Continuano i controlli a Pachino, denunciati 5 cittadini tunisini ed espulso un algerino

Per rispondere alla richiesta di maggiore sicurezza a Pachino, la Questura mantiene alto il livello di controllo del territorio. Numerosi i posti di controllo allestiti dagli agenti del locale commissariato.
Il dispositivo ha consentito l’identificazione di 45 persone, il controllo di 21 mezzi, il sequestro di un ciclomotore privo di assicurazione. Sono state elevate sanzioni per 3mila euro. Inoltre, 5 cittadini tunisini sono stati denunciati per non aver esibito, senza giustificato motivo, il permesso di soggiorno per motivi di lavoro.
Nell’ambito dei controlli, gli agenti del Commissariato di Pachino hanno rintracciato e denunciato per tentato furto in appartamento un cittadino algerino di 37 anni.
Lo stesso, ai controlli è risultato irregolare nel nostro paese e inottemperante all’Ordine del Questore di Firenze di lasciare il territorio nazionale.
Per questi motivi, nei confronti dell’algerino, che da tempo creava preoccupazione tra i cittadini di Pachino e che annovera precedenti in materia di stupefacenti, furto aggravato, porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere, divieto di dimora, resistenza a Pubblico Ufficiale, immigrazione clandestina, ingresso irregolare, inosservanza di provvedimenti dell’Autorità ed inottemperanza a varie espulsioni, gli agenti dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Siracusa, hanno eseguito l’Espulsione del Prefetto di Siracusa, con provvedimento di Trattenimento del Questore di Siracusa c/o un CPR.




Sotto casa della ex nonostante i domiciliari, arrestato 40enne

Un 40enne, con precedenti di polizia per reati inerenti gli stupefacenti e contro il patrimonio, è stato arrestato dai Carabinieri di Avola per evasione.
L’uomo, che era sottoposto agli arresti domiciliari per maltrattamenti nei confronti dell’ex compagna, è stato fermato dai Carabinieri sotto casa della ex e tratto in arresto.




Donato un mezzo a sostegno dei servizi di mobilità gratuita ad Avola, l’iniziativa di “Progetti del Cuore”

Un nuovo mezzo a sostegno dei servizi di mobilità gratuita ad Avola. E’ l’iniziativa di “Progetti del Cuore”, società benefit impegnata a rendere possibili i servizi erogati da Comuni ed Associazioni di volontariato alle fasce più deboli della popolazione.
Il veicolo, un Fiat Doblò allestito per garantire comfort e sicurezza durante gli spostamenti, è stato conferito in comodato d’uso gratuito al Comune e sarà destinato all’accompagnamento di anziani e cittadini con disabilità alle visite mediche e negli spostamenti quotidiani.
“Garantire la mobilità significa garantire libertà di movimento e autonomia nella vita quotidiana, soprattutto per le persone più fragili. Siamo felici di sostenere il Comune di Avola con questa nuova iniziativa che siamo certi darà un aiuto concreto ai cittadini e alle loro famiglie. Ringrazio le aziende partner che hanno aderito al progetto e le istituzioni locali per il prezioso supporto”. – commenta Daniele Ragone, Amministratore Unico di Progetti del Cuore.




Concorso Carabinieri, reclutamento di 626 allievi marescialli ispettori: domande fino all’8 marzo

