Caso Scieri, pene ridotte in appello per i due ex caporali

Pene ridotte ma condanne confermate per Alessandro Panella e Luigi Zabara, i due ex caporali accusati di concorso in omicidio per la morte di Lele Scieri, il parà siracusano morto durante il suo servizio militare alla Caserma Gamerra di Pisa. La corte d’assise d’appello di Firenze ha inflitto 22 anni di reclusione a Panella e 9 anni, 9 mesi e 10 giorni a Zabara.In primo grado Panella era stato condannato a 26 anni, Zabara,invece, a 18




Omicidio a Siracusa, l’avvocato del 16enne arrestato: “Non è un piccolo boss”

“Il ragazzino è sotto shock. Non è un piccolo boss, come qualcuno lo ha disegnato. E’ vero, il padre è in carcere ma lui è avulso dalle dinamiche criminali. Studia, gioca a pallone, esce con la fidanzata. La sua è una vita ordinaria”. Sono le parole di Giorgio D’Angelo, l’avvocato che difende il 16enne arrestato nelle indagini lampo sull’omicidio di Christian Regina, avvenuto in una palazzina di via Italia, a Siracusa.
Il giovane ha subito collaborato con gli investigatori. “Immediatamente dopo i fatti, mi ha avvisato e ci siamo presentati in Questura. Ha fornito la sua versione e la ribadiremo domani, in occasione dell’interrogatorio di convalida. In attesa dei riscontri che saranno forniti dall’autopsia, posso solo dire che non è andata esattamente come scritto sui giornali”, dice ancora l’avvocato D’Angelo. Nessuno schiaffo, nessun dissapore familiare lascia quindi intendere il legale. Resterebbe dunque da chiarire il movente, cosa insomma abbia generato il tragico epilogo.
Nella prima ricostruzione, riportata anche in una nota stampa della Procura dei Minori di Catania, “il minore sarebbe sopraggiunto sui luoghi e, lungo le scale, avrebbe incontrato il 40enne in stato di forte alterazione alcolica. Fronteggiandolo, lo feriva mortalmente”.
Il lavoro degli inquirenti si concentra adesso sulla esatta ricostruzione di azioni e movimenti dei due. Anche sulla base di alcune testimonianze, fornite da inquilini della palazzina in cui si è consumato il delitto. Ed in attesa degli esiti dall’esame autoptico che oggi dovrebbe essere disposto.




Maltempo, il governo Schifani delibera lo stato di crisi regionale: 10 comuni nel siracusano

Il governo Schifani ha dichiarato lo stato di crisi regionale e deliberato la richiesta dello stato di emergenza nazionale ai sensi del Codice di Protezione civile per i danni causati dall’ondata di maltempo che ha colpito con nubifragi e alluvioni la fascia orientale della Sicilia dal 10 al 14 novembre. Lo ha deliberato la Giunta regionale nella seduta di oggi, su proposta del presidente della Regione, Renato Schifani, in base alla relazione firmata dal dirigente generale del dipartimento regionale della Protezione civile, Salvo Cocina.
Sono 39 Comuni interessati dal provvedimento, 10 dei quali sono nel siracusano: Città Metropolitana di Catania: Aci Castello, Aci Catena, Aci Sant’Antonio, Acireale, Calatabiano, Castiglione di Sicilia, Catania, Fiumefreddo di Sicilia, Giarre, Linguaglossa, Mascali, Mascalucia, Misterbianco, Nicolosi, Pedara, Piedimonte Etneo, Ragalna, Riposto, San Giovanni La Punta, Sant’Alfio, Santa Venerina, Trecastagni, Tremestieri Etneo, Valverde, Viagrande. Città Metropolitana di Messina: Forza D’Agrò, Gallodoro, Giardini Naxos, Graniti.
Libero Consorzio di Siracusa: Augusta, Avola, Buccheri, Canicattini Bagni, Carlentini, Floridia, Francofonte, Palazzolo Acreide, Rosolini, Siracusa.
“Abbiamo fronteggiato la situazione con i primi interventi – afferma il presidente Schifani – e lo stato di crisi regionale ci consentirà di attivare ulteriori iniziative per le quali sarà commissario il dirigente generale della Protezione civile. La devastazione apportata dai fenomeni atmosferici ci impone di chiedere anche l‘aiuto dello Stato. Siamo certi che il governo nazionale si attiverà per consentirci di mettere in sicurezza il territorio”.
Ingente la mole di danni rilevati a infrastrutture pubbliche e private, alla viabilità e alle attività produttive e commerciali, segnalati dalle amministrazioni comunali o verificati con appositi sopralluoghi dei tecnici regionali. La stima complessiva dei danni, in alcuni casi ancora in corso, si attesta intorno a 75 milioni di euro, dei quali quasi 7 milioni sono necessari per interventi di somma urgenza, alcuni già eseguiti per un importo di 1,4 milioni, mentre altri sono in corso o da avviare per oltre 5,5 milioni.




