Cresce il turismo di qualità, Confindustria: “Operiamo per valorizzare Siracusa e la sua provincia”

I dati Istat di novembre 2024 (fonte Federturismo – Confindustria) rivelano un notevole incremento del turismo in Italia che registra un +11,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si concretizza in 17,5 milioni di presenze, il che consolida il ruolo del settore turistico come il più dinamico tra i servizi e come un fattore cruciale per l’aumento del reddito della nazione. Tale risultato dimostra l’ottima salute del comparto. Le attività economiche più direttamente legate al turismo hanno dato occupazione a 385mila unità (+8,7% rispetto al 2022). Considerando l’intero settore turistico allargato, l’aumento degli occupati è pari a quasi 111,5mila unità (+5,8% rispetto al 2022).
“Anche la città di Siracusa e la sua provincia – dice Patrizia Candela, Presidente della Sezione Turismo ed Eventi di Confindustria Siracusa- vedono un momento di crescita di presenze turistiche, legate allo sviluppo della destinazione a livello internazionale, essendo sicura tappa dei sempre più numerosi giri di Sicilia che vedono anche Taormina e Palermo come destinazioni “classiche”.
“Nel 2023 e nel 2024 – continua la Presidente Candela – si è assistito a un fenomeno di “timida destagionalizzazione” con italiani e stranieri che hanno scelto Siracusa per eventi sia business che leisure, ma anche per un soggiorno legato alla scoperta delle meraviglie artistiche e naturalistiche del territorio. “Senza dubbio, la presenza sempre maggiore di brand dell’ospitalità e le rappresentazioni classiche dell’INDA, hanno reso possibile che Siracusa venisse scelta soprattutto dai mercati stranieri di medio-alto livello, alla pari di destinazioni ben più famose in Italia e in Europa”.
“Siamo assolutamente convinti – conclude Patrizia Candela – che il trend verrà confermato anche nel 2025, continuando ad operare di concerto con le Istituzioni per offrire ai visitatori un territorio ospitale e organizzato, ricco di arte, cultura e natura”.




Spaccio di droga, arrestato 24enne con cocaina in auto e hashish in casa

Agenti della Squadra Mobile di Siracusa hanno arrestato un uomo di 24 anni per possesso di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Gli investigatori aretusei, a seguito di un controllo operato su strada, hanno rinvenuto e sequestrato, all’interno dell’autovettura 171,30 grammi di cocaina.
Successivamente, a seguito di perquisizione domiciliare a casa dell’arrestato, i poliziotti hanno sequestrato ulteriori 16 grammi di marijuana e di hashish e 1.570 euro in contanti, probabile provento dell’attività di spaccio.
L’uomo, dopo le incombenze di legge è stato condotto in carcere.




Con 80 grammi di hashish nascosti sotto il divano di casa, denunciato 19enne

Un giovane 19enne è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria dai Carabinieri di Sortino per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
I militari, nel corso di una perquisizione domiciliare, hanno rinvenuto e sequestrato, occultati sotto il divano della casa dove vive con i genitori, circa 80 grammi di hashish e materiale vario per il confezionamento e lo spaccio.
La settimana scorsa i Carabinieri di Sortino avevano arrestato per detenzione a fini di spaccio un 20enne, trovato in possesso di cocaina, e segnalato due trentenni quali assuntori.




Cannata (FdI) su Sisma 90: “Rimborso effettuato grazie al Governo Meloni”

“È curioso notare che chi oggi si affretta a proporre emendamenti al Milleproroghe, come i colleghi Scerra e Nicita, abbia avuto anni di governo con Pd e M5S per agire in questa direzione, senza risolvere il problema. Evidentemente dalle loro parole dovremmo desumere che il tempo per farlo c’era, ma mancava la loro volontà politica. Al contrario, con il nostro Governo Meloni, fin dal nostro insediamento, abbiamo già dimostrato con i fatti di saper dare risposte concrete ai cittadini, come nel caso del pagamento dei rimborsi legati ai tributi sospesi del Sisma ’90, finalmente riconosciuti ai contribuenti delle province di Siracusa, Catania e Ragusa”. A dirlo è Luca Cannata, deputato di Fratelli d’Italia e vicepresidente della commissione Bilancio alla Camera che ha seguito l’iter per il pagamento dei rimborsi, ancora peraltro in essere per alcuni contribuenti che avevano un contenzioso o con una non chiara successione ereditaria. Cannata sottolinea che il Governo è già impegnato nel sostenere i territori colpiti da eventi sismici con interventi tangibili e che l’ipotesi di ampliare il diritto al rimborso del Sisma ’90 è al vaglio degli uffici per comprenderne la possibilità “Se sarà possibile, fattibile e giuridicamente sostenibile, il Governo si muoverà in tal senso, come ha già dimostrato concretamente – conclude Cannata, che ribadisce la necessità di un approccio responsabile e costruttivo, evitando inutili strumentalizzazioni – Più che presentare messaggi propagandistici, sarebbe utile riconoscere il lavoro già svolto e collaborare per risolvere le reali necessità del Paese”.




