Salute, progetto “Week End Diabete” e screening gratuiti al Parco Commerciale Belvedere

Sabato 22 marzo e domenica 23 marzo si parla di diabete al centro commerciale Belvedere di contrada Spalla. Una due giorni organizzata in collaborazione con il Lions Club Siracusa-Eurialo. E’ il progetto Weekend Diabete pensato per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’impatto sociale di questa patologia. Nel mondo, un adulto su undici ha il diabete, una malattia cronica caratterizzata da una quantità eccessiva di zuccheri nel sangue (glicemia) che può portare a gravi complicanze. Referente regionale del progetto è il dott. Giuseppe Daidone, referente provinciale il dott. Salvatore Platania.
Sabato 22 marzo 2025, alle ore 17,00, presso il Centro Commerciale Belvedere, conferenza pubblica con il prof. Riccardo Calafiore ordinario di Endocrinologia, Università degli Studi di Perugia, e il prof. Alfio Ingiulla maestro cinofilo (Progetto Serena onlus) che presenterà l’azione dei cani allerta diabete. Sarà anche presentata l’app Mydiab Aild per gli screening del diabete.
Ed a proposito di screening, domenica 23 marzo – dalle ore 10,00 alle ore 13,00 – sempre presso il Centro Commerciale Belvedere di Contrada Spalla, il dott. Salvatore Platania (referente provinciale Aild) effettuerà alcuni controlli gratuiti della glicemia rivolti a quanti vorranno sottoporsi al test.




La morte di Stefano Biondo, udienza in Corte d’Appello. La sorella: “Dopo 14 anni vogliamo giustizia”

Prevista per domani 20 marzo alla Corte D’Appello di Catania II sez. penale, la nuova udienza relativo all’ipotesi di omicidio colposo del 21enne siracusano Stefano Biondo. Unico indagato per la morte del giovane disabile psichico, Giuseppe Alicata l’infermiere dell’Asp di Siracusa ritenuto responsabile di aver provocato il soffocamento di Stefano e condannato in primo grado nel 2018 a due anni di reclusione ed al risarcimento alla famiglia della vittima.
Dopo il rinvio dello scorso settembre saranno presenti i familiari di Stefano Biondo con in testa la sorella Rossana La Monica. Fu proprio lei il 25 gennaio 2011 ad assistere agli ultimi attimi di vita del fratello. Un dolore immenso e difficilmente descrivibile che ha segnato nel profondo La Monica, fondatrice dell’Associazione Astrea e che alla vigilia della nuova udienza affida ad alcune dichiarazioni i suoi sentimenti.
“Dopo più di 14 anni sarà-si chiede la sorella di Stefano Biondo – finalmente la volta buona che verrà fatta un minimo di giustizia per Stefano, il mio fratellino? Dopo innumerevoli rinvii, spero tanto che questo doloroso e surreale iter giudiziario di un figlio di un Dio minore finisca.Continuo a dirmi e a dire al mondo che per Stefano ha fallito la natura, ha fallito la sanità, non deve e non può fallire anche la giustizia. Due anni di pena per omicidio colposo, sono una beffa per aver tolto la vita ad un ragazzo di soli 21 anni, meno di un furto di arance.Ci siamo dovuti battere con le unghie e con i denti per ottenere un barlume di invii con tutto il pathos e l’emotività che ogni udienza comporta e rivivere all’infinito quel fatidico giorno, quando trovai -conclude- mio fratello a terra cianotico e legato con un cavo elettrico”.