Santa Lucia, navette gratuite nei giorni della festa e dell’arrivo del corpo: orari e percorsi

Navette gratuite in occasione della Festa di Santa Lucia il 13 dicembre e per l’atteso sabato 14 dicembre, giorno dell’arrivo delle spoglie della Patrona in città. Il Comune di Siracusa ha predisposto il servizio di trasporto pubblico aggiuntivo, per agevolare gli spostamenti di cittadini e pellegrini, evitando di appesantire il traffico veicolare soprattutto nell’area interessata dal previsto per la tradizionale processione del giorno dedicato a Santa Lucia e ancor più in occasione dello straordinario ritorno del corpo della Santa della Luce nella sua città. Entrando nel dettaglio, l’assessorato alla Mobilità e Trasporti ha istituito una linea speciale tramite navetta da e per la fermata di via Elorina. Nella giornata del 13 Dicembre il percorso previsto sarà quello con partenza dal capolinea Elorina e fino in piazzale Marconi. Il bus sarà attivo dalle 14:00 alle 23:00, senza interruzioni, con una corsa ogni 20 minuti. A questa si aggiungerà la navetta Von Platen – piazzale Marconi. Identici gli orari previsti, ma in questo caso le corse saranno effettuate ogni 30 minuti. Nell’attesa giornata del 14 Dicembre, quando il corpo di Santa Lucia sarà condotto a Siracusa e trasportato, come primo momento di incontro, al Santuario della Madonna delle Lacrime, le navette gratuite arriveranno proprio al Santuario Mariano, con partenza esclusivamente dal parcheggio Elorina. La prima corsa è prevista per le 15:00, mentre l’ultima partirà alle 21:00.




Elena Artale, la prima donna che ‘scorterà’ Santa Lucia da Venezia a Siracusa

Per la prima volta sarà una donna ad accompagnare le spoglie mortali di Santa Lucia da Venezia a Siracusa. A “scortare” nel viaggio la patrona sarà Elena Artale, una dei cinque deputati della Cappella di Santa Lucia e punto di riferimento per i foulard verdi, le portatrici. “Da quando ho saputo che sarei andata io, mi interrogo sul significato del momento. Credo sia la realizzazione di un disegno iniziato 20 anni fà, quando per la prima volta le donne portarono a spalla Santa Lucia. Lo vedo come il culmine di un progetto della Provvidenza che vuole che la figura della donna sia intensamente accomunata a Santa Lucia”, confida su FMITALIA.
Elena Artale offre allora una lettura sul senso di questa terza, storica visita a vent’anni dalla prima. “Porterò con me tutte le donne di Siracusa, le mamme e le nonne. Si, la donna è emancipata ma il suo è sempre più un ruolo da collante. Ecco allora che Lucia viene per unire. Il momento è difficile – analizza – e gli ultimi accadimenti, i fatti di cronaca, ce lo dimostrano”.
Il 14 dicembre, siederà accanto alla cassa rinforzata che proteggerà la preziosa teca con il corpo di Santa Lucia nel viaggio prima in vaporetto e poi in aereo sino a Sigonella, prima dell’ultimo spostamento in elicottero verso Siracusa e poi in van sino al Santuario della Madonna delle Lacrime. “Che si sia credenti o meno, Lucia comunque è un elemento che accomuna tutti noi siracusani. Nel cuore, l’abbiamo un pò tutti. E sono sicura che sarà impossibile per chiunque non avere emozione”.
Non manca qualche voce critica, le diatribe sull’esistenza di più corpi di Santa Lucia. “Ma il punto non è questo. Guardiamo al frutto che ci lascia questo passaggio: riflessioni, intime emozioni, unione, nuovi intendimenti. Per noi credenti, è chiaro, questo è il corpo di Lucia. Ma anche chi diffida, venga e partecipi e ci dica se non c’è emozione e trasporto”.
I fedeli, invece, vorrebbero il corpo sempre a Siracusa. “Una voce autorevole ci ha detto di confidare nella preghiera. E noi preghiamo. Ma, a mio avviso – suggerisce Elena Artale – è il sepolcro vuoto che richiama. Chissà se la partecipazione sarebbe la stessa se il corpo fosse sempre qui. Forse è la mancanza che crea il desiderio e l’attesa”. Intanto, però, dal 14 dicembre le spoglie mortali della patrona siracusana saranno in città. E saranno almeno 6.000 al giorno i visitatori in arrivo da ogni parte di Sicilia e d’Italia.




