Rifiuti, passaggio da Tekra a Ris.Am. tra dubbi e perplessità. Il Comune: “Verifiche in corso”

Giorni “caldi” per il servizio di igiene urbana a Siracusa. I cittadini lamentano costanti ritardi nella raccolta, mentre i lavoratori di Tekra paiono aver dato vita ad una sorta di stato di agitazione non dichiarato, con una trentina di loro improvvisamente in malattia. I ritardi nel pagamento degli stipendi influiscono. Sullo sfondo, l’imminente “affitto” del ramo di azienda, con Tekra che ha firmato il relativo contratto di subentro con la Ris.Am. srl, giovane società con sede a Milano. Quest’ultima vicenda agita anche la politica e sarà al centro del Consiglio comunale convocato per questa sera a Palazzo Vermexio.
Il quadro non è sereno. Sindacati e lavoratori non nascondo le loro perplessità davanti alla ristrutturazione societaria avviata da Tekra. Ha poi creato più di una sorpresa la circostanza che Ris.Am. sia una società costituita meno di un anno fà. La visura camerale (Camera di Commercio di Milano, Monza, Brianza) riporta come data inizio attività il 16 aprile del 2025. Capitale sociale di appena 20mila euro, a fronte di un servizio per il quale il Comune di Siracusa paga in canone svariati milioni di euro, ogni anno. Amministratore unico è Vincenzo Vanacore, di Castellamare di Stabia (Na).
FdI e il gruppo consiliare del Pd hanno manifestato nelle scorse giornate tutte le loro perplessità. Nelle ore scorse, intanto, il Comune di Aversa (Caserta) ha preso posizione sul passaggio Tekra-RisAm. Anche il centro campano infatti, è interessato dall’affitto del ramo d’azienda nel settore dell’igiene urbana. E il Comune della città normanna ha proceduto alle verifiche necessarie al subentro, anche – spiegano fonti di stampa locale – per “riscontrare che l’accordo non sia stato sottoscritto con finalità elusive delle regole e dei principi stabiliti dal codice dei contratti pubblici”. Dagli accertamenti, operati dall’ufficio Ambiente del Comune di Aversa, sono emerse diverse criticità che hanno portato all’inammissibilità del subentro contrattuale. Starebbe però per essere prodotta nuova documentazione, per superare quel parere di nullità del contratto di affitto del ramo d’azienda da parte del Comune di Aversa.
A proposito di verifiche, anche l’Ufficio Igiene Urbana del Comune di Siracusa sta visionando con attenzione documenti e autorizzazioni. Filtra qualche perplessità sul tema delle garanzie (esperienza nel settore, capitale sociale limitato, ed altro) ma solo se dovesse emergere qualche carenza rispetto alle previsioni normative – fanno sapere – il Comune di Siracusa potrebbe bloccare l’operazione. Nel caso opposto, invece, dal primo febbraio diventerà effettivo il subentro, con i dipendenti che saranno assorbiti dalla nuova società con annessi tutti gli obblighi derivanti dal contratto sottoscritto da Tekra con il Comune di Siracusa.




Ciclone Harry e frana Niscemi, Scerra (M5S):”Dal Governo risposta insufficiente”

“Le risorse finora stanziate dal Governo sono assolutamente insufficienti rispetto alla portata dei danni in Sicilia, dopo il passaggio del ciclone Harry. C’è la fastidiosa sensazione che, per l’esecutivo Meloni, questa sia una emergenza di serie B. E la risposta istituzionale debole, rende ancora più pesanti i danni subiti. Per questo, ho chiesto con una interpellanza urgente di prevedere la sospensione di tasse e riscossioni per famiglie e imprese colpite, oltre ad incrementare con urgenza il Fondo per le emergenze nazionali per la Sicilia”. Così il parlamentare e Questore della Camera dei Deputati, Filippo Scerra (M5S) che nei giorni scorsi aveva incontrato il prefetto di Siracusa per un primo punto della situazione.
L’esponente Cinquestelle non dimentica la spaventosa frana di Niscemi. “Una vera e propria emergenza nell’emergenza con oltre 1.500 cittadini evacuati e decine di abitazioni a rischio. I cittadini stanno affrontando tutto con dignità, ma lo Stato non può permettersi esitazioni. Ai Cittadini di Niscemi esprimo il rammarico per uno Stato che probabilmente non è stato abbastanza vicino a loro nei passati anni, ma che dovrà esserlo adesso per rimettere la città in sicurezza e garantire a tutti il diritto ad abitare in una casa ed in un territorio al riparo da drammatiche sorprese. La lentezza e la debolezza delle risposte istituzionali pesano quasi quanto i danni materiali. Non bastano le dichiarazioni di circostanza: servono interventi immediati, strutturali e proporzionati”, insiste Scerra.
“Il Sud è fragile perché per decenni è stato trascurato. Per questo chiediamo un Piano strutturale di prevenzione per il Mezzogiorno, che punti alla messa in sicurezza idrogeologica, alla manutenzione costante del territorio, al ripristino del sistema dunale e a una pianificazione urbanistica seria. Senza prevenzione, continueremo solo a contare danni e disastri”.




