“Quartett ” al Teatro Massimo di Siracusa. Viaggio feroce nell’animo umano

“Quartett”, spettacolo di Heiner Müller prodotto dal Teatro della Città per la regia di Maximilian Nisi, il 23 e il 24 gennaio sarà ospitato dal Teatro Massimo di Siracusa. La pièce, che vede come protagonisti Viola Graziosi e Maximilian Nisi, è una trasmutazione macabra dell’animo umano. Un duello feroce, intellettuale e carnale tra due esseri in rovina. Al centro della storia ci sono la marchesa di Merteuil e il visconte di Valmont, due figure emblematiche dell’aristocrazia del XVIII secolo, spogliate di ogni maschera sociale, chiuse in un bunker. In uno spazio claustrofobico, fatiscente, illuminato da luci fioche, il tempo è scandito dal ticchettio di un orologio. Il linguaggio dello spettacolo è crudo e frammentato, riflesso di un mondo che avendo fallito con la comunicazione, si affida all’eco del desiderio e della distruzione. L’umorismo è nero, la follia si mescola alla lucidità, la decadenza morale si fa forma scenica. Quartett è un rito oscuro, in cui lo spettatore è testimone e prigioniero. Lo spettacolo che ha debuttato in prima nazionale ieri a Catania dove replicherà anche oggi, domani e sabato si sposterà nel cuore di Ortigia. Prodotto dal Teatro della Città Centro di Produzione Teatrale, lo spettacolo, con la traduzione di Saverio Vertone, vanta le musiche di Stefano De Meo e le scene e i costumi di Vincenzo La Mendola. Dopo le date siciliane, la produzione partirà per la tournée nazionale con le prime tappe al Teatro Franco Parenti di Milano dal 27 gennaio al 1° febbraio e alla Sala Bartoli del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia il 2 e 3 febbraio.




Siracusa. Riaprono scuole, centri commerciali e mercati: verifiche su alcuni impianti sportivi

Confermata per domani mattina la riapertura delle scuole di ogni ordine e grado e degli asili a Siracusa. L’ordinanza emanata nel primo pomeriggio dispone anche la riapertura del centro commerciale, delle aree mercatali, del parco archeologico della Neapolis, del Castello Maniace e del Castello Eurialo. Riapriranno anche il cimitero e le attività artigianali e commerciali di contrada Necropoli del Fusco. Aperti gli impianti sportivi pubblici e le palestre. Rimane, invece, in vigore il divieto di attività collettive all’aria aperta nei parchi pubblici. Per quanto riguarda gli impianti sportivi, l’elenco di quelli utilizzabili è il seguente: Pallone Tensostatico della Cittadella dello Sport, il Campo Scuola Pippo di Natale, la Palestra Pino Corso (Akradina) e lo Stadio Comunale Nicola De Simone. Per gli altri impianti sono tuttora in
corso le operazioni di verifica per confermarne l’utilizzabilità.

Immagine generata con l’Ia, a titolo esemplificativo.




Cede un tratto del muraglione che protegge via Arsenale, evacuata una famiglia

Un tratto del muraglione di via Arsenale è venuto giù. La violenza delle onde alimentate dal ciclone Harry e che per quasi 48 ore hanno colpito senza sosta la parete a difesa delle costruzioni e della soprastante strada. Ed un corposo pezzo si è schianto sulla scogliera sottostante, lasciando esposta la falesia.
E’ uno dei danni più evidenti, tra i tanti lasciati sul territorio dal passaggio del vortice depressionario. Di certo, è uno dei principali ed anche preoccupanti. Nella notte, un primo intervento dei Vigili del Fuoco che hanno anche disposto l’evacuazione di una famiglia da un’abitazione: parte della terrazza aveva ceduto.
Sul posto i tecnici comunali stanno completando i rilievi ed i controlli, anche con ricorso ad un drone. Anche la Protezione Civile segue da vicino la situazione. A preoccupare è il fatto che nel frattempo il mare si sia ingrottato, scavando ancora sotto il costone su cui poggiano anche delle case.




