Festività sicure, disposti dalla Questura maggiori controlli in provincia di Siracusa

Per garantire delle festività natalizie sicure, disposti maggiori controlli dalla Questura di Siracusa. Già nel pomeriggio di ieri, gli agenti delle Volanti coadiuvati dai colleghi del Reparto Prevenzione Crimine di Catania, hanno effettuato un servizio di controllo straordinario del territorio nelle zone di Riva della Darsena e di Piazza Euripide.
Nel corso del servizio sono state identificate complessivamente 73 persone e controllati 30 veicoli.
Sempre nel pomeriggio di ieri, agenti del Commissariato di Priolo Gargallo hanno effettuato un servizio di controllo del territorio nel corso del quale hanno sanzionato amministrativamente un giovane, di 21 anni, che, alla vista dei poliziotti, si dava a precipitosa fuga alla guida del suo ciclomotore. Bloccato dagli agenti, il giovane veniva sanzionato per numerose infrazioni al Codice della Strada: guida senza patente perché mai conseguita, mancanza di copertura assicurativa e giuda senza casco.




Víola ripetutamente i domiciliari, 37enne finisce in carcere

I Carabinieri di Floridia hanno arrestato un 37enne con precedenti penali per stupefacenti, in esecuzione di provvedimento di sospensione della detenzione domiciliare emesso dalla Corte d’Appellodi Catania.
L’uomo, che dal mese di ottobre si trovava sottoposto alla misura degli arresti domiciliari perché condannato dal Tribunale di Palermo per spaccio di sostanze stupefacenti, è stato ripetutamente scoperto dai Carabinieri, mentre violare le prescrizioni connesse alla misura della detenzione domiciliare concessagli per ragioni sanitarie.
L’uomo è stato condotto presso la Casa Circondariale “Cavadonna” di Siracusa.




Tecla Insolia, l’orgoglio di Floridia e Solarino, vince il David Rivelazioni Italiane

Tecla Insolia, l’orgoglio di Floridia e Solarino, con il film “L’arte della gioia, Familia” è la vincitrice della seconda edizione del premio “David Rivelazioni Italiane – Italian Rising Stars”. Si tratta di un riconoscimento per gli attori emergenti, inaugurato lo scorso anno dalla collaborazione dell’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello con l’Area Cinema di Fondazione Sistema Toscana.
“L’Arte della gioia” di Valeria Golino è stato presentato in anteprima mondiale fuori concorso nella selezione ufficiale del 77° Festival Internazionale del Cinema di Cannes, che si è svolto dal 14 maggio. Il film di Valeria Golino “L’Arte della Gioia” è prodotto da Sky Studios e da HT Film e realizzato con il contributo dell’assessorato Turismo, sport e spettacolo della Regione Siciliana, attraverso Sicilia Film Commission.
Liberamente adattato all’omonimo romanzo postumo di Goliarda Sapienza, il film vede protagoniste Valeria Bruni Tedeschi, Jasmine Trinca e Tecla Insolia. La regista ha portato sul grande schermo la storia di una giovane ragazza della Sicilia di inizio ‘900, spinta da un insaziabile desiderio di conoscenza, di amore e di libertà e disposta a tutto pur di raggiungere la sua felicità, senza piegarsi mai alle regole di una società oppressiva e patriarcale a cui sembra predestinata.




