FOTO. Crolla casa cantoniera dismessa lungo la ex SS114, nessun ferito

Una dismessa casa cantoniera è crollata ieri sera nei pressi delle portinerie della zona industriale, lungo il tracciato della ex Strada Statale 114. Secondo le prime ricostruzioni, a cedere sarebbe stato il solaio dell’edificio, ormai da tempo in stato di abbandono.
La struttura, ufficialmente disabitata, secondo alcune testimonianze veniva però utilizzata saltuariamente da persone senza fissa dimora come rifugio di fortuna. Proprio questo sospetto ha reso necessario l’intervento delle unità specializzate USAR (Urban Search and Rescue) dei Vigili del Fuoco, addestrate per operazioni di ricerca e salvataggio in contesti urbani complessi.
Le squadre di soccorso hanno operato per diverse ore sul posto. Al termine delle ricerche, è stato possibile escludere la presenza di persone sotto i detriti. Un sospiro di sollievo dopo l’allarme iniziale.
Confermata l’assenza di feriti, le operazioni si sono poi concentrate sulla messa in sicurezza dell’area, con l’ausilio di un bobcat e mezzi pesanti per la movimentazione terra.




L’odio corre sui social, quando la politica diventa pretesto per la disumanità

C’è stato un incidente, ieri. La vettura di servizio del Comune di Siracusa, utilizzata per motivi di sicurezza dal sindaco come in tutte le altre città, è rimasta coinvolta in uno scontro su via Elorina. Alla guida c’era un agente della polizia municipale. Ed è finito all’ospedale San Marco di Catania con una frattura al volto. Il sindaco non era a bordo.
E’ chiaro che, per via dei protagonisti coinvolti, il fatto diventi notizia e alimenti discussioni. Sullo stato delle nostre strade, sulla sicurezza, sulla viabilità. Ma a lasciare sgomenti sono tutti qui commenti social, a centinaia, profusione di odio gratuito e auguri di ogni male. Un girone dantesco privo poesia ma carico di veleno. “Peccato che non c’era il sindaco”, “Mi dispiace per l’auto, non per chi la guidava”, “Con i nostri soldi si fa scortare… e poi succede questo”, “Magari la prossima volta…”. Sono solo alcune delle cose scritte da centinaia di siracusani. Senza traccia di empatia per una persona ferita, piuttosto il rammarico che non fosse coinvolto anche il primo cittadino. Un campionario di rancori sputati in faccia alla realtà con la leggerezza di chi, dietro uno schermo, si sente onnipotente e impunito.
Possiamo accettare che l’antipatia verso un politico, il giusto dissenso, la critica politica – sacrosanta, essenziale, vitale per ogni democrazia – degeneri sino a questo punto? Che diventi odio cieco, gratuito, disumano verso chi ha la colpa di essere visto come simbolo del “potere”?
Viviamo anni in cui la rabbia è diventata moneta corrente. Economica, comoda, spendibile ovunque. Ma questa economia dell’odio ha un costo altissimo: la nostra umanità.
Per essere chiari: no, non è normale scrivere commenti che inneggiano alla morte o alla sofferenza altrui. Si può fare ironia, essere in disaccordo, criticare scelte e azioni. Ma no, non è normale essere felici per un volto fracassato solo perché a bordo di quell’auto avrebbe potuto esserci un avversario politico. Non è normale gioire del male, anche solo per “sfogarsi”.
C’è chi dirà che “sono solo parole”, che “è così che va il web”, che “è gente frustrata”. Tutto vero, forse. Nel frattempo, però, quelle parole costruiscono un clima, alimentano una narrazione tossica, forniscono legittimazione a chi davvero pensa che l’avversario vada eliminato, non solo sconfitto.
La violenza verbale, ormai sdoganata in tv e applaudita sui social, è il seme di quella fisica. Carburante per azioni che, un tempo, sarebbero state impensabili.
E a questo punto mi chiedo se l’umanità sia ancora ciò che distingue il genere “umano” dagli animali. A leggere certi commenti, viene il dubbio.
Non si tratta di difendere un sindaco o un agente di Polizia Municipale, non si tratta di schierarsi o fare il tifo per una parte politica o l’altra. Si tratta stare dalla parte dell’umanità. Di capire che se ci abituiamo a disprezzare chi soffre, stiamo distruggendo le fondamenta della nostra convivenza.