Spallata del Consiglio comunale al gruppo di FdI? Decisiva la votazione sul Regolamento

E’ una vicenda prettamente politica ma in ballo ci sono anche equilibri e rapporti di forza sul territorio. Il primo punto all’ordine del giorno del Consiglio comunale di Siracusa di questo pomeriggio è l’interpretazione autentica degli art. 15 comma 1 dello Statuto e 11 comma 1 del Regolamento di Funzionamento del Consiglio Comunale.
Letta così, è una di quelle cose che sembrano poco appassionare. Eppure il tema è delicato. E dalla votazione dipenderà il futuro del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, ad esempio. Erano 5 i consiglieri eletti nella lista del partito della premier. Dopo pochi mesi, però, solo 2 sono quelli rimasti “fedeli”: Paolo Romano e Paolo Cavallaro. Una lettura veloce dello Statuto e del Regolamento sembrerebbe lasciare intendere che, quando si va al di sotto delle tre unità, si scioglie il gruppo e chi ne fa parte finisce nel misto.
Secondo l’interpretazione richiesta e fornita dal segretario generale di Palazzo Vermexio, andrebbe garantita la rappresentatività “in consiglio comunale di tutte le forze politiche che hanno partecipato alla competizione elettorale superando la soglia di sbarramento”, interpretando il numero minimo di componenti richiesto per la costituzione di un gruppo solo nel momento della prima costituzione e non nella fase successiva. Posizioni non dissimili sono quelle anche del Dipartimento regionale delle Autonomie locali.
Ma l’ultima parola sulla questione spetta adesso al Consiglio comunale. Una votazione seguita con interesse da tutta la deputazione nazionale e regionale siracusana, perchè lo “strattone” a FdI parrebbe tentare tanti. Forse persino qualche pezzo del centrodestra. I consiglieri dovranno pronunciarsi con un si o con un no sulla proposta interpretazione: “Il gruppo consiliare, composto da tre consiglieri comunali, eletti in una lista che ha partecipato alla competizione elettorale, se nel corso della consiliatura perda per dissociazione un componente, conserva lo status di gruppo consiliare a garanzia del principio di rappresentatività della lista”.




Versalis, riconversione a Ragusa e Siracusa. Scerra (M5S): “Occasione per risolvere antiche questioni”

Il parlamentare del Movimento 5 Stelle, Filippo Scerra, da mesi attento alle dinamiche industriali del SudEst siciliano anche attraverso il tavolo territoriale sull’industria organizzato Siracusa, interviene sulla vicenda Eni Versalis. “Siamo alla vigilia di una annunciata fase di riconversione industriale in Sicilia che ci pone una serie di delicate sfide sul fronte produttivo, ambientale e, non ultimo, occupazionale. Nella difficoltà, diventa obbligo cogliere la possibilità di legare e risolvere antiche problematiche dei nostri territori, come nel caso delle fumarole che rappresentano una importante questione ambientale per le coste ragusane, ma anche per quelle nissene agrigentine e siracusane. L’occasione è fornita dal dibattito in corso sul futuro dello stabilimento Versalis di Ragusa. Merita di essere approfondita, a tal proposito, la proposta di Legambiente che invita a riconvertire il polo produttivo ragusano verso una precisa direzione di sostenibilità che guarda ad una delle cause che originano le fumarole: gli scarti dovuti all’ attività di agricoltura intensa”.
La proposta di Legambiente è quella di avviare a Ragusa, la produzione di fili e clips in materiale biodegradabile per sostituire i materiali attualmente utilizzati, in particolare nelle serre, spesso oggi smaltiti tramite inquinante e illecita combustione. Versalis dispone delle necessarie competenze, avendo acquisito una società leader mondiale nel campo delle bioplastiche e bioprodotti (Mater-Bi) oltre ad aver fondato, insieme a Coldiretti e ai Consorzi agrari d’Italia, Mater-Agro. “Replicare nella zona industriale di Ragusa questo nuovo modello di innovazione partecipata tra agricoltura e industria, aiutando gli agricoltori a mantenere buone rese di coltivazione attraverso l’utilizzo di bioprodotti e biomateriali biodegradabili a basso impatto è strada quanto mai opportuna. Sarebbe una riconversione mirata verso una produzione all’avanguardia. E capace di offrire subito una significativa risposta ad un problema drammatico quale quello delle fumarole. Un fenomeno che, come ha potuto costatare la Commissione d’inchiesta ecomafia Camera e Senato con un recente sopralluogo – ricorda Scerra – ormai esteso ed impattante. A tal proposito, ho presentato in legge di Bilancio, e la ripresenterò nel primo provvedimento utile, una norma finalizzata alla bonifica di questa parte di costa mediante l’istituzione di Commissario straordinario. Nell’attesa, ben venga l’approfondimento circa la possibilità dell’adozione del nuovo modello produttivo a Ragusa con un mercato, quello agricolo, a disposizione nel giro di pochi chilometri. Un nuovo paradigma produttivo che non fa’ perdere posti di lavoro e rende sostenibile anche il settore serricolo, comunque strategico per questa parte di Sicilia”.




