Maltempo, Giansiracusa scrive a Schifani: ”Venga anche in provincia, qui ingenti danni”

“Anche nel territorio della provincia di Siracusa il maltempo ha arrecato ingenti danni”. Il presidente del Libero Consorzio Comunale di Siracusa, Michelangelo Giansiracusa lo fa presente al presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, chiedendo al governatore di raggiungere il territorio per una visita istituzionale che gli consenta di verificare quanto accaduto, alla stregua dei passaggi effettuati in altri territori dell’isola colpiti dalla tempesta Harry. Nella lettera inviata a Schifani, Giansiracusa fa presenti per criticità che hanno interessato il Siracusano a seguito degli eventi meteo dei giorni 19, 20 e 21 gennaio. Un messaggio nel quale Giansiracusa ha richiamato l’attenzione sui danni rilevanti subiti dal patrimonio pubblico e privato, dalle infrastrutture, dalle coste, dai centri abitati e dal tessuto economico locale, evidenziando come l’emergenza sia stata affrontata grazie alla stretta sinergia tra enti locali, strutture provinciali di Protezione Civile, associazioni di volontariato e forze dell’ordine con il coordinamento della Prefettura, garantendo un presidio costante del territorio e assistenza alla popolazione. A Schifani, il presidente del Libero Consorzio ha rivolto un invito ufficiale a visitare anche la provincia di Siracusa, per “constatare direttamente l’entità dei danni e valutare, congiuntamente alle istituzioni locali, le misure necessarie per il ripristino e la messa in sicurezza delle aree colpite. È fondamentale – sottolinea il Presidente del Libero Consorzio – che tutti i territori colpiti vengano attenzionati con lo stesso livello di cura e responsabilità, in un quadro di collaborazione istituzionale che metta al centro le comunità e la loro sicurezza”.




Maltempo, cabina di regia regionale operativa. Schifani: “Semplificare contributi”

Insediata questa mattina a Palazzo d’Orléans la cabina di regia operativa della Presidenza della Regione per l’emergenza maltempo che ha investito la Sicilia. «Stiamo intervenendo in maniera più che tempestiva anche perché – ha detto il presidente della Regione Renato Schifani – nel giro che ho svolto lo scorso fine settimana nel luoghi colpiti dal ciclone Harry ho potuto toccare con mano la disperazione della gente. I siciliani si aspettano che le istituzioni siano al loro fianco. E noi lo faremo, con grande senso di responsabilità. Mi aspetto la massima collaborazione tra tutti gli uffici della Regione. Ho chiesto che non si lavori per compartimenti stagni».
«La priorità – ha aggiunto Schifani – è una: semplificazione globale delle procedure per la presentazione delle domande e le relative erogazioni dei contributi. Abbiamo già stabilito che la Commissione tecnica specialistica istituisca una sub-commissione ad hoc per evadere con celerità le autorizzazioni ambientali necessarie in questa fase. Abbiamo stanziato i primi fondi, presto ne arriveranno altri e dobbiamo usarli con la massima efficienza».
La cabina di regia sarà guidata direttamente dal presidente Schifani, mentre coordinamento e impulso sono stati affidati a Simona Vicari, già sottosegretario alle Infrastrutture e alle attività produttive ed esperta del presidente per tali materie. Ne fanno parte gli assessori al Territorio e all’ambiente Giusi Savarino, alle Infrastrutture e alla mobilità Alessandro Aricò e alle Attività produttive Edy Tamajo, oltre al capo di gabinetto della Presidenza Salvatore Sammartano, al capo della Protezione civile regionale Salvo Cocina, al direttore generale dell’Irfis Giulio Guagliano, al vice commissario della Struttura per il contrasto del dissesto idrogeologico Sergio Tumminello, al presidente della Commissione tecnica specialistica Gaetano Armao e a tutti i dirigenti generali interessati dalle attività che saranno necessarie per affrontare l’emergenza e la ricostruzione.
«Sono due aspetti che devono necessariamente procedere di pari passo – ha concluso Schifani – e in questo lavoro che ci attende dobbiamo tenere in considerazione il cambiamento climatico: è un dovere morale quello di ricostruire provando a impedire che eventi del genere abbiano effetti immani come è successo questa volta. Grazie alla tempestività degli interventi siamo riusciti a tutelare le persone, adesso lavoriamo affinché sia tutelato in futuro anche il territorio».
Il presidente Schifani, prima di partire per Roma, dove è atteso per partecipare al Consiglio dei Ministri che delibererà lo stato di emergenza nazionale per la Sicilia, ha riconvocato la cabina di regia per questo mercoledì e ha stabilito che ci siano riunioni settimanali ogni lunedì mattina.




