Videosorveglianza a “difesa” della piazza di spaccio, un arresto a Siracusa

Un 41enne è stato arrestato dalla Polizia a Siracusa. Gli agenti della Squadra Mobile lo hanno colto nella flagranza di detenzione ai fini dello spaccio di sostanze stupefacenti.
In particolare, dopo indagini di polizia giudiziaria, gli investigatori hanno disposto una perquisizione nella casa dell’arrestato. Hanno così trovato e sequestrato 51,40 grammi di crack, 50 grammi di cocaina, 2 grammi di hashish e 2 bilancini di precisione ed altro materiale per il confezionamento, nonché la cifra di 150 euro in contanti, probabile provento dell’attività di spaccio.
All’interno dell’abitazione c’era anche un complesso sistema di video-sorveglianza con video e monitor, posto verosimilmente a protezione della piazza di spaccio.
L’uomo è stato posto ai domiciliari su disposizione dell’Autorità Giudiziaria.




FMITALIA nella Giuria delle Radio per il Festival di Sanremo 2025

Anche quest’anno, FMITALIA è stata selezionata per la Giuria delle Radio del Festival di Sanremo. La Giuria delle Radio è composta da selezionate emittenti radiofoniche italiane, scelte sulla base di attenti criteri di valutazione.
FMITALIA grazie agli ascolti certificati, alla sua rappresentatività territoriale e ad una attenta programmazione è stata inserita nella ristretta lista di emittenti italiane chiamate a “votare” le canzoni in gara al Festival di Sanremo. Max Braccia avrà il compito, per FMITALIA, di valutare le esibizioni che si susseguiranno sul palco del Teatro Ariston.
“Riconfermarsi non era così scontato e il fatto che in tutte le selezioni effettuate sia stato posto l’accento sulla qualità della programmazione giornaliera di FMITALIA è per tutti noi motivo di grande orgoglio. Un orgoglio da dividere con tutti gli ascoltatori di FMITALIA che ogni giorno ci scelgono per le notizie, l’intrattenimento e la programmazione musicale”.

Foto di Rai – Festival di Sanremo.




Carta (Mpa) chiede il Patto per l’industria: “Subito un tavolo per la tutela dei lavoratori”

Il presidente della IV Commissione Territorio Ambiente e Mobilità Giuseppe Carta ha presentato un’interpellanza parlamentare, per affrontare l’emergenza occupazionale e industriale del Polo di Siracusa, sollecitando l’istituzione di un tavolo di concertazione permanente che coinvolga le industrie operanti nel Polo industriale, il governo nazionale, regionale e locale, nonché le organizzazioni sindacali e le rappresentanze dei lavoratori. Le recenti decisioni annunciate da diverse aziende operanti nell’area, tra cui Sasol, Sonatrach, Isab ed Eni, hanno sollevato forte preoccupazione tra le istituzioni, le parti sociali e l’intero tessuto economico e produttivo locale.
“Le operazioni di ridimensionamento e chiusura di alcuni impianti, pur rispondendo all’esigenza di adeguare le attività industriali ai nuovi standard di sostenibilità ambientale, rischiano di avere un impatto drammatico sull’occupazione e sull’economia dell’intera zona sud-orientale della Sicilia. Il territorio non può farsi carico da solo delle conseguenze di tali trasformazioni, che devono essere affrontate con strumenti e strategie adeguate, in grado di garantire la tutela dei lavoratori e la continuità produttiva”, spiega l’on. Giuseppe Carta. Nei giorni scorsi il deputato regionale dell’Mpa ha sottolineato come il territorio debba tornare a dialogare, a discutere delle questioni importanti e ad affrontarle, a partire da quelle che riguardano il futuro della zona industriale.
“L’obiettivo del Patto è individuare soluzioni concrete per il ricollocamento degli esuberi e per il rilancio dell’intero comparto industriale. La tutela dell’occupazione e la valorizzazione delle competenze presenti nel settore industriale devono essere una priorità condivisa da tutti gli attori coinvolti. È necessario definire un piano di azione che garantisca: investimenti mirati, calmierazione del costo dell’energia per affrontare la riconversione produttiva e creare nuove opportunità occupazionali per i lavoratori coinvolti nei processi di trasformazione aziendale, continuità per le imprese del territorio e priorità per le imprese locali – conclude – chiediamo dunque un’azione immediata e congiunta affinché la transizione industriale del Polo di Siracusa non si traduca in un drammatico impoverimento del territorio, ma in un’opportunità di sviluppo per l’intera comunità.”




