Solarium pubblici a fine giugno ed altre mozioni in Consiglio Comunale

Il C9nsiglio comunale di Siracusa, riunitosi stamattina, ha incentrato gran parte del dibattito su tematiche legate alla costa, alla pesca e alla fruizione delle spiagge cittadine. L’assise ha approvato quattro mozioni, mentre è stata ritirata per approfondimenti l’unica proposta di delibera prevista all’ordine del giorno, sul Piano per l’efficienza della Polizia municipale.
Il Piano, presentato dall’assessore Giuseppe Gibilisco, è stato rinviato su richiesta dei consiglieri De Simone e Paolo Romano, alla luce delle numerose criticità emerse, in particolare nella parte economico-finanziaria. Il provvedimento, che definisce l’organizzazione dei servizi e le indennità per gli agenti municipali con qualifica di pubblica sicurezza (attualmente 111 in città), era stato bocciato dalla commissione consiliare competente. Durante la seduta sono state sollevate osservazioni anche dai consiglieri Greco, Cavallaro, Scimonelli, Zappulla e Milazzo.
La prima mozione approvata riguarda gli interventi per la riqualificazione della costa, con l’obiettivo di candidare Siracusa alla bandiera blu. Il documento, illustrato da Andrea Buccheri, impegna l’Amministrazione a partecipare al bando regionale per il recupero delle aree costiere, promuovendo progetti che valorizzino la biodiversità e il patrimonio ambientale del demanio marittimo. Il vice sindaco Edy Bandiera e il dirigente Emanuele Fortunato hanno elencato le iniziative in corso, tra cui la riqualificazione dello sbarcadero Santa Lucia, interventi all’Arenella e una pulizia straordinaria ai Calafatari. Inoltre, è in fase di progettazione, con il Libero consorzio, il recupero dell’area d’ingresso sud della città, comprendente la riserva Ciane-Saline. La mozione è stata approvata all’unanimità, senza dibattito.
Voto unanime anche per la mozione presentata da Ivan Scimonelli a sostegno della marineria siracusana, in particolare per le problematiche legate alle quote di pesca del tonno rosso. Il documento chiede al sindaco e alla Giunta di attivarsi con il ministero competente per una più equa distribuzione delle quote, promuovendo anche l’introduzione della “quota dinamica”, un tavolo permanente di confronto e l’utilizzo di fondi del PNRR per sviluppare una filiera locale del tonno. Prevista anche una campagna di informazione e valorizzazione del prodotto ittico. Su proposta di Massimo Milazzo, è stato deciso di inviare la mozione a tutti i consigli comunali della fascia costiera siciliana per rafforzare la pressione politica. Il tema ha suscitato ampio interesse, con interventi di Cavallaro, Romano, Aloschi e del vice sindaco Bandiera.
Approvate infine due mozioni presentate da Luigi Cavarra. La prima chiede il ripristino della discesa a mare della Costa del Sole, mentre la seconda propone migliorie ai solarium comunali: manutenzione periodica, installazione di fioriere con vegetazione marina e creazione di zone d’ombra. Il dibattito che ne è scaturito ha evidenziato ritardi nella realizzazione delle opere da parte dell’Amministrazione, criticità sottolineate da numerosi consiglieri, tra cui Burti, Scimonelli, Garro e Firenze.
L’assessore Gibilisco ha assicurato che i solarium saranno pronti entro fine giugno, con l’aggiunta di una nuova struttura in Ortigia, zona Turba. Previsti inoltre interventi di riqualificazione a Fanusa, Minareto, Ognina, Fontane Bianche e una pulizia straordinaria della spiaggia della Plaia.




E’ sempre il solito Pd, voto online invalidato postumo. Tutto da rifare per Siracusa