Nuovo Rapporto di Sostenibilità del Polo Industriale: martedì la presentazione

Sarà presentato martedì 3 febbraio 2026, alle ore 10:30, presso la Camera di Commercio di Siracusa, il Rapporto di Sostenibilità del Polo Industriale di Siracusa 2023–2024, giunto alla quarta edizione.
Il Rapporto, realizzato su base volontaria da Confindustria Siracusa, è frutto di un percorso condiviso che ha coinvolto tutte le principali grandi aziende del Polo Industriale, insieme a numerose piccole e medie imprese, a conferma di un impegno diffuso e trasversale sui temi della sostenibilità, della transizione energetica, della trasparenza e del dialogo con gli stakeholder.
Nel corso dell’incontro saranno illustrati i contenuti principali del Rapporto, una fotografia aggiornata del Polo attraverso dati e indicatori ambientali, sociali ed economici, in linea con gli standard internazionali GRI e con gli Obiettivi dell’Agenda ONU 2030.
La presentazione del Rapporto sarà inoltre l’occasione per rendere noti i risultati della Sentiment Analysis sull’azione di Confindustria Siracusa, realizzata da un gruppo di ricerca dell’Università di Messina curata dal Prof. Gustavo Barresi, Direttore del Dipartimento di Economia, dal Prof. Nicola Rappazzo, Delegato alla Sostenibilità del Dipartimento di Economia e dal Prof. Carmelo Marisca, Delegato all’Internazionalizzazione del Dipartimento di Economia.
All’evento parteciperanno il Presidente di Confindustria Siracusa, Ing. Gian Piero Reale, il Vice Presidente con delega alla Sostenibilità, Ing. Giancarlo Bellina, le Autorità e le Istituzioni del territorio e le aziende associate a Confindustria Siracusa.




Carta: “Contrario alle discariche, no al progetto per Lentini. Pronto a interrogare il Governo”

In merito al progetto che punta a “resuscitare” la discarica di contrada Grotte San Giorgio a Lentini con l’ipotesi di ulteriori conferimenti fino a 120 mila tonnellate, Giuseppe Carta, Presidente della IV Commissione “Territorio, Ambiente e Mobilità” dell’ARS interviene ribadendo la propria netta contrarietà. L’on. Giuseppe Carta, già relatore della norma sulla distanza minima di 3 km dai centri abitati e della legge sul tributo speciale conferma il suo dissenso. “Sono e resto contrario a questo progetto e alla logica delle discariche come risposta strutturale al problema dei rifiuti. Ho già ribadito in altre circostanze che continuare a inseguire soluzioni tampone significa condannare territori interi a pagare un prezzo ambientale e sanitario inaccettabile. Non possiamo accettare che, a distanza di anni, si tenti di riaprire capitoli che dovevano essere chiusi senza una visione seria di ciclo integrato, prevenzione, impiantistica moderna e vera economia circolare.” L’on. Carta annuncia anche iniziative istituzionali in merito, immmediate. “Interrogherò il Governo regionale e la Commissione tecnico-specialistica affinché venga fatta piena chiarezza su iter, presupposti e valutazioni tecniche. Pretendiamo trasparenza totale e tempi certi. Inoltre – continua – proporrò ai gruppi parlamentari una risoluzione e presenterò un ordine del giorno per impegnare formalmente il Governo a fermare questo percorso e ad avviare soluzioni alternative, sostenibili e definitive, nel rispetto dei territori.” Carta chiarisce inoltre l’aspetto politico-amministrativo relativo alla città: “Desidero dirlo con chiarezza – conclude – il fatto che il gruppo Grande Sicilia non sia più nella maggioranza a Lentini non inficia minimamente le battaglie per il territorio. Le lotte ambientali non hanno colore quando c’è di mezzo la salute e la dignità di una comunità. Io e il gruppo consiliare di Grande Sicilia saremo dalla parte della città e dei lentinesi, con determinazione e coerenza, dentro e fuori le istituzioni.”




Gilistro (M5S): “usare risorse dei collegati alla Finanziaria per garantire ristori rapidi”

“Un emendamento da inserire nel Ddl Enti locali, attualmente in discussione all’Ars, che preveda lo stanziamento di adeguate somme per ristorare famiglie, imprese e Comuni gravemente danneggiati dalla furia del ciclone Harry. Sostengo e condivido la proposta del nostro capogruppo Antonio De Luca”. Così il deputato regionale del Movimento 5 Stelle, Carlo Gilistro. “Chiediamo di usare anche parte delle risorse economiche destinate ai prossimi collegati alla Finanziaria, rinviando a tempi successivi quelle norme che non sono urgentissime e indispensabili. Sono convinto che nessuna forza politica presente in Ars avrebbe da ridire nel destinare alla ricostruzione e ai necessari ristori le risorse economiche disponibili nell’ambito di quelle risorse, se non vincolate ad altre emergenze indifferibili”, spiega Gilistro.
“I disastri causati dal ciclone sono enormi e le esigenze di imprese e famiglie urgenti. Non dimentichiamo che c’è anche chi ha perso tutto. Non c’è altra priorità che aiutare in tempi concreti i territori gravemente colpiti dalla furia del ciclone”, conclude Gilistro.




