Bus urbano per Tivoli, attivata la linea 126: cinque corse giornaliere e nove fermate

Da oggi è attiva la linea 126 Tivoli. Sono previste 5 corse giornaliere, due delle quali, in orario di entrata e di uscita, assicureranno il giro scolastico passando dai “villini”. Nove le fermate tra le quali anche il Centro commerciale Archimede.
“L’avvio della linea 126 Tivoli è il primo atto concreto del progetto ‘Patti di quartiere’ e segna l’inizio di un percorso condiviso tra Amministrazione e residenti, volto a rispondere concretamente alle esigenze del territorio”, dice il sindaco Francesco Italia.
Il Comitato “Residenti Contrade ATTivoli”, presieduto da Giovanni Polito, ha incontrato nelle settimane scorse il sindaco, Francesco Italia e l’assessore Enzo Pantano, nel corso di una partecipata riunione, convocata per fare il punto della situazione. La soluzione prospettata dall’amministrazione comunale è arrivata al termine di una serie di interlocuzioni, avviate a seguito di una raccolta firme lanciata la scorsa estate dal vice presidente del comitato, Davide Tarantello in rappresentanza delle circa 140 famiglie iscritte.
Altre novità sulla mobilità riguardano la modifica del percorso della linea 104 Santa Panagia, che passerà da via Necropoli Grotticelle con fermata vicino l’ingresso di Villa Reimann/Facoltà di Infermieristica. Modifica inoltre al percorso della linea 102 Akradina-Epipoli, con l’aggiunta della fermata per la scuola Giaraca in via Gela, possibile grazie alla rotatoria sperimentale realizzata la scorsa settimana con paletti e rete.




Job Day a Siracusa, presente anche Noi Albergatori: “Opportunità concreta per i giovani”

Noi albergatori Siracusa sarà presente al Primo Job Day Comunale, dedicato ai settori alberghiero e della ristorazione, in programma domani, martedì 4 febbraio, all’Urban Center di Siracusa. L’iniziativa, ideata dal sindaco di Siracusa, Francesco Italia, e dall’assessore alle Politiche sociali, Marco Zappulla, rappresenta un’opportunità concreta per creare un network tra le principali realtà economiche e formative del territorio e favorire un dialogo diretto tra cittadini in cerca di occupazione e aziende. Giuseppe Rosano, presidente di Noi albergatori Siracusa, sottolinea l’importanza di esserci “a un evento dove domanda e offerta nel settore alberghiero, ma non solo, si incontreranno per dare nuove e valide opportunità ai giovani. E questo in momento storico particolare, in cui sempre più ragazzi decidono di abbandonare il nostro territorio e sempre più imprese trovano difficoltà a reperire figure professionali qualificate”. Nel Job Day Comunale sono state coinvolte 27 aziende dei due settori ma anche agenzie specializzate nella ricerca e nella selezione del personale, le organizzazioni rappresentative del mondo imprenditoriale, oltre ai rappresentanti degli istituti tecnici superiori e degli enti di formazione professionale. Sviluppo Lavoro Italia si è anche preoccupata di stimare le opportunità di lavoro che si potranno presentare nel corso del Job Day: saranno circa 180, in grandissima parte full time.
Il presidente di Noi albergatori esporrà un’analisi approfondita del settore turistico ricettivo alberghiero ed extra alberghiero e dei segmenti che compongono l’offerta turistica siracusana. L’evento rappresenterà infatti anche l’occasione per illustrare i dati statistici a consuntivo sui flussi turistici sommati al 31 dicembre 2024, aggiornati dall’Osservatorio Turistico Regionale e dall’Istat. Sarà, infine, riportata la stima dei viaggiatori che soggiorneranno a Siracusa nei prossimi tre anni.
“Tutto ciò con l’obiettivo – spiega Giuseppe Rosano – di rendere la nostra accoglienza e l’esperienza in città dei turisti sempre più impeccabili e di favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro in un momento in cui il turismo è divenuto elemento vitale per l’intera economia cittadina. Pertanto, se non vogliamo rassegnarci all’emorragia di giovani e se non vogliamo tornare a occuparli nella zona industriale, ormai in declino, occorre affrontare la tematica in maniera sinergica ed efficace, come questo Primo Job Day Comunale si propone di fare. Solo così – conclude il presidente di Noi albergatori Siracusa – potremo produrre benessere economico e accrescere nuovi posti di lavoro, soprattutto giovanile, evitando di lasciare la nostra città in mano a gente anziana e a persone rassegnate”.




