Ventennale Unesco, incontro al centro culturale Grottasanta

Le celebrazioni per il “Ventennale Unesco” si sono spostate per un giorno nel cuore del quartiere Grottasanta, alla Mazzarrona che ha ospitato un affollato incontro sul filo del racconto e dello spettacolo, organizzato dal Centro sociale culturale Grottasanta Ace di Franco Veneziano e condotto da Rosa Tomarchio.
Nei loro interventi l’assessore alla Cultura Fabio Granata e il direttore scientifico del “Ventennale” Lorenzo Guzzardi, hanno puntato sul “valore della cultura per creare coesione sociale e comunità, valori sostenuti dall’Unesco”.
Numerosi gli spunti e gli approfondimenti culturali e storici sull’importanza monumentale e storico architettonica di Siracusa evidenziati anche attraverso un video proiettato in sala. Gli oratori hanno rimarcato come “lo scopo che si prefigge il tour Unesco nelle scuole e presso le associazioni culturali cittadine sia quello di predicare la bellezza e di costruire ponti tra le nuove generazioni, seguendo il lascito di Papa Francesco”, in memoria del quale è stato osservato un minuto di silenzio.
Il “Pomeriggio Insieme” è stato animato con performance di Lalla Bruschi che ha dato vita alla “Lupa” e alla “Gna Lola” di Cavalleria Rusticana insieme a Lillo Tubolino interprete de “A Livella” di Totò. Carla Cassia ha tratteggiato il profilo leggendario di Siracusa evocando alcuni versi di Virgilio e Omero, mentre i tenori Salvatore Salvo, Rosa Iannello e Angelo Cucurullo hanno rievocato Traviata Provenza e Turandot; Maria Grazia Scarfalloto ha infine chiuso la serata con una poesia su Siracusa e la canzone “Mi votu e mi rivotu” di Rosa Balistreri.
Tra gli ospiti in sala l’assessore alle Politiche Sociali Marco Zappulla e il maestro soprano Giovanna Collica. Nell’occasione infine il gruppo culturale “Vi Cuntu la nostra Storia” di Alfonso Lazzara ha stretto un patto di collaborazione con il presidente Franco Veneziano .




Melilli, cresce l’attesa per il Santo Patrono “San Sebastiano”: dal 4 all’11 maggio torna la “Festa i Maju”

Dal 4 all’11 Maggio torna la tradizionale “Festa i Maju” per omaggiare il suo Santo Patrono: “San Sebastiano”. E’ infatti tutto pronto per la 611ª edizione. Un evento che incarna un momento unico, fatto di fede, tradizione ed emozioni forti.
“La Festa i Maju è il cuore pulsante di Melilli, il momento in cui emozione e tradizione si fondono in un abbraccio collettivo. La vivo con orgoglio infinito, prima come cittadino, poi come Sindaco, perché è qui che si scrive la storia della nostra Comunità” dichiara l’on. Carta “Un grazie profondo a chi, con dedizione, lavora per rendere tutto possibile: dagli uffici comunali ai volontari, eroi silenziosi che accolgono migliaia di fedeli con passione e sicurezza. Quest’anno, tra spiritualità e spettacolo, avremo grandi emozioni: dal concerto di Fedez al Festival San Sebastiano con Clara, Mida e Rovazzi, fino all’innovativa “Eco ExpoMelilli | Terrazza degli Iblei”,curato dalla Fondazione Museo Pino Valenti di Melilli con il patrocinio della Regione Siciliana e del nostro Ente, dove sostenibilità e identità si incontrano in un dialogo ricco di arte, cultura e sapori”.
“Melilli si trasforma in un faro di idee, un ponte tra fede e futuro” conclude il Sindaco del borgo ibleo “Perché San Sebastiano non è solo una celebrazione: è l’anima di una città che guarda avanti, senza dimenticare le sue radici”.
Di seguito il programma dei festeggiamenti dal 3 all’11 Maggio 2025:




“Paura e umiliazione fanno più male di calci e pugni”, parla la mamma della13enne aggredita ad Avola

Mbaye ci prova, vuole superare lo shock subito a causa dell’aggressione di sabato, quando selvaggiamente è stata picchiata da un gruppo di coetanee ad Avola. E’ difficile, ha paura, sente quel senso di umiliazione che continua ad essere pugno, calcio, forte, che continua a colpire il cuore. Anche l’attenzione che adesso è puntata su di lei, su quello che è successo, la mette in difficoltà, in imbarazzo. La mamma, Kora, racconta il dramma che la sua famiglia sta vivendo. “Impossibile dormire la notte- confessa- Il dolore, l’amarezza, la paura continuano a tormentarci. Vedere mia figlia così provata per me è insopportabile. Le madri possono capirmi”. A Mbaye non fa più molto male la testa, a causa dei colpi subiti. “Le fa molto male l’anima, però- prosegue mamma Kora – Era una ragazzina spensierata fino a due giorni fa, un’adolescente che, come i coetanei, usciva con gli amici, tranquillamente, con la voglia di divertirsi ma anche il senso di responsabilità di chi sta crescendo. Adesso è tormentata dall’angoscia, rivive quei momenti e le rimbombano in testa le parole, le offese, quelle legate alle nostre origini ma anche personali, immotivate, volgari”. Mbaye non vuole uscire da casa o, se indispensabile, non vede comunque l’ora di rientrare. Ieri, però, è andata a scuola, aveva un compito da svolgere, ci teneva. “Capisco da questo che ce la mette tutta- prosegue la mamma- ma è così difficile per lei, per noi”. Ad Avola la sua famiglia ha sempre vissuto serenamente. “Mai avuto nessun problema con nessuno- dice ancora Kora- Ho sempre avuto la massima fiducia e sono sempre stata tranquilla anche quando mia figlia, insieme alle sue amiche, usciva la sera”. Le forze dell’ordine proseguono, intanto, il loro lavoro. Hanno continuato a raccogliere testimonianze ed elementi che possano risultare utili alle indagini. Un raggio di luce per la tredicenne di Avola arriva proprio dagli amici. “Le stanno vicino- il sollievo della mamma- Le fanno sentire affetto e tutti, chi ci conosce e anche chi non ci conosce, ci esprimono solidarietà. Questo è molto importante, anche se per mia figlia è anche imbarazzante”. Quello di cui è rimasta vittima Mbaye non è un episodio che si dimentica. Ti segna, è inevitabile. “Ma io vorrei che tornasse presto a pensare positivo, a immaginare il suo futuro, a sognare- dice Kora- sta frequentando l’ultimo anno della scuola media. Le piacerebbe fare la hostess da grande, ma è solo un’idea, non ha ancora deciso. Sceglierà il suo percorso di studi in questi mesi, crescerà. Spero con tutto il cuore – conclude Mbaye- che mai più nulla di simile debba accadere, a nessuno”.
Intanto per domani, l’amministrazione comunale di Avola ha voluto promuovere un incontro pubblico di riflessione e testimonianza collettiva. Alle 8:30 un corteo partirà da Piazza Allende e si snoderà fino a Piazza Baden Powell per “affermare- spiega il sindaco Rossana Cannata- il nostro fermo no alla violenza e per ribadire il valore della solidarietà, del rispetto e della comunità”
Anche a Siracusa un gruppo di associazioni attive nel settore del volontariato prepara un sit-in, primo passo,l’auspicio espresso, verso un percorso di contrasto serio alla povertà educativa nel  territorio. Oggi, si svolgerà un primo incontro, aperto, nella sede di Zuimama, in via Sant’Orsola, a Siracusa, con inizio alle 17:00.