E’ sempre il solito Pd di Siracusa. Diviso in correnti, litigioso ed in perenne ricerca di un equilibrio (leggasi unità) sventolato come puntuale bandiera in occasione di ogni congresso provinciale. Come se non bastassero tutti i mugugni che hanno accompagnato la fase regionale, anche l’elezione-non-elezione del segretario cittadino di Siracusa diventa un “caso”.
Era stato eletto Alessandro Dierna, premiato dal voto online e giovane in misura maggiore rispetto alla candidata ritenuta vicina alla segreteria provinciale, Maria Grazia Ficara. Quel risultato, però, è durato il tempo di un fine settimana.
E’ stato infatti accolto il ricorso presentato dall’ex presidente della Provincia ed ex assessore regionale Bruno Marziano. Aveva chiesto l’annullamento del voto espresso da remoto “poiché non previsto in nessun regolamento congressuale”. Lo ha stabilito la commissione regionale congresso. I due candidati – Dierna e Ficara – avevano chiuso in pareggio il voto in presenza, con 276 preferenze cadauno “e due voti espressi (e annullati) a favore della candidata Ficara”. Bruno Marziano chiede che ora “torni la parola agli organismi dirigenti per individuare la soluzione migliore per dare al Pd di Siracusa una guida condivisa”. Ma una “guida condivisa” può prescindere dalla volontà della maggioranza di una comunità politica? Questo è il tema di democrazia a cui deve dare risposta il Partito Democratico di Siracusa.
Lo scontro è aperto. I Giovani Democratici si dicono stupiti e rammaricati dell’accoglimento del ricorso che contesta la legittimità dell’utilizzo del voto online. “Non si è trattato di un’eccezione, bensì di una prassi avviata dal congresso nazionale e riconfermata in occasione del congresso provinciale. In quest’ultima fase nessuna obiezione era stata sollevata da alcuna componente”, sottolineano non senza polemica. Come a lasciar intendere un doppiopesismo sospetto. “La delibera che ha previsto il voto online per il Congresso di Circolo è stata adottata dal responsabile congressuale ed è stata accettata da tutte le componenti, incluse quelle che oggi la contestano. Nessuna perplessità è stata sollevata in tempo utile. Le critiche, infatti, emergono solo ora a congresso concluso e a risultato acquisito. È questa la questione politica: si evocano principi di legittimità solo quando servono a ribaltare un esito sgradito”, spiegano i GD aggiungendo elementi che finiscono inevitabilmente per spiazzare e forse allontanare gli elettori siracusani.
“Siamo pienamente consapevoli che il rispetto delle regole è fondamentale. È altrettanto essenziale, però, che le regole stabilite e approvate all’unanimità non vengano successivamente messe in dubbio per puro calcolo politico volto a ribaltare un risultato sfavorevole”. Una sorta di epitaffio vergato dai Giovani Democratici, ridotti a spettatori dell’ennesima bagarre correntista.




Viaggio nel tempo con la realtà virtuale: la Cattedrale e la Catacomba di San Giovanni rivivono in 3D

Un’esperienza immersiva, un salto nel tempo lungo migliaia di anni grazie alla realtà virtuale. Da oggi, a Siracusa, sarà possibile esplorare in modo innovativo due tra i luoghi simbolo della storia e della spiritualità siciliana: la Cattedrale e la Catacomba di San Giovanni.
Grazie a sofisticate tecnologie VR, i visitatori potranno vivere una ricostruzione dettagliata degli ambienti originari della Cattedrale di Siracusa, ammirando da vicino le antiche colonne doriche del Tempio di Atena, oggi integrate nella struttura dell’edificio religioso. Una fusione di stili che attraversa i secoli — dal greco al bizantino, dal normanno al barocco — e che oggi trova nuova vita attraverso la realtà aumentata.
Il viaggio immersivo prosegue nella Catacomba di San Giovanni, un intricato labirinto di gallerie, arcosoli e rotonde monumentali. Lì si potrà comprendere da vicino la vita e i riti della comunità cristiana dei primi secoli. Tra gli elementi più suggestivi, le tombe decorate, gli affreschi — come quello della Vergine siracusana incoronata da Cristo — e le cisterne monumentali trasformate in cappelle, tra cui spiccano la Rotonda di Adelfia e il Cubicolo di Papa Eusebio.

Il progetto è frutto della collaborazione tra Kairos, impresa culturale impegnata da anni nella promozione di esperienze originali legate alla storia di Siracusa; WAY, azienda specializzata nella narrazione immersiva e nelle tecnologie digitali per il patrimonio culturale; ed Erga, realtà dedicata allo sviluppo di esperienze turistiche sul territorio italiano.

Le parole di Salvatore Sparatore (Erga).

Le parole di Loredana Pitruzzello (Kairos).

Le parole di Marco Pizzoni (WAY).




