Ciclone, dopo l’emergenza: Scerra e Gilistro (M5S) dal prefetto Armenia

L’emergenza maltempo, la questione sicurezza e il futuro della zona industriale. Queste le principali tematiche affrontate questa mattina in prefettura, dove il parlamentare e Questore della Camera dei Deputati, Filippo Scerra, ed il deputato regionale Carlo Gilistro – entrambi del Movimento 5 Stelle – hanno incontrato il prefetto Chiara Armenia,a poche dall’emergenza maltempo. “Abbiamo anzitutto voluto ringraziare il Prefetto per la sensibile e costante attenzione mostrata verso il territorio, nelle difficili ore del ciclone Harry. La sua è stata una vicinanza tangibile ed efficace, anche nel complesso coordinamento di interventi e soccorsi. Ma adesso c’è da rimboccarsi tutti le maniche, ripulire e ricostruire. I danni sono notevoli, oltre 160 milioni al momento, per la sola provincia di Siracusa. Sosterremo lealmente ogni iniziativa utile alla ricostruzione, auspicando che anche il governo centrale dimostri alla Sicilia ionica ferita l’impegno che merita. Servono stanziamenti veloci, tempi certi per ripartire e sostegno all’economia turistico-balneare duramente colpita”, hanno detto Scerra e Gilistro al termine dell’incontro. “Da qui deve anche partire una sensibilità diversa nel pianificare insediamenti sulla costa e soprattutto misure adeguate per difendere il territorio da fenomeni meteo sempre più intensi”, hanno aggiunto con riferimento a politiche urbanistiche locali e regionali.
Nel corso della cordiale visita, Scerra e Gilistro hanno anche affrontato il tema della recrudescenza criminale nel siracusano. E nel pomeriggio parteciperanno alla manifestazione cittadina, con partenza da piazza Euripide alle 18.30. “L’attenzione è massima su tutti i fronti, ci ha assicurato il Prefetto Armenia. Le indagini proseguono e il sistema dei controlli è stato implementato. Utili anche gli strumenti di videosorveglianza dinamica di cui il territorio sta dotandosi. È importante, però, che noi tutti, come cittadini, risaliamo il patto con le istituzioni. Solo con responsabilità diffusa è possibile rompere l’isolamento delle vittime e riportare al centro la scelta coraggiosa e necessaria della denuncia”. Discusso poi il tema della zona industriale e della depurazione civile con richiamo al futuro di Ias. “La scadenza di settembre ormai prossima, impone di essere pronti con soluzioni operative per valorizzare una struttura esistente, assicurare continuità occupazionale ma soprattutto la continuità, se non il rafforzamento, della depurazione civile”.




La piena dell’Anapo, Cafeo (Lega): “Il fiume era stato ripulito, scongiurate conseguenze peggiori”

“La piena del fiume Anapo, a seguito delle piogge torrenziali che hanno colpito negli scorsi giorni il nostro territorio per colpa del ciclone Harry, avrebbe potuto avere conseguenze nettamente più gravi se l’Ente Sviluppo Agricolo, dietro stimolo dell’assessorato all’Agricoltura e alle Foreste, non fosse intervenuto per la pulizia del fiume a monte di Capocorso.”
Lo dichiara Giovanni Cafeo, responsabile regionale dei dipartimenti della Lega Sicilia.
“L’intervento, per il quale ringrazio il commissario dell’ESA Carlo Turriciano e l’assessore Sammartino, ha impedito occlusioni sul ponte come in altri eventi simili o minori – ha precisato Cafeo – facendo scorrere il fiume e consentendo alla piena di limitare al minimo i danni.”
“Auspico che la convenzione con il comune di Siracusa, così come prevista la scorsa estate dopo il sopralluogo nelle contrade di Tivoli, diventi al più presto realtà – conclude Cafeo – visto che la prevenzione è certamente il miglior metodo per limitare e fronteggiare i pericoli del dissesto idrogeologico, sempre più frequenti in questi anni.”




