Picco di furti d’auto, 2 in poche ore. Il sospetto di una banda “specializzata”, indaga la Polizia

La Polizia sta indagando sull’anomalo “picco” di furti auto registrato domenica scorsa. Sfruttando probabilmente il maltempo che ha convinto molti a dedicarsi ad attività “al coperto”, i malfattori hanno preso di mira delle vetture posteggiate nell’area riservata ai dipendenti del centro commerciale di Necropoli del Fusco. Due le utilitarie trafugate, un dato insolito per Siracusa dove l’incidenza dei furti d’auto è solitamente contenuta.
Le indagini sono affidate alla Polizia che ha subito acquisito le immagini degli impianti di videosorveglianza, a caccia di elementi utili. Ad entrare in azione è stata verosimilmente una banda organizzata e composta da almeno tre persone. Individuate le vetture dopo un discreto esame dell’area, hanno portato a termine il piano in poche decine di minuti e senza destare particolari sospetti.
Non appena i proprietari delle vetture hanno purtroppo scoperto l’accaduto, hanno presentato denuncia alle forze dell’ordine. Le indagini sono in corso.




Da anni in attesa dei lavori di riqualificazione, scioperano gli studenti del liceo Quintiliano

Ferma al palo, nonostante i fondi stanziati ormai quattro anni fa, la riqualificazione strutturale ed energetica del Liceo Polivalente Quintiliano di Siracusa. I lavori dovrebbero interessare il plesso centrale di via Tisia e si tratta di interventi strutturali importanti, indispensabili. Non è un caso se reti protettive sono da tempo state apposte per evitare, all’interno dell’edificio, che eventuali distacchi possano compromettere l’incolumità di studenti e personale scolastico. Le risorse, attinte all’epoca attraverso i fondi europei, furono assegnate dalla Regione Siciliana. Spetterebbe al Libero Consorzio Comunale (l’ex Provincia) portare avanti l’iter burocratico e consentire lo svolgimento dei necessari lavori. Ad oggi, tuttavia,nulla di concreto è stato fatto e il timore è che si possa arrivare a perdere le cospicue somme, pari a circa tre milioni di euro, nel caso in cui l’attesa si dovesse ancora protrarre. In realtà, la situazione sarebbe, dal punto di vista burocratico, abbastanza complessa, con fondi che sarebbero stati, nel tempo, assegnati, revocati, rimodulati. In questo senso, sarebbe la Regione a dover compiere dei passaggi.
Gli studenti hanno deciso di far sentire la propria voce, supportati dalla dirigenza scolastica, dagli insegnanti, dal personale Ata. Per questo domani, 14 febbraio, scenderanno in piazza. Si daranno appuntamento davanti al campo scuola Pippo Di Natale e, in corteo, raggiungeranno la sede del Libero Consorzio Comunale. Il corteo si snoderà attraverso corso Gelone, via Catania, Corso Umberto, per fermarsi davanti al palazzo dell’ex Provincia di via Malta. I rappresentanti degli studenti e la Consulta All’ente si chiede l’avvio dei lavori di ristrutturazione del plesso centrale. Gli interventi sarebbero dovuti iniziare nel 2020 e la loro realizzazione viene da allora posticipata. I rappresentanti degli studenti fanno notare che questo comporti il “rischio di perdere definitivamente i fondi assegnati dalla Regione Sicilia, in origine fondi europei. Nonostante gli ingenti fondi necessari fossero già stati stanziati da tempo, infatti, i lavori non sono mai stati avviati, lasciando la struttura in uno stato di parziale degrado strutturale e priva di riscaldamento. Questa situazione compromette la nostra salubrità -protestano gli studenti- e la stessa immagine della scuola, rischiando di lasciare in ombra il benessere relazionale e le innumerevoli attività didattiche svolte all’interno del nostro Liceo, che non esitiamo a definire la nostra seconda casa”. Gli alunni del liceo Quintiliano chiederanno, anche attraverso la loro mobilitazione, risposte concrete agli enti competenti. Lo sciopero di domani sarà anche il modo per rendere nota all’opinione pubblica la situazione .
“L’iniziativa-spiegano i rappresentanti d’istituto e della Consulta- rappresenta un momento di partecipazione attiva e di impegno civico da parte degli studenti, che coinvolge l’intera comunità scolastica, personale scolastico e famiglie comprese, con l’intento di contribuire e rivendicare il miglioramento delle condizioni della propria comunità scolastica e cittadina”.
Alla fine della manifestazione verrà richiesto dalla delegazione di studenti un incontro con i dirigenti dei settori del Libero Consorzio di Siracusa competenti (il V ed il IV), che possa rappresentare occasione di approfondimento e chiarezza.
Nel 2018, infiltrazioni piovane da una parte del tetto, problemi a una guaina e agli infissi furono riscontrate dai tecnici dell’ex Provincia, intervenuti dopo il cedimento di calcinacci. Il commissario straordinario dell’epoca assicurò massima attenzione e celeri soluzioni.