Giochi d’artificio, guida per l’acquisto sicuro

comunicazione redazionale a cura dell’azienda

Rambo, Palla di Maradona, Sinner. Sono alcuni dei più pericolosi e richiesti “botti” illegali, spesso incautamente acquistati in occasione delle feste senza tenere nel dovuto conto anche tutto il sistema criminoso alle spalle oltre alla elevata pericolosità, va ripetuto, di simili ordigni esplidenti. Le forze dell’ordine, come ogni anno, sono a lavoro per intercettare e sequestrare i “fuochi” illegali, costruiti spesso artigianalmente e stivati in maniera clandestina in garage ed abitazioni, mettendo così a rischio intere palazzine inconsapevoli. Basta un innesco fortuito per causare gravi danni, a cose e persone.
Per non correre rischi di sorta e muoversi nel sempre corretto percorso della legalità, abbiamo chiesto ad un esperto: Giuseppe Canonico. Titolare dell’omonima azienda con sede in via Luigi Cadorna a Siracusa, da oltre 10 anni unico punto vendita autorizzato dalla Prefettura di Siracusa in tutto il territorio provinciale, con la garanzia di conoscenze specialistiche, deposito e personale qualificato.
Canonico, cosa si intende per prodotti sicuri quando parliamo di fuochi d’artificio?
I manufatti legali si trovano nei negozi commerciali con partita iva. Devono essere tenuti negli scaffali con il loro imballaggio. Per riconoscere se il prodotto è legale cercate l’etichetta con spiegazione del loro utilizzo, il marchio di conformità CE e soprattutto l’indicazione della categoria: F1 VE oppure F2 VD. I prodotti legali riportano anche indicazioni sull’età minima per poterli acquistare e la dovuta distanza di sicurezza da osservare. E’ bene ricordare che a differenza di razzi, petardi, fontane e candele romane, gli altri ‘botti’ possono essere venduti solo da negozi di fuochi d’artificio dietro licenza rilasciata dal Prefetto. I manufatti venduti in un negozio autorizzato sono controllati dal Ministero dell’Interno e sono conformi dal trasporto alla vendita.
Perchè acquistare prodotti in un negozio autorizzato?
I manufatti venduti da noi al negozio di viale Luigi Cadorna 83 sono realizzati in conformità agli standard europei. Sono progettati per garantire elevati coefficienti di sicurezza, garantendo la qualità del prodotto. Inoltre, cosa non da poco, rispettano l’ambiente. Infatti, oltre a tutte le specifiche previste per legge, sull’etichetta trovate anche le indicazioni per il corretto smaltimento del fuoco, dopo l’utilizzo. All’interno del nostro negozio abbiamo inoltre un bunker dove teniamo tutti i manufatti. Noi di Giochi d’Artificio dedichiamo tanta attenzione ai temi della sicurezza, della sensibilizzazione e dell’educazione ad un utilizzo rispettoso e responsabile dei fuochi d’artificio. Diffidate da ambulanti non autorizzati e da vendite online. Non è il caso di mettere seriamente in pericolo la vita di chi vuole solo divertirsi insieme a voi per risparmiare qualche spicciolo.
Giuseppe Canonico lei spesso è anche consulente delle forze dell’ordine in materia di giochi d’artificio….
E’ vero. E come spiegano giustamente Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza, il manufatto venduto nel mercato nero risulta magari legale sull’etichetta, ma viene conservato in scatoli non idonei ed esposti all’umidità. Questo crea potenziale malfunzionamento. E così può succedere anche l’incidente. Ricordate, è vietato oltre che pericoloso raccogliere petardi e fuochi inesplosi. Se trovate un ordigno, un petardo oppure un fuoco d’artificio inesploso avvertite subito le forze di polizia. E ne approfitto per ricordare che la Giochi d’Artificio di Giuseppe Canonico è l’unica azienda idonea in tutta la provincia di Siracusa ad eseguire non solo la vendita al dettaglio di fuochi pirici ma anche ad effetture spettacoli pirotecnici con i requisiti richiesti dalla legge.

Piccola guida, per non sbagliare. Con l’aiuto di Giuseppe Canonico, riportiamo le categorie e gli obblighi di vendita degli articoli pirotecnici:

Categoria F1: potenziale basso, vendibili ai maggiori di 14 anni

Categoria F2 VD /C: potenziale e rumorosità bassi, utilizzati al di fuori di edifici e spazi confinanti, vendibili ai maggiori di 18 anni

Categoria P1: potenziale ridotto, vendibili a maggiori di 18 anni

Categoria T1: effetti pirotecnici scenici e teatrali, vendibili ai maggiori di 18 anni ad eccezione di fontane fredde con accensione elettronica, non vendibili al pubblico e utilizzabili solo da persone con conoscenze specialistiche

