiori, sopralluoghi e incontri in città e in provincia: “Stabilire le priorità”

Ancora sopralluoghi negli istituti scolastici superiori della provincia, per stabilire priorità ed interventi da avviare. Il presidente del Libero Consorzio Comunale Michelangelo Giansiracusa è stato oggi in visita al liceo Einaudi, ricevuto dalla dirigente scolastica  Egizia Sipala. Al centro dell’incontro anche le condizioni del plesso distaccato di viale Santa Panagia, soprattutto per gli aspetti relativi agli impianti di riscaldamento. Giansiracusa parla di “un momento di dialogo franco e costruttivo che ha confermato quanto la collaborazione tra istituzioni e scuola sia fondamentale per garantire ambienti sicuri, accoglienti e capaci di rispondere alle sfide educative del presente”.

Tappa anche al Gagini. “Un incontro- spiega il presidente del Libero Consorzio Comunale-  vissuto non solo come presenza istituzionale ma come confronto umano e autentico”. Il presidente ha raccolto richieste, dubbi, speranze e difficoltà quotidiane, riconoscendo in quelle voci le stesse inquietudini e aspirazioni che accompagnano ogni generazione.

«Questi incontri – sottolinea Giansiracusa – ricordano a chi ha responsabilità istituzionali che il futuro non è un concetto astratto, ma ha volti, storie ed emozioni. E merita rispetto, ascolto e impegno concreto».

Presentato, intanto, il nuovo percorso quadriennale  in “Tecnico per l’Automazione e i Sistemi Meccatronici” dell’Istituto Nervi-Alaimo di Carlentini. “Un progetto che guarda con decisione all’innovazione e al collegamento tra scuola, territorio e mondo del lavoro- commenta Giansiracusa- Un’iniziativa che grazie alla dirigente dell’Istituto, la professoressa Giusi Sanzaro, e a tutto il suo staff, racconta una Sicilia che investe sulle competenze e sui talenti, creando opportunità reali per i giovani”.

Sempre a Lentini, sopralluogo all’istituto “Gorgia Vittorini Moncada”, guidato dal dirigente scolastico Vincenzo Pappalardo. Occorrerà adesso programmare gli interventi necessari.

 




La floridiana Carmela Tata riconfermata Garante Regionale della Persona con Disabilità

Continuerà a rivestire il ruolo di Autorità Garante della Persona con Disabilità Carmela Tata, riconfermata dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani che ricopre ad interim la carica di assessore alla Famiglia. Il decreto di nomina è stato siglato a seguito della valutazione dei titoli condotta dalla commissione incaricata di selezionare le candidature. Tata, floridiana, ha rivestito il ruolo di Garante dal 2020 allo scorso 10 dicembre 2025. L’incarico ha durata quinquennale.




Il siracusano TonyPitony al Festival di Sanremo: l’artista ‘irriverente’ alla serata delle cover

Il siracusano TonyPitony verso Sanremo. E’ il cantante mascherato da Elvis Presley diventato virale sui social per la sua musica trash ed in particolar modo i suoi testi, con riferimenti sessuali espliciti ed un sapiente uso del sarcasmo, dell’ironia, dell’irriverenza che ne ha fatto in poco tempo un personaggio, molto amato dai giovani. TonyPitony è anche autore della sigla del Fantasanremo, ‘Scapezzolate’. Secondo quanto trapela, non è escluso che possa esibirsi durante la serata di venerdì, serata delle cover, con Ditonellapiaga.
Di lui ha parlato anche Fiorello, che durante la sua trasmissione La Pennicanza l’ha presentato come un fenomeno pronto ad esplodere, mentre lo aveva come ospite in diretta in videochiamata .
Il cantante siracusano ha partecipato nel 2020 ai casting di XFactor con una singolare interpretazione di ‘Hallelujah’ di Leonard Cohen. In quell’occasione solo Mika manifestò gradimento. Un personaggio che certamente divide. Canta bene ma per qualcuno il suo linguaggio, spesso definito scurrile, risulta eccessivo. Per altri è il suo punto di forza.




Danni in Sicilia dopo il ciclone Harry, Nicita (Pd): “Dal governo risposta irricevibile”

