Siracusa-Catania, riaperta l’autostrada dopo un pomeriggio da incubo per incidente

Pomeriggio da incubo per chi doveva spostarsi sulla Siracusa-Catania. Il tratto autostradale, nei presi dello svincolo di Augusta, è stato riaperto poco dopo le 18.30. La chiusura è stata disposta dopo un incidente avvenuto nel primo pomeriggio, attorno alle 15, all’interno della galleria Maganuco. Per raggiungere Catania è stato infatti necessario uscire allo svincolo di Augusta e rientrare a quello di Lentini. Il conducente del mezzo pesante è stato trasportato in ospedale, illeso invece il conducente dell’autocarro. Sul posto sono intervenuti i mezzi di soccorso e la Polizia Stradale per i necessari rilievi. Lunghe code si sono registrate nei pressi del tratto autostradale interessato.




Avola-Cassibile, tratto chiuso: 3km di coda sulla Statale 115. Ecco cosa sta succedendo

Tre chilometri di coda questa mattina sulla Statale 115, da Avola in direzione Siracusa. Automobilisti sorpresi e spazientiti, tutta colpa della chiusura del tratto autostradale tra Avola e Cassibile, con uscita obbligatoria proprio allo svincolo nei pressi della città dell’esagono e chiuso alle auto in ingresso.
Da sabato scorso, il Consorzio delle Autostrade Siciliane ha disposto delle ispezioni urgenti sul viadotto Cassibile, lungo la Siracusa-Gela, in direzione nord. I sopralluoghi hanno portato alla segnalazione di alcune problematiche che hanno reso indifferibili i controlli su tutta la struttura. Al momento, è chiuso solo il tratto Avola-Cassibile ma, nelle prossime ore, potrebbe addirittura maturare un provvedimento di chiusura in entrambe le direzioni. Atteso l’esito delle verifiche, avviate questa mattina.
Ma se le condizioni del viadotto dovessero, invece, superare l’esame, il tratto Cassibile-Avola potrebbe essere utilizzato a doppio senso di marcia, per alleviare i disagi degli automobilisti e le lunghe code sulla Statale 115.




Tratto chiuso sulla Avola-Cassibile, il sindaco Cannata: “Adottare misure per ridurre i disagi”

Adottare misure alternative per ridurre i disagi e portare nel più breve tempo possibile al ripristino completo della viabilità nel territorio, senza ulteriori problematiche per la circolazione stradale. E’ questa la richiesta del sindaco di Avola, Rossana Cannata, al direttore del Cas (Consorzio autostrade siciliane) Franco Fazio a seguito delle verifiche in corso da parte del consorzio, che ha predisposto delle limitazioni al traffico veicolare tali da comportare lunghe code in autostrada allo svincolo di Avola per chi percorre l’arteria in direzione nord. In particolare, infatti, la chiusura del tratto autostradale interessa il viadotto Cassibile, con conseguente uscita obbligatoria ad Avola per i veicoli in transito in direzione Siracusa e rientro in autostrada dallo svincolo di Cassibile. Da sabato scorso, il Consorzio delle Autostrade Siciliane ha disposto delle ispezioni urgenti sul viadotto Cassibile, lungo la Siracusa-Gela, in direzione nord. I sopralluoghi hanno portato alla segnalazione di alcune problematiche che hanno reso indifferibili i controlli su tutta la struttura. Al momento, è chiuso solo il tratto Avola-Cassibile ma, nelle prossime ore, potrebbe addirittura maturare un provvedimento di chiusura in entrambe le direzioni. “Il Cas mi ha assicurato che si sta procedendo all’attivazione di un Cov (Comitato Operativo Viabilità), da convocarsi in Prefettura – sottolinea il sindaco Cannata – al fine di monitorare costantemente la situazione e adottare misure concrete per mitigare i disagi arrecati agli automobilisti e alle comunità locali. Resto in costante contatto con gli enti preposti per garantire che la sicurezza stradale sia tutelata, riducendo al minimo l’impatto delle limitazioni al traffico e avere al più presto io regolare ripristino viario”.




