All’Umberto I il primo intervento in Sicilia di allungamento del femore con sistema elettromagnetico

Primo intervento in Sicilia di allungamento del femore con sistema elettromagnetico presso il reparto di Ortopedia e Traumatologia dell’ospedale Umberto I di Siracusa. Una giovane paziente di 23 anni, affetta da un accorciamento del femore sinistro di 5 cm a seguito di un trauma in età adolescenziale, è stata sottoposta a un innovativo intervento di allungamento osseo mediante un sistema endomidollare elettromagnetico.
“La tecnica standard per correggere accorciamenti così significativi – spiega il direttore del reparto di Ortopedia e Traumatologia Salvatore Caruso – prevedeva l’utilizzo di fissatori esterni che, nel caso di un allungamento al femore, non sono scevri di complicanze come rigidità articolare e limitazioni funzionali, soprattutto nei pazienti più giovani. Il nuovo sistema elettromagnetico, meno invasivo e più confortevole per il paziente, permette di allungare l’osso in modo graduale e controllato, minimizzando il rischio di complicanze e garantendo una ripresa più rapida. Tale procedura rappresenta una rivoluzione nella cura delle dismetrie ed offre ai pazienti una soluzione più efficace e meno invasiva. L’ospedale Umberto I di Siracusa si riconferma così all’avanguardia nel campo dell’ortopedia, garantendo ai suoi pazienti le migliori cure possibili”.
“L’impegno e la professionalità del team con la sua formazione anche a livello internazionale, unitamente alle azioni di ampliamento e di potenziamento dell’organico che abbiamo operato sia in termini qualitativi che quantitativi – commenta il direttore generale dell’ASP di Siracusa Alessandro Caltagirone – hanno consentito di portare a termine con successo un delicato intervento chirurgico secondo una nuova tecnica pioneristica in Sicilia che offrirà ai pazienti notevoli benefici a lungo termine. L’ospedale di Siracusa – conclude il direttore generale – è in grado di offrire ai suoi pazienti le più avanzate tecniche chirurgiche a conferma dell’eccellenza delle cure erogate”.




Nuovo ospedale di Siracusa, proroga per il commissario Guido Monteforte

Dal Consiglio dei Ministri arriva la proroga dei termini per il completamento del nuovo ospedale di Siracusa. La scadenza del metodo commissariale slitta al 31 dicembre 2025. Conseguentemente viene esteso l’incarico del commissario straordinario Guido Monteforte. A darne notizia è il parlamentare Luca Cannata (FdI).
Il progetto del nuovo ospedale prevede un investimento complessivo di 372 milioni di euro. La copertura finanziaria è stata garantita attraverso l’assegnazione di 300 milioni di euro con fondi ex art. 20 legge 67/88 e 48 milioni assicurati dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Siracusa. Ulteriori 24 milioni di euro sono stati stanziati per coprire l’aumento dei costi legato all’aggiornamento del prezziario regionale per le opere pubbliche in Sicilia. “Il governo ha lavorato attivamente per assicurare al territorio un ospedale moderno e adeguato alle esigenze sanitarie della comunità”, sottolinea il vicepresidente della Commissione Bilancio alla Camera. “Avevo già comunicato al commissario l’intenzione di proseguire con lui per offrire una struttura sanitaria completa e moderna per il territorio nel più breve tempo possibile e la sua conferma ha come obbiettivo di portare a termine la realizzazione dell’opera superando con lui le difficoltà burocratiche e operative”.
L’opportunità di una proroga per Monteforte era stata indicata anche dall’opposizione, con il parlamentare Filippo Scerra (M5S). “Ha dimostrato competenza e caparbietà in scelte difficili, assunte con guida sicura ed in spirito di leale collaborazione con tutta l deputazione politica siracusana proprio come il ruolo e la vicenda richiedono”, dice l’esponente pentastellato insieme al deputato regionale Carlo Gilistro. Proprio Filippo Scerra era stato recentemente autore di una apposita iniziativa legislativa per la proroga del commissario Monteforte. “Adesso bisogna concentrare ogni attenzione sul tempo perduto da recuperare per arrivare velocemente all’approvazione del progetto definitivo, in modo da permettere al commissario straordinario di aprire la fase che condurrà all’attesa cantierabilità dei lavori di costruzione. Terremo gli occhi ben aperti per evitare sorprese dell’ultimo minuto che possano, ancora una volta, allontanare il traguardo dovuto ai siracusani”, le parole di Scerra e Gilistro.
Saluta con favore la proroga anche l’ex referente provinciale della Lega, Vincenzo Vinciullo che sottolinea la celerità della nomina. “Siamo contenti e chiediamo con forza che si proceda ora, finalmente, alla realizzazione del nuovo nosocomio”, il commento dell’Osservatorio Civico di Salvo Sorbello. “Inaccettabile – ricorda – che Siracusa rimanga l’unico capoluogo della Sicilia a non disporre di un ospedale di recente costruzione”.
Al momento, nessun commento da parte del commissario Monteforte che preferisce attendere l’atto formale prima di ogni dichiarazione.