Città Giardino, donna trovata senza vita in casa. L’ipotesi di un gesto estremo

Ancora un gesto estremo nel siracusano. A Città Giardino, frazione di Melilli, una donna si è tolta la vita nella sua abitazione. A trovare il corpo, nella giornata di ieri, sono stati i Carabinieri. Pochi i dubbi degli investigatori circa le cause del decesso. Indagini in corso per approfondire.
Nelle ore scorse, ha scosso l’opinione pubblica la notizia dello studente 14enne che si è tolto la vita a Lentini. Oggi nelle scuole della cittadina della zona nord è stato un giorno di riflessione.




Controlli della Polstrada sulla Catania-Siracusa: 66 violazioni e decurtati 165 punti dalle patenti

Continuano i controlli della Polizia Stradale nel territorio siracusano. Il 29 gennaio scorso gli agenti hanno effettuato un servizio di prevenzione a garanzia della regolare circolazione stradale, impiegando cinque autopattuglie all’interno dell’area di servizio “San Demetrio” sull’autostrada Catania – Siracusa.
Sono state 91 le persone controllate e 72 i veicoli (di cui 9 adibiti al trasporto di cose), contestando ben 66 violazioni per inosservanza delle disposizioni del Codice della strada tra le quali vanno segnalate 32 violazioni sull’uso delle cinture di sicurezza, 1 violazione per superamento dei limiti di velocità, 19 irregolarità sulla documentazione di trasporto, 7 revisioni scadute, 2 carte di circolazione ritirate, il tutto per un totale di una decurtazione di 165 punti dalle patenti di guida.
Sanzionato anche un soggetto alla guida senza la relativa patente di guida nonché un incauto affidamento con relativo fermo amministrativo del veicolo.
I controlli della Polizia Stradale di Siracusa continueranno con l’obiettivo di garantire il rispetto delle norme.




Giovani nel buio, la psicologa: “Hanno perso la speranza, basta genitori spazzaneve”

