Auto in fiamme nella notte in via Columba, intervento dei Vigili del Fuoco

Paura nella tarda serata di ieri in via Columba, a Siracusa, per un incendio che ha distrutto una Peugeot station wagon. Non sono state ancora chiarite le origini del rogo, ma le fiamme hanno avvolto l’auto attorno alle 23. Sul posto sono immediatamente intervenuti i Vigili del Fuoco per spegnere le fiamme e i necessari rilievi.




Il boom dei diciottesimi compleanni, tra musica e fuochi d’artificio

comunicazione redazionale a cura dell’azienda

Festeggiare il diciottesimo compleanno in grande stile è tendenza di questi anni. Un vero e proprio boom tra location, fontane e fuochi d’artificio. “Guardando sui social, avrete notato come ormai tutte le sere si organizzino eventi di questo tipo. I 18.esimi hanno ormai delle loro regole: il locale, il catering, la musica, le fotografie, i social. Ma quello che rende unica la celebrazione è l’ingresso del festeggiato o della festeggiata tra fontane scintillanti ed effetti scenografici di grande effetto, grazie ai fuochi d’artificio”, racconta l’esperto Giuseppe Canonico, titolare della Giochi d’Artificio di Siracusa, nota attività autorizzata dalla Prefettura di Siracusa alla vendita e all’accensione di fuochi d’artificio. Canoninco è anche organizzatore di eventi pirotecnici.
“Non ci fermiamo alle fontane d ai fuochi d’artificio. La tecnologia ci permette oggi di disporre di effetti davvero speciali: nuvole durante i balli, bolle, girandole e scritte pirotecniche. La maggiore età così può essere festeggiata con uno stile unico”, aggiunge Canonico. “A noi piace sorprendere, per questo le migliori location siracusane scelgono noi. Il perché è semplice: ogni nostro spettacolo d’arte del fuoco è garantito da sistemi elettronici all’avanguardia. Qualsiasi sia la richiesta, sappiamo offrire totale affidabilità, con le migliori attrezzature sul campo”.


Tutti i materiali ideati ed utilizzati da Giochi D’artificio passano innumerevoli test prima di essere immessi sul mercato ed utilizzati negli eventi. I prodotti sono certificati con marchio CE, secondo direttiva UE 2013729/UE DEL 12/06/2013. Il personale è costantemente formato con specifiche idoneità che garantiscono la massima sicurezza. A tal proposito, il sistema di sparo impiegato assicura il controllo digitale di ogni accensione fornendo dati esatti sullo stato degli artifici e con la possibilità di interrompere le accensioni stesse in qualunque momento, nel caso di eventuali anomalie. “Professionalità e sicurezza”, riassume Giuseppe Canonico.
“Siamo pronti a rispondere a qualunque domanda o richiesta. Abbiamo chiarito tutti gli aspetti anche grazie ad una preziosa riunione con la Commissione Tecnica Territoriale del materiale esplodente. Inoltre – continua Giuseppe Canonico – abbiamo richiesto una lista aggiornata dalla Questura di Siracusa circa i locali idonei per effettuare spettacoli pirotecnici e non avere sorprese durante gli eventi. Tutto per assicurare una festa perfetta, con Giochi d’Artificio: da oltre 10 anni siamo sinonimo di qualità, professionalità, divertimento e sicurezza”.

comunicazione redazionale a cura dell’azienda




Inaugurata Casa Zaccheo ad Augusta, sarà uno spazio per i detenuti in permesso premio

