Minaccia la madre con due grossi coltelli da cucina, arrestato un 30enne

Minaccia la madre con due grossi coltelli da cucina. Un 30enne è stato arrestato in flagranza differita dagli agenti del Commissariato di Priolo Gargallo. L’uomo è indagato per i reati di maltrattamenti in famiglia ed estorsione ai danni della madre convivente.
La tempestiva attività investigativa è stata condotta dai poliziotti del Commissariato di Priolo Gargallo, sotto il coordinamento della locale Procura della Repubblica.
La donna aveva già denunciato il figlio per una serie di condotte vessatorie e prevaricatorie consumate negli ultimi sei mesi, al fine di ottenere denaro per l’acquisto di sostanze stupefacenti.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il giovane era solito chiedere con insistenza denaro alla madre, che in alcune occasioni si rifiutava di assecondarlo. Quando ciò accadeva, l’indagato andava in escandescenza, minacciando di uccidersi, insultando pesantemente la donna e sfogando la propria rabbia su mobili e suppellettili dell’abitazione familiare.
Nella giornata in questione si è consumato l’ennesimo episodio: il 30enne in escandescenza ha cacciato di casa la madre, minacciandola con due grossi coltelli da cucina.
La donna sfinita si è recata in Commissariato in compagnia di un congiunto per denunciare l’accaduto. In quel frangente il familiare della vittima ha ricevuto sul proprio telefonino dei messaggi vocali dall’indagato, in cui quest’ultimo ha inveito ancora una volta contro la madre e ha minacciato di uccidere chiunque si fosse avvicinato all’abitazione.




Papa Francesco, l’arcivescovo Lomanto: “Grati per i messaggi alla Chiesa siracusana”

Papa Francesco si è prodigato “per gli ultimi, i poveri, gli emarginati, gli immigrati e implorando costantemente il dono della pace per le popolazioni martoriate dal flagello della guerra”. Così scrive l’arcivescovo di Siracusa, Francesco Lomanto, nel suo messaggio affidato alla Chiesa aretusea. “Con viva gratitudine ricordiamo i tre messaggi che Egli ha voluto inviare alla Chiesa di Siracusa: nella Lettera per il 70° anniversario della lacrimazione della Madonna (7.12.2023), nel Discorso ai Membri della Fondazione Sant’Angela Merici (6.4.2024), nella Lettera alla Chiesa di Siracusa in occasione della traslazione temporanea del Corpo di Santa Lucia (13.12.2024)”. Messaggi nei quali “ha messo in luce la certezza e la tenerezza delle Lacrime della Madonna («Sono le lacrime di Maria»), la sua vicinanza di Madre («Accompagna il cammino della Chiesa con il dono delle sue Sante Lacrime») e il grande insegnamento di «stare dalla parte della luce», lasciandoci educare «al pianto, alla compassione e alla tenerezza» che «sono le virtù confermate dalle Lacrime della Madonna»”.
Poi l’invocazione: “Il Signore risorto, che Egli contempla ora faccia a faccia, doni al nostro amato Papa Francesco il premio e la gioia della Sua Presenza, la comunione dei Santi e la gloria del Paradiso”.




“Giocavamo a mosca cieca” chiude la rassegna di Teatro Civile al Teatro Massimo di Siracusa

