Scacco alla contraffazione, la Guardia di Finanza sequestra oltre 277.000 prodotti illegali

Duro colpo inferto alla rete della contraffazione e della vendita di prodotti non sicuri in provincia di Siracusa. L’ha inferto la Guardia di Finanza, con l’obiettivo di tutelare l’economia legale e garantire il rispetto delle regole del mercato. Attraverso un’articolata e mirata azione di presidio economico del territorio, i reparti del Comando Provinciale hanno condotto numerosi interventi, individuando e sottoponendo a sequestro oltre 277.000 articoli irregolari. Accessori per la casa, strumenti per l’idraulica e l’illuminazione, ricambi automobilistici, e ancora giocattoli e capi di abbigliamento contraffatti, spesso destinati a un pubblico inconsapevole dei rischi derivanti dall’utilizzo di tali prodotti non certificati.
Tra le attività più rilevanti, il sequestro di circa 119 mila articoli, risultato di controllo presso un distributore di articoli per la casa. Accessori per ferramenta, idraulica e illuminazione sono risultati privi delle indicazioni minime di sicurezza, in violazione del Codice del Consumo.
La Compagnia di Augusta, invece, durante un’ispezione presso un esercizio commerciale di ricambi per auto, ha sottoposto a sequestro 435 filtri motore recanti marchi contraffatti di note case automobilistiche, pronti per essere immessi in commercio. A Noto, i finanzieri hanno individuato e sequestrato 179 capi di abbigliamento e calzature recanti marchi palesemente falsi, esposti su bancarelle nel centro cittadino di Rosolini. Nella zona nord, la Tenenza di Lentini ha sequestrato oltre 3.250 giocattoli e articoli per bambini, anch’essi privi delle prescritte indicazioni di sicurezza. Altri interventi sono stati condotti dalla Tenenza di Pachino, con il sequestro di oltre 2.000 articoli per la persona (elastici, fermagli, fasce e cerchietti per capelli) sprovvisti delle informazioni obbligatorie previste dalla normativa vigente.
Sei persone sono state deferite alla Procura della Repubblica di Siracusa.




Polizia municipale di Siracusa, in arrivo 19 nuovi agenti e 2 nuovi commissari

Sono 19 i nuovi agenti e 2 i commissari che oggi hanno firmato il contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato. Ad accoglierli l’assessore alla Polizia Municipale di Siracusa Giuseppe Gibilisco insieme al neo dirigente di settore, ai commissari in servizio e al vice comandante. Da domani gli agenti saranno operativi su strada con piena immersione nell’espletamento dei servizi di viabilità, mentre i due commissari saranno incaricati di dirigere e coordinare specifiche sezioni.
“Questo primo contingente di agenti operativi – dichiara Gibilisco – composto da 10 donne e 9 uomini, sarà prevalentemente impiegato per aumentare i presidi appiedati, ovvero, la presenza fisica nei quartieri, quale contributo concreto all’accrescimento della percezione di sicurezza da parte dei cittadini”.
Il fabbisogno del personale prevede per l’anno in corso l’arrivo di altri 15 agenti a tempo indeterminato e di ulteriori 5 agenti a tempo determinato.
“La Polizia Municipale rappresenta l’organo di immediata espressione della città nei confronti dell’utenza. È per questo che l’Amministrazione comunale – aggiunge l’assessore – sta mettendo il massimo impegno affinché le procedure assunzionali previste siano completate entro la fine dell’anno”.




“Ufficio Turistico in tilt per il Cin, servono interventi urgenti”, l’appello di Noi Albergatori

L’associazione “Noi Albergatori Siracusa” lancia un allarme sulla gestione delle pratiche per il Cin, denunciando lunghe attese e gravi disagi presso l’Ufficio Turistico di via Maestranza. “Numerosi operatori del comparto alberghiero ed extralberghiero ci segnalano forti ritardi nell’evasione delle richieste per il Codice Identificativo Nazionale necessario allo svolgimento delle attività ricettive», dichiara Giuseppe Rosano, presidente dell’associazione.
A complicare la situazione, sarebbe la recente entrata in vigore della Legge Regionale n.6/2025 che dal 15 marzo ha trasferito le competenze amministrative dall’Ufficio Turistico ex Provincia al Dipartimento regionale del Turismo. “Non ci interessa entrare nel merito della scelta politica – spiega Rosano – ma ci chiediamo perché una simile riforma sia stata introdotta proprio all’inizio della stagione turistica, invece che alla fine di ottobre o durante la bassa stagione”.
Rosano sottolinea inoltre l’inadeguatezza dell’organico attualmente in servizio: “Il personale è ridotto all’osso e non adeguatamente formato per gestire l’aumento di richieste. Oltre alle pratiche amministrative, gli impiegati devono anche svolgere funzioni di info-point, in una Siracusa che nel 2024 ha superato 1,2 milioni di pernottamenti”.
Secondo quanto rivela l’associazione, “alcuni dipendenti sarebbero stati oggetto di minacce per via dei ritardi. Episodi del genere sono da condannare con fermezza, ma evidenziano l’urgenza di un intervento strutturale”.
Infine, l’appello alle istituzioni: «Chiediamo al presidente della Regione Renato Schifani e all’assessore al Turismo Elvira Amata di intervenire con urgenza, potenziando il personale e garantendo tempi certi per le pratiche. Non si può penalizzare un settore strategico come il turismo per inefficienze organizzative evitabili”.