Zona industriale, Scerra (M5S): “Il Governo chieda un fondo straordinario per la transizione del polo”

“La presidente Meloni non pensi solo alle spese per la difesa e agisca in sede europea per chiedere un fondo straordinario per la transizione ecologica che sarebbe decisivo per il sostegno al polo petrolchimico siracusano”. L’appello è del Questore della Camera Filippo Scerra, deputato siracusano del Movimento 5 Stelle che commenta così il vertice europeo cui sta partecipando la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Un vertice in cui saranno trattati soprattutto i temi della spesa militare e della risposta ai dazi.
“Il polo petrolchimico di Siracusa, asset energetico strategico per il Paese, è in grande sofferenza. Serve che le nostre aziende abbiano chiare le regole del gioco per potere direzionare i loro investimenti e servono finanziamenti per aiutare l’industria ‘hard to abate’ in questa fase delicata di transizione. Bisogna battersi in Europa per la creazione di un fondo europeo di ampia capienza, finanziato con l’emissione di debito comune sul modello Next Generation EU, per supportare le aziende che dovranno modificare anche radicalmente i propri processi produttivi nella direzione della sostenibilità. I nostri lavoratori devono essere tutti sostenuti e garantiti in questo percorso, in modo che l’impatto a livello economico e sociale sia positivo e dia garanzie per il futuro”, conclude Scerra.




Zona industriale, Ninetta Siragusa (Uil Siracusa): “Basta con le parole, che si passi ai fatti”

“Abbiamo letto di gridi di allarme reiterati nel tempo e tardivi di circostanza e senza convinzione, di preoccupazioni timide e meno timide, di analisi macroeconomiche del contesto industriale ed energetico nazionale ed europeo, di disquisizioni filosofiche sul dilemma tra diritto al lavoro e salvaguardia dell’ambiente, di messaggi rassicuranti e fuorvianti che non hanno fatto altro che confondere i lavoratori e l’opinione pubblica, di difese di posizioni politiche e di parte, di iniziative di singoli ad affermare la propria superiorità intellettuale, di distinguo inopportuni e sterili, di accuse di terrorismo a chi da tempo denuncia una crisi silenziosa e subdola che sta erodendo ormai da anni il maggiore comparto produttivo del territorio. Parole scritte, parole dette, ma comunque solo parole”. A dirlo è Ninetta Siragusa (Uil Siracusa).
“I fatti sono che Sasol dichiara 65 esuberi e impianti fermi, che in Isab la golden power di fatto non è esercitata e che sta vivendo difficoltà finanziarie con annessi impianti fermi, che versalis ha condiviso un piano di investimenti di cui è necessario approfondire metodo e merito, una questione Ias abbandonata al proprio destino dal governo regionale e un indotto in grave sofferenza. Questi sono i fatti che rappresentano un quadro che di giorno in giorno può solo peggiorare se chi rappresenta questo territorio non fa sistema e dalle parole non passa all’azione, fatti disconnessi da tutte le parole scritte e pronunciate. – continua – Ci sono decine di migliaia di posti di lavoro a rischio, oltre quelli già persi. La Uil non ci sta e lo ha ribadito nell’ultima riunione interna insieme alle categorie dell’industria, direttamente coinvolte nella crisi, e a tutte le altre, consapevoli del fatto che le conseguenze della fine della storia industriale del nostro territorio non risparmierebbe nessun comparto. E’ necessario convogliare le energie del territorio in un’unica direzione, abbandonare colori e appartenenze per difendere insieme i lavoratori e il futuro dei nostri giovani. – conclude Siragusa – E’ necessario dare azione alle parole. E’ necessario che le azioni generino trasformazione dei fatti che oggi rappresentano l’abbandono della politica e delle imprese”.
Intanto, il presidente della IV Commissione Territorio Ambiente e Mobilità Giuseppe Carta ha presentato un’interpellanza parlamentare, per affrontare l’emergenza occupazionale e industriale del Polo di Siracusa, sollecitando l’istituzione di un tavolo di concertazione permanente che coinvolga le industrie operanti nel Polo industriale, il governo nazionale, regionale e locale, nonché le organizzazioni sindacali e le rappresentanze dei lavoratori.