Dopo il Ciclone Harry, Auteri (Dc) : “Un commissario straordinario per salvare la stagione turistica”

“Risposte concrete e urgenti alla Sicilia orientale, devastata dal ciclone Harry”. La sollecitazione parte dal deputato regionale Carlo Auteri della Dc. “I danni stimati superano i 780 milioni di euro-ricorda Auteri- e sono destinati ad aumentare con l’evoluzione delle ricognizioni. In questo scenario, l’azione tempestiva e straordinaria è più che mai necessaria. Ci troviamo di fronte a un’emergenza senza precedenti che ha messo in ginocchio i nostri territori. La Regione Siciliana -prosegue Auteri – ha già stanziato un primo intervento da 70 milioni di euro, ma questo non è sufficiente a coprire l’entità dei danni. È fondamentale che il Governo nazionale prenda atto della gravità della situazione e intervenga con misure straordinarie”. Le stime sui danni subiti dai comuni della provincia di Siracusa parlano di 35 milioni di euro nel solo capoluogo, ad Avola quasi 20 milioni di euro, a Noto 12, almeno 8 ad Augusta, stessa cifra a Pachino e Marzamemi. Più una serie di criticità negli altri comuni, “con la zona iblea -evidenzia il parlamentare dell’Ars- che ha di fatto perso le strade rurali e danni vari per milioni di euro”. Auteri ribadisce l’importanza “di un commissario straordinario, che abbia poteri speciali e che possa agire rapidamente per snellire e semplificare l’iter burocratico che spesso rallenta l’azione necessaria. Abbiamo bisogno di procedure veloci e strumenti adeguati, che permettano di affrontare questa tragedia senza perderci nei meandri della burocrazia – sottolinea il deputato Ars -. Il Commissario straordinario, infatti, rappresenta l’unica via per garantire ristori tempestivi e certi, favorendo il recupero dei territori e la ripresa economica delle attività colpite, in particolare quelle legate al turismo. Siamo nel cuore dell’inverno e la stagione turistica 2026 è già a rischio. La nostra priorità deve essere salvare ciò che resta, per non compromettere un’intera economia locale”. Il deputato lancia un appello alla collaborazione tra tutte le istituzioni: “Un invito a tutti i miei colleghi deputati, ai sindaci e ai presidenti dei Liberi Consorzi: uniamoci per trovare soluzioni immediate. Dobbiamo rispondere all’emergenza con coraggio e determinazione”. Domani, intanto, interverrà in aula durante la seduta all’Ars: “ci sono due fattori gravi da evidenziare: i media che hanno sottovalutato la vicenda (ricordo le raccolte fondi per altri eventi simili in altre regioni) e il silenzio del Governo centrale, a parte l’intervento di Antonio Nicita al Senato. La Regione ha fatto il suo dovere nell’immediato ma da Roma aspettiamo un segnale serio per il territorio, risposte immediate e concrete, anche tramite solleciti dei parlamentari locali eletti”.




Siracusa si mobilita per Tony Drago e la ricerca della verità. Seduta aperta di Consiglio comunale

La vicenda di Tony Drago sarà ricostruita questo pomeriggio durante la seduta aperta di Consiglio comunale di Siracusa, alle 17.30. Drago era un militare siracusano, morto undici anni fa nella caserma Sabatini di Roma. L’incontro, organizzato a un mese dalla pubblicazione della sentenza della Corte Europea dei Diritti Umani nella quale sono stati messi in evidenza i tentativi di depistaggio, le carenze e le incongruenze nell’azione degli inquirenti italiani, è stato richiesto dal comitato “Verità e Giustizia per Tony Drago”, presieduto da Rosaria Intranuovo, mamma di Tony. “Magari non tutti conoscono la storia di mio figlio Tony. In occasione di questo Consiglio comunale in seduta aperta possono venirne a conoscenza. Vogliamo sensibilizzare la cittadinanza e chiediamo verità e giustizia per Tony. Ma soprattutto vorremmo che non dovesse mai accadere ad altri ragazzi che scelgono la carriera militare. Tony era militare di carriera, era contento di quello che faceva”, racconta proprio la madre del caporale Drago.
Nel corso dell’adunata cittadina, si discuterà soprattutto della sentenza della Cedu che di fatto ha messo in dubbio le motivazioni di suicidio con cui il gip del tribunale di Roma archiviò il caso, rilanciando però di fatto l’ipotesi dell’omicidio per nonnismo.
La famiglia di Tony Drago da anni lotta senza sosta per sapere la verità. “Mio figlio non si è suicidato”. Mamma Sara lo ripete dal primo giorno. “Anche lo studio della cinematica ha confermato che non c’è compatibilità tra suicidio e quello che è accaduto”, ricorda. “Vi invito tutti a partecipare al Consiglio comunale. Io ricorderò la figura di mio figlio, libero e che voleva vivere. Lui era contento, stava bene, aveva scelto convintamente la carriera militare”, aggiunge parlando con SiracusaOggi.it.
Ala seduta aperta parteciperanno anche l’avvocato della famiglia, Dario Riccioli, la consulente Grazia La Cava, l’On. Sofia Amoddio che da parlamentare fece riaprire le indagini sul caso Lele Scieri, con cui tanti sono i punti di contatto. E ancora parlamentari regionali e nazionali, esponenti del “Comitato Verità e Giustizia per Lele Scieri”, amici ed esponenti del neo costituito “Comitato Verità e Giustizia per Tony Drago”.




