Parcheggio a servizio di via Tisia, adesso la priorità è riaprire. Milazzo (Pd): “Uniti per risolvere”

La priorità è quella di riaprire il parcheggio di via Damone. È quanto emerge dopo la seduta di Consiglio comunale in cui è stata approvata la mozione firmata dal capo gruppo di Insieme, Ivan Scimonelli. Partendo dal problema relativo agli allagamenti e dalle difficoltà del comprensorio di via Tisia, via Pitia e via Damone, è stato infatti trattato il tema del parcheggio di via Damone. “Da lì nasce la proposta del Partito Democratico di impegnare il sindaco a trovare gli strumenti amministrativi per un’apertura immediata”, dice il consigliere comunale del Pd Massimo Milazzo ai microfoni di FMITALIA. “A mio avviso è stata scritta una bella pagina, perché ieri il Consiglio comunale è stato unito nel dire all’Amministrazione attiva di risolvere il problema nell’immediato”.




Messina (FI), “Dopo il maltempo e il fango di ottobre ho scoperto il pasticcio Damone”

Il parcheggio di via Damone nella serata di ieri ha fisicamente chiuso i suoi cancelli. Dopo l’ordinanza firmata dal dirigente del settore Mobilità e Trasporti con il provvedimento di chiusura, le polemiche sono state tante e le ipotesi messe in campo per trovare una soluzione altrettante. Ma da dove nasce tutto? E soprattutto, perché questa difformità urbanistica non è stata denunciata prima? Sono queste le domande che si sarà posto ogni cittadino. L’opposizione nei mesi scorsi, con una interrogazione a firma di Fernando Messina e Ivan Scimonelli, ha fatto emergere come il parcheggio sia stato realizzato in una zona in cui il Prg prevedeva invece area a verde e giochi. Galeotto fu il maltempo di fine ottobre, con il parcheggio a servizio della riqualificata area commerciale Tisia/Pitia che è diventato una colata di fango.

Il racconto del consigliere comunale di Forza Italia, Ferdinando Messina.

A spiegare in Consiglio comunale come sarebbe nato il pasticcio di via Damone è stato l’assessore Enzo Pantano. L’esponente della giunta Italia ha spiegato di avere approfondito il caso, anche nel corso di una telefonata con il dirigente che seguì l’iter del progetto di riqualificazione di via Tisia/Pitia nelle sue prime fasi, per poi andare in pensione. Era il 2007 e “l’architetto Di Guardo (il dirigente dell’epoca, ndr) mi ha detto che la problematica emerse e si cercò di avviare già allora il procedimento per avviare la variazione urbanistica. Quando Di Guardo è andato in pensione, però, i successivi rup hanno perso di vista la cosa. Svista o malinteso – dice in aula Pantano – questa cosa è passata inosservata”.
Messina non usa mezzi termini sul caso, stigmatizzando con uno “stendiamo un volo pietoso”. Ma la proprietà dell’opposizione, come spiega lo stesso consigliere comunale di Forza Italia, è trovare una soluzione immediata per la riapertura del parcheggio di via Damone.




Pasticcio Damone, il consigliere Cavallaro: “Indagini interne, chi ha sbagliato paghi”

“Chi amministra una città deve essere consapevole di avere insieme onori e oneri. L’amministrazione comunale, con in testa il sindaco, ha il dovere di riferire in aula e ai cittadini gli esiti delle indagini interne, avviate a seguito della pressione mediatica dei cittadini stessi e dei consiglieri comunali, perché tutti dobbiamo essere tranquillizzati che chi ha sbagliato paghi e che non si ripetano più gli errori madornali a cui pare questa città si stia abituando”. Paolo Cavallaro pronuncia queste parole con la sua solita compostezza. Ma è fermo nel sottolineare come si stia correndo il rischio di assistere ad un ennesimo pasticcio pubblico senza responsabili. Ecco allora il riferimento agli oneri ed agli onori, ma soprattutto all’esistenza di indagini interne tese ad appurare dove nasce l’inghippo e quali responsabilità siano ravvisabili da parte degli uffici e dei funzionari. Perchè, lo ha spiegato Cavallaro, deve passare il principio per cui “chi ha sbagliato, paghi” per non incorrere in “errori madornali” come quello (“il sindaco è bene dire che non ne ha colpa”) del debito fuori bilancio per pagare due finanziamenti ad un dipendente comunale.
Nella sussistenza del problema – parcheggio chiuso, pochissimi stalli per la sosta – “qualcosa va fatta, senza perdere tempo”, incalza Cavallaro. “Dai banchi dell’opposizione – assicura – verremo in soccorso all’amministrazione comunale, sostenendo le proposte di buon senso che verranno portate in aula, con senso di responsabilità”.




