Rissa a Pachino, arrestato un 43enne per resistenza a pubblico ufficiale

Un tunisino di 43 anni, con precedenti di polizia per reati contro l’amministrazione della giustizia, è stato arrestato dai Carabinieri per violenza, minaccia e resistenza a Pubblico Ufficiale.
I militari, la sera di giovedì, sono intervenuti in piazza Vittorio Emanuele per sedare una lite tra il 43enne e un suo connazionale di 28 anni. All’arrivo dei Carabinieri, l’uomo si è scagliato anche contro di loro. Il 43enne, è stato fermato dai militari con l’ausilio di una volante della Polizia, e tratto in arresto.




Più vigili in strada? Idea servizi esternalizzati per ‘liberare’ gli agenti oggi in ufficio

L’idea è quella di impiegare sul territorio tutti gli agenti di Polizia Municipale disponibili ed esternalizzare servizi d’ufficio come la lettura delle targhe per la Ztl e per le corsie preferenziali o come la notifica dei verbali. Così, l’assessore Giuseppe Gibilisco lavora, insieme ai funzionari del settore, alla soluzione ad uno dei principali problemi che la città sconta: la carenza di vigili urbani, il cui organico è notoriamente sottodimensionato rispetto alle necessità di una città con la densità abitativa di Siracusa. “Dovremmo disporre di 250 agenti- fa notare l’assessore- ma stiamo lavorando per poter arrivare progressivamente almeno a 150”. Anche in questo caso sono numeri ancora ben lontani dai 119 attuali. Entro febbraio entreranno in servizio i 14 nuovi agenti individuati tra quanti inseriti in graduatorie già esistenti. Quando saranno nella disponibilità del Comando, la città potrà contare su 7 pattuglie per la mattina e 7 pattuglie per il turno pomeridiano. “Sarà un notevole passo avanti- prosegue Gibilisco- e nel frattempo lavoriamo all’affidamento esterno di quelle attività che attualmente sottraggono risorse umane al territorio e, pertanto, agenti da destinare ai servizi su strada”. Il piano di assunzione ne prevede altre oltre a quelle che saranno formalizzate nei prossimi giorni. “Sono in corso ed in previsione dei pensionamenti che consentiranno di liberare delle posizioni- prosegue l’assessore- e di poter contare su un organico più giovane. L’idea è anche quella di bandire un concorso, molto simile a quelli militari, con test psicoattitudinali e tutto quello che serve per poter contare su una selezione adeguate alle necessità della città”.
Intanto si continua a lavorare sul fronte della sensibilizzazione all’utilizzo di bici in città. Il Comune partecipa al bando Bici in Comune con alcuni progetti che saranno presentati lunedì al Dipartimento allo Sport. Parte dei fondi sarebbe utilizzata per la manutenzione di tratti di piste ciclabili che non versano in condizioni ottimali.




Sicurezza stradale, sanzioni della Polizia: senza casco e con il cellulare alla guida