Alessandro Tripoli riconfermato alla guida della Femca Cisl

Alessandro Tripoli riconfermato alla guida della Femca Cisl Ragusa Siracusa. Il IV Congresso territoriale dei chimici della Cisl lo ha rieletto al termine dei lavori svolti nella sala conferenze del Gran Hotel Villa Politi alla presenza della segretaria generale nazionale della Femca, Nora Garofalo, e del segretario generale della Ust Ragusa Siracusa, Giovanni Migliore.
Il Consiglio generale ha confermato anche i due componenti della segreteria che per il prossimo quadriennio continueranno ad essere Gianluca Agati e Antonio Di Rosa.
“Noi siamo consapevoli che questo territorio ha necessità di mutare la propria pelle – ha detto Tripoli nel suo intervento – Questo congresso arriva in un momento particolare per le aziende di quest’area industriale che stanno traguardando obiettivi importanti sul campo della transizione e della trasformazione. Per questo – ha sottolineato ancora- vogliamo intraprendere un percorso con le aziende che ci veda partecipi di questo cambiamento. Bisogna perseguire una transizione giusta e, soprattutto, non mettere in discussione nessun posto di lavoro.”
“Siamo di fronte ad un momento importante per la storia industriale di questo territorio – ha detto Migliore – Per affrontarlo nel migliore dei modi ci vuole un serio confronto, cosa che chiediamo con grande convinzione alla politica, alle imprese, a tutte quelle aziende presenti e alla Regione in particolar modo.
“Il polo di Siracusa rappresenta il fulcro dell’industria siciliana. Riteniamo che il suo rilancio sia vitale per l’economia dell’intera Regione. Come sindacato vigileremo sul piano di riconversione degli impianti di cracking della Versalis a Priolo, come sulla nascita dell’agrihub a Ragusa, perché l’impegno assunto da Eni sia mantenuto e vi sia un impatto positivo sull’occupazione. Tuttavia, perché le transizioni industriale, ecologica ed energetica siano giuste, è necessario che tutte le forze politiche e sociali si sentano davvero coinvolte” Così la Segretaria Generale della Femca Cisl, Nora Garofalo concludendo i lavori del IV Congresso territoriale.
“Al Governo – ha proseguito – chiediamo di lavorare sul costo dell’energia, insostenibile soprattutto per le imprese energivore presenti in un petrolchimico, come quello di Siracusa. I dati 2024 su questa voce di spesa delle aziende italiane ci dicono che il nostro Paese paga l’87% in più rispetto alla Francia, il 72% in più della Spagna e il 38% della Germania. Forse è il momento di iniziare a ragionare su un prezzo europeo”.
“Alla Regione Siciliana – ha aggiunto la Segretaria Generale – chiediamo di uscire dall’inerzia, ricercando soluzioni che possono essere messe in campo a livello territoriale. Lo consentono le normative, le risorse del PNRR, la presenza all’interno dell’area ZES. Il sito di Priolo deve diventare attrattivo per l’impresa, non può essere un posto da cui fuggire perché il depuratore non funziona, perché mancano le autorizzazioni, perché la politica è distratta”.




Allerta micro-criminalità a Pachino e Rosolini, rafforzati i servizi di controllo

In risposta agli ultimi episodi di micro-criminalità che hanno allarmato commercianti e cittadini di Rosolini, la Questura di Siracusa ha disposto un innalzamento del livello del controllo del territorio. In strada anche agenti del Reparto Prevenzione Crimine della Sicilia Orientale di Catania, per rispondere così alla richiesta di maggiore sicurezza.
Come disposto dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, sono stati predisposti posti di controllo e pattugliamenti nelle zone nevralgiche di Rosolini e della vicina Pachino. Attenzione particolare è stata data anche alla verifica dei movimenti di quei soggetti noti in quanto gravitanti in ambienti criminali e capaci di creare turbative per l’ordine e la sicurezza pubblica.
A Rosolini, in particolare, un 44enne già conosciuto dalle forze di polizia per reati contro il patrimonio e per resistenza a pubblico ufficiale, è stato denunciato per occupazione abusiva di immobile. Un 37enne di Pachino, già conosciuto per i reati di resistenza a pubblico ufficiale, è stato denunciato per il furto di un televisore e di una telecamera dell’impianto di videosorveglianza di un’abitazione privata. Le attività rafforzate di controllo e pattugliamento proseguiranno nei prossimi giorni.