Quanto manca alla costruzione del nuovo ospedale di Siracusa? I sette passi da compiere

Con la garanzia della copertura finanziaria integrale e con la proroga del mandato del commissario straordinario Guido Monteforte, viene da chiedersi quanto manchi alla costruzione del nuovo ospedale di Siracusa.
Il primo dei passi da compiere è adesso l’⁠avvio dell’istruttoria con il progetto definitivo all’esame del Nucleo di valutazione interno del Ministero, per ottenerne il parere (progetto definitivo di 347 milioni). Quindi, ottenuto il parere, occorre il “perfezionamento” del finanziamento da parte dei Ministeri della Salute e dell’Economia, sino all’emissione del relativo decreto. E con questi tre passaggi si conclude la rimodulazione che metterà effettivamente a disposizione della realizzazione 300 milioni (95% a carico dello Stato, 5% a carico della Regione), nonché gli ulteriori 24 milioni messi a disposizione dalla Regione ed i 47 da accontamenti pluriennali Asp di Siracusa. Con l’integrale copertura finanziaria, il progetto definitivo del nuovo ospedale potrà quindi essere approvato amministrativamente.
Un passaggio non da poco, dal punto di vista burocratico. Perchè con quell’approvazione, l’opera diverrà di pubblica utilità, urgente ed indifferibile. Cosa che sbloccherà l’espropriazione dei terreni nell’area individuata lungo la Statale 124, nei pressi dello svincolo autostradale, su cui costruire il grande complesso ospedaliero, i parcheggi e la viabilità di servizio.
Contestualmente, con l’approvazione del progetto definitivo, si aprirà la fase della redazione del progetto esecutivo: il raggruppamento temporaneo di imprese incaricato avrà due mesi di tempo per produrlo. Una volta acquisito ed approvato il progetto esecutivo, si potrà finalmente passare alla gara d’appalto. E da quel momento scatterà il conto alla rovescia per la storica posa della prima pietra.
La struttura commissariale guidata dall’ingegnere Guido Monteforte ha lavorato febbrilmente in questi mesi. Un’azione puntuale e certosina, condotta spesso sottotraccia ed in silenzio ma determinante per portare questa complessa vicenda fuori dalla palude in cui rischiava di sprofondare, tra ipotesi di divisione in lotti e soldi mancanti. Buona notizia la proroga del mandato del commissario.




Carta chiama in causa Schifani, “i sindaci devono partecipare ai tavoli sulla zona industriale”

