Incidente sul lavoro, stabili ma gravi le condizioni dell’operaio. Procura apre inchiesta

Sono purtroppo molto gravi le condizioni dell’operaio siracusano di 52 anni vittima, venerdì mattina, di un incidente sul lavoro nella zona industriale aretusea. I medici non hanno ancora sciolto la prognosi sulla vita e si trova ricoverato in Rianimazione al Cannizzaro di Catania.
Il quadro clinico è stabile ma estremamente serio, a causa del trauma toracico addominale. Fonti mediche spiegano che sono state necessarie più trasfusioni di sangue. Le sue condizioni vengono costantemente monitorate.
Intanto la Procura di Siracusa ha aperto un’inchiesta. Posta sotto sequestro l’area teatro dell’incidente. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo – operaio metalmeccanico – era a lavoro quando, improvvisamente, avrebbe ceduto un perno dello strumento che stava adoperando. Un pezzo metallico lo avrebbe raggiunto al petto, parrebbe con la stessa forza di un proiettile. Le sue condizioni sono subito apparse gravi. Trasportato in ospedale a Siracusa, è stato stabilizzato una volta estratto l’elemento metallico che lo avrebbe colpito. È stato allora disposto il trasferimento al Cannizzaro di Catania, struttura altamente specializzata dove è arrivato in codice rosso.

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Incidente nella zona industriale, le reazioni: “Investire sulla sicurezza è un dovere morale”

“L’incidente che ha interessato un operaio nel suo turno di lavoro nella zona industriale sottolinea ancora di più quanto sia urgente intervenire e che troppo tempo si sta perdendo. La preoccupazione sul futuro del polo non può prescindere dal tema della sicurezza nei luoghi di lavoro che nelle prescrizioni della golden power e nella attività complessiva deve essere posta al centro dell’attenzione insieme al tema della transizione ecologica e alla ripresa degli impianti. Esprimiamo forte vicinanza alla famiglia dell’operaio coinvolto e ai colleghi che vivono in prima persona una grande apprensione per la salute e la sicurezza sul luogo di lavoro. Oggi confermiamo il triste primato della Sicilia per incidenti sul lavoro. Bisogna invertire la rotta perché investire sulla sicurezza non può essere considerato solo un costo ma è un dovere morale di riconoscimento ai sacrifici e alle fatiche dei lavoratori siciliani”. Così il senatore del Partito Democratico Antonio Nicita e il segretario provinciale del Pd Piergiorgio Gerratana commentano in una nota l’incidente sul lavoro avvenuto nella zona industriale nella mattina di venerdi 7 febbraio.
L’operaio di 52 anni, dipendente di una ditta metalmeccanica, sarebbe rimasto gravemente ferito durante il suo turno di lavoro all’interno di un impianto del polo petrolchimico. L’uomo, per ragioni da chiarire, sarebbe stato trafitto al petto da un pezzo di ferro che si sarebbe distaccato da un macchinario durante il suo utilizzo, causando gravi lesioni al torace e al polmone.
L’uomo è ricoverato nel reparto di Rianimazione del Cannizzaro di Catania, le sue condizioni sono definite molto gravi. I sanitari si sono riservati la prognosi sulla vita.
“Questo incidente ripropone e conferma le criticità di una condizione di incertezza strutturale dove, nascosta dietro una facciata formalmente irreprensibile delle committenti, si apre una ‘terra di nessuno’ fatta di appalti al massimo ribasso, precarietà, sfruttamento e compressione dei diritti a partire da quello sulla sicurezza”, commenta la Fiom Cgil. “Il Petrolchimico vive oggi un evidente arretramento delle condizioni di lavoro che, per le implicazioni che ha sulla vita delle persone, va assolutamente contrastato con l’obbiettivo di tutelare ogni lavoratore di fronte al ricatto delle imprese. Noi rimaniamo convinti sussista un nesso causale tra il sistema degli appalti e le condizioni di degrado e di insicurezza del petrolchimico siracusano, relazione causa-effetto attribuibile a responsabilità sistemiche che dovrebbero essere accertate con una concreta attività ispettiva. Occorrerebbe fare chiarezza sull’affidamento dei lavori, sulle gare al ribasso, occorrerebbe rimuovere posizioni assolutorie e pregiudiziali per costruire le giuste condizioni di civiltà, dignità e sicurezza, perché a pagare sono sempre i lavoratori”, conclude il sindacato.




Sterzata improvvisa, auto si catapulta su cordolo della ciclabile. Nessun ferito

Ha finito la sua marcia contro il cordolo della pista ciclabile di via Von Platen, a Siracusa. L’auto stava muovendosi in direzione viale Teocrito quando, forse a causa di un momento di distrazione, è avvenuto l’impatto con il cordolo e la palina semaforica.
L’uomo alla guida del veicolo non ha riportato ferite e sembrerebbe – spiega la Municipale – che sia stato distratto dalla presenza di un oggetto ingombrante posto sul marciapiede alla propria destra. Il mezzo ha così cambiato traiettoria, catapultandosi sul cordolo della pista ciclabile travolgendo la palina semaforica.
La Polizia Municipale, oltre a procedere ai rilievi del sinistro autonomo, ha richiesto l’intervento degli operatori di una società esterna per la bonifica dell’area teatro del sinistro e dei Vigili del fuoco, che hanno messo in sicurezza il semaforo. È stata isolata elettricamente la palina, fino a quando non saranno attivate le operazioni di ripristino della stessa.