“I nostri ragazzi hanno bisogno di adulti che non li giudichino, di una scuola che ne comprenda i bisogni, a prescindere dal rendimento, di genitori che non li privino dell’esperienza dell’errore e che, al contrario, la valorizzino”.
La psicologa Veronica Castro, Garante dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza del Comune di Melilli fornisce una lettura lucida di un fenomeno allarmante, di cui gli adolescenti sono sempre più spesso vittime, alle prese con un buio dentro che li spinge sempre più spesso a chiudersi in sé, a desiderare la morte e purtroppo anche a ricercarla.
Il caso del quattordicenne di Lentini, che si è tolto la vita due giorni fa, lascia sgomenti e riapre una serie di interrogativi. Un ragazzo solare e allegro, con un percorso scolastico regolare, nessun problema particolare. Eppure ha compiuto un gesto estremo, quello da cui non si torna indietro e la Procura dei Minori ha aperto un fascicolo, mentre gli agenti del commissariato di Lentini scandagliano le sue ultime ore.
Ogni storia fa caso a sé ma c’è sicuramente da riavviare, per non abbandonarlo, un ragionamento da fare insieme, come comunità,e un percorso che possa arginare una vera e propria emergenza.
La psicologa Castro parte da una premessa.
“Seguo in studio parecchi adolescenti- racconta- e la maggior parte di loro, alla domanda secca: hai mai pensato al suicidio? Risponde di si. Alto anche il numero di chi tenta di togliersi la vita. Che l’adolescenza sia un periodo particolarmente delicato è cosa nota ma ci sono delle dinamiche che, in questo momento storico, acuiscono una serie di aspetti che alcuni decenni fa venivano gestiti in maniera differente”. Gli adolescenti vivono un passaggio psicologico delicatissimo. “Non sono bambini e non sono adulti- ricorda Castro- Vivono i loro cambiamenti fisici, a volte non accettando il loro corpo e sono alle prese con importanti cambiamenti ,che rappresentano la costruzione della loro identità sociale. Si confrontano con i pari, avvertono spesso un sovraccarico scolastico, che toglie tempo alla loro vita personale, agli amici, allo sport. Li carica di ansia e di peso delle aspettative”. Ma la parte che maggiormente preoccupa è forse quella che la Garante dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza descrive dopo. “I nostri ragazzi stanno perdendo la speranza – spiega- Non credono di poter cambiare in meglio la loro vita e per questo pensano alla soluzione estrema o addirittura la attuano. Gli adulti di riferimento non sono adeguati. Noi genitori siamo impreparati a sostenere i nostri figli. Non sappiamo reggere le loro emozioni negative. Siamo “genitori spazzaneve”, che risolvono i problemi dei figli per non vederli in difficoltà”. Un danno incredibile quello che gli adulti arrecano ai ragazzi. “Proteggendoli troppo- argomenta la psicologa Castro- non stiamo insegnando loro a risolvere i problemi. Non stiamo consentendo loro di vedersi a contatto con quello che è negativo. Ecco perché non riescono ad affrontare nemmeno una difficoltà minima”. A questo va aggiunto il ruolo dei social. “Portano i ragazzi nel buio- continua Castro- perché mostrano tutto quello che è apparenza. Danno ai giovanissimi l’impressione che la perfezione sia essenziale: il corpo, il divertimento, le foto di serate fantastiche, che magari, nella realtà, vivono con lo smartphone in mano, con il solo obiettivo, appunto, di fotografare o filmare la vita che a loro avviso dovrebbe essere per risultare vincenti”.
Anche la scuola dovrebbe, secondo la professionista, assumere un ruolo nuovo rispetto ai ragazzi. “Gli adolescenti vorrebbero essere ascoltati, accolti dai docenti- spiega – e invece vedono in primo piano la didattica, la richiesta di un rendimento consono. Gli insegnanti non vanno biasimati per questo, è chiaro, ma occorre preparare la comunità scolastica, come la famiglia, ad un contesto che torni ad essere un riferimento per i nostri ragazzi. Non li sappiamo ascoltare. I ragazzi si sentono costantemente giudicati dagli adulti e questo li mette spesso in una condizione di negatività, di pessimismo, di rinuncia. Urgente avviare iniziative vere di sensibilizzazione, anche a partire dalle scuole, ma non solo. Gli adolescenti hanno urgente bisogno di trovare luoghi e tempi riservati al confronto, fra loro e con personale esperto. Che sia la scuola, un campo da calcio, un pigiama party, si deve dare ai giovani la possibilità di costruirsi con maggiore serenità un futuro da adulti. Devono poter trovare le sedi giuste e le persone giuste con cui parlare di argomenti importanti: l’adolescenza, la sessualità, le droghe e , senza timore, lo stesso suicidio. Al contempo, gli adulti vanno educati alla genitorialità. Tutto questo non può prescindere da un uso corretto dei social, che non vuol dire togliere lo smartphone ai ragazzi ma accompagnarli a vederli per quello che sono”. A Veronica Castro sta molto a cuore il tema dell’errore. “Smettiamola di risolvere i problemi dei nostri ragazzi, lasciamo che trovino gli strumenti per farlo. I ragazzi non accettano l’idea di sbagliare ed invece devono farlo, vivendo l’errore come una risorsa che permette loro di migliorare. Siamo noi ad averli convinti che l’errore sia un problema e dobbiamo cambiare questo paradigma: se non si commette l’errore, si rimane fermi, privi della leva per andare più in alto. Si faccia vivere ai ragazzi l’errore per quello che può essere: un meraviglioso trampolino di lancio. Dobbiamo esserci sempre, accanto a loro, non al posto loro”.




