Sempre meno bambine con nome Lucia, Sorbello: “Recuperare tradizione”

Pubblichiamo un intervento di Salvo Sorbello

Sono sempre di meno le bambine nate in Italia a cui viene imposto il nome Lucia.
Eppure c’era un tempo non lontano in cui se in un luogo pubblico di Siracusa chiamavi o pronunciavi ad alta voce “Lucia”, almeno due o tre persone pensavano che ci si stesse rivolgendo a loro. E non esisteva classe scolastica nella quale non fosse presente almeno un’alunna di nome Lucia.
Da qualche anno, invece, si assiste alla costante diminuzione delle bambine a cui viene dato il nome della nostra Santa Patrona. E questo si verifica non solo a casa nostra, ma anche in altre zone d’Italia nelle quali il culto della Santa della Luce è molto diffuso, come nel territorio della ex Repubblica Veneta, da Bergamo a Verona, Venezia e così via, dove, ancora oggi, è santa Lucia a portare i regali e non la Befana o Babbo Natale.
“Ma nascono meno bambine”, potrebbe obiettare qualcuno. Sì, è certamente vero, ma è triste non vedere il nome Lucia neppure tra i primi cinquanta nomi più diffusi tra le bambine nel 2023, mentre nel 1999, solo venticinque anni fa, Lucia c’era, anche se al quarantesimo posto assoluto.
Nel 1999 a 1335 bambine veniva messo il nome Lucia (0,53% sul totale delle femmine in Italia), nel 2023 solo a 554 (0,30% sul totale delle bambine nate nel nostro paese).
Sarebbe bello se, a cominciare dalla nostra città, si tornasse a mettere alle bambine il nome Lucia.
Papa Benedetto XVI sottolineava spesso l’importanza di dare ai bambini e alle bambine i nomi dei Santi del calendario. “Non cediamo alle suggestioni prese da cinema, sceneggiati, serie tv” affermava Papa Ratzinger.
E sarebbe certamente auspicabile, pur nel rispetto della libertà di ciascuno, che anche il Comune di Siracusa si facesse promotore di una campagna per favorire una maggiore diffusione del nome Lucia.
Da parte mia, l’augurio innanzitutto di vedere nascere tanti bambini e tante bambine e che ad alcune di esse venga dato il nome dolcissimo di Lucia.




Tragedia della vigilia a Melilli, 46enne si toglie la vita

Ha toccato tutta la comunità di Melilli la tragedia della vigilia di Natale. In molti si interrogano sul perché, molti altri si sono stretti alla famiglia del 46enne che si è tolto la vita a poche ore dal 25 dicembre.
I parenti lo aspettavano per la cena della vigilia. Allarmati dal ritardo e dalle tante chiamate senza risposta, hanno dato l’allarme. Poi la tragica scoperta.
Il 46enne era molto conosciuto nella comunità e tutti lo ricordano per il suo sorriso e la solarità. Lascia moglie e due figli.
Il cordoglio degli amici sui social, con decine di foto e post dedicati all’amico scomparso. Anche il sindaco di Melilli, Giuseppe Carta, ha rivolto un pensiero “e un forte abbraccio” alla famiglia del 46enne. “Viviamo questo Natale – ha aggiunto – con la consapevolezza di comunità e di solidarietà reciproca”.

Foto dal web




Rimborsi Sisma 90, Nicita (PD) rivendica il risultato e punge il centrodestra

“Come spesso mi accade, i miei emendamenti, ancorché bipartisan, quando raggiungono lo scopo, diventano propaganda. Come accaduto per il decreto Lukoil o per l’inserimento di Siracusa nella port Authority e così via”. Il senatore Antonio Nicita (Pd) commenta così le tante attenzioni sull’avvio del pagamento dei rimborsi Sisma 90. Il riferimento è al suo emendamento di fine luglio con cui si è rimesso in moto il meccanismo inceppato legato ai tributi sospesi nelle province di Siracusa, Ragusa e Catania. In relazione al rimborso dei soggetti colpiti dal sisma del 1990, quell’emendamento di luglio impose al Ministero dell’Economia e delle Finanze e all’Agenzia delle Entrate di effettuare entro tre mesi la ricognizione dei rimborsi dovuti, anche attraverso un tavolo tecnico. Il testo ebbe un appoggio bipartisan per la sua approvazione.
“Avevamo anticipato per primi, con il parlamentare Filippo Scerra, questo esito (il rimborso, ndr). Diciamo quasi un mese prima che anche i colleghi della maggioranza facessero lo stesso annuncio. Peraltro abbiamo anche in più di una occasione spiegato tecnicamente ad essi cosa stesse accadendo e perché, essendo il frutto di un lavoro costante di pressione ed emendamenti”.
Nicita rimarca l’importanza del risultato raggiunto (“abbiamo fatto il nostro dovere con intelligente lavoro di stimolo”). Poi un ultimo pizzicotto al centrodestra: “Ognuno lavora con il suo stile e con la sua dignità. Ma oggi conta chiudere una pagina per troppo tempo aperta”.