Continuano i controlli della Polizia, insieme a personale della Municipale, con l’obiettivo di garantire una maggiore sicurezza stradale. La Polizia di Stato di Siracusa, da tempo, ha infatti avviato una forte campagna di prevenzione e repressione degli incidenti causati da condotte di guida pericolose e dall’utilizzo di alcool e droga, in particolare nei luoghi maggiormente interessati dalla movida giovanile.
Ieri sera a Siracusa, agenti della Polizia di Stato e della Municipale hanno effettuato numerosi posti di controllo nelle vicinanze dei luoghi maggiormente frequentati da giovani, assicurando un sereno svolgimento della cosiddetta movida ed un efficace azione di repressione dei comportamenti illeciti durante la guida di autovetture e ciclomotori.
Nel corso dei controlli serali sono state identificate 96 persone e controllati 41 veicoli. Le sanzioni amministrative elevate per violazioni al nuovo codice della strada sono state 14.
Tra le sanzioni contestate l’omessa revisione del mezzo, la guida senza patente, la mancanza di copertura assicurativa, il mancato utilizzo del casco e delle cinture di sicurezza e l’utilizzo del telefonino durante la guida.
Lo stesso servizio è stato svolto ad Augusta dagli agenti della Polizia di stato in servizio al Commissariato di Augusta e dai colleghi del Reparto Prevenzione Crimine della Sicilia Orientale di Catania, insieme a personale della Polizia Municipale di Augusta.
Nello specifico, nel pomeriggio di ieri, sono stati effettuati servizi con posti di controllo e pattugliamento dinamico nella zona Monte di Augusta.
Posti di controllo sono stati effettuati anche all’ingresso della città e sono stati controllati numerosi giovani che abitualmente si ritrovano in Piazza Unità d’Italia, luogo privilegiato di incontro di comitive di minorenni che in alcune occasioni si sono resi protagonisti di schiamazzi e condotte di guida pericolose con i ciclomotori.
Nel complesso sono state identificate 149 persone e controllati 77 veicoli, rilevando una sola infrazione al codice della strada per omessa revisione del mezzo.




Gemellaggio Siracusa-Würzburg, gli albergatori esultano: “Ora un ufficio speciale per gestire i rapporti”

«Ci sono voluti otto lunghi anni ma finalmente, dopo una snervante burocrazia, è arrivata, con l’approvazione all’unanimità del Consiglio comunale, a cui va indirizzato un nobile plauso, l’ufficialità del gemellaggio tra Siracusa e Würzburg». Lo annuncia Giuseppe Rosano, presidente di Noi albergatori Siracusa, che spiega: «Le due realtà sono per molti aspetti accomunate da modelli di antropologia culturale e sociale, in primo luogo l’appartenenza ai siti mondiali dell’Unesco. Molti i tedeschi del distretto della Franconia che, nel corso degli anni, hanno soggiornato a Siracusa per conoscere il patrimonio storico, archeologico e culturale della nostra città. E per il 2025 molti alberghi cittadini hanno già in prenotazione diversi pernottamenti che rafforzeranno i flussi di viaggiatori germanici e genereranno economia. Nutrite e numerose, negli anni, sono state pure le delegazioni comunali, capitanate da sindaco, assessori e consiglieri e da diverse associazioni culturali della cittadina del Nord della Baviera, in visita nella nostra città, a cui Noi Albergatori ha puntualmente offerto l’abituale e calorosa accoglienza».
Rosano con una proposta. “Tenuto conto dello stringente partenariato-sostiene- è auspicabile l’istituzione di un ufficio speciale comunale per gestire i rapporti di collaborazione tra le due città e soprattutto sviluppare le potenzialità socioeconomiche delle due città. Così come sarà bene accetto dal sindaco Christian Schuchardt che la solennità della firma avvenga a Würzburg, prima della scadenza del suo mandato a giugno 2025. Confidiamo quindi nel sindaco Italia che ciò si realizzi presto”.




Il ponte dei mugugni, Italia: “Presto molti cambieranno idea, ma quanta malafede…”