Avola-Cassibile, chiusura e lunghe code, Gennuso (F.I): “Gestione indecente da parte del Cas”

“La gestione della chiusura del tratto autostradale Avola-Cassibile da parte del Consorzio Autostrade Siciliane rappresenta l’ennesimo fallimento di un’istituzione che dimostra totale inefficienza e insensibilità verso i cittadini. Mentre migliaia di automobilisti sono rimasti intrappolati in un ingorgo mostruoso all’ingresso di Avola, con code di chilometri sulla Statale 115, il CAS ha pensato bene di limitarsi a chiudere l’autostrada senza fornire il minimo supporto o assistenza. Questa non è gestione, è abbandono.”
Dura l’accusa che parte da Riccardo Gennuso, deputato regionale di Forza Italia.
“Non è accettabile – prosegue Gennuso – che il Consorzio scarichi sulle spalle dei Comuni e della Polizia Stradale le proprie responsabilità. La chiusura di un tratto autostradale così cruciale richiede un’organizzazione tempestiva e un supporto adeguato, con mezzi e operatori dedicati per gestire la viabilità in uscita dall’autostrada. Invece, i cittadini si sono ritrovati soli, bloccati nel traffico, senza alcuna informazione o aiuto concreto.
È scandaloso che il CAS non abbia previsto un piano di emergenza per mitigare i disagi. La chiusura del viadotto Cassibile, per quanto necessaria per motivi di sicurezza, non può trasformarsi in un incubo per chi deve semplicemente raggiungere casa o il luogo di lavoro.
Chiedo con urgenza al CAS di attivarsi immediatamente per garantire un supporto adeguato, lavorando h24 per velocizzare i controlli e ripristinare la viabilità. Non è più tollerabile che i cittadini siciliani paghino il prezzo di una gestione fallimentare. Si agisca subito-la sollecitazione- prima che questa situazione degeneri ulteriormente.”




Posizionamento di un mezzo speciale, martedì 28 gennaio senso unico alternato in viale Epipoli

“La società Siam informa la cittadinanza che nella giornata di domani, martedì 28 gennaio, dalle ore 8:30 e per circa un’ora, sarà istituito il senso unico alternato nell’area semaforica di viale Epipoli, direzione Siracusa”. A scriverlo è Siam. La restrizione della carreggiata è dovuta al posizionamento di un mezzo speciale, utilizzato per attività urgenti di manutenzione straordinaria e pulizia di sollevamento fognario.
“In base al luogo di destinazione, ciascun utente è invitato a voler percorrere strade alternative, con la finalità di evitare eventuali disagi creati da probabili incolonnamenti dei mezzi in circolazione”, consiglia Siam.




Incidenti stradali senza fine, è emergenza a Siracusa. Due scontri solo nella mattinata

E’ una catena preoccupante quella degli incidenti in città. Dopo il grave sinistro avvenuto ieri in viale Cadorna, a Siracusa, con un giovane centauro in prognosi riservata trasferito a Catania, altri due scontri questa mattina. Il primo lungo la Statale 124, nei pressi del cimitero, in direzione dell’ingresso sud del capoluogo. Tre auto coinvolte, in un tamponamento che – fortunatamente – ha avuto conseguenze limitate per le persone a bordo delle vetture.

Poco dopo, altro incidente in via Servi Di Maria, zona centrale di Siracusa. Due auto sono entrate in contatto, per ragioni al vaglio della Polizia Municipale. Una donna è stata trasferita in codice giallo al Pronto Soccorso dell’Umberto I, per i controlli del caso. Le sue condizioni non desterebbero particolari preoccupazioni. Una delle due vetture è risultata priva di copertura assicurativa e per questo posta sotto sequestro amministrativo.




