Stava andando all’Università, Josephine: è la vittima del tragico incidente sulla Catania-Siracusa

E’ Josephine Leotta la giovane vittima del maxi-tamponamento avvenuto questa mattina in autostrada, sulla Catania-Siracusa. Originaria di Belpasso, stava raggiungendo il capoluogo aretuseo dove frequentava il quinto anno di Architettura. Poco prima della galleria San Demetrio, la sua auto – una Toyota Aygo – è rimasta intrappolata tra due mezzi pesanti coinvolti nello scontro. Cinque in totale i veicoli coinvolti. Sembra che la visibilità in quel tratto, interessato anche da una strettoia per lavori in coso, non fosse perfetta a causa della nebbia.
Josephine aveva solo 24 anni. Era una volontaria del gruppo comunale di protezione civile di Belpasso. Proprio il Dipartimento Regionale la ricorda con un post sui social. Domenica scorsa il suo ultimo servizio di volontariato. “Aveva dedicato otto ore del suo tempo, affrontando il freddo, ad assistere la popolazione sull’Etna durante l’eruzione vulcanica, dimostrando encomiabiale altruismo”, recita il testo. “La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile nel cuore di tutti coloro che l’hanno conosciuta. Ricorderemo sempre il suo sorriso, la sua gentilezza e il suo impegno instancabile per gli altri”, aggiunge il direttore generale del Dipartimento Regionale di Protezione Civile, Salvo Cocina.
Dalla Struttura Didattica Speciale di Architettura a Siracusa, messaggio di cordoglio degli studenti, dei docenti e del personale amministrativo.
“La morte di Josephine Leotta colpisce tutta la nostra comunità e ci sembra la conseguenza di una brutta ingiustizia. In un attimo si sono spezzati i sogni e le aspirazioni di una ragazza che stava costruendo nella nostra città il suo futuro professionale e che, con il suo impegno nel volontariato, dimostrava di avere un’idea della vita fatta anche di vicinanza verso il prossimo. Porgo alla famiglia Leotta e ai cittadini di Belpasso la vicinanza personale, dell’amministrazione comunale e di tutti i siracusani”. Lo dichiara il sindaco di Siracusa, Francesco Italia.
“Con profonda tristezza e incredulità, ho appreso la terribile notizia del decesso di Josephine Leotta, una giovane belpassese di soli 24 anni morta in un drammatico incidente stradale, avvenuto questa mattina sulla Siracusa-Catania.
Una giovane al servizio della comunità, che aveva donato il suo tempo e impegno prima come scout e ora come volontaria del gruppo di Protezione Civile”, scrive il sindaco della cittadina etnea, Carlo Caputo. “In questo momento di dolore, desidero esprimere, a nome di tutta la città le più sincere condoglianze alla famiglia e agli amici di Josephine”.




Maxi tamponamento sulla Siracusa-Catania, morta una 24enne

E’ una 24enne di Belpasso la giovane vittima di un tragico incidente avvenuto questa mattina lungo l’autostrada Siracusa-Catania. Chiusa la carreggiata in direzione della statale 114, nei pressi della galleria San Demetrio, in in territorio di Catania.
Nel terribile scontro sono coinvolte tre autovetture e due mezzi pesanti. La donna era a bordo di una Toyota Aygo rimasta intrappolata tra due mezzi pesanti. Forse la nebbia alla base del gravissimo incidente stradale.
Sul posto sono intervenute le squadre Anas e delle Forze dell’Ordine per la gestione della viabilità.




Migranti, notte di sbarchi nel siracusano. In 70 arrivano tra Portopalo e Augusta

Sono 70 i migranti giunti nelle ultime ore sulle coste siracusane, in due distinti sbarchi. Nella notte, poco prima dell’una, 40 clandestini sono sbarcati a Portopalo. Sono invece una trentina quelli giunti ad Augusta, a bordo di una motovedetta, attorno alle 4 del mattino. Tutti uomini, provenienti soprattutto da Siria, Somalia e Bangladesh.
In entrambi i casi, scattato il dispositivo di identificazione e accoglienza. Dopo essere stati rifocillati, i settanta sono stati trasferiti per le procedure di identificazione da parte della Polizia Scientifica e dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Siracusa.
Notizia in aggiornamento.

foto di Ivan Sortino




Uniday Expo 2025, Giorgione ospite del salotto di FMITALIA

Continua il successo di Uniday Expo 2025, la manifestazione biennale dedicata al mondo dell’Ho.Re.Ca nello spazio espositivo Fiera del Sud di Siracusa. Questa mattina Giorgio Barchiesi, noto anche con lo pseudonimo di Giorgione, chef e divulgatore enogastronomico è stato ospite del salotto di FMITALIA, radio ufficiale dell’evento.