Categoria F3: articoli pirotecnici professionali, non di libera vendita

Categoria F4: articoli pirotecnici professionali, non di libera vendita




Santa Lucia, dal Duomo alla Borgata, sette ore di processione

E’ il giorno della festa per Siracusa. La città ha abbracciato Santa Lucia. Alle 8.00 i tradizionali colpi a salve, nel silenzio del mattino, sono stati il primo segno della giornata particolare. Una giornata proseguita con il Pontificale dell’arcivescovo, in Cattedrale e la lettura della missiva inviata dal Pontefice.
Alle 15.30 l’uscita della preziosa statua-reliquiario, in un’affollata piazza Duomo. Il primo abbraccio tra Lucia e la sua gente, con il simulacro condotto a spala dai berretti verdi. Piazza in silenzio per seguire il discorso dal balcone dell’arcivescovo, poi il grido di “sarausana jè” torna a riecheggiare nel chiasso della folla.

In sette ore il simulacro ha attraversato la città, tra l’affetto della sua gente. Alle 22.30 l’arrivo in Borgata, dove è tutto pronto anche per ospitare il corpo della martire siracusana.
Da Venezia è infatti tutto pronto per la partenza della teca con le spoglie mortali della santa. Nella tarda mattinata di domani, sabato 14 dicembre, l’arrivo ed il primo appuntamento al Santuario della Madonna delle Lacrime. Appuntamento a cui parteciperà anche il Patriarca di Venezia, mons. Francesco Moraglia. E proprio l’esponente della Chiesa veneziana ha fatto pervenire oggi un suo messaggio.

Anche per l’attesa giornata del 14 dicembre previsto servizio navetta in direzione del Santuario ma solo con partenza da via Elorina: prima corsa prevista per le 15:00 l’ultima partirà alle 21:00.

Foto copertina di Massimo Tamajo




Santa Lucia, Lomanto: “Siracusa piange, diciamo no al male per rieducare le coscienze”

“In questi giorni Siracusa piange per l’efferato delitto accaduto con inaudita violenza nelle strade della nostra Città”. Nel suo discorso dal balcone, l’arcivescovo Francesco Lomanto non dimentica l’attualità e ricorda l’omicidio di Christian Regina. Vicenda che vede un 16enne arrestato con l’accusa di omicidio. “Siracusa piange col sangue versato da Santa Lucia, con le Lacrime della Madonna, ma anche col dolore delle mamme e dei papà che inermi vedono l’inutile e disumana violenza”, sottolinea l’alto prelato. Poi il richiamo: “Dobbiamo ritornare ad educare le coscienze, per non cadere nell’inganno dell’apparenza e della vacuità che tante volte, purtroppo, ci vengono propinate dalle pubblicità menzognere, ingannevoli e senza morale, presentando modelli vuoti e devianti, che fanno paurosamente breccia nelle scelte di molti”.

Di seguito, il discorso integrale dell’arcivescovo di Siracusa, Francesco Lomanto, pronunciato dal balcone dell’arcivescovado all’uscita del simulacro dalla Cattedrale.