In ricordo di Mario Francese, cerimonia a Siracusa per il giornalista ucciso dalla mafia

Ricordato a Siracusa il giornalista Mario Francese, ucciso dalla mafia il 26 gennaio del 1979 a Palermo. Una lapide, nei pressi di Casina Cuti, ne conserva la memoria. E proprio attorno a quel simboli, momento di riflessione oggi con la partecipazione di Assostampa Siracusa e il tesoriere dell’Ordine dei Giornalisti, Daniele Lo Porto, il componente della Giunta regionale di Assostampa Sicilia, Francesco Di Parenti, ed i nipoti di Mario Francese.
Presenti anche le autorità civili e militari, con rappresentanza della Prefettura, della Questura ed i comandanti di Carabinieri e Guardia di Finanza e del distaccamento dell’Aeronautica Militare.
Considerato un precursore del giornalismo investigativo antimafia, Mario Francese aveva raccontato per primo gli affari, i legami e l’ascesa dei Corleonesi, pagando con la vita la sua libertà di informare. Solo molti anni dopo arrivarono i processi e le condanne dei mandanti mafiosi.




Piscina Caldarella, risolto il guasto. Acqua di nuovo calda e ripartono gli allenamenti

Dodici giorni dopo, risolto il guasto all’impianto che riscalda l’acqua della piscina Caldarella e della vasca piccola della Cittadella dello Sport. Da quest’oggi riprendono con regolarità gli allenamenti delle società sportive che hanno spazi assegnati nella piscina grande della struttura sportiva siracusana. Nei giorni scorsi era stato riparato il guasto al chiller, con una settimana di anticipo sulle previsioni. Una volta raggiunta la temperatura (27°C), l’impianto da oggi torna a servizio delle discipline natatorie. Per la vasca piccola bisognerà attendere ancora qualche ora, al più tardi la giornata di domani.
A causa del guasto, lo scorso 12 gennaio, la temperatura dell’acqua era diventata proibitiva. Necessario, purtroppo, sospendere le attività previste e connesse al nuoto. A causare il disservizio è stato un guasto tecnico all’impianto di riscaldamento delle due vasche. In dettaglio, a “fermarsi” è stato il chiller, ovvero il macchinario cuore dell’azione scaldante e di mantenimento della temperatura. Non essendoci una ridondanza, un doppio apparecchio di riserva, l’impianto si è fermato.




Controlli in un locale pubblico, gestore denunciato e raffica di sanzioni

Una segnalazione per musica ad alto volume ha fatto scattare i controlli in un locale nei pressi di corso Gelone, a Siracusa. Nella tarda serata di venerdì scorso, gli agenti delle Volanti sono intervenuti ed hanno sorpreso il gestore dell’attività in possesso di un coltello di genere vietato. L’uomo, spiegano gli investigatori, ha manifestato una ferma opposizione allo svolgimento dei controlli da parte degli agenti.
All’interno del locale erano presenti circa cinquanta avventori. Le verifiche hanno portato alla luce numerose irregolarità di carattere amministrativo. In particolare, le condizioni dei servizi igienici hanno destato l’attenzione degli operatori: i bagni risultavano ingombrati al punto da rendere difficoltoso l’accesso, soprattutto per le persone con disabilità. In uno dei servizi, inoltre, erano stati collocati un grill elettrico utilizzato per la cottura dei cibi e un phon collegato alla presa elettrica, la cui presenza e funzione all’interno dei bagni non è stata giustificata.
Il gestore del locale è stato denunciato per opposizione ai controlli di polizia e per porto illegale di arma bianca, oltre ad essere sanzionato per tutte le violazioni amministrative riscontrate.