Sindaci ancora esclusi dai tavoli ministeriali sul futuro della zona industriale siracusana. Il primo cittadino di Melilli, Giuseppe Carta, non demorde e insieme al collega deputato regionale Giuseppe Geremia Lombardo (Mpa) ha presentato un’interpellanza urgente al presidente Schifani ed all’assessore Tamajo. “Quali urgenti iniziative intendono assumere presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, affinché siano garantite le legittime prerogative di rappresentanza dei Sindaci dei comuni di Siracusa, Melilli, Augusta, Priolo Gargallo nonché della deputazione regionale espressione del territorio interessato, alla partecipazione dei tavoli tecnici istituiti sui temi relativi alla riconversione del Polo industriale di Siracusa?”, la questione di cui è stato investito il governo regionale.
Dal Ministero delle Imprese del Made in Italy, nei giorni scorsi, era giunta una risposta di chiusura perchè – secondo i funzionari romani – era sufficiente la convocazione della Regione Siciliana in rappresentanza degli enti locali. Invero, all’ultimo appuntamento dedicato all’esame dei piani Eni Versalis proprio la Sicilia è risultata assente, dato sottolineato non senza polemica dai sindaci.
Per Giuseppe Carta, presidente della Commissione Territorio e Ambiente dell’Ars, “Il MIMIT non chiarisce il suo modus operandi e pertanto ancora oggi permangono oscure le ragioni dell’esclusione dei Sindaci dei Comuni del comprensorio industriale del Siracusano dalle riunioni su Ias, Versalis e Chimica”. Da qui il sollecito rivolto al presidente Schifani ed all’assessore Tamajo affinchè chiedano al Ministero il coinvolgimento e la partecipazione dei sindaci ai prossimi tavoli ministeriali, a partire da quello annunciato per il 13 Dicembre 2024.




Approvata la mozione sulla carenza di organico della Municipale, salta quella sulle ciclabili