“Giocavamo a mosca cieca” di Carmelo Miduri, con Anna Passanisi e Davide Sbrogiò, con le musiche di Ludovico Leone, è l’ultimo spettacolo in programma per la rassegna di Teatro Civile che ha portato sul palcoscenico del Teatro Massimo di Siracusa temi di attualità e di forte impatto emotivo e sociale. I sei spettacoli proposti: “Itria” di e con Aurora Miriam Scala ispirato ai “Fatti di Avola”; “Se questo è un uomo”, seduta drammaturgica sui crimini nazisti della Seconda Guerra Mondiale, di e con Daniele Salvo, Melania Giglio e Simone Ciampi dal testo di Primo Levi; “La ricetta di Danilo” di e con Totò Galati sull’attività sociale di Danilo Dolci e della sua rivoluzione non violenta; “Libere. Donne contro la mafia” di e con Cinzia Caminiti, Barbara Cracchiolo, Simona Gualtieri e Sabrina Tellico con il racconto di dieci donne forti e coraggiose che hanno attraversato e combattuto la mafia; “La grande menzogna” scritto e diretto da Claudio Fava con David Coco con un Paolo Borsellino che parla a quelli che hanno la memoria corta e hanno accettato sommessamente le menzogne che si aggirano attorno al depistaggio. Spettacoli che hanno coinvolto anche i giovani con i matinèe con il fine di sensibilizzarli, stimolarne un pensiero critico e fornire loro strumenti per riflettere sul mondo che ci circonda. La prima rassegna di Teatro Civile ha visto anche un protocollo d’intesa con Unicef Italia che da sempre è accanto ai bisogni dei bambini e degli adolescenti.
L’opera teatrale che andrà in scena giovedì 24 aprile alle 21 al Teatro Massimo di Siracusa è tratta dal libro “I bambini della croce bianca” scritto dal cronista Carmelo Miduri, che intorno agli anni ‘80 venne a conoscenza di una storia che coinvolse numerosi bambini siciliani. La storia, ambientata negli anni ‘60, racconta di chi decideva di partire verso il Nord o all’estero in cerca di una vita più fortunata e spesso era costretto a lasciare i figli minori in luoghi che solo formalmente potevano essere chiamati di assistenza e beneficenza. Nacquero molti befotrofi o sedicenti tali. Fra questi un tracomatosario sui monti Sicani dove furono “ricoverati” migliaia di bambini che però non erano malati di tracoma ma che hanno sofferto paure inenarrabili perché per anni hanno dovuto temere di diventare ciechi. Da qui l’esercizio di “giocare a mosca cieca”. Il libro, così come la pièce teatrale, racconta la vita di alcuni di questi bambini, delle loro paure e del dramma particolarmente siciliano dell’emigrazione, come anche atti di grande solidarietà. Il giornalista siracusano ha da anni acceso i riflettori su questa storia che appartiene a quei bambini che sono dovuti crescere un po’ prima rispetto ad altri proprio come molti dei minori che giungono oggi nelle nostre coste con i barconi. Micro e macro Storia si intrecciano e lasciano allo spettatore sentimenti di speranza e di bontà. Lo spettacolo è prodotto dall’Associazione Città Teatro.




Sanità, un anno di trasformazioni a beneficio dei cittadini: pubblicato il Report 2024 dell’Asp di Siracusa

Ad un anno dall’insediamento del direttore generale dell’Asp di Siracusa, Alessandro Caltagirone, emerge un quadro di netto miglioramento delle performance nel 2024 rispetto ai dati del 2023. È quanto si evince dal Report 2024, pubblicato sul sito internet aziendale dell’Asp di Siracusa.
Il documento, frutto dell’impulso del direttore generale Alessandro Caltagirone a partire dal suo insediamento il 1° febbraio 2024, testimonia un impegno nel modernizzare, efficientare e umanizzare il sistema sanitario provinciale, con l’obiettivo di elevare gli standard di cura e rispondere con rinnovata efficacia alle esigenze della comunità.
“L’ASP di Siracusa è animata da una visione chiara: assicurare ai cittadini di questa provincia servizi sanitari all’avanguardia, in perfetta sintonia con le evoluzioni della medicina e le aspettative della collettività – commenta il direttore generale Alessandro Caltagirone -. Questo obiettivo, ambizioso e imprescindibile, si persegue attraverso un’azione sinergica, che integra l’innovazione tecnologica e digitale con la valorizzazione delle risorse umane e la riorganizzazione dei processi assistenziali. Il report 2024 è la testimonianza tangibile di questo impegno, un atto di trasparenza doveroso nei confronti dei cittadini che ripongono in noi la loro fiducia. Tanto c’è ancora da fare ma ritengo di avere imboccato la strada giusta. Insieme ai direttori sanitario e amministrativo Salvatore Madonia e Ornella Monasteri, desidero ringraziare sentitamente tutto il personale dell’Azienda, le Istituzioni del territorio, le Organizzazioni sindacali, gli Organi di stampa e la cittadinanza per la preziosa collaborazione, elemento fondante di questo percorso di crescita e miglioramento continuo”.
Tra le prime azioni strategiche figura l’investimento primario nel capitale umano con l’assunzione di oltre 600 professionisti tra dirigenza e comparto, al fine di garantire garantire la tempestività e la qualità delle prestazioni, riducendo drasticamente i tempi di attesa e ottimizzando l’efficienza operativa.
Numerose le azioni messe in campo su tutti i fronti: dall’incremento della dotazione organica con l’emanazione di bandi di concorso sia per l’Area della dirigenza che del comparto, all’abbattimento dei tempi di attesa per prestazioni e ricoveri, all’implementazione di nuovi sistemi informatici aziendali, all’ammodernamento del parco tecnologico, al miglioramento dell’accoglienza e dell’assistenza nei pronto soccorso, alle attività per la prevenzione sanitaria tra la popolazione, alla comunicazione ai cittadini, ai sistemi di vigilanza a tutela degli utenti e degli operatori, all’ammodernamento di ambulatori e reparti ospedalieri, alla istituzione di nuovi e innovativi servizi sanitari anche con il supporto della Telemedicina e dell’Intelligenza artificiale, tra i quali spiccano il sistema di teleconsulto tra i Pronto soccorso dei diversi ospedali della provincia di Siracusa e il reparto di Neurologia dell’ospedale Umberto I e il sistema robotico per l’igiene dei pazienti sperimentato nei reparti di Rianimazione e Geriatria del nosocomio aretuseo, alla realizzazione degli interventi previsti nel PNRR e nel DM 77 nell’ambito della provincia di Siracusa.