Pergamene a 13 nuovi specializzati della Scuola di archeologia di Siracusa

Sono stati consegnati ieri i diplomi agli allievi e alle allieve della Scuola di specializzazione in beni archeologici dell’università di Catania, con sede a Siracusa.
La cerimonia delle pergamene si è svolta nel salone “Paolo Borsellino” di Palazzo Vermexio e vi hanno partecipato, tra gli altri, il rettore, Francesco Priolo, l’assessore all’Università, Fabio Granata, il direttore della Scuola, Daniele Malfitana, la direttrice del Dipartimento di scienze umanistiche, Marina Paino, e il presidente della Struttura didattica speciale in Architettura di Siracusa, Fausto Carmelo Nigrelli.
“Come bene intuirono i fondatori oltre un secolo fa – afferma l’assessore Granata – Siracusa è la sede ideale per una Scuola di specializzazione dedicata alla storia antica della Sicilia. Essa si connette direttamente alle nostre radici e alla nostra storia, rafforza la nostra identità di città antica, ricca e capitale della Magna Grecia o, come molti preferiscono dire, della Grecia d’Occidente. L’idea da noi caldeggiata, e che ha trovato l’attenzione del rettore Priolo, di rilanciane l’attività sta producendo i suoi frutti offrendo interessanti prospettive ai giovani che vogliono intraprendere questa professione. È fondamentale che la Regione Siciliana e il Parco archeologico prestino l’attenzione dovuta e strategica a queste nuove professionalità indispensabili nella ricerca e nella valorizzazione e tutela del nostro patrimonio”.
Seconda solo a quella di Atene, la Ssba di Siracusa fu fondata nel 1923 dall’università di Catania sotto la direzione di Paolo Orsi. La prestigiosa sede di Palazzo Chiaramonte, a due passi da piazza Duomo, ospita l’intero ciclo di lezioni (della durata di due anni accademici) che si avvalgono di attrezzature informatiche, aule multimediali e di riproduzioni in gesso di opere dell’arte classica per le esercitazioni degli studenti.
I nuovi specializzati in Archeologia sono tredici: Rosa Maria Giuseppina Barbagallo, Sandra Antonina Battiato, Mattia Catalano, Francesco Celano, Paola Dantoni, Annabella Falcone, Vito Gabriele Gamiddo, Margherita Increta, Gaia La Causa, Alessandra Irene Marchese, Tatiana Piccione, Emanuela Scalisi ed Emanuele Torrisi. Con il diploma in tasca, si accingono a entrare nel mondo del lavoro, non solo nel campo della ricerca ma anche in quello delle professioni e persino dell’impresa.




Sorpreso a pescare ricci di mare all’interno della baia di Santa Panagia, multa e sequestro

Pesca illegale di ricci. Durante lo scorso weekend, i militari della Guardia Costiera di Siracusa hanno sorpreso, lungo il litorale che si affaccia sulla baia di Santa Panagia, un pescatore subacqueo che aveva catturato circa 100 esemplari di riccio di mare, oltre il numero massimo di 50 consentito ai pescatori ricreativi.
Al trasgressore, intercettato dopo una lunga attività di appostamento, è stata contestata una sanzione amministrativa di 2 mila euro, mentre gli echinodermi, ancora in vita, sono stati rigettati in mare e pertanto restituiti al loro habitat naturale.
Inoltre, nello specchio di mare dove il sub è stato colto in flagrante, all’interno della baia di Santa Panagia ricompresa tra Punta Magnisi e Capo Santa Panagia, è vietato l’esercizio della pesca da terra e da mare, sia professionale che ricreativa/sportiva, nonché la pesca subacquea per ragioni di sicurezza della navigazione e della vita umana in mare.