Un progetto di accoglienza, condivisione e cura. Nasce ad Augusta “Casa Zaccheo”, un luogo destinato ad accogliere i detenuti in permesso premio con le loro famiglie. Un’iniziativa dell’Ufficio diocesano di Pastorale Penitenziaria e della Caritas cittadina. Casa Zaccheo, che si trova proprio davanti alla parrocchia Sacro Cuore di Gesù, sarà gestita dai volontari che accoglieranno i detenuti in permesso (solitamente dai tre agli otto giorni) per buona condotta o per il percorso rieducativo intrapreso.
“Casa Zaccheo si pone come segno della continuità del lavoro svolto in questi anni dalla Caritas cittadina – ha detto l’arcivescovo di Siracusa, mons. Francesco Lomanto -. E come segno della sinodalità sociale. Oggi la Chiesa è impegnata a compiere un cammino sinodale come comunità cristiana ma possiamo estendere questi valori a tutta la nostra vita. E’ un segno di grande attenzione alla dignità della persona per costruire innanzitutto relazioni. La casa è il segno delle relazioni, dell’incontro, della crescita, dello scambio, della condivisione e dunque del camminare insieme. Il frutto che speriamo è quello del reinserimento, della rieducazione per vivere un giubileo esteso a tutta la nostra vita”.
La Caritas di Augusta da tanti anni porta avanti il progetto di accoglienza dei detenuti sul territorio. Ma fino ad ora erano detenuti singoli. Adesso l’accoglienza è cambiata. “E’ in continuità con un progetto avviato da tanti anni all’interno delle comunità ecclesiali per accogliere i detenuti in permesso premio – spiega don Helenio Schettini, referente della Caritas cittadina -. Oggi abbiamo trovato una sistemazione più idonea per le esigenze delle famiglie. L’esperienza di accoglienza è consolidata ed è portata avanti dai volontari delle Caritas di Augusta che vivono un cammino insieme nel servizio alla carità. Un’iniziativa forte che ci permette di crescere a servizio dei fratelli ma anche nella comunione tra le realtà ecclesiali di Augusta”.
L’obiettivo è quello di mettere insieme tutte le forze che lavorano sia all’interno del carcere sia all’esterno. Sensibilizzare il territorio affinché si possano avviare progetti di socializzazione di educazione e inserimento. “Oggi è necessario fare rete, dobbiamo andare insieme, dobbiamo costruire insieme, se vogliamo creare qualcosa che possa durare del tempo e che possa produrre molti frutti – spiega don Andrea Zappulla, direttore dell’Ufficio di Pastorale Penitenziaria -. Il nome non l’abbiamo scelto a caso: Zaccheo è un uomo curioso che appena incontra Gesù lo accoglie nella propria casa e ha una grandissima conversione: è il cambiamento di vita, l’incontro con Gesù cambia radicalmente la vita di quest’uomo. Mi auguro che i fratelli detenuti possano fare la stessa esperienza di Zaccheo”.
“È un ambiente diverso rispetto all’istituto e a qualunque altro ambiente – ha detto il vice direttore della casa di reclusione di Augusta, Francesca Fioria -. Per i familiari che vengono da lontano, avere questa opportunità di poter stare qui con la persona detenuta, in un luogo che si presta soprattutto per i figli dei detenuti, protetto, quasi familiare, come nelle loro abitazioni”.




Lentini. Tributi speciali per i comuni vicini a discariche, esulta il presidente del consiglio comunale

“Bene l’approvazione da parte dell’Ars della norma che prevede il trasferimento del 35% del tributo speciale per il conferimento dei rifiuti solidi”. Ad esprimere soddisfazione è il presidente del consiglio comunale di Lentini, Alessandro Vinci del Mpa. “Questa misura, volta a colmare una lacuna legislativa regionale-commenta Vinci- si rivela fondamentale per i comuni che ospitano discariche o impianti di incenerimento”. Il presidente del consiglio comunale di Lentini attribuisce al deputato regionale Giuseppe Carta una grande capacità di “ascoltare le istanze del territorio.Ha fortemente sostenuto-dice ancora- l’approvazione di questa norma, come promotore e primo firmatario del disegno di legge”. “Le risorse derivanti da questo provvedimento-aggiunge- potranno essere destinate al miglioramento ambientale del nostro territorio, alla tutela igienico-sanitaria dei residenti, e allo sviluppo di sistemi di controllo e monitoraggio ambientale. Inoltre, si prevede che queste somme incidano positivamente sul costo complessivo del servizio Tari, ormai divenuto insostenibile, consentendo così un significativo risparmio per i cittadini. Finalmente -conclude Vinci- arriva un segnale di giustizia nei confronti della nostra comunità, che da decenni patisce le conseguenze ambientali e sanitarie dovute alla presenza nel nostro territorio di una delle discariche più imponenti del Mezzogiorno.”