Dopo il ciclone Harry, Codacons: “Stop alle ‘mancette’, fondo unico per la ricostruzione”

Il Codacons prende subito posizione. Dopo il ciclone Harry,che ha lasciato in Sicilia una devastazione che, secondo le prime stime, supera il miliardo di euro tra danni diretti e ristori alle attività economiche, parte la riflessione sul da farsi e sulle modalità di accesso ai fondi necessari per la ricostruzione. Il contesto resta di emergenza e la necessità di risorse adeguate che arrivino dallo Stato e dall’Unione Europea è invocata da più parti. Il segretario nazionale del Codacons, Francesco Tanasi si rifà a quanto scritto dal vicedirettore de La Sicilia, Mario Barresi in un suo editoriale, con la proposta “dal forte valore politico-spiega Tanasi – e simbolico: chiedere all’Assemblea regionale siciliana di rinunciare alle cosiddette “mancette”, ovvero ai contributi straordinari distribuiti attraverso il collegato alla finanziaria, per destinare quelle risorse a un fondo unico per la ricostruzione post-calamità”. Una proposta che il Codacons ritiene “condivisibile e meritevole di essere rilanciata sul piano istituzionale. In una fase in cui la Regione guarda al fondo di solidarietà europeo e alla riprogrammazione delle risorse FSC, mentre lo Stato è chiamato a sostenere il peso principale della ricostruzione, appare quantomeno contraddittorio mantenere in agenda un tesoretto da oltre 100 milioni di euro destinato a micro-interventi territoriali spesso opachi e di dubbia utilità collettiva.In un momento così delicato – dichiara Francesco Tanasi, Segretario Nazionale Codacons – la politica regionale ha il dovere di dare segnali concreti. Rinunciare alle mancette e convogliare quelle risorse in un fondo unico per la ricostruzione non risolve il problema dei danni, ma rappresenta un gesto di sobrietà e di rispetto verso i cittadini che hanno subito le conseguenze del ciclone”.
Per il Codacons, l’emergenza Harry deve segnare un cambio di paradigma. Occorre accantonare pratiche di spesa che in passato hanno prodotto più inchieste giudiziarie che benefici reali e concentrare le risorse disponibili in uno strumento straordinario, trasparente e vincolato, dedicato esclusivamente alla ricostruzione e alla messa in sicurezza del territorio.”Una scelta-conclude Tanasi- che contribuirebbe a ristabilire un rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni in una fase di emergenza senza precedenti”




Ciclone Harry, chiusa l’emergenza. A Siracusa mobilitati 180 volontari per oltre 140 interventi