Emergenza sicurezza a Rosolini, intensificati i controlli: emessi 13 avvisi orali

Per rispondere alla richiesta di maggiore sicurezza a Rosolini, la Questura ha disposto un innalzamento del livello di controllo del territorio, con il concorso dei Reparti Prevenzione Crimine. Si intensifica, quindi, l’azione di contrasto alla criminalità nelle zone periferiche e nel centro di Rosolini. Numerosi i posti di controllo allestiti dagli agenti del locale commissariato, insieme al Reparto Prevenzione Crimine di Catania e con il supporto dei Carabinieri e della Guardia di Finanza. Il dispositivo, che ha la finalità di innalzare il livello di sicurezza percepita negli abitanti del centro pachinese, nel solo mese di novembre, ha consentito l’identificazione di 850 persone e controllati 421 veicoli, con 23 sanzioni amministrative elevate.
In tale contesto operativo la Polizia di Stato ha individuato delle persone gravitanti in ambienti criminali capaci di creare turbative per l’ordine e la sicurezza pubblica. Per tale ragione, dopo che la Divisione di Polizia Anticrimine, diretta da Maria Antonietta Malandrino, ha istruito le relative pratiche, il Questore ha firmato 13 misure di prevenzione personale dell’avviso orale nei confronti di altrettante persone, già gravate da denunce per reati contro il patrimonio.
L’avviso orale è un provvedimento con il quale il Questore avvisa oralmente la persona ritenuta ritenuto socialmente pericolosa che esistono indizi a suo carico e la invita a mantenere una condotta conforme alla legge. Tale misura ha la particolarità che non è sottoposta ad una scadenza temporale.




Incastrato dalle telecamere mentre abbandona rifiuti in un’area condominiale: multa da 600 euro

Incastrato dalle immagini di videosorveglianza mentre abbandona rifiuti nei pressi di un’area condominiale: multa da 600 euro. Dopo una segnalazione pervenuta alla Sezione Ambientale della Polizia Municipale, gli agenti si sono attivati per effettuare un sopralluogo accertando la presenza di rifiuti di vario genere, come cartone, plastica e materiale vario. I filmati acquisiti dalle telecamere hanno così permesso di risalire all’indentità dell’uomo, che a bordo di un autocarro ha scaricato rifiuti vicino ai mastelli utilizzati dai condomini.




Rottura di una tubatura idrica a Fontane Bianche, squadre al lavoro

Problema idrico a Fontane Bianche. “Siam comunica che, durante i lavori svolti da una ditta per la posa dei cavidotti della fibra ottica, è stato rotto il tubo principale che alimenta la zona di Fontane Bianche. – scrive Siam – I nostri tecnici sono stati allertati e stanno intervenendo per rimettere in funzione il tubo e per tale ragione sarà necessario interrompere momentaneamente l’erogazione in tutta l’area di Fontane Bianche. Al momento non è possibile fornire tempistiche precise sul ripristino del regolare servizio”.