Minaccia e aggredisce l’ex moglie e il nuovo compagno, arrestato 28enne

Un uomo di 28 anni è stato arrestato dagli Agenti della Polizia di Stato, in servizio al Commissariato di Augusta per il reato di atti persecutori e di lesioni personali.
Nello specifico, l’attività d’indagine è stata avviata dalla denuncia querela presentata nella prima metà del 2024 da una giovane donna nei confronti dell’ex fidanzato con il quale ha convissuto fino all’anno precedente e con il quale ha due figli. La donna ha infatti denunciato di aver trovato l’uomo appostato davanti la porta d’ingresso della sua abitazione, di esser stata offesa, minacciata di morte, afferrata per un braccio e strattonata. Ma non solo, tramite messaggi whatsapp l’uomo ha minacciato la donna, diverse sono state le aggressioni sulla pubblica via che hanno reso necessario di volta in volta interventi da parte delle Forze dell’Ordine e che hanno costretto, in un’occasione, a ricorrere alle cure dei sanitari.
Le attenzioni del giovane si sono concentrate anche sul nuovo compagno della donna e suoi genitori di quest’ultima, con gravissime minacce di morte, rivolte sia in presenza che nuovamente attraverso messaggi telefonici. Non sono mancati infine i pedinamenti e le manovre stradali con l’obiettivo di tagliare la strada all’auto condotta dal nuovo compagno.
Il 28enne, dopo le formalità di rito, è stato sottoposto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.
Va precisato che la posizione della persona coinvolta nell’operazione di polizia è al vaglio dell’Autorità Giudiziaria e che la stessa non può essere considerate colpevole sino alla eventuale pronunzia di una sentenza di condanna definitiva.
Si coglie l’occasione di ricordare alle vittime di violenza che possono utilizzare l’app YouPoll della Polizia di Stato per denunciare chi le perseguita.




Due stranieri espulsi dall’Italia, provvedimenti eseguiti dalla Polizia di Siracusa

Due provvedimenti di espulsione dal territorio nazionale sono stati eseguiti da agenti dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Siracusa. Si tratta di un cittadino tunisino con precedenti penali per reati in materia di stupefacenti, detenzione abusiva di armi, porto d’armi od oggetti atti ad offendere, resistenza-violenza-oltraggio a pubblico ufficiale, evasione, incendio, violazione dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento dei luoghi frequentati dalla persona offesa, violenza privata, minacce aggravate, violazione di domicilio, furto aggravato, rapina, danneggiamento, ricettazione e disturbo della quiete pubblica. Il provvedimento, emesso dal Magistrato di Sorveglianza di Siracusa, è stato eseguito con il diretto rimpatrio dell’uomo al paese d’origine.
Inoltre, solo qualche giorno prima, personale dell’Ufficio Immigrazione di Siracusa, ha eseguito un altro provvedimento di espulsione, emesso dal Prefetto di Siracusa, nei confronti di un altro cittadino straniero, di nazionalità marocchina, irregolare. Lo stesso, a seguito del contestuale provvedimento esecutivo emesso dal Questore di Siracusa, convalidato dal Giudice di Pace di Siracusa, è stato rimpatriato direttamente nel paese d’origine.
Il cittadino straniero, con precedenti penali e di polizia per evasione, rissa, stupefacenti, ricettazione, inosservanza provvedimenti dell’Autorità e guida sotto l’influenza dell’alcool, era destinatario anche della misura di prevenzione del Daspo Willy emesso dal Questore di Siracusa.




