Avviati i lavori di sistemazione del manto erboso allo stadio Nicola De Simone

Questa mattina sono ufficialmente iniziati i lavori di sistemazione del manto erboso dello stadio Nicola De Simone di Siracusa, in vista dell’omologazione per la Serie C. L’assessore allo Sport Giuseppe Gibilisco aveva promesso massima attenzione per adeguare l’impianto agli standard richiesti dalla Lega Pro, e ora le operazioni sono partite.
Dopo il completamento nei giorni scorsi del ripristino dell’impianto di illuminazione, sia ordinario che di emergenza — grazie alla sostituzione dei vecchi corpi illuminanti con proiettori a led — da oggi gli operai sono al lavoro sul manto erboso sintetico.
Per risolvere le criticità del campo, sono stati acquistati 200 mq di manto verde e 20 mq di manto bianco per le strisce laterali e perimetrali, forniti dalla Italgreen, la stessa azienda produttrice del tappeto attuale. Il Comune ha stanziato circa 10mila euro, prelevati dal fondo di riserva del sindaco, per garantire tempi rapidi e materiali adeguati.
Grande attenzione anche all’intaso del campo: sarà utilizzato il geofil, un mix di fibre di cocco e sughero, per garantire le migliori prestazioni agli atleti e ridurre il rischio di infortuni.
Il primo importante check è previsto per il 5 giugno, quando i tecnici di Labosport, azienda leader mondiale nei test e nelle certificazioni delle superfici sportive, effettueranno i test di omologazione FIFA.
Anche il gruppo elettrogeno e le luci di emergenza sono stati già ripristinati, operazioni avvenute a costo zero per le casse comunali grazie all’impegno diretto dell’assessore Gibilisco.




Sostanza oleosa su viale Santa Panagia, nessuna responsabilità della stazione di servizio

In merito all’episodio dello scorso 12 maggio, quando in serata la Polizia Municipale è intervenuta per la presenza di sostanza oleosa sul manto stradale di viale Santa Panagia, a Siracusa, si precisa che non è emersa alcuna responsabilità da parte della vicina stazione di servizio. Lo conferma EG Italia, società proprietaria del punto di rifornimento. “Preme, innanzitutto, evidenziare l’attenzione da sempre posta da EG Italia nel trattare le tematiche connesse alla salvaguardia dell’ambiente e alla sicurezza dei propri impianti di distribuzione carburanti, con costante impegno nel monitoraggio e nella manutenzione preventiva di tutte le strutture di proprietà della scrivente, operando sempre nella piena conformità alle normative ambientali vigenti”, spiega la nota dell’azienda.
E per chiarire quanto accaduto, viene precisato che “in data 12 maggio 2025, alle ore 22:25, si è verificata una fuoriuscita di liquido oleoso, di composizione e provenienza ancora non meglio identificate da parte delle Autorità competenti, sulla superficie del manto stradale lungo viale Santa Panagia, in concomitanza di una precipitazione eccezionalmente intensa che ha causato l’allagamento del sistema di drenaggio urbano e il conseguente rigurgito di liquidi dalle caditoie stradali”.
La EG Italia ha quindi subito provveduto ad eseguire una serie di prove tecniche per certificare il buon funzionamento dell’impianto. Per questo è stata incaricata una ditta manutentrice di comprovata esperienza e professionalità. E’ stata effettuato un prova di tenuta dei serbatoi interrati, “tutti a doppia parete e monitorati in continuo mediante sistema elettronico di controllo dell’intercapedine”; eseguita anche una prova di pressione sulle linee di aspirazione tra serbatoi ed erogatori. “Entrambe le verifiche di cui sopra hanno avuto esito conforme, non essendo state rilevate perdite e non essendo stati riscontrati difetti o cedimenti”.
Viene così confermata l’integrità dell’infrastruttura dell’impianto che dimostra l’assenza di ogni contributo nell’evento verificatosi. Ad ulteriore riprova, l’attività della stazione di rifornimento non è mai stata interrotta, nè alcuna contestazione è stato mossa all’indirizzo della società proprietaria da parte delle autorità competenti.