Una parete in piazza Duomo in ricordo della presenza del corpo di Santa Lucia a Siracusa

Una parete dell’arcivescovado in piazza Duomo in ricordo della presenza del corpo di Santa Lucia a Siracusa. E’ l’iniziativa dell’Arcidiocesi di Siracusa per rendere indelebile nel tempo la traslazione delle sacre spoglie della Patrona siracusana nella città aretusea, dopo la visita del 2004, del 2014 e quella del 2024. La presentazione avverrà nella giornata di domani, domenica 25 dicembre, dopo la messa delle 11. “Nostra amata Patrona sostieni il nostro cammino di fede per cresce nelle tue stesse virtù. – si legge nella parete – In ricordo della presenza del corpo di Santa Lucia a Siracusa negli anni 2004 – 2014 – 2024”.




Scoperta discarica abusiva di rifiuti speciali, scatta il sequestro: denunciato un 30enne

Scoperta una discarica abusiva di rifiuti speciali. Agenti della Polizia di Stato, in servizio al Commissariato di Pachino, hanno eseguito un sequestro preventivo di un terreno, emesso dal Giudice per le indagini preliminari di Siracusa, nella disponibilità di un uomo di 30 anni, già conosciuto alle forze di polizia e residente a Pachino.
Nello specifico, l’atto di polizia giudiziaria è scaturito a seguito di una perquisizione effettuata presso l’appezzamento di terreno in una campagna di Noto, che ha consentito di rinvenire e sequestrare tre cartucce per fucile.
Nello stesso contesto operativo, gli agenti hanno accertato che il 30enne aveva adibito il terreno a discarica abusiva di rifiuti speciali (frigoriferi, batterie esauste, materiale ferroso, elettrodomestici vari, materiale in plastica, parti di motore, bombole del gas, cavi elettrici, materiali di risulta ed altri tipi di rifiuti) e, inoltre, aveva dato fuoco a parte degli stessi con l’aggravante di aver commesso il fatto nell’esercizio di un’attività di impresa.
L’uomo è stato denunciato per detenzione illegale di munizionamento, per aver adibito abusivamente il terreno a discarica di rifiuti speciali e per aver dato fuoco agli stessi.




Operazione “e-FISHING” della Guardia Costiera: sequestrati 60,5 kg di prodotto ittico vario nel siracusano

La Direzione Marittima di Catania – Guardia Costiera ha avviato l’operazione “e-FISHING”. L’iniziativa si inserisce nel Piano Operativo Annuale 2024 ed è coordinata a livello nazionale dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto.
Ad oggi, sono stati effettuati circa 1.000 controlli, che hanno portato a: 81 violazioni accertate, tra amministrative e penali; 15 attrezzi da pesca sequestrati; 82.000 euro di sanzioni e 3 tonnellate di prodotto ittico sequestrato.
Nel siracusano i controlli presso i mercati rionali hanno portato al sequestro di 60,5 kg di prodotto ittico vario privo di tracciabilità, dichiarato non idoneo al consumo e avviato alla distruzione. Sono state elevate sanzioni per 6,200 euro.
L’operazione complessivamente ha coinvolto finora oltre 350 militari e più di 120 mezzi terrestri e aeronavali della Guardia Costiera, sotto il coordinamento del Centro di Controllo Area Pesca (CCAP) della Sicilia orientale.
L’obiettivo è contrastare pratiche illecite nel settore ittico, che oggi si manifestano anche attraverso nuovi canali digitali, garantendo così la qualità dei prodotti destinati ai consumatori, la tutela delle risorse marine e la leale concorrenza tra gli operatori.




Maltrattamenti alla moglie, scatta il divieto di avvicinamento per un 47enne

I Carabinieri di Noto hanno notificato a un 47enne con precedenti per reati contro il patrimonio, la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento alla moglie, con l’applicazione del dispositivo elettronico, emessa dal Giudice per le indagini preliminari di Siracusa a seguito delle indagini scaturite da una denuncia presentata dalla donna e condotte dai Carabinieri di Noto con il coordinamento della Procura della Repubblica di Siracusa.
L’uomo è indagato per il reato di maltrattamenti verso familiari e conviventi commesso nei confronti della moglie 46enne che ha avuto il coraggio di denunciarlo a seguito delle ripetute minacce e umiliazioni subite. La donna sarà seguita nel percorso di uscita dalla spirale di violenza ed è stata temporaneamente collocata in una struttura protetta.