Precipita dal tetto di un magazzino a Lentini, 70enne in codice rosso

E’ grave il 70enne che questa mattina è precipitato da un tetto di un magazzino a Lentini. Non sono ancora chiare le dinamiche dell’incidente, ma secondo una prima ricostruzione l’uomo sarebbe salito sulla copertura della struttura forse per un sopralluogo prima di effettuare alcuni lavori. Per cause al vaglio degli investigatori, il 70enne è improvvisamente precipitato. Un volo di alcuni metri, concluso con un violento impatto sulla strada. Sul posto è intervenuta la Polizia e l’ambulanza del 118 per prestare gli immediati soccorsi. Le condizioni sono subito apparse serie. L’uomo è stato quindi trasportato in codice rosso all’ospedale San Marco di Catania.




L’urto e l’impatto sul marciapiede, incidente in via Carlo Forlanini: un ferito

È stato accompagnato in ambulanza in ospedale il giovane rimasto coinvolto in un incidente stradale in via Carlo Forlanini, a Siracusa. Era in sella ad uno scooter. L’impatto è avvenuto nella corsia in direzione Necropoli Grotticelle.
Secondo quanto ricostruito dalla Polizia Municipale, l’auto che precedeva lo scooter avrebbe indicato la svolta a sinistra, per entrare in un condominio. Il motociclo avrebbe effettuato il sorpasso, intercettando l’autovettura nel lato sinistro, in particolare sullo specchietto retrovisore. Avrebbe così perso l’equilibrio, rovinando sul marciapiede.




Auto contro palo, rallenta il traffico in ingresso e uscita sud di Siracusa

Forti rallentamenti in serata sulla statale 124, la strada per Floridia. Code in entrambe le direzioni, a causa di un incidente autonomo. Poco dopo l’ingresso del cimitero degli Inglesi, direzione sud, un uomo ha perso il controllo della sua auto, finendo per sbattere contro un palo dell’illuminazione pubblica. Incidente stradale autonomo sulla SS 124 direzione Floridia. Il conducente non ha riportato lesioni ma, come detto, si sono creati rallentamenti nel flusso veicolare, sia in ingresso che in uscita da Siracusa. Sul posto si sono recate due pattuglie della Polizia Municipale, per i rilievi del caso e l’assistenza al traffico.




Ambiente, Arpa si rafforza a Siracusa. Savarino: “Più monitoraggi e controlli”

Una nuova sede per Arpa a Siracusa, con laboratori e uffici nello stesso posto per potenziare le capacità di risposta della struttura e l’azione di protezione ambientale. E’ una delle novità emerse nel corso dell’incontro con l’assessore Giusy Savarino che proprio a Siracusa ha chiamato a raccolta i vertici dell’agenzia regionale per la protezione dell’Ambiente per presentare il Piano Strategico 2025-2027.
La sede individuata è quella del Cerica, a Priolo. Spazi ampi per ospitare tutte le attività della sezione provinciale di Arpa, incluse le nuove e rafforzate, per accorpare così le due attuali sedi siracusane (via del Porto Grande e via Bufardeci).
Ma per l’intera struttura regionale è pronta una iniezione di nuove risorse, umane ed economiche, grazie anche al finanziamento di due milioni di euro destinato alle aree maggiormente critiche: Gela e soprattutto Siracusa. “Per i prossimi tre anni l’Agenzia avrà la serenità di lavorare con una buona prospettiva di crescita e di svolgere il suo importante ruolo di monitoraggio e di controlli, anche sanitari, sul territorio. La nostra idea è quella di rafforzare questi interventi nei luoghi dove più critici, come il territorio AERCA di Siracusa”, ha ribadito l’assessore al Territorio e Ambiente Giusi Savarino.

Non cela la sua soddisfazione il presidente della commissione Ars Territorio e Ambiente, Giuseppe Carta, tra i promotori di una nuova politica di rilancio e rafforzamento per l’Arpa di Siracusa.