Furto in una villa estiva, 56enne condannato a 2 anni e 8 mesi di reclusione

I Carabinieri di Noto hanno arrestato un 56enne in esecuzione di una sentenza emessa dal Tribunale Ordinario di Siracusa. L’uomo, con precedenti penali per reati contro il patrimonio e gli stupefacenti, è stato condannato a 2 anni e 8 mesi di reclusione per un furto in abitazione commesso nel 2021 ad Avola.
Nella circostanza il 56enne, previa effrazione della porta d’ingresso, ha asportato denaro e arredi per un valore superiore a 30 mila euro, da un’abitazione estiva in contrada Gallina. L’uomo è stato condotto presso la casa circondariale “Cavadonna” di Siracusa.




Hashish e marijuana nell’armadio di casa, denunciati padre e figlio

I Carabinieri di Capo Passero hanno denunciato un 64enne e un 33enne per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. I due, padre e figlio, nel corso di una perquisizione domiciliare sono stati trovati in possesso di hashish e marijuana e materiale vario per il confezionamento delle dosi e la vendita al minuto. Lo stupefacente era nascosto nell’armadio della camera da letto del giovane. Il 64enne è già gravato da precedenti specifici in materia di stupefacenti.




Campi da tennis della Cittadella: c’è un nuovo gestore ma è di nuovo polemica

Affidata all’Asd Circolo Tennis Farina la gestione dei campi da tennis della Cittadella dello Sport, ma la vicenda potrebbe subito approdare al Tar e non è escluso che arrivi al Giudice Civile e perfino in Procura. L’aggiudicazione definitiva è arrivata con una determina dirigenziale del 23 gennaio scorso, al termine delle procedure avviate nei mesi scorsi, con l’avvio della procedura nell’ambito della quale il Comune ha inizialmente invitato dieci associazioni sportive della città a partecipare. Solo due di queste hanno, entro il termine del 26 agosto, presentato la loro offerta: da una parte, l’Asd Circolo Tennis Farina, dall’altra il Country Club Tennis Siracusa 2.0, che negli anni passati ha svolto l’attività all’interno della struttura sportiva pubblica fino alla chiusura dei campi, decisa dal Comune lo scorso aprile.
Dopo l’apertura, in seduta pubblica, delle buste, entrambe le associazioni sono state ammesse, inizialmente con riserva per via della documentazione amministrativa incompleta. Il soccorso istruttorio si è concluso a settembre, quindi si è proceduto alla verifica delle offerte tecniche e poi a quelle economiche. Il punteggio accordato al Circolo Tennis Farina è stato di 73,41, mentre all’Asd Country Club Tennis Siracusa 2.0 è stato attribuito un punteggio di 56,47.
L’Asd Country Club Tennis Siracusa 2.0 contesta la decisione del Comune, ritenendo che possano esserci diversi profili di anomalia. Per questo, attraverso l’avvocato Giuseppe Fera, si prepara a ricorrere in diverse sedi della giustizia. “Il primo problema che salta all’occhio- spiega il legale dell’associazione sportiva esclusa- è che ad aggiudicarsi la gestione sia stata un’associazione che ha offerto, come canone annuo, una cifra più bassa rispetto alla concorrente, un danno per i siracusani che potranno contare, quindi, su un importo inferiore per il loro bene. Parlando in cifre, mentre il circolo Farina ha proposto un canone annuo di 15 mila euro, il Country Club ha messo sul tavolo 16 mila 200 euro l’anno. In secondo luogo-prosegue Fera- sorprende che si preferisca un’associazione che non ha mai lavorato all’interno della Cittadella rispetto ad un’associazione che ha anche investito nella struttura, per oltre 70 mila euro, in cui ha lavorato negli ultimi anni, tanto da ottenere targhe di encomio dallo stesso Comune. Non si comprende- aggiunge il legale del Country Club – cosa sia accaduto solo qualche settimana dopo la consegna di quelle targhe di encomio”. Un altro aspetto riguarda, a questo punto, “i beni che la nuova associazione aggiudicataria dovrebbe utilizzare. La titolare di tali beni (impianto di illuminazione, impianto idrico, panchine ecc) è l’Asd che rappresento. Non si capisce come il nostro concorrente debba adesso utilizzarle, cosa esattamente sia stato affidato all’associazione, insomma”. Secondo il legale del Country Club Tennis Siracusa 2.0 parla di “una serie di incoerenze al cospetto delle quali adesso ci troviamo. Teoricamente dovremmo riprenderci i nostri beni, sono nostri. In caso contrario potremmo anche trovarci davanti ad un’ipotesi di appropriazione indebita”. A questo si aggiungerebbero altre questioni, che riportano alla stessa stesura del bando. “La realtà descritta in quel bando- sostiene Fera- non esiste. Sono stati rappresentati beni con determinate caratteristiche, ma in realtà sono diverse. In un mondo di buon senso bisognerebbe fermare tutto”. Infine un’ultima considerazione. “Non ci scandalizza che si possa aver seguito un’opzione più politica che tecnica- conclude l’avvocato dell’associazione esclusa- ma questo orientamento si deve comunque muovere secondo criteri di legalità e ci sembra siano stati travalicati”.