Il ponte ciclopedonale di Ortigia non è ancora inaugurato ma già divide e accende gli animi. Tra giudizi ed opinioni, spiccano le prese di posizione del Pd e del Comitato Ortigia Resistente che lo hanno bollato come inutile, lamentando peraltro una spesa eccessiva. “Sull’utilità del ponte, ne riparleremo fra dieci anni”, replica secco il sindaco di Siracusa, Francesco Italia. “Questa realizzazione è un tassello di un progetto più ampio e che riguarderà tutta l’area. Sono certo che tra qualche anno, quando ne riparleremo, sarà cambiata la percezione e l’opinione sul ponte. Oggi è normale che non si vada oltre il mi piace-non mi piace. L’uso permetterà di valutarlo in maniera più obiettiva”, spiega il primo cittadino.
Quanto alle critiche, Italia si toglie un sassolino dalla scarpa. “Molti di quelli che criticano, ruotano da anni nel mondo della politica. Mi spiace manipolino tante persone perbene e solo per finire sui giornali. Tra me e me, mi chiedo cosa abbiano mai realizzato i professionisti della critica. Comprendo, però, che le polemiche sono normali quando fai qualcosa. E allora le accetto”.
Di sicuro non in silenzio. A partire dall’attacco sulla procedura seguita per aggiudicare i lavori di costruzione. Secondo Ortigia Resistente, l’affidamento dell’opera sarebbe stato diretto e senza gara. “L’affidamento è stato eseguito a termini di legge, seguendo le norme del Codice degli appalti, attraverso una procedura negoziata”, risponde il sindaco. “Al Comune di Siracusa si rispettano le leggi e non è difficile trovare online tutti i documenti della procedura di affidamento. Ho letto una cosa sgradevole, che tira in ballo eventuali commistioni tra la mia attività politica e quelle della mia famiglia. Invito chiunque a fare ogni tipo di accertamento per valutare che gli interessi della mia famiglia non hanno a che fare con società coinvolte in appalti pubblici. Alla malafede ed alle calunnie bisognerà prima o poi mettere un freno”, dice piccato Francesco Italia.
C’è poi il capitolo costi. Quanto è costato il ponte ciclopedonale? Dall’importo a base di gara di poco inferiore ai 700mila euro si sarebbe arrivati – secondo alcune fonti – ad un totale superiore al milione di euro. “E questo può sorprendere ma fino ad un certo punto. Purtroppo i costi sono aumentati per tantissimi progetti. Faccio un esempio: il progettista del ponte ciclopedonale aveva presentato un progetto di fattibilità, quindi primo livello di progettazione, in cui il costo del ferro era di 4 euro/kg. Quando lo stesso progettista si è reso conto che in Sicilia si applica un prezziario diverso, quello regionale, il costo del ferro è passato a 11 euro/kg. E questo è solo uno degli aumenti che hanno impattato sul progetto. Una cosa che, purtroppo, specie di questi tempi, accade nel 60% dei progetti pubblici. Invito chi abbia voglia a presentare accesso agli atti e vedere quanto e come sono aumentati i costi, dal preliminare al cantierabile. Tutto quello che dico è documentato e dimostrabile”, spiega Italia. Quanto alle risorse impiegate per la costruzione, “non sono stati impiegati fondi comunali. Le risorse provengono per il 60% dal Mit e con vincolo di uso per interventi di mobilità dolce. Il resto proviene dall’imposta di soggiorno versata dai turisti e dalle risorse speciali per Ortigia con cui stiamo rifacendo piazze e strade nel centro storico”.
Altro punto critico: non si poteva realizzare il ponte per unire Sbarcadero e Ortigia? “No. Sarebbe stato troppo complicato, un’opera quasi faraonica”, risponde secco il sindaco di Siracusa. “Basti pensare alla distanza da coprire ed alla gestione della navigabilità nel porto Piccolo. Noi abbiamo ora l’ambizione di riqualificare Piazza delle Poste, attualmente orrendo parcheggio. E poi toccherà all’area dei Calafatari. Nel frattempo sono stati avviati i lavori di riqualificazione dello Sbarcadero. Il ponte ciclopedonale presto sarà apprezzato, integrato in queste novità. Anche chi critica, cambierà idea. Nel frattempo, aspetto che dal Pd di Siracusa mi mostrino cosa hanno fatto loro. Qualcosa però che si vede e che si tocca, non i soliti girotondo, caminetti e simili…”.