Sisma 90, al via i rimborsi: saranno completati entro la fine dell’anno

L’Agenzia delle Entrate ha avviato le procedure di accreditamento dei rimborsi Irpef residui spettanti ai contribuenti colpiti dal Sisma del 1990. Le somme saranno accreditate direttamente sui conti correnti per chi ha comunicato l’Iban, mentre per gli altri saranno inviate con assegno postale vidimato a domicilio. Entro la fine dell’anno saranno completati i pagamenti, salvo i casi che richiedono ulteriori approfondimenti, come la necessità di individuare gli eredi o situazioni di contenzioso pendente. A darne notizia è il deputato di Fratelli d’Italia e vicepresidente della Commissione Bilancio alla Camera, Luca Cannata. “Questo dimostra l’efficacia delle politiche del nostro nostro Governo nel dare risposte concrete ai territori e ai cittadini che attendevano da troppo tempo. – dice Cannata – Il rimborso del Sisma ’90 è un atto di giustizia che rende merito a chi, in questi anni, ha subito disagi senza ricevere risposte adeguate. Il nostro Governo Meloni ha mantenuto la promessa di sbloccare finalmente queste risorse e oggi vediamo i frutti di un impegno concreto a favore dei siciliani. Grazie alla nostra determinazione, l’Agenzia delle Entrate ha avviato l’erogazione dei rimborsi Irpef residui, completando quanto avviato con i primi accrediti. I pagamenti, in parte già effettuati, continueranno fino alla fine dell’anno tramite bonifico o assegno postale, garantendo a tutti i beneficiari quanto dovuto”.
Soddisfatto anche il parlamentare del Movimento 5 Stelle Filippo Scerra. “Una bella notizia alla vigilia di Natale: sono in corso di erogazione i pagamenti del rimanente 50 per cento per gli aventi diritto ai rimborsi per Sisma 90. Un risultato frutto di un lavoro costante di questi anni, assieme al senatore Nicita. Un percorso condiviso con il presidente dell’Associazione Sisma 90 Totò Lantieri, così come con tantissimi cittadini. Siamo orgogliosi di questo passaggio importante, dimostra che il lavoro e l’impegno per la propria comunità paga sempre. Da gennaio ricominciamo a lavorare per fare valere il diritto anche a chi non aveva fatto istanza entro il 2010”. Lo scrive sui social il deputato siracusano Filippo Scerra.




Scuola, approvato il Piano di dimensionamento 2025/2026: confermati i tagli nel siracusano

Approvato dall’assessorato regionale dell’Istruzione il Piano di dimensionamento e razionalizzazione della rete scolastica della Sicilia per l’anno 2025/2026. Secondo il decreto firmato dall’assessore Mimmo Turano, sono 23 le istituzioni scolastiche che, nel rispetto di quanto previsto dalle norme nazionali, sono state soppresse in tutta l’Isola: cinque nella città di Palermo, quattro a Catania, tre a Messina, tre ad Agrigento, due a Caltanissetta, due a Siracusa, due a Trapani, una a Ragusa e una a Enna. Nel siracusano l’istituto Martoglio  verrà accorpato all’Archia, mentre l’Insolera sarà suddiviso tra il Rizza (IT01 e ITAF: Amministrazione, Finanzia e Marketing biennio comune e triennio; IT12 e IT15: Grafica e comunicazione biennio e triennio; ITSI e IT04: Sistemi informativi aziendali e biennio e triennio del Turismo) e il Federico di Svevia (IP11: Agricoltura, sviluppo rurale, valorizzazione dei prodotti del territorio; IP08: biennio e triennio dei servizi commerciali; IP01: biennio e triennio dei servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale). Il Moncada di Lentini sarà aggregato con l’istituto Vittorini.
“Il Piano di dimensionamento scolastico – dice Turano – non è un provvedimento contro qualcuno, ma per il futuro della scuola. Comprendiamo le preoccupazioni espresse da alcuni istituti e da alcuni sindaci, ma ogni scelta è stata fatta con equilibrio e nell’interesse collettivo. Ottimizzare la rete scolastica, infatti, significa valorizzare la continuità educativa, tutelare i piccoli comuni e riorganizzare gli istituti nei grandi centri urbani, per costruire una scuola più moderna e inclusiva, capace di rispondere alle sfide di oggi e di domani”.
Il documento, che è già stato condiviso dal ministero dell’Istruzione, punta soprattutto sulla “verticalizzazione” delle direzioni didattiche (primarie) e delle scuole secondarie di primo grado (medie) in istituti comprensivi; questo ha portato alla soppressione delle rimanenti quattro direzioni didattiche presenti a Palermo e delle tre ancora presenti su Catania e provincia. Rispettato anche il principio per cui si mantengono i presidi scolastici autonomi se unici nei territori comunali montani o insulari.
Il Piano di dimensionamento è stato redatto tenendo conto di determinate condizioni come il numero degli alunni, la disponibilità di locali idonei e i limiti in materia di dotazione organica del personale dirigenziale (dirigenti scolastici e direttori dei servizi generali e amministrativi).
Il decreto dell’assessore con il Piano di dimensionamento e razionalizzazione della rete scolastica della Sicilia per l’anno 2025/2026, con il dettaglio per provincia, è pubblicato sul sito istituzionale della Regione Siciliana ed è consultabile a questo link.