Carissime sorelle e carissimi fratelli, ancora una volta il Signore ci dà la gioia di festeggiare Santa Lucia nella fede di Gesù, che è la vera luce del mondo.
La nostra gioia è ancora più grande per la lettera che Papa Francesco ha scritto a me per tutta la Chiesa siracusana, e quindi per tutti noi, avendo saputo del grande evento che stiamo celebrando al culmine dell’Anno Luciano, accogliendo – domani per la terza volta negli ultimi 20 anni – le Sacre Reliquie del Corpo di Santa Lucia.
Papa Francesco – esaltando la testimonianza di Lucia che ha brillato prima nella nostra Siracusa e, poi, in tutto il mondo – ci ha donato importanti parole di speranza per la nostra Città, per la nostra Chiesa Siracusana e per il mondo intero.
Papa Francesco – soffermandosi sull’immagine della statua di Santa Lucia che portiamo in processione – ha esaltato il genio e il carisma femminile con queste parole: «Il simulacro della vostra Patrona, se lo osservate bene, esprime vigorosamente la dignità e la capacità di guardare lontano, che le donne cristiane portano anche oggi al centro della vita sociale, non lasciando che alcun potere mondano rinchiuda la loro testimonianza nell’invisibilità e nel silenzio. Abbiamo bisogno del lavoro e della parola femminile in una Chiesa in uscita, che sia lievito e luce nella cultura e nella convivenza».
Carissimi Fratelli e Sorelle, non smettiamo di guardare lontano con lo sguardo della speranza, con il coraggio della carità, con la forza della fede che insieme a Santa Lucia professiamo in Gesù Cristo che viene nella nostra vita.
Papa Francesco scrive: «Stringersi attorno a una Santa […] significa avere visto la vita manifestarsi e scegliere ormai la parte della luce. Essere persone limpide, trasparenti, sincere; comunicare con gli altri in modo aperto, chiaro, rispettoso; uscire dalle ambiguità di vita e dalle connivenze criminali; non temere le difficoltà. Mai stanchiamoci di educare bambine e bambini, adolescenti e adulti – a cominciare da noi stessi – ad ascoltare il cuore, a riconoscere i testimoni, a coltivare il senso critico, a obbedire alla coscienza».
Le Parole di Papa Francesco sono per tutti un monito a non ripiegarci in noi stessi, a non cedere alla tentazione dello sconforto, a scegliere sempre il bene nella forma e nella sostanza, senza dare mai neanche il più piccolo spazio al male, rigettando ingiustizie e iniquità. Dire no al male e alla prepotenza, vuole dire guadare e agire con gli occhi benevoli e purificati dalle lacrime.
In questi giorni Siracusa piange per l’efferato delitto accaduto con inaudita violenza nelle strade della nostra Città. Siracusa piange col sangue versato da Santa Lucia, con le Lacrime della Madonna, ma anche col dolore delle mamme e dei papà che inermi vedono l’inutile e disumana violenza. Dobbiamo ritornare ad educare le coscienze, per non cadere nell’inganno dell’apparenza e della vacuità che tante volte, purtroppo, ci vengono propinate dalle pubblicità menzognere, ingannevoli e senza morale, presentando modelli vuoti e devianti, che fanno paurosamente breccia nelle scelte di molti.
«Il martirio di Santa Lucia – scrive Papa Francesco – ci educhi al pianto, alla compassione e alla tenerezza: sono virtù confermate dalle Lacrime della Madonna a Siracusa. Sono virtù non solo cristiane, ma anche politiche. Rappresentano la vera forza che edifica la città. Ci ridanno occhi per vedere, quella vista che l’insensibilità ci fa perdere drammaticamente. E come è importante pregare perché guariscano i nostri occhi!».
Carissime sorelle e carissimi fratelli, in questi giorni approfondiremo ancora i contenuti della lettera di Papa Francesco il quale, come Pastore della Chiesa Universale, ci indica la via da seguire, guardando al martiro di Santa Lucia e alle Lacrime della Madonna.
Con Papa Francesco, anch’io benedico di cuore ciascuno di voi, benedico le nostre città e la nostra Chiesa siracusana, affinché il Signore ci doni occhi puri e cuore nuovo per costruire la civiltà del bene e della pace.
Viva Santa Lucia.




Corpo di Santa Lucia a Siracusa, la lettera di Papa Francesco: “Scegliamo la vita e la luce”