La desolazione di Marina di Priolo dopo il passaggio del ciclone Harry

Il passaggio del ciclone Harry ha “cancellato” Marina di Priolo. Le spiagge non si vedono più ed appaiono notevolmente ridotte in ampiezza. Qualcosa, si dice, il mare la restituirà. Per il resto, si proverà a rispondere con del ripascimento. Sono iniziate le operazioni di pulizia, intanto. La rimozione di alcuni dei tanti massi scagliati dalla furia dei marosi, ha intanto portato ad una triste scoperta: la strada che costeggia il lungomare è stata distrutta. Voragini e ampie porzioni dissestate, va tutta ricostruita. E’ il danno principale subito da Priolo Gargallo, cittadina industriale a nord del capoluogo che – con il suo litorale – è diventato un punto di riferimento estivo per migliaia di siracusani, nonostante le tante battute che accompagnano da sempre la balneabilità di quel tratto (censito e monitorato ambientalmente, ndr).
“Quella strada è anche una via di fuga”, ricorda il sindaco Pippo Gianni. “Domani si riunirà in Comune il tavolo tecnico per gli interventi da avviare. Oggi siamo in call con la Regione per quel che riguarda i lidi e l’economia turistica. Tutto quello che c’era a Marina di Priolo, adesso non c’è più. E’ grave”, racconta il primo cittadino.
Il sindaco di Priolo lamenta poi una certa freddezza della zona industriale. “Solo una grande azienda ci ha contatto per mettersi a disposizione in aiuto del territorio. Le industrie sono qui, ormai danno poco lavoro ma hanno da sempre una certa ricaduta ambientale. Era l’occasione per dimostrare responsabilità sociale. Mi spiace che solo un’azienda lo abbia fatto, sino ad ora”, si sfoga Gianni.




Danni all’agricoltura, Copagri: “In provincia il 60% della produzione agricola perso”

Il ciclone Harry ha causato danni al settore agricolo siciliano stimati in oltre 700 milioni di euro. Serre, oliveti e agrumeti danneggiati o distrutti. Si moltiplicano le richieste di sostegno immediato per la ripartenza. Confcooperative e altre organizzazioni agricole CNA chiedono interventi urgenti che mirino a coprire le perdite di produzione, il ripristino delle strutture e la sospensione degli adempimenti fiscali.
Per la provincia di Siracusa, “i danni sono di due tipologie: quelli alle strutture e quelli alla produzione”, spiega Antonino Gozzo, presidente provinciale Copagri. “I primi sono stati più elevati nei fondi rustici confinanti con torrenti e fiumi come l’Anapo mentre la serricoltura è stata danneggiata dai forti venti di scirocco. In merito ai danni alla produzione – continua Gozzo – possiamo affermare che la cascola degli agrumi e i danni ai frutti in generale causati dal vento superano il 50-60% della produzione. A questo dobbiamo aggiungere l’alta umidità che facilita la marcescenza del prodotto rimasto sugli alberi. Inoltre – dice ancora Gozzo – la difficoltà del deflusso dell’acqua a mare, per effetto delle altissime onde, causando un ristagno di acqua che causerà l’asfissia delle piante”.
Attesa per un tavolo tecnico regionale che affronti in maniera globale, ed alla luce dei primi stanziamenti di urgenza, la situazione dell’agricoltura e degli allevamenti siciliani. A Siracusa, un allevatore ha perso tutti i suoi 450 capi di bestiame a causa del maltempo, nella zona tra Ciane ed Anapo.




