“Il tetto ci cade in testa, subito i lavori”, Quintiliano in piazza: studenti e insegnanti insieme

Alta la partecipazione alla protesta organizzata dagli studenti del liceo polivalente Quintiliano, che questa mattina sfilano in corteo per chiedere l’avvio dei lavori di riqualificazione e di efficientamento energetico fermi al palo da 4 anni, nonostante un finanziamento di circa 3 milioni di euro di cui sembra non si abbia più notizia. Una vicenda burocratica complessa, che vede coinvolte da una parte la Regione, dall’altra il Libero Consorzio Comunale. Traffico paralizzato da viale Teracati fino alla zona Umbertina. Alunni e insegnanti si sono dati appuntamento davanti al campo scuola Pippo Di Natale e in corteo sfilano verso il palazzo dell’ex Provincia di via Malta, dove la delegazione dei rappresentanti degli studenti e della Consulta chiederanno di incontrare i dirigenti dei settori competenti in materia (il V ed il IX). Nel 2018, all’interno del plesso centrale di via Tisia, si verificò il distacco di materiale dal soffitto. Da allora, nonostante tutte le rassicurazioni fornite nel tempo e nonostante la rete contenitiva apposta all’interno, nulla è concretamente accaduto, nonostante dal punto di vista burocratico ci siano stati diversi passaggi, nessuno dei quali ha condotto all’avvio dei necessari interventi. Gli studenti chiedono finalmente una soluzione, una scuola sicura, il riconoscimento dei loro diritti ed in questo hanno il supporto della dirigenza scolastica. La dirigente, Simonetta Arnone sarà con loro durante l’incontro previsto in tarda mattinata con i funzionari dell’ex Provincia. Nel tempo, la vicenda è stata affrontata anche da alcuni deputati regionali siracusani, con interrogazioni che, ad ogni modo, non hanno sbloccato l’impasse.




Il futuro del depuratore Ias? Scerra e Gilistro (M5S) richiedono alla Regione uno studio di fattibilità

Il futuro del depuratore Ias tiene ancora banco e il deputato regionale Carlo Gilistro ed il deputato nazionale Filippo Scerra, entrambi del Movimento 5 Stelle, richiedono alla Regione uno studio di fattibilità. “La Regione ci dica se esiste già uno studio di fattibilità per un possibile collegamento dei depuratori di cui si stanno dotando le aziende del polo industriale con l’impianto Ias di Priolo, come collettore finale e per un ulteriore trattamento. E ci indichi anche se è stata valutata la possibilità che, in alternativa, il depuratore consortile rimanga in esercizio con la sola funzione di depurazione civile per Priolo e Melilli, con l’ipotesi di un convogliamento dei reflui di Siracusa, o anche di Augusta. E qualora non vi fosse ancora traccia dello studio di fattibilità delle due opzioni, si attivi per realizzarlo nel più breve tempo possibile”. Così Gilistro e Scerra annunciano la presentazione di una richiesta (a firma Gilistro) al presidente Schifani, con cui si riportano d’attualità il tema del futuro del depuratore consortile, da cui peraltro dipende strettamente anche l’operatività nell’immediato dell’intero polo aretuseo.
Sulla vicenda il parlamentare Filippo Scerra (M5S) sottolinea: “L’idea di uno studio di fattibilità su cui poggiare un sostenibile piano B per il depuratore Ias era emersa nel corso del Tavolo territoriale per la zona industriale di Siracusa, ma non aveva tuttavia avuto un riscontro unanime da parte di tutti i partecipanti. L’iniziativa del collega Gilistro in Regione, che è la proprietaria dell’impianto, merita il massimo dell’attenzione e dell’apprezzamento. Non possiamo sempre attendere gli eventi o le soluzioni calate dall’alto o sotto emergenze – spiega Scerra – perchè quasi mai si sposano con il bene del territorio. Il presidente Schifani valuti allora la sostenibilità della proposta. Ed uno studio di fattibilità è la strada maestra”.
Il collegamento con i depuratori di cui si stanno dotando gli impianti industriali privati consisterebbe in una linea in entrata nel depuratore consortile che permetterebbe un ulteriore trattamento delle acque reflue. Dopo, potrebbero essere così riutilizzate per scopi irrigui, ambientali, industriali, civili. “Si metterebbe al sicuro il futuro del grande depuratore consortile, oggi in forte rischio, assicurando al contempo un maggiore rispetto dell’ambiente ed un diretto risparmio nell’emungimento di risorse idriche, prezioso per una regione che ha conosciuto l’impatto della siccità”, spiegano Scerra e Gilistro.