“Ho appreso con gioia che la Chiesa siracusana celebra l’Anno Luciano, dedicato alla Vergine e Martire Lucia, vostra concittadina. L’affetto che vi lega a Santa Lucia vi ha ricondotti, così, a una delle più antiche consapevolezze cristiane: «Dio è luce e in lui non c’è tenebra alcuna» (1 Gv 1,5). E ricordate che subito l’Apostolo aggiunge: «Se diciamo di essere in comunione con lui e camminiamo nelle tenebre, siamo bugiardi e non mettiamo in pratica la verità. Ma se camminiamo nella luce, come egli è nella luce, siamo in comunione gli uni con gli altri» (1 Gv 1,6-7). Nel giorno della festa della vostra Patrona scrivo a te, caro Fratello, e all’intera comunità arcidiocesana, perché queste parole di salvezza orientino anche oggi il vostro cammino e rinnovino nello spirito del Vangelo i legami familiari, ecclesiali e sociali di cui è intessuta la vostra bella città”. E’ la lettera che il Santo Padre Francesco ha inviato all’Arcivescovo di Siracusa Francesco Lomanto, in occasione della Traslazione temporanea del Corpo di Santa Lucia a Siracusa.
“Il mese di dicembre culminerà quest’anno nell’avvio del Giubileo che ci vuole “Pellegrini di speranza”, ma è segnato per voi da un altro pellegrinaggio, quello di Santa Lucia da Venezia a Siracusa, cioè dalla città che da otto secoli custodisce il suo corpo a quella in cui la sua testimonianza è inizialmente brillata, diffondendo luce in tutto il mondo. In questo suo movimento verso di voi si riflette il mistero di un Dio che fa sempre il primo passo, che mai chiede ciò che Lui stesso non è disposto a fare. Santa Lucia viene da voi, perché voi stessi siate uomini e donne del primo passo, figlie e figli di un Dio che si fa incontro. La comunione fra due Chiese particolari, che ha reso possibile questa traslazione temporanea, indica a sua volta un modo di abitare il mondo che può vincere le tenebre che ci circondano: c’è luce dove ci si scambiano doni, dove il tesoro di uno è ricchezza per l’altro. La menzogna che distrugge la fraternità e devasta il creato suggerisce, invece, il contrario: che l’altro sia un antagonista e la sua fortuna una minaccia. Troppo spesso gli esseri umani si vedono così”.
“Carissimi, – continua il Santo Padre – Lucia è una donna e la sua santità indica alla vostra e a tutte le Chiese quanto le donne abbiano modi loro propri di seguire il Signore. Sin dalle narrazioni evangeliche, le discepole di Gesù sono testimoni di un’intelligenza e di un amore senza i quali il messaggio della Risurrezione non ci potrebbe raggiungere. Il simulacro della vostra Patrona, se lo osservate bene, esprime vigorosamente la dignità e la capacità di guardare lontano, che le donne cristiane portano anche oggi al centro della vita sociale, non lasciando che alcun potere mondano rinchiuda la loro testimonianza nell’invisibilità e nel silenzio. Abbiamo bisogno del lavoro e della parola femminile in una Chiesa in uscita, che sia lievito e luce nella cultura e nella convivenza. E questo ancora di più nel cuore del Mediterraneo, culla di civiltà e di umanesimo, tragicamente al centro di ingiustizie e squilibri che sin dal mio primo viaggio apostolico, a Lampedusa, ho suggerito di trasformare da cultura dello scarto in cultura dell’incontro. Il martirio di Santa Lucia ci educhi al pianto, alla compassione e alla tenerezza: sono virtù confermate dalle Lacrime della Madonna a Siracusa. Sono virtù non solo cristiane, ma anche politiche. Rappresentano la vera forza che edifica la città. Ci ridanno occhi per vedere, quella vista che l’insensibilità ci fa perdere drammaticamente. E come è importante pregare perché guariscano i nostri occhi!”
“Stare dalla parte della luce, cari fratelli e sorelle, espone anche noi al martirio. Forse non ci metteranno le mani addosso, ma scegliere da che parte stare ci toglierà qualche tranquillità. Ci sono forme di tranquillità, infatti, che somigliano alla pace del cimitero. Assenti, come se fossimo già morti; oppure presenti, ma come sepolcri: belli da fuori, ma vuoti dentro. Invece, noi scegliamo la vita. Non potremmo fare diversamente: «La vita infatti si manifestò, noi l’abbiamo veduta» (1 Gv 1,2). Stringersi attorno a una Santa – e penso all’immensa folla che a Siracusa circonda Santa Lucia – significa avere visto la vita manifestarsi e scegliere ormai la parte della luce. Essere persone limpide, trasparenti, sincere; comunicare con gli altri in modo aperto, chiaro, rispettoso; uscire dalle ambiguità di vita e dalle connivenze criminali; non temere le difficoltà. Mai stanchiamoci di educare bambine e bambini, adolescenti e adulti – a cominciare da noi stessi – ad ascoltare il cuore, a riconoscere i testimoni, a coltivare il senso critico, a obbedire alla coscienza. Dio è luce e suo riverbero è una comunità di fratelli e sorelle formati alla libertà, che non si adagiano in modo scettico in quel che – si dice – non cambierà mai. Scegliere: ecco il nucleo incandescente di ogni vocazione, la risposta personale alla chiamata che i santi rappresentano nel nostro cammino. Essi rivelano come uscire da «quei ripari personali o comunitari che ci permettono di mantenerci a distanza dal nodo del dramma umano. […] Quando lo facciamo, la vita ci si complica sempre meravigliosamente e viviamo l’intensa esperienza di essere popolo, l’esperienza di appartenere a un popolo» (Esort. ap. Evangelii gaudium, 270)”.
“Caro Fratello, cari fedeli di Siracusa, non dimenticate di portare spiritualmente nella vostra festa le sorelle e i fratelli che in tutto il mondo soffrono a motivo della persecuzione e dell’ingiustizia. Includete i migranti, i profughi, i poveri che sono presso di voi. E, per favore, ricordatevi di pregare anche per me. L’intercessione di Santa Lucia e della Madonna delle Lacrime accompagni il vostro popolo, su cui con affetto imparto la Benedizione apostolica”, conclude Papa Francesco. La lettera è stata letta, questa mattina in Cattedrale, da don Andrea Zappulla all’inizio della celebrazione presieduta dall’arcivescovo di Siracusa Francesco Lomanto.