Sono iniziate le procedure per la selezione e l’arruolamento di 626 Allievi Marescialli del Ruolo Ispettori dell’Arma dei Carabinieri e, con un successivo decreto, di ulteriori 24 Allievi Marescialli in possesso dell’attestato di bilinguismo.
Gli aspiranti potranno presentare la domanda online fino all’8 marzo attraverso il sito www.carabinieri.it nell’area concorsi, seguendo l’apposito iter e sostenendo le prove previste dal bando (scritte di preselezione, di composizione italiana, di efficienza fisica, accertamenti psico-fisici e attitudinali e, infine, la prova orale).
Al concorso possono partecipare i cittadini italiani in possesso del titolo di diploma o che siano in grado di conseguirlo nell’anno scolastico 2024/2025 che, alla data di scadenza del termine di presentazione delle domande, abbiano compiuto il 17° anno di età e non abbiano superato il 26° anno di età. I vincitori del concorso, ammessi al 15° Corso Triennale Allievi Marescialli, frequenteranno un corso di formazione della durata di tre anni, seguendo corsi militari e universitari ad indirizzo giuridico-amministrativo presso la Scuola Marescialli e Brigadieri di Firenze, conseguendo la laurea di 1° livello in “Scienze Giuridiche della Sicurezza”. Una volta completato il ciclo di studi, i giovani Marescialli ricopriranno incarichi di responsabilità nelle varie Organizzazioni dell’Arma dei Carabinieri rappresentando un insostituibile punto di riferimento per la collettività.




La siracusana Alessandra Midolo al campionato mondiale di Nail Art

Le siracusane Alessandra Midolo, 16 anni, ed Elisa Marisol Campailla, 17 anni, protagoniste all’International Nail Cup Roma 2025, che si è svolto dall’8 al 10 febbraio. Le due ragazze, studentesse della Scuola dei Mestieri A.R.S. – sede Siracusa, hanno avuto infatti l’opportunità di condividere un’importante avventura insieme a concorrenti provenienti da ogni angolo del mondo.
Alessandra ed Elisa, fin da piccole, hanno nutrito una grande passione per il mondo dell’estetica e della cura delle unghie, trasformando il loro interesse in una vera e propria vocazione.
Ad accompagnare le studentesse in questa esperienza è stato un docente professionista della sede A.R.S. di Siracusa, Aldo Caldarella, il quale ha supportato le ragazze durante tutte le fasi della competizione, offrendo loro consigli tecnici e incoraggiandole nel percorso di gara.
“Il nostro obiettivo è fornire ai ragazzi gli strumenti e le opportunità necessarie per eccellere nel proprio mestiere. Vedere le nostre allieve partecipare a un evento di livello internazionale come l’International Nail Cup è la dimostrazione concreta che la nostra scuola non si limita a formare professionisti, ma a creare occasioni reali di successo. Siamo orgogliosi del percorso di Alessandra ed Elisa e continueremo a sostenere con forza il talento dei nostri studenti”, ha commentato Salvatore Lo Bianco, Direttore Generale A.R.S. ETS.
Il presidente di A.R.S. ETS, Giuseppe Maria Sassano, ha evidenziato il valore di questa esperienza per la crescita delle studentesse e per la missione educativa della scuola: “L’esperienza di Alessandra ed Elisa all’International Nail Cup dimostra che il nostro impegno nella formazione professionale porta a risultati concreti e di grande valore. Ogni giorno, A.R.S. lavora per offrire ai suoi studenti non solo una preparazione tecnica d’eccellenza, ma anche opportunità uniche di confronto con il mondo del lavoro e con realtà internazionali. Questi traguardi ci motivano a continuare a investire sulle nuove generazioni, affinché possano costruire un futuro solido e pieno di soddisfazioni.”
“Vedere le nostre allieve competere a livello internazionale in un contesto così prestigioso è una soddisfazione immensa”, ha aggiunto . Davide Rossitto, Responsabile Ricerca e Sviluppo Tecnologico.