Scerra (M5S): “Una commissione d’inchiesta sulla vicenda di Tony Drago, pronta la richiesta”

“Presenterò una proposta di legge per l’istituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta sulla vicenda di Tony Drago. Stiamo verificando la soluzione migliore per arrivare a soddisfare la richiesta di verità che si leva da Siracusa su di un fatto drammatico e ancora senza risposte dopo quasi dodici anni. Assicuro tutto il mio impegno per trovare la strada parlamentare adeguata”. Lo ha detto il parlamentare del Movimento 5 Stelle Filippo Scerra, Questore della Camera dei Deputati, intervenendo nel corso della seduta aperta del Consiglio comunale di Siracusa richiesta dal Comitato che da anni battaglia per ottenere verità e giustizia per Tony Drago. “Siamo tutti addolorati per questi lunghi anni di attesa. Adesso vogliamo arrivare alla verità, con rispetto ma altrettanta determinazione”, ha aggiunto Scerra.
Tony Drago, militare di carriera siracusano, fu trovato senza vita nel luglio del 2014 nel piazzale della caserma del Reggimento Lancieri di Montebello, a Roma. La prima ricostruzione delle autorità parlò di suicidio, una tesi che la famiglia non ha mai accettato intraprendendo fin da subito una lunga battaglia giudiziaria. La vicenda processuale si è chiusa con una archiviazione del Gip del Tribunale di Roma, pur lasciando aperte altre ipotesi non supportate, secondo il giudice, da elementi sufficienti di prova. Lo scorso dicembre, però, la Corte Europea dei Diritti Umani ha sanzionato l’Italia per le lacune nelle indagini svolte.
“A prima vista, appaiono tanti ed inquietanti, in certa misura, i passaggi di contatto con la vicenda di Lele Scieri. Due storie drammatiche con sfortunati protagonisti due giovani e brillanti ragazzi siracusani che hanno perduto la vita all’interno di una caserma dello Stato italiano ed in circostanze misteriose”.




Vaccinazione antinfluenzale, l’Asp: “Campagna attiva fino al 28 febbraio”

Prosegue fino al 28 febbraio la campagna di vaccinazione antinfluenzale. L’Asp di Siracusa rinnova l’appello ad aderire.
L’iniziativa mira a consolidare i risultati già positivi raggiunti sul territorio provinciale, dove si contano oltre 57.000 dosi somministrate, per contrastare il rapido aumento dei casi registrato dopo le festività natalizie e la riapertura delle scuole.
La vaccinazione è fortemente raccomandata non solo per la popolazione generale, ma con particolare riguardo per il personale sanitario e sociosanitario, i soggetti ricoverati, i loro caregiver e le categorie più fragili. Proteggersi con il vaccino rappresenta infatti la misura di prevenzione più efficace per ridurre drasticamente il rischio di complicanze gravi e ricoveri ospedalieri, contribuendo al contempo a limitare la circolazione del virus all’interno della comunità.
Per agevolare il massimo accesso al servizio, l’Azienda ha predisposto una rete capillare di punti vaccinali.
I cittadini possono rivolgersi ai propri medici di medicina generale, ai pediatri di libera scelta o alle farmacie della provincia che hanno aderito alla campagna.
Inoltre, gli ambulatori vaccinali del SEMP presenti sul territorio sono operativi e consentono la somministrazione del vaccino anche senza necessità di prenotazione.
Per gli operatori sanitari e i degenti, la Direzione ha inoltre attivato sedute dedicate direttamente all’interno delle strutture ospedaliere e dei reparti.
Sul sito istituzionale www.asp.sr.it è disponibile l’elenco completo dei centri vaccinali presenti sul territorio provinciale, dei pediatri che possono vaccinare anche bambini non iscritti al proprio elenco assistiti e delle farmacie aderenti alla campagna antinfluenzale 2025/2026.