Dopo l’emergenza, il sindaco Italia: “Grazie a chi ha garantito una gestione efficace”

“Trascorse le ore più critiche, desidero ringraziare personalmente tutti coloro che, attraverso un presidio costante ed organizzato, hanno reso possibile una gestione efficace dell’emergenza”. Il sindaco, Francesco Italia interviene così, attraverso i suoi social, dopo l’allerta rossa che si è abbattuta sul territorio e che ha colpito con particolare violenza Siracusa, specialmente nella zona sud, a ridosso del fiume Anapo e dei diversi torrenti, come lungo la costa, a causa della potente mareggiata causata dal Ciclone Harry.
“Un sentito ringraziamento alla Prefettura-dichiara il sindaco-alle forze dell’ordine, agli Assessori, ai Dirigenti comunali e a tutta la macchina comunale, ai Vigili del Fuoco di Siracusa, alla Protezione Civile, in particolare ai volontari, alla Polizia Municipale e a tutte le istituzioni e le forze impegnate nel mettere in sicurezza le nostre strade e la città”.




Ciclone Harry, danni al Porto Piccolo: distrutti i pontili. “Ripensare protezione”

E’ il porto Piccolo di Siracusa ad avere patito l’azione incessante dei marosi delle ultime 48 ore. Il ciclone Harry ha alimentato e spinto le onde ben oltre la piccola diga foranea a protezione degli ormeggi. Con la violenza di una mareggiata “che non si ricorda a memoria almeno da 50 anni” (parole del presidente della Lega Navale, Sebastiano Floridia) sono purtroppo stati distrutti molti pontili galleggianti. Le strutture private sono state spazzate via in più punti dall’azione delle onde e del vento. Il materiale è stato trascinato via e rappresenta adesso anche un potenziale pericolo per la navigazione.
Alcune barche, nonostante ormeggi rafforzati, sono state affondate. “Ci sono stati danni, ma nel complesso e considerando l’accaduto, possiamo definirli limitati”, racconta Florida che oltre ad essere presidente della Lega Navale è stato anche presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Siracusa. “Nel pomeriggio è previsto un ulteriore calo delle onde e quindi diventeranno possibili gli interventi in mare, per recuperare quello che è stato strappato”, ci spiega.
“Diverse imbarcazioni sono state ospitate proprio presso la sede della Lega Navale ed abbiamo cercato di garantir e un ormeggio sicuro a chi ne aveva bisogno. Considerate che parliamo di barche da 45 piedi e 15 tonnellate, grandi e costose. Dove abbiamo potuto, abbiamo cercato di fare il possibile”, è il racconto di Sebastiano Floridia.
“Dispiace per il circolo privato che è stato duramente colpito. Siamo stati esposti ad un evento meteo avverso eccezionale, questo non esclude però che si debba avviare una discussione seria su una maggiore protezione per il Porto Piccolo”, ammette il presidente della Lega Navale. “E’ particolarmente esposto. E’ vero che quando venne progettato, nessuno pensava mai che sarebbe arrivato un ciclone con onde così alte su Siracusa. Ma ora dobbiamo fare di conto anche con questo. La diga foranea attuale qualcosina ha fatto, ma non era stata creata per proteggere da un evento simile. Finiva scavalcata dalle onde, tanto erano potenti. E poi c’è stato anche il problema della risacca…”.
Per avviare un ragionamento su interventi per potenziare le misure di difesa del porto Piccolo – che nella parte a terra viene in questi mesi riqualificato (Sbarcadero) – dovranno prima o poi confrontarsi Capitaneria, Demanio Marittimo e per quel che riguarda le parti a terra anche amministrazione comunale. E operatori e diportisti si domandano, con urgenza, a chi spetti la prima mossa.