L’aggressione di Avola, individuati 5 componenti del branco. Si valuta aggravante razziale

Sono stati identificati dalla Polizia cinque minorenni che sabato scorso ad Avola hanno dato vita alla violenta aggressione che ha sollevato un’ondata di sdegno nell’opinione pubblica. I cinque, quattro ragazzine ed un ragazzo di età compresa tra i 13 ed i 15 anni, sono stati individuati grazie alle telecamere di videosorveglianza della zona ed ai video diffusi sui social.
Il movente dell’aggressione è ancora al vaglio degli inquirenti che stanno anche valutando la posizione di altri giovani coinvolti nell’episodio.
Al momento, i minori maggiori di 14 anni sono indiziati di lesioni personali non escludendosi, allo stato, anche l’aggravante razziale. La madre della giovane aggredita ha riferito di insulti riferiti anche alla provenienza della sua famiglia.
Per gli altri, la legge non esclude che il Giudice competente realizzi un giudizio di pericolosità sociale con tutte le conseguenze del caso.




Incredibile al Pantheon, uomo lancia piante contro le auto in transito

Momenti di follia nel piazzale del Pantheon, a Siracusa. Poco fa, un uomo ha lanciato alcune piante contro le auto in transito, seminando il caos tra i presenti. A dare l’allarme sono stati alcuni passanti, che hanno subito allertato le forze dell’ordine. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri e la Polizia Municipale di Siracusa.




VIDEO. Il comandante Martino lascia la Polstrada di Siracusa: il bilancio tra numeri e attività

Il comandante Giovanni Martino lascia la Polstrada di Siracusa per andare a dirigere quella di Foggia. Un’importante promozione per lui, pronto a raccogliere i frutti di un lavoro che, in questo periodo, lo ha portato, insieme ai suoi uomini, a condurre attività proficue sia in termini di prevenzione, sia nella repressione delle violazioni.
Questa mattina, Martino ha incontrato la stampa per i saluti di commiato e per tracciare un bilancio dei risultati conseguiti. I dati parlano di 8.319 infrazioni contestate, di cui 665 per coperture assicurative, 779 per mancato uso delle cinture, 359 per uso del cellulare alla guida, 1.600 per revisioni scadute. Sono state ritirate 278 patenti di guida, 70 persone sono state denunciate e 5 arrestate. Nel complesso, sono stati decurtati 12.871 punti dalle patenti.
Catanese, 53 anni, laureato in Giurisprudenza e abilitato alla professione forense, a Siracusa aveva preso il posto del comandante Antonio Capodicasa, chiamato a dirigere la Stradale di Messina. Martino ha impostato le sue prime azioni nel siracusano nel segno della continuità: prevenzione, controlli sui bus destinati alle gite scolastiche, verifica dei tachigrafi, Progetto Icaro, contrasto all’alta velocità e, soprattutto, test antidroga e alcol sulla grande viabilità e nei luoghi maggiormente frequentati dalla movida.
Nei prossimi giorni si insedierà a Siracusa il nuovo comandante, Francesco Giuffrida, attuale vicecomandante della Polizia Stradale di Siracusa.




Siracusa, secondo prelievo multiorgano dell’anno all’ospedale Umberto I

All’ospedale Umberto I di Siracusa è stato effettuato nei giorni scorsi il secondo prelievo multiorgano del 2025. La donatrice, una donna deceduta per emorragia cerebrale massiva, era ricoverata nel reparto di Rianimazione diretto dal dott. Francesco Oliveri. La procedura ha coinvolto numerose unità sanitarie e si è svolta nel pieno rispetto della volontà espressa in vita dalla donna, confermata dai familiari.
Il direttore generale dell’ASP di Siracusa, Alessandro Caltagirone, ha espresso profonda gratitudine alla donatrice e alla sua famiglia, definendo il gesto come “la più alta espressione di amore e altruismo”. Ha inoltre ringraziato il personale sanitario per la professionalità dimostrata in una procedura tanto complessa quanto delicata, in cui la tempistica riveste un ruolo fondamentale.
L’intervento è stato coordinato dal team per i Prelievi e i Trapianti dell’ASP, guidato dalla dott.ssa Graziella Basso, con il supporto del Centro Regionale Trapianti Sicilia e di numerosi reparti ospedalieri. L’equipe dell’ISMETT ha prelevato fegato e reni, trapiantati successivamente a Palermo e Bergamo. Le cornee, prelevate dall’oculista Lorenzo Rapisarda, sono state inviate alla Banca degli Occhi di Mestre.
“Non c’è valore più alto che donare la vita nel momento della perdita”, ha sottolineato la dott.ssa Basso, esprimendo riconoscenza al gesto della donatrice e alla generosità dei suoi cari. Un esempio di solidarietà che accende la speranza.