Con la barca sugli scogli, disavventura per due diportisti soccorsi dalla Guardia Costiera

Disavventura notturna per due diportisti. A bordo della loro imbarcazione di 12 metri sono finiti sugli scogli, all’ingresso del porticciolo di Portopalo. Forse un’avaria al motore ha reso ingovernabile il mezzo. Alle 23 la sala operativa della Guardia Costiera di Siracusa ha ricevuto la segnalazione e la richiesta di soccorso. Immediatamente è stata mobilitata una motovedetta, mentre una pattuglia in auto ha raggiunto il luogo via terra per ulteriori operazioni di assistenza.
Quando sono arrivati i soccorritori, le due persone a bordo erano visibilmente spaventate. Fortunatamente nessun problema fisico. Non senza sforzo, i militari sono riusciti a disincagliare l’imbarcazione ed assicurare il traino sino al cantiere navale dentro al porticciolo per la messe in sicurezza. I due malcapitati stanno bene.




Ortigia, diffida formale del Comitato al Sindaco: “La sicurezza dei cittadini non può più aspettare”

Il Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente ha inviato oggi una diffida formale e messa in mora al Sindaco di Siracusa, all’Assessore alla Mobilità e Trasporti Enzo Pantano, al Comandante della Polizia Municipale e, per conoscenza, al Prefetto di Siracusa. L’obiettivo è quello di chiedere misure urgenti e indifferibili a tutela della sicurezza stradale nell’isola di Ortigia.
“La situazione è grave e ormai fuori controllo: ogni giorno centinaia di veicoli – auto, moto, motocalessini – sfrecciano a velocità pericolose lungo il periplo e le vie interne di Ortigia, spesso attraversando aree pedonali e zone affollate da residenti, turisti, bambini e anziani – scrive il Comitato –. In tutta Ortigia mancano attraversamenti pedonali protetti, non esistono dossi per la limitazione della velocità, i controlli sono sporadici e il rischio di incidenti è altissimo. Anche in area pedonale si osservano passaggi continui, non consentiti, di automezzi, anche di grande dimensione, che rendono di fatto inesistente la zona pedonale ed impediscono qualsiasi tutela ai pedoni. Abbiamo raccolto e allegato video, foto e testimonianze che documentano una realtà allarmante: sfrecciate, sorpassi vietati, pedoni costretti a rischiare la vita anche solo per attraversare la strada. Sono stati segnalati casi-limite in cui solo per miracolo non si sono verificati incidenti gravi. L’Amministrazione è stata più volte sollecitata, ma finora ha ignorato ogni richiesta di intervento, lasciando i cittadini e i visitatori in balia del caos e della totale assenza del rispetto delle regole”, aggiunge.
Immediata istituzione del limite di 30 km/h in tutta l’isola, realizzazione di attraversamenti pedonali protetti, installazione di dossi e dispositivi dissuasori, un piano completo di segnaletica e controlli mirati, come già avviene in decine di città storiche italiane ed europee: sono queste le principali richieste del Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente.
“Non c’è più tempo da perdere: ogni giorno che passa senza risposte espone residenti e turisti a rischi gravissimi. Abbiamo anche avvertito le autorità che, in caso di ulteriore inerzia, il Comitato si riserva di avviare tutte le azioni giudiziarie e mediatiche necessarie a tutela dell’incolumità pubblica e della sicurezza dei cittadini in Ortigia. La sicurezza non è una richiesta di parte, ma un diritto fondamentale. Chiediamo a gran voce che il Comune di Siracusa si assuma finalmente le sue responsabilità, prima che accada l’irreparabile”.




Cavallaro (FdI) vuol vederci chiaro: “Ripavimentazione stradale in viale Tica stile arlecchino”