Il report completo è scaricabile dal sito internet dell’ASP di Siracusa al seguente indirizzo: https://www.asp.sr.it/ocmultibinary/download/2190/22265/3/e6008f74eab6280de9688eeae322749f.pdf/file/report%2B2024%2Brev4.pdf




Fermata a bordo di un’auto rubata, denunciata 61enne

Una donna di 61 anni è stata denunciata dagli agenti della Polizia di Stato, in servizio alle Volanti della Questura di Siracusa, per ricettazione. Nel corso di un controllo su strada, gli agenti hanno accertato che la 61enne si trovava alla guida di un’auto risultata rubata.
Per tale motivo, la donna è stata denunciata per ricettazione e l’automobile è stata restituita al legittimo proprietario.




Fuochi d’artificio illegali, denunciato un uomo di 33 anni

Un uomo di 33 anni, residente a Rosolini, è stato denunciato dagli agenti del Commissariato di Pachino per detenzione abusiva di materiale pirotecnico. All’interno dell’abitazione dell’uomo sono state rinvenute 16 batterie di categoria F” e 12 fontane per un peso complessivo di 8 kg.




Latomia dei Cappuccini, il busto di Archimede e il monumento a Mazzini tornano a splendere

Il busto di Archimede e il monumento dedicato a Giuseppe Mazzini, custoditi all’interno della suggestiva Latomia dei Cappuccini a Siracusa, ritrovano il loro splendore originario. Si è infatti concluso un accurato intervento di pulizia e restauro, realizzato grazie a fondi comunali resi disponibili da un emendamento al bilancio 2024, proposto dal consigliere Ivan Scimonelli e approvato dal consiglio comunale.
La cerimonia di riconsegna alla città delle due opere si terrà giovedì 24 aprile alle ore 10:30. L’evento vedrà la partecipazione delle autorità cittadine e sarà il sindaco Francesco Italia a svelare ufficialmente le sculture restaurate.
L’iniziativa è stata promossa e curata dall’associazione culturale Morphosis, che ha trasformato l’intervento in un vero e proprio appuntamento culturale. A supporto dell’iniziativa è stato pubblicato anche un opuscolo illustrativo, frutto della collaborazione con la Società siracusana di storia patria. Il volume non solo documenta le fasi del restauro, ma propone anche un’approfondita analisi storica sulla Latomia, sullo scultore Luciano Campisi – autore del busto di Archimede – e sul contesto artistico e culturale in cui le due opere nacquero (rispettivamente nel 1885 e nel 1872).
Tra gli autori dei contributi presenti nella pubblicazione figurano Mario Lentini, presidente di Morphosis; Giancarlo Germanà e Luigi Amato, docenti all’Accademia di Belle Arti di Palermo; Benedetto Brandino e Salvatore Santuccio, quest’ultimo presidente della Società di storia patria.
Le operazioni di pulizia delle due opere sono state eseguite dalla ditta specializzata Vitrano & Co., con risultati che hanno restituito nuova vita a due importanti testimonianze della memoria storica e artistica siracusana.




Alla guida senza patente, gli era stata ritirata nel 2010: denunciato 53enne

Un 53enne è stato denunciato dagli agenti del Commissariato di Augusta per guida senza patente. L’uomo si era infatti posto alla guida nonostante la sua patente fosse stata ritirata nel 2010. Nella circostanza, il 53enne è stato sanzionato amministrativamente per mancanza di copertura assicurativa.