Mercato ittico, verso l’affidamento: giornata decisiva? Nuova seduta della commissione di gara

Potrebbero essere ore decisive per l’affidamento della gestione del nuovo Mercato Ittico di Siracusa, dopo la sua riqualificazione.
La commissione torna a riunirsi questa mattina in seduta pubblica. In sostanza si deve decidere se affidare o meno in concessione la struttura all’unico soggetto che ha presentato un’offerta, la “Mare Blu Moscuzza”.
Il nuovo mercato, inaugurato nei giorni del G7 dopo gli interventi finanziati con i fondi europei FEAMP, è destinato ad essere una struttura polifunzionale e innovativo “al servizio dell’economia e delle culture marinare”. L’idea è quella di farne un luogo vivo e attivo. L’affidamento avrà una durata di nove anni e, come previsto dal bando, dovrà trattarsi di “una gestione sostenibile delle risorse ittiche”, capace di assicurare “la promozione della pesca locale e la tutela dei diritti dei lavoratori” oltre che “un adeguato controllo sanitario”. Il valore della concessione è stato stimato in 29,4 milioni di euro (oltre iva).
Tra i requisiti richiesti, un fatturato globale maturato nel triennio precedente alla presentazione dell’offerta non inferiore a 3 milioni di euro (iva esclusa), “almeno in uno dei settori che compongono tutta l’intera filiera ittica”. Fondamentale avere un’esperienza decennale nel settore dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura (commercializzazione e trasformazione).
Visto che un solo soggetto si è proposto, viene meno la necessità di valutare l’offerta economica più vantaggiosa. Il passaggio fondamentale per la commissione di gara riguarda quindi l’adeguatezza e la sostenibilità del piano economico-finanziario. Il canone annuo indicato come base di gara ammonta a 19.424,22 euro.
L’auspicio è quello di vedere il nuovo mercato ittico operativo entro l’estate o agli inizi del prossimo autunno. Il mercato di via Arezzo della Targia è chiuso da oltre 20 anni. Dopo i lavori di riqualificazione, potrà lavorare secondo le più moderne concezioni, notte e giorno.E’ stato attrezzato,inoltre, per l’asta telematica del pescato e per la lavorazione e la vendita dei prodotti trasformati. Si estende su un’area di 1.500 metri quadrati più altri 600 all’esterno. ​Il mercato è dotato di 6 celle frigorifere, diverse per dimensioni e per capacita di raffreddamento, di carrelli, banconi e attrezzature, funzionali alle diverse attività che vi saranno svolte, e può produrre fino a 2 tonnellate al giorno di ghiaccio. La lavorazione, la trasformazione e la commercializzazione del pesce saranno effettuate ciascuna in vani dedicati e già attrezzati.La vendita all’ingrosso si svolgerà fino alle 7, poi si passerà a quella al dettaglio e al commercio dei prodotti gastronomici e lavorati. Sarà possibile anche somministrare cibi preparati a base di pesce. Allestita per questo una zona bar e cucina, oltre a spazi che possono per la consumazione dei piatti: una terrazza e un’area esterna su via del Porto Grande.




In scooter in senso vietato, senza casco e assicurazione. “Dovevo comprare due arancini”

Gli agenti della Polizia Locale di Melilli hanno fermato un uomo alla guida di un ciclomotore in “palese violazione delle norme del Codice della Strada”. Lo hanno sorpreso mentre circolava in senso vietato, sprovvisto di casco protettivo e di copertura assicurativa, oltre a presentare la doppia revisione del veicolo ampiamente scaduta. Alla vista delle pattuglie, ha tentato di sottrarsi al controllo.
Ha provato a giustificarsi sostenendo davanti agli agenti di essere uscito solo  “per prendere due arancini”, dimostrando però così una totale mancanza di rispetto per le norme a tutela della sicurezza pubblica e della propria incolumità.
Lo scooter è stato sottoposto a fermo amministrativo. Per l’uomo, sanzioni per oltre mille euro.




Auto green in Sicilia: Siracusa seconda per ibride ed elettriche, Catania la peggiore per emissioni