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Polo Petrolchimico, l’appello della Uilm: “Subito mobilitazione, intervenga il Governo”

“Il Governo nazionale e regionale deve intervenire immediatamente per confrontarsi con le forze politiche e sociali del nostro territorio. È fondamentale trovare strategie e soluzioni efficaci affinché i livelli occupazionali non vengano messi in discussione”. Con queste parole Giorgio Miozzi, segretario provinciale della Uilm Siracusa, lancia un appello urgente di mobilitazione per affrontare la grave crisi che attanaglia il settore petrolchimico siracusano.
“La situazione è critica-fa notare il sindacato- impianti fermi e problemi finanziari non possono più essere ignorati. Ogni giorno che passa porta con sé il concreto rischio di un crollo occupazionale, che coinvolgerebbe oltre 10.000 famiglie, generando un collasso sociale e una desertificazione senza precedenti. Le ripercussioni sull’economia dell’intera provincia di Siracusa sarebbero catastrofiche, in un contesto che già da oltre 70 anni ha sacrificato molto per garantire il benessere energetico ed economico della nostra regione e dell’intero Paese.
Da mesi cerchiamo di sollecitare l’attenzione della politica sullo stato di crisi che stiamo vivendo, ma i risultati sono stati scarsi o addirittura inesistenti-dichiara- Miozzi. “Nel frattempo stiamo assistendo a un calo senza precedenti dei livelli occupazionali nell’indotto. La situazione si aggrava ulteriormente a causa della crisi di Sasol, con il fermo di ulteriori due impianti e l’esubero di 65 lavoratori, un evento che avrà inevitabili ripercussioni su tutto il sistema lavorativo”.
Questo l’appello finale: “È giunto il momento di unirci e farci sentire da un governo che sembra cieco di fronte alla gravità della situazione. Chiediamo una grande mobilitazione di tutti i settori, per mettere al centro il presente e il futuro del nostro Petrolchimico e della nostra provincia. È tempo di agire, di lavorare insieme per proteggere i posti di lavoro e il benessere delle famiglie siracusane”.




Padel, paesaggio e archeologia: c’è l’ok della Soprintendenza per il campo al Di Natale

Dopo una attenta riflessione, c’è l’ok della Soprintendenza di Siracusa . Il campo da Padel donato da Sport e Salute al termine dell’expo Divinazione può essere posizionato all’interno del camposcuola Di Natale. Grazie ad una scrupolosa mediazione condotta dal soprintendente Antonino Litri, è arrivato l’atteso via libera per il posizionamento della struttura leggera e amovibile nei pressi della vecchia “buca” del Di Natale.
“Grazie all’ok pronunciato dalla Soprintendenza – commenta l’assessore Gibilisco – si concretizza adesso la reale installazione del campo presso il campo scuola Pippo Di Natale”.