Ex Albergo Scuola, bando per 20 alloggi popolari: domande entro venerdì 4 aprile 2025

E’ stata pubblicata sul sito dell’Iacp di Siracusa la domanda di partecipazione al bando speciale di concorso per la creazione della graduatoria inerente l’assegnazione in locazione a canone sostenibile di 20 alloggi presso l’ex Albergo Scuola in via Francesco Crispi a Siracusa. Si tratta di 10 abitazioni con una camera doppia e una superficie compresa tra 40 e 55 mq. Gli altri 10 alloggi invece hanno una camera doppia, una singola e una superficie compresa tra 60 e 70 mq.
I cittadini interessati dovranno presentare istanza su apposito modulo, distribuito presso gli uffici dell’Istituto Autonomo Case Popolari di Siracusa. Tra i requisiti per la partecipazione figurano il reddito percepito non inferiore a 16.859,34 euro e non superiore a 44.475,00 euro. Il nucleo familiare può essere composto da un massimo di 4 persone. La scadenza prevista è per venerdì 04 aprile 2025.
Al seguente link si trova il bando e lo schema della domanda:
https://www.iacpsiracusa.it/amm-trasparente/bando-speciale-di-concorso-per-la-formazione-della-graduatoria-inerente-lassegnazione-in-locazione-a-canone-sostenibile-di-n-20-alloggi-nellimmobile-denominato-ex-albergo-scuola-in-via-france/




Ccr alla Mazzarona, Natura Sicula e Rifiuti Zero Siracusa: “Polemiche sterili e dannose”

“Riteniamo sterile e dannosa la polemica sulla localizzazione dei prossimi centri di raccolta dal momento che la città ne ha estremamente bisogno e che si tratta di una competenza tecnica, responsabilità degli uffici comunali e delle altre autorità competenti, come si addice a un servizio pubblico”. A dirlo sono Fabio Morreale, presidente di Natura Sicula ed Emma Schembari, presidente di Rifiuti Zero Siracusa.
“Non possiamo continuare a lamentarci per gli abbandoni dei rifiuti e per la Tari troppo alta, è necessario potenziare i servizi e l’impegno per migliorare la quantità e la qualità della raccolta differenziata. La percentuale è fissa a poco più del 50% e si registra una certa stanchezza da parte di tutti per il mancato raggiungimento dei risultati sperati. In questo momento la realizzazione di altri tre centri comunali di raccolta e di nove isole ecologiche “intelligenti”, come annunciato dall’amministrazione comunale, è un’occasione imperdibile per agevolare ulteriormente i cittadini a differenziare. Per non perdere il finanziamento i progetti devono realizzarli entro la fine del 2026, con l’obiettivo di ottenere un incremento significativo delle quote di RD e, contestualmente, una riduzione della produzione pro capite di rifiuti indifferenziati. – sottolineano – Per quanto scontato, si ritiene utile ribadire che i centri di raccolta non sono discariche ma spazi curati, vigilati, puliti e ordinati, in linea con i centri più moderni sorti in altre realtà, dotati di attrezzature all’avanguardia e perfettamente in grado di soddisfare le esigenze del contesto in cui sorge. Ciò che conta è che l’intervento si integri positivamente nell’ambito urbano sia dal punto di vista paesaggistico che della sicurezza, con la previsione di creare attorno delle barriere arboree per la riduzione dell’impatto estetico e acustico, di installare pannelli solari per l’autonomia energetica del centro, e un sistema di videosorveglianza in modo da individuare tempestivamente eventuali infrazioni e intrusioni. Una volta realizzato è indispensabile che il regolamento preveda precise prescrizioni per non arrecare disturbo ai residenti e fornisca anche informazioni e materiali utili ai cittadini per effettuare la raccolta differenziata semplificando i conferimenti”, concludo Morreale e Schembari.




