Parcheggio Damone chiuso, doppia mossa: navette e posti auto modificando la ciclabile

Il parcheggio Damone non riapre, almeno non nell’immediato. E per la frequentata area commerciale e residenziale Tisia-Pitia è un bel problema. In “soccorso” delle circa 80 attività commerciali che lamentano un duro contraccolpo derivante dall’assenza di posti auto, prende corpo la risposta del Comune di Siracusa. Una prima “toppa” sono i circa 50 posti auto recuperati tra via Filisto, via dell’Olimpiade e soprattutto nell’area Damone (ronco I) e via Damone. In quest’ultima via, sarà persino modificata la ciclabile per fare posto (di nuovo) alle auto. Sosta di 60 minuti, con esposizione del disco orario.

La seconda mossa di Palazzo Vermexio è l’attivazione, a partire da sabato 22 febbraio, di un servizio navetta a supporto dell’area Tisia-Pitia. I bus collegheranno due aree di sosta con la zona recentemente riqualificata: il parcheggio Von Platen e, su richiesta dei commercianti, l’area di Piazzale Sgarlata con via Tisia.
Sono le novità emerse nel corso della riunione che si è tenuta questo pomeriggio al liceo Quintiliano tra i commercianti, il sindaco di Siracusa Francesco Italia, l’assessore alla Mobilità, Enzo Pantano e l’assessore alla Polizia Municipale, Giuseppe Gibilisco.
Intanto, da domani (venerdì 21 febbraio), saranno coperti i divieti di sosta e fermata nelle vie interessate, così da permettere la regolare sosta alle auto. Per i posti auto da realizzare in via Damone previsti tempi più lunghi; c’è infatti da modificare la pista ciclabile.




Polo petrolchimico, incontro in Regione con Confindustria: “urgente un confronto con Roma”

Sempre più condivisa la richiesta di tavolo tecnico di confronto con il governo nazionale per studiare una visione progettuale complessiva in grado di affrontare le criticità del polo petrolchimico di Siracusa. Sul punto intesa anche al termine dell’incontro interlocutorio svoltosi oggi fra il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, e i vertici di Confindustria Sicilia e Siracusa per fare il punto sulla situazione del più grande polo di raffineria industriale d’Italia, che occupa 10 mila lavoratori che arrivano a 40 mila con l’indotto, e le cui aziende stanno vivendo una fase produttiva difficile legata anche al processo di decarbonizzazione.
“Il governo regionale segue da vicino le vicende legate al Polo petrolchimico e intende proseguire in questa direzione, stando al fianco delle aziende che rappresentano una realtà economico-industriale importante per la Sicilia, in termini di Pil e di ricaduta occupazionale”. Lo ha detto il presidente, dopo avere ascoltato i presidenti di Confindustria Sicilia, Gaetano Vecchio, e quello di Confindustria Siracusa, Gian Piero Reale, che hanno portato sul tavolo le problematiche delle aziende e le loro difficoltà strutturali.
“Ci sono diverse variabili in gioco che si affiancano e sovrappongono fra loro, proprio per la forte interconnessione del Polo con il territorio stesso – dice Schifani – Sebbene la materia dell’industria sia di competenza nazionale, il governo regionale è al fianco degli industriali per trovare in sede ministeriale soluzioni che diano respiro alle aziende impegnate in questo processo di riconversione».
All’incontro erano presenti anche gli assessori alle Attività produttive, Edy Tamajo, all’Ambiente, Giusi Savarino, e i dirigenti generali dei dipartimenti regionali delle Attività produttive, Dario Cartabellotta, del Lavoro, Ettore Foti, e dell’Ambiente, Calogero Beringheli.