Giorno del Ricordo, lunedì 10 febbraio incontro al liceo Einaudi sulla tragedia delle Foibe

Il Giorno del Ricordo dedicato alle vittime delle foibe sarà celebrato domani (10 febbraio) a Siracusa con un’assemblea studentesca che si terrà alle 10,30 nell’auditorium del liceo “Luigi Einaudi”, in via Canonico Nunzio Agnello. Parteciperanno i rappresentati istituzionali e di tutte le scuole della città.
I saluti saranno portati dal prefetto, Giovanni Signer, dal sindaco, Francesco Italia, e dall’assessore alle Politiche scolastiche, Teresella Celesti, che è anche dirigente del liceo “Luigi Einaudi”. Seguiranno la proiezione del docufilm “Io ricordo la terra dei padri” e un dibattito al quale interverranno l’assessore alla Cultura, Fabio Granata, e il presidente della Società siracusana di Storia Patria, Salvatore Santuccio. Modererà il giornalista Aldo Mantineo.




Violenza, bullismo e cyberbullismo: i Carabinieri incontrano gli studenti

I Carabinieri hanno incontrato gli studenti dell’istituto comprensivo “Dante Alighieri” di Francofonte per parlare di violenza, bullismo e cyberbullismo. L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto di cultura e diffusione della legalità promosso dal Comando Provinciale Carabinieri di Siracusa, in collaborazione con gli Istituti scolastici della provincia.
Il maresciallo capo Fabio Sardella, comandante della locale Stazione, ha parlato agli studenti di bullismo e di cyberbullismo, illustrando gli atteggiamenti tipici del fenomeno e di come prevenirlo e contrastarlo.
L’evento, che si è svolto alla presenza della professoressa Teresa Ferlito, dirigente dell’istituto, e dei docenti, al quale ha partecipato anche il vice sindaco di Francofonte Floriana Schepis, ha suscitato interesse negli studenti, sollecitando molte domande sugli argomenti trattati.




Maltempo, allerta meteo arancione a Siracusa: attese piogge intense

Sale da giallo ad arancione il livello di allerta meteo sulla provincia di Siracusa e in gran parte della Sicilia. In questo fine settimana è prevista pioggia con una diminuzione delle temperature e la possibilità di precipitazioni, anche intense. Il Dipartimento regionale di Protezione Civile come ogni pomeriggio ha diramato un livello di alert arancione fino alle 24 di domani, domenica 9 febbraio. Nella nota diffusa dagli uffici di Palermo, si prevedono nelle prossime ore precipitazioni “diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, con quantitativi cumulati fino a puntualmente elevati sui settori orientali, da puntualmente moderati a moderati sulle restanti zone”. Previsti anche venti “localmente forti sud-orientali, in rotazione da nord-ovest sul settore occidentale”. Si raccomanda la massima prudenza.




Incidente nella zona industriale, operaio 52enne lotta tra la vita e la morte

Grave incidente ieri mattina nella zona industriale di Siracusa. Un operaio di 52 anni, dipendente di una ditta metalmeccanica, sarebbe rimasto gravemente ferito durante il suo turno di lavoro all’interno di un impianto del polo petrolchimico.
L’uomo, per ragioni da chiarire, sarebbe stato trafitto al petto da un pezzo di ferro che si sarebbe distaccato da un macchinario durante il suo utilizzo, causando gravi lesioni al torace e al polmone.
Soccorso, l’uomo è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Umberto I di Siracusa. E’ stato stabilizzato ma, a causa della gravità delle sue condizioni, è stato disposto il trasferimento al Cannizzaro di Catania.
E’ ricoverato nel reparto di Rianimazione, le sue condizioni sono definite molto gravi. I sanitari si sono riservati la prognosi sulla vita.




Scontri prima di Real Siracusa-Milazzo, tifosi lanciano pietre contro il bus degli avversari

Momenti di tensione prima del match di eccellenza tra Real Siracusa e Milazzo al Nicola De Simome. Poco prima dell’inizio della partita opposti gruppi di tifosi si sono incontrati in viale Teocrito per via Piave dove si è sviluppata un’intensa sassaiola, provocando danni ad auto e mezzi in sosta e in transito.
Sono stati anche sradicati alcuni transennamenti a copertura di un cantiere edile, utilizzati per danneggiare il bus dei tifosi della squadra avversaria.

Nessun danno a persone, ma tante le denunce di risarcimento danni in fase di accoglimento da Polizia Municipale e da altre forze dell’ordine
Anche se non estremamente chiaro, finora, sembrerebbe che l’astio sia stato messo in atto dalla tifoseria siracusana.