Ars, approvato il ddl ‘Liberi di scegliere’, Gilistro (M5S): “I nostri ragazzi non vanno lasciati soli”

“Il via libera di sala d’Ercole al ddl “Liberi di scegliere”, che prevede interventi di sostegno e protezione sociale in favore di soggetti inseriti in contesti di criminalità è un grande atto di civiltà del quale ringrazio la commissione di cui faccio parte e l’intera deputazione. I nostri ragazzi non vanno lasciati soli, i rischi per chi vive in contesti mafiosi sono tanti, ma anche per chi vive in contesti connotati da basso livello socioculturale, dove ai bambini, anche in tenerissima età, vengono affidati telefonini ed altre apparecchiature digitali cui viene pericolosamente delegato il ruolo di baby sitter con conseguenze spesso devastanti”. Così il deputato M5S Carlo Gilistro, componente della commissione Salute dell’Ars, ha commentato l’approvazione all’unanimità del ddl “Liberi di scegliere”.
“Dobbiamo creare – dice Gilistro – spazi di aggregazione sociale che al Sud mancano e che alla lunga contribuiscono all’esplosione del ritiro sociale e ad alimentare il cosiddetto fenomeno, che sta raggiungendo dimensioni veramente preoccupanti, degli hikikomori, cioè dei ragazzi chiusi in casa che hanno contatti col mondo solo attraverso gli apparecchi digitali”:




A Ferla un lenzuolo bianco per Gaza esposto sul palazzo comunale

Il sindaco di Ferla, Michelangelo Giansiracusa, e l’Amministrazione Comunale esprimono cordoglio e sgomento per le vittime innocenti del conflitto in corso nella Striscia di Gaza. “Dal nostro borgo – dichiara il sindaco Michelangelo Giansiracusa – guardiamo con dolore e impotenza a quanto sta accadendo. Nessuna guerra può trovare giustificazione agli occhi di chi crede nell’umanità”.
In segno di solidarietà e protesta, dall’Ufficio del Sindaco è stato esposto un lenzuolo bianco con la scritta “Free Palestina”, gesto simbolico con cui Ferla intende unirsi idealmente al dolore delle vittime e ribadire il proprio rifiuto della violenza.
Ferla, da sempre esempio di comunità solidale e attenta al rispetto dei diritti umani, si stringe idealmente a tutte le persone colpite dalla guerra e rinnova il proprio appello alla pace, alla giustizia e alla tutela della dignità umana. Lenzuolo bianco anche al comune di Priolo Gargallo.




Il sindaco di Palazzolo in aula con la bandiera della Palestina, “non possiamo restare in silenzio”

Sono destinati a far discutere il gesto e le parole del sindaco di Palazzolo Acreide, Salvatore Gallo. Durante la seduta di Consiglio comunale, ieri sera, si è avvicinato al consigliere Salvo Monaco che si era presentato in Aula con la bandiera della Palestina. Monaco aveva anticipato il suo gesto anche sui social. Un’azione, la sua, criticata dai banchi di FdI con il consigliere Magro che aveva chiesto di rimuovere quel simbolo e la valenza di solidarietà verso Gaza e contro le politiche del governo Netanyahu.
Il primo cittadino si è allora fatto passare la bandiera dal consigliere del suo gruppo e, dopo essersi avvolto nel vessillo, ha parlato di “olocausto in corso e da fermare” riferendosi alle condizioni del popolo palestinese. Raggiunto questa mattina dalla redazione di SiracusaOggi.it, il sindaco di Palazzolo Acreide conferma la definizione. “Tutti condanniamo il nazismo che si è macchiato di quella vergogna contro l’umanità, perseguitando gli ebrei. Ma oggi stiamo assistendo ad un altro crimine contro l’umanità e protagonista in negativo è il governo di Israele, le cui azioni oggi finalmente vengono condannate anche dal nostro ministro degli Esteri”. Rischio di anti-semitismo? “Non c’entra nulla. Sgomberiamo il campo dalle ipocrisie di facciata: non sono tutti gli israeliani da colpevolizzare, bensì e azioni del governo Netanyahu che sono esecrabili e degne di condanna morale”.