Manca il numero legale al momento della votazione sulla mozione della IV Commissione avente ad oggetto “Piste ciclabili e mobilità sostenibile nel territorio comunale” ed il Consiglio comunale tornerà in aula domani sempre alle 10.
Dei punti all’ordine del giorno, il Consiglio ha approvato la proposta di riconoscimento di un debito fuori bilancio di 9.600 euro, portato da un provvedimento giudiziario esecutivo per interessi moratori non opposti e relativi ad opere pubbliche di Protezione civile. Al dibattito che ha preceduto la votazione hanno dato il loro contributo i consiglieri Zappalà, Scimonelli, Cavallaro, Burti, Aloschi, Messina e l’assessore Consiglio.
I proponenti Zappalà e Barbone hanno invece ritirato il loro ordine del giorno sui debiti fuori bilancio dell’Ente, per i quali i due consiglieri avevano chiesto la totale ricognizione insieme a quella delle cause legali in corso di definizione. Il punto sarà calendarizzato al prossimo Consiglio.
L’aula ha successivamente approvato la mozione del gruppo di FdI sulle problematiche del controllo e della sicurezza stradale alla luce delle carenza di personale di Polizia municipale rispetto alle esigenze del territorio. Illustrata in aula da Paolo Cavallaro e Paolo Romano, e successivamente approvata dal Consiglio, la mozione impegna l’Amministrazione ad incrementare il numero delle unità effettive in servizio presso il Corpo di Polizia municipale, atteso che quelle attuali non superano le 100 unità, a fronte della necessità quantizzata in almeno 150/200 unità in organico; ad adottare ogni azione amministrativa utile ad accrescere il numero delle unità di categoria C; a dare priorità, nel Piano del fabbisogno, all’assunzione di personale di Polizia municipale, prevedendo una maggiore percentuale di assunzioni nel Corpo rispetto agli altri uffici e servizi. Al dibattito d’aula hanno dato il loro contributo i consiglieri Bonafede, Greco, e Zappalà; il comandante della Municipale Blasco e l’assessore Consiglio. Quest’ultimo, a proposito del potenziamento dell’organico, ha ricordato gli interventi fatti questo anno: il passaggio da ausiliari ad agenti di 12 unità; l’assunzione di 7 agenti attingendo alle graduatorie di altri Comuni; l’assunzione di 5 unità a tempo determinato. Nel Piano del fabbisogno del prossimo anno l’Amministrazione ha previsto l’assunzione di altre 14 unità.
La mozione della IV Commissione consiliare, illustrata dal suo presidente Angelo Greco, affrontava la problematica delle piste ciclabile, elencando quelle che secondo i Consiglieri sono le principali criticità. Dopo la fase dibattimentale, alla quale hanno dato il loro contributo i consiglieri Bonafede, Cavallaro e Romano, al momento della votazione è caduto il numero legale.
Sulle piste ciclabili non si è fatta attendere la reazione dei consiglieri comunali di Fratelli d’Italia, Paolo Cavallaro e Paolo Romano. “Sono una realtà. – dicono – Chi pensa di rimuoverle non conosce i vincoli contabili e ignora che le stesse facciano parte del PUMS (Piano urbano della mobilità sostenibile) approvato dal consiglio comunale. – sottolineano Cavallaro e Romano – Nessun pregiudizio verso le ciclabili, abbiamo però sempre contestato le tempistiche, visto che bisognava prima dotare la città di adeguati parcheggi, dentro e all’entrata e uscita dalla città, e di un servizio di trasporto urbano efficiente. Abbiamo provato, con un Odg proposto dal consigliere Cavallaro in quarta Commissione, a migliorare le ciclabili esistenti, evidenziando una serie di criticità che le rendono insicure, proponendo l’ istituzione di un capitolo di bilancio specifico per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle stesse. – continuano – Siamo lieti che si sia aperto un dibattito importante a cui hanno contribuito diversi consiglieri, che ringraziamo, e che la commissione abbia approvato la mozione oggi sottoposta all’approvazione del consiglio comunale. Durante la discussione, però, è caduto il numero legale, per la sopravvenuta assenza di diversi consiglieri di maggioranza che non hanno garantito il mantenimento del numero legale, costringendo il Presidente ad aggiornare a domani la seduta. Ci auguriamo sia una casualità e non la difesa di un sistema di piste ciclabili che sono chiaramente in più parti insicure, prive di adeguata manutenzione, e inutilizzate”, concludono i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia.
Duro il commento del gruppo consiliare del Partito Democratico sulla caduta del numero legale in Consiglio comunale. “Il Pd condanna il comportamento della maggioranza del Consiglio comunale, incapace di mantenere il numero legale in aula. Domani il Consiglio comunale tornerà a riunirsi in aula sulla mozione della IV commissione in seconda convocazione. Oggi i gruppi di maggioranza hanno scelto di scrivere una brutta pagina della storia della città, una pagina fatta di irresponsabilità e di incapacità di governo. Non comprendiamo come una maggioranza che non riesce a tenere i numeri in aula possa pensare di amministrare una città. Domani il gruppo consiliare del Pd tornerà in aula perché vogliamo dare il giusto peso al consiglio comunale e al ruolo che ricopriamo ogni giorno. Chiediamo ancora una volta che quanto accaduto oggi non ricapiti più: essere consigliere è una scelta e non un obbligo, fare politica è una scelta. Non è più accettabile tornare in aula perché non si è in grado di mantenere i numeri in aula. Chi guarda il consiglio deve vedere donne e uomini al lavoro per la città con passione e spirito di sacrificio, ci auguriamo che mai nessuno abbia voglia di cambiare canale. Domani saremo in aula non solo per la mozione e per il lavoro della commissione ma anche e soprattutto per il ruolo che ricopriamo e da cui non vogliamo sottrarci”.




Il porto di Augusta base per l’eolico offshore, Schifani: “La Sicilia ha vinto. Arriveranno investimenti”