La bellezza della natura, la suggestione del divino: alone lunare o “occhio di Santa Lucia”?

Un fenomeno naturale che però, alla vigilia della festa di Santa Lucia, assume anche una lettura “profetica”. Il dato di partenza è che, anche quest’anno, si è ripetuto quell’alone lunare che – visto da piazza Santa Lucia – sembra quasi un occhio puntato sulla città. Per chi crede, quello diventa (per suggestione o per emozione) l’occhio di Santa Lucia.
L’astrofotografo Dario Giannobile ha immortalato il fenomeno.
“La notte non smette mai di meravigliarci”, ci racconta.”E’ in grado di regalarci delle visioni così intriganti da farci scorgere la visione del divino nella bellezza della natura. La festa di Santa Lucia sta per iniziare e Siracusa è stata testimone della formazione di un meraviglioso cerchio di luce attorno alla Luna che è rimasto visibile durante le prime ore della sera. Il fenomeno, appartenente alla categoria dei fenomeni di ottica atmosferica, prende il nome di Alone 22° o più semplicemente Alone Lunare (esiste anche l’analogo solare). E’ un cerchio di luce – ci dice Giannobile- avente al centro la Luna ed un raggio di 22°. Si forma grazie alla presenza di piccoli cristalli di ghiaccio negli strati alti dell’atmosfera che rifrangono la luce deviandone il percorso e separandone le componenti cromatica con un meccanismo non troppo dissimile da quello alla base della formazione dei arcobaleni. Questa è la spiegazione scientifica a cui non possiamo sottrarci!”. Vero ma è impossibile sottrarsi alla suggestione.
“Un aspetto che rende l’evento ancora più emozionante- ammette l’astrofotografo siracusano- Il centro la Luna, appariva come un grande occhio che osservava la città dal cielo. Quale migliore occasione di questa catturarne l’apparizione sopra la chiesa di Santa Lucia alla Borgata!!!
Il Duomo come la chiesa di Lucia sono il centro della religiosità della città votata al culto della Santa. A sua volta il culto di Santa Lucia immedesima il culto della luce e della vista per via della tradizione religiosa legata proprio agli occhi della Santa. Per questo motivo l’occhio sopra la piazza sembra rappresentare la benedizione della santa che con il suo sguardo osserva e protegge la sua amata città”.