Operazione antidroga a Messina, in campo anche la Mobile di Siracusa: 15 arresti

Ha visto anche l’intervento degli agenti della Squadra Mobile di Siracusa l’operazione condotta nel Messinese che ha portato all’emissione di 15 ordinanze di custodia cautelare nell’ambito di una vasta operazione coordinata dalla Procura Distrettuale Antimafia di Messina. Sono 12 gli indagati condotti in carcere, mentre per tre persone sono stati disposti i domiciliari. L’accusa è a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e numerosi episodi di acquisto e cessione di ingenti quantitativi.Le indagini, avviate nel mese di aprile 2022, a seguito dell’arresto in flagranza di uno dei fornitori del gruppo durante una consegna di cocaina, hanno consentito di ricostruire l’esistenza di un’organizzazione criminale strutturata e stabilmente dedita al traffico di diverse tipologie di sostanze stupefacenti, cocaina, hashish e marijuana, destinate al mercato della città di Messina e dell’intera provincia.Le indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Messina e delegate alla Squadra Mobile, si sono concretizzate nell’utilizzo delle tradizionali tecniche investigative – in particolare appostamenti e pedinamenti – nonché attraverso attività di videosorveglianza. Esse hanno consentito di acquisire, allo stato, un grave compendio indiziario a carico di 15 soggetti (oggi tratti in arresto) in ordine alla loro partecipazione ad un’associazione per delinquere finalizzata al narco traffico, nel territorio dell’area urbana di Messina e della provincia, con una ripartizione di ruoli e compiti, dotata di un programma criminoso stabile, organizzato e continuativo, oltre che armata, idonea a esercitare un effettivo controllo del territorio di riferimento. Sono stati ricostruiti numerosi episodi di rifornimento e cessione di sostanza stupefacente, realizzati sotto la costante supervisione del soggetto ritenuto capo promotore, il quale avrebbe partecipato, direttamente, alle principali operazioni del gruppo, come i contatti con fornitori calabresi e catanesi, l’organizzazione delle attività di smercio e la gestione dei relativi proventi, avvalendosi della collaborazione del figlio. Le investigazioni hanno altresì disvelato una rete di distribuzione che ha visto gli indagati operare quali grossisti, con cessioni rivolte sia a singoli consumatori sia a spacciatori al dettaglio, i quali provvedevano, a loro volta, all’immissione della droga sul mercato.La custodia e lo spostamento delle sostanze stupefacenti presso luoghi di temporaneo stoccaggio sono risultati affidati a soggetti di rilievo della criminalità organizzata messinese, alcuni dei quali ex collaboratori di giustizia, appartenenti allo storico clan del rione CEP. L’attività investigativa si è rivelata  particolarmente articolata e complessa, per le modalità operative dell’organizzazione criminale, improntate ad estrema cautela e prudenza, tese ad eludere eventuali attività di intercettazione: in numerose occasioni, documentate mediante videosorveglianza, gli indagati, infatti, sono stati ripresi mentre comunicavano fra di loro, coprendosi la bocca con le mani o parlando a bassa voce all’orecchio. Analoghe precauzioni sono state adottate dal capo dell’associazione anche durante gli incontri presso la propria abitazione. Le indagini hanno altresì consentito di accertare l’influenza criminale e il riconoscimento di cui il capo del sodalizio godeva tra gli abitanti del rione CEP e negli ambienti criminali cittadini.Nel corso delle attività investigative, personale della Squadra Mobile ha proceduto, in distinti momenti, all’arresto in flagranza di reato di venti soggetti per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, sequestrando complessivamente circa dodici chilogrammi di droga, otto pistole, due fucili, munizionamento di vario calibro, nonché la somma di euro 45.000 in contanti, ritenuta provento dell’attività illecita. In carcere Rosario Caponata, 42 anni,Mario Cariolo, 37 anni,Francesco Costa, 61 anni,Davide Crisari, 29 anni,Alessio Crupi, 28 anni.Antonino Guerrini, 50 anni,Samuele Salvatore Guerrini, 24 anni Simone La Rosa, 43 anni
Luigi Longo, 68 anni,Francesco Paone, 68 anni. Ai domiciliari, invece,Samuele Piccolo, 28 anni
Roberto Polimeni, 31 anni, Gaetano Romeo, 37 anni

 

 




Giornata della Memoria: consegnate tre medaglie d’onore in prefettura

Medaglie d’Onore alla memoria di tre cittadini italiani deportati e internati nei lager nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale. Le ha consegnate questa mattina il prefetto Chiara Armenia nell’ambito della Giornata della Memoria. Le medaglie sono state conferite con Decreto del Presidente della Repubblica dell’8 luglio 2025.
Alla cerimonia hanno partecipato i familiari dei deportati e i Sindaci di Noto, Palazzolo Acreide e Canicattini Bagni, in un clima di raccoglimento e vibrata commozione.
L’incontro si è articolato in tre momenti distinti, durante i quali ogni famiglia ha potuto ricordare il proprio congiunto e riflettere sul valore della memoria e sull’importanza di trasmettere alle nuove generazioni la consapevolezza degli orrori del passato.
Le Medaglie d’Onore sono state consegnate alla memoria di: Nicolò Alberghina, internato militare, deportato dal 9 settembre 1943 al 1° aprile 1945; Alfredo Ingraldo, internato militare, deportato dal 9 settembre 1943 all’8 maggio 1945;Paolo Uccello, internato militare, deportato dal 9 settembre 1943 al 4 settembre 1945. Un momento semplice ma significativo per rendere omaggio a tre cittadini e mantenere vivo il ricordo di una pagina fondamentale della nostra storia.