Dramma a Pachino, 19enne accusa un malore e muore poco dopo

Nono sono ancora chiare le ragioni che hanno causato, ieri sera, il decesso di un ragazzo di 19 anni, a Pachino. La cittadina della zona sud della provincia di Siracusa si è svegliata sotto shock. Secondo le prime informazioni, il giovane avrebbe accusato evidenti sintomi di malessere, nella tarda serata. Dopo i primi soccorsi sul posto, è stato richiesto l’intervento del personale del 118. Con un’ambulanza è stato quindi accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale di Avola, dove però il suo cuore ha cessato di battere. In pochi minuti la notizia ha raggiunto Pachino, tra lo sconforto della famiglia e degli amici dello sfortunato 19enne.

foto dal web




Due indagini, due risultati diversi: perchè il costo Tari a Siracusa varia così tanto?

Sul costo medio della Tari a Siracusa due distinte indagini portano a conclusioni sorprendentemente diverse. Lo studio nazionale pubblicato dalla Uil nelle ore scorse, ha riportato la città di Archimede sul podio delle più care in Sicilia: 481,46 (Tari 2024), costo medio secondo in regione solo a Trapani (510,98 euro).
Ma poche settimane addietro, la stessa analisi – condotta però da CittadinanzAttiva – aveva fornito un quadro diverso: a Siracusa, nel 2024, una famiglia ha speso in media 398 euro, con una leggero risparmio (-3,6%) rispetto all’anno precedente quando la spesa era stata di 413 euro. In Sicilia, per CittadinzAttiva, la Tari più cara in Sicilia si paga a Catania (594 euro), Trapani (453 euro) e ad Agrigento (428 euro) con Siracusa quarta.
Quasi cento euro di differenza sul costo medio stimato, una forbice molto ampia. Dovuta fondamentalmente al diverso campione di riferimento ed al diverso sistema metodologico seguito da Uil e da CittadinanzAttiva. La prima ha preso a campione un nucleo composto da 4 componenti con un’abitazione di 80 mq e reddito Isee di 25.000 euro. La seconda, invece, ha assunto come riferimento una famiglia tipo composta da 3 persone ed una casa di proprietà di 100 metri quadri. E’ chiaro che cambiando le variabili di riferimento, si modifica il risultato. E le variabili sono molteplici. Per una comparazione attendibile occorrerebbe considerare plurimi parametri di riferimento: categorie (utenze domestiche – utenze non domestiche), costi fissi e costi variabili, esenzioni, quota a carico del bilancio, superficie del territorio, produzione rifiuti, costi trasporto rifiuti in ragione della distanza dagli impianti, etc.
Indipendentemente dal secondo o quarto costo più alto in regione, resta il fatto che Siracusa si muova ancora al di sopra della media siciliana. Un fattore che, però, va letto abbinandolo al fatto che anche la produzione di rifiuti pro capite è superiore alla media.




Politica divisa sul Ccr Mazzarrona e spunta il concetto di “sostenibilità sociale”

Resta ampia la distanza tra opposizione e maggioranza per il centro comunale di raccolta progettato alla Mazzarrona. L’amministrazione resta ferma sulla necessità di realizzare i tre ccr urbani, il primo in via Don Sturzo, e incassa l’approvazione delle principali associazioni ambientaliste.
Contrari sono, però, i gruppi consigliari di FdI, FI, Pd e Insieme. Ed in Consiglio comunale hanno sollecitato la necessità di rivedere il progetto e il luogo scelto per la sua realizzazione. La discussione, piuttosto animata, ha lasciato però invariate le posizioni di partenza.
“L’amministrazione comunale ha manifestato ancora una volta i sintomi di una grave malattia per chi fa politica: la sordità e mancanza di dialogo con i cittadini”, attaccano dai banchi della minoranza. “Nessuno spiraglio per determinare lo spostamento dal CCR da via Don Luigi Sturzo. Per questo abbiamo depositato una mozione che verrà discussa martedì 18 febbraio con cui chiediamo l’impegno dell’amministrazione a valutare lo spostamento del realizzando centro comunale di Mazzarrona in altra area, lontana dalle abitazioni”.
Le opposizioni non sono contrari ai Ccr, “ma la scelta di Via don Luigi Sturzo in un’area da sempre abbandonata e priva di servizi, è un’offesa inaccettabile tanto più che è in una realtà tra le più belle e suggestive di Siracusa”.
Fabio Morreale, presidente di Natura Sicula, vede invece con favore le nuove realizzazioni. “Il capoluogo ha bisogno di altri CCR. Lo chiediamo da sempre. Quello di Targia non è sufficiente e pratico per tutti. Su Mazzarrona abbiamo sentito dire di tutto. A mio modesto parere, però, non ci saranno odori sgradevoli perchè il centro accoglierà solo frazione secca, che non produce odori; la viabilità non verrà intasata, le strade sono abbastanza larghe da consentire il passaggio di mezzi pesanti, anzi questa è una delle poche aree della città in cui non ci sono problemi di traffico; il paesaggio non verrà compromesso ma ingentilito dalla messa a dimora, lungo il perimetro, di filari di alberi; e soprattutto il centro di raccolta non sarà una discarica comunale, i rifiuti raccolti vengono subito dopo portati nelle piattaforme di riferimento o nelle ditte autorizzate al trattamento”.
Ma anche Natura Sicula ritiene che serva la cosiddetta “sostenibilità sociale”. Ovvero, si deve discutere con i residenti per arrivare ad una soluzione condivisa e che tenga giusto conto degli interessi di tutta la
collettività e non dei soli residenti o di qualche portatore di interessi privati. A Mazzarrona
come in qualsiasi altra area della città”.