foto di Dario Ponzo




“Pizzo” ai danni di un commerciante, condanna a 6 anni e 8 mesi per un 53enne

Il siracusano 53enne Roberto Cherubino è stato condannato dal Tribunale di Catania a 6 anni ed 8 mesi. Era accusato di estorsione ai danni di un commerciante d’auto, Marco Montoneri, testimone di giustizia da tempo trasferito in una località segreta.
I fatti risalgono al 2012, quando Montoneri era titolare di una concessionaria di auto e moto in via Necropoli Grotticelle. Secondo le indagini, coordinate dalla Dda di Catania, l’imputato avrebbe preteso un “forte” sconto sull’acquisto di un’auto facendo valere la sua vicinanza ad esponenti del clan Nardo di Lentini. Ulteriori elementi erano poi contenuti nel fascicolo d’indagine. Il pm, nella sua requisitoria, aveva chiesto l’assoluzione. Di diverso avviso i giudici del Tribunale di Catania.
Grazie alle denunce del commerciante sono stati avviati diversi procedimenti analoghi, nei confronti di due persone ritenute organiche al clan Nardo e di un presunto affiliato della cosca Bottaro-Attanasio.

foto archivio




Incendio al parcheggio Mazzanti di Siracusa, sul posto i Vigili del fuoco

Fiamme nel primo pomeriggio, intorno alle 16:30, al parcheggio Mazzanti. Dopo diverse segnalazioni si sono mobilitate diverse squadre dei Vigili del fuoco di Siracusa. Con l’ausilio degli autorespiratori si sono introdotti all’interno della struttura comunale, oggetto di diversi lavori negli ultimi anni ma ancora non aperta al pubblico. Il rogo sarebbe partito da un cumulo di rifiuti abbandonati da ignoti. Sul posto è intervenuta anche la Polizia Municipale per gli accertamenti del caso e per mettere in sicurezza l’area interessata dalle fiamme.




Violenza a Pachino, il vicesindaco: “Troppi episodi, massimo impegno per la sicurezza”

Il 2025 è cominciato male per Pachino. Nella cittadina siracusana sono sempre più frequenti gli episodi di violenza con protagonisti cittadini stranieri. Pochi giorni dopo l’omicidio consumatosi all’interno delle mura domestiche di una famiglia di nigeriani, dopo l’aggressione in piazza Vittorio Emanuele, ieri un’accesa lite dentro un esercizio commerciale. “Purtroppo – dice il vicesindaco Giuseppe Gurrieri – ancora una volta i protagonisti sono cittadini extracomunitari. Con grande senso di responsabilità e dovere le forze dell’ordine hanno garantito il loro intervento per riportare la situazione alla normalità. A noi resta il compito di agire per la prevenzione di tali fenomeni, come abbiamo già fatto e come continueremo a fare”.
Ad ottobre scorso, il Comune di Pachino aveva chiesto ed ottenuto in Prefettura un rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine. “Ed abbiamo emanato la cosiddetta ordinanza anti-bivacco che ha avuto i suoi risultati, rendendo il centro storico e la zona delle scuole vecchie sicuramente migliore sul piano della più vivibilità e del decoro. L’ordinanza ha una validità limitata al prossimo 31 gennaio, è evidente che prenderemo le opportune iniziative per prorogarne la vigenza, anche eventualmente con delle modifiche che adotteremo di concerto con la Prefettura”, anticipa il vicesindaco che ha anche la delega per la Legalità.
“Non escludo che nei prossimi giorni possa tenersi nuovamente una riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza con la nostra partecipazione. Ma oggi voglio rivolgere a tutti i Pachinesi un messaggio di vicinanza a chi si è trovato ad essere testimone di tali atti di violenza. Mi scuso con loro a nome dell’amministrazione ed a tutti garantisco che stiamo mettendo in campo tutte le nostre energie per risolvere questa situazione di difficoltà che tanta preoccupazione ha già arrecato a noi tutti”.