Primo giorno da consigliere comunale per La Runa. Prende il posto di Ferdinando Messina

Primo giorno da consigliere comunale per Salvatore La Runa. Questo pomeriggio prenderà ufficialmente il posto del dimissionario Ferdinando Messina, nel gruppo di Forza Italia. Il suo ingresso nell’assise cittadine è il primo punto all’ordine del giorno ed è finalizzato – come indicano le procedure – ad assicurare sempre il plenum di rappresentatività del Consiglio comunale.
Gli uffici hanno completato tutte le verifiche e non sono state segnalate o emerse, a suo carico, condizioni ostative o cause di ineleggibilità/incompatibilità. Curiosità: il calcolo dei resti ha assegnato il posto in Consiglio lasciato vacante da Messina (candidato sindaco non eletto al ballottaggio) proprio a Forza Italia, una coincidenza felice per gli azzurri che mantengono così inalterata la loro rappresentanza consiliare.




Chiede sempre denaro alla madre e la minaccia di morte, 30enne finisce in carcere

Un 30enne è stato arrestato dai Carabinieri di Francofonte in esecuzione di ordinanza di applicazione di misura cautelare emessa dal Tribunale di Siracusa.
Le indagini, condotte dai Carabinieri e coordinate dalla Procura della Repubblica di Siracusa, sono scaturite dalla denuncia sporta dalla madre del giovane che è riuscita a chiedere aiuto ai Carabinieri, esasperata dalle continue richieste di denaro da parte del figlio.
L’uomo, con precedenti di polizia per reati contro la persona e il patrimonio, sistematicamente e da oltre dieci anni, minacciava i genitori, anche di morte, e avanzava continue pretese di denaro; in diverse circostanze ha anche messo a soqquadro il negozio gestito dalla madre asportando i prodotti in vendita rendendo nel tempo necessari diversi interventi dei Carabinieri e della Polizia Municipale.
L’uomo è stato condotto presso la Casa Circondariale “Cavadonna” di Siracusa.