Siracusa, allarme differenziata: la percentuale di raccolta non cresce più (-0,10%)

La raccolta differenziata si è fermata a Siracusa. I dati ufficiali disponibili (Ispra) e relativi al 2023 dicono che, per la prima volta dal 2015 ad oggi, non solo la percentuale del capoluogo non è cresciuta ma anzi, rispetto all’anno precedente, fa registrare un -0,10%. Il dato è sintomatico delle difficoltà incontrate dal sistema nel corso degli ultimi anni, tra resistenze varie e discariche abusive. Un andazzo che pare aver scoraggiato anche i più virtuosi, generando una frenata complessiva della raccolta differenziata a Siracusa. Se nel 2022 la percentuale era cresciuta dello 0,75% (50,42%), nel 2023 si è fermata quella flebile crescita con un dato complessivo che arretra al 50,32%. L’ultimo grande balzo in avanti (+8,77%) risale al 2021. Dal 2015 la percentuale è comunque sempre andata in crescendo, adesso per la prima volta il dato torna in territorio negativo. Tra i capoluoghi siciliani, Siracusa è terz’ultima. Solo Catania e Palermo (partite in ritardo con la differenziata) fanno peggio.
Il ritardo dei quartieri popolari, il disordine nel conferimento dei condomini ed i frequenti abbandoni in strada sono le tre voci che maggiormente gravano sul risultato complessivo. L’apertura del Ccr di Cassibile ma soprattutto le 9 isole ecologiche che a giorni saranno attive a Siracusa potrebbero aiutare ad invertire il trend, favorendo migliori occasioni di conferimento a chi è già abituato a seguire i dettami del sistema di raccolta differenziata e che – soprattutto – paga la Tari.
Per recuperare il gap dei quartieri popolari, sono partiti nei giorni scorsi centinaia di accertamenti. Ma senza vere operazioni di controllo e contrasto – anche in insospettabili ed eleganti condomini – difficilmente si riuscirà ad invertire quel trend. I contenitori per strada rappresentano una comoda occasione per molti.
Va meglio in provincia con Sortino che detiene il primato della raccolta differenziata: 83%. Bene anche Ferla (76%), Solarino (71,4%), Melilli (70,9%) e Floridia (70,5%). Attardate, invece, Noto (42,6%), Priolo Gargallo (38,8%) e Augusta (33,9%).
A livello regionale, invece, crescono le realtà che, a fine 2023, hanno superato il 65% di raccolta differenziata: sono ben 303, cioè quasi l’80% dei comuni siciliani (dati Legambiente/Comuni Ricicloni).




Zona industriale, Ternullo (F.I): “Salvare l’esistente, dilazione della rata sulla Co2”

“La conservazione dell’asset industriale in Sicilia, e pertanto nel polo industriale del siracusano, è una priorità assoluta e irrinunciabile, non solo per il nostro territorio ma per l’intero sistema produttivo italiano”. Così interviene la senatrice di Forza Italia, Daniela Ternullo,che condivide le dichiarazioni del sindaco di Melilli, Giuseppe Carta, in merito alla necessità di preservare e rigenerare il settore della raffinazione chimica e petrolifera locale. Ternullo sposa l’appello del deputato regionale del Mpa, presidente della commissione Territorio e Ambiente dell’Ars. “La Sicilia- conferma la senatrice di F.I- rappresenta un pilastro fondamentale per il fabbisogno energetico nazionale, contribuendo per oltre il 40% alla produzione complessiva. Tuttavia, la nostra Regione, a differenza di altre aree del Paese, non ha alternative concrete in caso di dismissione degli impianti industriali. È imprescindibile adottare soluzioni che non solo salvaguardino gli asset produttivi esistenti, ma ne favoriscano l’innovazione tecnologica e la sostenibilità ambientale”.
Una partita che si gioca anche sui tempi, secondo Ternullo, che sollecita “interventi immediati da parte delle istituzioni nazionali e regionali. Occorre anche preservare quanto esiste e funziona- dice la senatrice – Penso alla possibilità di dilazionare il pagamento della rata sulla CO2 o ad altre misure che possano garantire la sopravvivenza dell’indotto e, soprattutto, la tutela delle migliaia di lavoratori coinvolti. È necessario che il Governo nazionale e la Regione Siciliana si facciano carico di stanziare risorse specifiche, anche attraverso la prossima programmazione dei fondi strutturali e la riprogrammazione europea, per cofinanziare la rigenerazione della raffinazione italiana e siciliana”.
Poi un ulteriore passaggio. “Va bene la transizione energetica- ritiene Ternullo- ma occorre conciliarla con la salvaguardia del settore industriale nostrano. Non possiamo permettere che il Mezzogiorno, e in particolare la nostra amata Sicilia, paghi il prezzo di scelte non lungimiranti”. L’esponente di Forza Italia assicura il proprio impegno in Senato “affinché il Governo accolga questa battaglia di buon senso come una priorità strategica, per garantire un futuro di sviluppo e sostenibilità al settore della raffinazione nel territorio siracusano”.