Riprende il padre che picchia la madre, 35enne minaccia di morte l’ex convivente e il figlio minore: arrestato

Un 35enne, con precedenti penali per reati in materia di armi, stupefacenti e contro la persona e il patrimonio è stato arrestato dai Carabinieri per essere ritenuto responsabile di maltrattamenti commessi nei confronti della ex convivente 38enne di Sortino, anche alla presenza dei figli minori della donna
Dalle indagini condotte dai Carabinieri a seguito della denuncia presentata dalla donna e coordinate dalla Procura della Repubblica di Siracusa, è emerso che l’uomo, da ottobre 2020 a settembre 2023, durante la convivenza ha messo in atto comportamenti violenti, oltraggiosi e molesti nei confronti della compagna, con vessazioni, violenze e insulti quotidiani di ogni genere. In una circostanza, l’uomo, per gelosia, le ha anche tolto il cellulare, l’ha percossa alla presenza dei due figli minorenni fino a farle perdere i sensi e ha minacciato di morte uno dei due bambini che ha filmato con il telefonino le violenze verso la mamma.
Per un periodo l’uomo si è allontanato da Sortino ma nel mese di ottobre, al suo ritorno in paese, ha contattato nuovamente la ex cercando di convincerla a riallacciare i rapporti, prima con messaggi assillanti, poi con video minatori e da ultimo l’ha aggredita sotto casa minacciandola con una pistola.
L’uomo, già stato arrestato nel 2018 per maltrattamenti in famiglia commessi nei confronti dell’allora convivente, una coetanea originaria della provincia di Messina, è stato condotto presso la Casa Circondariale “Cavadonna” di Siracusa.




Sicurezza a Pachino e Rosolini, ancora i controlli: denunciati 6 cittadini tunisini

Ancora controlli del territorio di Pachino e Rosolini da parte della Questura di Siracusa con il concorso dei Reparti Prevenzione Crimine. Continua, quindi, l’azione di contrasto alla criminalità nelle zone periferiche e nel centro storico di Pachino e Rosolini. Gli agenti del commissariato locale hanno infatti denunciato sei cittadini tunisini per soggiorno irregolare nel territorio nazionale e due di questi anche per possesso di coltelli.
L’attività di controllo ha consentito di identificare 170 persone, di controllare 97 veicoli e di effettuare alcune perquisizioni personali, verificando al contempo la posizione sul territorio nazionale di alcuni cittadini stranieri.
Tre di questi, di nazionalità tunisina, irregolari nel territorio nazionale, saranno espulsi con provvedimento del Prefetto e, per tale motivo, accompagnati nei centri dell’isola per il conseguente rimpatrio. Due di questi, trovati in possesso di coltelli, sono stati denunciati anche per questo reato. Altri tre tunisini, che non esibivano il permesso di soggiorno, sono stati anch’essi denunciati per la violazione delle leggi sull’immigrazione.
I sei stranieri sono stati sorpresi dagli agenti incaricati di operare i controlli a bivaccare nel centro cittadino e ad aggirarsi senza una meta precisa nei pressi delle zone commerciali di Rosolini e Pachino.