Furia Carta: “Le imprese del Petrolchimico non possono fare come vogliono: subito un tavolo con le istituzioni”

“Questo territorio deve tornare a dialogare, a discutere delle questioni importanti e ad affrontarle, a partire da quelle che riguardano il futuro della zona industriale”. Il deputato regionale e sindaco di Melilli, Giuseppe Carta torna a lanciare un appello che nei giorni scorsi è stato raccolto e condiviso dai sindaci di Siracusa, Francesco Italia e Augusta, Giuseppe Di Mare come dalla senatrice Daniela Ternullo e che starebbe incontrando anche il favore di altri primi cittadini ed esponenti politici. Un fronte che quindi si starebbe componendo intorno agli interrogativi legati principalmente, ma non soltanto, alle intenzioni di Sasol.
“Ho annunciato di essere pronto a “presidiare” il Canale di Augusta perfino in pedalò. .Ritengo un atto dovuto che un’azienda che decide di mandare a casa 65 padri di famiglia trovi un territorio forte, che avvia un’azione altrettanto determinata. E’ arrivato il momento di dire basta- tuona Carta- Intollerabile che Confindustria se la veda dal balcone”. Il deputato regionale e sindaco di Melilli sollecita l’immediata costituzione di un tavolo intorno al quale istituzioni e tutte le parti coinvolte, a qualunque titolo, siedano”. Carta sottolinea un aspetto che ritiene fondamentale. “Da una parte c’è la prospettiva di cassa integrazione per decine di lavoratori- osserva- dall’altra ci sono diverse aziende che, invece, in altre raffinerie, hanno posti vacanti, che potrebbero essere subito occupati dai lavoratori in questione, già perfettamente formati. In questo modo si eviterebbe un danno enorme, alle famiglie e all’economia del territorio”. Carta non ci sta e definisce “impossibile che non ci sia un Patto per l’Industria Siracusana” e non nasconde il profondo rammarico per un percorso che, a suo dire, “ci sta trasformando nella provincia di Gela. Assistiamo alla celebrazione di una gara ogni due anni, sempre nuove imprese e quindi nessuna interessata ad investire sul territorio. Non si può accettare che si debba riscontrare ogni giorno un nuovo elemento di tensione, non vorrei che si trattasse di strategie speculative”. Il parlamentare dell’Ars sostiene che lo Stato debba assumersi la sua parte di responsabilità per avere sottovalutato il problema. “Il ministro Urso dovrà inserire il polo petrolchimico di Siracusa tra le priorità dell’agenda nazionale, al contempo- aggiunge- il problema è anche di contesto sociale. Rimanendo sulle parti non siamo stati incisivi nei confronti delle aziende che operano sul territorio, dicendo loro che occorre necessariamente sedersi intorno ad un tavolo e capire quali sono le questioni e come affrontarle. Le strategie ambientali e industriali vanno condivise”. Carta lancia un allarme. “Il territorio si sta svuotando- spiega- Basta notare l’alto numero di capannoni all’asta, di Imu che viene meno. Vediamo sempre più lotti con impianti di fotovoltaico e sempre meno, quindi, necessità di manodopera. E’ questo il futuro che stiamo creando? E come si permette un’azienda di agire in questo modo? Peraltro in un territorio martoriato-conclude Carta- e che ha pagato anche con un alto numero di vite l’ignoranza che su alcune tematiche ambientali e di tutela della salute regnava sovrana fino a svariati decenni fa”.




Folgorato da un cavo elettrico, bimbo di due anni ricoverato in gravi condizioni

Ore di apprensione per un bimbo di due anni, di Rosolini. Le sue condizioni sono gravi: è rimasto folgorato dopo aver messo in bocca un cavo elettrico. E’ accaduto domenica pomeriggio, nell’abitazione della famiglia nei pressi di via Eloro, alle spalle della piazza.
Avrebbe messo in bocca un filo elettrico ed iniziato a mordicchiarlo, ricevendone una scarica elettrica. Ad allertare i soccorsi sono stati i genitori. Prima la corsa all’ospedale di Modica e poi nella serata di domenica il trasferito in elicottero a Messina, per la gravità delle sue condizioni.
Si trova ricoverato in rianimazione pediatrica al Centro Ustioni del Policlinico peloritano.