Polvere nera su Cassibile ma non c’entra l’Etna, l’Anas scarifica via Nazionale

Anas ha dato il via nei giorni scorsi ad un intervento lungo la Statale 115, la strada che raggiunge Cassibile partendo da via Elorina. Nuovo asfalto per una migliore percorribilità. E sin qui nulla da dire, anzi. Ma da quando i lavori stanno interessando via Nazionale, nel centro abitato di Cassibile, si moltiplicano le lamentele di residenti e commercianti. I macchinari utilizzati per scarificare l’asfalto hanno prodotto una quantità impressionante di polvere bituminosa e pulviscolo in sospensione. Tetti delle vetture in sosta “colorati” di nero pece, come in occasione delle più invasive ricadute di cenere lavica dell’Etna. In questo caso, però, il vulcano non c’entra nulla: è tutto materiale di risulta dei lavori in corso che si deposita su marciapiedi, balconi, vetrine.
Da Cassibile arrivano a decine segnalazioni di questo tenore. E non solo per evidenziare un’aspetto di igiene e salute pubblica. Diversi, infatti, riscontrano l’assenza di pattuglie di Polizia Municipale per assistenza alla viabilità ed alla sicurezza stradale, con i mezzi pesanti a lavoro in mezzo a passanti e veicoli vari.