Il fenicottero rosa torna alle saline di Priolo. “Vittoria della natura e simbolo di rinascita”

Il fenicottero rosa (Phoenicopterus roseus) è tornato a nidificare nella Riserva naturale orientata “Saline di Priolo”, nel siracusano. Un piccolo nucleo di coppie si è insediato nella riserva, che fa parte del Sistema delle aree naturali protette della Regione Siciliana ed è gestita dalla Lipu.
“Le saline di Priolo – ha detto l’assessore regionale al Territorio e all’ambiente Giusi Savarino – sono uno dei simboli più forti e struggenti della rinascita ambientale in Sicilia. In un luogo segnato da decenni di impatti industriali, la natura ha dimostrato di potere ancora vincere. Il ritorno del fenicottero rosa non è solo una conquista ecologica, è un segnale potente che ci invita a credere in una Sicilia capace di rinascere, anche nei territori più complessi. Ovviamente non tutti i problemi della zona sono risolti ma questo è un bell’esempio di come le strade per la ripartenza di un’area anche degradata possano essere molteplici e avvincenti”.
La notizia della nidificazione è la conferma dell’eccezionale valore ecologico e simbolico di questo sito Natura 2000, che ospita habitat prioritari e specie protette a livello comunitario, e che nel 2015 divenne celebre per la prima nidificazione accertata del fenicottero in Sicilia. Il ritorno avviene dopo tre anni di assenza, dovuti all’abbandono della colonia in seguito allo sparo di fuochi d’artificio a ridosso dell’area, nella zona che ospita un mercato e dove si svolgono manifestazioni ed eventi musicali.
“Non possiamo più permettere – sottolinea Savarino – che la fruizione incontrollata, la musica ad alto volume o i fuochi d’artificio mettano a rischio questo patrimonio naturale unico. La sfida non è impedire le attività economiche, ma costruire insieme regole chiare e condivise. Dobbiamo lavorare per una convivenza intelligente, che permetta agli operatori commerciali di continuare le loro attività, ma nel pieno rispetto della legge e della biodiversità. È un dovere verso le future generazioni. Le Saline hanno offerto al territorio priolese un’occasione rara di riconversione d’immagine, attirando migliaia di visitatori ogni anno, anche dall’estero, e restituendo alla comunità un luogo di bellezza, pace e speranza. Preservare questo miracolo della natura significa tutelare anche un’opportunità turistica e culturale che può rappresentare il motore di una nuova economia sostenibile”.




Volontaria sfrattata con 24 cani,corsa contro il tempo: “Datemi un terreno in affitto o moriranno”

Tra pochi giorni dovrà lasciare la villetta in cui ha vissuto negli ultimi quattro anni. E’ stata sfrattata e la data del 12 giugno è perentoria. Anna Severino è una nota volontaria animalista siracusana e proprio questo suo ruolo, che è la sua missione, si inserisce in questo contesto con un problema enorme, che è suo ma che- fanno notare i volontari che tentano di supportarla in questo momento- “dovrebbe essere del territorio, a partire dalle istituzioni che si occupano di randagismo”. Nella villetta da cui è stata sfrattata, Anna Severino ospita in questo momento 24 cani. Erano cuccioli abbandonati  in stallo che, una volta cresciuti, nessuno ha più voluto adottare. Il loro destino a questo punto è incerto. “Dove finiranno nel momento in cui io, andando via da questa casa, non avrò più uno spazio in cui ospitarli? – si chiede la volontaria siracusana- La prospettiva che finiscano tutti in canili disseminati chissà dove non è di certo accettabile- prosegue- Non sopravviverebbero, molti di loro hanno anche delle specifiche di salute”. Vani fino ad oggi i tentativi di trovare un altro posto che, come quello in cui fino ad oggi vivono, sia idoneo. Sui social è partito un “tam tam”. “Chiediamo con il cuore in mano un aiuto urgente- si legge nell’appello dei volontari- Il 12 giugno è alle porte e la situazione è drammaticamente ferma. Non possiamo permettere che questi cani finiscano in canile, molti di loro sono malati, hanno bisogno di cure, che solo Anna ha sempre garantito con amore e dedizione. Crollerebbe anche lei, ha sacrificato tutto per loro e per loro vive”. La ricerca spasmodica è quella di un “terreno in affitto in cui poter mettere in salvo questi cani, dando ad Anna  la possibilità di continuare ad occuparsene”. Fino ad oggi nessun proprietari di appezzamenti si è fatto avanti. Parallelamente è dunque stata avviata  una raccolta fondi  su gofundme.com
finalizzata all’acquisto di un terreno in cui collocare gli animali “sfrattati”. “In questi anni- spiega Anna Severino-ho attrezzato adeguatamente il giardino della casa perché tutto funzionasse alla perfezione. Regnano ordine  e pulizia e perfino quando qualcuno ha richiesto l’intervento dei vigili urbani per verificarne le condizioni, tutto è risultato correttamente gestito. I proprietari dell’immobile non hanno voluto rinnovare il contratto, alla scadenza dei primi 4 anni. Per me tutto questo rappresenta qualcosa di insormontabile e doloroso, non vedo spiragli e non so davvero più cosa fare. Mi auguro che qualcuno si faccia vivo al più presto, non c’è più tempo e il destino di questi cani è altrimenti segnato. Del mio stato d’animo, invece- conclude- meglio non parlarne”.