“La Sicilia ha vinto. Augusta riceverà significativi investimenti statali e regionali per conseguire un obiettivo di ammodernamento che è nazionale ed europeo. Ne verranno straordinarie opportunità per lavoro, specializzazioni, nuove imprese a supporto della sfida più complessa della transizione ecologica: la produzione di energia attraverso l’eolico marino galleggiante. Sono certo che la cooperazione istituzionale che ha consentito a Palermo di riappropriarsi del proprio grande porto e alla Sicilia di conquistare con Augusta uno dei porti prioritari per la transizione ecologica, possa costituire non solo un riferimento di buona amministrazione in Italia e all’estero, ma soprattutto un concreto snodo per la Sicilia del futuro”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, intervenendo al convegno “Noi, il Mediterraneo” che si è tenuto questa mattina al Marina Yachting del molo trapezoidale di Palermo, organizzato dall’Autorità portuale. Il governatore ha, infatti, ricordato la scelta del porto di Augusta come base strategica prioritaria per l’energia prodotta da impianti eolici marini galleggianti.
Schifani ha poi parlato dello sviluppo delle altre infrastrutture portuali siciliane e delle opportunità che rappresentano per la crescita dell’Isola. “L’Autorità portuale di Palermo ha dimostrato in questi anni, grazie alla gestione di Pasqualino Monti, di avere una marcia in più. È cambiata la mobilità portuale, sono aumentati i flussi crocieristici e la città si è riappropriata del suo mare. Il mandato di Monti, purtroppo, scadrà a luglio: se dipendesse da me lo confermerei in eterno, ma sicuramente continueremo il progetto di riqualificazione della costa, soprattutto nella parte che prevede la bonifica della zona Sperone. La Regione, come sempre, farà la sua parte”.




“Fiera di Santa Lucia annullata”, poi la soluzione in extremis: si svolgerà in via Agatocle

La Fiera di Santa Lucia si farà. L’appuntamento tradizionale dei giorni dedicati alle celebrazioni in onore della Santa Patrona è stato “salvato” in extremis, dopo il chiaro “no” arrivato dal Comitato per l’Ordine Pubblico, che ha ritenuto indispensabile, nei giorni di permanenza delle spoglie di Santa Lucia, mantenere totalmente libera la piazza della Borgata. Una corsa contro il tempo, dunque, quella messa in atto dal Comune di Siracusa per riuscire ad individuare uno spazio alternativo. Ne sono stati presi in esami svariati ma l’esigenza era che nemmeno la maggior parte delle vie limitrofe fossero occupate dalle postazioni dei commercianti ambulanti. Quando la decisione sembrava ormai assunta e definitiva, con l’annullamento della fiera per quest’anno, una proposta è risultata una strada percorribile. Così, nelle ultime ore, è arrivata la necessaria autorizzazione: la Fiera di Santa Lucia si svolgerà ma in via Agatocle, con punto di inizio nell’area dell’ex strada ferrata. Un altro “pezzo” sarà ospitato, invece, nei pressi di via Cuma. In totale saranno 60 le bancarelle che dal 14 dicembre e fino al 21 incluso esporranno la loro merce. Si tratta nella maggior parte di commercianti italiani (con una prevalenza di catanesi). Dal punto di vista tecnico il quadro è definito: ieri sono state prese le misure e tutto sembra quadrare. Questa mattina, invece, l’assegnazione. Soddisfatto il consigliere comunale Matteo Melfi, che ha seguito da vicino la vicenda. “Va evidenziato- sottolinea- il determinato impegno dell’amministrazione comunale per garantire alla città lo svolgimento della sua storica fiera – commenta il consigliere – Il sindaco, Francesco Italia ed il vicesindaco, Edy Bandiera hanno messo in campo ogni azione possibile, ottenendo per fortuna infine il risultato sperato”.




Dispersione scolastica e devianza giovanile, esteso a tutti i comuni il protocollo d’intesa per il contrasto