Il paradosso: parcheggio Damone chiuso, le auto fuori in divieto di sosta

Cinque giorni fà, veniva “chiuso” il parcheggio di via Damone. La paradossale storia tra variazioni urbanistiche dimenticate, contestazioni improvvise e polemiche politiche conosce un nuovo paradossale capitolo. Ieri, domenica e con i negozi dell’area commerciale chiusi, c’era alla vicina palestra Akradina un’importante gara di basket. Inevitabilmente, il fascino dello sport ha attirato il pubblico delle grandi occasioni. E con il parcheggio Damone chiuso, dove hanno dovuto lasciare molti l’auto? In sosta vietata, a bordo strada, riducendo ad una sola corsia la strada.
Per fortuna, non è accaduto nulla di particolarmente fastidioso. Ma fà specie vedere un parcheggio chiuso e le auto fuori, in divieto di sosta. Un paradosso, appunto. E tale da sollevare un interrogativo: al netto dell’errore burocratico-urbanistico-amministrativo commesso, era davvero necessario arrivare alla chiusura del parcheggio per risolvere il caso?
Per cercare di venire a capo della situazione, l’ufficio legale del Comune di Siracusa sta studiando tutta la documentazione, nei minimi dettagli. Dovesse emergere qualche spiraglio di manovra, l’amministrazione potrebbe decidere di intervenire con un provvedimento urgente di riapertura. Bisognerà, però, ancora attendere per capire se e quanto ampio potrebbe eventualmente essere questo spiraglio.
Il tempo, in questa vicenda, non è una variabile indifferente: più ne passa con il parcheggio chiuso, maggiore diventa la sofferenza delle circa 80 attività commerciali della riqualificata zona Tisia/Pitia. Quell’area di sosta era, infatti, vitale per i negozi. E meno male che il Quintiliano ha messo a disposizione il proprio parcheggio (70 posti auto circa) altrimenti sarebbe stata notte fonda, negli anni della crisi più profonda del commercio di vicinato italiano.




I giorni senza parcheggio di via Tisia/Pitia. Confcommercio: “Serve un intervento immediato”

Passato il primo fine settimana con il parcheggio di via Damone chiuso, torna a fare sentire la sua voce Confcommercio. Il presidente Francesco Diana non nasconde i disagi che in pochi giorni si sono abbattuti sulle attività commerciali. “In via Tisia sono esasperati. Il calo di presenze di clienti, in giorni cruciali per la stagione dei saldi, è netto. E questo a riprova che il parcheggio è un asset fondamentale ed elemento di pubblica utilità imprescindibile”, ribadisce Diana.
Poi la chiamata alla responsabilità. “Come Confcommercio non possiamo che farci portavoce della richiesta di aiuto da parte dei commercianti che richiedono un intervento immediato”. Parole che indicano la necessità di fare presto a trovare una soluzione, qualora non fosse possibile per ora riaprire l’utile area di sosta.




Riserva del Ciane, il progetto di rilancio del M5S che piace all’assessore regionale Savarino

L’istituzione della riserva naturale Capo Murro di Porco/Maddalena con la Pillirina e il rilancio della riserva del Ciane. Cosa hanno in comune questi due temi? Il fatto che l’assessore regionale territorio e ambiente, Giusy Savarino, li abbia posti in cima alla sua agenda.
Per la Pillirina, si è espressa sulla riserva terrestre accelerando per la chiusura dell’iter decennale. Una dichiarazione che è stata salutata con freddezza dal mondo ambientalista siracusano. “E’ il solito annuncio che sentiamo pronunciare da 10 anni, la solita azione del governo regionale coniugata al futuro e per la quale non abbiamo elementi nuovi per crederla, per pensare che non sia l’ennesima bolla di sapone. Anzi, c’è dell’altro e di poco trasparente. Per rendere più credibile la volontà di istituire la riserva, la Savarino dice che il suo ufficio ha rimodulato il regolamento della riserva, mentre invece l’ultimo atto sarebbe la convocazione della conferenza di servizio e la firma del decreto istitutivo”. Così Fabio Morreale, Natura Sicula, riassume i dubbi diffusi e la disillusione accumulata. Dagli uffici regionali nessun commento, se non l’assicurata attenzione sulla perimetrazione dell’area e la risoluzione dei conflitti possibili (e noti specie attorno alla Pillirina).
E il Ciane? Riprende quota il progetto di rilancio, con il grande sogno di ritorno del fiume alla navigabilità. Il primo passaggio, però, è la progettazione di un collegamento ciclopedonale per dare ancora più respiro ai sentieri esistenti ed aumentare le attenzioni in tutela e pulizia. Il punto di partenza è un emendamento del deputato regionale Carlo Gilistro (M5S) recentemente approvato in finanziaria regionale. Stanziati 200mila euro per la progettazione e la realizzazione di lavori di rilancio della Riserva Naturale Orientata Ciane-Saline, in particolare con un tracciato ciclopedonale naturalistico e non urbano che permetterà – a step – di collegare Ortigia e la riserva del Ciane, attraversando il porto Grande. Una iniziativa del deputato di opposizione che ha incontrato e raccolto il favore dell’esponente di governo, nei giorni scorsi a Siracusa. E annuncia un bando per il recupero del demanio marittimo di pregio.