Zona industriale, Confindustria: “Bene l’attenzione, necessario fare squadra con la Regione”

Piena condivisione e apprezzamento è stato espresso da Confindustria Sicilia e da Confindustria Siracusa al termine dell’incontro di oggi pomeriggio sulla riconversione del polo petrolchimico di Siracusa. Il vertice, convocato alla Presidenza della Regione Siciliana, ha affrontare il delicato tema della zona industriale siracusana. Presenti il Presidente della Regione Renato Schifani, gli Assessori alle Attività produttive, Edy Tamajo, all’Ambiente, Giusi Savarino, e i Dirigenti Generali dei Dipartimenti regionali delle Attività produttive Dario Cartabellotta, del Lavoro Ettore Foti e dell’Ambiente Calogero Beringheli, il Presidente di Confindustria Siracusa Gian Piero Reale e il Presidente di Confindustria Sicilia Gaetano Vecchio.
Il Presidente Schifani ha condiviso l’intenzione di aprire un tavolo tecnico di confronto con il Governo nazionale per studiare una visione progettuale complessiva in grado di affrontare le criticità del Polo petrolchimico di Siracusa, garantendo che il Governo regionale segue da vicino le vicende legate al Polo petrolchimico e che intende proseguire in questa direzione, stando al fianco delle aziende che rappresentano una realtà economico-industriale importante per la Sicilia, in termini di Pil e di ricaduta occupazionale.
“Occorre agire subito – ha detto il Presidente di Confindustria Siracusa Gian Piero Reale – oggi abbiamo condiviso con il Presidente Schifani e i suoi Assessori il delicatissimo momento che stiamo vivendo a Siracusa. Apprezziamo l’attenzione e il coinvolgimento dimostrato da tutti e confidiamo in una soluzione positiva corale che porti ad un impegno delle Istituzioni regionali e nazionali a trovare la migliore soluzione che aiuti a traghettare le imprese del nostro Polo Industriale verso un futuro sostenibile”.
“Il polo petrolchimico siracusano – ha concluso il presidente di Confindustria Sicilia Gaetano Vecchio – può diventare un’opportunità di grande rilancio nell’ambito del nuovo clean industrial deal. Ringrazio il presidente Schifani per la sensibilità e l’attenzione mostrata nei confronti del tema dello sviluppo sostenibile del polo nell’ottica della de carbonizzazione, siamo pronti a fornire tutto il nostro supporto”.




Carambola in autostrada tra due auto e un mezzo pesante, due feriti lievi in ospedale

E’ di due feriti lievi il bilancio dell’incidente avvenuto questo pomeriggio sulla Siracusa-Catania, in direzione nord, poco dopo la galleria San Demetrio. Tre i veicoli coinvolti nello scontro. Secondo una prima ricostruzione, un’auto avrebbe tamponato un mezzo pesante che la precedeva. L’impatto avrebbe fatto schizzare la vettura sulla sinistra, proprio mentre – in corsi di sorpasso – stava sopraggiungendo un altra auto. Inevitabile l’impatto.
Le due persone alla guida delle due auto sono state accompagnate in ospedale a Lentini, in codice giallo. Le loro condizioni non destano preoccupazioni. Illeso l’autista del mezzo pesante.
Per consentire la rimozione dei veicoli coinvolti e rimettere in sicurezza la carreggiata in direzione Catania, è stato necessario disporre la chiusura del tratto. Attorno alle 18, la riapertura. Il traffico è lentamente tornato alla normalità.




Avola-Cassibile, vertice in Prefettura su mezzi pesanti e Statale 115 congestionata

Sono poco meno di duecento le multe elevate dalla Polizia Stradale per la frequente violazione da parte dei mezzi pesanti (7,5 ton) dell’obbligo di uscita agli svincoli di Avola (direzione nord) e Cassibile (direzione sud). Da una decina di giorni è stato realizzato un bypass sul tratto Avola-Cassibile della Siracusa-Gela, per consentire il doppio senso di marcia anche sul malandato viadotto Cassibile, alle prese con problemi strutturali.
Proprio per non appesantire il tratto del viadotto (carreggiata sud, ndr) aperto ed utilizzato a doppio senso, è stato disposto l’obbligo di uscita per i mezzi pesanti che dovrebbero percorrere la Statale 115 per poi rientrare in autostrada. In molti, però, continuano ad ignorare la misura. Motivo per cui, al termine di un vertice in Prefettura a Siracusa, non si è escluso di far ricorso a misure ancora più drastiche per assicurare il rispetto della disposizione di sicurezza. I prossimi giorni fungeranno da test: se non dovesse cambiare l’andazzo, si stringe.
Intanto, sempre dalla Prefettura, arriva l’ok alla rimozione dei semafori temporanei che regolamentano il flusso veicolare sul ponte Cassibile, lungo la 115. Al momento, si passa con il senso unico alternato. Da domani (21 febbraio), via i semafori e attraversamento consentito con doppio senso di marcia. Un provvedimento necessario per rendere fluida la percorrenza della sempre più trafficata – per ovvie ragioni, specie da mezzi pesanti – Statale 115.