Visita del comandante Incarbone nella sede dell’Associazione Carabinieri

il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Siracusa, Colonnello Dino Incarbone, ha visitato la sede della Sezione di Siracusa dell’Associazione Nazionale Carabinieri di via Adrano, accompagnato dal Coordinatore Provinciale dell’A.N.C Di Mari Emanuele e dal Presidente De Ieso Valentino; all’incontro hanno partecipato gli appartenenti all’Arma in congedo e i soci simpatizzanti.
Il Colonnello Incarbone ha espresso la propria riconoscenza all’Arma in congedo per l’impegno costante e la dedizione verso la comunità di Siracusa, sottolineando come il contributo dei suoi rappresentanti sia fondamentale poiché, nonostante abbiamo lasciato il servizio attivo, i soci continuano a incarnare i valori che da sempre contraddistinguono il Carabiniere: l’onore, il sacrificio, la lealtà e il senso del dovere e con la loro presenza nelle attività di volontariato, di supporto alla cittadinanza e nelle iniziative sociali, sono un esempio di altruismo e attaccamento ai principi comuni, rappresentando un punto di riferimento per la comunità e per le giovani generazioni e contribuendo a rafforzare il legame tra l’Arma dei Carabinieri e i cittadini.
Il Comandante Provinciale ha voluto anche ricordare l’impegno e la dedizione dell’Associazione Nazionale Carabinieri nei servizi connessi alle manifestazioni pubbliche, alla protezione civile e nel sostegno ai più bisognosi, dimostrazione tangibile di quanto il senso di appartenenza all’Arma non si esaurisca con la fine del servizio attivo, ma prosegua con la stessa intensità e passione, con disponibilità e spirito di servizio che sono fonte d’ispirazione per tutti.




Progetto Icaro, Largo Aretusa diventa la città della sicurezza stradale

Tre giorni dedicati all’educazione stradale dei più piccoli. Oggi, domani e venerdì Largo Aretusa diventa una piccola città in cui i bambini della scuola dell’Infanzia e del primo anno della primaria giocano e diventano utenti della strada. È una delle iniziative che rientrano nell’ambito del Progetto Icaro, quest’anno giunto alla sua venticinquesima edizione. Le tre mattinate coinvolgono oltre mille alunni degli istituti comprensivi che hanno aderito. Il comandante, Giovanni Martino esprime soddisfazione e illustra le ragioni per le quali attività come quella messa in campo dalla Polstrada per i più piccoli possono lasciare davvero il segno. “Abbiamo allestito impianti semaforici, percorsi a terra ed una serie di elementi che il Comune ci ha consentito di usare in Largo Aretusa – spiega Martino – Parlare ai bambini in età prescolare vuol dire trovarli in quell’età in cui sono più sensibili a queste tematiche, chiaramente comunicate attraverso un linguaggio adeguato all’utenza e molto attraverso messaggi ed esperienze divertenti. In questo modo riusciamo a trasmettere loro l’importanza del rispetto delle regole della strada, sperando che da futuri automobilisti possano essere responsabili e consapevoli”.
Nelle ultime settimane la provincia è stata più volte scenario di incidenti stradali gravissimi ed anche mortali. “Dobbiamo capire -raccomanda il comandante Martino – che alla guida non dobbiamo concederci nemmemo un attimo di distrazione e nemmeno un chilometro orario in più del consentito. In Italia si registrano in media 8 decessi al giorno lungo le strade. Il nostro impegno è massimo. Lavoriamo per dimezzare questo dato nel giro di pochi anni e di arrivare all’obiettivo zero mortali nel 2030”.




Morto folgorato sotto la doccia, il dramma di un 30enne straniero a Rosolini

Un bracciante agricolo di 30, originario del Marocco ma residente a Rosolini, ha perso la vita in casa. Secondo una prima ricostruzione, il decesso sarebbe avvenuto mentre l’uomo stava facendo una doccia quando – per cause al vaglio degli investigatori – sarebbe stato raggiunto da una scarica elettrica che lo avrebbe folgorato.
Il sindaco di Rosolini, Giovanni Spadola, ha espresso cordoglio e vicinanza alla comunità marocchina. “Eventi del genere – ha detto – lasciano tutti sempre sgomenti e attoni. Rosolini, tradizionalmente accogliente, si stringe all’intera comunità marocchina presente sul nostro territorio per la prematura scomparsa del giovane. Una tragica fatalità che ci addolora profondamente e che tocca un giovane bracciante, arrivato in Italia alla ricerca di un lavoro e che invece ha perduto tragicamente la vita”.
Le indagini sono affidate ai Carabinieri.