Discarica di Grotte San Giorgio, Spada (Pd): “Contrari alla riprofilatura”

Il Partito Democratico di Lentini e il deputato regionale del Pd Tiziano Spada, esprimono una ferma contrarietà all’istanza di valutazione preliminare per la cosiddetta “riprofilatura” della discarica di Grotte San Giorgio. “Abbiamo appreso dell’istanza che prevede il conferimento di circa 120 mila tonnellate di rifiuti, giustificato come intervento di stabilizzazione della vasca – dichiara Claudia Saccà, segretaria del PD di Lentini – ma nei fatti si tratta di una vera e propria riapertura della discarica. Una richiesta che reputiamo inaccettabile in un’epoca in cui dovremmo finalmente superare il ricorso al conferimento in discarica”.
“Non può essere ignorato – prosegue Saccà – che si tratti di una società sequestrata nel 2020 per gravi reati ambientali e contro la pubblica amministrazione, né che le vicende giudiziarie legate alle discariche del nostro territorio non si siano fermate al blitz ‘Mazzetta Sicula’, continuando negli anni a mortificare la comunità e le istituzioni. Lentini non può dimenticare e non può accettare tentativi di restaurazione. Non è solo una questione ambientale o di vocazione del territorio, ma una questione di dignità e legalità, per una comunità che ha già pagato un prezzo altissimo”.
Dello stesso avviso il deputato Tiziano Spada. “L’eventuale riapertura della discarica di Grotte San Giorgio è in antitesi con l’idea di rilancio di politiche ambientali su cui puntiamo per il presente e il futuro del territorio. Per questo serve un’azione di forte contrasto a qualsiasi tentativo di rimettere in funzione l’impianto. La salute dei terreni e di chi vi abita sono di prioritaria importanza e non permetteremo a nessuno di considerarle merce di scambio. Sono al fianco del Partito Democratico cittadino e di tutti i lentinesi che hanno espresso il proprio dissenso. La politica deve trovare le soluzioni per snellire i processi e salvaguardare l’ambiente, non per riportare il territorio indietro di decenni. Faremo valere le nostre ragioni in tutte le sedi opportune. Lentini e i suoi abitanti vanno salvaguardati”.




Contributo sulle spese di trasporto scolastico delle famiglie con figli con disabilità

Sul sito istituzionale del Comune di Siracusa (www.comune.siracusa.it) è stato pubblicato l’avviso per l’accesso a un contributo una tantum sulle spese di trasporto scolastico sostenute dalle famiglie con figli con disabilità o, comunque, privi di autonomia. Lo comunica il vice sindaco e assessore all’Istruzione, Edy Bandiera.
​Si tratta di somme provenienti dal Fondo speciale per l’equità del livello dei servizi. L’aiuto economico verrà assegnato in relazione alla frequenza effettiva della scuola. Gli altri requisiti richiesti sono la residenza nel Comune di Siracusa e il possesso della certificazione di disabilità degli studenti (ai sensi della legge 104 del ‘92) oppure di riconoscimento dell’invalidità civile con assegno di accompagnamento o indennità di frequenza.
​«Questa – afferma l’assessore Bandiera – è una notizia importante e molto attesa dalle famiglie interessate e dagli studenti con fragilità, che potranno beneficiare anche quest’anno di un supporto economico concreto per accedere alle attività scolastiche. La nostra amministrazione, con il sindaco Francesco Italia in testa, si impegna costantemente a garantire pari opportunità e inclusione per tutti. L’avviso in questione è un passo utile e concreto in tale direzione».
​Le domande devono essere presentate inviandole al settore Istruzione entro l’1 marzo prossimo. La presentazione deve avvenire esclusivamente on line, utilizzando le credenziali Spid, Cie o Cns, e compilando il form disponibile sul portale del Comune di Siracusa. Devono essere corredate dalla copia dei documenti di riconoscimento del richiedente e dell’alunno; dalla copia dei verbali dell’accertamento della disabilità o dell’invalidità con assegno di accompagnamento o indennità di frequenza; da altro certificato che attesti l’invalidità.
​Tutte le informazioni sono reperibili sul sito del Comune di Siracusa.