Fuori pericolo l’operaio 52enne vittima di un incidente sul lavoro in zona industriale

E’ fuori pericolo l’operaio metalmeccanico di 52 anni vittima di un incidente sul lavoro lo scorso 7 febbraio. L’uomo stava lavorando in uno stabilimento della zona industriale di Siracusa quando è tato colpito al petto da un oggetto metallico. I medici hanno sciolto la prognosi e, nei giorni scorsi, è stata anche sospesa la sedazione. Resta ricoverato in Chirurgia, sempre al Cannizzaro di Catania dove era stato trasferito dopo le prime cure all’Umberto I di Siracusa.
L’uomo, per ragioni da chiarire, venne trafitto al petto da un pezzo di ferro che si sarebbe distaccato – durante l’utilizzo – da un macchinario, causando gravi lesioni al torace e al polmone. Dopo giornate di grande apprensione, adesso la conferma della buona notizia che vale un sospiro di sollievo: non è più in pericolo di vita.
Restano, invece, molto gravi le condizioni del 56enne di Avola finito coinvolto in un altro incidente sul lavoro, lunedì scorso, all’interno di un’azienda agricola di Siracusa. Resta per ora ricoverato in Rianimazione.




Salvo e la sua fede più forte della malattia, la storia che ha emozionato anche Papa Francesco