Scoperto al largo di Portopalo il neutrino più energetico mai osservato

Un neutrino da record, il più ricco di energia mai visto, è stato catturato dal telescopio sottomarino che si trova a 3450 m di profondità, a circa 80 km al largo della costa di Portopalo di Capo Passero. A comunicarlo è il sindaco di Portopalo, Rachele Rocca. “Una scoperta straordinaria per il mondo della scienza, che porta Portopalo di Capo Passero sulla scena mondiale. – scrive il primo cittadino portopalese sui canali social – Un risultato ottenuto nel nostro paese, che ci rende orgogliosi dandoci un’importante vetrina internazionale. Grazie al Direttore Giacomo Cuttone per il coinvolgimento sul territorio, a tutti gli attori coinvolti ed ai ricercatori protagonisti di tale scoperta”.
Il grande telescopio sottomarino che studia l’universo dagli abissi del Mar Mediterraneo ha misurato il segnale prodotto da un neutrino cosmico dell’energia record di circa 220 PeV. Il risultato è stato pubblicato sulla rivista “Nature” ed è stato presentato dalla Collaborazione scientifica KM3NeT nel corso di un evento congiunto in diretta da Roma-Parigi-Amsterdam.
Questo evento, denominato KM3-230213° e rilevato il 13 febbraio 2023 dal rilevatore ARCA, è il neutrino più energetico mai osservato e fornisce la prima prova che nell’universo vengono prodotti neutrini di energie così elevate.
“Questa osservazione apre la strada a molteplici interpretazioni. Il neutrino di altissima energia potrebbe provenire direttamente da un potente acceleratore cosmico. In alternativa, potrebbe essere la prima rivelazione di un neutrino cosmogenico. Sulla base di un singolo evento è difficile trarre conclusioni sull’origine del neutrino che lo ha prodotto, ma l’energia estremamente elevata lo colloca in una regione totalmente inesplorata, di estremo interesse per la scienza.Future osservazioni di altri eventi di questo tipo serviranno per costruire un chiaro quadro interpretativo”, spiega Rosa Coniglione, ricercatrice dell’INFNai Laboratori Nazionali del Sud e vicecoordinatrice della Collaborazione KM3NeT al momento della scoperta.
Il risultato è stato presentato ieri pomeriggio anche nell’aula magna del Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Catania, dalle ricercatrici e dai ricercatori dei Laboratori Nazionali del Sud e della Sezione Infn, e dell’Università di Catania che lavorano all’esperimento.
L’idea di realizzare un telescopio sottomarino al largo di Capo Passero nasce proprio a Catania oltre 25 anni fa grazie al supporto dell’Infn e alla sinergia con l’Università di Catania. E grazie anche ai finanziamenti del Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale della Regione Siciliana (Idmar) e del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (km3net4rr), la Sicilia diventa protagonista della scena scientifica internazionale.
Il telescopio KM3NeT, che oggi opera con circa 20 mila sensori di luce distribuiti su 33 linee di misura alte 700 m, ancorate al fondo marino, raggiungerà la sua dimensione finale di oltre un chilometro cubo entro il 2030, quando saranno operative circa 200 linee di misura. Nel prossimo decennio KM3NeT potrà così continuare ed estendere le sue ricerche sui neutrini cosmici.
“L’eccezionale risultato mostra il grande potenziale di scoperta di KM3NeT e il valore delle scelte fatte, sia sulle soluzioni tecnologiche sia sul sito di installazione in Sicilia, nel cuore del Mar Mediterraneo, dove è possibile avere un’ampia e unica visione del cielo galattico. Per la realizzazione del telescopio e per il suo prossimo completamento è determinante il contributo dell’Unione Europea, anche confondi PON del MUR e POR della Regione Siciliana e dei fondi PNRR. L’infrastruttura di ricerca KM3NeT continuerà ad ampliarsi e a realizzare nuove scoperte, portando la Sicilia e l’Italia al centro del panorama scientifico internazionale”, commenta Giacomo Cuttone, responsabile nazionaleINFN del progetto KM3NeT.

Foto di Chiara Lastoria.




Terrauzza-Murro di Porco, niente manutenzione da oltre 10 anni: l’ex Provincia prova ad accelerare i tempi

Era lo stesso Libero Consorzio Comunale a scrivere lo scorso maggio che sulla strada provinciale 110 Terrauzza-Isola-Capo Murro di Porco “non si effettuano lavori di manutenzione straordinaria del manto stradale e della segnaletica da oltre 10 anni e che attualmente lo stato dei lavori non dà sufficienti garanzie di sicurezza stradale per mancanza di rispetto dei limiti di velocità imposti”. Una strada con affossature, buche, criticità varie, come evidenziato al termine degli svariati sopralluoghi effettuati. Sarebbero stati censiti 50 punti critici, tra affossature, avvallamenti sporgenze correlate con i sottoservizi comunali. Il tema torna al centro dell’attenzione dell’ex Provincia, che in passato aveva ipotizzato la necessità di uno stanziamento di circa 300 mila euro per svolgere gli interventi necessari “al fine di rendere più sicura una delle strade maggiormente frequentata tutto l’anno”. Nel dettaglio,si tratterebbe di “rimozione, mediante fresatura, dell’asfalto e sostituzione dello stesso con materiale miscelato a caldo. Nei tratti dove il tappeto stradale risulta usurato-le previsioni dei tecnici del Libero Consorzio-si procederà con il ripristino del manto d’usura (tappetino spessore cm. 4) previa applicazione di emulsione bituminosa che precede la stesa del conglomerato a caldo, per migliorare e garantire adesione e perfetto ancoraggio del nuovo strato al sottostante. Gli interventi sulla pavimentazione saranno completati dal rifacimento della segnaletica orizzontale mediante la spruzzatura di vernice pre-miscelata rifrangente.
Fin qui le previsioni relative al da farsi, ma non al quando. I fondi richiesti,infatti, non sono ancora stati trasferiti. Si tratterebbe di 700 mila euro complessivi, che dovrebbero includere interventi di viabilità per la manutenzione straordinaria anche lungo la strada provinciale 23 Palazzolo-Giarratana. L’ente ha comunque deciso di accelerare, per quanto possibile, i tempi relativi alla definizione della progettazione, anche in considerazione della carenza di personale disponibile. Per abbreviare la tempistica- spiega una determina firmata nei giorni scorsi dal dirigente del settore Viabilità, Giovanni Grimaldi- è necessario attivare le procedure”. Il Rup, responsabile unico del procedimento, sarà lo stesso dirigente.