VIDEO. Sviene in strada a Siracusa, lo soccorre un passante. “Felice sia andata bene”

Un video ripreso da una telecamera di sorveglianza ci regala una storia a lieto fine e di umanità. Una volta tanto, un esempio positivo. Succede a Siracusa, viale dei Comuni. Un ragazzo, poco più che trentenne, accusa un malore mentre sta uscendo da un’attività commerciale. Inizia a barcollare, due passi e rovina pesantemente a terra, privo di sensi. L’inerzia del movimento lo lascia svenuto al centro della trafficata strada della zona nord del capoluogo.
Ad assistere alla scena c’è un uomo che si precipita subito a soccorrere il ragazzo privo di sensi. Con ampi cenni invita intanto i mezzi in transito a fermarsi, poi si avvicina. Con un movimento, interviene sulla mandibola rimasta serrata, evitando che potesse soffocare. Fortuna vuole che basti questo perchè il ragazzo riprenda conoscenza. Si alza quasi come se nulla fosse avvenuto. Ed in effetti, gli hanno dovuto spiegare cosa fosse accaduto. Se l’è cavata con un vistoso taglio sul mento e qualche ammaccatura.
Quanto all’uomo che si è prodigato per i soccorsi, si tratta del fisioterapista Ugo Sortino, molto conosciuto a Siracusa, soprattutto nell’ambito sportivo. “Non ho fatto nulla di particolare o straordinario”, si schernisce Sortino, raggiunto al telefono. “Contento che tutto sia andato bene, sono stati secondi di apprensione ma poi la tensione si è sciolta non appena si è rialzato”, aggiunge.
Quanto ai passanti, comprensibile il momento di panico iniziale. Dal video sembra però che siano sul punto di chiamare i soccorsi ed anche quella è azione indovinata.




Presentati i bozzetti che daranno vita alla 46esima edizione dell’Infiorata di Noto