Ahi Tari, quanto mi costi: Trapani e Siracusa le città dove si paga la tassa più cara

La Tari più cara di Sicilia si paga a Trapani (510,98 euro) e a Siracusa (481,46). Le due città figurano anche nella poco lusinghiera top ten nazionale: Trapani è terza dietro Pisa e Brindisi; Siracusa nona. È quanto emerge dall’Indagine conoscitiva sulla tassa sui rifiuti diffusa oggi dalla Uil. Il costo medio annuo per famiglia in Italia è di 337,77 euro. Quasi tutte le città siciliane sono sensibilmente al di sopra della media nazionale: dietro Trapani e Siracusa c’è Catania (475,44 euro), Agrigento (467,86) e Ragusa (420,74). Va meglio a Palermo, quasi in linea con il dato nazionale (344,60 euro), mentre Messina si conferma la siciliana più economica con 302,60 euro facendo meglio di Caltanissetta (327,79) ed Enna (305,89).
L’indagine condotta dalla Uil evidenzia un incremento della Tari in tutte le macroaree del Paese. Se si considera, però, l’impatto sul reddito netto medio familiare, questo risulta più elevato al Sud e nelle Isole, con un’incidenza della Tari pari all’1,34%, ossia più del doppio rispetto allo 0,64% registrato nel Nord-Est.
Il campione di riferimento è quello relativo a un nucleo composto da 4 componenti con un’abitazione di 80
mq e reddito Isee di 25.000 euro. L’analisi – spiegano – si basa sui dati delle delibere comunali sulle tariffe Tari (Dipartimento delle Finanze 2024) e sulle quote dei redditi netti familiari (Istat 2023, ultimo dato disponibili.




Ritardi nell’iter per il nuovo ospedale? Vertice urgente a Palermo, Schifani convoca tutti

Sembra sempre procedere a strappi e spallate la vicenda relativa all’iter di costruzione del nuovo ospedale di Siracusa. La novità di giornata è la convocazione a Palermo del commissario straordinario Guido Monteforte per la giornata di domani. Ieri sera è arrivata ai diretti interessati la comunicazione della presidenza della Regione. Tema: aggiornamento tecnico urgente con il presidente Schifani. Insieme al commissario straordinario, saranno a Palermo il dg dell’Asp di Siracusa, Alessandro Caltagirone, il responsabile unico del procedimento, ing. Pettignano, il direttore della pianificazione strategica dell’assessorato alla Salute, Salvatore Iacolino, e l’assessore regionale, Daniela Faraoni.
Come nasce questo mini-vertice urgente? Arriva dopo lo scontro verbale in Consiglio comunale che ha visto opposti il deputato regionale Riccardo Gennuso (FI) e il parlamentare nazionale Luca Cannata (FdI). Motivo del contendere, stabilire di chi fosse la responsabilità del ritardo nella chiusura di alcune comunicazioni tecniche necessarie per completare l’iter tra Ministero della Salute e Regione e, quindi, procedere con la fase successiva verso la gara d’appalto da bandire entro l’anno in corso.
Per capire dove esattamente si trova l’inghippo e venire a capo del rimpallo Roma-Palermo, Riccardo Gennuso ha incontrato allora il presidente Schifani. Ed è nata così, ieri, la convocazione a Palermo di tutti gli attori della vicenda, con l’obiettivo dichiarato di venire rapidamente a capo dell’ultimo (in ordine di tempo) busillis.

Sullo stesso tema era anche intervenuto il M5S con il parlamentare Scerra e il deputato Gilistro. “Nelle settimane scorse abbiamo interloquito con il Ministero della Salute per verificare l’avanzamento dell’iter per la costruzione del nuovo ospedale di Siracusa. Dai colloqui è emerso che risultava ancora mancante la modifica della rete ospedaliera regionale, con Siracusa nosocomio Dea di II Livello. Abbiamo allora ritenuto necessario dialogare con il Dipartimento della pianificazione strategica dell’Assessorato alla Salute. Gli uffici regionali sono stati compulsati affinchè producessero in tempi brevissimi il documento atteso da Roma, in modo da sbloccare le restanti fasi procedurali”, hanno spiegato in una nota.