L’assessore ha sottolineato, ringraziando i vertici di Arpa per il lavoro svolto, come si sia sciolto il nodo con l’assessorato regionale alla Sanità riguardo i servizi essenziali dell’Agenzia pagati dal fondo Sanitario: “Quando mi sono insediata – ha detto – ho trovato un’Agenzia con grandissime potenzialità soffocate, però, da un problema di individuazione del fondo sanitario che le veniva contestato. Adesso abbiamo sciolto ogni dubbio e stabilito che ad Arpa, che svolge anche dei servizi essenziali molto importanti, debba essere assicurato un costante finanziamento sia da parte della Regione Siciliana che da parte del fondo Sanitario. Non dobbiamo avere paura che i controlli aumentino, perché questi aiutano le aziende sane: il nostro obiettivo è quello di tutelare il territorio nel rispetto di chi vuole fare sviluppo e allo stesso tempo economia, sostenendo anche l’ambiente e tutelando la biodiversità”.
Diversi i progetti che l’assessorato al Territorio e Ambiente sta portando avanti: “Vogliamo rafforzare l’azione di controllo delle acque siciliane marine, fluviali e lacustri – ha aggiunto Savarino – non soltanto per proteggere la biodiversità, tutelare l’ambiente e i suoi ecosistemi, ma anche per evitare che ci siano società o strutture che, in maniera spregiudicata, pensino solo all’introito economico trascurando il benessere ambientale”.
Savarino ha poi sottolineato l’impegno nel lavoro svolto dal suo assessorato affinché Arpa Sicilia, con la sua sede presso i locali dell’ex Roosevelt all’Addaura (Palermo), diventi un centro di riferimento anche a livello nazionale insieme ad Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale).
“Abbiamo attivato varie misure di conservazione e di tutela per i nostri siti Natura 2000 – continua l’assessore Savarino – affinché presso l’Agenzia siano canalizzati tutti i dati green e sbloccato fondi extraregionali per far sì che la sua sede diventi il primo green data center d’Italia, con la sala multimediale più grande della Sicilia. Sarà un punto di riferimento all’avanguardia per conservare dati che possano aiutarci sia nella strategia per lo sviluppo sostenibile che in quella per i cambiamenti climatici”.
“Sentiamo fortemente la fiducia del Governo regionale, ma anche una grande responsabilità – ha aggiunto il direttore generale di Arpa Sicilia, Vincenzo Infantino – e ci stiamo preparando per essere più presenti su alcune aree critiche: riorganizzare le attività di controllo territoriale è una delle nostre priorità, rivalorizzando il territorio con la collaborazione delle aziende che devono fare impresa senza tralasciare il rispetto e la tutela dell’ambiente”
Nel corso della giornata sono state presentate le priorità strategiche, i principali interventi e le azioni programmate da Arpa Sicilia: dall’organizzazione dell’Agenzia alle attività tecniche su controlli e monitoraggio, fino alle problematiche ambientali del territorio regionale.




Pillirina, l’assessore regionale Savarino: “Sarà istituita la riserva naturale terrestre”

Nel 2025 sarà portato a termine il processo di istituzione della riserva terrestre di Capo Murro di Porco/Pillirina. È l’assessore regionale Giusy Savarino ad ufficializzare la conclusione di un percorso avviato diversi anni addietro e poi rimasto arenato. Almeno sino ad oggi.
Intervenuta a Siracusa durante la presentazione del piano strategico Arpa Sicilia, l’assessore Savarino ha ricordato il recente inserimento in Finanziaria delle risorse necessarie per finalizzare l’istituzione della riserva.
Vicenda decennale, ha conosciuto un percorso burocratico a strappi tra sussulti e improvvisi stop lungo l’assenza Siracusa-Palermo. Diverse, poi, le mobilitazioni popolari guidate dal mondo ambientalista. Più recente una petizione online con migliaia di firme raccolte in pochi giorni. Anche il Fai ha sottolineato il valore della Pillirina e di Capo Murro di Porco, area cara anche al cantante Erlend Orye che lanciò alcuni addietro addietro una provocatoria proposta di acquisto.




No ai cellulari ai bambini, Ars approva la legge Gilistro. “Bene, evitiamo la catastrofe”

La Sicilia dice no ai cellulari in mano ai bambini. È stata approvata dall’Ars la legge voto targata M5S che mira a vietare i telefonini e le apparecchiature digitali ai bambini fino a cinque anni e a limitarne fortemente l’utilizzo nella seconda e terza infanzia e in età adolescenziale. Il disco verde è scattato ieri a sala d’Ercole, dove è stato approvato in maniera bipartisan e unanime l’intero articolato (manca solo il voto finale). Lo stop comunque non sarà immediato, perché la legge che porta la firma del deputato-pediatra Cinque Stelle Carlo Gilistro dovrà sbarcare a Roma e avere il via libera del Parlamento nazionale prima che diventi operativa.
“Purtroppo – dice Gilistro – una regione non può normare autonomamente in una materia del genere, per cui ora occorre il via libera da Roma. Il sì dell’Ars è comunque un segnale fortissimo, che arriva dal Parlamento della regione più grande d’Italia. E non può non essere tenuto nella dovuta considerazione, visto che Roma sta muovendosi in questa direzione, considerando che il ministro Valditara, giustamente, ha annunciato il divieto degli smartphone a scuola”.