Disco orario e 60 minuti di sosta per i 34 nuovi posti auto a servizio di Tisia-Pitia

Il parcheggio Damone non riapre, almeno non nell’immediato. E per la frequentata area commerciale e residenziale Tisia-Pitia è un bel problema. Una prima “toppa” arriva con un’ordinanza del settore Mobilità che permette di recuperare 34 posti auto tra via Filisto, via dell’Olimpiade e soprattutto nell’area Damone (ronco I). Sosta di 60 minuti, con esposizione del disco orario.
Con l’istituzione di questi posti auto si ritorna al passato, perché è stato disposto anche il senso di marcia tra ronco di via Tisia e ronco a via Damone, la strada parallela al nuovo parcheggio. Quel tratto, infatti, ritornerà ad essere percorribile a senso unico in modo da lasciare spazio ai posti auto (come era in passato, ndr). Nelle prossime ore verrà posizionata la segnaletica di riferimento.
Nel dettaglio, 6 nuovi posti auto istituiti su via Filisto sul lato destro in direzione Pitia, tra il civico 80 e 84; 8 posti su via dell’Olimpiade; e 20 lungo ronco I a via Damone.
Si sta lavorando – si apprende – al recupero di ulteriori stalli auto sempre a servizio dell’ampia zona riqualificata. Resta sempre valida la possibilità di utilizzare come area sosta di cortesia il parcheggio dell’istituto Quintiliano (via Tisia) negli orari non scolastici.




La Cgil siciliana dice no al piano Eni-Versalis, assemblea pubblica a Priolo

Iniziativa pubblica della Cgil siciliana “a difesa dell’industria chimica”. Martedì 18 febbraio, l’ex Ciapi di Priolo Gargallo, ospiterà il dibattito regionale dedicato all’analisi del piano Versalis che riguarda in particolare gli impianti di Priolo e Ragusa. La Cgil è contraria allo stop all’etilene ed alla successiva riconversione perchè – spiega – “governo ed Eni chiudono la chimica di base italiana e condannano l’industria siciliana al declino”.
Il sindacato chiama a raccolta la deputazione nazionale e regionale, i sindaci dei territori coinvolti e tutti i lavoratori dell’industria. Interverranno: Gabriella Messina, segretaria regionale della Cgil; i segretari regionali di categoria (Filctem e Fiom) Marco Falcinelli e Barbara Tibaldi; il segretario confederale nazionale Cgil, Pino Gesmundo.




Zona industriale, Reale (Confindustria): “L’attuale situazione impone la massima attenzione”