Caos in via Lauricella, si muove il cantiere del ccr che non si fà più. Protestano i residenti

Risveglio con sorpresa per i residenti di via Lauricella, alla Pizzuta. Questa mattina, infatti, si sono ritrovati sotto casa i primi mezzi che dovevano essere impiegati per la realizzazione di un centro comunale di raccolta. Piazzati nell’area anche i container da utilizzare come uffici e servizi per il cantiere. In diversi sono scesi in strada per capire cosa stesse accadendo dopo che, nei giorni scorsi, il sindaco di Siracusa aveva invece comunicato che quell’opera non sarebbe stata realizzata. Almeno, non in quell’area inizialmente individuata e ritenuta troppo vicina a palazzi e ad un hotel. Momenti di comprensibile tensione, con alcune chiamate al 112 per la richiesta di intervento da parte delle forze dell’ordine.
“Per la premura legata ai tempi imposti dal Pnrr gli uffici non hanno avuto modo di fare tutte le verifiche del caso”, spiegò in Consiglio comunale il primo cittadino, ammettendo l’errore. Eppure stamattina era tutto pronto per il cantiere, inclusa la tabella che indica l’intervento in corso. Probabilmente, la ditta che si è aggiudicata l’appalto non ha ricevuto la comunicazione di sospensione ed ha proceduto con le prime azioni propedeutiche all’avvio del cantiere. Da Palazzo Vermexio è stata disposta una nota urgente di sospensione dei lavori. E la vicenda potrebbe condurre ad un contenzioso, con la richiesta di risarcimento da parte della ditta che si era aggiudicata l’opera (Simea srl di Caltanissetta) per un importo a base d’asta di 670mila euro circa.




Pedone 79enne investito in via Bengasi, lievemente ferito. In ospedale per accertamenti

Un uomo di 79 annibè stato investito nel primo pomeriggio in via Bengasi, a Siracusa. La Polizia Municipale è intervenuta con una pattuglia per ricostruire l’accaduto ed assicurare assistenza all’anziano, trasportato in ospedale con un’ambulanza del 118, per i controlli del caso.
Stando alle prime informazioni, le sue condizioni non desterebbero particolari preoccupazioni. Ascoltato dagli agenti anche l’automobilista. Al vaglio anche altre dichiarazioni, in fase di accertamento.




Uniday Expo, il programma della seconda giornata. FMITALIA radio ufficiale dell’evento

Secondo giorno di Uniday Expo 2025, la manifestazione biennale dedicata al mondo dell’Ho.Re.Ca nello spazio espositivo Fiera del Sud di Siracusa. In mostra il meglio del food&beverage in un format che unisce tradizione, cultura gastronomica, qualità dei prodotti locali e innovazione.
L’evento nasce dalla volontà di offrire al territorio un’opportunità di sviluppo e formazione, una vetrina unica per esplorare le tendenze del settore e vivere esperienze culinarie di alto livello grazie a show cooking e master class. Guest ieri è stata Giusina in cucina, oggi tocca a Giorgione in collaborazione con il Gambero Rosso.
L’appuntamento è ideato e promosso da Unigroup Spa, distributore nel foodservice che opera in Sicilia Orientale. FMITALIA è radio ufficiale dell’evento.

Questo il programma odierno (Lunedì 10 marzo):

10.30/11.30, Gusto e Food Cost control – Le salse Heinz come soluzione;
11.15/12.15, chef Giuseppe Torrisi – Ristornante Cortile Spirito Santo Ortigia;
11.30/12.15, Masterclass vini con Baglio di Pianetto;
12.45/13.45, Giorgione in collaborazione con Gambero Rosso;
14.15/15.15, chef Joseph Micieli – Ristorante Scjabica Punta Secca;
15.00/16.00, Masterclass vini con Gianni Fabrizio – giornalista e curatore della guida Vini d’Italia;
15.45/16.45, Molino Molitoria San Paolo – Pizzasicily Marsala e Pinsa romana con il prof. Francesco Aliano; 16.00/16.45, Tavola Rotonda presso il salotto di FMITALIA – “A tavola con il futuro: dialoghi su cibo, sostenibilità e nuove tendenze”. Modera Santina Giannone, intervengono: Joseph Micieli, Gianni Fabrizio, Giorgione, Giuseppe Scribano.