Di fronte a Salvo Bisicchia e alla moglie Delia si rimane disarmati, sempre più ammirati, sorpresi dalla
loro fede, potente più di qualsiasi altra forza sulla terra. La storia di Salvo è ormai nota a migliaia di persone ed è arrivata fino al Santo Padre che, pochi giorni prima di essere ricoverato al Policlinico Gemelli per via della polmonite bilaterale che lo ha colpito, ha voluto far recapitare a Salvo una lunga e toccante lettera. Un regalo immenso per Salvo, che è la testimonianza di quello che molti hanno definito un “miracolo”, il miracolo, soprattutto, di quello che la fede riesce a fare, insieme all’amore per la vita.
Salvo ha 43 anni, da sempre devoto di San Sebastiano e a lungo anche portatore. La sua vita è stata stravolta da una malattia spietata, la SLA. La diagnosi è arrivata come un macigno l’anno scorso, quando Salvo subisce un attacco respiratorio gravissimo che lo conduce al coma. Erano i giorni dell’Ottavario di San Sebastiano ed un sogno cambiò la direzione di questa storia e soprattutto l’anima di Salvo, già fervente cristiano. Nonostante le sue disperate condizioni, giudicate dai medici “non compatibili con la vita”, Salvo, ormai praticamente “morto”, si risvegliò, nell’incredulità di tutti. Raccontò di aver sentito la voce di San Sebastiano, che lo incitava a pregare, a non smettere mai, perché questo lo avrebbe salvato. “Porta a tutti, ogni giorno, la Parola di Dio- l’incitazione di quella voce- Se preghi, non muori”. E questo Salvo fa da allora, ogni giorno, tutti i giorni. Oggi Salvo respira grazie ad un macchinario, non può muovere il suo corpo ma sposta idealmente montagne con le sue parole, che arrivano attraverso il computer che utilizza.
Il Santo Padre è venuto a conoscenza di questa incredibile storia. La sua lettera è stata spedita da Monsignor Roberto Campisi. Il Pontefice ha così impartito a Salvo “la potente Benedizione Apostolica che volentieri estende alla consorte Delia e alle persone care- si legge nella lettera. Insieme alle preziose parole, che sono entrate nel cuore di Salvo e lo hanno reso ancor più forte nella sua missione, Papa Francesco ha voluto inviargli un regalo che per Salvo e Delia ha un valore inestimabile: è un rosario benedetto dal Papa, “e l’augurio che il Signore conceda fortezza nella fede e feconda pace interiore”. Questa feconda pace interiore è proprio quello che di Salvo Bisicchia emerge subito. In queste settimane, sui social, Delia, con il suo amore che la anima, pubblica spesso foto che ritraggono lei e il marito, in momenti felici, sorridenti, pieni di speranze e sogni. Quei sorrisi ci sono ancora, sono anche nelle nuove foto. E Salvo, devoto di San Sebastiano e “salvato” da un sogno, da allora sa di voler parlare di Dio a chiunque possa avere orecchie per sentire, per aprire cuori, per far uscire dal buio chi non sa che esiste una Luce immensa, infinita, definitiva. Nella lettera che il Vaticano ha inviato a Salvo Bisicchia, si leggono parole che restano incise nella sua mente e nel suo cuore. “Il Papa- si legge- che è particolarmente vicino a quanti sono provati dalla malattia e dalla difficoltà della vita, assicura il ricordo dell’Altare e rammenta che in virtu’ della speranza nella quale siamo stati salvati, guardando al tempo che scorre, abbiamo la certezza che la storia dell’umanità e quella di ciascuno di noi non corrono verso un punto cieco o un baratro oscuro ma sono orientate all’incontro con il Signore della Gloria. Viviamo dunque nell’attesa del suo ritorno e nella speranza di vivere per sempre in Lui”. Intanto Salvo coltiva un nuovo progetto e ha scritto per questo all’Arcivescovo Mons. Francesco Lomanto. “Da giorni- ha spiegato Salvo- penso alle persone “cristiane anagrafiche”, “credenti ma non praticanti”, che si trovano in situazioni di malattia come me o addirittura in condizioni peggiori e magari vorrebbero riavvicinarsi alla Chiesa. Molti sacerdoti si prodigano affinché noi ammalati possiamo sempre avere una “buona parola” ma talvolta, serve altro, un impulso per rientrare “nel gregge”. Salvo propone la creazione di un assistente spirituale per i malati in cure palliative,che li raggiunga anche a domicilio. “Ho pensato ad una convenzione fra Curia e Asp -l’idea che lancia- che possa prevedere la possibilità da parte del paziente (su base volontaria) di poter richiedere la figura dell’assistente spirituale all’atto della richiesta di attivazione delle cure palliative (o per chi è già in cura)”.
Un nuovo sogno da realizzare, una nuova missione d’amore.




L’ultimo saluto per Raffaele, l’operaio calabrese che ha perso la vita a Siracusa

Saranno celebrati domani a Vibo Marina, in Calabria, i funerali di Raffaele Sicari, l’operaio 26enne deceduto a Siracusa in seguito a un tragico incidente sul lavoro. Nella chiesa di Maria Santissima del Rosario di Pompei, l’intera comunità di Vibo si stringerà attorno alla famiglia del giovane. I genitori si erano precipitati a Siracusa non appena raggiunti dalla notizia di quanto accaduto in via Piave, alle porte della Borgata. Hanno sperato sino all’ultimo in un miracolo, nonostante le condizioni di Raffaele siano subito apparse disperate.
I medici dell’Umberto I di Siracusa hanno anche tentato un delicato e complesso intervento chirurgico. Troppo gravi, però, le lesioni causate dal violento impatto con l’asfalto, dopo un volo di alcuni metri. Dopo tre giorni di agonia, il cuore di Raffaele ha cessato di battere. Era il 14 febbraio.
La Procura di Siracusa ha aperto un’inchiesta, con almeno tre persone iscritte nel registro degli indagati. I mezzi coinvolti nel sinistro sono stati posti sotto sequestro. Raffaele Sicari si trovava in quota, issato da un braccio meccanico su di un cestello. Era impegnato in lavori di manutenzione dell’illuminazione pubblica di Siracusa. Inatteso, l’impatto di un furgone con il braccio meccanico. L’operaio è stato sbalzato fuori, precipitando sull’asfalto di via Piave.
Il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, si è stretto al dolore dei familiari. “Non era siracusano ma lo sentiamo come un membro della nostra comunità”, le sue parole.