Attivo il bypass, doppio senso su unica carreggiata tra Avola e Cassibile

Dalle 13 odierne è stato riaperto il tratto autostradale tra Avola e Cassibile, con un bypass sulla carreggiata in direzione sud per consentire il doppio senso di marcia. Note sono ormai le condizioni del viadotto Cassibile, con le ultime verifiche che hanno evidenziato criticità strutturali tali da limitarne la capacità portante.
In attesa di necessari lavori di consolidamento, si procede con il bypass per consentire il doppio senso. La decisione, dopo giorni di chiusura del tratto autostradale, è arrivata al termine di una riunione in prefettura a Siracusa del Comitato operativo per la Viabilità.
Per i mezzi pesanti che circolano in entrambe le direzioni, è rimasto l’obbligo di uscita sulla strada statale SS115 nel tratto Avola-Cassibile. Per gli autoveicoli e gli automezzi leggeri, è prevista la circolazione nel doppio senso di marcia sul tratto autostradale, in direzione Gela, che non è interessato dai lavori di manutenzione, tra il km 12+444 e il km 11+882.
Il personale del Cas ha provveduto a posizionare l’apposita segnaletica.




Ahi, ahi verde pubblico: esperimenti, lotti e affidamenti ma la qualità del servizio non cresce

Tempi duri per alberi e aiuole in città. Il verde pubblico, da almeno vent’anni, non pare godere di quelle attenzioni che pure meriterebbe. E mentre Siracusa arretra negli indicatori ambientali, non si intravede un cambio di rotta. Tra appalti e lotti, tentativi e ritorni all’antico, i cittadini assistono perplessi al ripetersi puntuale delle stesse problematiche. Ed è difficile per chiunque indicare uno spazio di bel verde pubblico curato, che sia aiuola, parco o giardino. Nella gestione degli spazi verdi urbani i passi avanti sono lenti, lentissimi. Nonostante l’impegno di varie associazioni e volontari che assicurano ciclicamente piantumazioni di alberi ed essenze.
Alcune evidenze vengono segnalate (a Palazzo Vermexio, ndr) con frequenza: arbusti quasi abbattuti da fortuiti colpi di decespugliatore; alberelli spezzati dal vento perchè non adeguatamente protetti nelle formelle; decespugliamento di siepi e rotatorie spesso in ritardo e con squadre di cinque o sei operai in cento metri di strada. Non “spuntano” nuovi spazi pubblici a verde e quelli che ci sono faticano a svilupparsi.
Ricorderete le denunce delle associazioni per gli aceri piantumati ma seccati sotto il caldo torrido di Siracusa e le altre piccole, grandi storie di buoni interventi poi però riusciti a metà. Insomma, non pare essere un problema di questa o quella aggiudicazione, questa o quella ditta. Forse bisognerebbe prestare maggiore attenzione ai dettami del capitolato speciale del verde pubblico. Ed anche ai principi contenuti nel Regolamento comunale del verde pubblico. Dove, per esempio, è fatto divieto di usare il decespugliatore vicino ad alberi ed arbusti, segnalando invece l’opportunità di intervenire con zeppettatura. Oppure, è previsto che per i nuovi arbusti piantumati siano anche utilizzati almeno 2 o 3 pali tutori e cordame idoneo, per assicurarne la crescita e lo sviluppo senza che – a prima folata di vento – finiscano piegati in due. Pensando alla nuova via Tisia, questa disposizione non pare essere stata seguita esattamente alla lettera. E poi, per le siepi si continua a fare uno sforzo immane, impiegando per ore operai sulla strada quando si potrebbe impiegare un tagliasiepi per facilitare il lavoro. Peraltro, tecnicamente è prevista nell’appalto.
A proposito, concentriamoci sul capitolato di appalto. Valore del servizio è di 2,4 milioni di euro e l’aggiudicatario dovrebbe sviluppare “una gestione completa ed integrata volta a conseguire la preservazione ed il miglioramento della qualità del patrimonio verde” attraverso servizi armonizzati e “costante aggiornamento tecnico e gestionale”.
Il gestore – sempre secondo le regole dettate dal Comune di Siracusa – dovrebbe avere a disposizione per tutta la durata dell’appalto (24 mesi +12) un automezzo pesante con tara superiore a 7 tonnellate, 1 piattaforma aerea, 12 mezzi di trasporto promiscuo con cassone ribaltabile, 6 macchine operatrici con sistema di guida per la manutenzione del verde (tagliasiepi), 1 autobotte e 34 attrezzi a motore, o preferibilmente a batteria, portabili.
Con una simile forza in campo, ci si attenderebbe un verde pubblico magari appena, appena in condizioni migliori tra parchi, aiuole, siepi e giardini. Delle due l’una, allora: è sottostimata la dotazione tecnica oppure non è correttamente tutta impiegata. E certamente il problema non è solo il presente. Perchè da anni il servizio è in forte sofferenza e venne indicato dallo stesso sindaco, appena rieletto, come servizio su cui intervenire per migliorare, dopo mesi di flop.
Da ricordare anche le traversie giuridiche-amministrative per il nuovo affidamento (clicca qui)