La crisi del commercio, le ciclabili ed i (pochi) parcheggi: vertice in Comune

Richiesto a gran voce da alcune associazioni di categoria, vertice questa mattina dedicato ai temi del commercio cittadino. Negli uffici comunali di via Brenta, gli assessore Edy Bandiera ed Enzo Pantano hanno incontrato i rappresentanti di Confcommercio, CNA, Confartigianato e Confesercenti di Siracusa.
Primo tema del confronto, l’impatto delle poste ciclabili sul commercio di prossimità, in particolare nelle zone di viale Teocrito e viale Scala Greca.
I rappresentanti dei commercianti hanno spiegato che, chiaramente, non solo le piste ciclabili la principale causa della crisi che investe il mondo delle attività produttive. In alcune zone cittadine, però, hanno finito per aggravare la crisi in atto. Per questo, insieme agli assessori comunali, sono stati programmati alcuni sopralluoghi congiunti, a patire da viale Teocrito. Da parte dell’amministrazione comunale filtra una parziale apertura sulla possibilità di intervenire su alcuni tracciati di ciclabile, magari “accorciandoli” di qualche metro. Ovviamente impossibile “cancellarle” o modificare il tracciato, senza incorrere in danno erariale.
Da valutare, inoltre, alcune soluzioni per reperire nuovi spazi in cui “cucire” aree di sosta a servizio delle aree commerciali. La morfologia degli spazi cittadini, però, non offre grandi soluzioni. Anche di questo tema si discuterà in occasione del prossimo incontro, a seguito dei sopralluoghi.


(Interviste di Giuseppe Schifitto)




Caro voli, esteso a tutto il 2025 il rimborso regionale del 25% del costo biglietti

Esteso per tutto il 2025 il bonus per il contrasto al caro voli della Regione Siciliana. Prosegue, dunque, dal 7 gennaio e fino al 31 dicembre 2025 la misura attivata sotto forma di contributo del 25% del prezzo del biglietto aereo ai cittadini residenti in Sicilia, con ulteriore 25% per i soggetti con basso reddito, studenti e disabili che viaggiano da e verso l’isola. A stabilirlo è un decreto dell’assessore alle Infrastrutture e mobilità Alessandro Aricò, di concerto con il presidente della Regione, Renato Schifani.
«Estendiamo a tutto il 2025 il bonus del 25% del prezzo dei voli per i residenti in Sicilia – ha affermato l’assessore – certi di fare cosa gradita ai nostri cittadini che affrontano, non solo in via straordinaria in occasione delle festività, ma in ogni periodo dell’anno, difficoltà nel corrispondere tariffe aeree talvolta esagerate. Abbiamo riscontrato una risposta eccezionale a questa iniziativa per promuovere la continuità territoriale, fortemente voluta anche dal presidente Schifani per il periodo delle festività natalizie, in cui il rimborso è stato del 50% del prezzo del biglietto. Dopo l’approvazione della Legge di stabilità regionale e del bilancio di previsione, abbiamo deciso il prolungamento della misura che favorisce la continuità territoriale, in regime ordinario per tutto il 2025». I dettagli sui requisiti di accesso al bonus si trovano sulla piattaforma Siciliapei.
Sono state rafforzate inoltre le misure di controllo sulle richieste pervenute ai fini dell’erogazione del contributo per evitare tentativi di truffa che sono stati già riscontrati e prontamente denunciati dall’assessorato alle autorità competenti.




Roma stoppa il progetto della Regione, no elezioni dirette per la provincia. Garozzo (IV): “Ovvio e imbarazzante”

Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli, ha esaminato e impugnato la legge n. 27 del 18/11/2024, recante “Disposizioni in materia di urbanistica e edilizia. Modifiche di norme”, nella quale erano inseriti altri provvedimenti, come la proroga dei commissari straordinari delle ex Province. Continua, quindi, a tenere banco il tema relativo alle elezioni per le ex Province Regionali siciliane. Lo scorso ottobre in commissione Affari Istituzionali, in Ars, è stata incardinata la proposta di legge del centrodestra. Un testo snello, sei articoli appena, per reintrodurre l’elezione diretta del presidente dei consiglieri modificando il meccanismo attuale. Il presidente della Regione Schifani, con il decreto emanato l’1 ottobre, indicava per domenica 15 dicembre 2024 le elezioni dei Presidenti e dei Consigli dei liberi Consorzi comunali di Agrigento, Caltanissetta, Enna, Ragusa, Siracusa e Trapani nonché dei Consigli Metropolitani di Palermo, Catania e Messina. L’articolo impugnato dal governo nazionale prevede l’annullamento del decreto del Presidente delle Regione e stabilisce che l’elezione di secondo livello si svolga nel mese di aprile 2025.
L’ex sindaco di Siracusa e Componente esecutivo di Italia Viva Sicilia, Giancarlo Garozzo, non si mostra particolarmente sorpreso. “La notizia, ovvia, dell’impugnativa da parte del Consiglio dei ministri del provvedimento del governo Schifani che prevedeva l’elezione dei presidenti e dei consigli, dei liberi consorzi comunali, e delle città metropolitane di Palermo, Catania e Messina, viola chiaramente ed evidentemente più punti della legge statale. Il governo dello stesso colore politico si è così visto costretto, rasentando il ridicolo, a dare al nostro ‘amato’ presidente della regione, per l’ennesima volta, dell’analfabeta istituzionale. Indegno e inqualificabile il balletto istituzionale al quale stanno costringendo le istituzioni siciliane. Voglio ricordare che la Legge Delrio in Sicilia non ha mai trovato alcuna applicazione perché i vari governi di centrodestra che si sono succeduti, hanno sempre ritenuto più ‘comodo’ assoggettare le provincie a singoli individui, commissari di nomina fiduciaria del governo regionale”, conclude Garozzo.
Critico anche il deputato regionale del Partito Democratico Nello Dipasquale. “Brutte notizie per il centrodestra e la maggioranza che sostiene Schifani, il consiglio dei Ministri ha impugnato e bocciato la delibera per le elezioni dirette per le ex Province. In aula avevo già detto che tutto questo non sarebbe mai avvenuto ed era una farsa, ma il governo, in maniera arrogante, è andato avanti senza sosta. L’avevo ampiamente preannunciato in Aula che ad aprile non ci sarebbero state, ma non fui ascoltato. Ricordo bene – continua il deputato – che dissi che ad aprile non si sarebbe votato sarebbero stati degli imbroglioni, in caso contrario sarei stato io il bugiardo, mi pare che i fatti mi stiano dando ragione. Adesso tutto il centrodestra si metta il cuore in pace visto che vanno rispettate le leggi, in questo caso la legge Delrio che prevede che a votare siano i sindaci e i consiglieri in carica dei comuni che fanno parte dell’ente di area vasta. Ora basta con i commissari alla guida delle province, la Corte Costituzionale ha detto più volte che non possono guidare loro le province, non si può andare avanti così. Purtroppo per loro non sarà possibile distribuire poltrone a piacimento”, conclude Dipasquale.




La nuova caserma dei Vigili del Fuoco resta vuota, tempi lunghi per il trasloco

La nuova caserma dei Vigili del Fuoco di Siracusa, alla Pizzuta, è ancora vuota. Le “chiavi” sono state consegnate e sono ben custodite nella sede di via Von Platen. Ma di trasloco, per il momento, pare proprio che non se ne parli. Non per cattiva volontà dei Vigili del Fuoco, si badi bene.
L’euforia dello scorso anno, a quanto pare, segna il passo all’ennesimo capitolo della storia infinita. Come spiega Giovanni Di Raimondo (Conapo Usd Vigili del Fuoco), si attende lo stanziamento da parte del Ministero dell’Interno della somma necessaria per l’acquisto degli impianti tecnologici della nuova sala operativa. E poi ci sarebbero da acquistare anche gli arredi per la nuova sede, non essendo immaginabile un trasloco tout court, spostando quanto oggi in via Von Platen direttamente alla Pizzuta.
E siccome di riparto di risorse da Roma non ne discuterà prima di marzo, tra gare d’appalto e Mepa viene facile immaginare che potrebbe volerci quasi tutto il 2025 per arredare e dotare della tecnologica sala operativa la nuova sede. Almeno questo è quello che temono i sindacati ed in particolare Conapo-Usb Vigili del Fuoco.
Eppure si pensava che con la consegna formale della nuova caserma ai Vigili del Fuoco, con l’accordo tra Regione e Ministero sul comodato d’uso gratuito, sarebbe stato facile organizzare il trasloco. Evidentemente, anche quella politica che festeggiava il traguardo non aveva fatto i conti con l’oste. E una domanda preoccupa l’opinione pubblica, pensando anche alla vicenda nuovo ospedale: possibile che non si riesca a portare avanti in contemporanea i vari passaggi di una nuova opera pubblica?