Straccia bollo, proroga al 30 giugno. Dagnino “Più tempo per aderire”

Sarà pubblicata nei prossimi giorni la legge che proroga al 30 giugno la misura denominata “straccia bollo”, prevista dalla legge di Stabilità 2025-2027. A darne notizia è l’assessore regionale all’Economia Alessandro Dagnino.
“La norma straccia bollo – evidenzia l’assessore – ha fatto registrare un notevole interesse da parte dei contribuenti. Con questa proroga assicuriamo un po’ più di tempo a tutti quei cittadini siciliani che intendono usufruirne e pagare quindi senza interessi e sanzioni la tassa automobilistica regionale scaduta e non versata tra il primo gennaio 2016 e il 31 dicembre 2023”.
Per ottenere lo sgravio, al momento, è necessario effettuare il pagamento esclusivamente nei punti Aci o negli sportelli convenzionati entro il 30 aprile del 2025. In tale modalità sarà possibile saldare la cartella con l’importo ridotto.
Settimanalmente Aci farà pervenire al dipartimento regionale delle Finanze e del credito i flussi dei pagamenti e quest’ultimo, poi, provvederà a comunicare ad Ader la cancellazione delle somme non dovute grazie allo “Straccia-bollo”.




Il Primo Maggio della Cisl, “deve tornare ad essere la Festa del lavoro certo e continuo”

“Il Primo maggio, oggi più che mai, celebri la sicurezza sul lavoro. La Festa dei Lavoratori è per noi il punto di partenza per costruire una nuova e grande alleanza sociale a cominciare dalla sicurezza sul lavoro, una grande vergogna nazionale”.
Con queste parole il segretario generale della UST Cisl Ragusa Siracusa, Giovanni Migliore, alla vigilia del Primo maggio che domani riunirà il mondo del lavoro a Casteldaccia, luogo simbolo teatro dell’incidente che lo scorso anno costò la vita a cinque operai.
“Non possiamo e non dobbiamo fermarci – aggiunge Migliore – Dobbiamo chiedere con forza provvedimenti per arginare una tragedia senza fine. Per questo, come Cisl, chiediamo un patto sociale tra tutte le parti per metterci a difesa dei diritti e della dignità di ogni singolo lavoratore. Il Primo maggio deve tornare ad essere la Festa del lavoro certo, sicuro, continuo”.




Il Primo Maggio della Cgil di Siracusa, “giornata di lotta e verità ma non di festa”

Il Primo Maggio, a Siracusa come in tutta Italia, “non è più un giorno di festa”. Lo sostiene la Cgil, con il segretario provinciale Roberto Alosi che parla di “un giorno di denuncia. Di indignazione. Di mobilitazione”. Nel tradizionale messaggio per la Festa dei Lavoratori, Alosi traccia un quadro allarmante dello stato del lavoro nella provincia aretusea, tra precarietà, povertà, morti sul lavoro ed emigrazione giovanile.
“Il lavoro è tornato a essere povero, precario e, troppo spesso, mortale. Non basta più a vivere. E non garantisce futuro”. A Siracusa – spiega il sindacato – il salario medio annuo si attesta a 17.598 euro, collocando la provincia tra le ultime in Italia. In Sicilia, un terzo dei lavoratori guadagna meno di 10.000 euro l’anno, una cifra che non basta nemmeno a coprire i costi basilari di vita. Per questo la Cgil denuncia una “ripresa economica che, dietro i numeri, nasconde l’incubo della povertà occupata”.
Il 2024 ha visto anche un aumento degli infortuni sul lavoro nel siracusano: 2.034 casi registrati, con sei vittime che non sono mai tornate a casa. In Sicilia, le morti sul lavoro sono aumentate del 24,5%, raggiungendo quota 71 in dieci mesi. Siracusa figura tra le zone rosse per incidenza di incidenti mortali. Una realtà definita dalla Cgil come “inaccettabile” e frutto di “una modernizzazione che dimentica i diritti e le tutele”.
Nonostante un +29,8% di crescita occupazionale nei primi nove mesi del 2024, i contratti restano brevi, instabili, involontari. I giovani, senza prospettive, scelgono di andarsene: oltre 15.000 siciliani hanno lasciato l’isola nel 2024, di cui 1.500 solo da Siracusa. Un’emorragia che svuota il futuro della provincia.
Al centro delle preoccupazioni c’è anche il polo industriale di Siracusa, che rappresenta il 13,7% del PIL siciliano e coinvolge oltre 40.000 lavoratori tra diretto, indotto e ricadute economiche. Di fronte alla crisi – tra dismissioni, tagli e scarsi investimenti – la Cgil denuncia l’assenza di strategia concreta, solo “protocolli vuoti e promesse disattese”.
La Cgil lancia allora il suo appello: votare “si” ai referendum sul lavoro che si terranno l’8 e 9 giugno.