 




Mobilità sostenibile, ad Avola nuova attenzione per i servizi ed i collegamenti in bus

Nuovi passi avanti per una mobilità sostenibile ad Avola. Il sindaco Rossana Cannata si è recata oggi davanti all’ospedale “Di Maria”, dove – grazie alla collaborazione con Interbus – è stata installata una panchina con pensilina per offrire maggiore comfort e protezione dal sole o dalla pioggia a chi attende i mezzi pubblici. Un piccolo gesto, ma dal grande valore civico, che si inserisce in un più ampio piano di potenziamento dei collegamenti urbani ed extraurbani: è stato infatti istituito un collegamento diretto verso due importanti mete turistiche, Taormina e Marzamemi e da giugno anche il potenziamento dei collegamenti verso l’aeroporto. Novità anche sul fronte del servizio urbano: da oggi sarà possibile muoversi all’interno della città usufruendo del servizio Interbus al prezzo di 1 euro, utilizzando tutte le fermate presenti sul territorio. “Investiamo su una mobilità più moderna, capillare e rispettosa dell’ambiente – ha dichiarato il sindaco Rossana Cannata – rendendo il trasporto pubblico un’alternativa concreta e comoda per cittadini e turisti. Continuiamo a lavorare affinché ogni zona della città, comprese quelle ad alta frequentazione come l’ospedale o la stazione e le altre aree della città, siano ben collegate e facilmente accessibili”.
Nel frattempo ieri è sopralluogo al cantiere aperto in contrada Bella Pettinata con il vicesindaco e i tecnici degli uffici comunali. L’intervento prevede il rifacimento completo del manto stradale e, in parallelo, un’opera di regimentazione delle acque piovane, fondamentale per garantire la sicurezza delle abitazioni presenti nella zona. “Non ci occupiamo solo del centro urbano – ha dichiarato il sindaco – ma anche delle zone extraurbane, come abbiamo già dimostrato con gli interventi a Mammarelli e Santa Venericchia. Bella Pettinata è diventata una strada frequentata da tanti lavoratori e residenti e vogliamo restituirle piena funzionalità e sicurezza”. Il sindaco ha poi annunciato l’imminente avvio della pulizia e della manutenzione delle spiagge del litorale, in vista della stagione estiva. “Stiamo preparando un’accoglienza adeguata anche per un turismo accessibile e inclusivo, puntando a rendere Avola sempre più vivibile e curata in ogni angolo del suo territorio – ha concluso -. Continuiamo a mantenere gli impegni con la politica dei fatti, mettendo al centro l’ascolto dei cittadini e la concretezza degli interventi”.