Il parcheggio di via Damone va chiuso? Nessuna novità, Pantano: “Valutiamo ogni soluzione”

Il parcheggio di via Damone va chiuso? Ancora non si hanno particolari novità sulla vicenda che tiene banco da diverse settimane. Lo scorso dicembre, il Responsabile Unico del Procedimento relativo ai lavori di riqualificazione della zona Tisia-Pitia Paolo Rizzo ha confermato il sospetto avanzato dai consiglieri comunali Ferdinando Messina e Ivan Scimonelli, dichiarando che “il parcheggio di via Damone va subito inibito ai veicoli in sosta e utilizzato come area verde, come previsto dal piano regolatore generale e dal progetto di riqualificazione dell’area Tisia-Pitia”.
Per “salvare” il parcheggio, attualmente in uso, si stanno valutando diverse soluzioni e secondo il responsabile unico del procedimento “laddove ritenuto necessario si potrà avviare un procedimento di variazione della destinazione urbanistica ai sensi delle vigenti normative urbanistiche”.
Questa mattina sull’argomento è intervenuto l’assessore alla Mobilità di Siracusa Enzo Pantano, in occasione dell’istituzione del tavolo sul commercio. “Vogliamo evitare un grossissimo danno per tutto il comparto di via Tisia-Pitia, non solo commerciale ma anche dei residenti. Stiamo cercando di valutare le possibili soluzioni per mantenere aperto quel parcheggio”, ha detto Pantano. Nel frattempo, sembra non esserci pace per l’area di sosta di via Damone e dopo i guai politico-urbanistici anche il maltempo ha piegato nella giornata di ieri gli alberi recentemente piantumati. Il settore verde pubblico, in mattinata, è intervenuto per mettere in sicurezza gli arbusti. Fortunatamente limitati i danni.

Per il futuro del parcheggio, le parole dell’assessore Enzo Pantano.




Con le mareggiate si ripete il fenomeno della schiuma bianca depositata in strada

Violente mareggiate da ore si abbattono sulle coste esposte di Ortigia, il centro storico di Siracusa. Colpito in particolare il lungomare di Levante, con i muraglioni che difendono l’isolotto ripetutamente battuti da onde alte che i pochi frangiflutti presenti a malapena riescono a depotenziare. Negli scorsi anni, i marosi anno portato anche all’apertura di diversi “buchi” sui muraglioni su cui poggiano strade ed abitazioni di Ortigia. Nel 2023, proprio in lungoomare Vittorini, si aprì una pericolosa voragine stradale da cui emerse il prepotente ingrottamento del mare.
Le onde hanno avuto una forza tale, soprattutto ieri, da “scavalcare” anche le ringhiere dei marciapiedi a sbalzo. Sulla strada si è così depositata una caratteristica schiuma bianca. Chi ha assistito alla scena, è rimasto particolarmente sorpreso. “Sembra neve”, hanno raccontato diverse voci sui social.
Era già accaduto in passato, in occasione di precedenti mareggiate. Si tratta, spiegano gli esperti, di un fenomeno naturale. Quella schiuma bianca riversata dalla furia delle onde sul lungomare di Levante, altro non è che un mix di acqua, sale e microalghe. Negli anni scorsi, quel fenomeno è stato oggetto di campionamenti ed analisi da parte di Arpa Sicilia.

Foto di Massimo Tamajo




Attività illegale chiusa alla Borgata, il plauso del sindaco Italia: “Segnale importante”

“La recente chiusura, da parte della Polizia, di un locale etnico alla borgata Santa Lucia è un segnale importante, l’ultimo di una lunga serie, nel senso della presenza dello Stato anche in contesti difficili in cui la criminalità pensa di potere agire indisturbata”. A dirlo è il sindaco Francesco Italia in riferimento all’operazione portata a termine lunedì sera. Agenti della Polizia di Stato, in servizio alle Volanti della Questura di Siracusa, hanno infatti sanzionato e chiuso con la sospensione dell’attività di ristorazione un locale etnico.
Nello specifico, dopo un primo esame, i poliziotti hanno avuto modo di constatare all’interno del locale gravi carenze igienico sanitarie, anche per la conservazione degli alimenti. A seguito dell’intervento di personale specializzato dell’Asp che ha accertato le gravi carenze, si è proceduto con la chiusura immediata del locale e la sospensione dell’attività di ristorazione.
Ulteriori approfondimenti di carattere amministrativo saranno esperiti nei prossimi giorni, considerando che già in passato lo stesso esercizio commerciale è stato oggetto dell’attenzione della Polizia di Stato per la presenza di clienti noti alle forze dell’ordine.
“Ringrazio le forze dell’ordine – prosegue Italia – per l’intenso e incessante lavoro svolto a tutela dei cittadini e della attività economiche gestite in maniera onesta. Affermare la legalità sul territorio e ridurre progressivamente i margini di movimento dei gruppi criminali è una pre-condizione per il dispiegamento di un’efficace attività amministrativa alla quale concorrono tutte le istituzioni. Ancora di più – conclude il sindaco Italia – in un quartiere come la Borgata in cui già operano numerose associazioni rivolte al sociale e che, per patrimonio storico-culturale e caratteristiche urbanistiche, è al centro di importanti progetti di riqualificazione”.