Santa Lucia, che paura per il corpo sullo sconnesso corso Umberto. I retroscena

Sono state lunghe ore di tensione: fiato sospeso per le condizioni del corpo di Santa Lucia, dalla fine della processione dell’Ottava sino a domenica mattina. Fino a quando, cioè, non è stato concluso l’attento controllo affidato al rettore del santuario veneziano dove le spoglie mortali della martire siracusana sono custodite e conservate. “Nessun danno”, è stato il responso finale di quella verifica minuziosa condotta da chi conosce centimetro per centimetro le condizioni della preziosa reliquia, estremamente delicata.
A far temere il peggio è stato corso Umberto, il vialone siracusano tanto elegante quanto sconnesso, nonostante recenti ed urgenti lavori. In molti, durante le processione, hanno notato le vistose vibrazioni della teca e del corpo, con il disperato tentativo di limitarne l’impatto utilizzando la corsia laterale, quella riservata.
Se si è riusciti a concludere quel lungo attraversamento con il corpo della Santa integro, gran parte del merito è delle attente manovre disposte durante la marcia. Una marcia lenta, anzi lentissima per forza di cose. E il ritardo accumulato sul previsto orario di rientro in Cattedrale la dice lunga.
Si è rischiato un mezzo incidente diplomatico con il Patriarcato di Venezia, che ha presentato le sue comprensibili rimostranze e chiesto spiegazioni. L’immagine cittadina non ne è uscita bene, a fronte di rassicurazioni su più fronti circa la sicurezza e la praticabilità delle soluzioni scelte. L’accaduto, spiegano fonti qualificate, non dovrebbe comunque avere ripercussioni sull’accordo tra Arcidiocesi di Siracusa e Patriarcato di Venezia, grazie al quale ogni dieci anni il corpo di Santa Lucia torna nella sua città. E’ successo nel 2004, si è rinnovato nel 2014 e adesso in questo 2024. Tra pochi anni, però, anche la Chiesa veneta cambierà la sua guida e bisognerà allora capire quali saranno i nuovi orientamenti, anche nei rapporti (sin qui) di apertura verso Siracusa.
Nei mesi che hanno preceduto l’appuntamento, erano state ipotizzate soluzioni alternative ben conoscendo le condizioni critiche di corso Umberto. Scartata via Malta in quanto via di fuga nel piano di protezione civile, si era studiato un percorso alternativo da corso Gelone a piazza del Pantheon per aggirare così le “insidie” di quelle basole e di quel sottofondo sconnessi. Ma quella proposta della Deputazione non è stata accolta, preferendo puntare sulla tradizione e su corso Umberto, in cambio di adeguate garanzie di lavori per la sua messa in sicurezza. I lavori (100mila euro, ndr) sono in effetti stati avviati. Ma non hanno risolto tutti i problemi. Dai Villini all’incrocio con via sen. Maieli avvallamenti e disconnessioni sono evidenti ad occhio nudo anche stamattina. Quando sabato sera il simulacro ed il fercolo sono arrivati lì, è stato il panico per gli organizzatori.
Bisognerebbe, allora, chiedere e comprendere perchè si sia preferito rischiare (grosso) invece di puntare sulla soluzione studiata che prevedeva, ad esempio, la posa di grandi teloni di plastica sulla parte centrale di corso Umberto su cui stendere dell’asfalto temporaneo che sarebbe stato facilmente rimosso (insieme ai teli subito) dopo il passaggio del corteo processionale, con simulacro e fercolo. In fondo, ben sapendo che servirebbe un rifacimento pressochè totale del corso, sembrava una soluzione di buon senso. E infatti diverse fonti confermano che quello era l’accordo tra i vari soggetti coinvolti nell’organizzazione, tra cui anche il Comune di Siracusa. Alla fine, però, è stato fatto altro. Beninteso, alcuni miglioramenti dopo i lavori svolti sono evidenti e rimarranno, benchè limitati. C’è però stata della leggerezza che ha rischiato di avere ripercussioni importanti. Bisognerà intanto capire quanto peserà sulla credibilità dell’apparato siracusano, alla luce delle proteste pacate ma ferme di Venezia.

foto di Marco Barreca