“Ormai – continua Gilistro – dovunque si sta prendendo coscienza che le apparecchiature digitali sono fondamentali, ma vanno usate con enorme cautela, specie da parte dei più piccoli. I danni possono essere irreparabili e i genitori devono saperlo: gli smartphone che a cuor leggero consegnano ai propri bambini per tenerli buoni non sono innocui giocattoli, tutt’altro. Si rischia veramente la catastrofe”.
La legge prevede il divieto dell’utilizzo “dei dispositivi funzionanti tramite onde a radiofrequenza e dei videogame” nei primi cinque anni di vita e un uso limitato dai sei anni in su e, comunque, sotto la supervisione di un adulto. Il divieto di utilizzo delle apparecchiature elettroniche è previsto anche per gli alunni all’interno delle scuole medie e superiori durante le ore didattiche.
La legge prevede inoltre, da parte della presidenza del Consiglio dei Ministri e dei Ministeri della Salute e dell’Istruzione, la promozione e la realizzazione di campagne di sensibilizzazione e informazione rivolte a insegnanti e genitori, “finalizzate alla corretta informazione sui possibili danni causati alla salute psicofisica del bambino derivanti dall’uso smodato o distorto delle apparecchiature digitali”. Per le violazioni sono previste sanzioni da 150 a 500 euro.
“Siamo consapevoli – dice Gilistro – che un divieto del genere è difficile da far rispettare e quindi da sanzionare: ma la legge vuole essere soprattutto un disperato grido di allarme che risuoni forte nelle orecchie dei genitori, che molto spesso scambiano un cellulare per un babysitter e, per tenerli buoni, affidano ai propri figli, anche in tenerissima età, uno smartphone o un tablet, non sapendo che rischiano di minare per sempre la loro salute psico-fisica”.
Recenti studi dicono che in Italia il 30 per cento dei genitori usa lo smartphone per calmare i propri figli già durante il loro primo anno di vita e che su 10 bambini tra i 3 e i 5 anni, 8 sanno usare il cellulare dei genitori.
“Se i genitori – afferma Gilistro – fossero informati dei pericoli cui espongono i propri bambini, si guarderebbero bene dal consegnargli queste apparecchiature, che, è bene sgomberare il campo da possibili equivoci, sono importantissime e non vanno demonizzate se usate bene e alla giusta età, ma che, se lasciate in mano a bambini piccoli e per giunta molto a lungo, possono essere un attentato alla loro salute, provocando loro addirittura disturbi permanenti”.
I pericolosi e potenziali contraccolpi dell’uso smodato delle apparecchiature digitali in tenera età sono tantissimi. “Ansia, crisi di panico, scoppi di rabbia improvvisa, svenimenti – dice Gilistro – sono tra i più comuni, ma anche disturbi del sonno, alterazioni dell’umore, ritardato sviluppo del linguaggio, tachicardia, azzeramento, o quasi, dei rapporti sociali. Da non dimenticare tra le possibili devastanti conseguenze anche il cyberbullismo che in soggetti fragili può provocare casi di ritiro sociale volontario (il fenomeno degli hikikomori) fino a causare suicidi. Quasi sempre i bambini accusano sintomi aspecifici, innescando una serie di esami inutili e dannose radiografie alla ricerca di inesistenti patologie, cosa che non fa altro che provocare ulteriori danni ai bambini ed evitabili spese alla sanità, contribuendo giocoforza a gonfiare le liste d’attesa”.
Sulla necessità di normare l’uso degli apparecchi elettronici in età precoce si è espressa recentemente la Società Italiana di Pediatria, emanando le linee guida recepite dal ddl Gilistro.
Dopo il sì finale dell’Ars, la palla passerà a Roma, al Parlamento nazionale.
“Faremo di tutto – dice Gilistro – affinché la legge non finisca in un binario morto e i presupposti ci sono tutti. Il consenso alla legge qui è stato bipartisan e tutti cercheremo di sensibilizzare i colleghi romani alla sua approvazione. Intanto ringrazio tutti i colleghi parlamentari di ogni colore politico per la sensibilità dimostrata verso un fenomeno che nessuno può ormai ignorare”.