Protocollo d’intesa per la prevenzione della dispersione scolastica e la devianza giovanile in provincia di Siracusa. E’ stato sottoscritto ieri presso l’auditorium del liceo Einaudi di Siracusa, tra la Prefettura, i Comuni del territorio, il Tribunale, la Procura per i minorenni di Catania, la Procura di Siracusa, le forze di polizia, l’Ufficio Scolastico Provinciale, l’Inps e l’Associazione Nazionale Magistrati, alla presenza di tutti i dirigenti scolastici. Un documento attraverso il quale si mira anche alla piena attuazione delle funzioni di tutela dei minorenni o dei giovani adulti destinatari di provvedimenti giudiziari civili e penali. Un promo protocollo d’intesa era stato siglato il 30 novembre del 2022 con il solo Comune di Siracusa con la condivisione di una strategia che prevede sostanzialmente la puntuale analisi dei dati sulla dispersione scolastica e la sensibilizzazione dei genitori sul rispetto dell’obbligo formativo, con attenzione agli effetti della violazione nel caso di famiglie inadempienti. Si è quindi realizzata una mappatura degli istituti più a rischio, per poi passare alla programmazione di mirate attività di controllo da parte delle Forze di Polizia e alla puntuale sensibilizzazione dei dirigenti di tutte le scuole della provincia.
L’estensione del Protocollo a tutti i 21 Comuni della provincia rappresenta il risultato di un percorso condiviso, teso a potenziare gli strumenti per la prevenzione di tali fenomeni e a rafforzare la rete di protezione istituzionale e sociale a tutela del diritto di ciascuno alla piena realizzazione. Un passaggio fondamentale, anche in considerazione dell’entrata in vigore del decreto 159 del 2023, che inasprisce le conseguenze anche penali relativi alla violazione dell’obbligo dell’istruzione scolastica. I firmatari del documento hanno rimarcato che “la sinergia istituzionale alla base dell’intesa pattizia costituisce il valore aggiunto nell’azione di prevenzione e contrasto ai fenomeni della dispersione ed evasione scolastica, le quali – come hanno sottolineato Roberto Di Bella, Presidente del Tribunale per i Minorenni di Catania, Carla Santocono, Procuratore presso il Tribunale per i Minorenni di Catania, e Sabrina Gambino, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Siracusa – si traducono nella negazione di diritti, tra cui quello di proiettarsi consapevolmente verso il futuro”. L’Ufficio scolastico provinciale, attraverso la funzionaria Laura Lentini, ha assicurato il costante supporto a dirigenti e docenti che “quotidianamente si spendono per garantire l’effettivo diritto allo studio da parte dei minori”. A chiusura dell’incontro, il Prefetto Giovanni Signer, nel rivolgere “un sentito ringraziamento a tutti i sindaci per la sensibilità mostrata, attraverso l’adesione al Protocollo, verso le problematiche in argomento”, ha anticipato la “convocazione nel mese di marzo della prossima riunione dell’Osservatorio provinciale, al fine di monitorare l’andamento dei dati sulla dispersione scolastica e verificare l’adempimento degli obblighi pattizi”.




Omicidio in via Italia, quarantenne accoltellato a pochi passi dalla sua abitazione

Un uomo di 40 anni è stato ucciso nella tarda serata di ieri a Siracusa, nella zona di via Italia. Sarebbe stato raggiunto e accoltellato mortalmente a pochi passi dall’ingresso della sua abitazione. L’assassino si sarebbe dato subito alla fuga, facendo perdere le sue tracce.
La Procura di Siracusa ha aperto un’inchiesta con i primi sopralluoghi. Le indagini sono affidate alla Polizia di Stato. Ancora un mistero il movente del tragico fatto di sangue. Nelle ore scorse sarebbero state ascoltate alcune persone, tra loro i familiari della vittima e alcuni vicini di casa. Secondo alcune indiscrezioni, qualcuno avrebbe udito delle urla prima della drammatica scoperta. Come prassi, sono state acquisite le immagini di videosorveglianza delle telecamere presenti nella zona, alla ricerca di elementi utili alle indagini. Gli investigatori, secondo alcune fonti, sarebbero sulle tracce dell’aggressore.




Ruba un computer all’interno di una scuola, denunciato

Un uomo di 30 anni, già conosciuto alla forze di polizia, è stato denunciato per il reato di furto.
Il 30enne, già agli arresti domiciliari per precedenti reati contro il patrimonio e gli stupefacenti, si sarebbe introdotto all’interno del plesso scolastico “Di Mauro” di Priolo Gargallo, impossessandosi di un computer portatile e di altro materiale scolastico.
Le immediate indagini svolte dagli investigatori priolesi hanno consentito di individuare il ladro anche grazie al rinvenimento e al sequestro di indumenti indossati al momento del furto.