Un’esplosione di colori, emozioni e messaggi universali: sono stati svelati i bozzetti della 46ª edizione dell’Infiorata di Noto. Il tema scelto per il 2025 è chiaro e potente: “La Pace si fa Arte: l’Infiorata che Unisce, la Speranza oltre le Frontiere”.
Ad aprire il celebre tappeto floreale sarà lo stemma della città, realizzato dall’associazione Infioratori “Matteo Raeli” su un bozzetto firmato da Morena Guastella. Un omaggio identitario, che riprende il calco in ferro recentemente restaurato.
Seguirà un quadro dedicato a Papa Francesco, disegnato da Gabriel Carpino e realizzato dall’associazione CulturArte. Forte la presenza di soggetti e simboli legati alla pace: tra questi, “La Pace vince sulla Guerra” – Allegoria di Pompeo Girolamo Batoni, rielaborata da Cettina Perricone, Gioele Galizia e Ludovica Galizia.
Non manca l’attualità con il volto del rapper Ghali, protagonista di un bozzetto firmato da Diego e Stefano Cascino, Lucio Pintaldi e Cettina Lauretta, che sarà realizzato da Petali d’Arte. Ancora più esplicito il riferimento alla situazione in Palestina con un’opera ispirata a Il bambino con il pigiama a righe, firmata da Graziella Castellino, Giancarlo, Carla e Dario Pricone, e realizzata dai Maestri Infioratori.
La musica torna con l’omaggio a John Lennon e alla sua celebre Imagine, su bozzetto di Noemi Vinci per l’Istituto Matteo Raeli. La mitologia greca trova spazio in una versione moderna di Eirene, dea della pace, firmata da Giada Di Benedetto e realizzata da Perla del Sud.
Molto toccanti anche altre rappresentazioni: tre bambini che si abbracciano davanti a un albero (Cristina Modica, CulturArte), un bambino in lacrime accanto alla scritta “Stop War” (Lucio Pintaldi, Cettina Lauretta, Diego Cascino – Petali d’Arte), e un doppio tributo a Malala Yousafzai, premio Nobel per la Pace (Noemi Vinci, Elide Avola, Infioratori Matteo Raeli e Opificio 4).
Colpisce l’immagine di un bambino con elmetto da soldato che gioca con un aeroplanino di carta, firmato da Emanuele Vasile e Alessio Uccello (Maestri Infioratori), così come l’abbraccio tra un soldato e un bambino (Tiziana Leone, Opificio 4) e la dolcezza di una bambina che rianima una colomba (Giovannella Figura e Corrado D’Amico).
Completano il percorso visivo una composizione astratta con farfalle e colombe (Corrado, Andrea e Lorenzo Roccaro, Salvatore Guastella e Vincenzo Amaddio), un omaggio al celebre artista Shepard Fairey (Cettina Giocastro, Perla del Sud, Insabbiata Portopalo) e un simbolo della Pace formato da bandiere di tutto il mondo (Gabriele Levantino e il gruppo Agesci 1 Noto).
I bozzetti prenderanno vita venerdì 16 maggio. La manifestazione durerà 5 giorni, dal 16 al 20 maggio.




Centro estetico abusivo in un’abitazione privata, la Guardia di Finanza sequestra tutto

La Guardia di Finanza ha scovato un’estetista che esercitava la professione in totale assenza delle autorizzazioni previste. Le indagini condotte dalle Fiamme Gialle di Lentini, hanno permesso di scoprire un locale – a Carlentini – ricavato all’interno di un’abitazione privata, adibito abusivamente a centro estetico. L’ambiente era perfettamente attrezzato con lettino professionale, tavolo per manicure, macchina scaldacera, lampade per trattamenti estetici, smerigliatrice per unghie, nonché numerosi prodotti cosmetici e smalti pronti per l’uso.
A seguito degli accertamenti, i finanziari hanno proceduto al sequestro amministrativo di tutte le attrezzature e dei prodotti utilizzati per l’esercizio dell’attività. La responsabile è stata segnalata all’Assessorato Regionale delle Attività Produttive di Palermo per l’irrogazione della sanzione amministrativa prevista dalla legge. Quella normativa punisce l’esercizio abusivo della professione, in assenza della necessaria qualifica professionale. Il titolo si consegue solo mediante il superamento di un apposito corso di formazione regionale e di un esame tecnico-pratico.
La donna è stata anche segnalata all’Agenzia delle Entrate per l’apertura d’ufficio della partita IVA e per l’avvio delle procedure di recupero delle imposte evase, con sanzioni che possono arrivare fino al 180% delle somme dovute, oltre al recupero dei contributi previdenziali omessi.
“Tale comportamento illegittimo genera un grave danno agli operatori economici regolari, penalizzando chi esercita la professione in modo conforme alla legge, rispettando gli obblighi fiscali, previdenziali e le stringenti normative igienico-sanitarie. Ciò si traduce anche in un danno per il consumatore finale, che rischia di affidarsi a soggetti privi delle necessarie competenze e garanzie di sicurezza”, spiegano dal Comando provinciale della Guardia di Finanza.