Lo studente siracusano Gabriel Rossitto qualificato alla finale dei Giochi Matematici a Milano

Gabriel Rossitto, studente di 10 anni del XIII Istituto Comprensivo “Archimede” di Siracusa, si è classificato primo nella semifinale dei “Giochi Matematici” organizzati dall’Università Bocconi di Milano, nella categoria CE V (quinta elementare). Un risultato che gli garantisce l’accesso diretto alla finalissima nazionale, che si terrà il prossimo 10 maggio proprio a Milano.
Per Gabriel non è la prima volta: già lo scorso anno, da alunno di quarta elementare, si era classificato primo nella sua categoria, partecipando alla finale.
Il suo talento matematico rappresenta oggi un motivo di orgoglio non solo per la famiglia e l’insegnante, ma anche per l’intera comunità scolastica.




È morto papa Francesco, il ricordo del suo legame con la Madonna delle Lacrime di Siracusa

È con profondo dolore che il mondo accoglie la notizia della morte di Papa Francesco, pontefice amato e figura centrale della Chiesa cattolica nel XXI secolo. Il suo pontificato è stato segnato da una forte spinta verso l’inclusione, la semplicità e la vicinanza ai più fragili. Tra i tanti legami spirituali che hanno contraddistinto la sua vita, emerge quello particolarmente toccante con la Madonna delle Lacrime di Siracusa.
Papa Francesco ha più volte espresso una particolare devozione per l’icona miracolosa custodita nel Santuario di Siracusa, che nel 1953 pianse lacrime umane, un evento riconosciuto come prodigioso dalla Chiesa. Il Santo Padre ha parlato pubblicamente della Madonna delle Lacrime come “simbolo di compassione e partecipazione al dolore dell’umanità”, richiamando l’immagine di Maria che condivide le sofferenze del mondo con uno sguardo materno e misericordioso.
Particolarmente significativo fu il momento in cui, nel 2018, il reliquiario della Madonna delle Lacrime venne accolto a Roma, nella cappella di Casa Santa Marta, dove Papa Francesco risiedeva. In quei giorni, il Pontefice volle che la presenza della Madonna accompagnasse la preghiera quotidiana. Quel gesto testimoniava quanto profondo fosse il suo legame con la Madre del dolore e della speranza. L’immagine della Madonna accanto all’altare in cui il Papa celebrava la Messa quotidiana rimase impressa nel cuore di milioni di fedeli, che si unirono spiritualmente alle sue suppliche per il mondo intero.
Indimenticabile rimarrà anche la telefonata che Papa Francesco fece al sindaco di Siracusa nel marzo del 2020, durante la prima drammatica fase della pandemia. In quell’occasione, volle esprimere personalmente la sua vicinanza alla città e ai suoi abitanti, fortemente colpiti dalla crisi sanitaria e dalle conseguenze sociali dell’emergenza. Un gesto semplice, ma potentemente umano, che racconta il cuore del suo pontificato: la cura dell’altro, soprattutto nei momenti più bui.
Nel dicembre 2024, in occasione della conclusione dell’Anno Luciano e della traslazione temporanea del corpo di Santa Lucia da Venezia a Siracusa, Papa Francesco inviò una lettera all’Arcivescovo Francesco Lomanto e alla comunità siracusana. In essa, il Pontefice esortava i fedeli a lasciarsi educare dal martirio della santa alla “compassione e alla tenerezza”, virtù che trovano conferma anche nelle lacrime della Madonna a Siracusa. Scriveva: “Il martirio di Santa Lucia ci educhi al pianto, alla compassione e alla tenerezza: sono virtù confermate dalle Lacrime della Madonna a Siracusa”.
Oggi Siracusa piange con il mondo intero, ma ricorda con gratitudine il Papa che ha saputo guardare alla sua Madonna con occhi di figlio, riconoscendo in lei la madre che consola e accompagna. Nel silenzio delle lacrime, quelle di Maria e quelle di milioni di fedeli, resta il segno indelebile di un pastore che ha saputo amare con umiltà e servire con il cuore.
Che la Madonna delle Lacrime, alla quale tanto si è affidato, lo accolga ora tra le braccia del Padre.

Foto dal sito santuariomadonnadellelacrime.it