Nuove mense scolastiche in due scuole: via ai lavori entro maggio

Dovranno essere affidati necessariamente entro il prossimo mese, pena la perdita dei finanziamenti ottenuti con il Pnrr, i lavori di realizzazione delle nuove mense scolastiche negli istituti comprensivi Vittorini e Costanzo di Siracusa.
La Conferenza dei Servizi ha terminato nelle scorse settimane il lavoro propedeutico e l’amministrazione comunale è pronta adesso ad avviare le procedure che dovranno condurre entro il 31 marzo 2025, inderogabilmente, all’affidamento degli interventi. Il timing fissato nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza impone l’avvio dei lavori entro il 31 maggio prossimo, quando i cantieri dovranno, dunque, essere avviati in entrambi i plessi scolastici. Ci vorranno poi dieci mesi al massimo per vedere pronte le due nuove mense. Anche in questo caso, il termine è perentorio: 31 marzo 2026. Infine il collaudo dei lavori, previsto entro il 30 giugno del prossimo anno. Significa che per l’anno scolastico 2026/2027 le due nuove mense scolastiche dovranno essere pronte e attive, con la possibilità successiva di incrementare l’offerta didattica legata al tempo pieno, che è del resto l’obiettivo per il quale lo stanziamento è stato previsto. Riguarda in totale mille edifici “adibiti a mensa scolastica”. Lo scopo è “facilitare l’estensione del tempo pieno estensione del tempo pieno e mense”.




Studente di 14 anni suicida, Lentini sotto shock. “Infinita tristezza”

Uno studente di 14 anni si è tolto la vita a Lentini, ieri sera. Nella sua casa, nel centro della cittadina, ha portato a termine il suo tragico piano. La comunità è sotto shock. Lo ricordano come un ragazzo solare e allegro ed a maggior ragione, sono mille gli interrogativi sul suo gesto estremo. La Procura dei Minori ha aperto un fascicolo, mentre gli investigatori del Commissariato di Lentini stanno scandagliando le sue ultime ore.
Il ragazza frequentava l’istituto comprensivo Riccardo da Lentini e non sono segnalati problemi con la comunità scolastica. “Con profonda tristezza, la comunità scolastica piange la tragica perdita del nostro studente. In questo momento di dolore e sgomento ci uniamo nel cordoglio e nella vicinanza alla famiglia. La perdita di una vita così giovane è un dolore immenso per tutti noi. Un forte abbraccio alla famiglia”, si legge sulla pagina social della scuola. Anche il sindaco di Lentini, Rosario Lo Faro, parla di “infinita tristezza” per un evento che definisce “una sconfitta per tutta la nostra comunità”.




Emergenza in autostrada, convocato a Siracusa il Comitato operativo per la Mobilità

È stato convocato per mercoledì 5 febbraio il Comitato operativo per la mobilità, in Prefettura a Siracusa. La riunione è dedicata all’emergenza che ha portato alla chiusura del tratto autostradale tra Avola e Cassibile, a causa delle condizioni del viadotto Cassibile. Le ispezioni condotte dai tecnici del Consorzio delle Autostrade Siciliane hanno evidenziato problemi strutturali tali da ridurre la capacità portante del viadotto.
Il rischio è quello di arrivare in estate con l’autostrada ancora chiusa, con immaginabili ripercussioni sull’economia turistica di Siracusa e della zona sud della provincia. Nell’immediato, per dare respiro alla Statale 115 finita congestionata sotto il peso del flusso veicolare dirottato sull’unica strada alternativa, il Cov convocato in Prefettura dovrà valutare se è possibile utilizzare l’altra carreggiata del cavalcavia per attivare nel tratto un doppio senso solo per i mezzi leggeri: furgoni e tir dovrebbero comunque continuare a rispettare l’obbligo di uscita ad Avola. Ci sono però da verificare le condizioni del viadotto e solo se saranno assicurate le misure di sicurezza si procederà con l’istituzione del doppio senso. Per gli inevitabili lavori sul viadotto i tempi saranno lunghi. E per un’autostrada relativamente giovane come la Siracusa-Modica è davvero un problema inatteso.