Versalis, Tamajo: “Rassicurazioni sui piani di riconversione di Priolo e Ragusa”

“Versalis ha ribadito le proprie rassicurazioni in termini economici e lavorativi riguardo alla reindustrializzazione dei siti di Priolo e Ragusa. Ci riaggiorneremo ai primi di marzo per continuare a seguire passo dopo passo questa vicenda insieme ai sindacati e all’azienda. Ho chiesto che siano inviati ai miei uffici dati e numeri riguardanti il futuro dei lavoratori e gli investimenti economici per la riconversione industriale”. Lo afferma l’assessore regionale alle Attività produttive Edy Tamajo, al termine della riunione che si è svolta questa mattina nella sede dell’assessorato in via degli Emiri a Palermo, con la partecipazione dei rappresentanti sindacali, della società del gruppo Eni e del territorio. Durante l’incontro è stato fatto il punto sul piano di riconversione, con particolare attenzione agli impegni dell’azienda per garantire la salvaguardia occupazionale e il rilancio produttivo dei siti.
Durante un recente confronto presso il ministero delle Imprese e del Made in Italy, sono stati esaminati i piani di riconversione che prevedono investimenti significativi, in particolare per il polo di Priolo Gargallo, in provincia di Siracusa, dove è stata confermata la realizzazione di una bioraffineria e di impianti di riciclo chimico. Per l’impianto di Ragusa, l’assessore ha richiesto ulteriori dettagli e impegni più chiari per assicurare che si possa beneficiare di iniziative coerenti con la strategia di transizione energetica di Eni.
“La Sicilia – ha aggiunto Tamajo – non può perdere il suo ruolo centrale nel panorama industriale nazionale. Stiamo lavorando affinché ogni intervento sia orientato a valorizzare le eccellenze dei nostri territori e a tutelare le famiglie e le comunità che dipendono da questi poli. L’incontro si è svolto in un clima di collaborazione costruttiva, con l’obiettivo condiviso di tracciare una roadmap solida per il futuro produttivo ed economico della Sicilia. Continuerò a monitorare attentamente la situazione, collaborando con tutte le parti coinvolte per un futuro sostenibile e prospero per i lavoratori e le comunità interessate dalla reindustrializzazione dei siti di Priolo e Ragusa”.




Centro comunale di raccolta alla Mazzarrona, FdI: “Va fatto da un’altra parte”

Il centro comunale di raccolta che il Comune di Siracusa vuole realizzare alla Mazzarona diventa materia di scontro politico. Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia porta il tema in Consiglio ed il punto di partenza è netto: “va fatto da un’altra parte e non nel contesto di una delle più trascurate periferie cittadine”. Lo dice Paolo Cavallaro, a poche ore dalla seduta che sarà seguita con attenzione anche dal Comitato spontaneo dei residenti, nettamente contrario alla programmata opera.
“Avevamo chiesto informazioni sul progetto e non abbiamo ricevuto ancora nulla dagli uffici”, ruggisce il consigliere di opposizione. “Riteniamo anche urgente che si faccia chiarezza sulla compatibilità del ccr con il piano regolatore vigente. E ancora, è utile che venga chiarito da dove e come si accederà al centro di raccolta, per valutarne l’impatto con la viabilità esistente”, elenca Cavallaro.
Secondo le prime informazioni acquisite da SiracusaOggi.it, nel ccr di via don Sturzo si potranno conferire tutte le tipologie di rifiuti urbani (inclusi olii esausti e tessile) e le 5 tipologie di RAEE. L’impatto ambientale sarà “minimizzato” ricorrendo ad una barriera verde (alberi e vegetazione) intorno al CCR, per mitigare l’aspetto visivo.
Quanto agli spazi, il Centro comunale di raccolta della Mazzarrona avrà forma rettangolare, con lato lungo di circa 60 metri. E’ composto da un’area per lo stazionamento di 4 cassoni scarrabili da 30 metri cubi, una tettoia per ospitare altri 2 cassoni da 20 metri cubi insieme a 2 press-container da 16 metri cubi. Sempre sotto la tettoia saranno posizionati anche contenitori per RAEE, oli, cartoni oltre alla bilancia intelligente. Completano il Ccr di Mazzarrona una pesa a bilico e un box di servizio per il personale.
L’area sarà videosorvegliata h24 e presenta la caratteristica di essere pensato come impianto energeticamente autosufficiente, grazie all’impiego di pannelli fotovoltaici.
I lavori per la sua costruzione non appaiono particolarmente complicati. Uno scavo di sbancamento di qualche decina di centimetri, il livellamento dell’area oggi in pendio e quindi la realizzazione degli impianti e delle opere in muratura.
Secondo le analisi di Palazzo Vermexio, “le attività svolte nel centro comunale non produrranno alcun impatto sulle aree circostanti in termini di emissioni atmosferiche, emissioni sonore, sversamento di liquidi o sostanze pericolose ed impatto paesaggistico”. Non solo, nella valutazione complessiva dell’opera, il Ccr viene considerato “un forte segnale per la popolazione in termini di necessità all’effettuazione di una corretta e continua raccolta differenziata, già a casa”.
Quanto ai disagi? E’ immaginabile che siano possibili episodi limitati di emissioni odorigene, che dovrebbero peraltro essere contrastate dall’impianto sprinkler; e il movimento dei mezzi utilizzati per prelevare i rifiuti raccolti nel Ccr e avviarli verso gli impianti di conferimento potrebbe produrre inquinamento acustico nelle fasi di lavorazione. Ma in generale, si legge nelle note di progetto, “non si prevedono effetti negativi sulla salute pubblica”.