Una richiesta di accesso agli atti e un’interrogazione in ordine ai lavori di ripavimentazione stradale parziale su viale Tica. A trasmetterla è stato il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Paolo Cavallaro, che ha definito i lavori di ripavimentazione stradale in viale Tica “stile arlecchino”.
“Ho richiesto la descrizione analitica dei lavori relativi alla recente ripavimentazione e il verbale di collaudo o altro documento equipollente. – ha sottolineato Cavallaro – Allo stesso tempo ho interrogato l’amministrazione per sapere se abbia verificato l’esecuzione a regola d’arte dei lavori e, in caso negativo, se intenda contestare i vizi alla ditta esecutrice”.
Il consigliere comunale ha poi aggiunto che, dall’ispezione rapida dei luoghi da lui effettuata, ha notato porosità, buchi e rattoppi, “che mal si conciliano con un’esecuzione a regola d’arte”.
“Quanti centimetri di asfalto sono stati apposti per la ripavimentazione di tutte le strade in questi ultimi anni?» si domanda Cavallaro. “Ho chiesto anche per quali ragioni non siano state nuovamente realizzate le strisce pedonali sulla nuova pavimentazione stradale di viale Tica, restando visibili solo quelle preesistenti nei tratti laterali della carreggiata non riasfaltati. Mi dissocio da questo modo di spendere i denari pubblici, da questo modo di eseguire le opere con superficialità, che poi è lo stesso utilizzato per la “rigenerazione” dell’allagata via Tisia, dell’“abusivo” parcheggio di via Damone (sulla cui riapertura non abbiamo ancora alcuna notizia), della “rigenerata” piazza Euripide, anch’essa costantemente allagata in occasione di ogni pioggia. Non è che si curi più l’immagine che la sostanza? Non è che si preferisca mettere la polvere sotto il tappeto piuttosto che risolvere in modo duraturo i problemi della città?”




Minore alla guida senza patente, la madre sapeva: multa e sequestro dello scooter

Proseguono e si intensificano i servizi di controllo sul territorio, con particolare attenzione alla sicurezza stradale. Nella giornata di ieri, in zona Pizzuta, e precisamente a piazza Cosenza, sono stati effettuati numerosi controlli da parte delle forze dell’ordine.
Durante le operazioni è stato fermato un giovane alla guida di un ciclomotore 125 senza essere in possesso della patente di guida. Per il ragazzo è scattata una sanzione amministrativa superiore ai 1000 euro. Sul posto è stata convocata anche la madre, alla quale è stato affidato il mezzo sequestrato. La donna, pur consapevole del fatto che il figlio guidasse senza patente, ha cercato di giustificare la situazione spiegando che il giovane era già iscritto a una scuola guida.
Nel corso della stessa operazione, sono state elevate ulteriori sanzioni per violazioni al codice della strada, in particolare per l’uso del telefono cellulare durante la guida.




Impact Award, premiato progetto del Comune di Melilli per il suo impatto sociale

Premio per il Comune di Melilli all’Impact Award, il riconoscimento dedicato ai progetti a più alto impatto sociale e ambientale. L’ente pubblico si è affermato nella categoria Pubblica Amministrazione.
Il premio, alla sua prima edizione, è stato istituito da POLIMI Graduate School of Management (la business school del Politecnico di Milano) in collaborazione con il Politecnico di Bari, il centro di ricerca Tiresia e con il sostegno di Cassa Depositi e Prestiti.
Melilli ha conquistato la giuria con il progetto di realizzazione di un centro antiviolenza con casa rifugio in un lotto di terreno confiscato alla mafia. Un’iniziativa che unisce giustizia sociale, riutilizzo virtuoso dei beni sottratti alla criminalità e sostegno alle donne in difficoltà.
Tra i 130 progetti presentati – equamente divisi tra iniziative a impatto ambientale e sociale – il borgo ibleo ha superato una selezione rigorosa, imponendosi su altri finalisti come i Comuni di Amaroni (CZ), Bergamo, Castel San Giorgio (SA), Fubine Monferrato (AL), Pontinia (LT) e la Fondazione Stella Maris.
Simona Magliacano, responsabile relazioni Business PA Sud Italia, ha letto le motivazioni del riconoscimento prima di consegnarlo ad un’emozionata Cristina Elia, vice sindaco di Melilli. Premiata la “grande capacità di programmazione, non scontata in alcune realtà territoriali, con forte attenzione verso temi sociali di forte attualità, con una sensibilità che si è rivelata negli investimenti che abbiamo finanziato e che hanno fatto leva rispetto ai contributi pubblici che questa amministrazione è stata brava ad intercettare, e che ha permesso, con la stessa, un rapporto solido e costante, con uno scambio professionale fattivo e di grande collaborazione”.
La valutazione è stata affidata a un panel di massimi esperti in sostenibilità, politiche pubbliche e innovazione sociale, tra cui Mara Airoldi (Università di Oxford), Vito Albini (Politecnico di Bari), Mario Calderini (POLIMI e Tiresia), Enrico Giovannini (ASviS), Maria Cristina Pisani (Consiglio Nazionale Giovani), Lara Ponti (Confindustria) e altri autorevoli rappresentanti del mondo accademico e istituzionale.