Riconversione ed esuberi, Italia: “Zona industriale, fare squadra dalla parte dei lavoratori”

Fare squadra per la zona industriale, l’invito parte dal deputato regionale Giuseppe Carta e trova subito il gradimento del sindaco di Siracusa, Francesco Italia. “È totalmente condivisibile e deve sentire tutti coinvolti al di là delle appartenenze”, spiega Italia.
Il momento difficile della raffinazione, gli esuberi annunciato da Sasol come anticipato da SiracusaOggi.it, rendono sempre più complesso il quadro. “I progetti di riconversione nella direzione dell’ammodernamento degli stabilimenti e della produzioni non sono negativi in quanto tali, ma se ci sono dei costi questi non possono essere pagati dai lavoratori e dal territorio. Una materia così importante non può essere affrontata senza un piano industriale complessivo che guardi al futuro e che non può essere deciso senza un coinvolgimento delle istituzioni locali e della parti sociali. Sono pronto – conclude il sindaco Italia – a discutere le novità che aziende vorranno sottoporci ma sia chiaro che io sarò sempre della parte dei lavoratori e delle loro famiglie, dal cui benessere dipende un pezzo importante dell’economia siracusana”.




Giorgia raddoppia a Siracusa, in concerto al Teatro greco il 25 ed il 26 luglio

Giorgia raddoppia a Siracusa. La raffinata interprete, tra le protagoniste annunciate del prossimo Festival di Sanremo, aveva già ufficializzato una tappa siracusana del suo concerto-evento con cui festeggerà alla Terme di Caracalla, alla Reggia di Caserta ed al Teatro greco i trent’anni di “Come Saprei”. Ora arriva la conferma: alla data del 25 luglio si aggiunge quella del 26 luglio.
I primi giorni di prevendita stanno facendo registrare numeri importanti, con richieste in aumento da gran parte della Sicilia e dalla Calabria. Felicemente sorpresi gli organizzatori che, insieme alla staff di Giorgia, hanno quindi deciso di aggiungere una seconda data a Siracusa.
Felici anche gli albergatori che iniziano a ricevere richieste di prenotazione da quanti, approfittando del fine settimana, con la scusa di assistere ad uno delle due date del concerto-evento di Giorgia trascorreranno alcuni giorni a Siracusa. E’ bastato, quindi, l’annuncio di un concerto con protagonista una straordinaria artista per far aumentare le intenzioni di viaggio e le presenze verso Siracusa. “Credo che ogni commento sia superfluo”, dice soddisfatto il sindaco, Francesco Italia. “È di tutta evidenza quale sia e quale sia stato il traino assicurato da eventi di valenza nazionale e internazionale in questi anni. Chi ha provato e prova a impedirli, lo ha fatto e lo fa con intenzioni che non possono che considerarsi univoche”, aggiunge. Basti ricordare, ad esempio, che furono poco più di 52mila gli spettatori della stagione 2023 (10 live) ed i 30mila (6 live) del 2022 con un indotto economico stimato tra i 5 ed i 7 milioni di euro (tra ristorazione, ricettività e trasporti).
La prevendita per la seconda data di Giorgia al Teatro greco di Siracusa è già attiva, proprio dalle 14 di quest’oggi. Ed a breve sarà svelato anche un altro nome di peso per la stagione dei concerti a Siracusa, con diverse e sempre più insistenti indiscrezioni che puntano su Il Volo, il trio che ieri sera ha incantato Messina.