La tragedia dei braccianti, si indaga per omicidio stradale. C’è un testimone, domani i funerali

La Procura di Siracusa ha aperto un’inchiesta per omicidio stradale per l’incidente in cui sono morti, ieri, tre braccianti. I mezzi coinvolti nel drammatico incidente sulla Statale 194, nei pressi di Carlentini, sono stati posti sotto sequestro per consentire tutti gli accertamenti del caso. Si tratta di un pulmino a nove posti e di un furgone.
Nella complessa ricostruzione della dinamica del tragico sinistro c’è, al vaglio degli investigatori, anche la testimonianza di un avvocato siracusano. Con la sua auto si trovava proprio dietro il van su cui viaggiavano gli operai di ritorno da una giornata di lavoro nelle campagne di Francofonte. All’agenzia Agi ha raccontato di aver visto il furgone cambiare improvvisamente direzione. Non un sorpasso azzardato, piuttosto un evento accidentale e imprevedibile quale potrebbe essere stata l’esplosione di uno degli pneumatici.
Domani (mercoledì 19 marzo) in Chiesa Madre ad Adrano saranno celebrati i funerali delle tre vittime: Rosario Lucchese di 18 anni, Salvatore Lanza di 54 e il 56enne Salvatore Pellegriti. Sarà l’arcivescovo di Catania, Luigi Renna, ad officiare il triste rito, alle 16:00. Proclamato il lutto cittadino.




Bollettino di guerra sulle strade siracusane, cinque vittime in una settimana

E’ un bollettino di guerra quello che arriva dalle strade siracusane. Solo nell’ultima settimana, tre incidenti gravissimi e 5 vite spezzate. Ieri sulla Statale 194, nei pressi di Carlentini, il terribile incidente tra un van ed un furgone un cui sono morti Rosario Lucchese, Salvatore Lanza e Salvatore Pellegriti, i tre braccianti di Adrano che stavano tornando a casa dopo una giornata di lavoro nelle campagne di Francofonte. Sabato notte, a Noto, l’incidente in via Aurispa che è costato la vita al 16enne Francesco Mucha. E la scorsa settimana, lunedì, il maxi-tamponamento sulla Catania-Siracusa in cui è morta la 24enne Josephine Leotta, di Belpasso.
Nonostante le misure stringenti introdotte con il nuovo Codice della Strada, si continua a morire sulle strade siracusane. Distrazione, stanchezza, errore umano restano i fattori di rischio principali, insieme alle condizioni della rete viaria ed alla presenza di numerosi cantieri su strada. Il cordoglio della politica regionale oggi è unanime e trasversale. Si traduca in azioni concrete per aumentare la sicurezza stradale, lungo la grande viabilità come nel perimetro urbano delle nostre città. Più controlli, una migliore segnaletica stradale e, se del caso, anche più autovelox (pressochè assenti nel siracusano) per convincere anche i più riluttanti della necessità di limitare la velocità in strada.




Le vittime della strada. Addio a Francesco, mercoledì i funerali a Noto

Saranno celebrati domani pomeriggio alle 16:00 nella Cattedrale di Noto i funerali di Francesco Mucha, il giovane tragicamente scomparso a seguito del drammatico incidente di sabato notte in via Aurispa, mentre viaggiava con un amico di 15 anni a bordo di uno scooter. Il violento impatto con una Fiat Panda non ha lasciato scampo al 17enne. I due ragazzi, sbalzati, sarebbero finiti rovinosamente contro l’asfalto. La coppia all’interno dell’auto è rimasta illesa ma sotto shock. Resta alta la preoccupazione per il 15enne che viaggiava con Francesco e che, dopo essere stato condotto in condizioni gravissime all’ospedale di Avola, è stato trasferito all’ospedale San Marco di Catania, dove si trova ancora ricoverato in prognosi riservata.
La morte di Francesco ha fortemente addolorato la comunità netina. Il sindaco, Corrado Figura ha espresso cordoglio alla famiglia di Francesco. “La nostra comunità-le parole del primo cittadino- è profondamente scossa dalla tragica scomparsa del giovane Francesco, strappato troppo presto alla vita a soli 17 anni. A nome di tutta l’amministrazione comunale, esprimiamo il più sentito cordoglio e la vicinanza alla famiglia, agli amici e ai compagni della scuola dei Mestieri Ars, che piangono un ragazzo pieno di sogni e speranze per il futuro.Un pensiero di vicinanza anche al giovane Claudio che lotta in ospedale a cui auguriamo una pronta guarigione.
La Procura di Siracusa ha aperto un’inchiesta per far luce sul drammatico scontro di via Aurispa, i mezzi coinvolti nell’incidente mortale sono stati posti sotto sequestro. Per la celebrazione dei funerali si attendeva il nulla osta della Procura della Repubblica, arrivato nelle scorse ore.