Nel 2024 la provincia di Siracusa è seconda in Sicilia per valore percentuale (3,9%) di auto ibride ed elettriche sul totale in circolazione, mentre il tasso più alto di vetture con una bassa classe di emissione (Euro 4 o inferiore) si registra a Catania. A Ragusa si registra il tasso più alto di ibride ed elettriche tra le province (4,1%) rispetto al totale delle auto in circolazione. A dirlo è l’analisi del Centro Studi di AutoScout24 su base dati ACI, realizzata in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente.
“Dal 2020 a oggi ci sono stati dei piccoli passi in avanti ma sono ancora insufficienti per un rinnovo radicale del parco auto esistente, storicamente datato e obsoleto”, si legge in una nota stampa di AutoScout24.
In Sicilia circolano ancora oltre 2,14 milioni di vetture con una classe di emissioni Euro 4 o inferiore, il 61,1% del totale, di cui quasi 551mila addirittura Euro 0-1 (15,7%).
Per quanto riguarda le auto elettriche, rispetto al totale nella regione rappresentano solo lo 0,3%, mentre considerando anche le ibride si arriva al 3,1%. Questa fotografia evidenzia la necessità di un intervento più incisivo per svecchiare l’attuale parco auto, composto per il 58,2% da modelli con 15 anni o più (pari a oltre 2,04 milioni di veicoli).
A livello regionale, quindi, se si considerano le ibride ed elettriche insieme, nel 2024 la media non supera il 3,1% del totale. In particolare, a Ragusa si registra il tasso più alto di ibride ed elettriche tra le province (4,1%) rispetto al totale delle auto in circolazione. Seguono Siracusa (3,9%), Trapani (3,3%), Palermo (3,3%), Messina (3,3%), Catania (2,9%), Caltanissetta (2,4%), Agrigento (2,3%) ed Enna (2,1%).
E se si guarda alla classe di emissioni? Nel 2024, la percentuale più alta di vetture con basse classi ambientali (da Euro 0 a Euro 4) si registra nella provincia di Catania, con il 65% sul totale delle auto in circolazione. Seguono Enna (64,5%), Agrigento (62,8%), Messina (60,6%), Caltanissetta (60,6%), Trapani (59,4%), Ragusa (58,9%), Palermo (58,9%) e Siracusa (57,3%). Se si considerano solo le auto Euro 0 e 1, è Catania la provincia con il valore percentuale più alto sul totale (18,9%).

Fonte: elaborazione Centro Studi AutoScout24 su base dati ACI – Automobile Club d’Italia




Con un coltello sotto casa di un cittadino tunisino, denunciato bosniaco di 31 anni

Agenti della Polizia di Stato, in forza alle Volanti della Questura di Siracusa, nel corso del servizio di controllo del territorio, sono intervenuti nel primo pomeriggio di ieri nei pressi di via Isonzo dove, poco prima, un uomo armato di coltello stazionava vicino all’abitazione di un cittadino straniero di origine tunisina.
I poliziotti hanno così identificato l’uomo, un cittadino bosniaco di 31 anni, che alla vista della Polizia ha lasciato cadere a terra il coltello che aveva in mano.
Al termine degli accertamenti effettuati sul posto, il 31enne è stato denunciato per i reati di porto abusivo di arma da taglio, minacce aggravate e danneggiamento del portoncino in alluminio dell’abitazione del cittadino tunisino.
Inoltre, sempre nella giornata di ieri, agenti della Polizia di Stato, al termine dell’istruttoria operata dai colleghi dell’Ufficio Immigrazione, hanno condotto presso un CPR dell’isola un cittadino marocchino di 49 anni per essere successivamente rimpatriato.
Nello specifico, il 49enne, già conosciuto alle forze di polizia per essere stato accusato in passato dei reati di minaccia, estorsione, lesioni personali, rapina, furto, invasione di terreni e inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità, è stato trovato inottemperante all’ordine del Questore di Caltanissetta di lasciare il territorio nazionale e, inoltre, per circostanze ancora da chiarire, ha inferto delle lesioni a un suo connazionale, costretto a cure mediche presso il pronto soccorso dell’ospedale Umberto I di Siracusa.




Febbre da finale, tifoseria azzurra in fermento ma che complessa la trasferta a Teramo

E’ partita la mobilitazione dei tifosi del Siracusa per la finale di poule scudetto a Teramo. Si gioca domenica 8 giugno, in gara secca. In tanti vogliono esserci ma la trasferta non è delle più semplici. Poco meno di mille chilometri dividono Siracusa da Teramo, rispetto ai circa 500 che invece separano la sede della finale da Livorno (altra finalista).
Per carità, nessuno si attacca ai chilometri o pretendeva una equidistanza matematica e perfetta. Ma almeno qualche valutazione sui collegamenti per raggiungere Teramo forse andava fatta, là dove si decide. Per rispetto verso la società e la tifoseria azzurra.
In treno da Siracusa a Teramo occorrono 27 ore. L’alternativa sarebbe Roma (sempre treno, partenza al sabato) per poi raggiungere in un paio d’ore di bus il capoluogo abruzzese. Improponibile il ritorno nella serata di domenica. E lo stesso discorso vale anche per l’eventuale intermodalità aereo-bus, sempre su Roma.
Ci sarebbe l’opzione volo Catania-Pescara ma tra scali e voli da incastrare, bisognerebbe partire il sabato per rientrare il lunedì successivo, nella migliore delle ipotesi. Oltre al costo importante dei biglietti, occorrerebbero anche tre giornate di ferie da lavoro o comunque di trasferta per poter seguire gli ultimi 90 palpitanti, minuti. Alla fine, paradossalmente, appare opzione conveniente la partenza in auto direttamente da Siracusa. Secondo Google Maps, 11 ore di viaggio all’andata e altrettante al ritorno.
Decisamente più comodi i collegamenti da Livorno. Per carità, nessuno pensa si tratti di “favoritismo” verso una società blasonata, ma certo in Lega è mancata considerazione verso le difficoltà imposte ai tifosi siracusani. Ed il calcio è sport così importante grazie alla passione popolare, specie nelle serie minori. Rischiare di spegnerla con scelte cervellotiche – perchè non giocare ad Aprilia o in altra sede nel meglio collegato Lazio? – evidenzia miope considerazione di tutte quelle cose che ruotano attorno ad un pallone.
Si giocherà allo stadio Bonolis, costruito tra il 2006 ed il 2008. Situato nella località di Piano d’Accio, è omologato per 7.498 posti divisi in quattro settori: curva Sud, curva Nord (settore ospiti), tribuna Est e tribuna Ovest interamente coperta. Il manto è in sintetico.