La Sala Operativa intitolata a Luca Scatà, il poliziotto eroe: cerimonia in Questura

Una cerimonia particolarmente attesa quella di venerdì 30 maggio in questura, per l’intitolazione della Sala Operativa a Luca Scatà,l’agente deceduto lo scorso 25 luglio, a soli 37 anni, a causa di una malattia.
Luca prestava servizio alle Volanti ed è stato insignito della medaglia d’oro al valore civile il 23 dicembre del 2016, per aver neutralizzato a Sesto San Giovanni (MI), dopo un conflitto a fuoco, il terrorista Anis Amri, in fuga in Italia dopo aver perpetrato una strage al mercatino di Berlino, in cui morirono 12 persone.
Alla cerimonia saranno presente la Signora Miriana, moglie di Luca, la madre Giuseppina e la sorella Federica.
“La memoria di Luca rimarrà per sempre impressa nei cuori di tutti-il racconto dei colleghi- che varcando quotidianamente la soglia della sala operativa, cuore pulsante di tutto il controllo del territorio della provincia, leggeranno la targa a lui intitolata a memoria del suo gesto eroico e del sacrificio che ogni poliziotto compie quotidianamente a servizio della collettività”.




Si è concluso a Siracusa il convegno internazionale su IA e modelli computazionali nella ricerca oncologica

Si è concluso ieri a Siracusa il convegno internazionale di oncologia sul tema “Il futuro della ricerca sul cancro: l’interazione tra machine learning e modelli computazionali”. Durante l’evento, tenutosi al Palazzo Vermexio, si è discusso come l’intelligenza artificiale (IA) e i modelli matematici possano rivoluzionare la comprensione delle dinamiche del cancro.
Il dibattito sull’uso dell’IA per l’analisi dei “big biological data” ha mostrato le potenzialità per diagnosi precoce, terapie mirate e, in prospettiva, cure più efficaci.
«Questa conferenza, che abbiamo fortemente voluto organizzare nella nostra città in occasione delle celebrazioni correlate al ventennale Unesco – afferma l’assessore alla Cultura Fabio Granata – ha offerto un’opportunità unica per gli esperti convenuti a Siracusa per discutere, condividere intuizioni e costruire collaborazioni che guideranno i futuri progressi nella ricerca sui tumori».
Gli incontri hanno approfondito l’integrazione di IA, machine learning e modelli meccanicistici nella sperimentazione clinica, con focus sulla medicina personalizzata. I partecipanti, da discipline diverse, hanno discusso come l’integrazione tra approcci data-driven e teorici possa ottimizzare i trattamenti, migliorare le decisioni cliniche e guidare le scelte terapeutiche.
Particolare attenzione è stata dedicata ai foundation models, capaci di adattarsi a compiti specifici come l’analisi di immagini mediche o la previsione della diffusione tumorale, evidenziando l’importanza di integrare vincoli biologici e combinare dati clinici eterogenei per aumentarne l’affidabilità.
Ampio spazio anche all’uso dell’IA nella progettazione degli studi clinici. «Tra i casi di successo – afferma Sergio Branciamore, PhD del Beckman Research Institute, City of Hope, e organizzatore in sinergia con l’assessorato alla Cultura del convegno internazionale di Siracusa – sono stati presentati modelli capaci di prevedere l’infiltrazione tumorale, supportando così la pianificazione dei trattamenti radioterapici. Si è discusso inoltre delle opportunità derivanti dall’aumento della disponibilità di dati, ad esempio, quelli raccolti da dispositivi indossabili per il monitoraggio continuo di segnali fisiologici. Tali applicazioni evidenziano la necessità di integrare l’IA nei flussi clinici reali e di valutarne l’efficacia in contesti applicativi concreti».
Si è parlato anche del carattere dinamico dei dati clinici, dell’adattamento dei modelli IA ai dati longitudinali e delle difficoltà legate alla qualità dei dati, spesso incompleti o disorganizzati. Centrale è stato il tema della condivisione dei dati e del controllo da parte dei pazienti, con esempi virtuosi come i registri sanitari danesi e le coorti californiane, ma anche con riflessioni su sicurezza, trasparenza ed etica.
Il dibattito ha toccato anche questioni epistemologiche, come l’equilibrio tra approccio deduttivo e induttivo nell’IA, e le difficoltà di astrazione nei sistemi complessi, con riflessioni sulle implicazioni filosofiche legate a probabilità, libero arbitrio e responsabilità clinica.
La conclusione principale è stata chiara: IA e machine learning rappresentano il futuro della ricerca oncologica e della pratica clinica, ma il loro pieno potenziale si realizzerà solo integrandoli con modelli meccanicistici per una medicina di precisione sempre più efficace.