Lavori alla rotatoria, code chilometriche per entrare a Siracusa sud

Mattinata da incubo per quanti dovevano raggiungere Siracusa da sud. Per i lavori in corso nell’area dove a novembre scorso si aprì una pericolosa voragine – nella principale rotatoria del sistema viale Paolo Orsi, Necropoli del Fusco e via Columba – si sono create lunghe code in ingresso dalla statale 124 e da Necropoli del Fusco. Intervento per ripristinare il livello dell’asfalto, a quanto si apprende, a cura di Siam ovvero la ocietà che si occupa della gestione del servizio idrico integrato a Siracusa.
Forte rallentamento anche per chi, da via Columba o viale Ermocrate, vuole raggiungere viale Paolo Orsi. Particolarmente lunga la fila che si è creata poco dopo le 8 del mattina su Necropoli del Fusco. Automobilisti infuriati per l’assenza di informazione e indicazioni. Richiesto l’intervento della Municipale per cercare di dare ordine al flusso veicolare in sofferenza proprio per la presenza dell’area di cantiere – recintata da ieri – che ha ristretto la sede stradale, solitamente più scorrevole sebbene congestionata per il volume di vetture in ingresso. Consigliate strade alternative, in particolare l’autostrada verso Siracusa nord.
In serata o, al più tardi domattina 16 gennaio, saranno tolte le transenne per un pieno ritorno alla normale viabilità.




Maltempo, il Codacons chiede verifiche urgenti sugli edifici scolastici di Siracusa e provincia

Il Codacons chiede verifiche urgenti sugli edifici scolastici di Siracusa e provincia. Nella giornata di ieri il forte vento ha staccato alcuni pannelli fotovoltaici dal soffitto dell’Istituto comprensivo Martoglio di Siracusa, rendendo necessaria l’evacuazione dell’edificio. Per questo il Codacons Siracusa, con il suo presidente provinciale Bruno Messina, lancia un appello ad autorità locali e ad istituzioni scolastiche affinché vengano effettuati controlli approfonditi sulle condizioni strutturali degli edifici destinati all’istruzione. “L’episodio verificatosi presso l’Istituto Martoglio dimostra che sussistono pericoli concreti. Le forti precipitazioni di questi giorni con intense raffiche di vento, che hanno colpito la città di Siracusa e l’intera provincia, pongono in primo piano il problema della sicurezza degli edifici scolastici”, sottolinea il Codacons.
L’avvocato Bruno Messina sottolinea l’importanza di prevenire potenziali pericoli per studenti, insegnanti e personale scolastico, poiché le condizioni meteorologiche avverse degli ultimi giorni hanno evidenziato la vulnerabilità di molte strutture, alcune delle quali potrebbero non essere più adeguate a garantire la sicurezza necessaria.
“È fondamentale – dichiara Messina – che venga effettuata una mappatura immediata dello stato degli edifici scolastici, con particolare attenzione verso le strutture più datate e a rischio di infiltrazioni o cedimenti”.
Il Codacons chiede inoltre che le verifiche non si limitino agli aspetti strutturali, ma includano anche controlli su impianti elettrici, pannelli fotovoltaici e sistemi di riscaldamento. Questi interventi, secondo l’associazione, devono essere accompagnati da un piano di manutenzione periodica che prevenga situazioni di emergenza.




Un bus urbano per Tivoli, da febbraio cinque corse al giorno da e per Siracusa

Il trasporto pubblico locale approda a Tivoli. Una linea sarà attiva dai primi di febbraio e garantirà 5 corse al giorno per collegare la zona, periferica ma densamente popolata, con la città, con una fermata anche al vicino centro commerciale.
Il Comitato “Residenti Contrade ATTivoli”, presieduto da Giovanni Polito, ha incontrato ieri il sindaco, Francesco Italia e l’assessore Enzo Pantano, nel corso di una partecipata riunione, convocata per fare il punto della situazione. La nuova linea potrà essere utilizzata anche per gli spostamenti degli studenti verso le scuole della città. L’ultima corsa, invece, sarà quella del tardo pomeriggio. La soluzione prospettata dall’amministrazione comunale arriva al termine di una serie di interlocuzioni, avviate a seguito di una raccolta firme lanciata la scorsa estate dal vice presidente del comitato, Davide Tarantello in rappresentanza delle circa 140 famiglie iscritte. I dettagli su percorso ed orari della nuova linea di trasporto pubblico Tivoli-Siracusa saranno resi noti nei prossimi giorni. Intanto il comitato concentra le proprie attenzioni anche su un altro rilevante e atavico problema che attanaglia la zona. E’ quello legato all’aspetto idrogeologico. L’obiettivo è individuare una soluzione definitiva ai frequenti allagamenti, causati dall’inadeguatezza del sistema dei collettori delle acque meteorico, in svariati punti scollegati tra loro, tanto da rendere l’acqua “libera” di debordare.