foto da www.teramonews.net




Tecla Insolia trionfa ai Nastri d’Argento 2025: è la miglior attrice protagonista per “L’Arte della Gioia”

Dopo il successo ai David di Donatello , Tecla Insolia trionfa anche ai Nastri d’Argento Grandi Serie 2025 e vince come miglior attrice protagonista con la sua Modesta ne “L’arte della gioia”, diretto da Valeria Golino.
La regista ha portato sul grande schermo la storia di una giovane ragazza della Sicilia di inizio ‘900, spinta da un insaziabile desiderio di conoscenza, di amore e di libertà e disposta a tutto pur di raggiungere la sua felicità, senza piegarsi mai alle regole di una società oppressiva e patriarcale a cui sembra predestinata.
“Con grande orgoglio festeggiamo la vittoria della nostra concittadina Tecla Insolia. – ha scritto il sindaco di Solarino, Tiziano Spada, sui canali social – Ho avuto il piacere di condividere dei momento con lei e con i suoi genitori dopo la vittoria del David di Donatello. È stato allora che ho capito quanto straordinaria fosse, proprio nella sua semplicità”.




Grande viabilità siciliana, bufera politica sulla A19. Ma anche le autostrade siracusane sono un caso

La grande viabilità siciliana conosce i suoi anni più difficili. Emblematica la situazione della A19, Palermo-Catania. Al centro anche di una bufera politica, la storia conosce due nuove pagine. La prima, le dimissioni dei due sub-commissari per il piano di adeguamento e riqualificazione dell’autostrada Palermo-Catania, Lelio Russo e Sergio Tumminello. Nel pomeriggio di ieri hanno rassegnato le dimissioni dall’incarico. Nella nota inviata al presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, nella qualità di commissario straordinario per la manutenzione dell’A19, i due ingegneri hanno sottolineato di “aver adempiuto correttamente al proprio mandato”.
Il presidente Schifani, che ha ringraziato i due professionisti per il lavoro svolto a titolo gratuito in questi 18 mesi, provvederà alla loro sostituzione nelle prossime ore.
Intanto, proprio il presidente della Regione conferma come prioritari gli obiettivi del rispetto del crono-programma e l’impegno per garantire la percorribilità dell’autostrada nel più breve tempo possibile. Anas, ente gestore della tratta, ha convocato le imprese impegnate nei cantieri della A19. “Un’iniziativa che va nella direzione giusta per accelerare i lavori e ridurre i disagi ai cittadini. Ringrazio l’amministratore delegato Claudio Andrea Gemme per la disponibilità al confronto e alla collaborazione con la Regione Siciliana”, ha aggiunto Schifani.
Dall’opposizione, il deputato regionale del M5S Luigi Sunseri parla di ennesima vergogna e indica le responsabilità di Schifani, che è anche commissario straordinario per il piano di riqualificazione della A19. “Le lunghe code e gli ingorghi sulla A19 tra Casteldaccia e Bagheria sono inaccettabili. Il silenzio e l’incapacità del Commissario, che ricordo a tutti essere il Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, è imbarazzante”.
Soffre anche la grande viabilità siracusana, ostaggio dei cantieri infiniti sulla Siracusa-Catania e con il problema del viadotto Cassibile a sud, ancora non preso in considerazione. Per alleviare alcuni disagi, i deputati regionali Carta, Gennuso e Auteri hanno chiesto ad Anas di valutare la chiusura estiva dei cantieri. Ogni fine settimana, intanto, si segnala per le lunghe code lungo le autostrade siracusane.