Effetto “Il Gattopardo”, piazza Duomo ridisegnata e diventa nella fiction Donnafugata

“Dove è stato girato Il Gattopardo di Netflix?”. E’ una delle domande più frequenti poste al motore di ricerca di Google in queste ultime giornate. I luoghi scelti per ambientare le vicende del principe di Salina hanno incuriosito i telespettatori, non solo quelli italiani.
Il Gattopardo è ambientato in Sicilia, tra Palermo e il borgo immaginario di Donnafugata, durante i moti del 1860. Kim Rossi Stuart è don Fabrizio Corbera, il protagonista della vicenda con al centro il suo nobile casato “minacciato” dall’unificazione italiana. Deva Cassel è Angelica, Saul Nanni l’avventuriero Tancredi, Benedetta Porcaroli è Concetta, la figlia di don Fabrizio che lega tutte le vicende tra potere, amore e progresso.
Per i puristi, pochi i punti di contatto con la versione cinematografica firmata da Luchino Visconti. Ma le atmosfere e le curate ambientazioni – alle volte in stile Bridgerton – hanno colpito gli spettatori.
E così ecco che inizia la “caccia” ai luoghi divenuti set per Il Gattopardo. Decine di articoli online e sui magazine per “svelare” tutti i luoghi immortalati nella serie. Tra le oltre 50 location – non tutte in Sicilia – c’è anche Siracusa: via Picherali, piazza Duomo e poi la chiesa di Santa Lucia alla Badia, l’arcovescovado e Palazzo Beneventano del Bosco. In un gioco di fantasia che ridisegna spazi e luoghi della barocca piazza siracusana, ecco prendere forma l’immaginario paese di Donnafugata, il borgo rurale in cui la famiglia del Gattopardo trascorre la villeggiatura estiva.
Allestimento set e riprese hanno richiesto poco più di due settimane di lavoro a Siracusa, con il coinvolgimento di comparse e maestranze oltre a 200 operatori siracusani per la movimentazione della sabbia in piazza e ditte locali per noleggi e forniture varie, sicurezza, pulizia e sorveglianza. La produzione ha chiuso il set in città con una spesa di quasi 2 milioni di euro.
Il set principale in Sicilia è stato Palermo, con i suoi principali palazzi storici come Palazzo Comitini che ha ospitato le scene ambientate a Villa Salina. La settecentesca Villa Valguarnera a Bagheria (Pa), con i suoi giardini, diventa nella serie la residenza dei Corbera.
Riprese anche a Roma e Torino, in diverse ville e palazzi in cui sono stati ricreati ambienti siciliani di metà Ottocento.




Sanità, Gennuso (FI) replica al PD: “Basta menzogne su riorganizzazione Oncoematologia”

“Chiedo al PD di smetterla con le menzogne e di unirsi a chi lavora per una sanità più equa. La salute non è un campo di battaglia ideologico”. Così il deputato regionale di Forza Italia, Riccardo Gennuso, risponde alle critiche mosse dal segretario provinciale del Pd, Piergiorgio Gerratana, sulla riorganizzazione dei servizi di Oncoematologia ed Ematologia nell’Asp di Siracusa.
La ristrutturazione, “concordata con i sindaci di Augusta, Priolo e Melilli e sostenuta dall’Associazione Italiana contro leucemie, linfomi e mielomi, prevede il trasferimento del servizio di Oncoematologia a Siracusa e il potenziamento del reparto di Ematologia ad Augusta”, ricorda Gennuso. “Il PD insiste nel diffondere falsità – prosegue il parlamentare azzurro – trasformando una scelta tecnica in un pretesto di polemica politica. Nessuno sta privando Augusta di servizi: al contrario, i pazienti della zona nord continueranno a curarsi localmente, mentre quelli del sud e delle aree montane eviteranno oltre 4.000 spostamenti annui. È un passo avanti per ridurre disparità e inefficienze”.
Secondo Gennuso, “la precedente configurazione con doppie strutture ad Augusta generava sprechi e svantaggiava i residenti nelle aree meridionali della provincia. Il trasferimento a Siracusa permetterà di concentrare competenze e risorse, mentre il potenziamento dei posti letto nel reparto ematologico di Augusta migliorerebbe l’assistenza ai pazienti ricoverati”.
Gennuso ha contestato le accuse di “scippo” rivolte dal PD, “perché criticano l’attivazione di posti letto mai utilizzati prima? Perché protesta ora che si interviene concretamente su problemi trascurati per anni? La risposta è semplice: preferiscono il caos alla collaborazione”.