Il Primo Maggio della Uil di Siracusa, “non dobbiamo abituarci all’ingiustizia”

In occasione della Festa dei Lavoratori, la Uil Siracusa si unisce con forza al grido che attraversa la Sicilia e l’Italia intera: “Non si può e non si deve morire di lavoro”. Un appello forte, reso ancora più urgente dalla recente tragedia di Casteldaccia, che la segretaria regionale della Uil Sicilia e Area Vasta con delega a Siracusa, Ninetta Siragusa, definisce “simbolo di tutte le stragi che continuano a insanguinare i luoghi di lavoro.”
Per la responsabile regionale del sindacato, “le morti bianche, gli infortuni, le malattie professionali sono un’emergenza nazionale a cui servono risposte concrete e immediate”.
La Uil Siracusa ritiene sia una la strada da seguire: rafforzare la formazione, aumentare il numero di ispettori del lavoro, vigilare su appalti e subappalti ma soprattutto avviare una vera svolta culturale, che parta dalle scuole e coinvolga tutti gli attori del sistema produttivo.
Nella provincia di Siracusa, il lavoro è ancora troppo spesso sinonimo di insicurezza, precarietà e assenza di tutele. Il tasso di inattività resta elevato, e il lavoro irregolare è una piaga che continua a colpire intere fasce della popolazione. A pagarne il prezzo – nell’analisi della Uil – sono soprattutto i giovani, le donne e i lavoratori meno protetti, spesso coinvolti nella gig economy o in modelli occupazionali senza garanzie.
“È tempo di dire basta alla cultura del profitto a tutti i costi, che sacrifica la salute e la vita delle persone. Non possiamo e non dobbiamo abituarci all’ingiustizia”, sottolinea Siragusa.
La sfida, per la Uil siracusana, passa anche da politiche attive per il lavoro, investimenti in formazione, innovazione e infrastrutture, strumenti chiave per costruire un futuro più equo per Siracusa, per la Sicilia e per il Paese.
“Il sindacato continuerà a essere presidio di tutela, giustizia e solidarietà. In questo Primo Maggio, il nostro impegno è non lasciare indietro nessuno e difendere ogni conquista, guardando insieme a nuovi traguardi di diritti e dignità”, conclude Siragusa.




Francofonte, sospesa per 10 giorni l’attività di un bar considerato ritrovo di soggetti pericolosi

Disposta la sospensione dell’attività di un bar, a Francofonte. Saracinesca abbassata per 10 giorni, a seguito della proposta avanzata dai Carabinieri della locale stazione e relativo decreto emesso dalla Questura di Siracusa.
Nel corso di quotidiani servizi di controllo del territorio, i Carabinieri hanno riscontrato che il locale del centro cittadino è abituale ritrovo di soggetti socialmente pericolosi.




Maxischermo in piazzale Sgarlata per Igea-Siracusa, onda azzurra per spingere i leoni

Il maxischermo per permettere ai tifosi azzurri di seguire tutti insieme la gara decisiva con l’Igea Virtus sarà allestito in piazzale Sgarlata. La decisione è arrivata al termine della riunione del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, in Prefettura, per le relative autorizzazioni. La scelta è ricaduto sull’ampio spazio a ridosso del parco Robinson di Bosco Minniti che offre tutte le garanzie, anche di sicurezza e vie di fuga, per ospitare quello che si prevede come un massiccio afflusso di appassionati azzurri.
La trasferta, come è noto, è stata vietata ai residenti nella provincia di Siracusa per via di alcuni precedenti poco edificanti. Una sofferenza collettiva, dalla piazza, per sostenere come un’onda azzurra Baldan e compagni chiamati all’ultimo sforzo. I novanta minuti che rimangono per chiudere la stagione possono infatti coronare il progetto del Siracusa del presidente Ricci e spedire la squadra direttamente in Serie C, dopo una stagione clamorosa, da novembre costantemente al vertice.




Ubriaco e molesto con i clienti di un supermercato e con i poliziotti: denunciato 53nne

Resistenza e minaccia a pubblico ufficiale. Con questa accusa, agenti delle Volanti hanno denunciato un uomo di 53 anni, originario della Nigeria, per resistenza e minaccia a pubblico ufficiale e sanzionato per ubriachezza molesta. Alcuni clienti di un supermercato della zona di Santa Panagia hanno, infatti, allertato il numero di emergenza segnalando un uomo in stato di alterazione alcolica e con atteggiamento molesto. Immediatamente intervenuti, i poliziotti
hanno tentato di allontanare il cinquantatreenne e farlo desistere dai comportamenti irriguardosi e molesti commessi nei confronti dei clienti dell’esercizio commerciale. L’uomo, in stato di agitazione, ha assunto nei confronti degli agenti un improvviso atteggiamento aggressivo, tanto da rendere faticoso l’intervento dei poliziotti per contenerlo e porlo in sicurezza. L’uomo è stato accompagnato in questura per le operazioni di identificazione e per la denuncia.