“Desidero esprimere un sentito e profondo ringraziamento a tutte le donne e gli uomini che, con straordinario impegno e spirito di servizio, hanno lavorato senza sosta per fronteggiare un evento meteorologico avverso di rara potenza e con pochissimi precedenti nel nostro territorio”. ​Ad emergenza conclusa, l’assessore alla Protezione civile, Sergio Imbrò, traccia un bilancio degli sforzi compiuti dalla macchina comunale di prevenzione e assistenza in occasione del ciclone Harry.
Poco meno di 200 volontari mobilitati, quasi 250 gli interventi effettuati da Polizia municipale e Protezione civile. Sono state evacuate 15 persone, assicurando alloggio alternativo. I vigili urbani hanno garantito una presenza ininterrotta nell’arco delle 24 ore per tutti i giorni dell’emergenza, con 12 pattuglie in ognuno dei tre turni quotidiani (mattina, pomeriggio e sera), impegnando circa il 70 per cento della forza complessiva, per un totale di circa 120 agenti coinvolti a rotazione.
​Il servizio Mobilità e trasporti ha dato seguito a oltre 180 chiamate e necessità improvvise sulle strade. I servizi di Igiene urbana e Verde pubblico hanno effettuato centinaia di interventi per la pulizia di griglie e strade, spazzamento manuale e meccanico, rimozione e conferimento dei rifiuti, taglio e rimozione di alberi e rami abbattuti dal vento, nonché la pulizia di parchi e giardini dai residui causati dall’evento meteo.
​”Un ringraziamento particolare – aggiunge l’assessore Imbrò – va a tutta la struttura operativa del Centro operativo comunale, al dirigente della Protezione civile, Enzo Miccoli, e alla comandante della Municipale, Loredana Carrara, agli uffici, ai tecnici e agli operai comunali che hanno garantito operatività continua anche nelle fasi più critiche dell’emergenza. Grazie alla Protezione civile ed ai suoi volontari, alle numerose organizzazioni che hanno messo a disposizione mezzi, competenze ed energie; al Dipartimento regionale di protezione civile e al suo responsabile provinciale Biagio Bellassai; ai Vigili del Fuoco e a tutte le forze dell’ordine, sempre presenti sul territorio. Un sentito ringraziamento – prosegue Imbrò – va inoltre alla Prefettura per la sensibile e attenta cabina di regia che ha assicurato coordinamento istituzionale e tempestività negli interventi. E grazie alla popolazione che ha compreso il rischio e adottato comportamenti di sicurezza. Permettetemi anche di ringraziare il sindaco Francesco Italia per la fiducia trasmessa a tutto il sistema, in un momento di emergenza”.
​Conclude l’assessore Imbrò: “L’impegno di tutti dimostra, ancora una volta, quanto sia fondamentale il lavoro di squadra e la sinergia tra istituzioni, volontariato e strutture operative. A tutti va il mio più sincero apprezzamento per la dedizione, la professionalità e il senso di responsabilità dimostrati in questi giorni difficili”.
​Le associazioni di volontariato che hanno messo a disposizione uomini e mezzi sono: Avcs, Ross, Croce Rossa Italiana, Cesul, Ambiente e Salute, Misericordia, Anps, Nuova Acropoli, Cisom, Aretusa Soccorso, Sst Cinofili.




“Salviamo il Rizza”: studenti e genitori di nuovo in piazza per dire no al trasferimento

Continua anche oggi la protesta degli studenti dell’istituto superiore Rizza-Insolera in corteo ancora una volta in difesa della sede storica di via Diaz. Quella di oggi è una marcia che ha allargato l’invito a partecipare all’intera comunità scolastica e cittadina. Il corteo partito da piazza del Pantheon, alle 9.40, a suon di slogan, cartelli e megafoni, è a supporto di un tavolo tecnico convocato dal Libero Consorzio in un momento decisivo per il futuro dell’istituto. All’appello hanno risposto non solo studenti ma anche ex alunni e genitori, tutti mobilitati per rappresentare un’ unica voce che chiede “Salviamo il Rizza”, slogan dello striscione esposto proprio in testa al corteo. L’istituto Rizza, secondo il piano di assegnazione funzionale degli spazi scolastici varato dal Libero Consorzio, dovrebbe lasciare il Palazzo degli Studi per spostarsi in via Modica. Una soluzione che la scuola non approva in quanto espressione di invalidità di un’identità storica ed di valori che rappresentano la sede attuale dell’istituto. Alla manifestazione studentesca, sono stati presenti anche esponenti politici come il deputato regionale Carlo Gilistro del M5S e Massimo Milazzo, capogruppo del Pd al consiglio comunale di Siracusa. Con questa marcia il corteo confida nella responsabilità e nella sensibilità di tutti i partecipanti al prossimo tavolo tecnico indetto dal Libero Consorzio, affinché si possa raggiungere una soluzione equilibrata nella distribuzione degli spazi scolastici, garantendo la riduzione delle spese senza compromettere la qualità dell’offerta formativa mantenendo e tutelando le sedi storiche.