Sisma ’90, Nicita-Scerra: “Tavolo tecnico al MEF per valutare riapertura termini istanze”

E’ stato approvato in Prima Commissione, in sede di discussione del Decreto Milleproroghe in Senato, uno degli emendamenti a firma Nicita (Pd), Damante (M5S), Ternullo (FI), Musolino (IV) che poneva il tema della opportunità della riapertura dei termini per il rimborso Sisma ’90 e che era stato annunciato qualche settimana fa in un video dal senatore Nicita e dall’onorevole Scerra.
Il Governo Meloni aveva bocciato una prima proposta di riapertura immediata dei termini per quanti non avevano fatto domanda in tempo.
Successivamente, dopo un lungo confronto di Nicita con i tecnici del MEF, è stato approvato in Commissione l’emendamento (19.0.4), sempre a prima firma Nicita, anch’esso ideato da Nicita e Scerra, che prevede che i lavori del tavolo tecnico di cui all’articolo 7-bis della Legge 8 agosto 2024 n.111 – a sua volta introdotto dal precedente emendamento a firma Nicita dello scorso agosto – siano prorogati al 30 aprile 2025, includendovi, adesso, anche il tema nuovo della presentazione di istanze fuori dai termini previsti dalla normativa. Si apre quindi, con questo emendamento, la concreta possibilità di esaminare una riapertura dei termini tenendo conto del contenzioso e delle sentenze della Corte suprema di Cassazione.
“Con questo emendamento – dichiarano Nicita e Scerra – il Governo è adesso obbligato, nel tavolo tecnico, ad affrontare non solo il contenzioso ancora esistente sui rimborsi Sisma ’90, ma anche il tema della discriminazione tra coloro che hanno fatto istanza nei termini e coloro che, pur avendo versato l’intero importo dell’IRPEF, non hanno fatto istanza. Il nostro convincimento è che tutti abbiano ancora diritto a quel rimborso e attraverso il tavolo tecnico adesso offriamo l’opportunità di discutere questo tema per riconoscere il diritto, stimare l’importo della cifra da restituire, trovare una soluzione di restituzione (rimborsi, crediti imposta e così via). Speriamo che questo importante risultato, sul quale avevamo annunciato il nostro impegno, non venga come al solito rivendicato da parte di chi non ha lavorato al suo ottenimento. Ringraziamo la senatrice Ternullo, unico parlamentare della maggioranza ad aver firmato e sostenuto l’emendamento delle opposizioni in commissione”.