Il timore dei licenziamenti che agita la zona industriale, sale la tensione in Sasol

Mentre si discute di riconversione della zona industriale e della necessità di misure europee per sostenere il peso economico della transizione, il polo petrolchimico siracusano si avvita attorno ad una delle peggiori crisi della sua storia. Mentre la produzione rallenta, aumentano le preoccupazioni dei lavoratori. La notizia dei 65 esuberi annunciati da Sasol ha reso ancor più teso il clima. Nel pomeriggio, proprio davanti alla portineria di Sasol Augusta, la Uiltec ha indetto oggi un’assemblea sindacale per discutere le azioni da intraprendere.
“Abbiamo cercato di comprendere le reali intenzioni aziendali per il futuro dello stabilimento, chiedendo se dopo la fermata di due impianti vi fosse un piano di investimenti in nuove produzioni. La risposta è stata chiara: nessun nuovo investimento, neanche per i progetti già in fase di sviluppo”, spiega il segretario della Uiltec Sicilia, Andrea Bottaro. “Abbiamo espresso forte preoccupazione per la sostenibilità dello stabilimento con soli tre impianti in marcia, ma l’azienda ha ribadito che il destino del sito di Augusta è legato esclusivamente alle congiunture del mercato. Come Uiltec, riteniamo inaccettabile che il futuro di circa 1.000 lavoratori, tra diretti e indotto, sia lasciato in balia delle fluttuazioni economiche. Siamo disponibili al confronto, ma solo davanti a un serio piano di investimenti e rilancio”.
Il timore, sul fronte degli esuberi, è quello di tagli lineari senza una precisa logica produttiva con ricorso a licenziamenti. Una spia di allarme sul momento della zona industriale di Siracusa. “La crisi di Sasol – dice Bottaro – si inserisce in un contesto più ampio di difficoltà dell’intera area industriale, motivo per cui da tempo chiediamo un approccio sistemico e il coinvolgimento dei governi nazionale e regionale. È necessario un intervento politico ed economico per salvaguardare l’occupazione e il futuro dell’industria siracusana”.

Nei prossimi giorni metteremo in campo azioni di mobilitazione per sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni, inviando un messaggio chiaro all’azienda: non accetteremo passivamente la chiusura dello stabilimento di Augusta.




Liste d’attesa, medici, il Pnrr ed il Pronto Soccorso: intervista con Alessandro Caltagirone