Il Pd contro Giansiracusa, “è confuso sulle mansioni di un capo di gabinetto…”

Ed è scontro tra il gruppo consiliare del Pd e il capo di gabinetto del Comune di Siracusa Michelangelo Giansiracusa. “Lo conosciamo come un politico di lungo corso e da tempo sindaco del suo comune: Ferla. Ci meraviglia, quindi, che abbia confuso il ruolo politico a Ferla con quello di dipendente del Comune a Siracusa e nella veste di capo di gabinetto abbia deciso di correre in soccorso di Francesco Italia. A nostro avviso ben altre sono le mansioni ed i doveri di un capo di gabinetto”, lo riprendono Milazzo, Greco e Zappulla dopo il suo intervento sulla recente approvazione del bilancio.
Il Pd non ha partecipato ai lavori della seduta del 4 marzo, per protesta “anche contro il fatto che il sindaco diserti sistematicamente il confronto in aula, ossia le riunioni del Consiglio comunale, e che anche in quella dedicata al bilancio del 3 marzo è andato via dopo alcune ore”.
Così, riferendosi all’invito di Giansiracusa a dibattere in aula e non in conferenza stampa, “probabilmente si confonde ancora e sbaglia interlocutore: chi non considera l’aula consiliare come luogo di decisione politica e come centro nevralgico di dibattito sulle scelte amministrative è il Sindaco e la sua amministrazione, non il gruppo consiliare del Pd”, rispondono i tre consiglieri.
“Abbiamo disertato l’aula per protestare contro la bocciatura di tutti gli emendamenti proposti dalle forze che finora hanno fatto una vera e concreta opposizione alla giunta Italia; contro l’interruzione, nella seduta del 3 marzo, di un’importante discussione su di un emendamento sul piano di eliminazione delle barriere architettoniche e la maggioranza consiliare, con il nostro voto fermamente contrario, ha votato l’aggiornamento della seduta all’indomani solo perché si erano fatte le ore 20:30 di sera. Ricordiamo a Giansiracusa che, al contrario di noi, il sindaco Italia non era in aula nelle sedute del 26 e del 27 febbraio nelle quali abbiamo trattato gli atti propedeutici al bilancio, ivi compreso un maxiemendamento del sindaco dello stesso 26 febbraio nelle righe del quale abbiamo scovato la privatizzazione di tutti i parcheggi e le aree di sosta della città. Anche di questo in aula abbiamo chiesto spiegazioni senza riceverle. Lo abbiamo detto in aula e lo ribadiamo adesso: non appartiene alla nostra cultura politica e alla nostra idea di buona amministrazione decidere di privatizzare i parcheggi e le aree di sosta dell’intera città senza prima confrontarsi con il Consiglio comunale, senza prima ascoltare i cittadini, le categorie dei commercianti e degli artigiani, le organizzazioni sindacali”.
Per i consiglieri Pd il maxiemendamento a firma del sindaco al bilancio di previsione “costituisce una vera e propria mini manovra finanziaria e che esso non è affatto passato al vaglio delle commissioni consiliari. Attendiamo ancora risposte alle nostre critiche sul piano delle alienazioni e sulla volontà della giunta Italia di vendere luoghi della cultura cittadina quali lo stabile della biblioteca di via dei Santi Coronati e il complesso monumentale dell’ex biblioteca San Pietro”, rilanciano dal Pd.
“Ricordiamo a Giansiracusa che Francesco Italia amministra Siracusa dal 2018 e che con sette manovre di bilancio non è riuscito a risolvere i problemi delle strade cittadine dissestate, piene di buche e pericolose, della realizzazione di nuove infrastrutture di collegamento tra la città e le zone balneari e tra la città e l’area del nuovo ospedale, della messa in sicurezza e della verifica delle condizioni di agibilità delle scuole, dello sfalcio delle erbe infestanti, della cura del verde pubblico e del suo incremento, della illuminazione cittadina oltre che delle contrade e delle zone periferiche, della crisi in cui versano il commercio e l’artigianato cittadini, della fuga dei nostri giovani. E soprattutto gli ricordiamo che nemmeno nel bilancio 2025 è dato leggere una soluzione a questi problemi. Il Sindaco – prosegue la lunga nota del gruppo consiliare Pd – non sta per strada e non sta in aula, probabilmente starà ancora pensando all’inaugurazione del ponte ciclopedonale, proprio quello che, in analogia con il resto della città, è tutto buio. Noi in aula siamo già tornati, presentando interrogazioni e ordini del giorno, ma il Sindaco non c’era e in sincerità noi ci saremo stupiti del contrario”.