Manca il personale, chiusi fino alle 9:30 gli uffici di via Ramacca: “Disagi per i cittadini”

Questa mattina alle 9.30 diverse persone aspettavano che l’ufficio anagrafe di via Ramacca aprisse per svolgere servizi alla comunità. Tuttavia, dopo il perpetrarsi del ritardo, hanno rintracciato la Dirigente che ha disposto l’assegnazione urgente di un dipendente per ovviare all’assenza del personale ordinario. A quel punto i cittadini sono riusciti ad entrare nell’ ufficio in questione. “Per questa volta il servizio è stato garantito – dichiara Paolo Cavallaro consigliere comunale – creando però disagi e fastidi ai cittadini che avevano necessità di accedere all’ufficio per ritirare certificati o per richiederli. E’ evidente che c’è un problema serio di personale, la classica coperta corta, che ha determinato già da tempo la chiusura di alcuni uffici comunali come quelli alla Borgata e a Grottasanta mettendo in crisi la puntuale e regolare erogazione dei servizi.”
Cavallaro ha presentato subito apposito ODG in quarta commissione per l’ audizione del Dirigente e dell’assessore ai servizi demografici, perché riferiscano su quanto avvenuto oggi in modo da avere indicazioni sullo stato attuale del servizio in tutte le zone della città. “Proveremo ad individuare le soluzioni con l’auspicio che vengano raccolte dall’Amministrazione comunale – continua il consigliere comunale – Da una parte si attrezzano camper per portare i servizi in giro per la città, e dall’altra si riducono gli uffici stabili ai cittadini e si sguarniscono di personale quelli esistenti”.




‘Disco verde’ del consiglio comunale alla Rottamazione Quinquies dei tributi locali

‘Si’ del consiglio comunale alla Rottamazione Quinquies dei tributi locali.
L’atto di indirizzo, proposto da Nadia Garro e Matteo Melfi, dà mandato all’amministrazione di recepire quanto disposto in materia con l’ultima legge finanziaria dello Stato che consente ai Comuni di attuare la rottamazione, anche per i tributi locali, facilitando il percorso di regolarizzazione per i contribuenti che non hanno ottemperato ai loro doveri tributari nei tempi previsti. Melfi ha, inoltre,presentato un’integrazione per prevedere la possibilità di pagamento rateale.
“Questa proposta -spiegano Melfi e Garro- mira a rendere l’adesione ancora più accessibile, alleviando il peso economico sui cittadini.Si tratta di un’iniziativa che offre un’importante opportunità per i cittadini che hanno difficoltà nel pagamento regolare dei tributi locali. Siamo soddisfatti -proseguono i due consiglieri- di aver ottenuto un consenso così ampio su un tema così importante.Con queste misure, vogliamo supportare i cittadini e garantire loro la possibilità di mettersi in regola senza ulteriori difficoltà.”
L’amministrazione comunale recepirà adesso questo indirizzo e si impegnerà a regolamentare nel dettaglio le modalità di adesione a queste nuove opportunità, affinché tutti i cittadini che lo riterranno possano beneficiare di questa iniziativa.
Soddisfazione viene espressa anche da Damiano De Simone di Forza Italia, il cui emendamento è stato approvato nell’ambito della discussione sull’atto di indirizzo di Garro e Melfi e che definisce l’approvazione un gesto di responsabilità e vicinanza ai cittadini. L’emendamento invita l’amministrazione ad optare per l’abbattimento totale di sanzioni e interessi maturati, lasciando al contribuente il solo pagamento del tributo e delle somme dovute a titolo principale.
“È un segnale forte di maturità politica – dichiara De Simone – e una scelta di buon senso in favore dei cittadini. Il nostro obiettivo è facilitare chi è in difficoltà a regolarizzare la propria posizione. Anche questo è inclusione sociale”. Facoltà dell’ente optare per la riduzione parziale o totale di sanzioni e interessi e in un “Comune solido come Siracusa – aggiunge- è possibile coniugare equilibrio finanziario ed attenzione sociale”