Si accende la polemica politica sul trattamento riservato dal Governo alla Sicilia colpita dal ciclone Harry. Ieri era stato il parlamentare Scerra (M5S) a parlare di un esecutivo che pare liquidare l’accaduto come emergenza di serie B. Oggi è il senatore del Partito Democratico Antonio Nicita a parlare senza mezzi termini di una risposta “irricevibile” da parte del governo Meloni.
Nel mirino del senatore, la previsione di 100 milioni di euro complessivi per tre regioni ed equamente divisa nonostante la sproporzione tra quanto avvenuto in Sicilia e quanto accaduto in Calabria e Sardegna. La cifra viene giudicata del tutto “inadeguata”, soprattutto se confrontata con gli stanziamenti adottati in passato per altre emergenze simili nel resto del Paese. “Ci si attivi con la medesima solerzia manifestata per le alluvioni degli scorsi anni – scrive Nicita – Sicilia, Calabria e Sardegna non sono figlie di un Dio minore”.
Secondo il senatore, il Governo starebbe mostrando un’attenzione “a geometria variabile”, con una gestione delle emergenze che cambia a seconda dei territori coinvolti. Da qui la richiesta di un cambio di passo immediato e di misure concrete.
Nicita elenca una serie di interventi ritenuti prioritari. In primo luogo, la sospensione degli oneri fiscali per famiglie e imprese colpite, misura per la quale è già stato presentato un emendamento al decreto Milleproroghe. Al centro anche il tema delle infrastrutture, con la richiesta di un ripristino immediato del collegamento ferroviario ionico, utilizzando mezzi e risorse già impegnati nel raddoppio del binario, e l’introduzione di bonus trasporti per i pendolari penalizzati dagli extracosti.
Sul fronte delle risorse, il senatore chiede una rapida verifica dei danni e l’individuazione di nuovi canali di finanziamento, attraverso l’utilizzo dei residui del programma Ponte sullo Stretto 2026 e l’attivazione del Fondo di Solidarietà dell’Unione Europea. Particolare attenzione viene riservata anche alla crisi dei litorali, con la proposta di interventi di ripascimento delle coste erose, sfruttando in modo regolamentato la sabbia e la ghiaia accumulate nelle aste torrentizie.
Nel pacchetto di richieste rientrano poi la progettazione accelerata per la ricostruzione di lungomari e viabilità, con criteri di protezione e compatibilità ambientale, e misure di sostegno economico per turismo, pesca e agricoltura, comprese forme di defiscalizzazione. Nicita invoca inoltre la rimozione dei vincoli per i Comuni in dissesto colpiti dal ciclone e una maggiore capacità finanziaria per i liberi consorzi.
Tra le proposte più articolate figurano anche la destinazione di una quota del fondo Invest-EU a interventi contro il dissesto idrogeologico, l’introduzione di obblighi di servizio pubblico (OSP) sulle tratte sensibili degli aeroporti di Catania e Palermo e un bonus sulle accise dei carburanti per compensare gli extracosti legati alle interruzioni stradali e ferroviarie. Infine, il senatore chiede una norma chiarificatrice che consenta di qualificare i danni del ciclone come “inondazione” ai fini degli obblighi assicurativi già in capo alle imprese.
Un capitolo a parte riguarda Niscemi, per la quale Nicita sollecita un decreto urgente e straordinario, alla luce di una situazione che definisce specifica e particolarmente grave.




Fango e morte, il ciclone cancella allevamento a Siracusa: annegati 400 capi di bestiame

Tra le immagini drammatiche lasciate dal passaggio del ciclone “Harry” nel Siracusano c’è anche quella di un intero allevamento distrutto nei pressi della fonte Ciane. Oltre 400 capi di bestiame sono morti per annegamento nel giro di poche ore, travolti dall’ondata di acqua e fango provocata dall’eccezionale evento meteorologico.
La violenza del ciclone ha colpito l’area in modo improvviso, trasformando i terreni in un’enorme distesa allagata. Gli animali, sorpresi dall’innalzamento repentino del livello dell’acqua, purtroppo non hanno avuto scampo. Per l’allevatore, si tratta di una perdita enorme in termini di lavoro e sacrifici.
Sul posto sono intervenuti i servizi veterinari dell’Asp di Siracusa, che hanno disposto la rimozione e lo smaltimento delle carcasse, un’operazione necessaria per evitare rischi igienico-sanitari e ambientali. Le attività si stanno svolgendo secondo i protocolli previsti per eventi calamitosi di questa portata.




Balneari, esenzione oneri per le aree colpite dal ciclone Harry. “Ora differimento delle scadenze”

Esenzione dagli oneri delle concessioni balneari per tutto il 2026 per i gestori dei lidi balneari duramente colpiti dal passaggio del ciclone Harry. L’assemblea regionale siciliana, su proposta dell’assessore al Territorio e ambiente Giusi Savarino, ha appena approvato in aula la norma, che prevede una dotazione finanziaria di circa 10 milioni di euro.
«È un primo segnale di attenzione – dice Savarino – verso quei territori e quelle realtà economiche duramente colpite dal passaggio del ciclone Harry. Il governo Schifani sta lavorando per mettere in campo in tempi rapidi ulteriori misure di sostegno, anche attraverso il ricorso a Irfis FinSicilia, la finanziaria regionale, per sostenere quelle attività che hanno subito forti perdite economiche e limitare la potenziale perdita di fatturato. Il prossimo passo sarà quello di chiedere al governo nazionale deroghe per dimezzare i tempi delle autorizzazioni ambientali indispensabili alla ricostruzione e alle opere di mitigazione a tutela delle coste siciliane, attiverò una specifica sottocommissione dedicata in CTS proprio per accelerare al massimo le procedure. Chiederemo un differimento delle scadenze delle concessioni balneari. La proroga è indispensabile non solo per ammortizzare gli investimenti necessari, ma anche per la sopravvenuta modifica dei pudm, la pianificazione del demanio marittimo, proprio in queste aree costiere che hanno subito modifiche morfologiche tali da comportare una nuova definizione. Alcune aree destinate finora alle imprese balneari semplicemente non esistono più, la tempistica per questo lavoro non è compatibile con la scadenza del 2027».