Avola. Domani scuole e uffici aperti, restrizioni sulle strade più colpite dal ciclone

Completata ad Avola la ricognizione dei danni causati dal ciclone Harry, supervisionata dal sindaco, Rossana Cannata, con gli uffici della Protezione civile regionale e comunale, l’ufficio tecnico, le forze di volontariato. I sopralluoghi di oggi avevano l’obiettivo di individuare subito gli interventi di somma urgenza da avviare dunque nell’immediato. Le zone più colpite sono state quelle prossime al mare, tra cui Elsa Morante, Zuccara e Cicirata, Via dei Nuri, in cui si sono verificate anche spaccature della sede stradale, oltre a danni strutturali significativi. “Siamo in fase di verifica dei danni e stiamo lavorando con grande urgenza per risolvere le criticità – ha dichiarato il sindaco Cannata -. L’allerta è cessata, ma l’evento ha avuto un impatto violento e inedito su tutta la Sicilia, e in particolare sulle città costiere. Siamo impegnati a garantire la sicurezza dei cittadini e a risolvere rapidamente le problematiche legate alla viabilità e alle infrastrutture danneggiate.” Domani, Avola tornerà gradualmente alla normalità, con riapertura delle scuole e degli uffici pubblici. Tuttavia, la situazione rimane sotto monitoraggio e verranno mantenute prescrizioni specifiche sulle strade più colpite, per garantire la sicurezza della circolazione e il ripristino delle infrastrutture. “Emetterò una ordinanza che riaprirà gran parte della città, ma restiamo in fase di verifica e mappatura dei danni, con particolare attenzione alle aree più vulnerabili”, ha precisato il sindaco, che ha inoltre ringraziato i cittadini per il loro senso di responsabilità e disciplina durante questi giorni di emergenza, e ha espresso un sincero ringraziamento a tutti i volontari, alla polizia municipale e alla protezione civile, che hanno garantito un monitoraggio costante e interventi tempestivi, seguendo minuto per minuto tutte le prescrizioni di sicurezza. “Ci vorranno ancora alcuni giorni – ha concluso – prima di tornare completamente alla normalità, ma insieme riusciremo a superare anche questa difficoltà”




Scuole superiori, effettuate le verifiche dopo il maltempo: “Possono essere riaperte”

Condotte le verifiche statiche nella quasi totalità degli istituti superiori della provincia. Dopo l’ondata di maltempo delle ultime 48 ore e la chiusura delle scuole disposta in tutti i comuni del territorio, il Libero Consorzio Comunale ha effettuato, attraverso i suoi tecnici, i sopralluoghi negli edifici scolastici, passaggio propedeutico alla riapertura, prevista per domani. Il presidente, Michelangelo Giansiracusa parla di “diverse criticità riscontrate, che tuttavia non impediscono- chiarisce – la normale ripresa delle attività didattiche”. Restano verifiche in corso sull’Istituto Bartolo di Pachino, per il quale ci sarebbe una situazione specifica da affrontare.
In merito alla viabilità provinciale, invece, questa la situazione attuale:
– la sede stradale della SP 23 Palazzolo – Giarratana è stata liberata da due frane; sono in corso le operazioni di rimozione del materiale attualmente accatastato a lato della carreggiata.
– ⁠La frana che aveva causato la chiusura della SP 39 Traversa Buscemi è stata eliminata; il materiale risulta accatastato a bordo strada. Sentito il Sindaco, la strada è stata riaperta al transito.
– La SP 84 Marzamemi – Portopalo è stata liberata dalla sabbia; tuttavia, poiché la stessa risulta ancora bagnata e non è stato possibile rimuoverla completamente, si ritiene opportuno mantenere la strada chiusa.




Imbarcazione rischia di affondare nel Porto Piccolo, in salvo due diportisti

Squadre al lavoro nel Porto Piccolo di Siracusa per evitare l’affondamento dell’imbarcazione di 14 metri che ieri, a causa delle forti mareggiate, è stata fortemente danneggiata e continua ad imbarcare acqua. Sul posto, i Vigili del Fuoco di Priolo, con personale specializzato in soccorso acquatico. A bordo dell’imbarcazione viaggiavano due persone,tratte in salvo e condotte sulla terraferma. I vigli del fuoco stanno operando con pompe idrovore alimentate da gruppo elettrogeno per aspirare l’acqua e permettere alla barca di continuare a galleggiare fino alla riparazione delle falle a cura di personale specializzato chiamato dai proprietari.