Lotta allo spaccio, due pusher sorpresi e denunciati a Noto

Prosegue senza sosta l’attività di contrasto alla vendita e al consumo di sostanze stupefacenti. Agenti della Polizia di Stato, in servizio al Commissariato Noto, hanno denunciato in stato di libertà, in due distinti interventi, due uomini di 36 e 40 anni per detenzione di droga ai fini di spaccio.
Nel primo episodio, durante un controllo su strada, i poliziotti hanno fermato un uomo di 36 anni, già noto alle forze dell’ordine, trovato in possesso di 6 grammi di hashish e di 965 euro in contanti, ritenuti probabile provento dell’attività illecita. La successiva perquisizione domiciliare ha consentito di rinvenire e sequestrare ulteriori 13 grammi della stessa sostanza, aggravando la posizione dell’indagato.
Nel secondo intervento, un quarantenne, anch’egli conosciuto dagli investigatori, è stato sottoposto a perquisizione personale e trovato in possesso di 6 grammi di cocaina. Gli accertamenti sono poi proseguiti presso la sua abitazione, dove gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato due bilancini di precisione e materiale vario utilizzato per il confezionamento dello stupefacente.
Le attività investigative sono state coordinate dal dirigente del Commissariato di Noto, Maria Antonietta Murè, nell’ambito di un’azione costante volta a garantire maggiore sicurezza e legalità sul territorio.




Il ciclone squarcia la pista ciclabile sulla Valle dell’Anapo, Gallo: “Danno gravissimo”

“Un gravissimo danno arrecato dal Ciclone Harry alla pista ciclabile della Vallata dell’Anapo”. Carico d’amarezza il post del sindaco di Palazzolo, Salvo Gallo, che rende noto quanto accaduto a causa della violenta ondata di maltempo dei giorni scorsi, che ha messo in ginocchio la Sicilia, con danni che secondo una prima stima supererebbero i 740 milioni di euro, circa 160 milioni in provincia di Siracusa, la terza più colpita dell’isola dopo Catania e Messina. Le immagini parlano chiaro e mostrano con chiarezza un”ulteriore ferita ed uno scenario stravolto. “Uno dei posti più belli della provincia di Siracusa-commenta Gallo- è diventato impraticabile.
Farò di tutto affinché i danni che abbiamo subito non cadano nell’oblio. Non sarà facile, ma siamo abituati a lottare”.




Portopalo. Il lido El Caribe spazzato via dal ciclone, la figlia dei gestori: “Addio al lavoro di una vita”

Il lavoro di una vita spazzato via dal ciclone Harry,che si è abbattuto sulla Sicilia causando danni devastanti. Nei numeri dei danni stimati ci sono anche le attività economiche, gli stabilimenti balneari rasi al suolo, le storie singole di famiglie che si ritrovano in un attimo a dover far fronte ad un’emergenza serissima. Sara Aprile è la figlia dei gestori del locale “El Caribe”, sulla spiaggia di Portopalo di Capo Passero. Le sue parole spiegano tutto. “Vedere andare perduto il lavoro di una vita-racconta- è stato un colpo durissimo”. Alla ricerca di una soluzione quanto più immediata possibile, Sara ha lanciato una raccolta fondi su GoFundMe per aiutare la sua famiglia a ricostruire, ripartire. In queste prime giornate sono stati raccolti fondi per 3700 euro.
“El Caribe – dice ancora Sara- non è solo una struttura sul mare: è il frutto dei sacrifici dei miei genitori. Anni di lavoro, rinunce e impegno per costruire qualcosa che fosse non solo una fonte di sostentamento, ma anche un luogo di accoglienza e condivisione. Questa raccolta fondi – evidenzia – nasce non dalla disperazione, ma dall’amore. Dalla voglia di aiutare i miei genitori a rialzarsi, a ricostruire ciò che hanno creato con le loro mani e con il loro cuore”. Intanto si moltiplicano le iniziative a supporto delle persone colpite dal ciclone Harry, in Sicilia come in Calabria ed in Sardegna. (https://gfme.co/ciclone-harry-come-aiutare)
Il sindaco di Portopalo, Rachele Rocca racconta di quanto il maltempo abbia duramente colpito il suo comune. A subire ingenti danni anche l’area portuale ed in particolar modo la banchina del molo. “Una ferita profonda- dice- ad una delle infrastrutture più strategiche del nostro territorio”. Si mette in sicurezza l’area, si inviano le segnalazioni alle istituzioni competenti. “Ma la situazione è gravissima- aggiunge la prima cittadina- e rischia di mettere in ginocchio l’economia legata alla pesca. In maniera così grave non era mai accaduto prima nella storia del nostro paese”.