Alessandro Caltagirone taglia il traguardo dei primi 12 mesi alla guida dell’Asp di Siracusa. Secondo alcuni osservatori esterni, il suo piglio manageriale ispirato dall’esperienza ingegneristica ha dato vita ad un nuovo corso nella gestione della sanità pubblica siracusana. I problemi, tanti, rimangono ma l’approccio verso una possibile soluzione pare, in effetti, aver imboccato strade precise. “Sono molto soddisfatto”, esordisce in diretta su FMITALIA. “Possiamo migliorare e infatti più che dei risultati mi dico soddisfatto del percorso fatto in questo anno. Siamo ancora ad un livello intermedio, giusto porsi obiettivi molto più ambiziosi. Il mio approccio è abbastanza ingegneristico, tento di creare una base larga e solida. Poi si può costruire sopra”.
Un esempio? Il nuovo Pronto Soccorso dell’Umberto I. “E’ stato fatto un grande intervento, perchè abbiamo riorganizzato tutto quello che ruota intorno al delicato reparto: posti letto, turn over, radiologia, laboratori… Gli indicatori ci dicono che abbiamo ridotto del 30 per cento il tempo medio di permanenza al Pronto Soccorso. Vuol dire che sta funzionando meglio anche tutto l’importante contorno”. Anche la Regione si è accorta delle performance in miglioramento, al netto di alcuni casi limite con ore e ore di attesa lamentate dai pazienti. L’assessorato regionale alla Salute ha richiesto all’Asp di Siracusa il know-how relativo al sistema di monitoraggio che – attraverso un link – permette di seguire l’andamento clinico del congiunto in Pronto Soccorso, nel rispetto della privacy. Il progetto siracusano è piaciuto così tanto che ora la Regione vuole replicarlo in tutte le altre realtà ospedalieri siciliane.
Tra le prossime novità per il vecchio Umberto I c’è il ritorno di Oncologia a Siracusa (lavori quasi conclusi, ndr); un doppio corridoio sospeso di collegamento tra ala vecchia, ala nuova e nuovo padiglione terapia intensiva; interventi migliorativi in diversi reparti ospedalieri. Assistere a stanzoni anche con 5 o 6 letti per i ricoverati con il bagno all’esterno, nel corridoio, è uno dei tanti segni dell’indicibile vetustà concettuale dell’attuale ospedale del capoluogo.
Quanto al personale, Caltagirone fissa la sua attenzione sui centri di responsabilità. “Sono sempre stato convinto del fatto che queste caselle vadano riempite con le migliori persone che abbiamo. Quest’anno ho conferito 30 incarichi. Significa che abbiamo fissato 30 paletti importanti per rendere una unità operativa più attrattiva per il reclutamento del personale. A proposito di personale – aggiunge – abbiamo operato 487 nuove assunzioni, compensando i pensionamenti e arginando i movimenti in uscita. Sulla parte medica abbiamo ancora quel famoso concorso per i 70 posti suddivisi per specialistiche, il concorso da 150 posti del comparto sanitario e un bando per progetti biennali che uscirà la prossima settimana con 91 posti. Non ci fermiamo a questo perchè dopo un’altra settimana pubblicheremo il concorso per gli amministrativi con una 50ina di posti disponibili. Tra tutte le azioni condotte, stimo che arriveremo a quota mille assunzioni alla fine del 2025”.
Personale che verrà impiegato anche per Case e Ospedali di Comunità, finanziati con il Pnrr e da attivare nel siracusano entro il 2026. “Abbiamo 26 interventi di edilizia sanitaria tutti in esecuzione”, dice a riguardo il dg dell’Asp aretusea. “La nostra scadenza è fine 2026 e ci stiamo prendendo il tempo corretto previsto dal contratto. Abbiamo però attivato già un ospedale di comunità a Noto, in maniera sperimentale, insieme ad Agenas, l’agenzia nazionale per i servizi sanitari. La Regione ci comunica che siamo l’unica azienda con il 100 per cento degli interventi Pnrr in esecuzione”.
Ma il nuovo ospedale di Siracusa? Per il momento è questione che vede in prima linea Ministero della Salute, Regione Siciliana (Dipartimento di Pianificazione) e struttura commissariale speciale. L’Asp fa da spettatrice molto interessata, con 47 milioni pronti ad essere investiti nella costruzione. “Dalle carte io leggo che l’ospedale è un Dea di II Livello”, conferma Caltagirone quasi ad allontanare i dubbi che hanno preso a circolare nelle scorse settimane. “Ho inviato una mia proposta di rete ospedaliera alla Regione ed ho subito chiesto una deroga per qualche specialista e qualche posto letto in più, per iniziare così a prepararci per il nuovo ospedale e non essere impreparati quando sarà pronto”, aggiunge il direttore generale. Le priorità, in questo percorso in deroga, chirurgia toracica e chirurgia plastica.
Inevitabile, poi, un passaggio sulle liste di attesa e il progetto di abbattimento. “Le prestazioni ambulatoriali che non siamo riusciti ad erogare al 31 dicembre 2023 erano circa 5000; un anno dopo, 31 dicembre 2024, sono scese a mille. Significa che ci stiamo impegnando e ringrazio tutti i miei collaboratori”. Per pesare bene il dato è bene ricordare che le prestazioni ambulatoriali erogate in un anno dall’Asp di Siracusa sono circa 650.000 (poco più di 2.000 al giorno).
E per i prossimi dodici mesi, il manager della sanità siracusana fissa i suoi obiettivi: “trenta nuove apparecchiature per gli ospedali con il Pnrr; informatizzazione e digitalizzazione spinta; ma la vera sorpresa sarà rappresentata da una serie di interventi implementati con l’intelligenza artificiale…”.
E magari anche l’aggiudicazione dei lavori per il nuovo ospedale. Ma per quello, bisognerà seguire i passi dell’attiva struttura commissariale guidata dall’ingegnere Guido Monteforte.