L’ambasciatore di Svezia ai Solenni Vespri, l’omaggio della bandiera in Cattedrale

Celebrati in Cattedrale a Siracusa i Vespri solenni con i tradizionali omaggi da parte dei sindaci del territorio alla Patrona, Santa Lucia. A presiedere la partecipata celebrazione, ieri sera, è stato l’arcivescovo Francesco Lomanto. Rinnovando un antico gesto, il sindaco di Siracusa Francesco Italia ha offerto il cero alla Santa a nome della città. Presenti anche i primi cittadini di Ferla, Lentini, Carlentini, Sortino e Augusta che hanno donato i prodotti del territorio.
Ai Vespri ha partecipato anche l’ambasciatore di Svezia, Jan Björklund, che ha offerto una bandiera del suo Paese su cui sono state poggiate le reliquie custodite in Cattedrale. Da Stoccolma sono arrivati a Siracusa anche i ragazzi e le ragazze del coro del liceo musicale Nordiska Musikgymnasiet che si sono poi esibiti insieme all’orchestra del liceo Tommaso Gargallo di Siracusa, nella chiesa di Santa Lucia alla Badia.
Questa mattina, l’Ambasciatore partecipa anche al solenne pontificale in onore di Santa Lucia.




Una immagine ma è composta da 32.000 tessere fotografiche: “Lucia, volto di Siracusa”

All’interno del Santuario della Madonna delle Lacrime di Siracusa da oggi fà bella mostra di sè una particolarissima installazione artistica. E’ la classica immagine iconografica di Santa Lucia, altra 2,30 metri e larga 1,50. Avvicinandosi, lo spettatore rimarrà sorpreso. Quella che sembra un’unica immagine è, in realtà, il risultato della composizione di oltre 32.000 tessere fotografiche sviluppate da una base di 750 immagini che raffigurano scorci diversi di Siracusa. Nel loro insieme, restituiscono a chi le osserva l’immagine del volto della storica immagine sacra con la quale Santa Lucia è conosciuta nel mondo. Il progetto è stato battezzato “Lucia, volto di Siracusa”.
E’ basato su di una modalità espressiva “che sfrutta la capacità del nostro cervello di ricostruire una figura intera partendo da piccoli elementi parziali. Questa immagine, prima ancora di diventare un’installazione artistica, venerdì prossimo 13 dicembre aprirà l’edizione speciale di Cammino che vedrà la luce in edizione speciale in occasione del terzo rientro delle spoglie della Patrona di Siracusa nella sua città natale”, spiega Orazio Mezzio, direttore del Cammino.
Il progetto, promosso dal settimanale cattolico in collaborazione con l’Arcidiocesi di Siracusa e della Deputazione della Cappella di Santa Lucia, con il sostegno di Ance Siracusa, è ancora aperto e l’obiettivo è quello di arrivare a contare su oltre centomila scatti fotografici perché – come hanno fatto osservare i promotori – “più saranno coloro che parteciperanno attivamente a elaborare questa installazione fotografica, maggiore sarà la luminosità che questo coinvolgimento collettivo imprimerà al già luminoso volto di Santa Lucia”.
L’immagine di partenza, come detto, é stata realizzata utilizzando una base di 750 fotografie selezionate di Siracusa fornite per l’occasione da più autori, soprattutto astrofotografi: Dario Giannobile, che ha curato l’elaborazione; Kevin Saragozza, che ha coinvolto il suo gruppo Photographic Excursions; Gaetano Allatta; Domenico Lo Bue; Giovanni Fontana; Luigi La Bella; Eliseo Lupo; Orazio Mezzio; Alessandro Carnevale; Giuseppe Macaluso; Giuseppe Matarazzo; Luca Pizzuto; Egidio Vecchio.