Primo parco giochi inclusivo a Siracusa, partono i lavori: inaugurazione prevista ad aprile 2025

“Entro pochi giorni saranno finalmente avviati i lavori per la costruzione del primo parco giochi inclusivo di Siracusa, una vera novità per tutta la Sicilia. Dopo diverse vicissitudini, è arrivato il parere favorevole dalla Soprintendenza e gli uffici comunali sono pronti a concludere l’iter. Per evitare che si perda altro tempo, seguirò con interesse le varie fasi di lavoro, sino all’inaugurazione prevista ad aprile 2025”. Così il deputato regionale Carlo Gilistro (M5S) che, con due emendamenti alla finanziaria regionale del 2023, aveva ottenuto risorse pari a 280mila euro per la nuova realizzazione. Si tratta di un parco capace di offrire spazi per la socializzazione ed il gioco a bambini con abilità diverse, tutti insieme.
L’area individuata per il primo parco giochi inclusivo di Siracusa è quella dei Villini, lungo via Malta. Un parco giochi inclusivo è quello spazio progettato a misura di tutte le abilità, in modo da assicurare a tutti i bambini la possibilità di giocare in autonomia, senza barriere architettoniche e con percorsi tattili e per ipovedenti. Anche i giochi sono studiati per consentire ai piccoli, qualsiasi sia la loro condizione, di giocare ed imparare assieme agli altri bambini.
“Dobbiamo fare il bene dei bambini della nostra città. La politica non li considera ed è un grande errore. Ho immaginato questo parco inclusivo come un luogo curato, che diventi casa di attività ludico-culturali e laboratori artistici, grazie al coinvolgimento di associazioni ed enti del terzo settore. Penso al teatro all’aperto come anche a momenti che coinvolgano le famiglie dei bambini, in modo da creare momenti di condivisione, diventati rari a casa, per colpa dei ritmi della vita moderna. Il gioco – sottolinea Carlo Gilistro – è un momento importante nella crescita, nello sviluppo e nella formazione di tutti i bambini. Essere finalmente in condizione di offrire aree inclusive è un necessario passaggio di civiltà”.

foto: Gilistro in un parco giochi inclusivo del nord Italia




Stalker violento ai domiciliari, dopo post social avrebbe dato fuoco all’auto della ex

Un 40enne è stato posto ai domiciliari con braccialetto elettronico. E’ indagato per maltrattamenti in famiglia, atti persecutori e danneggiamento seguito da incendio, ai danni dell’ex compagna. Secondo quanto ricostruito dagli agenti del commissariato di Priolo, l’uomo avrebbe iniziato a maltrattare la donna poco dopo l’inizio della relazione, nel 2018.
Dopo sette anni di aggressioni fisiche, minacce di morte, insulti e scenate di gelosia, la donna ha finalmente trovato la forza di interrompere l’insana relazione, lasciando l’abitazione in cui convivevano.
Da quel momento, l’uomo avrebbe iniziato a perseguitare l’ex compagna con reiterate condotte moleste, inseguendola sino a casa, tentando con insistenza di approcciarla e danneggiando tutti gli effetti personali che la stessa aveva lasciato nella casa familiare. Qualche settimana fa la vittima subiva anche l’incendio della propria autovettura.
Gli investigatori hanno acquisito gravi indizi di colpevolezza a carico dell’uomo, anche in ordine allo stesso incendio dell’auto. L’uomo avrebbe dato fuoco al veicolo dell’ex compagna, dopo aver notato un post su un social network pubblicato che ha interpretato come il segnale di una nuova, presunta relazione sentimentale intrapresa dalla sua ex.
La Procura di Siracusa ha condiviso l’ipotesi accusatoria, richiedendo ed ottenendo il provvedimento cautelare nei confronti del quarantenne.