La Teletrombolisi salva la vita a due anziani colpiti da ictus cerebrale

La tempestività della diagnosi di ischemia cerebrale acuta, grazie all’esame clinico a distanza con il sistema di Telestroke condotto dai neurologi della Neurologia e Stroke Unit dell’ospedale Umberto I di Siracusa diretta da Enzo Sanzaro, ha consentito nella giornata di ieri ai medici del Pronto soccorso dell’ospedale di Lentini diretto da Francesco Giuffrida, in due occasioni, di intervenire nell’immediatezza su due pazienti: un uomo di 81 anni giunto in condizioni gravissime e il secondo, una donna di 80 anni, con il rapido avvio della somministrazione del farmaco trombolitico e il trasferimento, il primo alla Neuroradiologia interventistica dell’ospedale Cannizzaro di Catania per il trattamento disostruttivo endovascolare con un miglioramento delle gravissime condizioni iniziali e la seconda al reparto di Stroke Unit dell’ospedale Umberto I di Siracusa.
In assenza di un sistema di Telestroke, la conformazione geografica e l’ubicazione degli ospedali sui territori anche ad una certa distanza tra loro, può comportare un inevitabile impiego di tempo nell’inizio dei trattamenti di riperfusione cerebrale, dovuto ai tempi di trasporto del paziente. Con il nuovo sistema di Telestroke, predisposto dall’ASP di Siracusa, invece, tramite una piattaforma di Telemedicina ed un protocollo di “Gestione integrata dello Stroke”, il paziente che arriva in uno dei Pronto Soccorso degli ospedali della provincia di Siracusa, centri spoke, può essere gestito in loco con una teleconsulenza con i neurologi del centro hub, il reparto Stroke Unit dell’ospedale aretuseo, permettendo di intervenire in maniera tempestiva in situazioni critiche.
“I percorsi assistenziali devono permettere ad ogni cittadino di ricevere la migliore assistenza, indipendentemente dal punto del territorio in cui si verifica l’evento acuto – commenta con soddisfazione il direttore generale dell’ASP di Siracusa Alessandro Caltagirone – e la rete assistenziale deve dare accesso alle migliori cure, secondo quanto stabilito dalle linee guida internazionali e nazionali. Per la prima volta nel territorio siciliano è stato possibile sottoporre due pazienti affetti da ictus ischemico acuto, afferenti ad uno dei poli ospedalieri della provincia, al rapido avvio del trattamento sanitario e di indirizzarli verso le strutture più indicate. La procedura di Telestroke che abbiamo avviato nella nostra Azienda attraverso i Sistemi Informatici aziendali diretti da Santo Pettignano, tra la Stroke Unit di Siracusa e gli altri ospedali della provincia, rappresenta un modello virtuoso di Telemedicina da considerare quale progetto pilota nel panorama sanitario regionale. A tutto il personale della Stroke Unit di Siracusa e del Pronto Soccorso di Lentini che ha potuto praticare in tempi celeri i più adeguati trattamenti sanitari, così come a quello del Pronto soccorso di Avola/Noto diretto da Dario Chiaramida, dove proprio nei giorni scorsi è stato utilizzato per la prima volta in questa provincia il sistema di Telestroke per una paziente di 67 anni e al personale dei Sistemi Informatici, va l’encomio ufficiale della Direzione Strategica Aziendale”.
“Il 10 dicembre 2024 è una data che rimarrà negli annali della medicina siciliana e dell’Azienda di Siracusa – commenta il responsabile del Pronto Soccorso di Lentini Francesco Giuffrida –. Nel Pronto Soccorso dell’ospedale di Lentini è stata praticata, per la prima volta in Sicilia, la Teletrombolisi a pazienti colpiti da “Stroke”. Per meglio capire l’importanza di questa procedura, è fondamentale specificare che l’ictus (o Stroke) è un accidente cerebrovascolare acuto tempo dipendente; ciò significa che minore è il tempo trascorso dal suo esordio all’intervento medico, minori saranno i danni subiti dal tessuto cerebrale. Nel caso del primo paziente, al fine di ridurre al minimo i tempi d’intervento, la Trombolisi è stata praticata mettendo in collegamento audio-video il reparto Stroke-Unit di Siracusa con il Pronto Soccorso di Lentini. Il paziente è stato ricevuto dal PS alle ore 9:38. Constatata la gravità delle condizioni dell’uomo, di 81 anni, l’infermiere del Triage gli ha assegnato il codice Rosso. Le prime valutazioni effettuate dal medico di turno hanno orientato la diagnosi verso un accidente di tipo vascolare. Immediatamente è stata attivata la cosiddetta “Gestione Integrata dello Stroke”, un protocollo che prevede i vari passi da seguire nell’assistenza del paziente colpito da ictus, compresa l’esecuzione degli esami strumentali. Tra questi, la TAC con mezzo di contrasto, che ha messo in evidenza la trombosi della carotide sinistra e della cerebrale media sinistra. A questo punto, tramite apposite postazioni di Telemedicina, è stato attivato il Teleconsulto, con il prezioso supporto dell’ingegnere clinico Salvatore Maugeri e del tecnico informatico Sebastiano Tartaglia, che ha messo in collegamento due neurologi della Stroke-Unit di Siracusa, il primario Enzo Sanzaro e Giuseppe Nibali, con l’equipe di turno del Pronto Soccorso di Lentini, formata da me, dalla dottoressa Francesca Lentini e dagli infermieri Nunziatella Ferrante e Salvo Messina. I sanitari, in sinergia e in videoconferenza, hanno così potuto praticare le cure necessarie al paziente. In meno di un’ora è stato possibile risvegliare dal coma il paziente e metterlo nelle condizioni di essere trasferito all’ospedale Cannizzaro di Catania. L’intera operazione è stata condotta tra le 9,38, ora d’ingresso al Pronto Soccorso del paziente, e le 12,12, momento in cui l’ambulanza con rianimatore a bordo ha lasciato il presidio ospedaliero di Lentini verso Catania. 154 minuti che hanno fatto la differenza. Il secondo caso – prosegue Giuffrida – si è verificato in una paziente di 80 anni che è giunta in PS tramite ambulanza 118 alle ore 19. La paziente 20 minuti prima, all’improvviso, colpita da afasia, non è riuscita più a parlare. Attivata prontamente la Telestroke, assistito dagli infermieri Laura Martello e Alfio Vinci, si eseguiva dopo valutazione del neurologo di Siracusa la Teletrombolisi con ripresa della sintomatologia e successivo trasferimento presso la Stroke Unit di Siracusa. Un nuovo caso trattato egregiamente a tutela della salute dei cittadini, a riprova della consolidata efficienza dell’innovativo protocollo gestionale attivato dall’ASP di Siracusa”.
“In caso di ictus cerebrale – interviene il direttore del reparto di Neurologia e Stroke Unit dell’ospedale Umberto I di Siracusa Enzo Sanzaro – il sistema di Telestroke azzera le distanze tra gli ospedali di questa provincia per l’avvio dei trattamenti di riperfusione cerebrale. La Stroke Unit dell’Unità Operativa di Neurologia dell’Ospedale aretuseo, infatti, è l’unico Centro autorizzato dalla Regione Siciliana nel territorio dell’ASP di Siracusa per la selezione dei pazienti e la somministrazione del farmaco che dissolve il trombo. Con la realizzazione di questo ambizioso progetto e grazie allo spirito di abnegazione di tutta la mia équipe e alla formazione di tutto il personale dei PS, è superfluo affermare quanto gratificante sia osservarne i primi brillanti risultati, con la consapevolezza e l’assoluta certezza di poter sottrarre alla disabilità permanente molte persone e di salvare molte più vite umane”.