Ancora rissa tra stranieri a Pachino, paura al supermercato e arrivano i Carabinieri

Un nuovo episodio turba la comunità di Pachino. Una nuova rissa, con protagonisti alcuni stranieri residenti nella cittadina della zona sud della provincia di Siracusa. Per motivi ancora al vaglio degli investigatori, avrebbero dato vita ad una rissa all’interno di un supermercato. I toni subito accesi, forse anche a causa del consumo di bevande alcoliche, poi il passaggio alle vie di fatto persino – secondo alcuni testimoni – con l’utilizzo di bastoni.
Sono stati momenti di comprensibile panico per quanti si trovavano all’interno dell’attività commerciale. Per riportare la calma, sono dovuti intervenire Carabinieri e Polizia con pattuglie di servizio. Sono stati identificati quanti avrebbero preso parte alla rissa, con due uomini fermati per accertamenti, in attesa di provvedimenti.
Non è la prima volta che accadono simili episodi. Nelle settimane scorse il Comune di Pachino aveva anche emanato un’ordinanza “anti-bivacco” per cercare di intervenire su vicende che stanno alimentando un certo fastidio sociale.




I ‘ghostbuster’ del mare in azione a Siracusa per rimuovere le pericolose reti fantasma

Le reti fantasma (ghost nets, in inglese) sono una minaccia invisibile che si aggira tra le onde. Non ne è esente il mare siracusano. Abbandonate o dimenticate, sono ormai una delle forme più pericolose di inquinamento marino. Per ripulire tratti di mare aretuseo da questo pericolo, sono iniziate da alcuni giorni le operazioni dei “ghostbuster” del mare, nell’ambito del progetto MER (Marine Ecosystem Restoration) finanziato dal Pnrr e con la guida di Ispra, ribattezzato proprio Ghost Nets.
Siracusa è uno dei 20 siti italiani in cui sono state avviate le procedure per ripulire il mare da queste attrezzature. Dalla Liguria alla Sicilia, il piano andrà avanti sino al 30 giugno 2026 per la rimozione, la raccolta, il trasporto, lo smaltimento e il riciclo delle “reti fantasma”.
Coinvolti nell’operazione nei mari siracusani, da una settimana, sono subacquei altamente specializzati e robot sottomarini filoguidati (ROV) con braccia meccaniche per tagliare, manipolare e rimuovere le reti a profondità superiori ai 40 metri, nel rispetto di un rigoroso piano di sicurezza. “Quattro le zone d’intervento: dal Plemmirio ad Avola, passando per Brucoli. Attualmente in corso pulizia poco a largo di Fontane Bianche”, spiega Fabio Portella, noto diver e ricercatore siracusano che sta contribuendo alle operazioni, insieme al suo team.
“Non si tratta di una semplice pulizia, ma di un intervento preciso e meticoloso, simile al restauro di un dipinto, che valuta attentamente le condizioni di ogni sito per ridurre al minimo i danni alle comunità animali e vegetali e massimizzare il riciclo della plastica recuperata. Un passo fondamentale per mari più puliti e sostenibili, liberi dalle minacce delle reti fantasma e protetti nella loro biodiversità”, spiega Ispra.
E proprio i dati dell’istituto superiore per la protezione ambientale – riportati in una recente nota stampa – indicano che l’86,5% dei rifiuti in mare è legato alle attività di pesca e acquacoltura e il 94% di questi sono reti abbandonate, alcune lunghe addirittura chilometri. Le “Ghost Nets” sono pericolosissime: le praterie di Posidonia oceanica vengono danneggiate per effetto fisico dell’ombreggiamento e dell’abrasione meccanica del fondale che uccide e strappa le piante, molte specie vengono soffocate a causa dell’eccessivo accumulo di sedimenti. Anche le specie animali subiscono un danno perché le attrezzature da pesca perse in mare continuano a catturare milioni di pesci, mammiferi, tartarughe, grandi cetacei e persino uccelli in modo non selettivo e indiscriminato, senza il controllo umano, colpendo quindi anche specie minacciate e a rischio. Una volta intrappolati dalle reti fantasma, non sono in grado di muoversi morendo per fame, infezioni e lacerazioni. Si stima che da sole le reti fantasma catturino circa il 5% della quantità di pesce commerciabile a livello mondiale.
Inoltre, essendo ormai realizzate in fibra sintetica derivante dalla plastica, impiegano centinaia di anni per decomporsi contribuendo così, in maniera significativa, all’inquinamento.