Le vittime della strada. Josephine, parla la zia: “Perdono? Non riesco. Più attenzione in strada”

“Non so esattamente chi tu sia e non voglio proprio saperlo, perché non saprei guardarti se non con disprezzo e rabbia. Che Dio ti perdoni, io non riesco”. Con un lungo messaggio sui social, rompono il silenzio i familiari dalla 24enne Josephine Leotta, morta nel maxi-tamponamento in autostrada, la scorsa settimana, mentre andava all’Università a Siracusa. A scrivere un lungo post sui social è Anna, la zia della sfortunata ragazza originaria di Belpasso. E si rivolge direttamente alla persona alla guida del pesante tir che ha tamponato l’auto su cui si trovava la ragazza, finita schiacciata contro un altro mezzo pesante.
“Queste parole sono per te, per te che ti sei messo alla guida senza avere gli occhi sulla strada quel maledetto lunedì mattina di una settimana fà quando, ad un certo punto, tu alla guida del tuo pesantissimo camion, distratto da chissà cosa, hai letteralmente travolto e ficcato sotto un altro camion la piccola Toyota bianca con alla guida la mia piccola Josephine”, scrive dando voce al dolore lancinante che ha spento la luce di ogni giorno.
La ricostruzione del sinistro è al vaglio degli investigatori. La rabbia dei familiari di Josephine è umana e comprensibile. E non lascia spazio alla vendetta (“non ti auguro niente di male”); semmai valgono come un monito, un invito rivolto ad ogni utente della strada “a non smettere mai di guardare la strada, a stare attenti” per far sì che non succeda ad altre famiglie di dovere vivere un dolore così lancinante.
Una tragedia in cui si è drammaticamente spenta “una bellissima creatura, piena di sogni, di ideali, di ostacoli superati formandosi da sè dopo aver vissuto la tragica perdita della madre in tenerissima età”.
Belpasso e Siracusa, unite nel cordoglio per Jospehine.




Ccr Lauricella, esposto in prefettura dei residenti: “Vogliamo chiarezza”

“Un esposto alla Prefettura, con la richiesta di notizie precise sul destino del Ccr di via Lauricella”.
Il comitato spontaneo dei residenti della zona, che si sono opposti alla realizzazione della struttura della zona nord della città è tornato a far sentire la propria voce, con un nuovo sit-in e con la richiesta di “documenti che possano essere garanzia che alle parole possano davvero seguire i fatti- dichiara Danilo Intelisano, rappresentante del comitato- Al momento non sembra esista alcuna delibera e alcun documento ufficiale attestante il dietrofront annunciato dal Comune e ribadito dal presidente del consiglio comunale, Alessandro Di Mauro. Non è un caso se la ditta affidataria- prosegue- ha apposto il cartello di inizio cantiere, anche se in questi giorni sembra sia in standby, forse proprio in attesa della documentazione che possa determinare il seguito di questa vicenda”.
Oggi pomeriggio, intanto, il comitato spontaneo si costituirà come soggetto giuridico, si chiamerà comitato “Monsignori” e la sua istituzione scaturirà da una nuova assemblea, convocata questa volta nel salone della Parrocchia del Sacro Cuore per le 19:00. In consiglio comunale, il tema è stato portato ancora una volta. Ne ha parlato il consigliere di minoranza, Damiano De Simone, che si è fatto interprete della necessità dei residenti di avere notizie “certe e trasparenti da parte dell’amministrazione comunale”. La richiesta di chiarimenti riguarda anche l’eventuale individuazione di una nuova area in cui collocare il centro comunale di raccolta. “Ci risulta, peraltro- aggiunge Intelisano- che l’area di via Lauricella sia inserita nel piano regolatore come S1, in cui è possibile realizzare solo scuole o asili. Non siamo tecnici e quindi non abbiamo certezze in merito. Per questo motivo rivendichiamo il diritto di sapere come stanno esattamente le cose. Torniamo a chiedere un incontro con il sindaco, Francesco Italia e l’assessore competente, con i tecnici o con chiunque abbia voce in capitolo”.