Twirling, la siracusana Marta Calleri campionessa nazionale: talento raro e volontà ferrea

Gradino più alto del podio per Marta Calleri, atleta siracusana della società “Medea” di Siracusa al Campionato Nazionale di Specialità Tecniche di Twirling, disputato il 17 e 18 gennaio scorsi a Siena. La studentessa quindicenne ha conquistato il titolo di Campionessa Italiana 2026, dopo il primo posto per le Specialità Solo Junior liv.B, il primo posto nell’Artistic Twirl Junior liv.B ed il secondo gradino per X-Strut Junior liv.A.
Alle competizioni della FITw, la Federazione Italiana Twirling, Marta Calleri è arrivata reduce da altre importanti competizioni, che l’hanno vista, ad esempio, lo scorso agosto, misurarsi con atleti di tutto il globo ai campionati mondiali di Torino, arrivando tra i primi dieci.
La neo campionessa italiana non nasconde il suo stupore, insieme alla soddisfazione di avere ottenuto, grazie alla sua determinazione ed al suo talento, il miglior risultato. A lei sono andate le congratulazioni dell’associazione che fin da piccola ne segue il percorso sportivo e che ne evidenzia la costanza, la capacità di lavorare sodo, a testa bassa, con l’umiltà tipica di chi ha davvero la stoffa del campione. “Sono felicissima di aver conquistato quest’importante titolo – racconta Marta- E’ stata un’emozione fortissima, inattesa. Questo podio mi motiva ad allenarmi con sempre maggiore impegno, soprattutto in vista delle prossime competizioni: gli Europei di Eindhoven, in Olanda, in programma dal primo al 5 aprile prossimi”. Marta Calleri è già al lavoro per il prossimo obiettivo. “Non ci si ferma- assicura- si va avanti senza sosta, con l’entusiasmo e la grande passione di sempre per questa meravigliosa disciplina”.

 




“La furia del ciclone, Natura Sicula: “Paghiamo il conto di decenni di abusivismo”

“La natura presenta al territorio il conto salato di decenni di abusivismo lungo le coste”. Disamina spietata quella di Natura Sicula che, all’indomani dell’ondata di maltempo che ha condotto all’allerta rossa, analizza quanto accaduto in circa 48 ore in provincia di Siracusa, soffermandosi sul territorio comunale e, ancora più nel dettaglio, sulle contrade marine. Il presidente Fabio Morreale parla fuori dai denti e ricorda un bilancio dei danni pesante. “Oltre alle ferite inferte al centro urbano-commenta Morreale- non si possono ignorare le devastazioni nelle zone balneari. Tendiamo a interpretarli come attacchi del mare alle opere umane; in realtà, sono i momenti in cui la natura reclama ciò che le è stato sottratto”. Il presidente dell’associazione ambientalista entra poi ancor più nel dettaglio.
“Il litorale, da Asparano a Ognina-prosegue- appare oggi come un teatro di guerra: recinzioni abbattute, asfalto divelto e detriti che invadono le carreggiate. Scene identiche si ripetono alla Fanusa, all’Arenella e a Fontane Bianche. Il filo conduttore è ovunque lo stesso: l’eccessiva vicinanza delle costruzioni alla riva. L’abusivismo edilizio ha un costo che la forza del mare, prima o poi, presenta a chiunque, senza distinzioni di ceto o privilegi”. A queste spiegazioni segua ma la manifestazione di una speranza: “che la ricostruzione avvenga nel rispetto delle fasce di tutela, arretrando le proprietà laddove possibile. Tuttavia, il timore è che prevalga ancora una volta l’attaccamento alla “roba”, spingendo a ricostruire esattamente dove il mare ha già dimostrato di voler passare”. Secondo Morreale l’abusivismo sarebbe spesso stato tollerato da “autorità a loro volta complici” e questo avrebbe “trasformato le coste siracusane in una colata di cemento. Forse- l’amara deduzione di Morreale- paradossalmente solo la frequenza di questi eventi potrà imporre il ripristino di un equilibrio ormai perduto”. Infine una sollecitazione agli amministratori locali. “Spetta a loro- conclude Morreale- agire con fermezza, anteponendo le leggi della Natura agli interessi privati”.