I sub riportano in superficie 111 pneumatici dai fondali del porto rifugio Santa Panagia

Pulizia straordinaria dei fondali del porto rifugio di Santa Panagia, con il recupero di pneumatici fuori uso. L’iniziativa, promossa da Ecotyre in collaborazione con Marevivo Onlus, ha visto protagonisti un gruppo di sub volontari che, in poche ore, hanno riportato in superficie ben 111 pneumatici di grandi dimensioni.
Si tratta, verosimilmente, di copertoni impiegati in passato come parabordi dalle imbarcazioni e poi abbandonati o accidentalmente finiti in mare, trasformandosi in un pericoloso rifiuto per l’ecosistema marino. Il peso complessivo del materiale recuperato è impressionante: oltre 1500 chilogrammi. Sono stati destinati allo smaltimento e al riuso, secondo i principi dell’economia circolare.
A coronare la giornata, anche un momento formativo rivolto agli studenti dell’istituto comprensivo “Paolo Orsi” di Siracusa che hanno seguito le operazioni di pulizia per poi partecipare ad un incontro con la Guardia Costiera e la biologa marina Linda Pasolli. Al centro della discussione, il valore del mare come risorsa da proteggere e l’importanza del corretto smaltimento dei rifiuti, per evitare che oggetti come gli pneumatici diventino trappole sommerse per la biodiversità.




Avola, prosegue la rigenerazione urbana: sopralluoghi del sindaco Cannata nei cantieri aperti

Prosegue il programma di rigenerazione urbana, manutenzione e messa in sicurezza promosso dall’Amministrazione comunale di Avola. Il sindaco Rossana Cannata ha effettuato nuovi sopralluoghi in alcuni dei principali cantieri attualmente aperti sul territorio. In particolare, si è svolta una visita tecnica alla scuola “A. Caia – Sacro Cuore”, dove sono in corso interventi strutturali: lavori sulle facciate esterne, messa in sicurezza delle pareti, manutenzioni interne e la realizzazione di una nuova area esterna destinata ad attività ricreative e didattiche. “Restituiremo alla comunità scolastica ambienti più sicuri, moderni e accoglienti – ha dichiarato il sindaco – perché investire nell’istruzione significa costruire basi solide per il futuro della nostra città”. Attenzioni puntate anche sulle contrade Santa Venericchia e Sanavalle, dove sono in corso opere di messa in sicurezza della viabilità nei pressi del campo sportivo “Meno Di Pasquale” e lavori per la regimentazione delle acque piovane. Interventi fondamentali per garantire sicurezza ai residenti e migliorare la qualità delle infrastrutture viarie. “Stiamo seguendo da vicino ogni fase dei lavori – ha aggiunto Rossana Cannata – con un’azione quotidiana, concreta e capillare. Le scuole, i quartieri, le contrade: ogni parte della nostra città merita attenzione e cura. Avola cresce attraverso i fatti e un impegno costante che guarda al benessere di tutte e tutti”.




Festa della Repubblica a largo Aretusa, così cambierà la circolazione in Ortigia

La celebrazione della Festa delle Repubblica, il prossimo 2 giugno, si terrà alle ore 10 in largo Aretusa. Per consentire lo svolgimento della manifestazione, il settore Mobilità e trasporti ha emesso un’ordinanza per regolamentare la circolazione in Ortigia.
A partire dalle 9 e fino alle 13, le pattuglie della Polizia municipale istituiranno due blocchi in largo Porta Marina e in via Picherali, all’altezza con piazzetta San Rocco, per impedire il transito dei mezzi, compreso quelli dotati di pass per la Ztl. Da largo Porta Marina potranno accedere solo i residenti in piazza Duomo e nelle vie adiacenti.
I veicoli dei residenti in Ortigia parcheggiati su passeggio Adorno, largo Amedeo di Savoia e passeggio Aretusa potranno uscire dall’isolotto percorrendo le stesse strade nel senso inverso a quello di marcia.
Per raggiungere via Castello Maniace, i mezzi dovranno farlo attraverso via Savoia, via Chindemi, via XX settembre, via Trieste, via Lanza, via Trento, piazza Cesare Battisti, via Vittorio Veneto, via Nizza, largo della Gancia, via Privitera. Giunti all’intersezione con via Roma, dovranno imboccarla svoltando a destra e poi svoltare a sinistra per percorrere via Torres e proseguire per via della Conciliazione, via Capodieci, via San Martino, via Santa Teresa e via Castello Maniace.
La Polizia municipale presente lungo il tragitto potrà apportare modifiche qualora se ne presentasse la necessità.