“Concordo con la posizione espressa stamane del Presidente di Confindustria Emanuele Orsini sulla difficoltà delle aziende e il calo della produzione industriale. Occorre urgentemente affrontare con la Commissione UE e con il Governo il tema dei settori energivori che perdono in maniera rilevante per l’aumento dei costi e il tema dell’eccessivo costo della CO2 per le imprese”. Così Gian Piero Reale, presidente di Confindustria Siracusa, ha commentato le parole del presidente di Confindustria Emanuele Orsini.
Il presidente di Confindustria Orsini ha infatti sostenuto che “è assolutamente necessario concentrare l’attenzione di tutti per affrontare le difficoltà che da due anni si addensano sulla nostra produzione industriale”.
“Riprendo l’accorato appello del mio Presidente Nazionale. – dice il Presidente di Confindustria Siracusa – E’ più che mai necessario che politica e istituzioni si concentrino e accettino la proposta di un piano serio di rilancio industriale. Servono scelte di realismo e soprattutto far ripartire gli investimenti. Senza industria non c’è crescita né coesione sociale”, sottolinea Reale. “In seconda istanza, – conclude il presidente di Confindustria Siracusa – condivido l’importanza di fare presto, ridurre la burocrazia e fare sistema con le forze politiche e sociali per salvaguardare le imprese del nostro territorio. Occorre agire subito. Anche Confindustria Siracusa è pronta a fare la sua parte”.




Strade “colabrodo”, servizio di rattoppo insufficiente: il Comune chiede più squadre di operai

Non sembra soddisfare ancora le necessità della città il servizio di rattoppo delle buche riaffidato di recente dal Comune ad una ditta specializzata che, secondo indicazioni dell’amministrazione comunale, si occupa delle riparazioni stradali attraverso l’utilizzo di una piastra riscaldante. Numerose le segnalazioni di problemi riscontrati da utenti sul manto stradale, pressoché ovunque e, in alcuni casi, anche con pregiudizio per la sicurezza, soprattutto di conducenti di mezzi a due ruote e pedoni. L’assessore Enzo Pantano, secondo indiscrezioni, avrebbe battuto i pugni sul tavolo, chiedendo all’impresa di rispettare una garanzia fornita in sede di affidamento del servizio, quando sarebbe stato assicurato che, vista la complessa situazione, per i primi mesi di attività, sarebbero state utilizzate due squadre, così da poter coprire un numero più alto di buche, fino a quando le necessità sarebbero state più “ordinarie”. In realtà la squadra impiegata fino ad oggi sarebbe stata unica, con un territorio vasto su cui intervenire e migliaia di buche ad attendere. Questa mattina, ad esempio, gli operai starebbero intervenendo in Traversa San Corrado, zona esterna al centro urbano, nei pressi del passaggio a livello di Santa Teresa, abitata tutto l’anno e che sarebbe da tempo in attesa di un rifacimento completo del manto stradale, diventato ormai impercorribile. I toni questa mattina sarebbero stati alti. Da una parte le richieste dell’amministrazione comunale, dall’altra le ragioni della ditta. Da lunedì, secondo quanto emerso, le squadre impiegate in città dovrebbero davvero essere due.
La riparazione delle buche sulla pavimentazione stradale avviene attraverso la piastra riscaldante ad infrarossi, seguita dalla miscelazione del materiale riciclato, con l’aggiunta di additivo rigenerante, di emulsione bituminosa, di conglomerato bituminoso a caldo tramite termocontenitore (hotbox), cui seguono “paleggiamento e compattazione” dell’intervento.
L’elenco delle strade su cui intervenire viene costantemente aggiornato, soprattutto dopo le giornate di pioggia, quando il numero delle buche aumenta sensibilmente.
In media, ad oggi sarebbero assicurati circa dieci interventi al giorno. Pochi rispetto alle esigenze. Raddoppiandone il numero, la situazione potrebbe essere tenuta maggiormente sotto controllo.




Basole “volanti” nell’area Umbertina, partono i lavori di riparazione e cambia la viabilità

Sono pronti a partire i lavori di riparazione e messa in quota della basole in alcuni tratti nell’area Umbertina. Alcuni giorni fa, come raccontato dalla redazione di SiracusaOggi.it, due basole della pavimentazione stradale dell’elegante vialone – nei pressi dei Villini – spinte dal peso dei mezzi in transito (auto, bus e furgoni) non solo si sono staccate ma sono letteralmente volate.
Sul posto è intervenuta una pattuglia della Polizia Municipale che ha richiesto l’intervento urgente dei tecnici di Palazzo Vermexio. Dagli uffici del Comune di Siracusa, negli scorsi minuti, è infatti giunta la comunicazione relativa alle necessarie modifiche alla viabilità per permettere i lavori di riparazione e messa in sicurezza.
Dalle 7 di martedì 18 alle 18 di giovedì 20 febbraio, nella bretella ovest del Foro Siracusano, nel tratto interposto tra corso Umberto I e via Diaz verranno istituiti i divieti di transito e di sosta con rimozione coatta ambo i lati. Anche in via Imera è prevista l’istituzione dei divieti di transito e di sosta con rimozione coatta ambo i lati.